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ROMA: DALLO STREET-KIT DELLO SPACCIO AL BUSINESS DOMICILIARE FINO ALLO STREET-MARKET DELLA DROGA: 8 ARRESTI DELLA POLIZIA DI STATO TRA CENTRO, PERIFERIA E LITORALE

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Dallo street dealing al business domiciliare spaziano le dinamiche delle filiere dello spaccio colpite dalla Polizia di Stato negli ultimi giorni dal centro alla periferia della Capitale, fino al litorale.

Due pusher sono stati intercettati tra viale Marconi e la Cassia mentre viaggiavano a bordo di veicoli utilizzati come base mobile della droga.

Nel primo episodio, neutralizzato dagli agenti dell’XI Distretto San Paolo, un giovane romano portava con sé un vero e proprio kit dello spaccio: all’interno di un marsupio, custodiva dosi di metanfetamina ed eroina “pronte all’uso”, oltre a coltelli e materiale per il taglio ed il confezionamento in stile laboratorio itinerante.

La perquisizione personale e domiciliare hanno inoltre restituito una serie di cartucce per arma da fuoco. Per l’uomo sono scattate le manette per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché la denuncia all’Autorità giudiziaria per porto abusivo di armi ed omessa custodia di munizionamento.

È stata tracciata lungo la Cassia, invece, la scia di marcia di un’altra base mobile per lo spaccio itinerante. Il conducente, romano classe ’70, custodiva a bordo dosi preconfezionate di crack e cocaina, oltre a circa 3.000 euro in contanti.

Con modalità differenti, ma accomunate dalla logica dello street market, operavano anche altri tre pusher neutralizzati tra i quadranti Alessandrino e Porta Maggiore.

Nel primo caso, due complici, nei rispettivi ruoli di “palo” e “addetto alla consegna”, facevano base nel parco Tor Tre Teste, forti di un nascondiglio tra le siepi per un’offerta di crack e cocaina.

Spacciava a ridosso della fermata metropolitana il terzo giovane, intercettato dagli agenti delle Volanti mentre tentava di eludere il controllo rifugiandosi in una panetteria. Nascosti nel cavo orale, custodiva 36 involucri di eroina.

È un business domiciliare, infine, quello fotografato dagli investigatori del Commissariato di P.S. Anzio-Nettuno sul litorale nettunense: una vera e propria family drug-house sotto la regia di madre e figlia, che gestivano in casa una filiera di cocaina. Nell’abitazione sono stati rinvenuti altresì 3.000 euro in contanti, ritenuti verosimile frutto della loro attività illecita. Nel medesimo contesto è finito in manette anche un uomo, sorpreso poco prima mentre, con richieste formulate in codice attraverso il citofono, cercava di mettersi in contatto con le occupanti dell’immobile. Nel tentativo di agevolarne la fuga e sottrarle al controllo di polizia, ha opposto resistenza agli operatori. È stato arrestato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per favoreggiamento.

Fiumicino. Aeroporto, nuovi blitz contro taxi abusivi: sequestri e multe ma il fenomeno continua

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Task force notturna della Polizia Locale al Leonardo Da Vinci: sequestrato un mezzo abusivo, fermato un NCC irregolare e stop a un servizio di Car Valet. Negli ultimi anni decine di controlli tra Carabinieri, Finanza ed ENAC.

Nuovo blitz notturno all’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino contro taxi abusivi, NCC irregolari e servizi non autorizzati nell’area dello scalo. Nelle scorse ore il Nucleo Operativo Aeroportuale della Polizia Locale, coordinato dal responsabile Andrea De Blasi, ha effettuato controlli straordinari nelle zone dei terminal, portando a sequestri, fermi amministrativi e sanzioni.

L’operazione conferma però anche un altro dato: il fenomeno dell’abusivismo nei trasporti aeroportuali a Fiumicino continua a rappresentare uno dei problemi più difficili da contrastare attorno al principale hub italiano.

Secondo quanto accertato dagli agenti, il provvedimento più pesante ha riguardato un veicolo utilizzato abusivamente come taxi e NCC. Per il conducente è scattato il sequestro amministrativo finalizzato alla confisca definitiva, ai sensi dell’articolo 86 del Codice della Strada.

