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Opportunità nel mondo dell’Hôtellerie di lusso

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The Sense Experience Resort 5*L cerca professionisti dell’accoglienza e della ristorazione

Un’intera giornata dedicata a chi desidera trasformare la propria passione per l’ospitalità in un’esperienza professionale d’eccellenza. Il prossimo 28 maggio il prestigioso The Sense Experience Resort 5*L, nel cuore del Golfo di Follonica, ospiterà un esclusivo Recruiting Day dedicato alla selezione di nuovie figure da inserire all’interno della struttura per la stagione 2026.

Immerso nella natura incontaminata della Maremma Toscana, tra eleganza contemporanea, comfort raffinato e una filosofia orientata all’esperienza autentica dell’ospite, il resort si conferma punto di riferimento dell’hôtellerie di alta gamma e luogo ideale dove costruire un percorso professionale dinamico, stimolante e orientato alla crescita.

L’evento, promosso da Icon Collection, rappresenta molto più di una semplice giornata di colloqui: sarà un’occasione concreta per entrare in contatto diretto con una realtà che mette al centro le persone, valorizzando talento, motivazione e spirito di squadra.

Durante il Recruiting Day sarà possibile sostenere colloqui individuali per diverse figure professionali, tra cui:

  • Front Office & Shift Leader
  • Personale di sala (Commis de Rang e Chef de Rang)
  • Facchini

Gli incontri si svolgeranno in due fasce orarie, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30, offrendo ai candidati la possibilità di conoscere da vicino l’ambiente, i valori e le prospettive professionali offerte dal gruppo.

Entrare a far parte del team del The Sense Experience Resort 5*L significa vivere un’esperienza lavorativa in un contesto internazionale e altamente qualificato, dove attenzione al dettaglio, sostenibilità, innovazione e cultura dell’accoglienza guidano ogni scelta quotidiana.

Icon Collection investe costantemente nella crescita delle proprie persone attraverso percorsi formativi dedicati, opportunità di carriera e benefit pensati per garantire benessere e qualità della vita lavorativa.

Tra i principali benefit offerti:

  • Concrete opportunità di crescita professionale all’interno del gruppo
  • Formazione continua e percorsi di sviluppo personalizzati
  • Premi stagionali
  • Alloggio dedicato
  • Mensa aziendale attiva anche nei giorni off
  • Un giorno libero extra in occasione del compleanno

Determinazione, spirito di squadra e attenzione alle persone sono i principi che guidano ogni realtà firmata Icon Collection. Per il gruppo, la qualità dell’ospitalità nasce prima di tutto dalla valorizzazione di chi contribuisce ogni giorno a renderla autentica.

È possibile partecipare presentandosi direttamente il 28 maggio oppure inviando il proprio curriculum vitae in anticipo all’indirizzo:hr@iconcollection.it.

Masterclass AMIRA su Flambé e Cocktail: formazione professionale a Villa Signorini

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Masterclass AMIRA su Flambé e Cocktail: formazione professionale a Villa Signorini
Masterclass AMIRA su Flambé e Cocktail: formazione professionale a Villa Signorini

Napoli, 19 maggio 2026 – Villa Signorini ha ospitato la Masterclass Flambé & Cocktails, evento promosso dalla sezione Napoli Campania di AMIRA – Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi. La giornata ha riunito professionisti dell’ospitalità, esperti del beverage, studenti, operatori HORECA, giornalisti e fotografi, con l’obiettivo di approfondire tecniche di sala e tendenze del settore.

I lavori sono stati aperti da Corrado Sorbo, padrone di casa, dal fiduciario AMIRA Napoli Campania Dario Duro e da Guido Avolio, maître di Villa Signorini. Gli interventi introduttivi hanno evidenziato l’importanza della formazione continua e del confronto professionale.

La conduzione è stata affidata a Nello Ciabatti, addetto stampa della sezione napoletana, Gran Maestro della Ristorazione e cerimoniere nazionale, che ha guidato il pubblico attraverso i diversi momenti dedicati a sala, bar e accoglienza.

