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Firenze celebra la musica: torna il Maggio Musicale Fiorentino

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Uno dei festival più prestigiosi d’Europa tra concerti sinfonici, grandi opere e nuove produzioni

Nel cuore di Firenze, tra arte, storia e suggestioni senza tempo, il Maggio Musicale Fiorentino torna ad incantare il pubblico con la sua 88ª stagione fino a luglio. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica e dello spettacolo, capace di richiamare visitatori da tutto il mondo. In programma, tre mesi di grandi eventi tra opere liriche e concerti, con capolavori che spaziano da Giuseppe Verdi a Ludwig Van Beethoven, affiancati da interpretazioni contemporanee e progetti innovativi. Per vivere al meglio questa esperienza, l’FH55 Hotel Calzaiuoliè una soluzione centrale e comoda, ideale per raggiungere facilmente i luoghi del festival e godere appieno dell’atmosfera unica della città.

In primavera, Firenze si risveglia in un’armonia di colori, profumi e suoni: le giornate si allungano, la luce accarezza i palazzi storici e l’arte sembra respirare ad ogni angolo, creando un’atmosfera unica, sospesa tra passato e presente. È proprio in questo contesto che la musica trova la sua espressione più autentica, diventando protagonista di una delle stagioni culturali più attese dell’anno. In questo scenario prende vita il Maggio Musicale Fiorentino, una manifestazione che affonda le sue radici nel lontano 1933, quando il direttore d’orchestra Vittorio Gui e il mecenate Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano, diedero vita ad un progetto destinato a segnare la storia della musica. L’idea era ambiziosa, proporre opere liriche e concerti sinfonici in una chiave nuova, valorizzando titoli rari e sperimentando soluzioni sceniche innovative. Fin dalle prime edizioni, il festival si distinse per l’elevato livello artistico e per la capacità di coinvolgere alcuni dei più grandi interpreti del panorama internazionale. Nel corso dei decenni, la rassegna ha attraversato epoche diverse mantenendo intatta la propria identità, ha saputo rinnovarsi senza tradire la tradizione, aprendosi a nuove forme di espressione e dialogando con linguaggi contemporanei. Questo equilibrio tra passato e futuro rappresenta ancora oggi uno dei suoi tratti distintivi: non solo una celebrazione della musica classica, ma un vero e proprio laboratorio culturale, capace di sorprendere e affascinare pubblici eterogenei. L’edizione 2026 si preannuncia particolarmente ricca e articolata.

Il programma propone una selezione di opere liriche che spaziano dai grandi capolavori del repertorio alle produzioni meno frequentate, offrendo un percorso musicale variegato e stimolante. Tra i titoli in programma spiccano alcuni grandi appuntamenti sinfonici e operistici: il 29 aprile è in programma la Sinfonia n. 9 in re minore di Ludwig van Beethoven, diretta dal maestro Zubin Mehta in occasione del suo 90° compleanno. Il 3 maggio sarà la volta di Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák, diretta da Michele Mariotti con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Dal 12 al 24 maggio andrà in scena ”Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, con la direzione di Emmanuel Tjeknavorian, mentre il 16 maggio sarà protagonista la Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler diretta da Myung-Whun Chung. Tra gli altri appuntamenti di maggio ci sarà anche Shéhérazade di Nikolai Rimsky-Korsakov (23 maggio) e un concerto dedicato a Ludwig van Beethoven e Anton Bruckner con Philippe Jordan e Beatrice Rana (28 maggio). Il mese di giugno proseguirà con concerti che spazieranno da Pyotr Ilyich Tchaikovsky e Sergei Rachmaninoff (6 giugno) a programmi dedicati a Felix Mendelssohn e Franz Schubert (9 giugno). Dal 14 al 25 giugno andrà in scena Giulio Cesare” di George Frideric Handel. A completare il cartellone, per suggellare un programma di straordinaria intensità artistica, recital e concerti diretti da Daniele Gatti con l’integrale delle sinfonie di Ludwig van Beethoven, distribuite tra il 18 giugno e il 1° luglio.

