Home Blog Page 31

Il gruppo di minoranza “Viviamo Piglio” interroga il Sindaco Felli e l’Assessore Ceccaroni

0

Piglio, Impianto antincendio all’interno dell’edificio scolastico e Piano di approvvigionamento idrico sotto, la lente dell’opposizione

I consiglieri di minoranza del gruppo “Viviamo Piglio”, Roberto Neccia e Domenico Ambrosetti, hanno protocollato stamani un’interrogazione urgente al Sindaco Mario Felli eindirizzata anche  all’Assessore all’Istruzione Pubblica Lucia Ceccaroni, nella quale è così riportato: “…..E’ stato segnalato che il sistema antincendio della scuola di Piglio (nella foto), non risulta funzionante e a norma. Risulta inoltre che la Protezione Civile non dispone di punti di approvigionamento idrico in caso di emergenza. Considerato che il Comune è responsabile degli edifici scolastici ai sensi del D.Lgs 81/2008 e del D.M. 2008/1992, la mancata manutenzione e l’assenza di condizioni minime di sicurezza espongono l’Amministrazione a responsabilità civili ed amministrative in caso di eventi dannosi. Si chiede pertanto, se il sistema antincendio della scuola di Piglio è attualmente a norma  e in caso negativo, quali interventi sono stati programmati e con quali tempistiche; se sono stati individuati e resi operativo i punti di approvvigionamento idrico per i mezzi di Protezione Civile in caso di emergenza antincendio sul territorio comunale; quali iniziative  urgenti l’Amministrazione intende adottare per ripristinare le condizioni di sicurezza ed entro quali termini temporali….”. Una situazione sollevata dai consiglieri di minoranza di Viviamo Piglio, che desta molta preoccupazione, considerando che la scuola deve rappresentare un ambiente sano e sicuro, perché i genitori affidano i propri figli sapendo che sono al sicuro. Il Sindaco Felli è tenuto al controllo e alla vigilanza dei corretti adempimenti in materia di sicurezza e prevenzione antincendio delle strutture scolastiche di proprietà comunale. Responsabilità che si estende anche per la seconda problematica sollevata dai consiglieri di minoranza, in quanto il Sindaco è la massima autorità di protezione civile a livello locale ed ha la responsabilità primaria dell’approvvigionamento idrico di emergenza. E’ una pianificazione importantissima di cui ogni Comune deve essere dotato, perché è fondamentale nella gestione di situazioni gravi come calamità naturali, terremoti, alluvioni e quant’altro. “Ogni Comune –dispone la normativa- è tenuto per legge (D.Lgs. 1/2018 “Codice della Protezione Civile”) a dotarsi di un Piano di Emergenza Comunale (PEC). Tale piano deve mappare i punti di approvvigionamento idrico alternativi (es. autobotti, cisterne, fontanili, idranti) per garantire l’acqua potabile alla popolazione in caso di calamità o guasti prolungati. Inoltre il Comune anche se responsabile del coordinamento e dell’individuazione delle aree di attesa e soccorso, la fornitura fisica dell’acqua (tramite autobotti o sacche) è solitamente concordata con il gestore dell’acquedotto locale (in questo caso Acea), che deve attuare il proprio piano di emergenza per le crisi idriche”. La domanda che pongono i consiglieri di Viviamo Piglio, è se tutto ciò esiste!!!

.

“Unveiling Excellence”: presentata all’Auditorium dell’Ara Pacis la nuova maglia della Nazionale italiana di atletica paralimpica

0
fispes e unicredit

Roma, 15 maggio 2026 – Nella prestigiosa cornice dell’Auditorium Ara Pacis di Roma, la FISPES ha presentato ufficialmente la nuova maglia della Nazionale italiana di atletica paralimpica nel corso della conferenza stampa “Unveiling Excellence”. La nuova divisa azzurra vedrà UniCredit come sponsor di maglia, consolidando ulteriormente il rapporto tra la Federazione e il gruppo bancario, già al fianco della FISPES attraverso numerosi progetti e iniziative condivise.

A moderare l’evento è stata la giornalista rai Simona Rolandi, che ha accompagnato i diversi momenti della conferenza dedicata alla presentazione della nuova divisa azzurra e al percorso della Nazionale italiana di atletica paralimpica.

Ad aprire la conferenza i saluti istituzionali dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, seguiti poi dagli interventi del Presidente federale Mariano Salvatore e di Stefano Gallo, Responsabile Territorial Development di UniCredit.

