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REGIONE LAZIO, SI È INSEDIATO L’OSSERVATORIO PERMANENTE SULLE PERSONE SCOMPARSE

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Foto da sito Istituzionale

Maselli: «strumento fondamentale per prevenzione e promozione»

Roma, 12 aprile 2026 -Alla presenza dell’assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio,Massimiliano Maselli, si è insediato l’Osservatorio permanente sulle persone scomparse nel Lazio, presieduto dal Prefetto Antonio D’Acunto.

«La Regione Lazio è stata la prima ad istituire un Osservatorio permanente sulle persone scomparse – dichiara Maselli – con il quale si intende rafforzare il contrasto del fenomeno della scomparsa di persone, anche attraverso azioni preventive di promozione culturale, formativa e informativa, nonché interventi di assistenza di tipo materiale e psicologica per le famiglie delle persone scomparse. L’Osservatorio potrà offrire una spinta propulsiva per diffondere la conoscenza del fenomeno in tuttala sua poliedricità, attraverso la sinergia non solo tra diverse strutture dell’Amministrazione regionale, ma anche tra queste e ulteriori istituzioni – quali la Prefettura, la Protezione Civile e le Forze dell’Ordine – con le quali potranno essere stipulati appositi protocolli d’intesa». 

Prosegue Maselli: «La composizione dell’Osservatorio, incardinato presso l’Assessorato competente in materia di politiche sociali, rispecchia la trasversalità del fenomeno a diverse politiche regionali, nonché l’intento di renderlo luogo di coinvolgimento delle associazioni operanti in materia presenti sul territorio. È, inoltre, aperto alla partecipazione di ulteriori esperti il cui apporto sia ritenuto utile all’adempimento dei compiti dell’organismo. Voglio formulare i migliori auguri di buon lavoro al Presidente Antonio D’Acunto e a tutti gli altri componenti».

L’Osservatorio è stato istituito dalla legge regionale 27 febbraio 2020 n. 1, art. 22, commi 90-92 e nasce per fare rete tra le associazioni specifiche coinvolte a diverso titolo, oltre che per trovare metodologie comuni di intervento, supportare le famiglie e offrire collaborazione agli inquirenti.

Ceccano, schiuma e moria di pesci nel Sacco: effettuate verifiche e analisi

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L’Amministrazione Querqui monitora la situazione in costante contatto con Carabinieri forestali, Arpa Lazio e Asl di Frosinone.

Ancora schiuma e moria di pesci nel fiume Sacco, tra Sgurgola e Falvaterra, anche nelle acque di Ceccano. L’Amministrazione Querqui sta monitorando la situazione, in costante contatto con i Carabinieri forestali. Sono state tempestivamente effettuate verifiche e analisi, grazie al coinvolgimento di Arpa Lazio e Asl di Frosinone, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale e l’Azienda sanitaria locale.

Il sindaco Andrea Querqui, autorità sanitaria cittadina, e il consigliere Colombo Massa, delegato all’ambiente, si sono attivati non appena sono stati informati. È accaduto nelle scorse ore, manco a dirlo mentre si svolgeva un’altra iniziativa dell’associazione “Plastic free” per la raccolta di rifiuti sul territorio comunale.

Commenta il delegato Massa: «Proprio nella giornata in cui molti ragazzi ceccanesi hanno manifestato un concreto interesse nei confronti della tematica ambientale, con un nuovo evento “Plastic Free”, si auspica che fenomeni del genere non si ripetano e che a loro venga lasciato un ambiente all’altezza del loro impegno».

«Vogliamo guardare, però, i segnali di speranza – continua il consigliere Massa – che vengono dalle nuove generazioni, lavoreremo perché i loro sforzi non siano stati profusi invano. La comunità attende risposte chiare, mentre il fiume Sacco continua a chiedere attenzione, tutela e verità».

Forte preoccupazione è stata espressa anche dal circolo di Europa Verde “Salvatore Raoni”. «Un fenomeno – fanno presente i Verdi – che non rappresenta una novità per il nostro territorio, dato che episodi simili si erano già verificati in passato, facendo ipotizzare scarichi illeciti riconducibili ad attività produttive presenti nelle aree limitrofe».

Il sindaco Querqui, infine, dichiara: «Torneremo a informare la cittadinanza non appena arriveranno gli esiti delle analisi e gli sviluppi sperati in merito alle indagini. Vogliamo sapere chi e cosa ci sono dietro la nuova moria di pesci, dopo altri gravi episodi registrati in passato. L’Amministrazione comunale è in prima linea per la difesa del territorio dagli inquinatori della Valle del Sacco».

