Grazie al Presidente Zarrelli per la tutela della nostra identità»
FROSINONE / ARPINO – In un clima di grande fermento culturale per la manifestazione nazionale “Primavera nei Borghi”, il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, rinnova con forza il proprio sostegno all’iniziativa “Le Mura e il Tempo dei Ciclopi” che si terrà oggi ad Arpino. Un evento che non è solo una celebrazione storica, ma un vero e proprio atto d’amore verso la terra ciociara.

«Oggi Arpino si conferma capitale della storia arcaica», esordisce Gianluca Quadrini. «Le Mura Pelasgiche rappresentano un unicum nel panorama archeologico mondiale. Vedere queste pietre millenarie tornare a vivere attraverso la narrazione del Ver Sacrum ci ricorda che le nostre radici sono profonde, solide e gloriose. È un onore per me, come rappresentante della Provincia e di ANCI Lazio, sostenere un progetto che unisce il rigore scientifico di accademici come i professori Magli e Corsetti alla passione della comunità locale».

Un passaggio fondamentale dell’intervento di Quadrini è dedicato al vertice dell’associazione organizzatrice:
«Sento il dovere di rivolgere un ringraziamento profondo e sentito al Presidente dell’Archeoclub di Arpino, il Dott. Saverio Zarrelli. Il suo instancabile impegno, la sua competenza e la sua visione sono stati il motore immobile di questa rinascita culturale. Grazie alla sua guida attenta, l’Archeoclub non si limita a conservare il passato, ma lo rende attuale, accessibile e vibrante. Il Dott. Zarrelli ha saputo interpretare magistralmente lo spirito del “Cammino della Speranza”, trasformando la ricerca storica in un volano di promozione turistica e sociale per l’intero territorio».

Quadrini sottolinea poi il valore simbolico del rito che si terrà alle 18:30:
«Il rito del Ver Sacrum, con il suo fuoco purificatore che brucia dubbi e fallimenti per far emergere un nuovo spirito collettivo, è un messaggio di straordinaria attualità. Come amministratori, dobbiamo trarre ispirazione da questa “Primavera dei Borghi”: l’obiettivo comune è proprio quello di dare corpo a un nuovo “pagus”, valorizzando i nostri centri storici per sottrarli all’oblio e allo spopolamento. Arpino, con le sue mura ciclopiche, ci insegna che ciò che è costruito con fondamenta solide resiste al tempo; allo stesso modo, la nostra identità culturale deve essere il basamento su cui edificare lo sviluppo economico e turistico della nostra Provincia».
«Concludo – chiosa il Consigliere – invitando tutti a lasciarsi incantare dalla “Voce delle Pietre”. Un plauso ancora a Saverio Zarrelli e a tutta la squadra dell’Archeoclub per aver acceso, ancora una volta, una luce accecante sulla bellezza eterna di Arpino».

