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Sinner batte Zverev e vola in finale a Montecarlo: si scontrerà (ancora una volta) con Alcaraz

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Il tennista altoatesino ha sconfitto Zverev e domani si gioca la finale del torneo Atp Masters 1000 di Montecarlo contro il numero uno del mondo, Carlos Alcaraz

di Francesco Demofonti

ROMA – Sarà, per l’ennesima volta, una sfida tra Sinner e Alcaraz: Jannik Sinner si è aggiudicato la finale al torneo Atp Masters 1000 di Montecarlo e domani giocherà contro spagnolo Carlos Alcaraz, numero uno del mondo. Quella di domani sarà una sfida tra numero uno e numero due del mondo.

Per aggiudicarsi la finale, Sinner oggi ha sconfitto il tedesco Alexander Zverev (n.3 del mondo) con il punteggio di 6-1, 6-4. Alcaraz, invece, ha sconfitto con il punteggio di 6-4, 6-4 il monegasco Valentin Vacherot, idolo di casa del torneo Atp Masters 1000 di Montecarlo.

Per Sinner si tratta della prima finale in carriera a Montecarlo.

SINNER: “CONTRO ZVEREV HO ESPRESSO UN OTTIMO LIVELLO DI GIOCO”

“Credo di aver giocato bene, è stato un ottimo di inizio di partita e ho cercato di essere molto solido. Sono partito molto bene, Zverev non ha messo molte prime in campo, non aveva alte percentuali e questo mi ha sicuramente dato un po’ più di tranquillità. Poi ho cercato di rimanere abbastanza calmo mentalmente, soprattutto nel secondo set. Sentivo che avevo delle chanches, non sono riuscito a fare il break subito ma alla fine sono contento di aver vinto“. Queste le parole rilasciate ai microfoni di Sky da Jannik Sinner subito dopo la netta vittoria (6-1, 6-4 in un’ora e 22 minuti di gioco) su Alexander Zverev, che gli ha permesso di staccare il pass per la finale del torneo Atp Masters 1000 di Montecarlo.
Per Sinner si tratta della prima finale sulla terra rossa del Principato. Jannik è il decimo azzurro ad arrivare in fondo nel ‘1000’ di Monaco, il secondo di fila dopo Lorenzo Musetti: l’ultimo a tornare a casa con il trofeo, nel 2019, è stato Fabio Fognini.
Dopo il successo di oggi, il 24enne di San Candido può diventare il secondo dopo Djokovic nel 2015 a vincere Indian Wells, Miami e Montecarlo nello stesso anno. Solo il serbo, Federer e Nadal erano arrivati in finale nei primi tre Masters 1000 della stagione nello stesso anno.
Ora il tennista azzurro aspetta il vincente della seconda semifinale: in campo lo spagnolo Carlos Alcaraz, n.1 del mondo e campione in carica, e il monegasco, idolo di casa, Valentin Vacherot, n.23 del circuito Atp.
Ho cercato di migliorare piano piano e di alzare il livello tutte le giornate– ha poi aggiunto Sinner- oggi ho espresso un ottimo livello di tennis, che è molto positivo partendo sulla terra e facendo subito una finale. Adesso vediamo chi sarà l’avversario: se dovesse essere Carlos sarebbe buono perchè comunque mi darebbe sicuramente un’idea prima del Roland Garros, dove devo migliorare a prescindere dal risultato e poi vediamo”.

Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Concorso per il reclutamento di 3.081 allievi Carabinieri in ferma quadriennale – Svolgimento della prova scritta di selezione

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Si rende noto che, nell’ambito del concorso pubblico, per esami e titoli, finalizzato al reclutamento di 3.081 allievi Carabinieri in ferma quadriennale, la prova scritta di selezione, di cui all’articolo 8 del relativo bando, avrà luogo a decorrere dal 20 aprile 2026.

La predetta prova si svolgerà in forma decentrata nelle città di Roma, Padova, Bari, Catania e Santa Maria Capua Vetere (CE), in relazione alla regione amministrativa di residenza anagrafica dichiarata dai candidati nella domanda di partecipazione.

A partire indicativamente dal 10 aprile 2026, tutti i candidati partecipanti al concorso dovranno verificare la sede, la data e l’orario di presentazione alla citata prova, sul sito istituzionale www.carabinieri.it, accedendo alla pagina dedicata al concorso, cliccando su “prova scritta” e inserendo i dati richiesti riportati sulla domanda di partecipazione.

LEONESSA: CREA DISORDINI IN UN BAR E VA IN ESCANDESCENZA IN CASERMA: I CARABINIERI ARRESTANO UN 25ENNE PER RESISTENZA, MINACCIA E OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE

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I Carabinieri della Stazione di Leonessa hanno tratto in arresto un venticinquenne di origini straniere, da tempo domiciliato nel comune reatino, con le ipotesi di reato di minaccia, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.

L’intervento dei militari dell’Arma è scattato nel corso del pomeriggio di martedì 7 aprile, a seguito di una richiesta d’aiuto pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112 da parte della titolare di un noto bar del centro cittadino.

La donna segnalava la presenza di un individuo in evidente stato di alterazione psico-fisica, presumibilmente dovuta all’abuso di sostanze alcoliche, intento a infastidire pesantemente gli avventori del locale.

I Carabinieri, tempestivamente giunti sul posto, hanno proceduto all’identificazione del soggetto. Al fine di ricondurre la situazione alla calma e procedere a ulteriori accertamenti, i militari hanno accompagnato l’uomo presso i locali della locale Stazione.

Tuttavia, una volta all’interno degli uffici militari, il venticinquenne è andato in forte escandescenza, sfogando la propria aggressività contro alcuni arredi della Caserma e mantenendo una condotta minacciosa e oltraggiosa nei confronti degli operanti.