TRASPORTI: REGIONE LAZIO E ASTRAL, DA LUNEDI’ 13 APRILE LE NUOVE MODIFICHE NEI COMUNI DELL’UDR 5 VALLE DELL’ANIENE

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Roma, 12 aprile 2026 – Proseguono le modifiche nel sistema della mobilità pubblica dell’Unità di Rete 5 ‘Valle dell’Aniene’, che saranno attive da lunedì 13 aprile.

In seguito alle segnalazioni pervenute dai Comuni interessati, Regione Lazio e Astral hanno infatti elaborato alcune rimodulazioni dei servizi di trasporto locale dell’UDR 5 per garantire collegamenti sostitutivi verso i poli di interscambio. In particolare, è stata promossa una modifica dei collegamenti a chiamata attualmente attivi negli ambiti C2 e C3 – relativi ai Comuni di Affile, Anticoli Corrado, Arcinazzo Romano, Arsoli, Jenne e Roviano – mediante l’estensione della fascia di disponibilità di uno dei mezzi già in servizio e la previsione di corse automaticamente prenotate, che di fatto si configurano come servizi di linea a percorrenza fissa effettuati con minibus.

Per quanto riguarda l’ambito C2, l’estensione dell’orario di disponibilità interesserà un veicolo attivo nel Comune di Arsoli nella fascia mattutina dei giorni feriali, con corse dedicate per la stazione ferroviaria, il Municipio, la ASL RM5 e la località Molette. Sempre nell’ambito C2, inoltre, l’estensione dell’orario di disponibilità coinvolgerà un ulteriore veicolo impegnato nei Comuni di Roviano e Anticoli Corrado nelle fasce mattutine e serali nei giorni feriali, con collegamenti programmati tra i centri abitati e il bivio di via Tiburtina, nodo di interscambio con la rete Cotral. Nell’ambito C3, infine, l’estensione dell’orario di disponibilità nei giorni feriali riguarderà un altro veicolo, già utilizzato nelle fasce mattutine per i collegamenti con Arcinazzo Romano e Affile, con l’obiettivo di assicurare un collegamento serale tra il capolinea di piazza Falcone a Subiaco e il Comune di Jenne.

«Le nuove modifiche proposte non comportano un incremento del numero dei veicoli in servizio, ma consentiranno un aumento dei collegamenti attraverso un’estensione delle corse programmate al fine di soddisfare i livelli essenziali di accessibilità al trasporto pubblico nei territori interessati» dichiara Giuseppe Simeone, amministratore unico di Astral spa.

ROCCASECCA, INAUGURATA LA CAPPELLETTA DELLA MADONNA DEL BUON CAMMINO NEI PRESSI DELLA BIG BENCH DI MONTE CAMARDA

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La struttura è stata realizzata dall’associazione Mtb Roccasecca e sostenuta dall’amministrazione comunale

Il sindaco Sacco: “Continuiamo sulla strada di arricchire l’offerta di turismo lento nella nostra città”

Si arricchisce di una novità il sentiero che da Roccasecca centro conduce alla Big Bench di monte Camarda. Gli appassionati dei cammini infatti adesso potranno ammirare sulla montagna anche la Cappelletta della Madonna del Buon Cammino voluta e realizzata dall’associazione Mtb Roccasecca.

Dopo una passeggiata dal centro cittadino, si è svolta l’inaugurazione della struttura alla presenza del sindaco Giuseppe Sacco, dei membri dell’amministrazione comunale, del parroco don Danilo che ha benedetto la Madonnina, del Comandante della stazione dei Carabinieri Angelo Iodice e di tanti cittadini. Presenti naturalmente i membri dell’associazione Mtb Roccasecca.

“Da oggi – ha detto il sindaco Giuseppe Sacco – il percorso per arrivare alla Big Bench del monte Camarda si arricchisce con la Cappelletta della Madonna del Buon Cammino realizzata dagli amici dell’associazione MTB Roccasecca.  

Un luogo carico di bellezza, per il paesaggio che si può ammirare, per i profumi che si possono sentire, per la serenità che trasmetteall’animo. Roccasecca si conferma terra di cammini. Un grazie agli amici di MTB Roccasecca, a don Danilo e a tutti gli amici che hanno contribuito alla giornata”.