Nel corso della task force è stato inoltre fermato un operatore NCC regolare che, secondo la ricostruzione della Polizia Locale, stava effettuando il servizio senza la prenotazione obbligatoria prevista dalla normativa. Per lui è stato disposto il fermo amministrativo del mezzo per 90 giorni.

I controlli si sono estesi anche alle attività legate alla sosta dei veicoli dei viaggiatori. Gli agenti hanno infatti individuato e interrotto un’attività di Car Valet ritenuta irregolare. A seguito delle verifiche è stata emanata un’ordinanza ENAC per bloccare la sosta abusiva collegata al servizio.

La legalità e la sicurezza all’interno del principale hub aeroportuale d’Italia sono priorità assolute”, ha dichiarato il responsabile del Comando della Polizia Locale. “Questi controlli straordinari, specialmente nelle fasce orarie notturne, sono fondamentali per tutelare i passeggeri da tariffe illecite e raggiri, ma anche per difendere le migliaia di lavoratori onesti che operano nel rispetto delle regole”.

Ma quello delle irregolarità nei trasporti aeroportuali non è un episodio isolato. Negli ultimi anni le operazioni contro taxi abusivi e NCC irregolari si sono moltiplicate attorno allo scalo Leonardo Da Vinci, coinvolgendo Polizia Locale, Carabinieri, Guardia di Finanza ed ENAC.

Solo negli ultimi mesi sono state elevate decine di sanzioni tra sequestri, sospensioni e multe per migliaia di euro. In diverse operazioni condotte tra 2024 e 2025, le forze dell’ordine hanno individuato conducenti abusivi, servizi NCC senza prenotazione e operatori irregolari nelle aree arrivi e partenze dello scalo.

Il tema resta particolarmente delicato anche per l’impatto diretto che il fenomeno ha sui passeggeri, soprattutto turisti stranieri e viaggiatori in arrivo a Roma. Le autorità parlano da tempo di controlli necessari per contrastare tariffe illegali, procacciamento abusivo di clienti e concorrenza sleale verso gli operatori autorizzati.

Fiumicino, del resto, rappresenta uno degli aeroporti più trafficati d’Europa e concentra ogni giorno migliaia di spostamenti tra taxi, NCC, navette e servizi privati. Proprio l’elevato flusso di viaggiatori rende l’area particolarmente esposta ai tentativi di abusivismo.

Nelle scorse settimane Il Giornale del Lazio aveva già raccontato altri controlli rafforzati sul territorio comunale e nelle aree considerate più sensibili dal punto di vista della sicurezza e del degrado urbano. Questo nuovo blitz conferma la strategia di presidio costante attorno allo scalo.

I controlli del Nucleo Aeroportuale proseguiranno anche nei prossimi giorni. L’obiettivo dichiarato da Comune e Polizia Locale resta quello di garantire maggiore trasparenza, sicurezza e rispetto delle regole all’interno dell’aeroporto Leonardo Da Vinci.

Fiumicino. Aeroporto, il 73% approva il piano: attesi investimenti e nuove infrastrutture

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Aeroporto di Fiumicino al tramonto con dati sul piano di sviluppo approvato dal 73% dei cittadini
Immagine creata con IA

Il sondaggio Youtrend rilancia il dibattito sul futuro dell’aeroporto Leonardo Da Vinci. Il Comune punta su occupazione, mobilità e sviluppo urbano. Restano le preoccupazioni di una parte dei residenti.

Il 73% dei cittadini di Fiumicino approva il Piano di sviluppo dell’aeroporto Leonardo Da Vinci. È il dato centrale emerso dall’indagine realizzata da Youtrend e rilanciata dal sindaco Mario Baccini, che parla di “una conferma importante” sul consenso verso il progetto destinato a ridisegnare il futuro infrastrutturale ed economico del territorio.

Secondo quanto riferito dal primo cittadino, il piano viene percepito dalla maggioranza dei residenti come un’opportunità concreta di crescita economica, occupazionale e urbana per Fiumicino e per l’intero quadrante aeroportuale romano.

I cittadini di Fiumicino apprezzano il valore strategico dello sviluppo sostenibile legato all’aeroporto Leonardo Da Vinci e riconoscono in questo progetto un’opportunità di crescita e benessere economico e sociale”, ha dichiarato Baccini.