Il Maggio Musicale Fiorentino si conferma così uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi a livello internazionale, capace di unire tradizione e innovazione in un dialogo continuo con la città che lo ospita. Firenze, con il suo patrimonio artistico senza tempo, diventa parte integrante dell’esperienza, offrendo al pubblico un contesto unico in cui musica, storia e bellezza si fondono armoniosamente. Per vivere appieno questa atmosfera, soggiornare nel cuore della città rappresenta la scelta ideale: l’FH55 Hotel Calzaiuoli, grazie alla sua posizione strategica nel cuore della città, rappresenta un punto di partenza ideale per vivere il festival e scoprire le sue principali sedi, offrendo al tempo stesso un soggiorno confortevole e raffinato nel centro storico fiorentino.

Il Rotary Club Roma Tevere celebra “Note di Primavera”

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Domenica 12 aprile, la suggestiva cornice dell’Aula Magna della Facoltà Valdese di Teologia ha ospitato un evento dove l’arte e l’impegno sociale si sono fusi in un’unica, emozionante sinfonia. Il Rotary Club Roma Tevere ha infatti presentato il concerto “Note di Primavera – Musica da guardare, immagini da ascoltare”, un’esperienza sensoriale pensata per nutrire lo spirito e sostenere chi ha più bisogno.

Un dialogo tra musica e fotografia

Il cuore artistico della serata è stato il Maestro Giampiero Bruno, che ha incantato i presenti nella sua duplice veste di pianista e fotografo. Attraverso una performance sinestetica, il Maestro ha saputo trasformare i suoni in visioni e gli scatti in melodie, regalando al pubblico un’immersione totale nella bellezza.

Un riconoscimento all’eccellenza: Socio Onorario a Laura Bruno Ugolini

Uno dei momenti più significativi della serata è stato il conferimento della carica di Socio Onorario al Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Laura Bruno Ugolini.

Il Presidente ha voluto premiare una figura che da oltre 25 anni rappresenta un modello di dedizione e spirito di servizio. La motivazione del riconoscimento sottolinea come la neo-socia onoraria:

“Incarna quotidianamente un esempio concreto di servizio trasmettendo valore, difendendo la dignità e affrontando le sfide con l’entusiasmo, la determinazione ed il sorriso.”

Il Progetto “Adotta un Sorriso”

L’evento è stato il fulcro operativo del progetto di Club “Adotta un sorriso”, un’iniziativa che mira a restituire non solo la salute, ma anche la serenità a chi vive in situazioni di fragilità.

Il ricavato della serata è stato interamente devoluto all’Ambulatorio del Centro odontoiatrico vincenziano “Padre Giuseppe Menichelli” di Roma. Questa realtà, pilastro della solidarietà romana da oltre 25 anni, si impegna quotidianamente nel fornire:

  • Cure odontoiatriche completamente gratuite.
  • Supporto medico specialistico.
  • Tutela della dignità della persona attraverso la cura della salute orale.

Un invito alla partecipazione

L’impegno del Rotary Club Roma Tevere non si esaurisce con lo spegnersi delle luci in aula magna. Il progetto “Adotta un sorriso” rimane un invito aperto alla cittadinanza e a chiunque condivida i valori rotariani: è possibile sostenere attivamente le spese dei singoli percorsi di cura, trasformando una donazione in un cambiamento concreto nella vita di un individuo.

Sostenere un percorso di cure significa, in fondo, permettere a qualcuno di tornare a sorridere al mondo con fiducia.

Mestre, prof. taglia i capelli a due alunne. Boldrin e Scalfi (ORA! ): chiediamo provvedimenti immediati e una riforma strutturale del sistema scolastico italiano.