“In questi anni – ha aggiunto il primo cittadino – abbiamo investito in maniera importante sulla messa in sicurezza e valorizzazione della sentieristica e dei cammini. E sono sempre di più gli amanti di questa pratica che scelgono la nostra città per praticarla. Abbiamo luoghi stupendi, nei quali l’ambiente si unisce alle tracce della nostra cultura legata a Tommaso d’Aquino, agli eremi, al Cammino di San Benedetto. La nascita di tante attività ricettive ne è la dimostrazione. Continuiamo su questa strada, tutelando e conservando quello che abbiamo e cercando di renderlo, con il contributo dei privati, carburante di un nuovo modello di economia fondata sul turismo lento”.

ANTRODOCO: 18ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI PER FURTO IN ABITAZIONE E RICETTAZIONE.

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I Carabinieri della Compagnia di Cittaducale, unitamente ai militari della Stazione di Antrodoco, hanno tratto in arresto un cittadino di 18 anni, residente nella provincia dell’Aquila, ritenuto responsabile dei reati di furto aggravatoe ricettazione.

I fatti si sono svolti nel pomeriggio di pochi giorni fa ad Antrodoco.

Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane, approfittando dell’assenza momentanea degli addetti ai lavori, si è introdotto all’interno di un’abitazione in fase di ristrutturazione. Dalla zona di cantiere sono stati asportati due giubbotti contenenti documenti personali e la somma in contanti di circa 800 euro.

Subito dopo il furto, il giovane si è dato alla fuga a bordo di uno scooter privo di targa. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che il ciclomotore era stato rubato lo scorso 4 aprile a Passo Corese.

Fondamentale per il rintraccio del presunto autore è stata la collaborazione di una delle vittime. L’operaio, mentre percorreva la via Salaria in direzione L’Aquila, ha notato il motoveicolo sospetto e ha immediatamente allertato il Numero Unico di Emergenza 112.

L’attivazione tempestiva delle pattuglie della Stazione di Antrodoco e del Nucleo Operativo e Radiomobile ha consentito di intercettare il giovane lungo la SS17, mentre si dirigeva verso il capoluogo abruzzese. Nel corso dell’operazione, i militari hanno recuperato il motoveicolo rubato e parte della refurtiva (120 euro in contanti), sottoponendoli a sequestro per la successiva restituzione agli aventi diritto.

L’arrestato, dopo l’espletamento delle formalità di rito presso gli uffici dell’Arma, è stato rimesso in libertà su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Palestrina presente alla manifestazione internazionale del Vino!

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Palestrina presente alla manifestazione internazionale del Vino!

In questi giorni al Vinitaly di Verona, una delle più importanti vetrine internazionali del vino.

È presente , l’azienda a conduzione familiare di Goffredo Vannelli e dei suoi due figli, che con passione e dedizione portano avanti una tradizione radicata nel territorio, valorizzandone ogni giorno l’identità e la qualità.

In fiera presentano vini che raccontano il Lazio più autentico: dal Bellone, vinificato in purezza per esaltarne le caratteristiche, al Cesanese, simbolo della tradizione romana, fino al Nero Buono, storico vitigno del sud della regione. Accanto a questi, anche il Grechetto bianco e rosso, i Roma DOC bianco e rosso e i pluripremiati Vezze bianco e rosso, riconosciuti a livello nazionale e internazionale.

Come Assessore alle Attività Produttive, è motivo di grande soddisfazione vedere realtà familiari come questa rappresentare Palestrina su un palcoscenico globale, contribuendo a promuovere il nostro territorio, la nostra cultura e il nostro saper fare.

A loro va il nostro sostegno: ambasciatori autentici della nostra comunità nel mondo.

Vinitaly #Palestrina #EccellenzeLocali #VinoItaliano #MadeInItaly #Territorio #AttivitàProduttive #OrgoglioLocale

San Felice Circeo. La storia di Anna Agostiniani commuove il Circeo: una vita senza nome, 70 anni per dire “mamma”

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Alla Grotta dei Templari del Circeo una serata intensa con Anna Agostiniani, Michele Albini e la voce di Rosalba Musolino: il pubblico, profondamente coinvolto, sceglie il silenzio e si mette in fila per i libri, alla ricerca della parte di storia rimasta ancora da scoprire.

Nella suggestiva cornice della Grotta dei Templari, oggi sede della Pro Loco del Circeo, una location carica di fascino e memoria nel cuore del borgo storico, la presentazione dei libri di Anna Agostiniani, all’anagrafe Rosanna Cervelli si è trasformata in qualcosa di più di un semplice evento culturale. Non una conferenza, non una promozione editoriale, ma un attraversamento umano che ha tenuto il pubblico – eterogeneo – incollato alle sedie per oltre un’ora, in un silenzio carico di ascolto, empatia e riflessione.