Il legame tra FISPES e UniCredit si conferma infatti un connubio solido e vincente, costruito nel tempo attraverso progettualità condivise che vanno oltre il sostegno all’attività agonistica. Dalla valorizzazione del talento sportivo ai percorsi di crescita personale e professionale, come il progetto “Formazione del Talento”, la collaborazione continua a promuovere inclusione, opportunità e sviluppo, dentro e fuori il campo.

Il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis ha richiamato il valore simbolico della maglia azzurra e il significato di rappresentare l’Italia nelle competizioni internazionali: “Indossare la maglia della Nazionale è il traguardo più alto e la responsabilità più bella. Oggi celebriamo non solo un simbolo sportivo, ma l’eccellenza di donne e uomini che, con il loro impegno quotidiano in pista e nelle pedane, rendono grande l’Italia nel mondo e ispirano l’intera società. Iniziative come ‘Unveiling Excellence’ testimoniano la straordinaria vitalità di un movimento in inarrestabile crescita, capace di unire in un’unica missione generazioni diverse: dai campioni già affermati ai giovani talenti che si affacciano sui grandi palcoscenici internazionali. Questa nuova maglia, molto più di un indumento tecnico, racchiude le loro storie di determinazione ed è l’emblema di chi porta in gara l’essenza stessa di cosa significhi essere una persona di valore. Il Comitato Italiano Paralimpico è profondamente orgoglioso di supportare la FISPES in questo percorso, affinché ogni atleta possa esprimere al massimo il proprio potenziale e l’intero Paese possa continuare a riconoscersi nei loro successi”.

Nel suo intervento, Stefano Gallo ha evidenziato l’impegno di UniCredit nel sostenere lo sport paralimpico e la crescita dei giovani talenti: “Siamo entusiasti di essere ‘compagni di viaggio’ della FISPES e di avere assunto anche la qualifica di Sponsor di maglia della Nazionale Italiana di Atletica paralimpica, accompagnandola in tutte le principali competizioni nazionali e internazionali. UniCredit crede infatti fermamente nello sport come patrimonio di valori, da cui ognuno di noi può e deve lasciarsi ispirare per creare una comunità sempre più unita e come un potente veicolo di inclusione e di pari opportunità. La partnership con la FISPES ha per noi l’obiettivo di promuovere concretamente le manifestazioni sportive organizzate dalla Federazione e la formazione di giovani talenti”.

A ribadire la solidità della partnership è stato anche il Presidente federale Mariano Salvatore, che ha posto l’attenzione sul valore della collaborazione con UniCredit e sul percorso di crescita condiviso dalla Federazione: “Avere al nostro fianco un partner come UniCredit è per noi motivo di grande orgoglio. Da quest’anno UniCredit sarà sempre più vicina all’atletica paralimpica italiana, accompagnandoci come sponsor di maglia della nazionale. È per noi importante sapere di poter condividere gli stessi valori con una realtà così consolidata e molto attenta ai principi dello sport. Grazie a questa partnership, continuiamo a valorizzare il talento e a promuovere un’inclusione reale, partendo dai campi di periferia con l’attività di base fino ad arrivare nei palcoscenici internazionali con l’alto livello”.

Nel corso dell’evento sono intervenuti anche alcuni atleti della Nazionale, protagonisti di un momento dedicato alle esperienze personali e al significato di indossare la maglia azzurra. Sul palco si sono alternati Oney Tapia, Antonella Inga insieme alla propria guida Filippo Sanvito, Marco Cicchetti, Giuliana Chiara Filippi e Nicolò Pirosu, che hanno condiviso il proprio percorso sportivo e l’esperienza vissuta in azzurro.

La conferenza si è conclusa con la presentazione ufficiale della nuova divisa della Nazionale italiana di atletica paralimpica, che rappresenta non soltanto un segno distintivo della squadra azzurra, ma anche la sintesi di un percorso di crescita continua della Federazione e dell’intero movimento paralimpico italiano, sempre più protagonista a livello nazionale e internazionale.

Un’ Amministrazione virtuosa che pone al centro la famiglia

0

Trevi Nel Lazio,  La vicinanza della gestione Grazioli, con politiche mirate, ha contribuito alla crescita della popolazione