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Mestre, prof. taglia i capelli a due alunne. Boldrin e Scalfi (ORA! ): chiediamo provvedimenti immediati e una riforma strutturale del sistema scolastico italiano.

“L’episodio della docente supplente dell’Istituto Bellini di Mestre, che ha tagliato una ciocca di capelli a due studentesse di terza media davanti ai compagni, ci indigna profondamente. È un atto inaccettabile che lede la dignità fisica e psicologica di minori in un luogo che dovrebbe garantire sicurezza e crescita. Confidiamo che l’accertamento dei fatti e delle responsabilità faccia il suo naturale corso”. Michele Boldrin, Segretario Nazionale del partito ORA! e Laura Scalfi, responsabile istruzione e membro della segreteria nazionale del partito, esprimono in una nota diffusa alla stampa piena solidarietà alle ragazze e alle loro famiglie. “Umiliare una studentessa in classe è un abuso di potere mascherato da didattica. È l’esatto contrario dell’educazione. Questa vicenda, tuttavia-si legge ancora nella nota- ci impone di guardare oltre il singolo episodio per denunciare una criticità strutturale del nostro Paese: il sistema di reclutamento basato su graduatorie e supplenze. Oggi-spiegano Boldrin e Scalfi-150.000 insegnanti operano nelle scuole con incarichi temporanei, spesso assegnati senza un’adeguata verifica delle competenze relazionali e pedagogiche. Il problema non è essere supplenti, ma avere un sistema che inserisce nelle aule personale senza garantirne la solidità professionale e umana”. Per questo, ORA! chiede con urgenza “il superamento delle graduatorie: le assunzioni cioè devono basarsi su colloqui e portfolio, permettendo agli istituti di valutare l’idoneità del candidato anche sul piano pedagogico, psicologico e relazionale; una formazione iniziale seria, quindi un percorso universitario abilitante e strutturato, che includa solide basi di psicologia dell’apprendimento e gestione della classe; infine, valutazione continua dei docenti: un sistema non punitivo ma orientato alla crescita professionale, che integri osservazioni in aula, feedback degli studenti e indicatori di qualità didattica. Un sistema che non valuta non può migliorare. Le studentesse di Mestre-conclude la nota di ORA!-meritano rispetto e piena tutela. La scuola italiana necessita di una riforma che non si limiti a chiudere le forbici, ma che apra finalmente un futuro diverso”.

ROMA: Presentazione del volume “L’Enigma di Patmos e la nuova Era della Terra” di Francesco Venerando Mantegna

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ROMA – Si terrà presso il Senato della Repubblica, nella Sala “Caduti di Nassiriya” di Palazzo Madama, la conferenza stampa di presentazione del romanzo “L’Enigma di Patmos e la Nuova Era della Terra” di Francesco Venerando Mantegna.

L’iniziativa, promossa dal Senatore .Salvatore Sallemi, rappresenta un’importante occasione di approfondimento culturale e scientifico su tematiche di grande attualità, che spaziano tra riflessione filosofica e storica, scenari di guerra e utopia del possibile per una nuova era della società umana, sotto il segno dell’amore e della fratellanza.

L’evento, in programma dalle ore 18:00 alle 19:00, sarà moderato dalla Dott.ssa Lisa Di Giovanni, giornalista e scrittrice, esperta in relazioni e progetti di inclusione sociale.

Il libro propone una riflessione articolata sul rapporto tra conoscenza, spiritualità e prospettiva dell’umanità, in un intreccio narrativo attorno alle vicende dei protagonisti che entrano in contatto con una civiltà aliena distante anni luce dalla Terra, estremamenteavanzata e fondata sui valori sublimi dell’anima, nella dimensione dell’equilibrio cosmico che va oltre le nostre capacità cognitive. Si apre così l’orizzonte del superamento delle ingiustizie, dell’odio e delle prevaricazioni, in una chiave interpretativa avvincente che annulla i pregiudizi e punta alla nuova era felice dell’umanità. L’utopia del possibile.

