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CURAA aderisce all’Esposto CODACONS per troppi abbattimenti alberi a Roma

Appello alle istituzioni dell’associazione CURAA (Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e i suoi Abitanti)  chi ha giurato sulla Costituzione faccia rispettare l’ Art.9

Roma, 25 marzo 2026: Oggi il Codacons ha presentato un esposto, denunciamo la gravità dei fatti che accadono agli alberi da anni.  
Da ultimo in particolare nei cantieri della METRO C è una strage di alberi nel centro storico e in zona Prati: il Codacons presenta un Esposto in Procura e Diffida il Comune di Roma. 

L’ associazione CURAA: aderiamo convinti all’esposto presentato dal Codacons,   solo nelle ultime due settimane e solo nel Muncipio I sono 197 gli alberi condannati dai cantieri Metro C. Parliamo di alberi sani.Molti altri vengono fatti a pezzi dalle motoseghe  ogni giorno in urgenza in qualsiasi Muncipio , un caos fuori controllo in periodo di nidificazione.  
Le cifre che leggiamo nei report del Comune di Roma sono spaventose . Un Ecocidio.
La nostra richiesta di sospensiva cautelare al TAR viene discussa il 15 aprile, ora insieme ai cittadini e ai residenti chiediamo alle istituzioni un intervento sospensivo urgente.
Un gesto di responsabilità e controllo da parte di chi ha giurato sulla Costituzione.
Dov’è finito il rispetto dell’ Art 9 e delle leggi dello Stato?

La rimozione degli alberi ad alto fusto danneggiano il paesaggio e la salute dei cittadini. 
Codacons ha formalmente diffidato Roma Capitale ad interrompere l’attuale opera di abbattimento indiscriminato degli alberi appartenenti al patrimonio verde della città collocati nel quartiere Prati, procedendo ad adottare ogni atto idoneo alla cura e salvaguardia degli stessi, si legge nel comunicato di oggi.
Alla Procura della Repubblica di Roma il Codacons chiede invece di predisporre tutti i controlli necessari per accertare quanto esposto e verificare il configurarsi di eventuali illeciti e responsabilità.

COMUNICATO PARTE 2 : VERITÀ SUL NOSTRO RICORSO AL TAR
Dichiarazioni Jacopa Stinchelli presidente associazione CURAA

Leggiamo troppe inesattezze, leggete qui i FATTI :
Dai frequenti accessi agli atti ci risulta che a Roma vengano eliminate migliaia di alberature per fare posto a cantieri e progetti di cui non risultano provvedimenti né avvisi ai cittadini.
L”Associazione CURAA pertanto ha presentato un ricorso URGENTE al TAR onde evitare che vengano abbattuti alberi di pregio senza basi scientifiche sulla loro pericolosità, senza trasparenza e chiedendo di sospendere in via cautelare  questi provvedimenti sconosciuti nel Muncipio I , soprattutto nel rispetto dell’ Articolo 9 della Costituzione quindi dell’ambiente  e del patrimonio storico culturale  che sono valori istituzionali  indiscutibili.
In via generale,  come gli organi di informazione e le istituzioni dovrebbero sapere ormai, sono molte centinaia di alberi che ogni giorno vengono fatte a pezzi con grave pregiudizio dei benefici ambientali ed ecosistemici, della salute dei cittadini ( fisica e psichica), dunque dell’erario e dei beni culturali oltre che della legge sulla nidificazione 157/1992 e del regolamento scavi che prevede la coesistenza di alberature e cantieri.
Corrisponde ai fatti che la discussione e la decisione sulla sospensiva cautelare è stata rinviata al 15 aprile . Una data piuttosto vicina.  Non corrisponde a una corretta informazione dire che il TAR abbia dato il via libera agli abbattimenti nel centro storico , molti dei quali si erano già svolti alla data del ricorso e di cui è richiesta la verifica dei vizi amministrativi .  Piuttosto il giudice ha deciso di basarsi solo sul caso dei crolli ai Fori Imperiali ( peraltro senza vittime né feriti gravi) ritenendo che il Comune con gli ulteriori abbattimenti anche in altre zone stesse agendo in via prudenziale per la pubblica sicurezza.
Così facendo in prima istanza il giudice ha tralasciato di esprimersi su altri casi di abbattimenti previsti e in corso in questi giorni, che riguardano alberi senza nessuna pericolosità e quindi giustificazione d’urgenza.
I cittadini sono costretti a fare esposti e vigilare sui loro alberi perché sugli avvisi pubblicati sul.sito del Comune, senza preavviso, non appaiono specifiche che consentano di individuare la presunta urgenza o indifferibilità delle azioni distruttive.
I vigili urbani dovrebbero sanzionare le infrazioni al regolamento del verde ma non risulta.che abbiano mai comminato multe in tal senso.
Occorre maggiore chiarezza per la tutela della salute,  della sicurezza e dell’incolumità della maggioranza dei cittadini,.che – a fronte di statistiche bassissime di pericolosità degli alberi- riscontrano invece dati in vertiginoso aumento per le malattie cardio respiratorie e polmonari , oltre che per I consumi energetici e il cambiamento climatico.

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