mercoledì, Giugno 10, 2026
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FIUMICINO. Marina Militare, memoria e servizio: l’omaggio ai Caduti del Mare

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Cerimonia della Giornata della Marina Militare davanti al Monumento ai Caduti del Mare a Fiumicino con le autorità civili e militari presenti.

La città ha celebrato la Giornata della Marina Militare davanti al Monumento ai Caduti del Mare. Una ricorrenza che richiama l’impresa di Premuda e il ruolo strategico che il mare continua ad avere per l’Italia.

Nel giorno della Giornata della Marina Militare, la città ha rinnovato il proprio omaggio agli uomini e alle donne che operano al servizio del Paese attraverso una cerimonia commemorativa che si è svolta questa mattina davanti al Monumento ai Caduti del Mare di viale Traiano.

La ricorrenza viene celebrata ogni anno il 10 giugno e ricorda l’impresa di Premuda del 1918, una delle azioni più significative della storia navale italiana durante la Prima guerra mondiale. Da allora la data rappresenta un momento dedicato alla memoria dei marinai caduti e al riconoscimento del servizio svolto dalla Marina Militare nelle attività di difesa, sicurezza marittima, soccorso e tutela degli interessi nazionali.

A rappresentare il Comune di Fiumicino, su delega del sindaco Mario Baccini, è stato l’assessore all’Ambiente Stefano Costa.

“Per una città come Fiumicino il mare è un elemento identitario che accompagna la storia, la cultura e la vita quotidiana della nostra comunità. Celebrare la Giornata della Marina Militare significa rendere omaggio a donne e uomini che, con professionalità e un profondo senso del dovere, garantiscono ogni giorno servizi essenziali per il Paese, spesso in condizioni complesse e lontano dai riflettori. Il loro impegno nella sicurezza della navigazione, nelle attività di soccorso, nella tutela dell’ambiente marino costituisce un patrimonio di valori che merita rispetto e gratitudine”, ha dichiarato l’assessore Costa.

Nel corso della cerimonia è stato inoltre sottolineato il legame che unisce Fiumicino al mare, elemento che caratterizza la storia e l’economia del territorio attraverso il porto, la pesca, la nautica e le attività della Guardia Costiera.

“Ringrazio il CV Emilio Casale, Comandante della Capitaneria di Porto di Roma – Fiumicino, per la costante collaborazione istituzionale e per l’importante lavoro svolto dal personale della Capitaneria al servizio della collettività”, ha aggiunto l’assessore.

La Giornata della Marina Militare rappresenta anche un’occasione per riflettere sul ruolo che il mare continua ad avere per il Paese. L’Italia, con oltre ottomila chilometri di coste e una posizione centrale nel Mediterraneo, è una nazione naturalmente proiettata verso il mare, da cui dipendono non solo i collegamenti commerciali e gli approvvigionamenti energetici, ma anche una parte fondamentale delle comunicazioni digitali.

Attraverso il Mediterraneo transitano infatti cavi sottomarini strategici che consentono il funzionamento delle reti internet e delle comunicazioni tra Europa, Africa, Medio Oriente e Asia, rendendo la sicurezza marittima un tema sempre più rilevante per l’economia e la vita quotidiana dei cittadini.

Negli ultimi anni il concetto di “Mediterraneo allargato” è diventato centrale nelle analisi strategiche nazionali ed europee. Si tratta di un’area che supera i confini geografici del Mediterraneo e coinvolge regioni nelle quali transitano interessi economici, energetici e di sicurezza che riguardano direttamente l’Italia e l’Europa.

In questo contesto, il servizio svolto dal personale della Marina Militare assume caratteristiche particolari. La professione del marinaio richiede elevata preparazione tecnica, mobilità, disponibilità operativa continua e capacità di lavorare per lunghi periodi lontano dalla propria famiglia, spesso in ambienti complessi e in scenari internazionali. Peculiarità professionali che distinguono il servizio in mare e che contribuiscono alla sicurezza collettiva, alla protezione delle infrastrutture strategiche e al controllo degli spazi marittimi.

Per una città come Fiumicino, che vive quotidianamente il rapporto con il mare, la ricorrenza assume un significato che va oltre la commemorazione. Ricordare i Caduti del Mare significa anche riconoscere il valore di chi continua oggi a operare in mare al servizio della collettività, nelle attività di soccorso, nella sicurezza della navigazione, nella salvaguardia dell’ambiente marino e nella protezione degli interessi nazionali.

La cerimonia di questa mattina ha quindi rappresentato non soltanto un momento di memoria, ma anche una riflessione sul ruolo che la Marina Militare e la Capitaneria di Porto continuano a svolgere per il Paese.

In una nazione che affida al mare una parte significativa della propria sicurezza, della propria economia e della propria proiezione internazionale, il lavoro degli uomini e delle donne che operano in uniforme sul mare resta una componente essenziale dell’interesse nazionale e della sicurezza collettiva.