Il tema dello sviluppo dello scalo è centrale da anni nel dibattito locale. Fiumicino ospita già oggi uno degli hub aeroportuali più importanti d’Europa e il nuovo piano punta a rafforzare il ruolo strategico del Leonardo Da Vinci nel traffico internazionale, nel turismo e nella logistica.

Secondo i dati citati dall’amministrazione comunale, lo studio collegato al progetto stima un impatto economico nazionale di circa 70 miliardi di euro di valore aggiunto. A questo si affiancherebbero investimenti sulla mobilità, sulle infrastrutture viarie e ferroviarie e sul comparto turistico.

Tra gli interventi indicati dal sindaco figurano il ritorno della stazione ferroviaria, la realizzazione di un grande parco pubblico archeologico da oltre 85 ettari, il rifacimento di Coccia di Morto, l’ampliamento delle complanari e altre opere considerate strategiche per la viabilità locale.

Nel dibattito pubblico spesso non vengono evidenziate abbastanza tutte le compensazioni e le opere strategiche che questo sviluppo porterà alla città”, ha aggiunto Baccini.

Il progetto viene inserito dal Comune in una visione di crescita che guarda oltre il PNRR e che punta a consolidare Fiumicino come polo economico nazionale legato ai trasporti, ai servizi e all’attrazione di investimenti.

Un dato che l’amministrazione considera particolarmente significativo riguarda i giovani. Secondo il sondaggio, sarebbero infatti le nuove generazioni a sostenere con maggiore convinzione il piano di sviluppo aeroportuale, collegando le prospettive occupazionali future alla capacità del territorio di attrarre investimenti e infrastrutture.

Le nuove generazioni hanno compreso che il proprio futuro occupazionale e professionale è collegato soprattutto alla capacità del territorio di attrarre sviluppo”, ha spiegato il sindaco.

Nel quadro complessivo emerge però anche una quota di cittadini contrari o preoccupati. Il 16% degli intervistati manifesta infatti dubbi rispetto al progetto aeroportuale. Una parte del territorio continua a sollevare questioni ambientali, urbanistiche e legate all’impatto sulla qualità della vita.

Su questo punto il sindaco ha parlato della necessità di mantenere aperto il confronto pubblico:

“Il nostro impegno sarà quello di continuare il dialogo con tutti, spiegando con trasparenza i benefici dello sviluppo sostenibile”.

Al momento non sono stati diffusi nel dettaglio tutti i dati metodologici completi dell’indagine, come campione, periodo di rilevazione e modalità di raccolta delle risposte. Elementi che, secondo le regole deontologiche sul trattamento dei sondaggi, rappresentano informazioni rilevanti per una valutazione piena del risultato.

Per Fiumicino il tema resta strategico. Lo sviluppo dello scalo continua infatti a incidere direttamente su lavoro, mobilità, turismo e trasformazione urbana. Il confronto tra crescita economica, sostenibilità ambientale e qualità della vita resterà uno dei nodi principali dei prossimi anni per il territorio.

Fiumicino. Cadenze Letterarie, sold out per la serata dedicata all’opera  “Vorrei essere come lei”: tra parole, musica e fragilità condivise

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La Grooveria, Cadenze Letterarie con Libera Valente, Dino Tropea, Ezio Natale e gli artisti della serata a Fiumicino

Sul lungomare di Fiumicino una 17ª edizione partecipatissima tra letteratura, jazz psichedelico, arte fotografica, surrealista e riflessioni sull’identità contemporanea

La Grooveria gremita già prima dell’inizio, il tramonto sul Lungomare della Salute e persone arrivate da tutta Fiumicino per ascoltare parole, musica e storie. La 17ª edizione di Cadenze Letterarie, andata in scena giovedì 21 maggio, ha trasformato ancora una volta il locale sul mare in uno spazio culturale vivo e partecipato.

Amici di Cadenze Letterarie

L’evento, ideato e condotto da Dino Tropea e promosso da Rockin’ Lovers ETS, ha registrato il tutto esaurito confermando la crescita di un format che unisce letteratura, musica, arte visiva e riflessione sociale.

Al centro della serata il romanzo “Vorrei essere come lei” della giovane scrittrice Libera Valente, ma l’incontro è andato oltre la semplice presentazione di un libro. Adolescenza, identità, solitudine e bisogno di appartenenza sono diventati temi condivisi tra palco e pubblico.

