Lunedì 18 maggio 2026, la prestigiosa istituzione accademica conferirà il massimo riconoscimento allo stilista e artista sardo, celebrando il suo incessante dialogo tra moda, arti visive e territorio.
FROSINONE – Lunedì 18 maggio 2026, l’Accademia di Belle Arti di Frosinone vivrà una giornata di altissimo valore culturale. Presso la sede dell’istituzione, si terrà la cerimonia ufficiale per il conferimento del titolo di Accademico d’Onore ad Antonio Marras, stilista, artista e intellettuale della moda contemporanea.

Il riconoscimento intende omaggiare non solo la carriera di un designer di fama internazionale, ma soprattutto la figura di un artista poliedrico che ha saputo abbattere i confini tra le discipline, trasformando l’abito in un’opera d’arte e la sfilata in una performance narrativa.
Dopo l’accoglienza, i saluti Istituzionali e l’apertura dell’evento a cura della Direttrice dell’Accademia di Belle Arti, Stefania Di Marco, la cerimonia si articolerà in tre momenti:
Laudatio: Un intervento critico che ripercorrerà le tappe fondamentali della poetica di Marras, sottolineando il suo legame profondo con l’artigianato, il recupero dei materiali e la memoria storica.
Lectio Magistralis: Un atteso intervento dello stilista rivolto agli studenti e alla comunità accademica.
Consegna del Diploma: Momento solenne del conferimento del titolo di Accademico d’Onore.
La direttrice dell’Accademia, Stefania Di Marco, ha dichiarato: “L’assegnazione di questo titolo ad Antonio Marras nasce dalla volontà dell’Accademia di valorizzare chi, nel proprio percorso, ha incarnato i valori della sperimentazione e della contaminazione culturale. Marras è noto per la sua capacità di tessere insieme fili, stoffe, parole e segni pittorici, creando un linguaggio universale che parte dalle radici della sua Sardegna per parlare al mondo intero”.
Il Professori Alessandro Turci e Giuseppe Iaconis, recentemente protagonisti di un apprezzato talk nell’ambito della manifestazione Forma 2026, concordano nell’affermare che “Antonio Marras è capace di vestire il pensiero oltre che il corpo. La sua nomina ad Accademico d’Onore sottolinea la nostra visione di un’arte che non conosce compartimenti stagni, ma che si nutre di bellezza, etica e ricerca continua.”