Un esempio virtuoso di paese di montagna dove i giovani restano e decidono di creare la propria famiglia, è il Comune di Trevi Nel Lazio, che si posiziona molto bene per il numero dei nati in Italia, con un tasso di natalità del 11,6%, posizionandosi al 142° posto su 7.896 comuni italiani. Il comune di Trevi, mostra in questi ultimi anni una vitalità demografica superiore alla media nazionale e regionale. Nonostante il contesto regionale del Lazio registri una diminuzione della popolazione, Trevi nel Lazio si distingue per un tasso di natalità più dinamico. Nel Lazio, le nascite nel 2025 hanno registrato un calo significativo del 9,4% nei primi sette mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2024, confermandosi tra le regioni con la contrazione più marcata in Italia. Questo drastico decremento, è dovuto sia alla bassa propensione alla genitorialità e sia alle difficoltà economiche e lavorative, che incidono fortemente. A Trevi Nel Lazio con una popolazione al di sotto dei 2000 abitanti, le politiche sulla famiglia attuate dall’Amministrazione del Sindaco Silvio Grazioli, mettendo al centro la famiglia come protagonista della vita sociale e culturale. Nel 2025 sono state 11 le nascite, ed in positivo sono anche i matrimoni tra giovani coppie che scelgono di rimanere a vivere in paese. In questi anni a Trevi, si è data la priorità all’impegno per le politiche della famiglia, adottando misure concrete volte a sostenere il benessere dei nuclei familiari e la natalità. Infatti l’amministrazione Grazioli, è stata una delle prime in Italia ad aver scelto già dal 2016 di impegnare risorse comunali per sostenere le famiglie, con l’introduzione del “BONUS BEBÈ” pari a Euro 1000,00 in un momento storico in cui il supporto alla natalità è alla genitorialità è stato più che mai necessario. Ora anche altri Comuni lo attuano, ma la differenza è che il Comune di Trevi non richiede ISEE, un contributo dunque che va a chi accresce il proprio nucleo familiare. Considerando che si parla molto di spopolamento dei paesi di montagna, Trevi Nel Lazio, rappresenta un’eccezione a questo andamento, con una costante crescita di nuovi nati in paese, e di sicuro l’aiuto che l’Amministrazione Grazioli offre, è fondamentale ed importante. Un sostegno che inizia con la nascita, ma continua in seguito , con ‘obiettivo di supportare la genitorialità, l’infanzia, l’assistenza agli anziani e la gestione quotidiana, con iniziative di inclusione e partecipazione alla vita della comunità. Una situazione che a confronto,  con i Comuni limitrofi anche con più popolazione, rappresenta un’eccellenza del territorio, dimostrando che con un’attenta, costruttiva e produttiva Amministrazione con politiche sociali vicine alla popolazione, si creano riflessi positivi per il territorio che contrastano anche lo spopolamento, rendendo il paese sempre più dinamico ed in evoluzione.

L’Accademia di Belle Arti di Frosinone nomina Antonio Marras Accademico d’Onore

0

Lunedì 18 maggio 2026, la prestigiosa istituzione accademica conferirà il massimo riconoscimento allo stilista e artista sardo, celebrando il suo incessante dialogo tra moda, arti visive e territorio.

FROSINONE – Lunedì 18 maggio 2026, l’Accademia di Belle Arti di Frosinone vivrà una giornata di altissimo valore culturale. Presso la sede dell’istituzione, si terrà la cerimonia ufficiale per il conferimento del titolo di Accademico d’Onore ad Antonio Marras, stilista, artista e intellettuale della moda contemporanea.

Il riconoscimento intende omaggiare non solo la carriera di un designer di fama internazionale, ma soprattutto la figura di un artista poliedrico che ha saputo abbattere i confini tra le discipline, trasformando l’abito in un’opera d’arte e la sfilata in una performance narrativa.

Dopo l’accoglienza, i saluti Istituzionali e l’apertura dell’evento a cura della Direttrice dell’Accademia di Belle Arti, Stefania Di Marco, la cerimonia si articolerà in tre momenti:

 Laudatio: Un intervento critico che ripercorrerà le tappe fondamentali della poetica di Marras, sottolineando il suo legame profondo con l’artigianato, il recupero dei materiali e la memoria storica.

 Lectio Magistralis: Un atteso intervento dello stilista rivolto agli studenti e alla comunità accademica.

 Consegna del Diploma: Momento solenne del conferimento del titolo di Accademico d’Onore.

La direttrice dell’Accademia, Stefania Di Marco, ha dichiarato: “L’assegnazione di questo titolo ad Antonio Marras nasce dalla volontà dell’Accademia di valorizzare chi, nel proprio percorso, ha incarnato i valori della sperimentazione e della contaminazione culturale. Marras è noto per la sua capacità di tessere insieme fili, stoffe, parole e segni pittorici, creando un linguaggio universale che parte dalle radici della sua Sardegna per parlare al mondo intero”.

