Presentato il progetto con Diocesi, Comune e tecnici. Interventi già definiti: ora servono altri fondi.
ANGUILLARA SABAZIA – Il progetto per il restauro Madonna delle Grazie Anguillara Sabazia entra in una fase concreta. Nella sede comunale dell’ex Consorzio è stato presentato il piano di recupero del santuario, uno dei luoghi più identitari della città, con lavori già definiti, un primo fondo disponibile e una richiesta chiara rivolta alla comunità: partecipare direttamente alla raccolta necessaria per far partire l’intervento.
All’incontro hanno preso parte il vescovo della Diocesi di Civita Castellana Marco Salvi, il rettore della parrocchia mons. Luigi Romano, il professor Claudio Canonici, responsabile dell’Ufficio diocesano beni culturali, la storica dell’arte Viviana Normando e l’architetto Luigi Cerocchi, incaricato del restauro. Presenti anche esponenti delle istituzioni locali, tra cui il sindaco Angelo Pizzigallo con un messaggio scritto, gli assessori Christian Calabrese ed Enrico Serami, il responsabile dell’ufficio tecnico Pietro Centofiori e Giulia Pollini, storica dell’arte della Soprintendenza ABAP Viterbo ed Etruria meridionale.

Il quadro economico è stato indicato con precisione. Per completare il restauro servono circa 50mila euro. Al momento, come spiegato da mons. Luigi Romano, il fondo ha raggiunto 12.500 euro, somma composta da donazioni private già raccolte e dal contributo comunale di 2.500 euro annunciato durante l’incontro. Questo significa che la parte decisiva deve ancora essere costruita, e sarà la risposta della comunità a fare la differenza.
Il punto che interessa di più ai cittadini è proprio questo: come si può contribuire concretamente. Dai documenti presentati e dalle informazioni diffuse durante l’evento emerge che il sostegno è già attivo e accessibile. Si può donare con un bonifico intestato a Parrocchia di Santa Maria Assunta in Cielo, utilizzando l’IBAN IT08C0200838880000400318178. Le causali indicate sono due: “Restauro MDG in chiaro” per chi desidera rendere riconoscibile la donazione e “Restauro MDG anonimo” per chi preferisce non comparire. È stata inoltre indicata una modalità digitale tramite QR code presente sui volantini distribuiti, utile sia per effettuare la donazione sia, è stato detto, per consultare in modo trasparente lo stato del fondo.
Non è tutto. La raccolta passerà anche attraverso iniziative pubbliche collegate al progetto. Mons. Luigi Romano ha annunciato che il 26 aprile alle ore 19, nella chiesa di San Francesco, sarà presentato il suo libro “Litanie Mariane meditate”. Il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto al Fondo Restauro Madonna delle Grazie. Anche questo è un passaggio rilevante, perché trasforma un appuntamento culturale e religioso in uno strumento diretto di sostegno al cantiere.

Sul piano tecnico, l’intervento illustrato dall’architetto Luigi Cerocchi riguarda opere di conservazione precise: il risanamento delle parti interessate da umidità, la rimozione e il rifacimento degli intonaci, il ripristino dell’impianto elettrico e la pulizia della copertura. Non si parla quindi di un restyling generico, ma di lavori necessari per mettere in sicurezza e preservare un edificio che per Anguillara Sabazia ha un valore storico, culturale e devozionale riconosciuto da tutti i relatori intervenuti.
Anche il Comune ha scelto di dare un segnale pubblico. Nel messaggio inviato all’assemblea, il sindaco Angelo Pizzigallo ha definito la chiesa della Madonna delle Grazie:

“un simbolo profondo dell’identità di Anguillara Sabazia”.
Il primo cittadino sottolinea come il restauro non riguardi soltanto un luogo di culto, ma rappresenti un intervento sulla memoria collettiva della comunità. In questa prospettiva si inserisce anche il contributo deliberato dall’amministrazione, inteso come segnale concreto di responsabilità verso il patrimonio condiviso.
La dimensione storica del santuario è stata richiamata dalla dott.ssa Viviana Normando, che ha ricordato come l’edificio sia documentato già nel 1574 e come la sua presenza emerga anche nelle visite pastorali successive. Centrale nella tradizione locale resta poi il riferimento al 19 luglio 1796, quando, secondo la memoria tramandata, l’effige della Madonna collocata nel catino absidale avrebbe aperto gli occhi. Un episodio che ha rafforzato nei secoli il legame tra la comunità e questo luogo affacciato sul lago, tra i più riconoscibili di Anguillara Sabazia.
Qui sta il punto vero della notizia. Fatto: il progetto di restauro è stato presentato, i lavori sono stati spiegati e il costo complessivo è stato quantificato. Fatto: nel fondo ci sono oggi 12.500 euro. Fatto: la comunità può contribuire subito, con bonifico, con strumenti digitali tracciabili e partecipando agli eventi il cui ricavato sarà destinato al restauro. Il resto dipenderà dalla capacità del territorio di stringersi davvero attorno a uno dei suoi simboli più forti.

