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Festa Nazionale del Mare 2026: a Reggio Calabria la Settimana Verde AMI accende il dibattito su identità, tutela e futuro

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Lo scenario unico dello Stretto di Messina si trasforma in spazio di confronto e visione condivisa. In occasione della Festa Nazionale del Mare, sabato 11 aprile, il Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria ha ospitato, presso il Circolo Velico Reggio, l’iniziativa “Il mare tra identità, tutela e futuro”: un appuntamento capace di coniugare divulgazione, partecipazione e responsabilità civile. L’evento si inserisce nel calendario della Settimana Verde 2026 promossa da Ambiente Mare Italia, una mobilitazione nazionale avviata il 10 aprile con oltre 130 iniziative dedicate alla sostenibilità e alla diffusione della cultura ecologica. Non è casuale la scelta dello Stretto di Messina come cornice: un ecosistema tra i più straordinari al mondo, crocevia di biodiversità e storia, simbolo concreto delle sfide e delle opportunità legate alla tutela del mare.

Da Reggio Calabria è emerso un messaggio netto: il futuro del mare si costruisce attraverso conoscenza, collaborazione e impegno quotidiano. Al centro della giornata, un dialogo aperto tra istituzioni, associazioni e mondo della scuola, con la partecipazione della Guardia Costiera – Direzione Marittima di Reggio Calabria, dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, dell’Antica Marineria Catonese, di Ambiente Mare Italia e della Federazione Italiana Vela. Un confronto che ha intrecciato competenze operative, memoria storica e impegno civico, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni. Proprio i giovani sono stati protagonisti dell’iniziativa. Gli studenti del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Reggio Calabria hanno preso parte attivamente ai momenti formativi e al dibattito, contribuendo a delineare una nuova idea di “cittadinanza del mare”: più consapevole, informata e responsabile. L’incontro, fortemente voluto da Fabio Colella, consigliere nazionale della Federazione Italiana Vela, ha l’obiettivo di restituire al mare il suo ruolo centrale non solo nello sport, ma nella costruzione di una coscienza collettiva orientata alla tutela ambientale e alla legalità.

«Eventi come quello di Reggio Calabria rappresentano perfettamente lo spirito della Settimana Verde AMI – ha dichiarato il presidente di Ambiente Mare Italia, l’avvocato Alessandro Botti –. Creare connessioni tra istituzioni, associazioni e nuove generazioni è fondamentale per costruire una cultura del mare più consapevole. La tutela dell’ambiente non è un’opzione, ma una responsabilità quotidiana».

Una visione condivisa anche dall’avvocato Fabio Colella: «Il mare è la nostra storia e il nostro futuro. Celebrare questa giornata insieme alla Guardia Costiera e ai ragazzi significa investire sulla consapevolezza che lo Stretto non è solo un panorama, ma un ecosistema da proteggere».

La giornata reggina supera la dimensione celebrativa e si inserisce in un percorso più ampio che punta a trasformare la sensibilizzazione in azione concreta, coinvolgendo cittadini, istituzioni e nuove generazioni. In un contesto storico segnato da sfide ambientali sempre più urgenti, Reggio Calabria rilancia così il proprio ruolo: non solo città affacciata sul Mediterraneo, ma laboratorio attivo di cultura ambientale, responsabilità civica e visione del futuro.

 Giornata nazionale del Mare: Pichetto, “azione intensa a difesa di un tesoro”

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il limpido mare di Korcula

“Italia ha raggiunto traguardo di 30 aree marine protette”

Roma, 11 aprile – “L’Italia riconosce nel mare un valore inestimabile, sia in termini di biodiversità sia come leva per una crescita sostenibile”. Lo dichiara il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, in occasione della Giornata Nazionale del Mare, istituita nel 2017.

“Oggi – prosegue il Ministro – il nostro Paese ha raggiunto il traguardo di 30 aree marine protette, grazie al recente avvio operativo di quella di Capo Spartivento”.

“La nostra azione negoziale sul mare è particolarmente intensa – aggiunge Pichetto – sia nei consessi internazionali sia nel dialogo con i Paesi che condividono con noi la responsabilità della tutela del Mediterraneo. Un impegno che si traduce in interventi per la prevenzione e la risposta tempestiva all’inquinamento, nella salvaguardia dei mammiferi marini e nella promozione della conoscenza e dell’educazione ambientale”, conclude.