⁠Il Professori Alessandro Turci e Giuseppe Iaconis, recentemente protagonisti di un apprezzato talk nell’ambito della manifestazione Forma 2026, concordano nell’affermare che “Antonio Marras è capace di vestire il pensiero oltre che il corpo. La sua nomina ad Accademico d’Onore sottolinea la nostra visione di un’arte che non conosce compartimenti stagni, ma che si nutre di bellezza, etica e ricerca continua.” 

Ciampino, apre il nuovo Circolo di Sinistra Italiana: eletto segretario Fabrizio Tulli

0

Ciampino, apre il nuovo Circolo di Sinistra Italiana: eletto segretario Fabrizio Tulli
Sinistra Italiana ha inaugurato il proprio Circolo territoriale a Ciampino, rafforzando così la presenza del partito nel panorama del centro-sinistra locale. All’evento hanno partecipato il Segretario Regionale Danilo Cosentino e Antonio Quadrini, componente della Segreteria di Sinistra Italiana Roma e Area Metropolitana.
L’assemblea degli iscritti ha eletto con voto unanime Fabrizio Tulli alla guida del nuovo Circolo. Alla cerimonia inaugurale erano presenti anche rappresentanti di diverse realtà politiche e civiche del territorio: Diritti in Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Lista Civica Ciampino Futura e il Presidente della sezione locale dell’ANPI.
Il Circolo si propone come spazio stabile di confronto e partecipazione democratica, con l’obiettivo di promuovere iniziative sui temi del lavoro, della scuola, della sanità pubblica e dell’ambiente. Sul piano politico, Sinistra Italiana punta a costruire un fronte progressista ampio e unitario con le altre forze civiche e politiche del territorio, nell’ambito dell’Alleanza Verdi Sinistra.

Roma. “Hamra Service”, Beirut raccontata oltre gli stereotipi

0
La giornalista Tiziana Cauli presenta il romanzo “Hamra Service” alla Libreria L’Altracittà Roma durante un incontro dedicato a Beirut, ai taxi condivisi e alle storie vissute in Libano.


Alla Libreria L’Altracittà Roma il racconto di una Beirut vissuta dal basso: nel romanzo “Hamra Service” di Tiziana Cauli taxi, relazioni umane e fragilità diventano memoria narrativa.


«Il dramma di queste persone era essere invisibili».

È probabilmente questa la frase che più di ogni altra ha segnato la presentazione romana di “Hamra Service”, il romanzo d’esordio della giornalista Tiziana Cauli, ospitata dalla Libreria L’Altracittà Roma insieme all’associazione culturale Frequenze Culturali.

Non una semplice presentazione letteraria, ma una conversazione intensa sul Libano, sulla memoria, sulle relazioni umane e sul modo in cui il giornalismo possa trasformarsi in narrativa senza perdere il contatto con la realtà.

Pubblicato da Scatole Parlanti, “Hamra Service” è ambientato nella Beirut del 2014, negli anni più duri dell’emergenza siriana e dell’arrivo massiccio di rifugiati nel Paese dei Cedri. La protagonista Nina arriva in Libano dopo una violenza sessuale subita a Londra e prova a ricostruire la propria identità dentro una città che l’autrice definisce “scomoda”: accogliente e feroce, viva e contraddittoria, fragile ma capace di resistere.

La serata è stata introdotta da Lucilla Lucchese, che ha ricostruito il percorso internazionale dell’autrice, ricordando gli anni trascorsi tra Sudafrica, Londra, Parigi, Barcellona e soprattutto Beirut, dove Tiziana Cauli ha lavorato dal 2013 al 2015 nella comunicazione per organizzazioni umanitarie impegnate nell’assistenza ai rifugiati siriani.

Lucilla Lucchese, Beatrice Nencha e Tiziana Cauli

A moderare l’incontro è stata la giornalista Beatrice Nencha, mentre le note del musicista Salvo McGraffio hanno accompagnato l’ingresso del pubblico nell’atmosfera del romanzo, con sonorità ispirate al Medio Oriente che hanno fatto da cornice a letture e dialoghi.

Salvo McGraffio

Nel corso della presentazione è emerso con chiarezza come “Hamra Service” non nasca soltanto dall’immaginazione narrativa. Molti dei dialoghi presenti nel libro, soprattutto quelli con i tassisti di Beirut, derivano infatti da conversazioni realmente vissute e annotate dall’autrice durante gli anni trascorsi in Libano.

«Attraverso questi dialoghi coi tassisti ho imparato a conoscere il Libano molto meglio di quanto l’avrei conosciuto altrimenti», ha raccontato Tiziana Cauli durante l’incontro.

