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Un’oasi family friendly sul litorale romano: mare sicuro, cucina d’eccellenza e relax per tutta la famiglia

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Trovare uno stabilimento balneare davvero pensato per le famiglie non è sempre semplice. Spesso chi arriva al mare con bambini piccoli deve rinunciare al relax, gestendo continuamente spostamenti tra spiaggia, giochi, ristorante e acqua. Sul litorale romano, però, c’è una realtà che negli ultimi anni sta conquistando sempre più famiglie proprio grazie a un’organizzazione studiata per rendere le giornate al mare più serene e vivibili.

A fare la differenza è soprattutto l’attenzione concreta verso le esigenze dei genitori. Uno degli aspetti più apprezzati dalle famiglie è infatti la presenza di un ampio parco giochi dedicato ai bambini, situato in una posizione strategica e completamente visibile dall’area ristorante. Un dettaglio che cambia radicalmente l’esperienza della giornata in spiaggia: mentre gli adulti pranzano con tranquillità, i più piccoli possono continuare a giocare serenamente facendo avanti e indietro dal parco giochi senza allontanarsi davvero.

Una soluzione semplice ma estremamente efficace che permette finalmente anche ai genitori di vivere un pranzo rilassante sul mare, senza dover interrompere continuamente il momento a tavola per controllare i bambini.

Questa attenzione all’aspetto family friendly è diventata nel tempo uno dei punti di forza dello stabilimento, sempre più scelto da famiglie provenienti non solo da Fiumicino ma anche da Roma e dall’intero hinterland.

Anche il mare rappresenta un elemento particolarmente apprezzato. In questo tratto di Passoscuro l’acqua rimane bassa per diversi metri dalla riva, una caratteristica che consente ai bambini di giocare e fare il bagno in condizioni più sicure e tranquille rispetto ad altre zone del litorale.

Accanto alla sicurezza e alla comodità, un altro elemento che contribuisce al successo della struttura è la qualità della ristorazione. Il ristorante propone infatti una cucina di pesce di livello elevato, con piatti curati nei minimi dettagli, sia nella preparazione che nella presentazione.

La proposta gastronomica si distingue per attenzione alle materie prime, ricerca dei sapori e qualità del servizio, tanto da aver attirato anche l’attenzione dello chef e conduttore televisivo Alessandro Borghese, che ha inserito il locale tra quelli selezionati nel suo celebre format dedicato alla ristorazione italiana.

Molto apprezzati dalle famiglie anche alcuni servizi spesso sottovalutati ma fondamentali quando si trascorre l’intera giornata al mare con bambini piccoli, come la presenza delle docce calde, considerate ormai indispensabili soprattutto da chi frequenta il litorale con figli al seguito.

Pulizia, ordine, atmosfera rilassante e cura degli spazi completano un’offerta che negli anni ha trasformato questo stabilimento in uno dei punti di riferimento family friendly più apprezzati della zona.

Un luogo dove il mare torna ad essere sinonimo di tranquillità, buona cucina e tempo di qualità da vivere insieme alla propria famiglia.

Indirizzo:
Brasilia Passoscuro
Info e prenotazioni: 339 736 3437

L’epifania visiva dell’artista siciliano Guido Cicero conquista Roma

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Nel cuore della Città Eterna, nel rione Campo Marzio, parallela alla via del Babuino (strada che va da piazza del Popolo a piazza di Spagna), c’è via Margutta, piccola ma notevolmente conosciuta non solo perché è legata al cinema (Fellini, Magnani) e alle arti visive (de Chirico, Guttuso) ma anche perché luogo di gallerie d’arte e di ristoranti. Proprio lì, seminascosto dalle lunghe ombre pomeridiane dei palazzi circostanti, col suo policromo abito da artista, contraddistinto da un estroso papillon nascosto da una leggera sciarpa primaverile colorata, chiuso e adombrato da un cappello a larghe falde, in questi giorni è possibile vedere l’eclettico artista modicano Guido Cicero.