Comuni costieri – La pesca italiana tra crisi e rilancio

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I sindaci: “Settore strategico da preservare”

Un settore strategico per l’economia e l’identità delle comunità costiere, oggi chiamato a confrontarsi con criticità strutturali, come caro gasolio, concorrenza di flotte straniere e ricambio generazionale, ma anche con nuove opportunità di sviluppo. Unanime la posizione dei sindaci: occorre investire in maniera strutturale in un settore che da secoli è sinonimo di qualità e identità. È questo il quadro emerso nel corso della ventiduesima puntata di Fuori dal Comune, la trasmissione di Radio Rai Gr Parlamento realizzata in collaborazione con l’Anci, andata in onda oggi, sabato 11 aprile, e riascoltabile su Rai play sound.

La trasmissione, condotta come di consueto dal condirettore di Radio Uno, Stefano Mensurati, ha proposto un viaggio lungo tutta la Penisola attraverso le voci dei sindaci ed è stata ‘guidata’ dal direttore generale di Federpesca Francesca Biondo, che in apertura ha ricordato che “la pesca italiana attraversa una crisi strutturale che viene da lontano, fatta di costi crescenti, regole stringenti e difficoltà nel ricambio generazionale, ma resta un settore strategico per il Paese”. Tuttavia, secondo la Biondo “l’Italia può competere sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla sicurezza del prodotto, ma servono condizioni più favorevoli per le imprese e una visione europea più equilibrata”.

Le finestre sui territori sono partite da Mazara del Vallo, dove il sindaco Salvatore Quinci ha evidenziato le difficoltà del comparto: “Peschiamo – ha detto – nello stesso mare di flotte che hanno costi molto più bassi, soprattutto sul fronte del lavoroe del carburante, e questo rende la competizione estremamente difficile”. Quinci ha poi ricordato che “negli anni la nostra flotta si è ridotta drasticamente e oggi il caro gasolio rischia di impedire anche l’uscita in mare, mettendo in crisi un’intera filiera che per noi è vitale”.

Spazio poi al comparto dell’acquacoltura con il primato di Piombino, dove, ha ricordato il sindaco Francesco Ferrari“rappresentiamo un’eccellenza nazionale, con oltre il 50 per cento del pesce allevato in Italia che è prodotto nel nostro territorio. L’acquacoltura – ha aggiunto – è diventata un pilastro della nostra economia e può essere una leva decisiva per ridurre la dipendenza dall’import e garantire un prodotto di qualità controllata”.

Si è poi scesi in Puglia, a Mola di Bari, dove il sindaco Giuseppe Colonna ha sottolineato il valore sociale del mercato ittico locale. “Il nostro mercato – ha rimarcato – non è solo un luogo di vendita, ma una vera piazza dove si incontrano persone,tradizioni e saperi legati al mare. Qui il pesce arriva ogni giorno direttamente dai pescherecci e rappresenta un esempio concreto di filiera corta e qualità”.

Il viaggio è proseguito a Cagliari, con l’assessore alle attività produttive Carlo Serra. “Il nostro mercato – ha ricordato l’assessore cagliaritano – è un nodo fondamentale per la distribuzione del pescato, con una forte integrazione tra produzione locale, importazione ed export. La capacità di organizzare la filiera e valorizzare il prodotto è oggi determinante per sostenere il settore”.

Dalla Sardegna all’Emilia-Romagna con l’emergenza granchio blu a Goro, fatta conoscere ai radio ascoltatori dalla sindacaMaria Bugnoli. “L’arrivo massiccio del granchio blu ha distrutto in pochi mesi una produzione che rappresentava la base economica del nostro territorio. Stiamo cercando soluzioni per proteggere gli allevamenti e, allo stesso tempo, trasformare un problema in una possibile nuova risorsa”.

