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Incidenti stradali, notte tragica tra Roma e Milano: morti tre giovani

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STRADE E PIAZZE DESERTE A FERRAGOSTO, VIA CRISTOFORO COLOMBO

17enne perde la vita sulla Colombo, due ragazzi morti in uno schianto nel capoluogo lombardo

di Piero Bonito Oliva

ROMA – Notte drammatica sulle strade italiane, con due gravi incidenti mortali tra Roma e Milano che hanno provocato la morte di tre giovani.

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Nella Capitale, un ragazzo di 17 anni ha perso la vita in un incidente avvenuto intorno alle 2 su via Cristoforo Colombo, in direzione Ostia. Lo scontro, all’altezza del chilometro 12,6, ha coinvolto una microcar e un’auto.

Il giovane era alla guida della microcar e per lui non c’è stato nulla da fare. Il passeggero, anche lui minorenne, è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale. Ferito anche il conducente dell’auto, un uomo italiano di 53 anni, ricoverato al San Camillo.

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INDAGINI E ACCERTAMENTI

Sul conducente della vettura sono stati eseguiti gli accertamenti di rito per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Entrambi i mezzi, una microcar e un’auto, sono stati sequestrati.Sul posto sono intervenuti gli agenti del IX Gruppo Eur della polizia locale, impegnati nella ricostruzione della dinamica.

IL DRAMMA A MILANO

Un altro incidente mortale si è verificato poche ore dopo a Milano, in viale Mugello, dove hanno perso la vita due giovani di 20 e 23 anni. I due viaggiavano su una motocicletta che si è scontrata con un’auto intorno alle 4 del mattino.

Anche in questo caso sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica. Il conducente dell’auto, un uomo di 61 anni, è rimasto ferito ma non in modo grave.

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Due episodi distinti che riaccendono l’attenzione sulla sicurezza stradale nelle grandi città.

 «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Pierfrancesco Favino protagonista della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici a San Siro

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L’attore, accompagnato dal violinista Giovanni Zanon, interpreterà un testo di grande forza evocativa

ROMA – Pierfrancesco Favino sarà uno dei protagonisti della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma il prossimo 6 febbraio allo Stadio San Siro a Milano. Considerato tra i volti più autorevoli e rappresentativi del panorama cinematografico italiano e internazionale, avrà un ruolo centrale all’interno della Cerimonia, riconoscimento della sua capacità di incarnare lo spirito creativo e culturale italiano.
La sua performance sarà un omaggio all’Armonia dei territori e al dialogo tra città e montagna attraverso l’interpretazione di un testo di grande forza evocativa. L’esibizione sarà accompagnata da partiture originali eseguite dal violinista Giovanni Zanon, dando vita a un dialogo concepito per offrire al pubblico un’esperienza profondamente immersiva.
La presenza di Pierfrancesco Favino sottolinea i tratti di unicità e Spirito Italiano della Cerimonia di Apertura, amplificando l’attesa per un evento che promette di sorprendere e di emozionare il mondo. La sua interpretazione carica di intensità, sarà uno dei tanti momenti iconici della serata, contribuendo a rendere l’avvio dei Giochi un appuntamento davvero imperdibile: un incontro tra arte, sport e italianità che rimarrà impresso nella memoria collettiva.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Accordo di collaborazione per attività e imprese “Confesercenti – UniCredit”

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Nuovo accordo di collaborazione nell’ambito del credito alle imprese, sottoscritto nei giorni scorsi dalla Confesercenti regionale del Lazio con UniCredit.

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L’accordo è stato presentato ai vertici della Confesercenti della provincia di Latina lo scorso 16 luglio, presso i locali dell’Associazione in Latina, alla presenza della Presidente provinciale Confesercenti Susanna Gloria Mancinelli, del Coordinatore provinciale Ivan Simeone e dei Consiglieri Silvano Moretto e Roberto Stabellini. Per UniCredit sono intervenuti Manuela Pompili, Area Manager Retail Latina, e Enrico Bussotti, Vice Area Manager e referente del Business Retail.

Nell’ambito di questo primo incontro, si sono illustrati i termini dell’accordo che permetterà alle imprese e attività associate Confesercenti, di avere una opportunità in più per accedere al credito ordinario ed agevolato per tramite dell’Ufficio Confesercenti di Latina, che curerà l’attività di preistruttoria amministrativa.

Un aspetto essenziale, è stato evidenziato nella riunione, è il rapporto di consulenza personale con l’Istituto di Credito nonché la velocità di risposta.

Alla ripresa dei lavori, dopo la pausa estiva, si terrà un apposito seminario informativo per imprese, attività e consulenti di Confesercenti con gli operatori economici di UniCredit per approfondire tutte le opportunità messe a disposizione e le procedure di accesso all’accordo.

TRANI  INDAGINE “OLTREMARE” 

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ESEGUITE 47 MISURE CAUTELARI DAI CARABINIERI DI TRANI 

 Questa mattina 250 Carabinieri della Compagnia di Trani – supportati da personale del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani, nonché dei Comandi Provinciali di Bari e Foggia, del 6° Nucleo Elicotteri, dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia e del Nucleo Cinofili di Modugno – hanno dato esecuzione – nelle città di Trani, Bisceglie, Andria, Barletta, Ruvo di Puglia, Corato ed Altamura – all’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal GIP del Tribunale di Trani su richiesta di questa Procura della Repubblica – nella quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza nel procedimento a carico di 47 soggetti, indagati per più episodi di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. 

Il provvedimento cautelare è l’esito di attività investigativa – condotta da maggio 2022 a giugno 2023 dalla locale Compagnia Carabinieri di Trani, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trani – scaturita da approfondimenti investigativi afferenti il sequestro di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana proveniente dalla Spagna, che hanno condotto a ricostruire una filiera di vendita di sostanze stupefacenti. 