Al centro della serata i libri “396 Questa ero io” e “Perché? – Una storia vera” (Edizioni Sprint), nati anche dalla collaborazione con Michele Albini, in cui l’autrice racconta senza filtri una vicenda autobiografica segnata da abbandono, violenza e ricerca dell’identità.

La serata ha trovato una sua misura precisa anche grazie a chi l’ha resa possibile. Valentina Rapone, artista e organizzatrice dell’evento, ha accompagnato con sensibilità un incontro delicato, dando forma a un appuntamento che non si è limitato alla presentazione di un libro, ma ha creato uno spazio di attenzione reale attorno a una storia dolorosa e necessaria. Un ringraziamento va anche a Manuel Attardo, presidente della Pro Loco del Circeo, per aver messo a disposizione una sede così suggestiva, contribuendo a fare della location non un semplice contenitore, ma una parte viva dell’atmosfera della serata.

Michele Albini, Anna Agostiniani, Valentina Rapone

Sul palco, accanto all’autrice, Michele Albini, attore e scrittore, che ha contribuito alla stesura dei libri e che durante l’incontro ha interpretato alcuni passaggi, dando voce e corpo a una storia che nasce da un’esperienza reale e dolorosa.

Michele Albini, Anna Agostiniani

A impreziosire ulteriormente la serata, la voce di Rosalba Musolino, cantante e amica di Anna, presenza discreta ma incisiva, capace di aggiungere intensità emotiva e allo stesso tempo un tocco di leggerezza al racconto.

Rosalba Musolino

La storia di Anna Agostiniani parte da un’assenza. Nasce e non viene riconosciuta, cresce in istituto fino a quattro anni e otto mesi, senza una carezza, senza un riferimento affettivo. Racconta con lucidità ciò che è mancato più di tutto:

“Lì avevamo tutto, tranne una cosa: qualcuno che ci dicesse ti voglio bene”.

Anna Agostiniani

È una frase che non cerca effetti, ma li produce. Perché dentro c’è il punto esatto in cui una vita prende una direzione.

L’adozione, che dall’esterno rappresenta una possibilità, nella sua esperienza si trasforma in un contesto segnato da violenza e umiliazione. È qui che emergono i temi centrali dei libri: il trauma infantile, la costruzione dell’identità, il bisogno primario di amore e il modo in cui la sua assenza modifica profondamente la percezione delle relazioni. Non è un racconto che cerca pietà, ma comprensione. Non semplifica, non giustifica, ma restituisce complessità.

Accanto alla voce di Anna, quella di Michele Albini introduce un altro livello, quello dell’identità negata. Il racconto si allarga e diventa collettivo, toccando la condizione di chi nasce senza conoscere le proprie origini.

“Mi sento come un albero senza radici”

è una delle immagini più forti emerse durante la serata, perché traduce in modo immediato un vuoto che non è solo emotivo, ma anche concreto, quotidiano, perfino sanitario.

La ricerca della madre biologica attraversa tutta la vita di Anna. Una ricerca ostinata, a tratti disperata, che passa dalla televisione, dalle interviste, dai tentativi personali, fino all’incontro con le istituzioni. È qui che il racconto si sposta su un piano civile, mettendo in luce i limiti normativi e le difficoltà di accesso alle informazioni per i figli non riconosciuti.

Ma è anche qui che emerge un altro elemento fondamentale: il ruolo delle persone dentro le istituzioni. Non un sistema monolitico, ma una realtà fatta di differenze, tempi, sensibilità.

Il passaggio decisivo arriva quando riesce a dare un nome alla madre e a ricostruirne almeno in parte la storia. Una ragazza di quindici anni, sola. È il momento in cui la rabbia lascia spazio a una forma diversa di consapevolezza. Da lì, il percorso legale attraverso il Tribunale per i minorenni di Roma, l’attesa, la promessa, fino alla chiamata che cambia tutto. L’incontro non viene spettacolarizzato, non viene forzato. Viene raccontato con misura, lasciando spazio al non detto, a quella sospensione che appartiene solo a chi vive certi momenti.