Ed è proprio dai taxi condivisi di Beirut che prende il nome il romanzo. “Service” è infatti la tariffa collettiva dei taxi libanesi: il passeggero sale a bordo accettando di dividere la corsa con altre persone. Nina, entrando nei taxi della città, ripete continuamente “Hamra service”, indicando sia il quartiere dove vive sia il tipo di corsa che vuole pagare.

Da quei tragitti quotidiani nascono dialoghi ironici, assurdi, a volte profondamente politici. Conversazioni che attraversano temi come le differenze sociali, il ruolo delle donne, il lavoro domestico, il trauma della guerra e la condizione dei rifugiati.

Uno dei momenti più intensi della serata è arrivato proprio durante la lettura di un brano dedicato a una donna siriana rifugiata in Libano. Nel dialogo, la madre racconta di non poter mandare i figli a scuola e arriva persino a chiedere alla protagonista di portare via con sé la figlia più piccola pur di garantirle un futuro diverso.

Un passaggio che restituisce il tono del libro: umano, duro, mai retorico.

«Si parlava dei rifugiati come peso politico e sociale, mai come persone nella loro individualità», ha spiegato Tiziana Cauli, ricordando il lavoro svolto nei campi profughi.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più forti emersi durante la presentazione: il rifiuto di trasformare il dolore in spettacolo. L’autrice non si presenta come “salvatrice”, ma come testimone di storie ascoltate sul campo, spesso segnate da una sofferenza troppo grande per essere ridotta a slogan o statistiche.

Nel corso del dialogo, Beatrice Nencha ha richiamato una frase presente nel romanzo:

«La rabbia ti tiene dalla parte sana della barricata».

Una riflessione che nel libro diventa anche critica all’indifferenza e all’assuefazione al dolore degli altri.

«L’indifferenza purtroppo è una realtà della nostra società», ha risposto Tiziana Cauli. «La rabbia da sola non basta, ma deve portare a un’azione».

Per chi negli anni ha seguito da vicino le dinamiche geopolitiche del Medio Oriente e del Nord Africa, tra Israele, Egitto e Mediterraneo orientale, la serata romana dedicata a “Hamra Service” ha offerto anche un altro livello di lettura.

Le parole dell’autrice e i brani letti durante l’incontro hanno infatti restituito una Beirut diversa da quella spesso raccontata nei resoconti geopolitici o nelle cronache internazionali. Non soltanto il teatro delle tensioni regionali, delle crisi e delle guerre per procura, ma una città fatta di relazioni quotidiane, ironia, fragilità, sopravvivenza emotiva e contraddizioni continue.

È probabilmente questo il merito più interessante del romanzo di Tiziana Cauli: riuscire a mostrare il Medio Oriente fuori dagli stereotipi, senza romanticizzare Beirut ma senza neppure ridurla esclusivamente a conflitto permanente.

Nel libro convivono infatti momenti drammatici e passaggi quasi comici, storie d’amore e diffidenza, amicizia femminile e solitudine, tensioni sociali e desiderio di normalità.

Durante l’incontro è emersa anche la dimensione autobiografica della storia. Nina, come l’autrice, è una ex giornalista trasferitasi in Libano dopo aver vissuto a Londra. E molti personaggi prendono spunto da esperienze realmente vissute.

«Per me questo libro è stato un modo per raccontare il Libano come l’ho vissuto io e chiudere un capitolo importante della mia vita», ha spiegato Tiziana Cauli.

A rendere ancora più credibile il racconto è proprio l’equilibrio con cui l’autrice evita facili semplificazioni. Beirut non appare mai come una cartolina esotica né come un simbolo astratto della guerra. È piuttosto un organismo vivo, pieno di tensioni ma capace continuamente di reinventarsi e resistere.

Ed è forse questa la sensazione più forte lasciata dalla serata romana alla Libreria L’Altracittà Roma: la possibilità di guardare il Libano non solo attraverso le categorie della geopolitica o dell’emergenza, ma attraverso le persone, le relazioni e quelle conversazioni quotidiane che spesso spiegano un Paese meglio di qualsiasi analisi internazionale.

PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE È CREDENTE?

0
Il Critico d'Arte Paolo Battaglia La Terra Borgese
Il Critico d'Arte Paolo Battaglia La Terra Borgese


Il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese esprime nei suoi interventi pubblici una posizione complessa e filosofica nei confronti della fede e di Dio, senza definirsi in modo univoco come un tradizionale fedele cattolico

Il Critico d'Arte Paolo Battaglia La Terra Borgese

La visione spirituale e religiosa di Paolo Battaglia La Terra Borgese si articola attraverso posizioni specifiche ed esprime una spiritualità complessa, provocatoria e non convenzionale, rifiutando le etichette religiose tradizionali e criticando aspramente l’atteggiamento bigotto delle masse. Nelle sue dichiarazioni pubbliche e nei suoi scritti di critica artistica emergono posizioni intellettuali ben precise come la critica al bigottismo: ha apertamente definito “bigotti” coloro che professano la propria fede andando in chiesa la domenica mattina, per poi alimentare pratiche che giudica incoerenti e prive di etica nel pomeriggio (come portare i bambini ai circhi con animali); o come l’ideologia antinatalista: sul piano etico e sociale, il Critico si dichiara un “antinatalista convinto”, ponendo profonde riflessioni filosofiche sull’esistenza e sulla continuazione della vita umana.