In particolare, il personale della Sezione Operativa di Trani, unitamente ai militari della locale Stazione, sviluppando – su delega della Procura di Trani – spunti investigativi provenienti dal sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacente del tipo marijuana, risultata essere appena arrivata via mare dalla Spagna, portava alla luce una fiorente attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio di sostanze stupefacenti che interessava più soggetti residenti nell’hiterland della provincia Barletta-Andria-Trani, ai quali un vasto numero di acquirenti si rivolgeva per ottenere in compravendita sostanza stupefacente, non solo del tipo marijuana, ma anche hashish e prevalentemente cocaina. 

L’approfondimento investigativo disposto dalla Procura di Trani e svolto dal personale dell’Arma ha dato luogo ad una complessa attività di indagine, favorita da una proficua conoscenza delle dinamiche criminali locali, che ha permesso di formulare la richiesta di misura cautelare. 

Secondo l’impostazione accusatoria prospettata dal Pubblico Ministero e accolta dal Gip – fatta salva la valutazione nelle successive fasi processuali condotta anche alla luce del contributo della difesa – le indagini hanno consentito di ravvisare la gestione di una fiorente attività di vendita di sostanze stupefacenti (cocaina in maniera quasi del tutto esclusiva) che avveniva prevalentemente nella zona della Via Andria-Largo G. Francia, considerata la principale piazza di spaccio della città, centro nevralgico dell’attività di vendita al dettaglio delle sostanze psicotrope. 

Le indagini permettevano altresì di appurare che, oltre alla vendita al dettaglio, tutti i correi avevano il compito di rifornire, all’ingrosso, anche piazze di spaccio insistenti nei comuni più prossimi. In tale ottica, si è anche proceduto al sequestro – in quattro distinte operazioni altrettanti pacchi contenenti sostanza stupefacente di varia natura, del peso complessivo di 9 kg circa. 

47 sono i soggetti colpiti dalla odierna misura cautelare, di cui: 

  1. per 31 di essi l’Autorità Giudiziaria ha disposto la custodia in carcere, poichè si occupavano di procacciare la droga, definendo in prima persona le dinamiche funzionali poste in essere per la consumazione delle condotte crimonose e di gestire i contatti telefonici con i vari acquirenti; 
  2. per altri 8 è stata disposta la custodia cautelare presso il proprio domicilio; 
  3. per i restanti 8 è stata adottata la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di residenza. 

Le investigazioni – supportate da attività tecnica espletata mediante intercettazioni telefoniche, acquisizione di tabulati, riprese video, monitoraggio dei veicoli, ordinaria attività di polizia giudiziaria quali servizi di osservazione, controllo, pedinamento, acquisizione documentale, escussioni testimoniali, perquisizioni e sequestri – hanno permesso di registrare un numero di cessioni davvero singificativo, le cui richieste giungevano ai vari spacciatori o direttamente in loco – ove era sempre presente qualcuno pronto a soddisfare le esigenze dei vari avventori – o tramite preventivo contatto telefonico che era caratterizzato dall’utilizzo di linguaggio criptico, atto a dissimulare il reale significato delle richieste e degli accordi per la consegna della droga (<<Mi porti due panini>>, <<Mi servono assolutamente 3 caffè>>, <<Per favore puoi venire da sotto al ponticello>>) con cui venivano fornite indicazioni di dettaglio sul luogo e sulle modalità di incontro con lo spacciatore. Gli scambi avvenivano poi nei pressi delle abitazioni degli spacciatori oppure nelle predette piazze o in luoghi prestabiliti, quasi sempre in zone periferiche della città, per eludere eventuali controlli delle Forze dell’Ordine. 

Nel corso dell’attività – inoltre – si è proceduto: 

all’arresto in flagranza di nr. 11 persone; 

al deferimento in stato di libertà di altre 5 per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; 

all’esecuzione di 29 segnalazioni per illeciti amministrativi (ex art.75 dpr 309/90) ad altrettanti acquirenti; 

al sequestro di 41.750,00 euro, ritenuto provento dell’attività illecita; 

al sequestro di significativi quantitativi di cocaina, hashish e marijuana; 

al rinvenimento di materiale vario per il taglio e il confezionamento della sostanza, di schede telefoniche e telefoni cellulari utilizzati per la commissione dei reati oggetto di indagine. 

Il risultato conseguito costituisce l’esito della costante azione di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti da parte dei militari dell’Arma, sotto la direzione della Procura

della Repubblica di Trani, associata alla campagna di sensibilizzazione ed informazione compiuta soprattutto nei confronti dei giovani con incontri realizzati presso gli istituti scolastici. 

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti. 

Caldo record, torna l’incubo degli incendi

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Nel 2024 in Italia sono già andati a fuoco più di 10.000 ettari di terreno, di cui più di 8.000 solo nell’ultimo mese. Le temperature di questi giorni fanno temere il peggio

ROMA – Il caldo record con il bollino rosso in molte città spinge anche gli incendi con oltre 10.000 ettari di terreno andati a fuoco nel 2024, di cui quasi 8.400 soltanto nell’ultimo mese, favoriti dalla siccità che assedia soprattutto il Meridione d’Italia. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Effis con l’anticiclone Caronte e le temperature oltre i 40 gradi che creano le condizioni ideali per il propagarsi del fuoco, soprattutto in quelle zone dove non piove da molte settimane e la vegetazione è ormai ridotta a sterpaglie.

L’effetto, soprattutto al Sud, di un 2024 che in Italia è stato sino ad oggi il più caldo mai registrato sul territorio nazionale con una temperatura di 1,47 gradi superiore alla media storica, secondo una analisi Coldiretti su dati Isac Cnr relativa ai primi sei mesi dell’anno.