Libera Valente, Dino Tropea

“Questa sera accompagneremo insieme un viaggio fatto di parole, musica e immagini, cercando di lasciare spazio soprattutto alle emozioni vere”, ha detto Dino Tropea aprendo la serata davanti a una Grooveria completamente piena.

Dopo i saluti iniziali e la foto collettiva con ospiti e pubblico, il primo momento artistico è stato affidato a Ezio Natale. Le sue sonorità jazz psichedeliche hanno subito immerso la sala in un’atmosfera sospesa e quasi cinematografica, trasformando la musica in un filo emotivo continuo tra gli interventi.

Ezio Natale

“La musica riesce ad arrivare dove le parole a volte si fermano”, è stato ricordato durante l’introduzione dell’artista. E le sue improvvisazioni hanno effettivamente accompagnato l’intera serata come una presenza narrativa invisibile.

Pochi minuti dopo è salita sul palco Libera Valente, accolta da un lungo applauso. Il suo romanzo racconta la storia di Gemma, adolescente fragile che durante un’estate complessa affronta paure, relazioni difficili e il bisogno continuo di sentirsi accettata.

Vorrei Essere Come Lei è un romanzo che parla soprattutto a chi almeno una volta nella vita si è sentito fuori posto”, ha spiegato Dino Tropea introducendo l’autrice.

A dare voce ai passaggi più profondi del libro è stata Patrizia Ercolani, bibliotecaria ed educatrice, che ha letto estratti dedicati a bellezza, amore e malinconia.

” Intervistare scrittori ed autori è sempre un privilegio per me, ed in questo caso è stato particolarmente emozionante….la location ed il pubblico attento hanno creato un’ atmosfera calda e coinvolgente proprio come dovrebbe essere in un evento letterario ben riuscito.”

Durante il dialogo con l’autrice è emersa una riflessione personale sul significato della bellezza e sull’importanza delle emozioni autentiche in una società sempre più centrata sull’apparenza.

Il momento più intenso della serata è arrivato con Sergio Mingrone, protagonista di una lettura dedicata al tema della solitudine. Nel brano, la protagonista descrive la propria interiorità come “un continuo dialogo con la mia voce interiore”, attraversato da dolore e senso di smarrimento.

Sergio Mingrone

“Il peggior critico siamo noi stessi”, ha riflettuto Sergio Mingrone davanti al pubblico. “La solitudine è qualcosa con cui conviviamo in determinate fasi della nostra vita. La cosa migliore è allearsi con questi sentimenti, perché ignorarli non serve.”

Libera Valente ha poi raccontato la componente autobiografica presente nel romanzo: “Quando stavo da sola con me stessa sentivo ripetermi sempre parole molto critiche. La solitudine per me era questo.”

L’incontro ha poi lasciato spazio all’intervento della psicologa Sonia Buscemi, che ha trasformato i temi del romanzo in una riflessione più ampia sull’adolescenza contemporanea e sulla costruzione dell’identità.

Sonia Buscemi

“Il processo di costruzione del sé dura tutta la vita”, ha spiegato Sonia Buscemi. “La volontà di assomigliare a qualcun altro nasce spesso dalla difficoltà di abitare pienamente se stessi.”

Buscemi ha parlato del rapporto tra autostima, percezione del corpo, relazioni familiari e pressione sociale, sottolineando come gli adolescenti vivano costantemente “una terra di confine” tra bisogno di autonomia e ricerca di protezione.

L’intervento ha toccato uno dei temi più sentiti dell’intera serata: la difficoltà di sentirsi abbastanza in un’epoca dominata dal confronto continuo.

Subito dopo è intervenuta Valentina Spagnolo, direttrice di Nuovaera Magazine, che ha riflettuto sul ruolo della cultura e dell’informazione nell’epoca digitale.

Valentina Spagnolo

“L’importante è capire come fare informazione corretta”, ha dichiarato. “Siamo in tempi di trasformazione in cui non siamo tanto in contatto con noi. Senza il contatto umano e la riflessione sono nulla.”

Il suo intervento ha rafforzato uno dei temi emersi più volte durante la serata: il bisogno di creare spazi dove le persone possano ancora incontrarsi davvero, oltre la velocità dei social e delle relazioni digitali.