Ma la serata non si è fermata al racconto del dolore. Ha introdotto un elemento decisivo: la trasformazione. L’incontro con Antonio, il marito, segna una rottura rispetto al passato, dimostrando che il trauma non è destino definitivo. E soprattutto il viaggio in Paraguay apre un nuovo capitolo. Di fronte a bambini che vivono condizioni simili a quelle attraversate da lei, Anna compie una scelta netta: non voltarsi.

“Se mi giro dall’altra parte, mi faccio schifo da sola”.

Da qui nasce l’associazione Mango, un impegno concreto fatto di adozioni a distanza, case famiglia, progetti educativi e sostegno ai bambini più fragili.

Anche per questo molti presenti hanno scelto di acquistare una copia del libro, consapevoli che il ricavato sarebbe stato destinato proprio all’associazione fondata dall’autrice. Un gesto che ha dato continuità concreta a quanto ascoltato sul palco.

Il dato forse più significativo della serata, però, non è arrivato dalle parole dei protagonisti, ma dalla reazione del pubblico. Nessuna domanda al termine dell’incontro. Non per disinteresse, ma per la profondità dell’impatto emotivo. Il pubblico era già dentro quella storia, immerso nella commozione e nella riflessione. E così, invece di interrompere quel clima con domande immediate, ha scelto il silenzio e poi una lunga fila per acquistare i libri, quasi a voler cercare tra quelle pagine la parte di racconto che non era stata ancora rivelata.

I libri di Anna Agostiniani non sono solo autobiografia. Sono strumenti di consapevolezza. Parlano di abbandono, identità, diritti, responsabilità collettiva e seconde possibilità. E lasciano un invito chiaro, che va oltre la pagina e oltre la serata: non restare indifferenti. Leggere questi libri, ma anche seguire Anna nei suoi futuri incontri pubblici, significa entrare in un percorso che non offre soluzioni semplici, ma pone domande necessarie.

Una su tutte, forse la più scomoda: cosa facciamo davvero quando vediamo.

Casal Monastero – Dolore e speranza, “Mattia vive per sempre”

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di Fausto Zilli

Nel pomeriggio di oggi l’ultimo saluto a Mattia Rizzetti

Presso la Parrocchia di San Enrico a Casal Monastero si sono celebrati i funerali di Mattia Rizzetti, giovane investito sulle strisce pedonali in via Ratto delle Sabine da un’auto guidata da un 19enne, la notte tra sabato e la domenica di Pasqua in zona Casal Monastero, nel IV Municipio di Roma.

Una giornata pregna di emozioni, molte persone hanno voluto stringersi attorno a papà Sergio e mamma Valentina: un’intera comunità, amici di sempre, compagni di scuola, vecchi e nuovi compagni di calcio, tanta gente comune che ha voluto testimoniare con la propria presenza l’affetto incondizionato nei confronti di Mattia. Ragazzo sempre sorridente, solare, pronto ad aiutare il prossimo, la passione per il calcio e per la sua amata Roma.

In questi giorni di dolore tante le iniziative per Mattia, una su tutte “la Scatola di Mattia”, raccolta fondi per un progetto dedicato ai ragazzi della sua età, uno spazio di aggregazione voluto dai genitori, dove crescere incontrarsi e costruire il futuro.

È morto il bimbo caduto dal secondo piano a Bologna

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Il piccolo era ricoverato in rianimazione da due giorni in condizioni gravissime

di Andrea Sangermano

BOLOGNA – Non ce l’ha fatta il bambino di 15 mesi caduto da una finestra in zona Pilastro a Bologna il 9 aprile scorso. Il piccolo è morto questo pomeriggio, dopo essere stato ricoverato due giorni in condizioni disperate in rianimazione all’ospedale Maggiore. Il bambino era precipitato dalla finestra di un appartamento al secondo piano in via Negri nel pomeriggio di due giorni fa e trasportato in codice tre al Maggiore, fin da subito in condizioni molto gravi. A confermare il decesso nella giornata di oggi è l’Ausl di Bologna.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Al via i negoziati Usa-Iran a Islamabad, è la prima volta che si parlano faccia a faccia dal 1979

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Delegazioni arrivate in Pakistan per negoziare il cessate il fuoco. Teheran chiede estensione della tregua e sblocco dei fondi. Scenario ancora fragile

ROMA – È il giorno dei negoziati: a Islamabad , in Pakistan, sono arrivati i rappresentanti di Stati Uniti e Iran per avviare nuovi colloqui sul cessate il fuoco, una tregua che appare ancora fragile. I negoziati, mediati dal Pakistan, rappresentano uno dei momenti più delicati del confronto tra le due parti dall’inizio della crisi.

Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»