Interventi tecnici e contenuti formativi

Il Gran Maestro della Ristorazione Flavio Amirante ha illustrato il ruolo dell’AMIRA e l’evoluzione della figura del maître, soffermandosi sul valore del servizio e sulla tecnica del flambé.

La parte dedicata alla mixology ha visto protagonisti Guido Avolio e Lino Marchese, che hanno analizzato l’evoluzione della professione del bartender e l’importanza dell’aggiornamento sulle tendenze internazionali. Il Maestro dei Vini Pasquale Brillante ha approfondito il tema dei cocktail NoLo, sempre più richiesti per rispondere alle esigenze di gusto e benessere.

Dimostrazioni pratiche

La sessione dimostrativa ha proposto:

  • Tagliolini al limone di Sorrento, crudité di gamberi e menta di Pietro Cacciapuoti, abbinati al cocktail Acidità alla Strega di Guido Avolio
  • Trilogia di scampi del Mediterraneo flambé di Gennaro Panìco, con NoLo Passion Fruit di Pasquale Brillante
  • Lasagnetta dolce croccante di Cacciapuoti, con il cocktail Frutado di Lino Marchese

Partecipazione dell’Istituto “De Medici”

Le studentesse dell’Istituto Alberghiero “De Medici” di Ottaviano, coordinate dal prof. Luigi Nunziata e con i saluti del dirigente scolastico Ing. Vincenzo Falco, hanno presentato la performance vincitrice del premio Miglior Cocktail al concorso nazionale AMIRA Le donne nell’arte del Flambé. Le allieve Carmela Luisa Soletti, Chiara Ferrara e Sharon D’Atri hanno eseguito piatto alla lampada, cocktail e vino in abbinamento.

Presenze istituzionali

Hanno preso parte all’evento:

  • Massimo Maiorano, consigliere nazionale AMIRA
  • Luigi Gargiulo, fiduciario Campania AIBES
  • Rosario Lopa, portavoce della Consulta Nazionale Agricoltura e Turismo, con un intervento sulle normative per turismo e ristorazione
  • Felice Greco e Michele Pisapia dell’Associazione Espresso Napoletano, per la tradizione del caffè

Chiusura dei lavori

Il fiduciario Dario Duro e la vice fiduciaria Anna Di Sandro hanno concluso la giornata ringraziando il segretario e tesoriere Massimo Marchini e il cerimoniere Marcello Simonacci, prima della consegna degli attestati ai nuovi iscritti AMIRA.

L’evento si è concluso con un buffet realizzato grazie al supporto delle aziende partner, confermando il ruolo di Napoli come centro di riferimento per la formazione e la valorizzazione delle professioni dell’accoglienza.

Foto a cura di Alfredo Coppola

Amianto sui traghetti FS, Corte d’Appello di Roma condanna RFI per lavoratore morto di mesotelioma

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Agli eredi oltre 85mila euro per violazione degli obblighi di tutela della salute

Nuova condanna per l’amianto nelle Ferrovie dello Stato. La Corte d’Appello di Roma ha riconosciuto le responsabilità di RFI – Rete Ferroviaria Italiana – per la morte di R.C., lavoratore impiegato per anni sui traghetti ferroviari e deceduto nel 2017 a 63 anni per un mesotelioma provocato dall’esposizione alle fibre di amianto.

I giudici hanno disposto un risarcimento complessivo di oltre 85mila euro in favore degli eredivedova e due orfani – oltre interessi maturati dalla data del decesso, confermando la violazione degli obblighi di tutela della salute a carico del datore di lavoro.

La vittima era originaria di Civitavecchia, città storicamente legata alle attività portuali e ferroviarie del Tirreno, mentre uno dei figli risiede oggi a Roma. La vicenda riguarda un ferroviere che, a partire dagli anni ottanta, ha lavorato all’interno dei traghetti FS in ambienti contaminati da polveri e fibre di amianto.