A sorprendere il pubblico è stato poi l’intervento spontaneo di Giorgia Palomba, giovane spettatrice che ha raccontato quanto si fosse riconosciuta nei temi affrontati.

Giorgia Palomba

“La cultura rende liberi soltanto se sei in grado di condividerla”, ha detto emozionata. “Tramite la scrittura ti liberi.”

Parole accolte da un lungo applauso e che hanno rappresentato uno dei momenti più autentici della serata.

“Restare presenti è già un gesto importante”, ha concluso Dino Tropea prima dell’ultima parte dell’evento.

La chiusura artistica della serata è stata affidata al Maestro Giuseppe Basso, presente grazie alla collaborazione con Area Contesa Arte & Design di Via Margutta. Artista autore di oltre 50.000 opere di arte fotografica digitale, Basso ha accompagnato l’evento con quattro lavori capaci di intrecciare luce, memoria ed emozione.

Giuseppe Basso

Attraverso stratificazioni cromatiche e una forte sensibilità atmosferica, le sue opere hanno dialogato con i temi della serata: identità, fragilità, trasformazione e bisogno di appartenenza. Tra i lavori esposti anche una suggestiva alba realizzata a San Benedetto del Tronto direttamente in barca attraverso elaborazione digitale, dove mare e luce sembrano dissolversi in una dimensione quasi interiore.

“L’arte visiva riesce a raccontare emozioni che spesso non trovano parole”, è stato ricordato durante la serata. Ed è stato proprio questo il contributo del Maestro Basso: dare forma visibile a ciò che nel libro e negli interventi restava sospeso tra silenzio e sentimento.

A seguire, il Maestro Salvatore Fazio ha presentato L’Asfalto dell’Anima, opera ispirata al romanzo Lasciato Indietro di Dino Tropea. Un lavoro materico attraversato da una forte simbologia surrealista, dove un motociclista percorre un asfalto vivo tra memoria, tempo e frammenti di cronaca.

Salvatore Fazio

Al centro emerge il “bauletto dell’anima”, custode simbolico degli affetti e dell’infanzia, mentre un gigantesco volto di pietra lascia fluire lettere e ritagli di giornale come un fiume di memoria collettiva.

“Il viaggio in moto è la metafora dell’Io cosciente”, recita la sintesi critica dell’opera. “Il guidatore senza volto rappresenta il processo di individuazione.”

L’opera di Fazio ha completato il percorso emotivo della serata, trasformando arte e letteratura in un unico racconto dedicato a identità, memoria e ricerca di sé.

Per qualche ora, sul lungomare di Fiumicino, tante persone hanno scelto semplicemente di fermarsi ad ascoltare.

L’autore desidera ringraziare tutte le persone che continuano a sostenere Cadenze Letterarie con presenza, affetto e partecipazione. Un pensiero speciale ai giornali  e riviste locali e nazionali che sostengono il progetto a Imma Savarese (l’amore e Musa di Tropea), Alberto Tabbì, Fernanda De Nitto, Federica Cerulli, Pietro Barbera, Riccardo Ferrero, Francesca Stajano Briganti, Monica Vincenzi, Luigi Casa, Giorgio Algherini, Nicoletta Caiazzo, Viviana Normando, Maria Grazia Imbimbo, Merysse (Acoustic Duo), Flavia Renzi e Melissa Nasti, Insieme per Parco Leonardo, oltre a Carmela Trivisonno e allo staff della La Grooveria, per l’accoglienza e il supporto umano che rendono possibile questo progetto culturale.

Cadenze Letterarie tornerà alla Grooveria il prossimo 24 settembre alle ore 19:00 con un nuovo appuntamento dedicato a letteratura, musica e arte contemporanea.

Per aggiornamenti e prossimi eventi è possibile seguire i canali social del progetto oppure visitare il sito ufficiale dinotropea.it.

Icon Collection rivoluziona il concetto di HR: nascono le “Umane Risorse”

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Dall’ascolto alla formazione, fino al supporto di un filosofo aziendale: l’intervista a Dalila Verardi racconta la visione controcorrente del Gruppo che investe sulle persone per costruire il futuro dell’ospitalità

In un momento storico in cui il settore dell’ospitalità si confronta con una delle sfide più complesse degli ultimi anni (dalla difficoltà nel reperire personale qualificato all’elevato turnover, fino alla necessità di costruire ambienti di lavoro più attrattivi e sostenibili), Icon Collection sceglie di andare in controtendenza, trasformando il capitale umano nel cuore strategico dell’azienda e investendo concretamente in ascolto, benessere, formazione e crescita delle persone.