IL COSTO DEGLI INCENDI

Ogni rogo – stima la Coldiretti – pesa sulle tasche degli italiani per oltre diecimila euro all’ettaro considerando le spese immediate per lo spegnimento e la bonifica e quelle a lungo termine sulla ricostituzione dei sistemi ambientali ed economici delle aree devastate.
Nelle aree bruciate dagli incendi – sottolinea la Coldiretti – saranno impedite tutte le attività umane tradizionali e la scoperta del territorio da parte di appassionati ma viene anche a mancare un importante polmone verde, senza dimenticare i drammatici effetti sul turismo.NON SOLO CALDO: CI SONO ANCHE DISATTENZIONE E ROGHI DOLOSI

Ai problemi causati dal clima anomalo con alte temperature, siccità e vento, si aggiungono peraltro – ricorda la Coldiretti – la disattenzione e il dolo, con il 60% degli incendi che si stima sia causato volontariamente.
Proprio per garantire una funzione di controllo e monitoraggio contro i piromani è importante valorizzare il ruolo di sentinelle del territorio svolto dalle imprese agricole – conclude Coldiretti – dando un giusto riconoscimento a chi garantisce una costante presenza, soprattutto nelle zone più interne, che fa da argine anche al dissesto idrogeologico.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Plusvalenze Juve, chiesto il rinvio a giudizio per Agnelli e la dirigenza bianconera

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FABIO PARATICI EX MANAGING DIRECTOR FOOTBALL AREA JUVENTUS PAVEL NEDVED ANDREA AGNELLI

La richiesta della Procura di Roma. Indagati a vario titolo anche Nedved Arrivabene e Paratici

ROMA – Aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza, false fatturazioni ed altri capi d’accusa. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente della Juventus Andrea Agnelli, e per i principali dirigenti della società bianconera tra cui Pavel Nedved, Maurizio Arrivabene e Fabio Paratici, nell’ambito dell’indagine relativa alle plusvalenze e alla manovra stipendi.

È ancora in fase di indagine il filone relativo al bilancio della Juventus al 30 giugno 2022. La trasmissione degli atti a Roma era stata decisa dalla Cassazione che aveva dichiarato l’incompetenza territoriale di Torino ordinando la trasmissione degli atti a Roma e il fascicolo è stato affidato ai pm, che si occupano dei reati economici, Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano, dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, scrive la Gazzetta dello Sport.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Von der Leyen alla ricerca del bis incontra i conservatori. Incognita Fratelli d’Italia

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GIORGIA MEOLNI, URSULA VON DER LEYEN PRESIDENTE COMMISSIONE EUROPEA

L’uscente Ursula von der Leyen, alla ricerca del bis, ha incontrato il gruppo Ecr, i conservatori europei guidati a Strasburgo da Fratelli d’Italia

ROMA – Trattative ai vertici per la presidenza della Commissione europea in vista del voto di giovedì. L’uscente Ursula von der Leyen, alla ricerca del bis, ha incontrato il gruppo Ecr, i conservatori europei guidati a Strasburgo da Fratelli d’Italia. “È stata un’ora intensa”, ha detto von der Leyen al termine del confronto. Le votazioni saranno a scrutinio segreto.

Il rischio di franchi tiratori sulla riconferma dell’attuale presidente, nonostante l’accordo tra popolari, socialisti e liberali, è concreto. Per questo von der Leyen cerca di allargare l’intesa. Ma il gruppo Ecr si presenta al voto spaccato. Fratelli d’Italia non ha ancora preso una decisione. Fonti del partito di Meloni chiedono di “superare l’approccio ideologico su green deal e immigrazione”.

“Ho sempre detto che era necessario allargare il consenso per l’elezione del nuovo presidente della commissione europea. Come sapete, Forza Italia e il Partito popolare europeo sostengono Ursula von der Leyen e mi auguro che possa essere stato positivo l’incontro di oggi con i conservatori, che hanno a livello partito la conduzione di Giorgia Meloni, e il gruppo parlamentare dove ci sono i parlamentari di Fratelli d’Italia possa aver avuto assicurazioni convincenti da parte di Ursula von der Leyen”, ha detto il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani a margine della prima giornata del G7 Commercio.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Roma. Drag Couture porta la finale di Miss Italy Queen all’Etoile 23

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Domenica 31 maggio 2026 a Roma la finale nazionale di Miss Italy Queen – Drag Couture: 25 finalisti, ospiti dello spettacolo e una serata dedicata alla performance drag e alla scena artistica italiana.

ROMA – La finale nazionale di Miss Italy Queen – Drag Couture, quinta edizione del concorso, andrà in scena domenica 31 maggio 2026 all’Etoile 23, in piazza Tarquinia 5 a Roma. Sul palco arriveranno i 25 finalisti selezionati durante le tappe regionali tra runway e performance, in una serata che unirà spettacolo, musica e competizione artistica.

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L’evento, dedicato al mondo della Drag Couture, punta a valorizzare creatività, presenza scenica e capacità performativa. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, il concorso vuole rappresentare non solo una competizione, ma anche uno spazio di crescita artistica e professionale per i partecipanti.

La direzione artistica è affidata a Priscilla Favolosa, art director della manifestazione, affiancata dal co-art director Gianluca Desinan. La finale nazionale si svolgerà nella capitale dopo il percorso di selezioni regionali che ha coinvolto performer provenienti da diverse realtà italiane.

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Priscilla Favolosa

Tra i protagonisti annunciati della serata ci sarà la vincitrice nazionale in carica Astromegan, presente come ospite speciale della finale 2026. Sul palco saliranno anche gli ospiti d’onore Gilles Rocca, Pamela Petrarolo, Alessia Fabiani e Gabriella Sassone.

Prevista inoltre la partecipazione di Giuliano Ciliberti, della Gaga Tribute Ball e di Foxy Priscilla come special guest della manifestazione.

La conduzione sarà affidata a Le Fleur Du Male, Eva Paradise, Lolita Petra e Velvet Lacroix, mentre tra le vallette annunciate figurano Luna Lane, Undicesima, Miranda Sparkle e Barbara D’Urto.

Il dj set della serata sarà curato da Dj Kiko e Dj Keryon. Nello staff organizzativo sono indicati anche Lalla, Chiara e Baby Lexotan, mentre il ruolo di door selector sarà affidato a Monika e Frank.