I lavori della conferenza saranno trasmessi in diretta streaming sul sito web del Senato della

Repubblica e sul canale YouTube istituzionale.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di promozione culturale e di dialogo tra istituzioni, mondo accademico e società civile.

Il lusso del tempo lento: a Roma la ceramica diventa gesto creativo

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C’è un nuovo indirizzo, a Roma, che invita a rallentare. Non si tratta semplicemente di un luogo, ma di un’esperienza: uno spazio in cui il tempo si dilata, il rumore si attenua e la creatività torna a occupare il centro della scena.

Si chiama Made by You ed è un laboratorio dedicato alla decorazione della ceramica, nato a Vienna circa trent’anni fa da un’intuizione tanto essenziale quanto potente: restituire alle persone il piacere del fare, del creare, del trasformare.

Dopo aver attraversato l’Europa, conquistando un pubblico trasversale e curioso, il progetto approda finalmente a Roma. Da agosto 2025, in Piazza Baldassarre Avanzini, nel quartiere Monti Tiburtini, prende forma uno spazio che conserva intatto lo spirito originario: accogliente, inclusivo, profondamente umano.

Qui, la creatività non è riservata agli esperti. Non esistono prerequisiti, né aspettative. Solo la libertà di scegliere un oggetto — una tazza, un piatto, un vaso — e iniziare a raccontarlo attraverso il colore. Il gesto è semplice, quasi meditativo. Il risultato, sempre unico.

L’esperienza si sviluppa in circa due ore e mezza, durante le quali ogni partecipante viene accompagnato con discrezione e competenza. Poi, il momento dell’attesa: la cottura, necessaria a fissare i colori e trasformare un’idea in materia. Qualche giorno dopo, quell’oggetto sarà pronto. Imperfetto, autentico, irripetibile.

Ma Made by You è anche un luogo da vivere insieme. Compleanni, celebrazioni, incontri tra amici o attività di team building trovano qui una nuova dimensione: più intima, più lenta, più consapevole.

In un’epoca dominata dalla velocità e dalla riproducibilità, questo spazio rappresenta una scelta controcorrente. Un ritorno alla manualità come forma di benessere, alla concentrazione come lusso, alla creatività come linguaggio personale.

Aperto dal martedì alla domenica e pensato per un pubblico internazionale, Made by You accoglie con naturalezza chiunque desideri prendersi una pausa dal quotidiano.

Perché, a volte, il vero privilegio non è fare di più.
Ma concedersi il tempo di creare.

MadeByYou si trova in Piazza Baldassarre Avanzini, 59 Roma

“Primavera nei Borghi”, il plauso di Gianluca Quadrini: «Arpino faro della cultura megalitica

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Grazie al Presidente Zarrelli per la tutela della nostra identità»

​FROSINONE / ARPINO – In un clima di grande fermento culturale per la manifestazione nazionale “Primavera nei Borghi”, il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, rinnova con forza il proprio sostegno all’iniziativa “Le Mura e il Tempo dei Ciclopi” che si terrà oggi ad Arpino. Un evento che non è solo una celebrazione storica, ma un vero e proprio atto d’amore verso la terra ciociara.

​«Oggi Arpino si conferma capitale della storia arcaica», esordisce Gianluca Quadrini. «Le Mura Pelasgiche rappresentano un unicum nel panorama archeologico mondiale. Vedere queste pietre millenarie tornare a vivere attraverso la narrazione del Ver Sacrum ci ricorda che le nostre radici sono profonde, solide e gloriose. È un onore per me, come rappresentante della Provincia e di ANCI Lazio, sostenere un progetto che unisce il rigore scientifico di accademici come i professori Magli e Corsetti alla passione della comunità locale».

