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Il gruppo di minoranza “Viviamo Piglio” interroga il Sindaco Felli e l’Assessore Ceccaroni

Piglio, Impianto antincendio all’interno dell’edificio scolastico e Piano di approvvigionamento idrico sotto, la lente dell’opposizione

I consiglieri di minoranza del gruppo “Viviamo Piglio”, Roberto Neccia e Domenico Ambrosetti, hanno protocollato stamani un’interrogazione urgente al Sindaco Mario Felli eindirizzata anche  all’Assessore all’Istruzione Pubblica Lucia Ceccaroni, nella quale è così riportato: “…..E’ stato segnalato che il sistema antincendio della scuola di Piglio (nella foto), non risulta funzionante e a norma. Risulta inoltre che la Protezione Civile non dispone di punti di approvigionamento idrico in caso di emergenza. Considerato che il Comune è responsabile degli edifici scolastici ai sensi del D.Lgs 81/2008 e del D.M. 2008/1992, la mancata manutenzione e l’assenza di condizioni minime di sicurezza espongono l’Amministrazione a responsabilità civili ed amministrative in caso di eventi dannosi. Si chiede pertanto, se il sistema antincendio della scuola di Piglio è attualmente a norma  e in caso negativo, quali interventi sono stati programmati e con quali tempistiche; se sono stati individuati e resi operativo i punti di approvvigionamento idrico per i mezzi di Protezione Civile in caso di emergenza antincendio sul territorio comunale; quali iniziative  urgenti l’Amministrazione intende adottare per ripristinare le condizioni di sicurezza ed entro quali termini temporali….”. Una situazione sollevata dai consiglieri di minoranza di Viviamo Piglio, che desta molta preoccupazione, considerando che la scuola deve rappresentare un ambiente sano e sicuro, perché i genitori affidano i propri figli sapendo che sono al sicuro. Il Sindaco Felli è tenuto al controllo e alla vigilanza dei corretti adempimenti in materia di sicurezza e prevenzione antincendio delle strutture scolastiche di proprietà comunale. Responsabilità che si estende anche per la seconda problematica sollevata dai consiglieri di minoranza, in quanto il Sindaco è la massima autorità di protezione civile a livello locale ed ha la responsabilità primaria dell’approvvigionamento idrico di emergenza. E’ una pianificazione importantissima di cui ogni Comune deve essere dotato, perché è fondamentale nella gestione di situazioni gravi come calamità naturali, terremoti, alluvioni e quant’altro. “Ogni Comune –dispone la normativa- è tenuto per legge (D.Lgs. 1/2018 “Codice della Protezione Civile”) a dotarsi di un Piano di Emergenza Comunale (PEC). Tale piano deve mappare i punti di approvvigionamento idrico alternativi (es. autobotti, cisterne, fontanili, idranti) per garantire l’acqua potabile alla popolazione in caso di calamità o guasti prolungati. Inoltre il Comune anche se responsabile del coordinamento e dell’individuazione delle aree di attesa e soccorso, la fornitura fisica dell’acqua (tramite autobotti o sacche) è solitamente concordata con il gestore dell’acquedotto locale (in questo caso Acea), che deve attuare il proprio piano di emergenza per le crisi idriche”. La domanda che pongono i consiglieri di Viviamo Piglio, è se tutto ciò esiste!!!

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