È emozionato perché proprio in Via Margutta, storica via degli artisti, dove l’arte trasuda da ogni angolo, presso la Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign (Sala Chagall), venerdì 22 maggio, alle ore 18, si terrà l’inaugurazione di una sua personale, avente per tema “Il sublime Dante”, che va a scandagliare, in una esplosiva epifania visiva, contenuti, simbolismi e suggestioni dei temi danteschi (Inferno, Purgatorio e Paradiso) che diventano spunti creativi per interpretazioni contemporanee, personali e innovative: mirabile connubio tra arti visive e letteratura in un mix di valzer dantesco tra dimensione onirica e creatività.

Che cosa si prova essere a Roma ed esporre le proprie opere? «Si tratta di un ritorno carico di emozione. Per me è un sogno che si realizza. Via Margutta è la strada dove i grandi maestri del passato hanno lasciato tracce indelebili. Portare il mio cammino artistico dedicato a Dante è un onore immenso. Proprio in questa galleria, tempo addietro, ho avuto pieno consenso della critica con l’opera “Amarcord”, un intenso omaggio a Federico Fellini. Oggi, dopo il successo ottenuto con il recente “Premio internazionale Leone d’oro 2026”, promosso dalla Fondazione Biennale Costanza WorldWide Corporation di Venezia, la sfida si sposta su una sorta di “conversazione” artistica dove la pittura e il colore diventano racconto e viceversa toccando anche tematiche dei grandi poemi della letteratura trecentesca».

Come nasce l’idea della mostra nell’Urbe? «L’evento espositivo romano nasce quasi per caso, o meglio, trae origine dal recente appuntamento culturale avente per tema “La Divina Commedia nei dipinti di Guido Cicero – Quando la Letteratura incontra l’Arte”, tenutosi nell’ambito della XXI stagione letteraria del “Caffè letterario Quasimodo”, presso il Palazzo della Cultura di Modica. Le sorelle Teresa e Tina Zurlo, fondatrici e curatrici della galleria sin dal 2016, sono rimaste colpite dalle mie opere mostrate in quella occasione. Da lì, l’invito immediato a portare le mie opere di grandi dimensioni nel cuore dell’arte romana».

La cura e l’allestimento sono affidati alla professionalità di Teresa e Tina Zurlo, che hanno firmato anche il commento critico. «Ad arricchire ulteriormente il valore artistico dell’evento espositivo – spiega Cicero – interverrà una figura di spicco del panorama culturale italiano: il principe Alfio Borghese, critico d’arte, scrittore e giornalista, che offrirà una lettura approfondita delle opere in mostra».

Che impronta ha voluto dare a questo suo viaggio dantesco onirico e, al contempo, pittorico? «E’ un itinerario emozionale. Attraverso le mie opere ho voluto imprimere un’impronta personale che si riverbera sulla tecnica coloristica dove, ad esempio, prevale il rosso della “passione” come nel dipinto dedicato a Paolo e Francesca. Il rosso diventa emblema di un amore eterno che sfida le fiamme infernali. Poi è la volta dell’azzurro della “speranza”, dominante nella tela del “pentimento” di Dante, che ritrae l’abbandono del sommo poeta tra le braccia di Beatrice, trasmettendo un senso di serenità e purificazione spirituale».

Quella di Guido Cicero è un’alchimia cromatica di grande pregio, un dinamico gioco di getti di colore e spatolate conferisce alle opere un’energia materica straordinaria sublimando le emozioni sensoriali dantesche che vengono colte dall’occhio dell’anima.

Giuseppe Nativo

Condoglianze del Ministro Tajani al Ministro degli Esteri delle Maldive per il decesso del sergente maggiore Mohammed Mahdi

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Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha appena presentato le sue condoglianze al Ministro degli Esteri delle Maldive Iruthisham Adam per il decesso del sergente maggiore Mohammed Mahdi, scomparso dopo l’immersione per il recupero dei 4 sub italiani coinvolti nell’incidente di giovedì scorso. 