In puntata spazio anche alle tradizioni legate alla pesca con il sindaco di Cetara, Roberto Della Monica. “Da noi – ha ricordato – la colatura di alici è una tradizione antichissima, che affonda le sue radici nel garum romano e che oggi rappresenta un prodotto unico al mondo. È l’unica DOP italiana nel settore della pesca e un esempio di come un prodotto semplice possa diventare eccellenza”. Altra tradizione che affonda le sue origini nei secoli è quella della pesca al tonno di Favignana di cui ha parlato il sindaco Giuseppe Pagoto. “La tonnara è una pratica millenaria che negli anni si è evoluta, diventando oggi una forma di pesca più sostenibile e rispettosa della risorsa. Il tonno rosso del Mediterraneo – ha concluso Pagoto – è un prodotto di altissimo valore, richiesto a livello internazionale e profondamente legato alla nostra identità”. Riascolta la puntata su Radio Rai Gr Parlamento.

ARCE – “Libri di Primavera” 2026: grandi nomi e temi forti per una rassegna che cresce ancora

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Torna anche per il 2026 la rassegna letteraria “Libri di Primavera”, promossa dal Comune di Arce – Assessorato alla Cultura e Turismo, in co-organizzazione con l’Associazione culturale “La Lanterna” e con il patrocinio della Regione Lazio.

Sei appuntamenti nella Sala Teatro comunale, dal 19 aprile all’11 giugno, con autori, giornalisti e protagonisti del dibattito culturale italiano. Un percorso che attraversa narrativa, saggistica, poesia e testimonianza, mettendo al centro storie, idee e visioni capaci di parlare al presente.

Ad aprire la rassegna, domenica 19 aprile, sarà Massimo De Santis, autore e poeta arcese con un percorso consolidato nel panorama letterario, che propone un libro di aforismi costruito attorno al tema del cuore come chiave di lettura dell’esperienza umana.

Giovedì 30 aprile sarà protagonista Luigi De Magistris, già magistrato, europarlamentare e due volte sindaco di Napoli, figura centrale nel dibattito pubblico degli ultimi anni. Il suo intervento offrirà una riflessione diretta e senza filtri sui temi della Costituzione, della giustizia e del funzionamento della democrazia.

Domenica 3 maggio spazio a Gigi De Palo, tra i principali riferimenti nazionali sul tema della famiglia e della natalità, già presidente del Forum delle Associazioni Familiari e promotore degli Stati Generali della Natalità. Il suo libro affronta il tema della leadership in chiave concreta e accessibile, partendo dall’esperienza personale e sociale.

Sabato 16 maggio sarà la volta di Emanuela Patriarca, autrice legata al territorio ma con una scrittura riconosciuta anche in contesti nazionali, che propone una raccolta poetica intensa, capace di unire dimensione personale e radicamento nella terra.

Giovedì 21 maggio arriva don Roberto Faccenda, sacerdote e autore impegnato nel dialogo con i giovani e nei percorsi educativi, con un libro che intreccia spiritualità e vita quotidiana, offrendo spunti concreti su senso, fragilità e crescita personale.

Giovedì 11 giugno chiusura con Daniele Mencarelli, tra gli scrittori italiani più autorevoli della sua generazione, vincitore del Premio Strega Giovani e autore di romanzi tradotti e apprezzati anche in ambito cinematografico e televisivo. Una voce potente e riconoscibile, capace di raccontare con profondità il disagio e la ricerca di senso dell’uomo contemporaneo.

Un calendario che segna un ulteriore salto di qualità, portando ad Arce non solo autori, ma esperienze, percorsi e visioni di livello nazionale.

«Libri di Primavera – dichiara il Sindaco Luigi Germani – è ormai un punto fermo della proposta culturale di Arce. Anche quest’anno portiamo in città autori di primo piano, offrendo occasioni vere di incontro e confronto. È un investimento sulla crescita culturale della nostra comunità.»

«Questa edizione – aggiunge l’Assessore alla Cultura Alessandro Proia – segna un ulteriore salto di qualità. Abbiamo costruito un programma che mette insieme nomi autorevoli e temi forti, capaci di parlare a pubblici diversi. È il frutto di un lavoro continuo e di una rete che negli anni si è rafforzata, rendendo Arce sempre più credibile anche fuori dai confini locali.»

Soddisfazione anche da parte dell’Associazione La Lanterna, co-organizzatrice della rassegna: «Portare ad Arce autori così diversi ma tutti di alto profilo – sottolinea il presidente Giuseppe Antonio Violetta – significa offrire occasioni concrete di crescita e confronto. La cultura, quando è accessibile e di qualità, diventa uno strumento potente per costruire comunità. E quando si crea una sinergia vera tra associazioni e istituzioni, come in questo caso, i risultati si vedono».