Secondo la presentazione ufficiale dell’evento, la competizione valuterà non soltanto l’estetica dei concorrenti ma anche la capacità interpretativa e performativa. Tra gli elementi centrali della gara ci saranno infatti la presenza scenica, la trasformazione artistica e il lipsync teatrale.

La finale romana punta così ad accendere i riflettori su una scena performativa sempre più presente negli eventi live e nell’intrattenimento nazionale. Il concorso si inserisce nel calendario degli appuntamenti dedicati alla cultura drag e allo spettacolo dal vivo nella Capitale.

Per il pubblico sono previste diverse modalità di partecipazione alla serata. Gli organizzatori specificano che la prenotazione è obbligatoria.

Per informazioni su accessi, orari e dettagli dell’evento è possibile consultare le locandine ufficiali oppure contattare direttamente l’organizzazione ai numeri indicati: 331 9568536 e 389 6844448.

La finale di Drag Couture rappresenterà il momento conclusivo del percorso annuale del concorso e decreterà la nuova vincitrice nazionale di Miss Italy Queen per il 2026.


“Game Lover” in scena il 24 maggio

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“Game Lover” con Enzo Casertano e Alessandra Merico in scena il 24 maggio al Piccolo Teatro di Prova
“Game Lover” con Enzo Casertano e Alessandra Merico in scena il 24 maggio al Piccolo Teatro di Prova

“Game Lover” con Enzo Casertano e Alessandra Merico in scena il 24 maggio al Piccolo Teatro di Prova

La vita di coppia, con i suoi alti e bassi, si trasforma in un irresistibile gioco teatrale con lo spettacolo “Game Lover” in scena, domenica 24 maggio alle ore 18:00, presso il Piccolo Teatro di Prova. Una brillante commedia a episodi che racconta con ironia e intelligenza la vita di coppia.

Lo spettacolo accompagna il pubblico attraverso i momenti più significativi della relazione tra Danilo e Arianna: prima fidanzati, poi sposati, alle prese con paure, entusiasmi, piccole crisi e il desiderio di ritrovare nuovi stimoli nella quotidianità. Sull’altalena del matrimonio, tra attimi felici e inevitabili incomprensioni, prende forma una storia capace di divertire ma anche di offrire una riflessione acuta sull’evoluzione dei rapporti sentimentali e sui cambiamenti sociali del nostro tempo.

“Game Lover” mette a fuoco, con leggerezza e profondità, il conflitto più antico e universale: quello tra un uomo e una donna. Una narrazione che intreccia comicità e osservazione sociale, restituendo al pubblico uno spaccato autentico e tragicomico della vita contemporanea.

“Game Lover” con Enzo Casertano e Alessandra Merico in scena il 24 maggio al Piccolo Teatro di Prova

A dare vita a questo esilarante alternarsi di situazioni saranno Enzo Casertano e Alessandra Merico, protagonisti di un confronto serrato, ricco di situazioni paradossali e sorprendenti rivelazioni, che promette di coinvolgere e divertire gli spettatori fino all’ultimo momento

Piccolo Teatro Di Prova

Via del Campo 16/C – Roma

Info 3281278975

Ue, Tiso(Euromò): “L’Europa è prima di tutto un sentimento”

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Ue, Tiso(Euromò): “L’Europa è prima di tutto un sentimento”

“Prima di diventare un’unità burocratica, l’Europa è stata un desiderio ragionato di unità, nato tra differenti nazioni. Il sentimento europeo dunque non è legato a un luogo fisico, ma alla condivisione di una storia, di valori e di una casa comune fondata su libertà e diritti. Consapevoli che le sole regole economiche e le procedure burocratiche non sono sufficienti a unire i popoli, vogliamo sottolineare che l’Europa deve riscoprirsi prima di tutto come comunità di affetti e di destino. Oltre i Trattati, le Anime, infatti, crediamo che l’identità europea non risieda nei parametri di bilancio, ma nella capacità di commuoversi per la stessa arte, di vibrare per le stesse libertà e di proteggere la dignità di ogni individuo. La speranza contro la paura, perché in un tempo di incertezza, solo un sentimento di fratellanza vissuto può vincere il risentimento. La speranza dei popoli non nasce dai calcoli, ma dalla fiducia reciproca. Rivendichiamo, altresì, un’Europa che sia una “casa” e non solamente un ufficio. Una casa dove la diversità delle lingue e delle tradizioni è il battito di un unico cuore civile. Solo un’Europa capace di emozionare e di proteggere può essere la vera speranza dei popoli. Senza il sentimento, l’Europa è solo una struttura; con il sentimento, l’Europa è il nostro futuro comune”.

Così, in una nota Rocco Tiso fondatore e portavoce del Movimento “Euromò.

“Avevo gli occhi belli”: la storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio, alla Biblioteca Vaccheria Nardi

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Giovedì 14 maggio alla Biblioteca Vaccheria Nardi a Roma si è svolta la presentazione di “Avevo gli occhi belli” (Armando Editore), libro che racconta la storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio nel marzo del 2022 a Pontecagnano (SA).

Un pomeriggio molto costruttivo ma soprattutto necessario per onorare la memoria di Anna e riflettere insieme sulla violenza sulle donne.

presentazione vaccheria nardi

A moderare l’iniziativa la dottoressa Luisa Boi, consulente e amministratrice delle pagine e gruppi Facebook No Violenza sulle Donne e Amore Criminale.

Numerose ricerche ufficiali dell’Istat rilevano che la percentuale di donne che subiscono violenza, maltrattamenti o sono vittime di omicidio in ambito domestico per mano del partner attuale rappresenta il 51,7%. Un dato sconcertante che merita non solo la riflessione del privato, ma anche e soprattutto interventi urgenti ed efficaci da parte delle istituzioni.

A partire da questi dati, le relatrici dell’evento hanno espresso i loro punti di vista e considerazioni sulla base delle loro esperienze lavorative, accademiche e professionali.