La Provocazione teologica

In diverse occasioni pubbliche Paolo Battaglia La Terra Borgese ha utilizzato la provocatoria citazione di Vincent van Gogh “Il mondo? Uno schizzo venuto male a Dio”. Ha tuttavia specificato che tali parole non intendono essere blasfeme o aggressive, ma servono a stimolare una profonda riflessione esistenziale e artistica sulla natura imperfetta della realtà.

La Visione dell’amore divino

Sul piano spirituale Paolo Battaglia La Terra Borgese ha dichiarato che un educatore o un maestro non può semplicemente limitarsi a “insegnare” la dottrina cristiana o altra come una nozione teorica, bensì deve concretamente essere un cristiano o altro e trasmettere attivamente l’amore di Dio attraverso i valori intellettuali e morali.

La Critica alle religioni istituzionali

Paolo Battaglia La Terra Borgese ha espresso forti riserve morali verso l’incoerenza di alcune istituzioni religiose. Ha apertamente criticato sacerdoti, pastori e credenti che professano l’amore e la bontà ma contemporaneamente tollerano la violenza e la sofferenza verso gli altri esseri viventi (estendendo la sua critica etica anche al trattamento degli animali).

L’Ideologia personale e antinatalismo

A livello personale, il noto critico d’arte si definisce un “antinatalista convinto”. Questa posizione filosofica, incentrata sulla profonda meditazione circa la sofferenza e la venuta al mondo, si riflette nel suo costante rifiuto delle convenzioni sociali tradizionali a favore di una visione riformista della convivenza civile.

La Vita si nutre di vita

Secondo Paolo Battaglia La Terra Borgese è questo un concetto profondo che evidenzia la necessità biologica e biologica della morte per la sopravvivenza: gli esseri viventi (animali e vegetali) consumano altra vita, portando con sé una violenza intrinseca.

I Testi Sacri

Non è sacra – afferma Paolo Battaglia La Terra Borgese – l’assunzione di qualsiasi testo sacro se avviene in forma letterale. Gli umani devono imparare a non leggere i testi sacri, devono imparare invece a farsi leggere da tali testi, per migliorare sé stessi.
Prendere alla lettera scritture di millenni or sono porta spesso a prendere abbagli, a causa di modi di dire, trascrizioni, faziosità e traduzioni. Ad esempio, la frase “non ci indurre in tentazione” nel Padre Nostro italiano è stata ufficialmente sostituita da “non abbandonarci alla tentazione” con l’approvazione di Papa Francesco e la nuova edizione del Messale Romano in vigore dal 29 novembre 2020. La modifica ha inteso rimuovere l’ambiguità teologica secondo cui Dio potrebbe spingere al peccato. Già con una nuova traduzione del 2008 la Conferenza Episcopale Italiana adottava “non abbandonarci alla tentazione” o “non lasciarci cadere nella tentazione” per esprimere meglio il senso di “non farci entrare nella prova”. In greco, infatti, il termine peirasmon può significare “prova” o “tentazione”. E la posizione di Papa Francesco ha sostenuto il cambiamento, affermando che “un padre non fa questo” e che la traduzione precedente era inadeguata a rappresentare Dio come soccorritore. E già nel 2002 Beppe Grillo: «…devo chiedere a Dio di “non indurmi in tentazione?” E perché? È forse uno che fa il doppio gioco?».

Areligiosità

Paolo Battaglia La Terra Borgese, ama non definirsi in modo univoco come un tradizionale fedele cattolico, si dichiara piuttosto uno spirito areligioso nel senso fideistico, pur mantenendo una posizione benevola nei confronti di qualsiasi testo sacro: “Ben venga la paura di una punizione divina quando l’etica e la sensibilità personale non sono sufficienti a considerare e rispettare il nostro prossimo. Evvivano dunque le religioni, monoteistiche e non, e le loro correnti di fede”, dichiara spesso il Critico d’Arte.