A raccontarlo è Dalila Verardi, HR Specialist del Gruppo insieme a Gianmarco Tani, protagonista di un percorso che negli ultimi anni ha ridefinito profondamente il ruolo dell’ufficio HR, evolvendolo da funzione amministrativa a vero motore culturale e organizzativo.

Abbiamo sentito sempre più forte l’esigenza di dare all’ufficio Umane Risorse un ruolo che andasse oltre gli aspetti tradizionali legati alla selezione o all’amministrazione”, spiega Dalila Verardi. “Nel nostro settore le persone hanno bisogno non solo di organizzazione, ma anche di ascolto, dialogo e punti di riferimento chiari”.

Una visione che si riflette già nella scelta simbolica , ma estremamente identitaria, di ribaltare la tradizionale definizione di “Risorse Umane” in “Umane Risorse”.

Non è solo una scelta linguistica”, sottolinea la HR Specialist, “ma un orientamento culturale. Volevamo mettere al centro l’essere umano, riconoscendo che il vero valore nasce prima di tutto dalla dimensione umana delle persone: la gentilezza, l’attenzione, il modo di relazionarsi agli altri”.

Una filosofia che Icon Collection ha trasformato in azioni concrete, investendo in nuovi strumenti di ascolto, formazione e valorizzazione interna. Tra questi il nuovo Employee Handbook, concepito non solo come manuale operativo ma come strumento identitario per condividere valori, cultura aziendale e visione dell’ospitalità.

Parallelamente, il Gruppo ha avviato il percorso verso la certificazione UNI/PdR 125 sulla parità di genere, coinvolgendo diverse strutture del network (The Sense Experience Resort, Park Hotel Marinetta e Hotel Botticelli) e rafforzando l’impegno verso una cultura del lavoro più equa, inclusiva e attenta alle persone.

Tra gli aspetti più innovativi emerge anche il concetto di “ospiti interni”, definizione con cui Federico Ficcanterri, CEO di Icon Collection insieme al cugino Riccardo, interpreta e applica in modo evoluto la propria idea di ospitalità all’interno del gruppo. Una visione che nasce da un principio chiaro e profondamente identitario: l’ospitalità non può essere autentica verso l’esterno se non lo è prima di tutto all’interno dell’organizzazione. Per questo i collaboratori vengono riconosciuti come “ospiti interni”, persone da accogliere, ascoltare e valorizzare con la stessa cura riservata agli ospiti delle strutture.

Così come ci prendiamo cura degli ospiti che soggiornano nelle nostre strutture, vogliamo che anche chi lavora con noi si senta visto, ascoltato e accolto”, racconta Verardi. “Un ospite non può vivere un’esperienza autenticamente positiva se prima non esiste un collaboratore sereno, motivato e valorizzato”.

Da questa consapevolezza nasce un modello organizzativo profondamente innovativo per il comparto alberghiero, sostenuto anche dalla collaborazione con Alessandro Guidi, figura introdotta per accompagnare il Gruppo in un percorso di riflessione sul significato del lavoro, sulla qualità delle relazioni e sulla crescita culturale delle persone.

La presenza di un filosofo aziendale rappresenta un elemento distintivo”, spiega l’HR Specialist. “Ci ha aiutato a sviluppare un approccio più umano, partecipativo e consapevole”.

Un investimento che si traduce quotidianamente in progetti concreti come “Ti Ascolto”, “Ti vengo a trovare” e il form anonimo “Tutela & Benessere”, strumenti creati per rafforzare la vicinanza dell’ufficio Umane Risorse alle persone e superare una gestione esclusivamente “da ufficio”.

In qualche modo abbiamo smesso di essere ‘antropologi da salotto’”, racconta Dalila Verardi con una metafora significativa. “Abbiamo scelto di entrare davvero nelle strutture, condividere la quotidianità dei team e comprendere le persone vivendo il loro contesto”.

Accanto all’ascolto, Icon Collection sta investendo fortemente anche nella crescita professionale e nella formazione continua. Nel 2026 il Gruppo ha attivato percorsi immersivi dedicati ai reparti di Ricevimento, Booking e Sala, oltre a nuovi progetti di micro e-learning per rendere la formazione più accessibile, pratica e continuativa.

