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Al via la Giornata Mondiale della Poesia, Marco Colletti: ”Roma è stata centrale in questa edizione”

ROMA – La Giornata Mondiale della Poesia 2026 di Roma è un evento ideato e curato da Marco Colletti (poeta, critico letterario) e Valentina Di Stefano (poeta e architetto) e organizzato in collaborazione con la Biblioteca Universitaria Alessandrina, dove l’evento ha sede e che si conferma polo culturale imprescindibile per la città di Roma, grazie all’illuminata direzione della dott.ssa Daniela Fugaro e alle molteplici attività in essa promosse. L’Alessandrina può veramente definirsi una importante biblioteca di cultura generale con prestigiose collezioni storiche, un patrimonio librario che viene costantemente incrementato con l’acquisizione di opere a disposizione di ricercatori e studenti universitari. Ne abbiamo parlarto con l’ideatore, Marco Colletti.

Come nasce l’evento?
Questo evento nasce dalla sempre crescente urgenza di un confronto diretto e più vasto possibile tra gli autori di poesia, soprattutto nella città di Roma, dove le realtà e le attività poetiche sono sconfinate e spesso non in relazione tra loro. Il nostro intento è stato quello di unirle nell’arco serrato di una giornata per creare condivisione e nuove connessioni, non solo tra i poeti, ma anche con il vasto pubblico che ha partecipato, con particolare attenzione agli studenti. In questa edizione abbiamo coinvolto soltanto autori di poesia, con vaste competenze critiche e artistiche, ma non critici letterari o editori, proprio per concentrare il focus su chi è veramente consapevole della genesi del fare poetico. È anche un modo per portare l’attenzione su un linguaggio troppo scarsamente sostenuto da editoria e circuiti di vendita. Del resto come si può rendere redditizio un prodotto se non lo si offre al pubblico? Per noi autori è invece ‘redditizio’ il fatto che il pubblico possa acquisire nuovi strumenti per esprimersi e dunque ampliare il proprio pensiero. È per questo che in molti ci impegniamo in costanti attività di divulgazione attraverso presentazioni, rassegne, eventi performativi e, appunto, questa Giornata.

Quanto è importante oggi creare spazi pubblici dedicati alla poesia?
-Purtroppo, spesso il pubblico è scarso. Molto dipende da come il mondo oggi percepisce la poesia e cioè come una ‘cosa’ difficile da capire, preferendo dunque la prosa, che ormai è sempre più vicina stilisticamente al linguaggio globale, per motivi di mercato ovviamente. Bisogna spostare invece costantemente e capillarmente l’asticella della capacità di elaborazione linguistica, per creare nuove associazioni verbali e dunque di pensiero. Questo indubbiamente implica un’uscita da una zona di confort, dalla protezione della gabbia linguistica in cui il mondo è intrappolato, anche grazie alla mediocrità imposta sulla comunicazione globale. Meno linguaggio si usa e meno si pensa. Ad esempio non esiste una Casa della Poesia a Roma, un luogo deputato a questo linguaggio, al suo esercizio e alla sua divulgazione. Per cui noi, che invece lo promuoviamo, e ci tengo a precisare gratuitamente, anche a causa dell’inaccessibiltà burocratica ai finanziamenti per i singoli cittadini di buona volontà, dobbiamo costantemente affannarci a trovare luoghi adeguati, efficaci allo scopo (in termini di capienza, raggiungibilità, apparato tecnico audio e video) e a volte li troviamo in strutture istituzionali illuminate, come è accaduto in questo caso grazie alla Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma.

Roma è una città fortemente simbolica: che ruolo gioca nel vostro progetto poetico?
Roma è stata centrale in questa edizione. Sia per i motivi che ho esposto nella prima risposta, sia per motivi antropologici. Ogni città d’Italia ha infatti tendenze linguistiche e stilistiche peculiari, che a mio avviso derivano non solo dal contesto sociale, ma soprattutto dall’estetica ambientale, non solo quella del luogo dove si è cresciuti, ma anche e soprattutto quello dove si vive. La poesia è un linguaggio che ha nella forma sulla pagina bianca la sua ragion d’essere, è un’architettura, spesso io dico che è come una scultura con cui l’autore costringe il fruitore a seguire un percorso guidato, dà una forma alla voce. E le forme della città di Roma sono spesso impresse come una sindone in tutti i testi degli autori che la abitano.