Il Ministro Tajani ha ringraziato le autorità maldiviane, in particolare la Guardia Costiera, le Forze di Difesa Nazionale, la polizia e la Mezzaluna Rossa locale, per la generosa assistenza che hanno offerto per le operazioni di recupero e che stanno garantendo agli altri turisti che sono sulla nave utilizzata come base per le immersioni. “Questi giorni di dolore per l’Italia sono aggravati dalla notizia che un vostro coraggioso militare, il sergente maggiore Mohammed Mahdi, è deceduto a seguito del tentativo di raggiungere in immersione i corpi dei nostri connazionali”, ha detto Tajani. 

“Il nostro Governo, io personalmente e l’Italia tutta presentano le più sentite condoglianze alla famiglia del militare, alle Forze armate e al Governo delle Maldive. Questa sciagura unisce Italia e Maldive nel dolore e nel rispetto per le vittime”.

CITTADUCALE: DANNEGGIA IL BRACCIALETTO ELETTRONICO: DENUNCIATO DAI CARABINIERI PENSIONATO GIÀ NOTO PER RIPETUTE EVASIONI DAI DOMICILIARI

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I Carabinieri della Stazione di Cittaducale hanno deferito in stato di libertà un pensionato del posto, per aver danneggiato il dispositivo elettronico di controllo applicato nell’ambito di una misura cautelare a cui è attualmente sottoposto.

La comunicazione della notizia di reato è stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Rieti al termine degli accertamenti effettuati nella serata di alcuni giorni fa.

I militari dell’Arma, operando congiuntamente al personale tecnico della società incaricata della gestione del sistema di monitoraggio, hanno constatato l’avvenuta manomissione e il danneggiamento del cosiddetto “braccialetto elettronico”, strumento utilizzato per il controllo a distanza del rispetto della misura degli arresti domiciliari.

Quest’ultimo episodio si inserisce in un quadro comportamentale già particolarmente complesso. L’uomo, infatti, nel corso degli ultimi mesi era stato tratto in arresto in più occasioni per il reato di evasione, essendo stato sorpreso ripetutamente all’esterno della propria abitazione in assenza di qualsivoglia autorizzazione: in un’occasione era stato fermato alla guida della propria autovettura e, in un’altra circostanza, persino a bordo di un trattore.

Le misure restrittive in atto erano state adottate a seguito di procedimenti penali legati a reati di maltrattamenti in ambito familiare e minacce.

Tali condotte avevano portato l’Autorità Giudiziaria competente a disporre provvedimenti cautelari nei suoi confronti, successivamente inaspriti proprio con l’applicazione del dispositivo di controllo elettronico a distanza per assicurarne l’osservanza.

Nonostante ciò, secondo quanto accertato dai Carabinieri, l’uomo avrebbe volontariamente danneggiato il sistema di monitoraggio, violando la misura restrittiva della libertà personale a cui era sottoposto aggravando, così, ulteriormente la propria posizione giudiziaria.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

PERO: CONTROLLI STRAORDINARI DEI CARABINIERI FINALIZZATI AL CONTRASTO DELLO SFRUTTAMENTO LAVORATIVO

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Nella mattinata del 14 maggio 2026, i carabinieri della Compagnia di Rho, unitamente a quelli del nucleo ispettorato del lavoro di Milano e di personale dell’Ispettorato del lavoro di Milano, con il supporto dei carabinieri del nucleo elicotteri di Orio al Serio (BG), hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato all’esecuzione di accertamenti a carico di un’azienda di Pero (MI), operante nel settore della produzione tessile, al fine di verificare l’eventuale presenza di situazioni di sfruttamento lavorativo riconducibili al fenomeno del caporalato.

Nel corso delle operazioni sono stati controllati 26 lavoratori di cui 23 di origine cinese e 3 italiani. Al termine delle operazioni sono stati deferiti in stato di libertà i titolari dell’azienda, un 59enne ed una 48enne, entrambi italiani, per aver occupato alle proprie dipendenze cittadini sprovvisti di permesso di soggiorno e per le accertate violazioni inerenti al lavoro irregolare.
Nel medesimo contesto  sono state inoltre elevate numerose violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

All’esito finale dei controlli ispettivi l’azienda è stata sospesa nell’immediatezza e sanzionata complessivamente per un ammontare complessivo di oltre 52mila euro.

https://we.tl/t-DpaifsmKx5ZjMZyB

Nuova area camper al Presepe della Pace, la Giunta approva il progetto. Mestichelli: “Un’infrastruttura strategica per rafforzare l’accoglienza turistica di Rieti”

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Comunicazione dell’approvazione della delibera di Giunta sulla presa d’atto del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica relativo alla realizzazione di una nuova area camper in via Fonte Cottorella, nell’area sottostante al Presepe della Pace.