Il perdurante stato di agitazione ha reso necessario anche l’intervento sul posto del personale sanitario del 118.

Alla luce delle condotte poste in essere, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, al termine delle formalità di rito, messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, prontamente informata di quanto accaduto.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Inaugurato il nuovo Parco urbano di Villa Reatina, il più grande e moderno della Città. Sinibaldi: “tutta la Città si sta trasformando”

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Inaugurato il 10 aprilemattina il nuovo parco urbano di Villa Reatina, realizzato grazie ad un investimento di circa 1 milione di euro derivanti dalla rimodulazione del “Contratto di quartiere”.

All’inaugurazione del Parco, che si estende per 2,5 ettari nell’area centro-ovest del quartiere, hanno partecipato il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Claudia Chiarinelli, il Consigliere Regionale Michele Nicolai, il Consigliere Comunale Annacarla Purificati, tecnici e funzionari del Settore V Lavori Pubblici del Comune di Rieti, amministratori comunali, autorità civili, militari, ecclesiastiche, associazioni e cittadini.

Il nuovo parco, completamente accessibile e video sorvegliato, comprende spazi dedicati allo sport, al tempo libero, al gioco e all’inclusione sociale. E’ dotato di percorsi ciclopedonali, arredi urbani, aree gioco per bambini, percorso tattile per non vedenti e ipovedenti, percorso fitness con stazioni attrezzate, campo da calcio a 5 in erba sintetica, sistema di illuminazione lungo i percorsi e le piazze e parcheggi su via Amendola, realizzati con pavimentazione drenante. Il parco, inoltre valorizza l’area della sorgente del fosso Cantaro.

Il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi:

 “Siamo veramente entusiasti oggi di poter consegnare alla Città, e ad una delle zone più popolate e più giovani, un polmone verde, un fiore all’occhiello di benessere, natura e integrazione sociale. Il finanziamento di questa opera risale all’amministrazione guidata dal Sindaco Giuseppe Emili e, grazie al lavoro svolto nella precedente amministrazione, è stato possibile rimodulare il finanziamento che ci ha permesso di realizzare sottoservizi, illuminazione e asfalti nel quartiere e oggi anche questo bellissimo Parco. In pochi anni il volto della Città sta cambiando, dal centro alle periferie. Inaugurazioni come quella odierna significano investire e credere nel miglioramento della qualità della vita che è il vero valore aggiunto che una realtà come Rieti può garantire a famiglie e cittadini. Apriamo oggi 2,5 ettari di modernità e inclusione: il Parco di Villa Reatina è un traguardo storico che riqualifica il quartiere con sport, aree gioco e percorsi tattili. Una zona della Città che, negli anni scorsi, aveva già potuto contare anche sulla realizzazione del nuovo svincolo stradale sulla Salaria e per il collegamento con Campoloniano e sulla manutenzione dell’asilo Sabin. Consegniamo oggi alla Città uno spazio che coniuga attenzione ambientale, con la valorizzazione della sorgente del Cantaro, all’offerta ludica e di benessere, alla sicurezza. Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati nella realizzazione e invito tutti i cittadini, a partire dai giovani, a prendersi cura di opere così preziose per la vita quotidiana della comunità”.

L’Assessore ai Lavori Pubblici Claudia Chiarinelli:

“Oggi consegniamo alla città, e soprattutto ai bambini e ai ragazzi, il parco più grande di Rieti, realizzato nel quartiere di Villa Reatina, una delle zone più popolose e importanti della nostra comunità.

Questo spazio verde è stato progettato con grande attenzione all’inclusività e all’accessibilità: sono presenti percorsi tattili, l’abbattimento totale delle barriere architettoniche, giochi inclusivi per i bambini e un campo da calcetto pensato per i ragazzi del quartiere”.

L’auspicio è che questo parco venga vissuto e custodito da tutta la comunità reatina come un bene prezioso, un vero e proprio gioiello di proprietà di tutti.

Da parte nostra continueremo a fare la nostra parte, questo è solo uno dei cantieri che l’Amministrazione sta portando a compimento con l’obiettivo di arrivare a fine mandato realizzando tutte le opere necessarie a modernizzare e rendere sempre più attraente la nostra città”.

 “Iamo in Piazza” e “Il Mercatino di Ceccano” per stare insieme nel cuore della città

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Una giornata dedicata al divertimento e alla socialità nella centrale piazza 25 Luglio, dove si svolgerà anche la mostra-mercato di artigianato e prodotti tipici come ogni seconda domenica del mese.  

Domenica 12 aprile, a partire dalle ore 9.30, un doppio evento nel centro storico: “Iamo in Piazza” e “Il Mercatino di Ceccano”, quest’ultimo come ogni seconda domenica del mese. Sarà una giornata dedicata al divertimento, alla socialità e allo stare insieme nel cuore della città.

“Iamo in Piazza” è una manifestazione ricreativa promossa dall’Amministrazione Querqui, in particolar modo dall’assessorato alle politiche giovanili, in sinergia con il Consiglio comunale dei giovani e i volontari del Servizio civile nazionale. La piazza centrale accoglierà giochi in strada, street food e mercatini per un appuntamento pensato per coinvolgere bambini, ragazzi, famiglie e cittadini di tutte le età. 

Si giocherà a calcio, basket, pallavolo, badminton, bocce, campana, ruba-bandiera, scambio figurine e “strùmmul” (trottola). “Disegniamo la Piazza”, inoltre, introdurrà attività pensate per bambini, ragazzi e adulti per vivere il centro in modo spontaneo e creativo. Con gessi lavabili, inoltre, i bambini avranno la possibilità di disegnare liberamente all’aperto, trasformando la piazza in uno spazio di gioco, colore e fantasia. Saranno presenti anche il truccabimbi “EmyArt”, presso “Caffè 2000 – Da Urbani”, e un dj-set al “The Square cafè”.