R.C. iniziò ad accusare i primi sintomi nell’autunno del 2016, pochi mesi dopo arrivò la diagnosi definitiva del grave tumore causato dall’amianto, e morì nel giugno 2017.

La consulenza tecnica richiamata dalla Corte ha inoltre ricostruito la presenza di amianto su diverse navi traghetto sulle quali il lavoratore aveva prestato servizio, tra cui Gallura, Garibaldi, Logudoro e San Francesco da Paola, utilizzate per anni sulle principali rotte ferroviarie marittime del Tirreno.

Nel corso della causa, RFI aveva contestato le proprie responsabilità per la parte di un periodo lavorativo della vittima, ricostruzione che però non ha convinto la Corte d’Appello, che ha riconosciuto elementi rilevanti a carico dell’azienda ferroviaria.

La Corte ha riconosciuto non solo il danno subito dagli eredi, ma anche la sofferenza personale vissuta dalla vittima negli ultimi mesi di malattia, quando era ormai “consapevole della grave condizione clinica” e dell’imminenza della morte.

Dopo la sentenza della Corte d’Appello, la battaglia della famiglia di R.C. non si ferma. I familiari, assistiti dall’Osservatorio Nazionale Amianto, chiedono ora che prosegua il procedimento civile per il cosiddetto danno “iure proprio, ovvero il dolore, la sofferenza morale e la perdita del rapporto familiare vissuti dagli orfani, dalla vedova e dai familiari più stretti della vittima.

Non è accettabile che i familiari delle vittime dell’amianto debbano attendere anni per ottenere pieno riconoscimento dei propri diritti”, ribadisce Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto, che chiede ora una rapida prosecuzione del procedimento davanti al Tribunale di Roma, e sottolinea inoltre come “la sentenza rappresenti un ulteriore tassello nel lungo elenco di vicende legate all’esposizione ad amianto nel settore ferroviario italiano, dove per decenni migliaia di lavoratori sono stati esposti inconsapevolmente a materiali altamente cancerogeni”.

L’ONA offre servizio di consulenza legale e medica gratuita tramite il numero verde 800 034 294 e il sito www.osservatorioamianto.it.

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“Scartoffie”: Factorial racconta con ironia come la burocrazia continui a rallentare produttività, innovazione e benessere nelle aziende italiane

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Una ricerca presentata durante AI Week 2026 evidenzia come inefficienze amministrative, stress e processi frammentati continuino a rallentare le aziende italiane, sottraendo tempo e risorse ad attività strategiche

La burocrazia continua a essere uno dei principali ostacoli alla produttività delle aziende italiane. Documenti da approvare, procedure ripetitive, strumenti non integrati e attività amministrative sempre più frammentate generano ogni giorno costi nascosti, rallentamenti operativi e un forte impatto sul benessere delle persone che lavorano all’interno delle imprese.

È quanto emerge dalla nuova ricerca presentata da Factorial durante AI Week 2026 a Milano, appuntamento dedicato all’innovazione e all’intelligenza artificiale. Secondo i dati emersi, una società con 100 dipendenti può arrivare a perdere fino a 530 mila euro all’anno a causa delle inefficienze burocratiche interne, tra errori, ritardi e processi poco ottimizzati.

Factorial definisce questo fenomeno “Sindrome delle Scartoffie”: una condizione che coinvolge manager, responsabili e professionisti costretti a dedicare sempre più tempo a compiti amministrativi che poco hanno a che fare con il loro ruolo strategico. Oltre un manager su tre dichiara infatti di trascorrere più di cinque ore alla settimana tra approvazioni, autorizzazioni, report e attività ripetitive, con inevitabili ripercussioni sulla produttività aziendale.

Da questa riflessione nasce “Scartoffie”, la nuova campagna lanciata da Factorial e ideata dall’agenzia creativa Fuego Camina Conmigo, con produzione affidata a VETA e la regia di Nicolás Vázquez e David Camarero. Una campagna che utilizza il linguaggio dell’ironia per raccontare il caos burocratico quotidiano vissuto da migliaia di aziende, trasformando moduli, fogli e approvazioni infinite in simboli di un sistema ancora troppo complesso.