La dottoressa Elisa Caponetti, psicologa giuridica e forense, nonché criminologa psicoterapeuta, ha illustrato i campanelli d’allarme e le varie sfaccettature della violenza sulle donne.

Alcuni segnali da attenzionare sono:

  • La geolocalizzazione costante che spesso l’uomo pretende dalla donna;
  • La difficoltà a comprendere che talvolta alcuni comportamenti possono essere reato, per esempio la condivisione di immagini o video intimi o sessualmente espliciti che può sfociare in revenge porn;
  • L’isolamento femminile;
  • La gelosia ossessiva scambiata per premura, amore passionale o legame intenso;
  • Il controllo economico o digitale;
  • Il ricatto;
  • La svalutazione della donna;
  • La colpevolizzazione.

Purtroppo la violenza non è mai improvvisa, c’è sempre una forma di gradualità e intermittenza.

Ad aggravare la situazione il fatto che spesso le donne non si riconoscono quali vittime di tali atteggiamenti manipolatori.

La professoressa Flaminia Saccà , ordinaria di Sociologia dei Fenomeni Politici all’università La Sapienza e presidente dell’Osservatorio STEP – Ricerca e Informazione sulla violenza alle donne ha contribuito con interventi sociologici che hanno fatto riflettere il pubblico su come spesso i giornali normalizzino la violenza degli uomini contro le donne attraverso cattive pratiche comunicative nel racconto di stupri e femminicidi.

Si parla in questo caso di himpathy (crasi di him – lui – e empathy – empatia), termine coniato dalla filosofa australiana Kate Manne per definire la comprensione/compassione sproporzionata e inopportuna nei confronti di uomini che commettono atti di violenza, molestie o comportamenti misogini. Dunque rappresenta una vera e propria sottrazione di empatia alla vittima per rivolgerla al carnefice, spesso giustificandone le azioni.

Un esempio è il “femminicidio altruistico“, cioè una narrativa mediatica e culturale distorta, che consiste nel giustificare l’omicidio di donne anziane, malate o disabili da parte del partner vedendo questo gesto come un atto di “pietà” o di “esasperazione”. In questo caso l’aggressore diventa più un “caregiver disperato” che un autore di violenza di genere a tutti gli effetti.

La partecipazione e gli interventi del pubblico hanno confermato l’interesse e la volontà a non abbassare lo sguardo o distogliere l’attenzione da un fenomeno che ormai è diventato tristemente pervasivo nelle nostre vite.

locandina presentazione libro 14 maggio

Follonica conferma la Bandiera Blu 2026

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Il Golfo toscano si distingue tra le eccellenze italiane del mare sostenibile, premiato per la qualità delle acque, la tutela ambientale, i servizi e l’impegno nella salvaguardia del territorio costiero.

Follonica conquista la prestigiosa Bandiera Blu 2026, l’ambito riconoscimento internazionale assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE) alle località balneari che si distinguono per l’eccellenza delle acque, la sostenibilità ambientale, la qualità dei servizi e l’attenzione al territorio. Un traguardo che conferma ancora una volta il Golfo di Follonica tra le destinazioni marine più amate e virtuose d’Italia. A celebrare questo importante risultato è anche il The Sense Experience Resort 5*L, raffinato indirizzo immerso nella natura della Maremma Toscana, che fa della sostenibilità, dell’ospitalità d’eccellenza e della valorizzazione del paesaggio i pilastri della propria filosofia. Un riconoscimento che premia non solo la bellezza del territorio, ma anche l’impegno concreto verso un turismo sempre più responsabile e consapevole.

Un risultato che conferma ancora una volta il valore del Golfo di Follonica come una delle destinazioni marine più apprezzate della Toscana e d’Italia, premiando l’impegno condiviso di istituzioni, operatori turistici e realtà ricettive attente alla salvaguardia dell’ambiente.

Nel 2026 sono 257 i Comuni italiani insigniti della Bandiera Blu, per un totale di 525 spiagge premiate, pari all’11,6% delle spiagge riconosciute a livello mondiale. La Toscana sale a 20 località premiate, consolidando il proprio ruolo tra le regioni italiane simbolo del turismo sostenibile.

Tra le realtà che incarnano concretamente questa filosofia si distingue il The Sense Experience Resort 5*L, elegante resort immerso nel cuore della Maremma Toscana, affacciato direttamente sul mare e circondato da un parco naturale secolare. Qui sostenibilità e ospitalità convivono armoniosamente: dalla riqualificazione delle dune costiere al recupero della flora autoctona, dall’utilizzo di impianti alimentati da energia fotovoltaica fino alla valorizzazione di prodotti locali e materiali compostabili, ogni scelta è orientata alla riduzione dell’impatto ambientale e alla tutela dell’ecosistema.

Essere parte di un territorio che continua a ottenere la Bandiera Blu rappresenta per noi motivo di grande orgoglio,” dichiara Federico Ficcanterri, proprietario insieme al cugino Riccardo del resort. “Questo riconoscimento conferma quanto sia importante investire in una visione di ospitalità responsabile, capace di valorizzare il paesaggio e offrire agli ospiti un’esperienza autentica, sostenibile e profondamente legata alla natura.

La Bandiera Blu viene assegnata sulla base di 33 rigorosi criteri internazionali che valutano, oltre alla qualità delle acque di balneazione, anche la gestione dei rifiuti, l’efficienza della depurazione, l’accessibilità, la sicurezza, la mobilità sostenibile e la tutela della biodiversità. Per il triennio 2025-2027, particolare attenzione viene inoltre dedicata ai Piani di Azione per la Sostenibilità richiesti ai Comuni partecipanti.

Immerso in un parco naturale di cinque ettari tra pineta mediterranea e dune sabbiose, il The Sense Experience Resort propone un’esperienza esclusiva all’insegna del benessere e del contatto con la natura. Le sue camere e suite si integrano perfettamente con il paesaggio circostante grazie a un’architettura contemporanea dai colori naturali e ampie vetrate aperte sul mare.