Un’occasione per riscoprire il valore dello stare all’aria aperta e trascorrere una domenica all’insegna di gioco, partecipazione e comunità. Fino alle ore 18, inoltre, tornerà “Il Mercatino di Ceccano”: artigianato, abbigliamento vintage, rigatteria, curiosità, modernariato, vinili, oggettistica, fashion designer, piccolo antiquariato, illustratori, libri, riuso e numismatica.

L’evento è organizzato in collaborazione con gli “Artigiani del borgo”, l’Assessorato alle politiche culturali e l’Ufficio commercio. Si potrà passeggiare tra arte e prodotti tipici, profumi, colori e sapori unici. La mostra-mercato animerà il centro storico e regalerà un’atmosfera speciale a chi la visiterà.

L’abbinamento del “Mercatino di Ceccano” con una serie di eventi, a partire da “Iamo in Piazza”, è stata ampiamente condivisa dalla consigliera Federica Maura, delegata al commercio e attività produttive, e dagli assessori Francesco Ruggiero (politiche giovanili) e Alessandro Ciotoli (politiche culturali).  

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha conferito 28 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che, nel 2025, si sono distinti per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà

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Il tema scelto per l’edizione 2025 è “Sperimentare e comunicare la solidarietà”.

Gli adolescenti si confermano gli interpreti più sorprendenti e spontanei di questo valore. Nonostante persista un luogo comune che li descrive come distanti dall’impegno sociale, la realtà racconta ragazzi capaci di partecipazione, empatia e desiderio di aiutare. Per loro la solidarietà è un’immagine a colori, che si declina in molteplici forme.

Sostenere un compagno in difficoltà, prendersi cura dell’ambiente, mobilitarsi durante un’emergenza: sono gesti che dimostrano come, per gli adolescenti, la solidarietà rappresenti un modo autentico di sentirsi parte di una comunità. È un sentimento profondo di condivisione, che esprime la volontà di contribuire al miglioramento delle condizioni di chi si trova in una situazione di difficoltà o vulnerabilità.

Con questa prospettiva si è cercato di raccontare l’impegno per gli altri che i ragazzi sperimentano ogni giorno, valorizzando i loro gesti e dando spazio a forme nuove di comunicazione. Ne emerge un mosaico di giovani volontari, di ragazzi coraggiosi, di scrittori impegnati, di adolescenti che hanno trasformato fragilità o disabilità in punti di forza. Sono protagonisti attivi di una società che aspira a essere più inclusiva, responsabile e attenta al bene comune, capace di affrontare con maggiore coesione le sfide del presente e del futuro.

Rendere visibile questo patrimonio di altruismo e sensibilità significa favorire la diffusione di un modello positivo di convivenza civile e incoraggiare altri a seguirne l’esempio, contribuendo ad alimentare una solidarietà sempre più “contagiosa”.

Accanto ai riconoscimenti individuali, anche quest’anno sono state assegnate quattro targhe dedicate al tema dell’inclusione, con l’obiettivo di valorizzare azioni collettive che rappresentano un esempio concreto di cooperazione, rispetto reciproco e partecipazione attiva.

Le targhe premiano classi che si sono distinte nella creazione di contesti accoglienti e accessibili, nella promozione di iniziative contro ogni forma di discriminazione e nell’impegno a favore dei più fragili. Si tratta di esperienze che dimostrano come l’inclusione non sia solo un valore, ma una pratica quotidiana capace di trasformare gli ambienti in cui i giovani vivono e crescono.

Le azioni collettive premiate non solo arricchiscono il tema della solidarietà, ma lo ampliano, mostrando come essa diventi ancora più efficace quando vissuta insieme, condivisa e sostenuta da un gruppo unito.

Ecco l’elenco e le motivazioni dei nuovi insigniti dal Capo dello Stato:

Alfieri della Repubblica

Emanuele AMODIO, 31/7/2007, residente a Ostuni (BR) – Per la naturalezza e la forza della sua amicizia con un compagno con disabilità. Il suo impegno costituisce un esempio di come i piccoli gesti quotidiani possano realizzare inclusione e far crescere la solidarietà.

Emanuele coltiva una profonda passione per la conoscenza, ma non ha mai messo in secondo piano l’amicizia che lo lega, fin dall’infanzia, al compagno di banco Karol Pastore, costretto su una sedia a rotelle. Divenuto per lui una presenza costante, discreta e affidabile, Emanuele testimonia, con grande semplicità, come i valori umani più autentici possano costruire convivenza, nel rispetto delle differenze e nella condivisione delle responsabilità.

Antonio BERTOLI, 7/7/2013, residente a Brescia – Per l’impegno con il quale ha partecipato a un progetto dedicato a ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Una testimonianza di solidarietà concreta, fonte di ispirazione per molti coetanei.

Dopo una prima esperienza in un corso di padel inclusivo, su stimolo dei capi scout AGESCI, Antonio ha scelto con consapevolezza di aderire a un progetto finalizzato allo sviluppo delle competenze comunicative e relazionali di ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Ha partecipato con maturità agli incontri, interagendo attivamente con i bambini e favorendo empatia, dinamiche di cooperazione e gioco condiviso.

Noa Thuy BERTUCCIOLI, 3/8/2008, residente a Urbino – Per il maturo impegno con cui traduce nella quotidianità i valori dell’associazione in cui opera come volontaria. Il suo carisma e la sua intraprendenza la rendono un esempio per altri volontari.