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Secondo Jordi Romero, CEO di Factorial, il problema non può essere affrontato semplicemente digitalizzando i processi esistenti: “Digitalizzare non basta: senza semplificazione, si rischia solo di spostare la complessità online”. Un concetto che mette in evidenza uno dei grandi paradossi della trasformazione digitale: molte aziende hanno introdotto nuovi strumenti tecnologici, ma senza ripensare davvero il modo in cui lavorano.

La ricerca mostra infatti come il peso della burocrazia non sia solo economico, ma anche umano. Il 46% dei manager associa le attività amministrative a stress e ansia, mentre il 40% parla apertamente di frustrazione. Un dato che si riflette anche nella vita privata: metà degli intervistati racconta di aver perso tempo libero o ore di sonno a causa di problematiche lavorative legate alla gestione burocratica.

Il vero costo, però, potrebbe essere quello delle opportunità mancate. Sei manager su dieci sostengono che il tempo assorbito dalla burocrazia impedisca loro di concentrarsi su attività strategiche come leadership, innovazione, pianificazione e sviluppo del business. Se liberati da queste incombenze, oltre la metà investirebbe il tempo recuperato in formazione, crescita professionale e iniziative strategiche per l’azienda.

In questo scenario, l’intelligenza artificiale viene vista come uno strumento capace di alleggerire il carico amministrativo e automatizzare molte attività ripetitive. Tuttavia, la vera sfida non è soltanto adottare nuove tecnologie, ma integrarle in modo efficace nei processi aziendali. Oggi il 67% dei manager utilizza già strumenti AI per attività amministrative, anche se spesso in maniera frammentata e non strutturata.

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Durante l’incontro è intervenuto anche Rudy Bandiera, divulgatore e consulente aziendale, che ha evidenziato come l’intelligenza artificiale venga ancora percepita da molti come qualcosa di distante e difficile da comprendere: “Vediamo l’intelligenza artificiale come un alieno, che permea ogni parte della nostra vita e non capiamo come funziona”. Secondo Bandiera, il rischio per aziende e professionisti che si avvicinano all’AI in modo superficiale è quello di aggiungere nuova tecnologia a processi già complessi, senza semplificarli realmente.

La partita, quindi, non si gioca solo sulla presenza dell’intelligenza artificiale nelle aziende, ma sulla capacità di ripensare organizzazione, flussi di lavoro e cultura aziendale. In un contesto economico in cui produttività, innovazione e velocità di adattamento diventano sempre più decisive, liberarsi dal peso delle “scartoffie” significa restituire tempo, competenze ed energie alle attività che generano davvero valore.

Evoluzione e Libertà in Toscana, prossima l’apertura di sedi regionali con al centro i valori del merito, dello sviluppo e della sicurezza

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Prende ufficialmente il via il percorso di radicamento territoriale di Evoluzione e Libertà in Toscana. Oggi a Firenze, il Vicesegretario Vicario Nazionale Gianluca Quadrini e il Coordinatore Nazionale Diego Sardellitti hanno incontrato un personaggio di riferimento e di assoluto spicco delle istituzioni toscane, già Vicepresidente del Consiglio Regionale. Noto esponente politico di centro-destra del territorio, la figura in questione ha guidato e strutturato in passato una significativa presenza della coalizione nell’area, ricoprendo anche il ruolo strategico di Responsabile del Comitato Senese per la campagna elettorale delle regionali.

​L’incontro, allargato anche a una nutrita rappresentanza di amministratori locali e referenti dell’area, sancisce l’avvio di una fitta collaborazione istituzionale. Attorno a questo nuovo percorso politico si sta aggregando un intero movimento che vede la partecipazione attiva di un solido gruppo di liste civiche territoriali, professionisti e numerosi esponenti politici locali, uniti dalla volontà di dare una risposta concreta alle esigenze delle diverse province toscane.

