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Fiumicino, Cadenze Letterarie cresce: tra libro, arte e musica il territorio costruisce cultura

Da Luigi Casa a Salvatore Fazio, passando pe le voci di Melissa e Flavia: la serata del 26 marzo segna un passaggio concreto

Non è stata solo una presentazione. A Fiumicino presso La Grooveria, la serata del 26 marzo di Cadenze Letterarie e Rockin’ Lovers hanno messo insieme persone, linguaggi e visioni, trasformando un evento in un’esperienza culturale completa.

Fiumicino cambia passo: libro, arte e musica nello stesso spazio

Al centro c’era il romanzo “Non vi sarà l’inferno” di Luigi Casa e Monica Vincenzi, ma il punto non è rimasto il libro. È diventato ciò che il libro ha generato. La moderazione di Dino Tropea ha tenuto insieme un confronto che ha attraversato memoria, coscienza e responsabilità personale senza scivolare nella teoria, mantenendo il dialogo ancorato all’esperienza.

È stato proprio Luigi Casa a spostare subito il piano, chiarendo quanto la scrittura sia intrecciata alla vita:

“Dentro un romanzo c’è quasi tutto dello scrittore.”

Da qui il senso dell’opera si è fatto più netto: non solo racconto, ma possibilità concreta di uscire da un inferno interiore che non è luogo, ma condizione.

Su questo asse si è inserita la riflessione della dott.ssa Sonia Buscemi, che ha dato profondità psicologica al tema:

“L’inferno non è un luogo. È uno stato mentale.”

Il suo intervento ha reso leggibile anche ciò che si stava vedendo nello spazio, perché la serata ha trovato una seconda dimensione nell’opera “L’Osservatore Silenzioso” del maestro Salvatore Fazio. Non un elemento decorativo, ma un dispositivo visivo coerente con il romanzo: volti che sembrano osservare chi guarda, ma che in realtà si chiudono verso l’interno. Una tensione che ha trasformato il pubblico, portandolo dentro il ragionamento.

Il contributo di Sergio Mingrone ha ampliato il discorso sul piano familiare, mostrando come i legami tra generazioni possano diventare strutture invisibili che condizionano le scelte individuali, mentre Maria Grazia Imbimbo ha ricondotto il tutto al nodo della coscienza, vista non solo come giudice interiore ma anche come forma di connessione più ampia. Ne è uscito un confronto coerente, in cui letteratura, psicologia e vissuto non si sono sovrapposti, ma intrecciati.

La musica non ha interrotto questo equilibrio, lo ha completato. Flavia Renzi & Melissa Nasti , hanno affrontato un repertorio che non concede margini, soprattutto negli omaggi a Mina e Ornella Vanoni. Brani come Se telefonando e Una ragione di più richiedono controllo, precisione e maturità interpretativa.

Le due giovani interpreti hanno mostrato tutte e tre le qualità: voce stabile, presenza misurata, capacità di restare dentro il brano senza forzarlo. Non esibizione, ma consapevolezza. Una solidità percepita anche da un musicista esperto come Ezio Natale, presente in sala, la cui attenzione verso queste voci conferma che il talento locale esiste quando trova contesti credibili.

Il momento che ha segnato il passaggio di scala è arrivato con il regista Riccardo Ferrero, che ha annunciato una nuova produzione cinematografica con il coinvolgimento di Fiumicino e un cast di rilievo nazionale. Non come elemento isolato, ma come riconoscimento di uno spazio che inizia a essere considerato interlocutore possibile anche per produzioni più ampie.

Tra i presenti anche Valentina Raponi, artista specializzata nell’incisione manuale su vetro, e la scrittrice Alessandra Delfini, protagoniste il prossimo 7 maggio della 16ª edizione di Cadenze Letterarie.

Il dato che resta è semplice e concreto. A Fiumicino si sta formando un luogo in cui linguaggi diversi – libro, arte visiva, musica, cinema – non si affiancano, ma iniziano a dialogare in modo stabile. Quando questo accade, il territorio cambia ruolo. Non ospita più. Produce.

La serata sarà inoltre visibile attraverso un video dedicato realizzato da Play Network TV, con la presenza di Fabio Varrone, che documenta l’evento e ne amplia la diffusione anche sul piano digitale.

Cadenze Letterarie entrano così in una nuova fase, che proseguirà con la 15ª edizione in programma giovedì 16 aprile alle ore 19:00 a Fiumicino.

Un nuovo appuntamento che vedrà al centro “Gocce di Memoria” di Nadia Fabbrocino, con la moderazione di Dino Tropea e il dialogo con Sergio Mingrone, Sonia Buscemi e Maria Grazia Imbimbo.

La serata sarà arricchita anche dalla presentazione dell’opera artistica di Franco Piratoni, confermando il dialogo tra letteratura e arti visive che caratterizza il progetto e aprendo a possibili sinergie con realtà espositive di rilievo come la galleria internazionale Area Contesa Arte Design di via Margutta.

Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

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