Noa Thuy è una giovane volontaria della Croce Rossa Italiana che esprime impegno, senso civico e capacità di iniziativa. Entrata all’età di quattordici anni, ha partecipato con continuità alla vita dell’associazione, facendone propri i valori fondanti e divenendone ambasciatrice presso i coetanei, anche attraverso la promozione di un corso di primo soccorso nel proprio istituto scolastico. Il suo percorso costituisce anche un esempio di cittadinanza attiva.

Dalila BROCCULI, 25/10/2009, residente a Rimini – Per la delicatezza con cui, attraverso il proprio impegno, porta conforto e speranza nelle corsie della Terapia intensiva neonatale. La sua storia infonde coraggio e fiducia alle famiglie che affrontano momenti di particolare fragilità.

Dalila è una volontaria dell’associazione “La Prima Coccola”, che sostiene la Terapia intensiva neonatale di Rimini. Nata prematura, è stata capace di trasformare la propria esperienza in un impegno generoso a supporto delle famiglie dei piccoli pazienti, collaborando a iniziative benefiche e ai laboratori dedicati ai bambini. Dal 2023 è ambasciatrice dell’associazione e ha portato la propria testimonianza anche in ambito scolastico, come esempio di resilienza e di solidarietà.

Rocco Antonio COMMISSO, 22/4/2014, residente a Roccella Jonica (RC) – Per la sensibilità dimostrata nel trarre in salvo un esemplare di tartaruga Caretta caretta, ferita e intrappolata in residui di plastica. Il suo gesto è divenuto una leva per la promozione di iniziative di educazione ambientale.

Durante un’escursione in mare con il padre, Rocco ha soccorso una tartaruga Caretta caretta ferita da alcuni residui di reti e palangari da pesca. Affidata alle cure di un’associazione di volontari, la tartaruga è stata curata e successivamente liberata in mare. Dopo questo episodio, la scuola frequentata da Rocco ha adottato una tartaruga marina di peluche come mascotte, simbolo delle attività educative dedicate alla tutela dell’ambiente e alla cultura del rispetto del mare.

Francesco CORREALE, 18/12/2008, residente a Roccapiemonte (SA) – Per l’impegno e il senso di solidarietà con cui ha affrontato le fasi immediatamente successive alla disastrosa esondazione del torrente Solofrana. Il suo operato è una prova della resilienza delle comunità che vivono in territori fragili.

Esemplare è stato il contributo di Francesco come volontario nei giorni dell’esondazione del torrente Solofrana, avvenuta a Roccapiemonte nel novembre del 2022. Animato da un forte senso civico e da un profondo attaccamento al territorio, Francesco fa parte fin dall’adolescenza del nucleo Protezione civile del proprio paese, e di fronte alla grave emergenza non ha esitato a mettersi a servizio della comunità con altruismo e spiccata capacità di collaborazione.

Riccardo CREMONESI, 1/7/2008, residente a San Martino Siccomario (PV) – Per la prontezza con cui ha salvato la vita di un compagno che stava soffocando, praticando correttamente le manovre di primo soccorso.

Durante una lezione di matematica, Riccardo è riuscito a salvare la vita di un compagno di classe che rischiava di soffocare a causa di una caramella. Dopo i primi tentativi da parte di un docente, ha eseguito con prontezza, calma e lucidità la manovra di Heimlich permettendo al compagno di riprendere a respirare autonomamente. Il gesto riflette coraggio e responsabilità, e rafforza anche l’aspirazione a diventare volontario.

Mariasole DI BIASE, 27/5/2011, residente a Nichelino (TO) – Per l’impegno sociale che esprime come volontaria, aiutando ragazzi con sindrome di Down e dimostrando l’importanza di agire concretamente per gli altri.

Mariasole è volontaria presso l’associazione A.I.R. Down, aiutando i ragazzi a sviluppare la loro autonomia, accompagnandoli nei compiti scolastici e nei soggiorni estivi, promuovendo inclusione e rispetto delle diversità di ciascuno. La sua testimonianza rappresenta un esempio concreto di solidarietà e partecipazione civica, capace di trasmettere ai coetanei e alla comunità cultura di pace e di convivenza, contrastando ogni forma di discriminazione e di bullismo. 

Aurora DI VANNA, 25/1/2008, residente a Santa Domenica Talao (CS) – Per la forza delle sue parole, attraverso le quali è riuscita a dare voce alle ingiustizie e a trasformare un’esperienza personale in una responsabilità sociale.

Aurora è una ragazza cresciuta con grande attenzione al mondo che la circonda, riuscendo a conciliare la cura per i genitori malati con l’impegno scolastico e la passione per la scrittura. La determinazione con cui ha scritto il libro “Dietro un sorriso”, ispirato alla storia di un’amica della madre e volto a sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne, la rende un esempio concreto di impegno sociale.

Salwa EZ-ZAHIRI, 24/6/2008, residente a Genova – Per aver trasformato l’aiuto ricevuto in un periodo difficile della propria vita in impegno concreto verso gli altri. La sua preziosa azione di mediatrice culturale è stata sperimentata prima in famiglia, poi si è aperta in favore di altre persone.

Salwa, arrivata in Italia dal Marocco, si è distinta per impegno scolastico e senso civico. Frequenta con assiduità il Punto Luce di Save the Children e collabora come volontaria, con responsabilità e dedizione verso i più giovani. Ha sostenuto con maturità la propria famiglia nel percorso di integrazione, superando barriere linguistiche e generazionali. Le sue capacità si sono poi riversate in favore di altri ragazzi e di altre famiglie.