Tutti gli incontri si terranno presso la Sala Teatro comunale, con ingresso libero fino ad esaurimento posti.

MILANO, URBANISTICA, DE CORATO (FDI): «SALA RIMEDIA OGNI GIORNO BOCCIATURE, A DISCAPITO MILANESI, MA RIMANE INCOLLATO ALLA POLTRONA»

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Milano, 11 Aprile 2026 – «Anche il Tar della Lombardia ha bocciato la Giunta Sala su questioni urbanistiche legate, questa volta, alla zona Inganni-Lorenteggio. Il Sindaco e la maggioranza di Palazzo, ogni giorno, stanno rimediando bocciature e fallimenti ma, indegnamente, rimangono incollati al proprio posto continuando a penalizzare l’intera città e i milanesi in particolare. Cosa aspettano Sala & C., dopo l’ulteriore bocciatura che è l’ultima di una lunga serie che fa seguito alle già note vicende su Sicurezza, Ambiente e Stadio San Siro, a lasciare le poltrone»?

Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

Salute e Prevenzione a Cassino: Gianluca Quadrini (Provincia di Frosinone e ANCI Lazio) presente al Lions Day 2026

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CASSINO (FR) – Si è svolta questa mattina, presso i locali del Liceo Classico “G. Carducci”, la giornata dedicata alla prevenzione gratuita “Cassino in Salute”, organizzata in occasione del Lions Day 2026. All’evento ha preso parte il Consigliere Provinciale di Frosinone e dirigente ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni provinciali e regionali a iniziative che mettono al centro il benessere del cittadino.

L’iniziativa, promossa dal Lions Club Cassino in sinergia con il progetto “Prendiamoci Cura”, ha offerto a centinaia di cittadini screening e visite specialistiche gratuite grazie alla collaborazione con la ASL di Frosinone, l’Amministrazione Comunale e la Croce Rossa Italiana.

L’intervento di Gianluca Quadrini

Nel corso della sua visita tra gli stand e gli ambulatori mobili, Quadrini ha sottolineato l’importanza della prevenzione territoriale come pilastro della sanità moderna:

“Essere qui oggi significa sostenere un modello di sanità che esce dagli ospedali per andare incontro alle persone. Come rappresentante della Provincia e di ANCI Lazio, non posso che lodare l’instancabile lavoro dei Lions, della Croce Rossa e del personale ASL. Eventi come questo dimostrano che la sinergia tra associazionismo e istituzioni è l’unica strada percorribile per garantire il diritto alla salute e ridurre le liste d’attesa attraverso la prevenzione precoce.”

Un successo per il territorio

Il consigliere ha poi evidenziato come la massiccia partecipazione dei cittadini di Cassino sia la prova di quanto il bisogno di medicina di prossimità sia sentito:

“Vedere così tanti cittadini approfittare di questa opportunità è un segnale chiaro: dobbiamo continuare a investire in queste giornate. La prevenzione non è un costo, ma un investimento per il futuro della nostra comunità.”

Ringraziamenti

In chiusura, Quadrini ha rivolto un ringraziamento particolare agli organizzatori del Lions Club e a tutti i medici volontari impegnati nelle attività di screening, ribadendo l’impegno di ANCI Lazio nel promuovere protocolli d’intesa che favoriscano la diffusione di tali buone pratiche in tutti i comuni della provincia.

Natura e Territorio: Gianluca Quadrini (Provincia di Frosinone e ANCI Lazio) a San Vittore del Lazio per la valorizzazione del Monte Sammucro