​Un passaggio fondamentale dell’intervento di Quadrini è dedicato al vertice dell’associazione organizzatrice:

«Sento il dovere di rivolgere un ringraziamento profondo e sentito al Presidente dell’Archeoclub di Arpino, il Dott. Saverio Zarrelli. Il suo instancabile impegno, la sua competenza e la sua visione sono stati il motore immobile di questa rinascita culturale. Grazie alla sua guida attenta, l’Archeoclub non si limita a conservare il passato, ma lo rende attuale, accessibile e vibrante. Il Dott. Zarrelli ha saputo interpretare magistralmente lo spirito del “Cammino della Speranza”, trasformando la ricerca storica in un volano di promozione turistica e sociale per l’intero territorio».

​Quadrini sottolinea poi il valore simbolico del rito che si terrà alle 18:30:

«Il rito del Ver Sacrum, con il suo fuoco purificatore che brucia dubbi e fallimenti per far emergere un nuovo spirito collettivo, è un messaggio di straordinaria attualità. Come amministratori, dobbiamo trarre ispirazione da questa “Primavera dei Borghi”: l’obiettivo comune è proprio quello di dare corpo a un nuovo “pagus”, valorizzando i nostri centri storici per sottrarli all’oblio e allo spopolamento. Arpino, con le sue mura ciclopiche, ci insegna che ciò che è costruito con fondamenta solide resiste al tempo; allo stesso modo, la nostra identità culturale deve essere il basamento su cui edificare lo sviluppo economico e turistico della nostra Provincia».

​«Concludo – chiosa il Consigliere – invitando tutti a lasciarsi incantare dalla “Voce delle Pietre”. Un plauso ancora a Saverio Zarrelli e a tutta la squadra dell’Archeoclub per aver acceso, ancora una volta, una luce accecante sulla bellezza eterna di Arpino».

Anguillara Sabazia. Restauro Madonna delle Grazie: raccolti 12.500 euro, la comunità finanzia il recupero

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Sua Eccellenza Savi
Sua Eccellenza Savi

Presentato il progetto con Diocesi, Comune e tecnici. Interventi già definiti: ora servono altri fondi.

ANGUILLARA SABAZIA – Il progetto per il restauro Madonna delle Grazie Anguillara Sabazia entra in una fase concreta. Nella sede comunale dell’ex Consorzio è stato presentato il piano di recupero del santuario, uno dei luoghi più identitari della città, con lavori già definiti, un primo fondo disponibile e una richiesta chiara rivolta alla comunità: partecipare direttamente alla raccolta necessaria per far partire l’intervento.

All’incontro hanno preso parte il vescovo della Diocesi di Civita Castellana Marco Salvi, il rettore della parrocchia mons. Luigi Romano, il professor Claudio Canonici, responsabile dell’Ufficio diocesano beni culturali, la storica dell’arte Viviana Normando e l’architetto Luigi Cerocchi, incaricato del restauro. Presenti anche esponenti delle istituzioni locali, tra cui il sindaco Angelo Pizzigallo con un messaggio scritto, gli assessori Christian Calabrese ed Enrico Serami, il responsabile dell’ufficio tecnico Pietro Centofiori e Giulia Pollini, storica dell’arte della Soprintendenza ABAP Viterbo ed Etruria meridionale.

Relatori per il restauro e Arch Pollini Sovrintendenza

Il quadro economico è stato indicato con precisione. Per completare il restauro servono circa 50mila euro. Al momento, come spiegato da mons. Luigi Romano, il fondo ha raggiunto 12.500 euro, somma composta da donazioni private già raccolte e dal contributo comunale di 2.500 euro annunciato durante l’incontro. Questo significa che la parte decisiva deve ancora essere costruita, e sarà la risposta della comunità a fare la differenza.