Grande attenzione viene dedicata anche ai temi della sostenibilità, dell’inclusione e della consapevolezza culturale, con percorsi legati alle certificazioni GSTC e UNI/PdR 125 e attività “on the job” come le visite nelle cantine del territorio di Bolgheri dedicate al personale di sala.

I risultati iniziano già a essere evidenti anche nei numeri. Nel 2025 Icon Collection ha registrato il 60,8% di collaboratori riconfermati e 22 avanzamenti interni. Per il 2026 il trend è già salito al 64%, con l’obiettivo di raggiungere progressivamente il 70%.

Nel nostro settore riuscire a far tornare le persone anno dopo anno significa aver costruito un ambiente in cui si sono sentite bene e valorizzate”, sottolinea Verardi. “La continuità è un valore strategico: significa competenze consolidate, qualità operativa e senso di appartenenza”.

Determinante anche la sinergia tra il team Umane Risorse e i direttori delle singole strutture, considerata oggi “un elemento strategico imprescindibile” per garantire coerenza tra cultura aziendale, qualità dell’esperienza lavorativa e servizio agli ospiti.

In un mercato sempre più competitivo sul fronte del recruitment, Icon Collection punta quindi su autenticità, relazioni umane e coinvolgimento diretto delle persone come principali leve di attrazione e fidelizzazione dei talenti.

Le persone percepiscono subito quando un’azienda vive davvero i valori che comunica”, conclude l’HR Specialist. “Per questo, in occasione della campagna di Recruiting 2026, abbiamo scelto di lasciare spazio direttamente ai racconti dei nostri ospiti interni, trasformandoli in una voce autentica e diretta della cultura aziendale. Sono loro i testimoni più credibili della realtà che si vive quotidianamente all’interno delle nostre strutture, attraverso esperienze di appartenenza, crescita e relazioni umane”.

Ascolto, continuità ed evoluzione: sono queste le tre parole che oggi guidano il percorso delle “Umane Risorse” di Icon Collection. Una direzione che guarda al futuro dell’ospitalità partendo da ciò che, per il Gruppo, rappresenta il vero valore: le persone.

Torna il Festival più longevo d’Italia

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L’Estate Fiesolana, dall’8 giugno all’11 settembre, celebra la sua 79ª edizione tra musica, teatro e danza nella splendida cornice del Teatro Romano

C’è un luogo sulle colline che dominano Firenze dove ogni estate arte e storia si incontrano sotto un cielo illuminato dalle stelle: è Fiesole, uno dei borghi più affascinanti della Toscana. Tra antiche pietre romane, scorci panoramici e tramonti mozzafiato, ogni anno prende vita la Estate Fiesolana, appuntamento simbolo della stagione culturale toscana e punto di riferimento per gli amanti dello spettacolo dal vivo. Per immergersi completamente nell’atmosfera unica del festival e vivere il fascino senza tempo di Fiesole, è ideale soggiornare presso FH55 Hotel Villa Fiesole, elegante dimora storica immersa nella quiete delle colline fiorentine. La struttura, sinonimo di ospitalità raffinata e charme toscano, è inoltre candidata ai prestigiosi Condé Nast Traveller Readers’ Choice Awards 2026, riconoscimento internazionale che celebra le eccellenze dell’hotellerie e del turismo mondiale.

Nata nel 1911 con le prime rappresentazioni classiche nell’Area Archeologica di Fiesole e strutturata come festival continuativo dal 1947, l’Estate Fiesolana è oggi riconosciuta come il più longevo festival multidisciplinare all’aperto d’Italia. Nel corso del tempo ha saputo evolversi mantenendo intatto il suo profondo legame con il territorio e con la straordinaria cornice del Teatro Romano, autentico simbolo della rassegna. Ogni estate, questo luogo carico di storia e fascino, si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto capace di ospitare musica, teatro, danza, incontri culturali e cinema sotto le stelle. Anche l’edizione 2026 si preannuncia ricca di appuntamenti imperdibili e porterà a Fiesole alcuni dei protagonisti più amati della scena culturale italiana ed internazionale.