L’azione sinergica sarà finalizzata a mappare e verificare i bisogni reali del territorio, ponendo le basi per lo sviluppo di una struttura capillare del partai in tutta la regione, che vedrà come obiettivo centrale anche la prossima apertura di sedi fisiche del movimento nelle diverse province toscane. L’obiettivo principale del confronto è valutare tutte le opportunità di crescita della Toscana, con una forte e prioritaria attenzione al perseguimento e alla tutela degli interessi della gente.

​I VALORI E LE PROPOSTE DI “EVOLUZIONE E LIBERTÀ”
​Il progetto di Evoluzione e Libertà si fonda su pilastri programmatici ben definiti: la valorizzazione del merito, la tutela del lavoro autonomo e delle imprese, il rilancio delle infrastrutture e la centralità della sicurezza dei cittadini. Il partito si propone come una forza moderata, concreta e riformista, nata per colmare il distacco tra istituzioni e tessuto sociale, promuovendo una drastica semplificazione burocratica, politiche fiscali eque a sostegno di chi produce e un controllo rigoroso del territorio per garantire la legalità sia nei grandi centri urbani che nelle aree periferiche.
​Un percorso di crescita che si avvale del pieno e convinto supporto dei vertici nazionali del partito Democrazia e Libertà, nelle figure del Presidente Nazionale Mirko Greco e del Segretario Nazionale Giuseppe Basile, a testimonianza della rilevanza strategica che la Toscana riveste nel progetto complessivo di sviluppo del movimento.

Ha dichiarato il Vicesegretario Vicario Nazionale, Gianluca Quadrini:

La Toscana ha bisogno di una proposta politica seria, moderata e concreta, capace di ascoltare la voce dei cittadini, delle imprese e delle tante realtà civiche che animano le nostre comunità. La sinergia e la collaborazione istituzionale avviate con questa autorevole figura istituzionale, e sostenute da una squadra unita di amministratori e liste del territorio, nascono dalla volontà di coniugare la crescita della nostra azione politica con un’esperienza amministrativa consolidata e una profonda conoscenza delle dinamiche regionali. Il suo storico impegno sul campo e la sua autorevolezza organizzativa rappresentano un punto di riferimento fondamentale. L’apertura programmata delle nostre sedi sul territorio, supportata da questa rete civica e istituzionale, sarà il segno tangibile di una presenza costante, accessibile e vicina ai cittadini


​Dall’interlocutore di spicco è emerso un commento decisamente positivo sull’esito del confronto istituzionale:

​”Metto volentieri a disposizione il mio legame con il territorio e il bagaglio di esperienze maturate sul campo in questi anni per favorire un dialogo costruttivo e una collaborazione istituzionale che metta al centro le persone. Condivido la necessità di rimettere al centro dell’agenda politica i temi dello sviluppo, della sburocratizzazione e della vicinanza al cittadino. Questo tavolo di confronto, arricchito dal contributo fondamentale di amministratori, esponenti locali e forze civiche della nostra regione, ci permetterà di analizzare ogni opportunità di crescita per la Toscana, restando sempre attenti a dare voce alle istanze dei cittadini e a difendere i loro interessi”.

Con questo primo step fiorentino, Evoluzione e Libertà apre ufficialmente la propria fase di ascolto e organizzazione sul territorio toscano, a cui seguiranno nelle prossime settimane incontri e tavoli programmatici in tutte le province della regione per coordinare l’avvio delle nuove sedi operative.

L’Istituto Comprensivo 1 di Frosinone conquista la piazza: gimcane e sorrisi su due ruote

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Oltre 200 bambini e le loro famiglie protagonisti dell’evento finale del progetto “Scuola in Bici”, tra sport, educazione stradale, mobilità sostenibile e tanto entusiasmo in piazza Salvo D’Acquisto

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Un pomeriggio di festa tra bici, musica e sport

Un pomeriggio di sole, musica, sport e allegria ha trasformato piazza Salvo D’Acquisto in un grande circuito dedicato ai più piccoli. Si è svolto giovedì 21 maggio l’evento conclusivo del progetto “Scuola in Bici” dell’Istituto Comprensivo 1 di Frosinone, diretto dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Edina Furlan, con la partecipazione di oltre 200 bambini e delle loro famiglie.