Il punto che interessa di più ai cittadini è proprio questo: come si può contribuire concretamente. Dai documenti presentati e dalle informazioni diffuse durante l’evento emerge che il sostegno è già attivo e accessibile. Si può donare con un bonifico intestato a Parrocchia di Santa Maria Assunta in Cielo, utilizzando l’IBAN IT08C0200838880000400318178. Le causali indicate sono due: “Restauro MDG in chiaro” per chi desidera rendere riconoscibile la donazione e “Restauro MDG anonimo” per chi preferisce non comparire. È stata inoltre indicata una modalità digitale tramite QR code presente sui volantini distribuiti, utile sia per effettuare la donazione sia, è stato detto, per consultare in modo trasparente lo stato del fondo.

Non è tutto. La raccolta passerà anche attraverso iniziative pubbliche collegate al progetto. Mons. Luigi Romano ha annunciato che il 26 aprile alle ore 19, nella chiesa di San Francesco, sarà presentato il suo libro “Litanie Mariane meditate”. Il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto al Fondo Restauro Madonna delle Grazie. Anche questo è un passaggio rilevante, perché trasforma un appuntamento culturale e religioso in uno strumento diretto di sostegno al cantiere.

Sul piano tecnico, l’intervento illustrato dall’architetto Luigi Cerocchi riguarda opere di conservazione precise: il risanamento delle parti interessate da umidità, la rimozione e il rifacimento degli intonaci, il ripristino dell’impianto elettrico e la pulizia della copertura. Non si parla quindi di un restyling generico, ma di lavori necessari per mettere in sicurezza e preservare un edificio che per Anguillara Sabazia ha un valore storico, culturale e devozionale riconosciuto da tutti i relatori intervenuti.

Anche il Comune ha scelto di dare un segnale pubblico. Nel messaggio inviato all’assemblea, il sindaco Angelo Pizzigallo ha definito la chiesa della Madonna delle Grazie:

Arch Luigi Cerocchi, Don Luigi Romano, Assessore Christian Calabrese

“un simbolo profondo dell’identità di Anguillara Sabazia”.

Il primo cittadino sottolinea come il restauro non riguardi soltanto un luogo di culto, ma rappresenti un intervento sulla memoria collettiva della comunità. In questa prospettiva si inserisce anche il contributo deliberato dall’amministrazione, inteso come segnale concreto di responsabilità verso il patrimonio condiviso.

La dimensione storica del santuario è stata richiamata dalla dott.ssa Viviana Normando, che ha ricordato come l’edificio sia documentato già nel 1574 e come la sua presenza emerga anche nelle visite pastorali successive. Centrale nella tradizione locale resta poi il riferimento al 19 luglio 1796, quando, secondo la memoria tramandata, l’effige della Madonna collocata nel catino absidale avrebbe aperto gli occhi. Un episodio che ha rafforzato nei secoli il legame tra la comunità e questo luogo affacciato sul lago, tra i più riconoscibili di Anguillara Sabazia.

Qui sta il punto vero della notizia. Fatto: il progetto di restauro è stato presentato, i lavori sono stati spiegati e il costo complessivo è stato quantificato. Fatto: nel fondo ci sono oggi 12.500 euro. Fatto: la comunità può contribuire subito, con bonifico, con strumenti digitali tracciabili e partecipando agli eventi il cui ricavato sarà destinato al restauro. Il resto dipenderà dalla capacità del territorio di stringersi davvero attorno a uno dei suoi simboli più forti.

Il valore pubblico di questa vicenda è tutto qui: non una semplice conferenza, ma un appello concreto ai cittadini. Restaurare la Madonna delle Grazie significa conservare un bene religioso, storico e identitario. E adesso, per chi vuole farlo, ci sono già strumenti precisi per passare dalle parole al contributo reale.