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SAN VITTORE DEL LAZIO (FR) – Si è tenuta questa mattina, presso la gremita Sala Consiliare di via Santa Croce, una mattinata dedicata alla scoperta e alla tutela della biodiversità locale. L’evento, dal titolo “Ragni, libri e scoperte”, è stato l’occasione per presentare ufficialmente il nuovo volume dedicato al Monumento Naturale Monte Sammucro, una guida preziosa che esplora le ricchezze di questa straordinaria “Terra di Confine”.
All’iniziativa ha preso parte il Consigliere Provinciale e dirigente ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, che ha portato il saluto delle istituzioni provinciali e regionali, sottolineando il valore della tutela ambientale come volano di sviluppo per il territorio.
Il commento di Gianluca Quadrini
Durante il suo intervento, Quadrini ha lodato l’iniziativa e la sinergia messa in campo:
“Sostenere la conoscenza del nostro patrimonio naturale è un dovere istituzionale. Il Monte Sammucro rappresenta un’eccellenza della nostra provincia e iniziative come questa, che uniscono rigore scientifico e divulgazione popolare, sono fondamentali per far crescere la consapevolezza dei cittadini. Ringrazio l’Amministrazione Comunale di San Vittore del Lazio per la sensibilità dimostrata nella difesa dell’ambiente e per la promozione di queste buone pratiche.”
Focus sulla Biodiversità e Meriti Letterari


Il convegno ha visto l’apprezzato intervento dell’esperto Filippo Castellucci, che ha guidato il pubblico nell’affascinante, e spesso poco conosciuto, mondo dei ragni e della fauna autoctona.
Un momento di particolare rilievo è stato riservato alla presentazione del libro dedicato al Monte Sammucro. Quadrini ha voluto rivolgere un ringraziamento sentito all’Amministrazione:


“Un plauso va al Sindaco Nadia Bucci per la costante attenzione al territorio e, in modo particolare, all’Assessore Amilcare D’Orsi, autore del volume. È grazie alla sua passione e alla sua competenza se oggi la comunità dispone di uno strumento così prezioso per riscoprire le proprie radici naturali.”
Un dono alla cittadinanza
In una sala partecipe e attenta, a tutti i presenti è stata consegnata in omaggio una copia del libro, un gesto simbolico per sancire il legame tra la popolazione e il proprio Monumento Naturale. L’impegno di ANCI Lazio e della Provincia di Frosinone prosegue nel solco della valorizzazione dei piccoli comuni e dei loro tesori naturalistici, convinti che la biodiversità sia la vera ricchezza del Lazio.

CUFA Roma | Luigi Zeno protagonista del convegno “Bullismo:  comprendere, prevenire e intervenire”

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CUFA Roma | Luigi Zeno protagonista del convegno “Bullismo: comprendere, prevenire e intervenire”
CUFA Roma | Luigi Zeno protagonista del convegno “Bullismo: comprendere, prevenire e intervenire”

“Bullismo: comprendere, prevenire e intervenire” il titolo del convegno

Roma, 18 aprile 2026 – Il CUFA (Circolo Ufficiali Forze Armate d’Italia) di Roma ospiterà giovedì 18 aprile 2026, presso la Sala “Millevoi”, la conferenza “Bullismo: comprendere, prevenire e intervenire”, con la partecipazione speciale del giovane attore napoletano Luigi Zeno. https://www.difesa.it/smd/cufa/eventi/18-aprile-2026/

Luigi Zeno, classe 2007, è un talento emergente del cinema italiano, che ha voluto raccontare il tema del bullismo con il cortometraggio “La Linea Sottile”, in cui interpreta Francesco, un ragazzo che nasconde la sua fragilità dietro un’apparenza da leader.

Il crudo realismo del corto ha conquistato pubblico e critica, facendo guadagnare a La Linea Sottile numerosi riconoscimenti, tra cui il premio “Miglior Giovane Attore” al Picentia Short Film Festival e al Capri Hollywood. Durante la conferenza sarà proiettato il corto sul bullismo, che offrirà ai presenti grandi emozioni e spunti di riflessione.

Secondo i dati raccolti da Telefono Azzurro, nel corso del 2025 sono stati gestiti 181 casi di bullismo e 24 casi di cyberbullismo.Sotto attacco soprattutto le caratteristiche fisiche, che rappresentano il 72,5% dei casi di bullismo e il 9% di quelli di cyberbullismo.Seguono le motivazioni culturali (12% per il bullismo e 2% per il cyberbullismo) e quelle legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere (3,5% nei casi di bullismo e 1% nei casi di cyberbullismo).

Zeno promuove incontri di sensibilizzazione sul tema del bullismo nelle scuole e nei contesti giovanili, attraverso il progetto “Pausa Caffè contro il Bullismo”. Luigi ha fatto parte del cast della serie Netflix “Minerva – La Scuola”, prodotta da Picomedia e diretta da Ivan Silvestrini.