Il Comune di Rieti compie un nuovo passo avanti nel percorso di valorizzazione turistica del territorio e delle aree legate al progetto del Presepe della Pace. La Giunta comunale, su proposta del Vice Sindaco e Assessore al Turismo e Sport Chiara Mestichelli, ha infatti approvato la presa d’atto del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica relativo alla realizzazione di una nuova area camper in via Fonte Cottorella, nell’area sottostante al Presepe della Pace.

Il progetto prevede un investimento complessivo pari a 201.300 euro e consentirà la realizzazione di una nuova infrastruttura dedicata al turismo itinerante in una zona strategica della città, a ridosso di uno dei luoghi simbolici del territorio reatino. Contestualmente, l’Amministrazione comunale avvierà le procedure necessarie all’approvazione della variante urbanistica e all’acquisizione dei pareri previsti attraverso la Conferenza dei Servizi.

Il Vice Sindaco e Assessore al Turismo e Sport Chiara Mestichelli:

“Con questo atto prosegue il lavoro dell’Amministrazione comunale per potenziare l’offerta turistica della città e valorizzare luoghi di grande identità e attrattività. La nuova area camper rappresenta un servizio importante per intercettare un segmento turistico in costante crescita, offrendo spazi adeguati e migliorando l’accoglienza per i visitatori che scelgono Rieti e il territorio reatino. L’intervento consentirà inoltre di riqualificare e rendere ancora più fruibile l’area del Presepe della Pace, inserendola in un percorso di valorizzazione più ampio legato anche alle iniziative delle celebrazioni francescane e ai cammini spirituali e naturalistici che attraversano il nostro territorio”.

CASERTA: OPERAZIONE DEL NAS CONTRO L’ASSENTEISMO NELLA SANITÀ PUBBLICA

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terni,italy march 15 2021:car of the police carabinieri parked in the city

ESEGUITE MISURE INTERDITTIVE NEI CONFRONTI DI PERSONALE SANITARIO.

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare interdittiva emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su proposta della locale Procura della Repubblica. Il provvedimento ha disposto la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio per la durata di dodici mesi nei confronti di sei operatori sanitari, tra dirigenti medici e infermieri, in forza presso l’azienda sanitaria locale. La misura applicata impedisce ai destinatari di svolgere l’attività lavorativa sia presso l’amministrazione di appartenenza, sia in qualunque altra struttura pubblica o convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.

I reati contestati a vario titolo, commessi in forma continuata, riguardano le false attestazioni o certificazioni e la truffa aggravata ai danni di un ente pubblico.
L’azione investigativa dell’Arma ha preso il via da una serie di servizi di osservazione e pedinamento eseguiti d’iniziativa dai militari del Reparto specializzato. Questi primi accertamenti hanno documentato come alcuni dipendenti fossero soliti allontanarsi sistematicamente dal posto di lavoro durante l’orario d’ufficio per sbrigare faccende di natura strettamente privata, pur risultando formalmente in servizio. A fronte di tali evidenze, l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’installazione di telecamere nascoste nei pressi dei varchi di accesso e delle postazioni marcatempo della struttura sanitaria. I successivi riscontri video, uniti al costante monitoraggio sul territorio da parte dei Carabinieri, hanno consentito di ricostruire nel dettaglio un articolato e collaudato sistema di condotte illecite.