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Ok campagna invecchiamento attivo ma con giuste risorse”

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Sociale, Tiso(Accademia IC): “Ok campagna invecchiamento attivo ma con giuste risorse”

“Anziani e partecipazione attiva alla vita sociale. Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha lanciato recentemente la campagna istituzionale dedicata all’invecchiamento attivo, con l’obiettivo di rinnovare la percezione sociale della terza età. E in Italia la spinta è già istituzionale: claim e lancio mediatico sono accompagnati da lavori preparatori per un Piano nazionale. Gli Obiettivi principali della campagna, come detto poc’anzi puntano a valorizzare il rapporto tra giovani e anziani, col dialogo intergenerazionale presentato come strumento chiave per la coesione sociale; favorire la trasmissione di competenze, ridurre isolamento e distanza culturale; e a promuovere autonomia e partecipazione degli anziani. Siamo di fronte a una iniziativa governativa certamente interessante e lodevole ma che, senza i necessari investimenti, rischia di restare simbolica. È chiaro che servono indicatori, finanziamenti e piani locali, coinvolgendo davvero giovani e terzo settore: progettare attività con scuole, associazioni e imprese sociali per garantire ricadute pratiche. In conclusione, la campagna sull’invecchiamento attivo può ridurre isolamento e valorizzare il contributo degli anziani, ma richiede politiche integrate (sanità, lavoro, abitare, istruzione) e risorse vere e rilevanti per trasformare il messaggio in servizi concreti”.

Lo dichiara in una nota Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della Associazione Bandiera Bianca.

Geografie Interiori di Giusy Lauriola nella sede di BARNES Roma

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Fino al 16 maggio 2026 – BARNES Piazza della Minerva 78 Roma

Sarà visitabile fino al prossimo 16 maggio 2026, la mostra Geografie Interiori dell’artista romana Giusy Lauriola, ospitata nella sede di BARNES Roma, la prima personale accolta in questi spazi che inaugura il programma artistico che l’ufficio romano ha scelto di sviluppare nel corso dell’anno, aprendo i propri ambienti a progetti culturali che mettono in relazione arte contemporanea e spazio abitativo.

Le opere esposte costruiscono, nel loro insieme, Geografie interiori, in cui paesaggio, figura e simbolo si intrecciano, dando forma a una riflessione sulle dinamiche invisibili che attraversano le relazioni e abitano lo spazio della mente.  Attraverso l’uso di resina, acrilico e smalto, Lauriola realizza superfici luminose stratificate e fluide in cui materia e luce si fondono, generando spazi sospesi tra visibile e immaginato. Le opere si configurano come campi percettivi in cui forme, presenze e simboli emergono e si trasformano, suggerendo una realtà in continua evoluzione.

Le Atmosfere sospese sono “luoghi” in cui luce e materia si incontrano, generando campi percettivi attraversati da presenze minime, come viaggiatori interiori. In questo stesso orizzonte si sviluppano i Sentimenti sospesi, che indagano la relazione come spazio condiviso, in cui le presenze si avvicinano, si sfiorano e si fondono. I Nuclei primordiali evocano forme essenziali legate all’origine della vita: fiori che emergono come apparizioni leggere, tracce di una natura che si manifesta in forma silenziosa. In organza e resina, forme di luce affiorano come presenze impalpabili, evocando uno spazio sospeso tra visibile e invisibile.

La mostra nasce dalla collaborazione con BARNES Roma, flagship in Piazza della Minerva, 78 inaugurato nel 2023, parte del network BARNES International Realty, realtà di riferimento nel settore immobiliare di prestigio che promuove un’idea di art de vivre in cui arte, architettura e spazio abitativo dialogano tra loro. Attraverso il progetto BARNES Art & Design, il gruppo sviluppa una visione che integra arte, design e residenza contemporanea, riconoscendo nell’opera d’arte un elemento capace di accompagnare e trasformare l’esperienza dello spazio.

In questo dialogo tra arte e spazio abitato, le opere di Lauriola aprono finestre verso dimensioni in cui luce, materia e immaginazione esaltano la bellezza delle dimore che le accolgono.