Leonardo FIGELLO, 17/11/2008, residente a Torino – Per la generosità con cui ha trasformato la sua Apecar in un veicolo solidale. Grazie alla sua creatività e al suo spirito di iniziativa ha dimostrato che fare del bene può essere veramente “di tendenza”.

Leonardo parcheggia ogni mattina davanti alla scuola il suo iconico mezzo a tre ruote rosso, ribattezzato “CondividApe”. Sul retro dell’Apecar un cartello invita: “Serviti pure se hai bisogno, altrimenti se puoi, lascia qualcosa”. Grazie a questa iniziativa, il suo veicolo è diventato un vero e proprio punto di riferimento solidale, dove chi ha necessità riceve ciò che serve e chi può contribuisce. Fare del bene può diventare un’attività coinvolgente.

Gabriele GALAL, 5/12/2007, residente a Roma – Per la capacità di sensibilizzare i coetanei sull’importanza della condivisione e del volontariato, promuovendo azioni solidali verso chi si trova in difficoltà.

Gabriele, volontario della Croce Rossa Italiana, ha mostrato costanza e responsabilità nel promuovere tra i coetanei la cultura della solidarietà e l’importanza di sostenere le persone in situazioni di vulnerabilità. Partecipa attivamente a iniziative di supporto alla comunità, tra cui raccolte alimentari, distribuzione di pacchi alle famiglie, assistenza ai senza fissa dimora.

Jasmeen KAUR, 1/6/2009, residente a Fabbrico (RE) – Per essere riuscita, attraverso la poesia, a interpretare ed esprimere i pensieri dei ragazzi della sua età, creando spazi di introspezione e di confronto.

Jasmeen possiede una grande capacità di comunicare emozioni e riflessioni attraverso la poesia, confermata anche da importanti riconoscimenti pubblici. Con le sue parole ha dato voce a storie di solitudine, inadeguatezza e superficialità, offrendo però sempre una luce di speranza e una via di riscatto. La poesia è uno strumento antico, ma sempre attuale per educare la sensibilità.

Tommaso LAVECCHIA, 26/1/2011, residente a San Miniato (PI) Per l’entusiasmo con cui condivide la passione per l’astronomia, trasformando lo studio di stelle, pianeti e galassie in un’esperienza stimolante per i suoi coetanei. Un coinvolgimento che assume un importante valore educativo.

Tommaso ha mostrato sin da bambino interesse per lo studio di stelle, pianeti e galassie partecipando a mostre ed eventi scientifici. Di recente ha esposto alcuni scatti della Luna, confrontandoli con le immagini riprodotte da Ludovico Cardi (detto il Cigoli) e da Galileo Galilei. Ha accompagnato il suo lavoro con un opuscolo informativo distribuito gratuitamente ai compagni di classe, dimostrando curiosità, rigore scientifico e tanta voglia di diffondere e condividere le conoscenze.

Angelica Maria MASELLA, 1/11/2010, residente a Minturno (LT) – Per la maturità con cui promuove una cultura del dialogo, del rispetto, del confronto. I suoi gesti riflettono un’idea di pace vissuta nella semplicità del quotidiano.

Angelica è una ragazza attenta agli altri e sempre partecipe delle attività di carattere solidale. In classe è un punto di riferimento, dando prova che le relazioni tra pari sono possibili e arricchiscono tutti. Offre un supporto fondamentale a un compagno in grave fragilità, aiutandolo nella vita scolastica e quotidiana, favorendo la sua autonomia, condividendo momenti di gioco e socializzazione.

Marco MAZZARIOL, 28/4/2011, residente a Carbonera (TV) – Per la tenacia con cui affronta fin dall’infanzia la malattia. Con la sua gioia di vivere trasforma le difficoltà in opportunità e dà testimonianza al valore irrinunciabile dell’unicità della persona.

Marco, affetto da distrofia muscolare di Duchenne, vive la sua disabilità con energia, intelligenza e positività, tanto da essere divenuto esempio di resilienza e inclusione. Testimonial per Parent Project APS, Marco partecipa a laboratori teatrali inclusivi, dimostrando così che le barriere si possono abbattere, che ognuno può contribuire alla comunità e che la partecipazione attiva di tutti è un vantaggio per la società intera.

Viola MENICHETTI, 13/5/2008, residente a San Donato Milanese (MI) – Per la prontezza e il coraggio con cui ha affrontato una situazione di emergenza, in condizioni climatiche avverse. La sua determinazione è stata più forte degli ostacoli e dei pericoli: così è riuscita a salvare la vita del padre.

Il 4 gennaio 2025 Viola ha salvato la vita di suo padre, precipitato per cento metri in un canalone ghiacciato. Il padre non poteva muoversi, immobilizzato da numerose fratture e in stato di ipotermia. Nonostante il freddo intenso, la neve e la sopraggiunta oscurità, Viola ha camminato per oltre due ore su un sentiero non conosciuto, perdendo anche uno scarpone. E’ riuscita comunque a raggiungere il punto da cui poter attivare i soccorsi.

Matteo MORVILLO, 11/8/2007, residente a Massa Lubrense (NA) – Per aver creato una originale app, volta a ridurre lo spreco alimentare. La sua amicizia con Amedeo è diventata una forza creativa, capace di promuovere responsabilità ambientale e in questo modo di contribuire al bene comune.

Matteo Morvillo e Amedeo Valestra, amici fin da bambini, hanno unito la passione per la tecnologia con quella della cucina dando vita a “Cucinalo”, una app che persegue l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare domestico e promuovere uno stile di vita più sostenibile. Fotografando i cibi presenti nel frigorifero, la app suggerisce ricette personalizzate e guida l’utente nella preparazione dei pasti.

