Piglio, I cittadini, esasperati chiedono al Sindaco Felli d’intervenire e sollecitare l’ATC FR1
La caccia di selezione ai cinghiali nel Lazio è consentita tutto l’anno ed è estesa anche alle ore notturne. È riservata esclusivamente ai selecontrollori abilitati e iscritti agli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC), rispettando i piani di prelievo, le misure di sicurezza e le normative contro la Peste Suina Africana. L’ATC.FR1 comprende 45 Comuni dell’area nord, tra cui il Comune di Piglio, dove in quest’ultimo periodo la presenza dei cinghiali è incontenibile, con danni alle colture, smottamenti continui lunghe strade statali e provinciali e tanta paura per chi vive nelle zone di campagne, con la presenza anche diurna di ungulati che girano indisturbati. La domanda che molti cittadini si pongono è: se la caccia selettiva al cinghiale è in corso, come lo è nei vari ATC del Lazio, perché nel Comune di Piglio non è stata avviata? Perché il Sindaco Mario Felli non sollecita l’ATC-FR.1 , ad avviare la caccia selettiva? Per qualcuno il mancato avvio immediato può essere legato al fatto che l’ATC FR1 è uscito da una fase di commissariamento con l’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo ad aprile, con la nomina a Presidente di Enzo Pirazzi. Ma per molti, l’avvio della caccia di selezione, che nelle altre ATC della Regione Lazio è da tempo stata avviata, è una procedura consueta che si realizza ogni anno. La caccia di selezione al cinghiale è fondamentale, perché rappresenta uno strumento di gestione faunistica essenziale per diversi motivi: Controlla la densità della popolazione per evitare il sovrappopolamento e danni all’habitat; Tutela l’agricoltura limitando drasticamente i danni alle coltivazioni causati dal passaggio degli animali; Sicurezza pubblica e sanitaria, aiuta a prevenire incidenti stradali e argina il rischio di diffusione di malattie infettive, come la Peste Suina Africana. A differenza della caccia in forma collettiva, quella di selezione è un’attività mirata e scientificamente pianificata, ed i selettori sono altamente qualificati, in quanto superano degli specifici esami di abilitazione. Per molti il fatto che non sia stata ancora avviata in questo territorio la caccia di selezione, è dovuto ad un conflitto da parte dei sodalizi dei cacciatori locali, che temono che all’avvio della caccia collettiva, di solito a fine settembre fino al 31 gennaio, si possa presentare una forte diminuzione del numero dei cinghiali presenti, a causa dell’abbattimento operato della caccia di selezione che doveva essere già avviata. Nel frattempo chi subisce la scorreria incontrollata dei cinghiali sono gli agricoltori, i cittadini, gli automobilisti. “Chiediamo a gran voce al Sindaco Mario Felli d’intervenire -sollecitano i cittadini- la situazione diventa sempre più insostenibile, ed il numero dei cinghiali cresce a dismisura. Bisogna che la caccia di selezione venga avviata immediatamente e lui se rappresenta questo territorio e la sua comunità non può restare indifferente, deve sollecita l’ATC FR1 ad avviare la caccia di selezione”.