Con la Bandiera Blu 2026, il Golfo di Follonica rinnova così la propria vocazione di destinazione d’eccellenza, dove bellezza naturale, qualità della vita e sostenibilità si incontrano in perfetto equilibrio.

Al Teatro Ghione di Roma, il nuovo spettacolo della ginecologa Monica Calcagni

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Il 15 maggio, al Teatro Ghione di Roma, la ginecologa Monica Calcagni porta in scena uno spettacolo che rompe uno dei tabù più radicati, il racconto del corpo femminile senza filtri, senza semplificazioni, senza imbarazzo.

Non è una conferenza. Non è una lezione. È uno spazio in cui quello che non è mai stato detto prende finalmente forma. Un percorso che segue le fasi della vita di una donna, dalla prima mestruazione alla menopausa, restituendo voce a ciò che per anni è stato normalizzato, minimizzato, ignorato.

Perché essere donna non è una fase. È un attraversamento continuo. Sul palco, la medicina incontra il vissuto reale. Il dato clinico si intreccia con le emozioni, con le domande mai fatte, con tutto ciò che troppo spesso viene liquidato con un “è normale”.

“Il problema non è il corpo delle donne,” afferma la Dottoressa Monica Calcagni “È tutto quello che negli anni non è stato detto, spiegato o ascoltato davvero. Questo spettacolo nasce per rompere quel silenzio.”

Il pubblico non resta spettatore, ma viene coinvolto in un percorso che invita a sentire prima ancora che comprendere. Nel finale, la scena si svuota e resta una richiesta semplice, ma radicale: “Se non puoi viverlo non sminuirlo”. Non è solo teatro. È un atto culturale.

Guidonia – Vertice sulla sicurezza urbana con il Questore

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Questa mattina, presso il Commissariato di Tivoli-Guidonia, i Sindaci di Guidonia Montecelio e Tivoli, Mauro Lombardo e Marco Innocenzi, hanno incontrato il Questore di Roma, Dottor Roberto Massucci, per un confronto sui temi della sicurezza urbana. Si è convenuti sulla necessità di rafforzare ulteriormente il presidio del territorio, attraverso una presenza più capillare e continuativa delle Forze dell’Ordine, l’ampliamento dei sistemi di videosorveglianza e un coordinamento più stretto tra Istituzioni, Polizia Locale, associazioni e cittadini.

In questo quadro si può inserire efficacemente il progetto di istituzione di un nuovo Commissariato a Guidonia Montecelio, da affiancare a quello di Tivoli, al quale si sta lavorando in sinergia. Controlli più efficaci, d’altronde, svolgono un ruolo preventivo decisivo: scoraggiano comportamenti illeciti, tutelano i luoghi di aggregazione e restituiscono fiducia alla collettività.

Negli ultimi mesi si sono raccolti segnali che richiedono un’attenzione crescente: episodi di vandalismo, comportamenti incivili, abbandono di rifiuti e situazioni di degrado che minano il decoro e la percezione di sicurezza della comunità. Evidenziate, tra le altre, le criticità determinate dai ricorrenti accampamenti abusivi, la situazione degli appartamenti occupati in via Giotto, gli episodi di malamovida in via Romana.

“Ringrazio il Questore Roberto Massucci per la grande attenzione per il nostro territorio che, peraltro, si unisce al meticoloso lavoro quotidiano del Commissariato di Tivoli-Guidonia, ben diretto dal Dottor Cosimo Bari. Mi sono permesso di fornire alcune priorità sulle quali concentrare gli sforzi, ben note ai cittadini: campo nomadi di Bagni vecchi e bivacchi su gomma, che si ripresentano con frequenza in alcune nostre aree; l’occupazione abusiva delle case di via Giotto, ai Pichini; la malamovida notturna. Una Città più sicura è una Città più viva e più partecipata”, dichiara il Sindaco Mauro Lombardo.

Il Lazio punta sul turismo: il Piano Triennale 2025-2027 è la svolta attesa

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elena palazzo
elena palazzo

Il Lazio non è solo Roma. Con l’approvazione all’unanimità del Piano Turistico Triennale 2025-2027 da parte del Consiglio Regionale, avvenuta l’11 febbraio 2026, qualcosa di strutturale sembra finalmente cambiare. Non è la solita delibera: è un atto di programmazione che ambisce a ridefinire il modo in cui questa regione si racconta al mondo.

Il Piano porta l’impronta dell’assessore Elena Palazzo, titolare delle deleghe a Turismo, Ambiente, Sport, Sostenibilità e Transizione energetica. Palazzo lo ha presentato come una vera strategia di sviluppo territoriale che utilizza il turismo come leva economica, sociale, culturale e ambientale: le politiche turistiche vengono finalmente lette in connessione con quelle ambientali, infrastrutturali e occupazionali.

Il nodo da sciogliere: Roma non può essere tutto

L’assessore ha chiarito con franchezza il punto di partenza: il Lazio non è una sola destinazione, ma un sistema di destinazioni. Il problema storico non è stato la mancanza di risorse, ma la frammentazione dell’offerta, la debolezza del coordinamento e l’assenza di una narrazione unitaria. Roma vale da sola oltre tre quarti del turismo regionale, mentre Tuscia, Castelli, Ciociaria, Sabina e litorale pontino esistono in una condizione di perenne sottoutilizzo. Il Piano prova a invertire questa logica in modo sistematico.

Custodire l’identità: il bando per le tradizioni locali

Per sostenere i territori nella loro unicità, è stato lanciato un bando dedicato alle manifestazioni storiche e alle tradizioni locali, che sostiene eventi capaci di custodire e raccontare l’identità dei territori. Nel 2025 sono stati finanziati tutti i progetti, con un finanziamento di 1,7 milioni di euro, per il 2026 sono già pervenute 442 domande tra Comuni e Pro Loco, a conferma dell’interesse e della vitalità del tessuto locale.