L’iniziativa, coordinata dalle docenti Antonella D’Emilia e Giovanna Gentile insieme a un ampio staff di insegnanti delle classi prime e seconde delle scuole primarie De Matthaeis, Lago Maggiore e Madonna della Neve, ha rappresentato il momento finale di un percorso educativo e formativo sviluppato durante l’intero anno scolastico.

L’evento, patrocinato dal Comune di Frosinone, ha visto la partecipazione di un’ampia rappresentanza dell’amministrazione cittadina, con la presenza del Sindaco Riccardo Mastrangeli, degli assessori Massimo Sulli, delegato alla Polizia Locale, e Mario Grieco, assessore all’Istruzione, oltre al comandante della Polizia Municipale Dino Padovani.

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Educare alla mobilità sostenibile e alla sicurezza

“Scuola in Bici” nasce con l’obiettivo di promuovere la bicicletta come mezzo di trasporto ecologico, salutare, silenzioso e rispettoso dell’ambiente urbano. La bici viene così proposta ai bambini come strumento di mobilità sostenibile, capace di favorire autonomia, benessere fisico e rispetto degli spazi condivisi.

La manifestazione è stata preceduta da una lunga serie di attività teoriche e pratiche realizzate nel corso dell’anno scolastico grazie alla collaborazione della Polizia Municipale di Frosinone, della FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, del già presidente dell’Unione Ciclistica Alatri Giancarlo Rossi e dell’esperto di ciclismo Mario Silvestri.

Le finalità del progetto hanno abbracciato temi fondamentali come salute, mobilità sostenibile, cooperazione, socializzazione, rispetto delle regole e sicurezza stradale. Attraverso lezioni teoriche e attività pratiche, gli studenti sono stati accompagnati in un percorso educativo volto a formare cittadini più consapevoli e futuri utenti della strada più responsabili.

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Gimcane, percorsi e una piazza piena di sorrisi

Il pomeriggio conclusivo si è svolto in un clima di festa, con percorsi ciclistici, gimcane e attività sportive organizzate in aree dedicate alle diverse fasce d’età. Centinaia di bambini hanno pedalato in sicurezza trasformando la piazza in uno spazio di aggregazione, divertimento e condivisione.

A chiudere la manifestazione, una partecipata premiazione delle classi coinvolte nel progetto e una speciale “pesca” finale con un premio particolarmente atteso dai bambini: una bicicletta nuova.

Fondamentale anche il supporto degli sponsor che hanno sostenuto il progetto: Di Cosmo Libri, Cartolibreria Scaccia, Authentica Ristorazione, PizzaPì 3.0 Restaurant, Gustoseria Magale, Cinelli Impresa Edile, L’Arte della Costruzione di Veroli, GLM Impianti Srl e Ro.al Elettric General Impianti.

Il ringraziamento ai docenti e il valore del progetto

Un ringraziamento speciale è stato rivolto a tutti i docenti che hanno accompagnato i piccoli ciclisti durante l’intero anno scolastico: Antonella D’Emilia, Giovanna Gentile, Annamaria Ricci, Annarita Marcelli, Antonella Testa, Antonia Pellegrino, Filomena Mauti, Francesca Gentile, Francesca Paniccia, Massimo Galante, Luciana Cerelli, Luciana Roccatano, Lucrezia De Michele, Maria Mele, Marzia Cottarelli, Erminia Innico, Sara Mastrantoni e Stefania Germani.

“Scuola in Bici” si conferma così un’importante iniziativa educativa dell’Istituto Comprensivo 1 di Frosinone, capace di coinvolgere studenti, famiglie e istituzioni in una riflessione concreta sul tema della sicurezza, della salute e della mobilità sostenibile dei più piccoli. Perché, come dimostrato da questa giornata di festa, la cultura della bicicletta e del rispetto delle regole si impara anche – e soprattutto – sui banchi di scuola.