La conferenza permetterà ai presenti di comprendere come intervenire in casi di bullismo, grazie al contributo della Prof.ssa Baroni, psichiatra laureata presso l’Università La Sapienza di Roma, impegnata in ambiti variegati tra cui ricerca, insegnamento e terapia. Ampio spazio sarà destinato alle domande che il pubblico vorrà porre ai relatori, con la possibilità di generare un dibattito.

Moderatore dell’iniziativa sarà il Generale Massimo Guasoni, Ufficiale Generale dell’Esercito Italiano e socio del CUFA, attualmente in posizione di “Ausiliaria” e impegnato nel campo della cultura.

Lazio, Bordoni-Valeriani (Lega): benvenuto a consigliere Anguillara Stefano Bellini

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“Il consigliere comunale di Anguillara Sabazia Stefano Bellini ha deciso di aderire alla Lega. Pronto a candidarsi alle prossime amministrative comunali, dove il partito di Matteo Salvini è determinato a centrare l’obiettivo di un nuovo mandato con la Lega e il centrodestra alla guida del Comune al fianco del nostro Sindaco Angelo Pizzigallo. Siamo orgogliosi del lavoro che in questi anni è stato realizzato ad Anguillara, dove la nostra classe dirigente ha saputo concentrare ogni sforzo sulle esigenze del territorio, operando in sinergia con Regione e Governo. Con Stefano, rafforziamo la presenza del partito all’interno di questa comunità, consolidiamo il radicamento della Lega all’interno dell’assemblea comunale e puntiamo a dare maggiore forza all’azione di tutto il gruppo per tornare a vincere la prossima sfida elettorale per amministrare il Comune di Anguillara Sabazia con buone politiche, responsabilità e competenze per il bene di tutti i cittadini. A Stefano, i nostri migliori auguri di buon lavoro”.
Lo dichiarano i segretari regionali della Lega nel Lazio e in provincia di Roma Davide Bordoni e Angelo Valeriani.

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Si a salario minimo contro povertà lavorativa”

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Sociale, Tiso(Accademia IC): “Si a salario minimo contro povertà lavorativa”

“Generalmente, il lavoro è spesso considerato la principale via d’uscita dalla povertà. Tuttavia, negli ultimi anni si è diffuso un fenomeno che mette in discussione questa idea: la povertà lavorativa, conosciuta anche come working poverty. Si tratta di una condizione in cui una persona, pur avendo un’occupazione, non riesce a raggiungere un livello di vita dignitoso. In particolare, la povertà lavorativa si verifica quando il reddito da occupazione è insufficiente a coprire i bisogni essenziali: abitazione, alimentazione, salute, istruzione e partecipazione alla vita sociale. Non riguarda solo chi percepisce salari molto bassi, ma anche chi lavora in modo discontinuo o precario. Questo fenomeno è sempre più rilevante nelle economie avanzate, dove la crescita dell’occupazione non sempre si traduce in un miglioramento delle condizioni di vita. Questo preoccupante fenomeno colpisce soprattutto giovani all’ingresso nel mercato del lavoro, lavoratori con bassa qualificazione, famiglie monoreddito, migranti e donne, soprattutto in presenza di lavoro part-time. Non si tratta quindi di una condizione marginale, ma di una realtà che coinvolge una parte significativa della popolazione attiva. Che fare? A giudizio di Accademia Ic contrastare la povertà lavorativa richiede interventi su più livelli: dall’introduzione del salario minimo a politiche fiscali più eque; da investimenti in istruzione e formazione al sostegno alle famiglie e ai redditi più bassi, fino alla regolamentazione del lavoro precario. Anche le politiche promosse dall’Unione europea, come il Pilastro europeo dei diritti sociali, puntano a garantire condizioni di lavoro più eque e inclusive. Non basta infatti creare posti di lavoro: è necessario garantire che siano di qualità, capaci di assicurare stabilità e dignità. Affrontare questo problema significa ripensare il rapporto tra lavoro, reddito e benessere, per costruire un modello economico più equo e sostenibile. Solo così il lavoro potrà tornare a essere uno strumento reale di inclusione sociale e non una condizione che, paradossalmente, convive con la povertà”.

Così, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.