L’equilibrio Sacro

L’equilibrio, se si guarda oltre l’Uomo, non è parente dell’etica, giacché – l’abbiamo detto, insiste il Critico: la vita si nutre di vita. La natura dunque non lo permette. Anche se l’Uomo ha il dovere etico di tentare un namasté anche davanti a una gallina, perché spes ultima dea.

Paolo Battaglia La Terra Borgese è il critico d’arte noto per i suoi studi sulle avanguardie storiche e sui movimenti artistici del XX secolo. Si occupa attivamente di divulgazione culturale, curatela di mostre e analisi del mercato dell’arte. Ha collaborato a diverse testate giornalistiche e partecipato a eventi culturali di rilievo internazionale. È spesso intervistato come esperto per approfondimenti su artisti classici e contemporanei, dalla pittura all’acquerello fino alle teorie del gusto estetico.

Cultura e Storia: all’Associazione Roberto Almagià il prestigioso Premio Tevere

0

Nella splendida cornice di mercoledì 15 aprile, si è rinnovato l’atteso appuntamento annuale con la cerimonia di premiazione del Premio Tevere, l’onorificenza promossa dal Rotary Club Roma Tevere per dare risalto alle eccellenze e alle realtà che illuminano il panorama culturale della Capitale e del Paese.

Quest’anno, il prestigioso riconoscimento è stato conferito all’Associazione Roberto Almagià. Una scelta che premia la passione e l’impegno profuso negli anni dal sodalizio per promuovere, favorire e tutelare l’ingente patrimonio della cartografia storica e della stampa antica.


Vent’anni di passione per la cartografia antica

L’Associazione Almagià nasce nel febbraio del 2006 con un obiettivo chiaro: diventare un punto di riferimento imprescindibile per collezionisti, studiosi e semplici appassionati. Fin dalle sue origini, l’associazione si è impegnata a creare occasioni di scambio, favorire la circolazione di idee e informazioni bio-bibliografiche, e condividere prezioso materiale scientifico.

Il nome stesso della onlus è un tributo a Roberto Almagià (Firenze 1884 – Roma 1962), geografo e accademico italiano considerato unanimemente uno dei più grandi studiosi del XX secolo nel campo della cartografia antica. Seguendo la sua eredità, l’Associazione si fa ponte tra il collezionismo privato e le istituzioni pubbliche e private su tutto il territorio nazionale, permettendo a tesori spesso nascosti di essere studiati e valorizzati.

“Condividere il grande patrimonio di conoscenze e coordinare gli sforzi di tutela è la chiave per non perdere la nostra memoria storica.”


I protagonisti della serata e la mostra d’arte

Il successo della serata e della missione stessa dell’Associazione deve molto ai suoi pilastri. Durante la cerimonia sono andati i più sentiti ringraziamenti a:

  • Maurizio Oliva: Presidente dell’Associazione e celebre collezionista di carte e vedute del Regno di Napoli, che guida la realtà con visione e competenza.
  • Cav. Franca Maria Tegliucci: Nota restauratrice di documenti, carte geografiche e stampe dal XV al XX secolo. La sua sapienza artigiana e scientifica è stata protagonista anche nella cura della splendida mostra allestita appositamente per l’occasione della premiazione.

Prossimo appuntamento: il Ventennale alla Sapienza

La premiazione del Premio Tevere non è stata solo un traguardo, ma anche il trampolino di lancio per un appuntamento importantissimo. Nel corso della serata, il Club Roma Tevere e tutti i presenti sono stati calorosamente invitati a partecipare ai festeggiamenti per il ventennale dell’Associazione Almagià.

L’evento celebrativo si terrà il prossimo 13 giugno in un luogo di altissimo valore simbolico e accademico: la cartoteca dell’Istituto Geografico, presso la Facoltà di Lettere dell’Università “La Sapienza” di Roma. Un’occasione imperdibile per festeggiare vent’anni di cultura, amore per la storia e salvaguardia della bellezza.

Guidonia – Incontro dedicato alla sicurezza stradale con i più piccoli

0
MUSEO LANCIANI - 3

Si è svolto, nei giorni scorsi, nell’ambito del Progetto “Scuola dell’infanzia”, presso il plesso dell’Istituto Comprensivo Statale “Eduardo De Filippo” di Colleverde, l’incontro: “L’educazione stradale – Piccoli cittadini sulla strada”. Organizzato dalla maestra Melanie Scala Genesio, in collaborazione con il Comando della Polizia Locale, ha interessato bambini dai 3 ai 5 anni. Un approccio dinamico e interattivo ha permesso ai piccoli di partecipare attivamente e di apprendere le regole del Codice della Strada attraverso il gioco.