Ludovico NATALIZI, 16/5/2007, residente a Marsciano (PG) – Per la generosità e la semplicità con cui dedica il proprio tempo ai bambini più piccoli aiutandoli nei compiti scolastici. Il suo impegno silenzioso è occasione di crescita e di arricchimento reciproco.

Ludovico è uno studente brillante e altruista. Da tempo è impegnato nel volontariato con un’associazione che sostiene bambini della scuola primaria con difficoltà, promuovendo l’apprendimento tra pari e favorendo l’inclusione. Ludovico vive questo impegno con autenticità e discrezione, convinto che aiutare gli altri sia un’esperienza molto formativa. Il suo esempio ha ispirato altri ragazzi a partecipare attivamente alla vita della comunità.

Karol PASTORE, 13/9/2007, residente a Ostuni (BR) – Per l’entusiasmo e la determinazione con cui affronta le sue difficoltà e per l’amicizia che corrisponde a Emanuele, con il quale condivide il desiderio di vivere pienamente la loro età.

Karol convive con una patologia impegnativa che non ha tuttavia intaccato la sua straordinaria forza d’animo. Affronta con energia e positività le sfide quotidiane, nella scuola dove ha incontrato Emanuele Amodio e fuori dalla scuola, dove fa parte di una squadra di powerchair football. Il suo amore per la vita è contagioso: ogni giorno ci dimostra come, nonostante i problemi, sia possibile costruire, divertirsi, donare amore e guardare al futuro con fiducia e speranza.

Gioele PETRELLA, 26/8/2010, residente a Velletri (RM) – Per aver dimostrato che anche la sua chitarra può diventare un potente veicolo di inclusione. Ogni settimana affronta un lungo viaggio per raggiungere il laboratorio di teatro, musica e danza a cui partecipano ragazzi con disabilità.

Gioele ha un grande passione per la chitarra, che ha scelto di mettere generosamente al servizio del progetto I MusicAbili APS, un laboratorio di teatro, musica e danza per ragazzi con disabilità. Da circa due anni, ogni sabato affronta un viaggio di cinque ore per essere parte attiva del gruppo. Con i ragazzi ha costruito legami forti, testimoniando in modo naturale e spontaneo i valori autentici dell’amicizia e dell’inclusione.

Sara PIGNATELLI, 10/2/2007, residente a Castello d’Agogna (PV) – Per il coraggio con cui ha affrontato la sua malattia, scegliendo di non rinunciare allo studio e di continuare a perseguire l’obiettivo del diploma. Con la forza dei sogni e della volontà è riuscita a superare tante difficoltà facendole diventare opportunità di crescita.

Sara è una ragazza affetta da “linfoma primitivo del mediastino”. Nonostante le difficili terapie, tutte affrontate con grande determinazione, ha scelto di non rinunciare allo studio, mantenendo sempre un atteggiamento positivo e riconoscente verso il personale sanitario. Oggi, superata la malattia, Sara continua a coltivare i suoi sogni: diventare ingegnere edile specializzata in costruzioni sostenibili e, nel contempo, continuare a frequentare attivamente il suo gruppo scout FSE.

Claudia SAVARINO, 10/5/2007, residente ad Agira (EN) – Per la curiosità e la sensibilità con cui sperimenta la poesia, affrontando temi di grande profondità e cercando di costruire una società migliore.

Claudia si distingue per la sensibilità con cui osserva e interpreta la realtà che la circonda e per un autentico amore verso la poesia. Attraverso la scrittura mostra una maturità non comune e un forte senso etico. La sua partecipazione attiva alla vita scolastica e i riconoscimenti ottenuti per il suo talento testimoniano un percorso che già esprime valore.

Nicolas TREPPO, 7/12/2013, residente a Tarcento (UD) Per la prontezza con cui ha affrontato una situazione di grave pericolo, traendo in salvo un coetaneo che rischiava di annegare in un torrente. Il coraggio e la generosità sono capaci di fare la differenza.

Nonostante la molto giovane età, Nicolas ha dimostrato straordinario coraggio salvando la vita a un coetaneo ormai in balia della corrente di un torrente. Senza esitazione Nicolas si è lanciato in acqua, ha tratto in salvo il suo amico trascinandolo a riva. Quindi, accortosi che il ragazzo non era cosciente, ha praticato la respirazione bocca a bocca, continuando fino all’arrivo dei soccorsi.

Inerio VACCA, 3/9/2010, residente ad Arbus (VS) – Per aver tratto in salvo con prontezza e lucidità un amico privo di sensi dopo un tuffo in mare. L’elevato senso civico dimostrato nella circostanza testimonia un profondo rispetto per la vita e un radicamento dei valori della solidarietà.

Inerio è stato protagonista di un gesto encomiabile: resosi conto del grave pericolo in cui versava un amico, rimasto privo di sensi in acqua dopo un tuffo, è intervenuto senza alcuna esitazione per trarlo in salvo. Con sangue freddo ha prima trascinato il coetaneo fino a riva, poi gli ha prestato i primi soccorsi ed è riuscito a rianimarlo. Un atto consapevole di responsabilità, altruismo e coraggio.

Amedeo VALESTRA, 26/12/2007, residente a Massa Lubrense (NA) – Per aver creato una originale app, volta a ridurre lo spreco alimentare. La sua amicizia con Matteo è diventata una forza creativa, capace di promuovere responsabilità ambientale e in questo modo di contribuire al bene comune.

Amedeo Valestra e Matteo Morvillo, amici fin da bambini, hanno unito la passione per la tecnologia con quella della cucina dando vita a “Cucinalo”, una app che persegue l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare domestico e promuovere uno stile di vita più sostenibile. Fotografando i cibi presenti nel frigorifero, la app suggerisce ricette personalizzate e guida l’utente nella preparazione dei pasti.