Strategia e Innovazione: il bando “Lazio Digital Innovation Tourism”

Tra gli asset strategici del Piano figurano sostenibilità, innovazione digitale, inclusività, destagionalizzazione e qualità dell’offerta. La vision è di non puntare più solo a portare persone, ma ad aumentare la permanenza media, migliorare la spesa per turista e distribuire i flussi oltre Roma.

Grande attenzione è rivolta all’innovazione con il bando “Lazio Digital Innovation Tourism”, finanziato con 2,4 milioni di euro, che sostiene progetti di promozione turistica e culturale attraverso strumenti digitali avanzati, realtà virtuale, aumentata e intelligenza artificiale, per valorizzare borghi, siti archeologici e paesaggi del Lazio con esperienze immersive e interattive.

I progetti concreti e la sicurezza dei Cammini

I finanziamenti esistono e sono già operativi. Sulla Rete dei Cammini del Lazio (RCL), la Giunta ha approvato un finanziamento di 1 milione di euro per il 2026 per migliorare la fruibilità dei percorsi e sviluppare il turismo “active”, affidando la gestione a Sport e Salute S.p.A..

Il potenziamento prosegue con ulteriori stanziamenti mirati:

  • Entro l’annualità verranno messi a disposizione dei Comuni ulteriori 1,8 milioni di euro in conto capitale per la messa in sicurezza dei cammini della RCL.
  • Nel 2024, a valere anche sul 2025, sono stati stanziati €1.687.211,53 per la segnaletica e la messa in sicurezza dei tracciati. Hanno beneficiato di questo intervento ben 21 Comuni.
  • Completa il quadro l’adesione della Regione all’Associazione “Vie e Cammini di Francesco”, che inserisce il Lazio in un circuito spirituale e culturale di rilevanza nazionale.

Il metodo e le sfide aperte

Il Piano nasce da un percorso di ascolto reale: tra ottobre e novembre 2024 si sono svolti cinque incontri provinciali con operatori, amministratori e associazioni di categoria. Il Primo Forum del Turismo del Lazio, il 5 febbraio 2025 a Roma, ha rappresentato il momento pubblico di questa sintesi.

Restano criticità aperte. La mobilità interna è il grande nodo irrisolto: raggiungere i borghi della Ciociaria o della Sabina senza auto è ancora un’impresa. Qui la Regione dovrà investire in accompagnamento per le micro-imprese ricettive, non solo in risorse. Il Piano Triennale 2025-2027 è comunque un punto di svolta: per la prima volta il Lazio si dota di una visione organica, finanziata e condivisa.

Banglamarket, Antonini rompe il silenzio: “Roma non può essere commissariata dalla rassegnazione”

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mauro antonini
mauro antonini


Il promotore di “Roma Capitale d’Imprese” interviene sul caso Torpignattara e sui dati shock di maggio 2026: densità commerciale sedici volte la media nazionale, blitz quotidiani, ordinanze sindacali. Ma il punto, dice, non è la bandiera sul minimarket. È il metodo.

Torpignattara fa ancora paura. Non nel senso romantico del termine — quella paura sana che ti prende davanti a qualcosa di grande e incompreso — ma nel senso concreto, cifre alla mano, di un quartiere dove la densità di minimarket ha raggiunto 0,115 esercizi per abitante: sedici volte la media nazionale, più del doppio di quella cittadina. I dati pubblicati il 4 maggio 2026 dal quotidiano Il Tempo parlano di una saturazione commerciale senza paragoni in Italia. E parlano, soprattutto, di un vuoto politico che qualcuno deve avere il coraggio di riempire.

Mauro Antonini, imprenditore romano, ideatore del progetto editoriale “Roma Capitale d’Imprese. La città che osa imprendere”, quel coraggio lo ha. E lo esercita con la precisione chirurgica di chi conosce Roma non dai convegni, ma dai canoni d’affitto e dalle autorizzazioni comunali. “Il problema non è la bandiera sul minimarket”, spiega. “Il problema è che stiamo accettando come normale una situazione che normale non è, e lo facciamo perché parlarne fa paura. Fa paura ai politici, fa paura ai giornalisti, fa paura persino agli imprenditori che ne sono le prime vittime.”

Il quadro: blitz, sanzioni e un’ordinanza che regge

I numeri di queste settimane sono eloquenti. Il 5 maggio, un blitz della Polizia di Stato a Tor Bella Monaca e Torre Maura ha portato all’arresto di sei persone e alla denuncia di altre due, smantellando basi di spaccio che utilizzavano la copertura di attività commerciali lungo via Casilina. All’Esquilino, nella stessa giornata, una task force ha elevato sanzioni per oltre 10.000 euro con sequestro di 500 chilogrammi di prodotti alimentari non conformi. Nel solo mese di aprile, i blitz coordinati dalla Procura hanno prodotto 35 arresti tra centro storico e periferie.

Il Sindaco Gualtieri ha confermato l’ordinanza anti-malamovida in vigore fino all’11 ottobre 2026, con obbligo di chiusura dei minimarket dalle 22:00 alle 5:00 nei fine settimana e nei festivi. I Municipi V, VI e X ne hanno esplicitamente chiesto il rinnovo. È un segnale. Non è una soluzione.

“Le ordinanze servono, e chi le applica fa il proprio dovere”, osserva Antonini. “Ma un’ordinanza è un cerotto su una frattura. Serve il metodo: regole certe, tempi certi, conseguenze certe. Roma non è una frana inevitabile: è un insieme di scelte. Finché non scegliamo con chiarezza cosa vogliamo che diventi questa città, ogni blitz sarà solo una foto per i giornali.”

La questione economica: chi paga il vuoto delle botteghe storiche

Antonini non è nuovo a questo tipo di analisi. Il suo libro — presentato alla Libreria del Palazzo delle Esposizioni il 17 febbraio 2026, poi al Campidoglio e a Palazzo Valentini — affronta da mesi il tema della desertificazione del commercio locale romano. “Quasi il 44% delle attività a Torpignattara è nel comparto alimentare”, ricorda. “Il 30% sono minimarket o frutterie. Quello che non ci diciamo mai è che dietro quelle percentuali ci sono le saracinesche abbassate definitivamente di decine di botteghe romane. Il droghiere, il pizzicarolo, il fruttivendolo di quartiere. Un tessuto che non si ricostituisce per decreto.”