Qual è il messaggio principale che volete lasciare al pubblico?
Quello di sfidare il linguaggio comune, di pensare altro e alto.

PROGRAMMA:

Conducono: Marco Colletti e Valentina Di Stefano.

Ore 10.00 – Saluti istituzionali di Daniela Fugaro, Direttrice della Biblioteca Alessandrina.

Ore 10:15 – Poesia come movimento verso la forma, discorso di apertura della Giornata Mondiale della Poesia a cura di Sonia Gentili.

Ore 10:30 – Letture poetiche di: Maria Emanuela Bianchi, Michele Firinu, Annalisa Lucini, Desirée Massaroni, Margherita Parrelli, Laura Pugno, Irene Sabetta, Davide Toffoli.

Ore 10:50 – Poetica dell’AI, dialogo tra: Andrea Comincini, Elisa Davoglio, Cetta Petrollo, Fabio Sebastiani. Modera Fabio Sebastiani.

Ore 11.30 – Performance poetica di Zeno Salimbene con musiche di Zeno Salimbene.

Ore 11:45 – Letture poetiche di: Paola Caramadre, Davide Cortese, Rosaria Di Donato, Isabella Esposito, Anna Langiano, Stefano Mura, Helene Paraskeva, Agostino Peloso, Ginevra Sanfelice Lilli, Federico Savelli.

Ore 12.15 – Territori poetici, dialogo tra: Valentina di Stefano, Ilaria Grasso, Michele Piramide, Luciana Raggi. Modera Valentina Di Stefano.

Ore 12:45 – Performance poetica di Sandro Battisti.

Ore 13.00/14.00 – Pausa.

Ore 14:15 – Letture poetiche di: Carola Allemandi, Loretta Liberati, Lorenzo Pompeo, Jonathan Rizzo.

Ore 14:30 – Senza confini, dialogo tra: Cinzia Marulli, Antonella Rizzo, Simone Sibilio, Alexandra Zambà. Modera Cinzia Marulli.

Ore 15:10 – Letture poetiche di: Ennio Cavalli, Edoardo Piazza, Michele Zacchia.

Ore 15:20 – Performance teatrale di Annamaria Giannini.

Ore 15:40 – Cicatrici al femminile, dialogo tra: Tiziana Colusso, Mariella De Santis, Annamaria Giannini, Ilaria Giovinazzo, Anna Segre. Modera Mariella De Santis.

Ore 16.10 – Performance poetica di Marco Colletti.

Ore 16:20 – Letture poetiche di: Laura Anfuso, Isabella Bignozzi, Carla Cenci, Carla De Bellis, Fernando Della Posta, Asupta Gabriella Greco, Antonia Paolini.

Ore 16:40 – Performance poetica di Iolanda La Carrubba con musiche del Maestro Imok.

Ore 16:50 – Letture poetiche di: Lucianna Argentino, Stefania Di Lino, Francesca Farina, Annamaria Ferramosca, Antonio Sanges.

Ore 17:00 – Mistero e realtà, dialogo tra: Annelisa Alleva, Giorgio Galli, Ilaria Palomba, Sacha Piersanti, Silvio Raffo. Modera Marco Colletti.

Ore 17:40 – Performance poetica di Olivia Balzar con musiche del Maestro Nico Maraja.

Ore 17:50 – Letture poetiche di: Alessandro Anil, Doris Bellomusto, Mauro Corona, Sonia Giovannetti, Cecilia Lavatore, Flavia Novelli, Marco Onofrio, Plinio Perilli, Pietro Romano, Flavia Tomassini.

Ore 18:20 – Performance poetica di Irene Santori con video e musiche di Nicola Lettieri.

Ore 18:30 – Il superfluo necessario, discorso di chiusura della Giornata Mondiale della Poesia a cura di Dario Pisano.

Ore 18:40 – Performance di Danza Contemporanea di Maria Borgese su testi poetici di Claudio Marrucci.

Ore 19:00 – Chiusura

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