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Accordo Usa-Iran, la bozza finale potrebbe arrivare entro poche ore

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Lo riferisce Al Arabiya aggiungendo che l’intesa dovrebbe entrare da subito in vigore

di Sausan Khalil

ROMA – La bozza finale di accordo tra Usa e Iran, con la mediazione del Pakistan, potrebbe arrivare tra poche ore. Lo fa sapere la tv emiratina Al Arabiya che cita alcune sue fonti. L’accordo dovrebbe entrare in vigore immediatamente una volta annunciato ufficialmente da entrambe le parti.

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Tra i punti chiave del piano, citati dall’emittente, ci sono il cessate il fuoco immediato, completo, incondizionato su tutti i fronti, compresa la terra, il mare, l’aria; la libertà di navigazione nel Golfo Arabico, nello stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman; la fine delle operazioni militari. Inoltre, il progetto di accordo ribadisce il rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.

Intanto, alla Casa Bianca, durante la cerimonia per il giuramento di Kevin Warsh come presidente della Fed, Trump ha dichiarato: “L’Iran non vede l’ora di raggiungere un accordo, vedremo cosa succederà. Ma li abbiamo colpiti duramente e non avevamo altra scelta, perché l’Iran non può avere un’arma nucleare. Non possono averla.”

Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Visita istituzionale presso il Comune di Bassano Romano –

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Iniziativa “Un giorno con il Prefetto”

Si è svolta nella giornata del 20 maggio 2026, presso il Comune di Bassano Romano, l’iniziativa “Un giorno con il Prefetto”, che ha visto la partecipazione del Prefetto di Viterbo, dott. Sergio Pomponio, all’incontro promosso dalla Dirigente scolastica del plesso San Vincenzo dell’IIS Bassano Romano, dott.ssa Maria Luisa Iaquinta, alla presenza degli studenti nonché del Sindaco e delle altre Autorità locali. L’incontro si inserisce nel quadro delle attività istituzionali volte ad incontrare il territorio e a rafforzare il dialogo con le giovani generazioni, anche in occasione dell’80° Anniversario della Repubblica Italiana.

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L’evento ha avuto avvio con l’accoglienza dei partecipanti presso l’Istituto scolastico, durante la quale sono stati rivolti i saluti istituzionali ed è stata illustrata la finalità dell’iniziativa, concepita quale momento di educazione civica e di avvicinamento dei giovani al funzionamento dello Stato ed al ruolo del Prefetto.

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Nel corso dell’incontro, infatti, il Prefetto ha illustrato in maniera articolata e approfondita la figura del Prefetto quale rappresentante del Governo sul territorio e presidio istituzionale a garanzia dell’unitarietà dell’azione amministrativa, dei diritti dei cittadini e della coesione sociale. È stata evidenziata l’importanza dell’attività svolta dalla Prefettura nel coordinamento degli altri Enti pubblici, nel raccordo con gli Enti locali e nella tutela degli interessi fondamentali della comunità, con particolare riferimento alla sicurezza, alla legalità, alla gestione dei flussi migratori ed alla protezione civile.

Uno specifico approfondimento è stato inoltre riservato all’illustrazione dell’organizzazione e delle funzioni svolte nel dettaglio dagli uffici della Prefettura, al fine di offrire agli studenti una visione complessiva dell’attività istituzionale e del ruolo di supporto e servizio assicurato quotidianamente.

Il confronto si è sviluppato in un clima di dialogo aperto e partecipato, con uno spazio dedicato ai quesiti degli studenti, che hanno dimostrato vivo interesse e coinvolgimento, intervenendo attivamente e manifestando curiosità rispetto alle tematiche trattate ed al funzionamento delle Istituzioni dello Stato. Il riscontro positivo e la partecipazione consapevole degli studenti hanno confermato il valore dell’iniziativa quale efficace strumento di conoscenza e avvicinamento al loro prossimo futuro nel ruolo di cittadini pienamente inseriti nella vita sociale, politica ed economica del sistema Paese.