Emilia ZARRONE, 25/5/2012, residente ad Alife (CE) – Per aver dimostrato, fin dalla più tenera età, grande sensibilità ed empatia nei confronti di un compagno di classe con disturbo dello spettro autistico. La dolcezza della loro amicizia è stata raccontata anche in un libro realizzato dallo stesso compagno.

Emilia è stata, fin dalla scuola primaria, un punto di riferimento costante e affidabile per un compagno di classe con disturbo dello spettro autistico, costruendo con lui una sincera amicizia, che si è fatta presenza, fiducia e sostegno nei momenti di difficoltà. Cresciuti insieme, i due proseguono ancora oggi con affiatamento il loro percorso scolastico, come dimostra un libro scritto proprio dal compagno di Emilia.

Serena ZULLO, 19/5/2009, residente a Lauria (PZ) – Per l’impegno di volontariato in favore della propria comunità e del territorio in cui vive. Per l’energia e la passione con cui promuove la cultura del dono, contribuendo alla crescita civile e sociale.

Serena è una giovane molto impegnata nel sociale e nel volontariato. Partecipa con entusiasmo a tutte le iniziative di solidarietà e di promozione della cultura del dono organizzate dall’AVIS comunale. Come animatrice parrocchiale contribuisce alla vita dell’oratorio invernale ed estivo, curando in particolare il laboratorio teatrale. Profondamente legata alle tradizioni della propria terra, ha scelto di suonare l’organetto, strumento tipico della musica folk locale, guadagnandosi la stima e l’apprezzamento della comunità.

Targhe

Classe V A – Istituto comprensivo “Don Milani-Leopardi” – Plesso Scuola primaria “A. Grippo” – C.da Rossellino (PZ)

Per aver imparato il linguaggio dell’amicizia

Micaela è una bambina sorda che ha iniziato a comunicare e a esprimere i propri pensieri attraverso la Lingua dei Segni Italiana (LIS), appresa a scuola. Fin dalla prima infanzia, insieme ai docenti, agli educatori e ai compagni di classe, ha costruito un percorso scolastico fondato sull’inclusione e sull’accessibilità: oggi Micaela e tutti i suoi compagni comunicano correttamente in LIS, dimostrando quanto una lingua possa unire e creare relazioni autentiche.

Classe 2^ B – Istituto Comprensivo 3 “A. Vivenza – Giovanni XXIII” – Scuola secondaria di I grado – Avezzano (AQ)

Per la solidarietà vissuta con entusiasmo

I ragazzi della 2^B hanno dimostrato bontà, altruismo e sensibilità nel prendersi cura di Francesco, un loro compagno con autismo non verbale. Lo sostengono in ogni attività, scolastica e non, lo includono nei lavori di gruppo e lo accompagnano quotidianamente, trasformando piccoli gesti in grandi atti di amicizia e di solidarietà. Con un immenso valore di inclusione sociale.

Classe V – Istituto comprensivo “Giosuè Carducci” – Plesso Scuola primaria di Castelletto – Busca (CN)

Nulla è impossibile se si cammina insieme

Nell’Istituto comprensivo Giosuè Carducci l’arrivo di due bambini con problemi di vista ha cambiato alcune cose, e ha consentito di esprimere profondi valori di solidarietà grazie al progetto “Amico Braille”, avviato in collaborazione con il Centro di riabilitazione visiva di Fossano. Docenti e compagni hanno imparato l’alfabeto Braille, sperimentando lettura e scrittura a punti in rilievo, vivendo un’esperienza che ha permesso di sviluppare empatia, collaborazione e rispetto delle diversità.

Classe V A – Istituto Comprensivo “E. Rosetti” – Plesso Scuola primaria “Don Milani” – Forlimpopoli (FC)

Quando la condivisione fa la forza

Gli alunni della classe V A, durante tutta la scuola primaria, hanno affiancato quotidianamente un compagno con disabilità, seguendo turni di solidarietà. Ogni giorno una coppia di bambini-tutor ha supportato il compagno anche nelle attività individuali, facendo da mediatori quando necessario, trasformando il peer-tutoring in un’occasione di crescita e inclusione per tutti. Il progetto, basato sulle capacità relazionali dei bambini, ha valorizzato la condivisione, la loro naturale propensione al gioco e la comunicazione senza barriere. 

CARABINIERI FORESTALI: CONTROLLI PER PASCOLO IN PERIODO DI DIVIETO E SENZA AUTORIZZAZIONE

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Nei giorni scorsi, i militari dei Nuclei Carabinieri Forestale della Provincia di Rieti hanno portato a termine una vasta operazione di controllo del territorio mirata al contrasto delle irregolarità legate alle pratiche di pascolo.

Gli accertamenti si sono concentrati su due principali filoni di illegalità che minacciano il territorio e il patrimonio ambientale:

  • pascolo in periodo di divieto: sono stati individuati numerosi bovini ed equini lasciati pascolare in aree in cui vige il divieto stagionale. Questo divieto è fondamentale per consentire il riposo vegetativo, la riproduzione della flora spontanea e prevenire il danneggiamento del cotico erboso, particolarmente vulnerabile in determinati periodi dell’anno;
  • pascolo senza autorizzazione: è stata riscontrata l’introduzione di capi di bestiame su terreni di proprietà comunale, in totale assenza delle necessarie autorizzazioni.

Cinque le sanzioni amministrative contestate dai militari ai proprietari degli animali, per un importo complessivo di oltre 8.500,00 euro, per violazione alle normative nazionali e regionali di settore vigenti.