Il meccanismo fraudolento si basava sulla falsa attestazione della presenza tramite la timbratura del badge, a cui seguiva l’immediato abbandono della struttura. Le indagini hanno portato alla luce dinamiche particolarmente gravi, come il reciproco scambio di favori tra il personale infermieristico per eludere i controlli interni. I militari hanno accertato che due degli indagati si alternavano regolarmente nella timbratura dei rispettivi cartellini, simulando una presenza in servizio mai prestata. In un’occasione, uno dei due infermieri si è recato in reparto al solo scopo di registrare la presenza del collega, nonostante si trovasse formalmente a riposo per malattia. Lo stesso operatore è stato poi localizzato e pedinato dai Carabinieri mentre si trovava all’interno di un negozio di telefonia di un centro commerciale della zona per acquisti personali durante l’orario di lavoro.

I comportamenti irregolari non hanno risparmiato i ruoli dirigenziali. I servizi di pedinamento hanno infatti documentato la condotta di un dirigente medico che, dopo aver registrato l’ingresso per una sessione di aggiornamento professionale, si è allontanato arbitrariamente per recarsi prima dal barbiere e subito dopo presso la propria abitazione.

Le condotte illecite hanno permesso agli indagati di percepire la retribuzione per intero a fronte di prestazioni mai effettuate, causando un danno erariale quantificato provvisoriamente in circa 15.000 euro. L’aspetto più critico evidenziato dall’indagine dei Carabinieri del NAS resta tuttavia il pesante impatto sociale: l’assenteismo sistematico del personale ha provocato il blocco della gestione delle liste d’attesa, allungando i tempi della sanità pubblica e arrecando un grave pregiudizio ai cittadini, in particolare ai pazienti appartenenti alle fasce sociali più deboli.

Furto con strappo gran madre

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STRAPPA LA COLLANINA A 73ENNE MA LEI RINCORRE GLI AUTORI E LI FA ARRESTARE

Il fatto è accaduto alcuni giorni fa a 400 metri dalla chiesa della Gran Madre di Torino. Erano da poco passate le 9 del mattino quando, in via Monferrato angolo via Santorre Santarosa, due giovani – di cui il complice su un monopattino – si sono avvicinati a un’anziana settantatreenne per strapparle dal collo una collanina d’oro dal valore di 1000 euro.

La reazione della donna è stata però solerte e coraggiosa, tanto da rincorrere uno degli autori – quello che materialmente le aveva tolto la collana – con grande agilità, attirando l’attenzione dei passanti che hanno poi materialmente trattenuto uno dei due ragazzi fino all’arrivo di una pattuglia dei Carabinieri.

In pochi minuti, i militari della Stazione di Barriera Casale sono poi arrivati sul posto traendo in arresto il ventiquattrenne, nordafricano e senza fissa dimora sul territorio nazionale, resosi responsabile di “furto con strappo”.
L’anziana, rientrata in possesso della sua collanina, ha poi sporto denuncia dell’accaduto ai Carabinieri stessi che hanno proceduto all’arresto del giovane. Quest’ultimo, dopo il rito direttissimo, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria dal G.I.P. del Tribunale di Torino.

Per il complice, invece, sono in corso le indagini per consentirne l’identificazione.

RIETI. OPERAZIONE ANTIDROGA DEI CARABINIERI NELLE AREE BOSCHIVE DI SANT’ELIA: ARRESTATO UN 19ENNE PER SPACCIO E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

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terni,italy march 15 2021:car of the police carabinieri parked in the city

Continuano senza sosta le attività predisposte dal Comando Provinciale Carabinieri di Rieti per contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti all’interno di bivacchi di fortuna, allestiti prevalentemente nelle aree boschive limitrofe al capoluogo.

In tale contesto, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Rieti, con il supporto dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” e della Stazione di Rieti, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino di nazionalità marocchina di 19 anni.

Il giovane, irregolare sul territorio nazionale e già titolare di alcuni precedenti di polizia, è ritenuto responsabile dei reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccioe resistenza a Pubblico Ufficiale.

L’intervento è scattato nel primo pomeriggio nella frazione di Sant’Elia (località Fonte Colombo). A seguito di mirati accertamenti preliminari, i Carabinieri hanno cinturato l’area ed effettuato un’irruzione in un punto dove, accuratamente nascosto tra la vegetazione, era stato individuato un bivacco adibito a base per la vendita al dettaglio di diverse tipologie di droghe.