Breve Bio di Giusy Lauriola

Giusy Lauriola è stata finalista al Singulart International Women’s Day Award 2025, ha ricevuto il Premio Arbiter Fata Verde nel 2021 e una Menzione d’Onore della Circle Foundation nel 2020 e nel 2022. È stata inoltre finalista al Premio Lupa e al Premio Celeste. Nel 2020 il suo lavoro è stato incluso nell’Atlante dell’Arte Contemporanea De Agostini.  Nel 2015 ha vinto il concorso del Museo Pier Maria Rossi.

Ha esposto in istituzioni e musei tra cui il MACRO (Museo d’Arte Contemporanea di Roma) Palazzo Merulana, Il Polo Culturale di Roma Capitale La Vaccheria, l’Aranciera di San Sisto, il Museo Correale di Terranova, la Pinacoteca Comunale Antonio Sapone di Gaeta e il Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia. Ha partecipato all’International Photo Festival di Łódź (Polonia) ed ha esposto presso gli Istituti Italiani di Cultura di Tokyo e Damasco, oltre che in fiere come Arte in Nuvola di Roma e a quelle di  Genova, Padova e Parma.

Le sue mostre sono state curate da numerosi critici e curatori tra cui Hans Achtner, Giorgia Calò, Maurizio Calvesi, Antonietta Campilongo, Manuela De Leonardis, Micol Di Veroli, Carlo Ercoli, Gianluca Marziani, Manuela Pacelli, Sergio Rispoli, Rossella Savarese e Agnieszka Zakrzewicz.

Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero, tra cui il Copelouzos Family Art Museum di Atene, la SanPaolo Invest Art CollectionThe First Arte Hotel e Abitart Hotel di Roma, la Pinacoteca Comunale Antonio Sapone di Gaeta e il Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia.

Photo credits: Roma Exclusive Magazine

L’ufficio stampa di Giusy Lauriola

Stefania Vaghi Comunicazione

Agricoltura, Confeuro a Verona e Torino a tutela di cittadini e piccoli produttori

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Agricoltura, Confeuro a Verona e Torino a tutela di cittadini e piccoli produttori

“Prosegue nel Nord Italia il tour nazionale della Confederazione degli Agricoltori Europei, insieme al Caf e al Patronato Labor, ente promosso dalla Confeuro. Il percorso, fortemente voluto dal presidente nazionale Andrea Tiso e dalla presidente del Patronato Labor Carmela Tiso, ha l’obiettivo di incontrare cittadini, agricoltori, imprenditori del settore primario, iscritti e associati, per raccogliere esigenze e proposte concrete delle comunità agricole e civili. Dopo gli appuntamenti in tutto il centro sud Italia, la scorsa settimana ecco le tappe importanti a Torino e Verona. “Questa iniziativa – spiega Andrea Tiso – è una fondamentale occasione di confronto diretto con il territorio. In Piemonte e in Veneto abbiamo riscontrato partecipazione e attenzione, affrontando con cittadini e piccoli e medi imprenditori del settore primario i temi cruciali della agricoltura, l’impatto del cambiamento climatico e le nuove sfide poste dallo scenario globale”. Il tour ha rappresentato, inoltre, un’occasione importante per far conoscere l’impegno quotidiano del Caf e del Patronato Labor nel garantire servizi di qualità a lavoratori, famiglie e imprese. “Siamo accanto alle persone non solo per ascoltare, ma per proporre soluzioni – ha sottolineato Carmela Tiso -. Il nostro obiettivo è costruire un dialogo continuo e portare le istanze del territorio all’attenzione delle istituzioni”, ha aggiunto il presidente nazionale Confeuro, Andrea Tiso. “Con oltre 300 mila associati, circa 500 operatori sociali e una rete nazionale di servizi, Confeuro e Labor sono punti di riferimento nel panorama italiano per l’assistenza previdenziale, fiscale e sociale, sia per milioni di cittadini sia per migliaia di agricoltori presenti su tutto il territorio nazionale”, hanno concluso da Confeuro.