I Carabinieri Forestali attenzionano puntualmente le corrette pratiche di pascolo in quanto, se non regolamentato e incontrollato, oltre a costituire una forma di concorrenza sleale verso gli allevatori che operano nella legalità, rappresenta una grave minaccia per l’ambiente.

Il ‘sovrapascolo’ può causare infatti il compattamento del suolo, innescare fenomeni di erosione e dissesto idrogeologico e compromettere irrimediabilmente il mantenimento dello strato erbaceo e, nel caso di pascolo in bosco, ne impedisce la rinnovazione naturale.

Le verifiche, inoltre, hanno l’obiettivo di far rispettare i divieti previsti dalla legge sugli incendi boschivi in quanto sulle aree boscate percorse dal fuoco vige, tra l’altro, il divieto di pascolo per un periodo di dieci anni. Ai fini della classificazione come area boscata è sufficiente una copertura delle chiome di alberi e arbusti del 20% su una superficie minima di 5000 mq.

Per tali motivi, i controlli a tutela del territorio agricolo e forestale proseguiranno ininterrottamente al fine di garantire il rispetto della legalità e la salvaguardia del patrimonio naturalistico della provincia reatina.

RIETI. DOCENTE DENUNCIATO DAI CARABINIERI PER INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO E ABBANDONO DI MINORI

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I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Rieti, a conclusione di una mirata attività d’indagine, hanno denunciato in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica un insegnante reatino, ritenuto responsabile dei reati di interruzione di un servizio pubblico e abbandono di persone minorenni.

L’attività investigativa ha tratto origine da una dettagliata denuncia presentata dal Dirigente Amministrativo dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) Lazio – Ambito Territoriale di Rieti. La segnalazione riguardava il comportamento anomalo di un docente in servizio presso una classe prima di una scuola secondaria di secondo grado del capoluogo.

Gli accertamenti condotti dai militari hanno permesso di riscontrare la condotta del professionista il quale, in molteplici occasioni e senza alcun giustificato motivo, si sarebbe allontanato arbitrariamente dall’aula durante il regolare svolgimento delle lezioni.

Tale comportamento, posto in essere senza alcuna, ha determinato l’interruzione dell’attività didattica e, fatto ancor più grave, ha lasciato gli studenti – tutti minori d’età – privi della necessaria sorveglianza e tutela.

Alla luce delle evidenze raccolte, i Carabinieri hanno proceduto a segnalare la posizione del docente alla competente Autorità Giudiziaria, ipotizzando le fattispecie di reato previste dagli articoli 340 e 591 del Codice Penale.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria

CARABINIERI: UCCISE 85ENNE DURANTE UN TRASPORTO SANITARIO

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FERMATO IL PRESUNTO RESPONSABILE.

Nella mattinata odierna i carabinieri della Compagnia di Forlì e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Bologna, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Luca Spada, 27enne di Meldola (FC), ritenuto presunto responsabile del reato di omicidio aggravato di una 85enne; fatto avvenuto durante un trasporto sanitario effettuato il 25 novembre scorso.

Il provvedimento è stato emesso – su richiesta della Procura della Repubblica di Forlì che ha coordinato le complesse indagini condotte dai carabinieri – dal locale Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale.

I dettagli dell’attività verranno forniti nel corso di una conferenza stampa convocata per lunedi 13 aprile, alle ore 10,30, presso il Palazzo di Giustizia di Forlì, alla presenza del Procuratore della Repubblica.

GIORNATA DEL MARE: Ecoitaliasolidale: dal Nord al Sud un grido per la pace nella Giornata del mare, “fermare le guerre subito”

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Un grido che attraversa l’Italia, dal Nord al Sud: nella “Giornata del mare e della cultura marinara”, Ecoitaliasolidale lancia un appello netto e urgente, fermare le guerre e difendere la vita, il mare e il futuro del pianeta.

L’11 aprile non è solo celebrazione, ma memoria. È il giorno in cui si ricorda il disastro della petroliera Haven: l’11 aprile 1991, al largo tra Genova Voltri e Arenzano, durante operazioni di trasferimento del greggio, una violenta esplosione squarciò la nave, provocando incendi durati giorni e lo sversamento in mare di decine di migliaia di tonnellate di petrolio. Il bilancio fu di cinque vittime e di uno dei più gravi disastri ambientali mai registrati nel Mediterraneo.

E oggi quelle immagini sembrano tornare, sotto altre forme, nei conflitti che segnano il nostro tempo: dall’Ucraina al Medio Oriente. Non ci si può abituare alla distruzione: bombardamenti, città rase al suolo, civili inermi colpiti. Scene che non devono diventare normalità. 

Ecoitaliasolidale invita a non voltarsi dall’altra parte: bisogna indignarsi, alzare la voce, dire con forza che non esiste alcuna giustificazione alla distruzione di vite e città. Mai.

Le guerre non devastano solo le popolazioni: colpiscono anche l’ambiente in modo profondo e spesso irreversibile. Mari contaminati, habitat distrutti, sostanze tossiche disperse nell’aria e nelle acque. La guerra lascia dietro di sé territori feriti e un pianeta più fragile.

Per questo il messaggio è chiaro: non può esserci tutela del mare senza pace. Fermare i conflitti significa anche proteggere l’ambiente, la biodiversità e il futuro delle nuove generazioni.

La Giornata del mare diventa così un’occasione per rinnovare un impegno che oggi è anche civile e morale: difendere il mare, ma soprattutto difendere la vita.

È quanto dichiarano Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale di Ecoitaliasolidale, Giorgio Rossi, Responsabile per il Friuli Venezia Giulia e per il Nord Italia, e Giovanni Fabra, Responsabile per la Sicilia.