Gli operatori della Polizia Locale hanno introdotto la figura del “vigile”, raccontandone la storia, spiegando il ruolo che svolge ogni giorno per la sicurezza della comunità e mostrando gli strumenti e le dotazioni utilizzate durante il servizio. Casco, paletta, radio e uniforme sono diventati elementi di curiosità, trasformando la spiegazione in un momento di scoperta. L’incontro è proseguito con un percorso dedicato alle regole fondamentali per muoversi in strada in sicurezza. I bambini hanno imparato la regola dei quattro sguardi e hanno partecipato a una simulazione di attraversamento pedonale, riproducendo in modo semplice e giocoso le situazioni che possono incontrare quotidianamente insieme ai genitori.

Grande attenzione è stata dedicata all’uso della bicicletta: gli agenti hanno mostrato come indossare correttamente il casco e le protezioni e quali comportamenti adottare per pedalare in sicurezza. Attraverso immagini e piccoli giochi, i bambini hanno poi imparato a riconoscere alcuni dei principali cartelli stradali, sviluppando una prima consapevolezza delle regole che disciplinano la circolazione.

Un momento importante è stato riservato alla sicurezza in auto, con un messaggio rivolto ai genitori: l’uso corretto del seggiolino e delle cinture è indispensabile per la tutela dei più piccoli, così come è fondamentale evitare comportamenti rischiosi alla guida, come l’utilizzo del telefonino.

3ª Edizione del Premio Artistico‑Letterario Pro Loco Città di Caserta: al via la cerimonia 2025/2026

0
3ª Edizione del Premio Artistico‑Letterario Pro Loco Città di Caserta: al via la cerimonia 2025/2026
3ª Edizione del Premio Artistico‑Letterario Pro Loco Città di Caserta: al via la cerimonia 2025/2026

La cerimonia di premiazione si terrà il 30 maggio 2026 alle ore 16:00 presso l’Auditorium della Provincia di Caserta

La Pro Loco Città di Caserta APS annuncia l’imminente svolgimento della 3ª edizione del Premio Artistico‑Letterario 2025/2026, un appuntamento ormai consolidato che celebra creatività, cultura e talento sul territorio casertano.

Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, il Premio torna con un programma rinnovato e una partecipazione ampia e qualificata. Le iscrizioni sono ufficialmente chiuse e la segreteria ha già ricevuto numerosi elaborati provenienti da studenti, autori emergenti e appassionati di scrittura e arti visive.

Un concorso che unisce scuole, autori e territorio

Il Premio si articola in quattro sezioni:

  • Sezione A – Tema obbligato “La Pace”, riservata agli studenti delle scuole medie superiori
  • Sezione B – Poesia in lingua a tema libero
  • Sezione C – Poesia in vernacolo a tema libero
  • Sezione D – Racconto breve a tema libero

Le opere sono state valutate da commissioni qualificate, composte da docenti, professionisti del settore culturale e rappresentanti del mondo associativo.

La giuria assegnerà premi ai primi tre classificati di ogni sezione, oltre a eventuali menzioni speciali.

La cerimonia di premiazione

La cerimonia ufficiale si terrà sabato 30 maggio 2026 alle ore 16:00, presso l’Auditorium della Provincia di Caserta, in Via A. Ceccano.

Il programma della giornata, come riportato nella locandina ufficiale, prevede:

  • Saluti istituzionali
  • Articolazione del Premio
  • Diffusione territoriale del progetto
  • Presentazione della giuria
  • Premiazioni delle quattro sezioni
  • Intervalli musicali
  • Conclusioni e saluti
  • Sobrio rinfresco finale

Un momento di incontro tra autori, scuole, famiglie e istituzioni, pensato per valorizzare il talento e la partecipazione culturale del territorio.

A tutti i partecipanti presenti alla cerimonia sarà donata una antologia digitale contenente le opere in concorso.

Un’iniziativa che cresce

«Il Premio Artistico‑Letterario rappresenta un’occasione preziosa per dare voce alla creatività e ai sentimenti dei nostri giovani e dei nostri autori» — dichiara il Presidente Giuseppe Ianniello.

«Anche quest’anno abbiamo registrato una partecipazione significativa, segno che la cultura continua a essere un punto di riferimento per la nostra comunità».

Partner e sostenitori

Come riportato nella locandina ufficiale, sostengono l’iniziativa:

  • Tenuta Fontana
  • Antonucci Garden Vivai
  • Il Torchio Enoteca
  • Amoroso Concorsi
  • Seamless

La manifestazione gode inoltre del patrocinio di:

  • Comune di Caserta
  • Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
  • Comitato Regionale Pro Loco Campania