L’incontro si è concluso con i saluti finali e con un momento di approfondimento culturale attraverso la visita al Monastero di San Vincenzo e a Palazzo Giustiniani, luoghi di significativo valore storico e istituzionale per il contesto locale che hanno consentito di valorizzare il patrimonio identitario della comunità.

L’iniziativa “Un giorno con il Prefetto” si inserisce nel più ampio percorso di presenza, ascolto e dialogo promosso dal Prefetto di Viterbo, volto a diffondere la cultura della legalità, a rafforzare il senso delle istituzioni e a promuovere una maggiore consapevolezza del ruolo che lo Stato svolge quotidianamente al servizio dei cittadini e delle comunità locali. In tale prospettiva, l’iniziativa contribuisce a promuovere una cittadinanza sempre più informata, responsabile e partecipe, nel solco dei valori costituzionali che guidano l’azione quotidiana delle Prefetture.

CARABINIERI FORESTALI: GIRO DI VITE CONTRO L’ABUSIVISMO EDILIZIO NELLA SABINA

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foto dal sito carabinireri

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto all’abusivismo edilizio e di tutela del territorio da parte dei Carabinieri Forestali del Gruppo di Rieti.

Nell’ambito di mirati servizi di controllo, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Poggio Mirteto (RI) hanno accertato gravi violazioni alla normativa urbanistica ed edilizia nell’area della Sabina.

A seguito di un sopralluogo tecnico effettuato congiuntamente al Responsabile dell’Area Tecnica del Comune di Poggio Nativo (RI), presso una proprietà privata, i Carabinieri Forestali hanno riscontrato la realizzazione di opere edilizie eseguite in violazione delle vigenti normative di settore.  

Nello specifico, l’ispezione ha portato alla luce la realizzazione di un portico, di una piscina, di due bagni ricavati all’interno di un container, di due locali tecnici/accessori interrati, che, pur essendo stati in parte autorizzati da titoli edilizi preesistenti, presentavano discrepanze tali da configurare una variazione essenziale rispetto al progetto originario, mentre per alcuni manufatti è stata accertata la totale assenza di titoli abilitativi.

Il procedimento, attualmente in fase di indagini preliminari, consentirà all’Autorità Giudiziaria di valutare le eventuali responsabilità per un reato che prevede in caso di condanna la pena dell’arresto fino a due anni e dell’ammenda fino a 51.645 euro.

L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di monitoraggio dei Carabinieri Forestali volta a preservare l’integrità del paesaggio e del territorio. L’abusivismo edilizio, infatti, oltre a rappresentare una violazione di legge, costituisce una ferita al decoro urbano e dei luoghi, nonché un potenziale pericolo per l’assetto idrogeologico delle aree interessate.

PASSO CORESE. VIOLA RIPETUTAMENTE GLI OBBLIGHI DELLA DETENZIONE DOMICILIARE: 36ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI E CONDOTTO IN CARCERE

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I Carabinieri della Stazione di Passo Corese hanno tratto in arresto un 36enne del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Viterbo.

L’uomo, in precedenza tratto in arresto e condannato per reati inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti, era stato ammesso a beneficiare della misura alternativa della detenzione domiciliare.

Tale beneficio di legge prevede il rigoroso rispetto di specifici obblighi, tra cui il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione al di fuori degli orari consentiti e la necessaria reperibilità in occasione dei quotidiani controlli effettuati dalle Forze di Polizia.

Di fatto, il 36enne ha più volte trasgredito le prescrizioni a lui imposte. Le reiterate violazioni, puntualmente accertate e segnalate dai militari dell’Arma, sono state sottoposte alla valutazione dell’Autorità Giudiziaria.

A fronte delle evidenze riscontrate, l’Ufficio di Sorveglianza ha emesso un decreto di sospensione della misura alternativa, disponendo l’immediato ripristino della carcerazione.

Ricevuto il provvedimento, i Carabinieri hanno rintracciato l’interessato e, al termine delle formalità di rito, lo hanno associato presso la Casa Circondariale di Rieti.