Alla vista dei militari, il giovane ha tentato una precipitosa fuga tra la fitta vegetazione, opponendo un’attiva resistenza fisica nel vano tentativo di sottrarsi alla cattura, ma è stato prontamente bloccato dal dispositivo di sicurezza messo in atto dall’Arma.

La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire e porre sotto sequestro circa 27 grammi di cocaina, in parte già ripartita in cinque dosi pronte per lo smercio, e 13 grammi di hashish. Oltre allo stupefacente, i militari hanno sequestrato un bilancino di precisione, vario materiale per il confezionamento, un coltello e la somma contante di 130,00 euro, ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio.

Al termine delle formalità di rito, entrambi gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Rieti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Il gruppo di minoranza “Viviamo Piglio” interroga il Sindaco Felli e l’Assessore Ceccaroni

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Piglio, Impianto antincendio all’interno dell’edificio scolastico e Piano di approvvigionamento idrico sotto, la lente dell’opposizione

I consiglieri di minoranza del gruppo “Viviamo Piglio”, Roberto Neccia e Domenico Ambrosetti, hanno protocollato stamani un’interrogazione urgente al Sindaco Mario Felli eindirizzata anche  all’Assessore all’Istruzione Pubblica Lucia Ceccaroni, nella quale è così riportato: “…..E’ stato segnalato che il sistema antincendio della scuola di Piglio (nella foto), non risulta funzionante e a norma. Risulta inoltre che la Protezione Civile non dispone di punti di approvigionamento idrico in caso di emergenza. Considerato che il Comune è responsabile degli edifici scolastici ai sensi del D.Lgs 81/2008 e del D.M. 2008/1992, la mancata manutenzione e l’assenza di condizioni minime di sicurezza espongono l’Amministrazione a responsabilità civili ed amministrative in caso di eventi dannosi. Si chiede pertanto, se il sistema antincendio della scuola di Piglio è attualmente a norma  e in caso negativo, quali interventi sono stati programmati e con quali tempistiche; se sono stati individuati e resi operativo i punti di approvvigionamento idrico per i mezzi di Protezione Civile in caso di emergenza antincendio sul territorio comunale; quali iniziative  urgenti l’Amministrazione intende adottare per ripristinare le condizioni di sicurezza ed entro quali termini temporali….”. Una situazione sollevata dai consiglieri di minoranza di Viviamo Piglio, che desta molta preoccupazione, considerando che la scuola deve rappresentare un ambiente sano e sicuro, perché i genitori affidano i propri figli sapendo che sono al sicuro. Il Sindaco Felli è tenuto al controllo e alla vigilanza dei corretti adempimenti in materia di sicurezza e prevenzione antincendio delle strutture scolastiche di proprietà comunale. Responsabilità che si estende anche per la seconda problematica sollevata dai consiglieri di minoranza, in quanto il Sindaco è la massima autorità di protezione civile a livello locale ed ha la responsabilità primaria dell’approvvigionamento idrico di emergenza. E’ una pianificazione importantissima di cui ogni Comune deve essere dotato, perché è fondamentale nella gestione di situazioni gravi come calamità naturali, terremoti, alluvioni e quant’altro. “Ogni Comune –dispone la normativa- è tenuto per legge (D.Lgs. 1/2018 “Codice della Protezione Civile”) a dotarsi di un Piano di Emergenza Comunale (PEC). Tale piano deve mappare i punti di approvvigionamento idrico alternativi (es. autobotti, cisterne, fontanili, idranti) per garantire l’acqua potabile alla popolazione in caso di calamità o guasti prolungati. Inoltre il Comune anche se responsabile del coordinamento e dell’individuazione delle aree di attesa e soccorso, la fornitura fisica dell’acqua (tramite autobotti o sacche) è solitamente concordata con il gestore dell’acquedotto locale (in questo caso Acea), che deve attuare il proprio piano di emergenza per le crisi idriche”. La domanda che pongono i consiglieri di Viviamo Piglio, è se tutto ciò esiste!!!

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