La questione, per Antonini, non è etnica. È economica e di governo del territorio. “La comunità bengalese ha trovato uno spazio vuoto e lo ha riempito. Ha fatto quello che fanno gli imprenditori: ha colto un’opportunità. Il problema non è chi l’ha colta, ma perché quello spazio era vuoto. Perché i romani non reggono la concorrenza? Perché la burocrazia e il costo del lavoro rendono impossibile aprire alle 7 di sera e chiudere a mezzanotte. Questo è il nodo. Il resto è narrazione.”

Dalla cronaca alla proposta: cosa chiedere al Campidoglio

Quale sarebbe, allora, la mossa giusta? Antonini non si sottrae alla domanda. “Prima cosa: mappare la realtà. Non con i dati medi della città, ma quartiere per quartiere, strada per strada. Il Municipio V lo sa già, i commercianti lo sanno già. L’amministrazione deve smettere di fingere di non saperlo. Seconda cosa: intervenire sulle licenze con criteri basati sulla reale capacità di assorbimento del quartiere, come chiedono da mesi i sindaci più lungimiranti. Non si tratta di discriminare nessuno: si tratta di fare pianificazione urbana. Terza cosa: rendere economicamente sostenibile per i commercianti romani tornare a competere. Significa tagliare i costi, semplificare le aperture serali, creare incentivi reali — non voucher che restano nei cassetti.”

Il riferimento ai voucher non è casuale. Il secondo comunicato stampa allegato al piano editoriale di “Roma Capitale d’Imprese” — distribuito alle redazioni di economia e innovazione in questi giorni — segnala che nel 2026 una microimpresa romana può accedere a risorse concrete: fino a 10.000 euro dalla Camera di Commercio, fino a 50.000 euro dalla Regione Lazio e a 4 milioni stanziati da Roma Capitale per la digitalizzazione. Eppure solo il 15,7% delle PMI italiane utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, contro il 53% delle grandi aziende. “Il divario non è di fondi. È di mentalità”, scrive Giada Giorgia Mattei nel suo capitolo del libro. Antonini la cita spesso. Perché vale anche per il commercio di prossimità.

Roma, nel 2026, ha approvato un masterplan da 45 milioni per il Tevere. Ha ordinanze antimalamovida. Ha blitz quotidiani. Ha dati shock che nessuno può più ignorare. Ha tutto — tranne, per ora, la volontà di trasformare la gestione dell’emergenza in una visione di lungo periodo. Mauro Antonini quella visione la chiede da mesi, con la pazienza di chi sa che le città cambiano lentamente e con l’impazienza di chi sa che non c’è più molto tempo.

“Roma non può essere commissariata dalla rassegnazione.” Lo dice lui. E ha ragione.

Mauro Antonini è l’ideatore di “Roma Capitale d’Imprese. La città che osa imprendere” (Youcanprint, ISBN: 9791224058731, € 12,35). I proventi sono devoluti all’Associazione Andrea Tudisco ODV.

Belle, la giardiniera italiana che incanta i social, conquista Roma: il 16 maggio al Roseto Comunale per il Premio Roma

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nicoletta campanella
nicoletta campanella


C’è un angolo di Italia che profuma di rose e di memoria, e lo si trova — sorprendentemente — su Instagram. Si chiama Belle, è una giardiniera italiana, e in pochi mesi ha conquistato una community di appassionati con oltre due milioni di visualizzazioni e decine di migliaia di like.

Il personaggio è stato creato da Nicoletta Campanella, scrittrice, giornalista e storica del costume, fondatrice e direttore editoriale di Nicla Edizioni, casa editrice d’arte specializzata nella storia dei giardini, delle rose e dell’arte del paesaggio.

Roma la aspetta. Il 16 maggio, al Roseto Comunale, Belle farà il suo ingresso nel cuore pulsante della cultura del verde capitolina, in occasione del Concorso Internazionale Premio Roma, uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di floricoltura e paesaggio. Nicoletta Campanella, creatrice del personaggio, siede in Giuria permanente della manifestazione: una presenza che conferisce ulteriore autorità a un progetto editoriale e social già capace di imporsi all’attenzione nazionale.

Per Belle non potrebbe esserci palcoscenico più naturale. Il Roseto Comunale di Roma — uno dei più belli d’Europa, affacciato sull’Aventino con vista sul Circo Massimo — è il luogo ideale per una giardiniera italiana che ha fatto della rosa la propria filosofia di vita. “Rosam cape spinam cave” — afferra la rosa, guardati dalla spina — ammoniva Gabriele d’Annunzio nell’iscrizione voluta all’ingresso del giardino della Prioria al Vittoriale. Un monito che Belle conosce bene: “Compagne della mia vita, le rose mi hanno introdotto all’idea di giardino, una realtà viva, imprevedibile, dove il senso di libertà è quella scommessa per cui la bellezza comunque accade.”

Belle non è una semplice influencer del verde. È una figura letteraria a tutto tondo: colta, raffinata, ironica, grande viaggiatrice. Tiene sempre un libro in una mano e l’altra nella terra. Ogni suo post è un piccolo racconto, che fonde contenuti storici inediti con una voce narrante capace di trasformare la botanica in narrazione poetica.

Lo stile iconografico che la veste attinge dal repertorio illustrativo degli anni Venti e Trenta del Novecento, in piena coerenza con la filosofia di Nicla Edizioni: il recupero della memoria come atto culturale e civile.

L’appuntamento romano è dunque l’occasione giusta per scoprire — o riscoprire — questo personaggio fuori dal comune, che del giardino ha fatto un manifesto di identità e di bellezza. “Buon Giardino a Tutti!” è il suo saluto. E, in un’epoca dominata dalla frenesia digitale, suona quasi come un atto di resistenza civile.