Ad aprire simbolicamente il festival sarà, il 16 giugno, Corrado Augias, protagonista di una serata dedicata alla cultura e alla narrazione contemporanea, il 19 giugno spazio al dialogo tra giornalismo e musica con Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo, mentre il 21 giugno il festival celebrerà la Festa della Musica con un evento speciale pensato per inaugurare ufficialmente l’estate. Il programma proseguirà il 22 giugno con il Jazz Ensemble Cherubini, seguito il 26 giugno da Cristiano De André, che porterà sul palco le emozioni e la poesia del repertorio di Fabrizio De André. Il 30 giugno sarà invece la volta di Fatoumata Diawara, artista internazionale capace di intrecciare sonorità africane e contemporanee in uno spettacolo coinvolgente suggestivo. Luglio si aprirà con Raphael Gualazzi il 3 luglio, protagonista di una serata tra jazz, pianoforte e atmosfere raffinate, mentre l’8 luglio salirà sul palco Irene Grandi, una delle voci più amate della musica italiana. Il festival continuerà poi con appuntamenti dedicati alla riflessione e all’approfondimento culturale: il 13 luglio sarà ospite Massimo Gramellini, seguito il 16 luglio da Daniela Lucangeli, molto apprezzata dal pubblico per la sua capacità di unire divulgazione ed emozione.

Tra gli eventi più attesi dell’estate figurano anche il concerto di Joan Thiele, in programma il 26 luglio, e quello dell’australiano Xavier Rudd il 29 luglio, capace di regalare al pubblico uno spettacolo intenso e coinvolgente grazie alla fusione di folk, sonorità etniche e atmosfere internazionali. Come da tradizione, grande spazio sarà dedicato anche al cinema all’aperto con la rassegna “Cinema sotto le stelle”, in programma dal 7 al 23 agosto, un appuntamento amatissimo che permetterà agli spettatori di vivere la magia del grande schermo immersi nella suggestiva atmosfera dell’Area Archeologica di Fiesole.

A chiudere l’edizione 2026 sarà, il 9 settembre, Massimo Recalcati con un incontro dedicato ai grandi temi della contemporaneità e delle relazioni umane, confermando ancora una volta la capacità dell’Estate Fiesolana di alternare spettacolo, musica e riflessione culturale.

L’atmosfera che si respira durante l’Estate Fiesolana rende questa manifestazione qualcosa di molto più profondo di una semplice rassegna artistica, ogni spettacolo si trasforma in un’esperienza unica grazie alla bellezza del contesto che lo circonda. Sedersi tra le gradinate del Teatro Romano al tramonto, mentre il cielo sopra Firenze si colora di sfumature dorate e la musica inizia a diffondersi tra le antiche pietre, significa vivere un momento sospeso nel tempo, dove storia e contemporaneità convivono in perfetta armonia.

Chi sceglie di vivere l’Estate Fiesolana, può rendere l’esperienza ancora più completa concedendosi una sosta in un luogo capace di unire charme e tranquillità. Tra le colline che circondano Fiesole si trova l’FH55 Hotel Villa Fiesole, una dimora dal fascino discreto, immersa nel verde e affacciata su uno dei panorami più suggestivi dell’area fiorentina. Un contesto intimo e curato, ideale per chi desidera alternare le serate di spettacolo a momenti di relax assoluto, lasciandosi avvolgere dalla quiete del paesaggio toscano e dalla bellezza senza tempo caratterizza questo angolo unico di territorio.

Glamour: l’estate 2026 porta in Africa tra mare e safari

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Partenze esclusive per Kenya, Zanzibar e Namibia: resort selezionati, tour guidati in italiano e itinerari esperienziali tra Oceano Indiano, savane e deserti africani

L’estate firmata Glamour (www.glamourviaggi.it), tour operator e specialista della biglietteria aerea, si preannuncia come una stagione di grandi emozioni che propone un’accurata selezione di partenze verso alcune delle destinazioni più affascinanti del continente africano: Kenya, Zanzibar e Namibia. Un’offerta pensata per chi sogna il mare dell’Oceano Indiano, il fascino autentico dei safari e l’emozione di paesaggi primordiali.

Dalle spiagge bianchissime affacciate sulle acque turchesi dell’Oceano Indiano ai grandi parchi naturali della savana africana, fino agli scenari sconfinati e surreali dei deserti della Namibia, l’offerta estiva di Glamour accompagna i viaggiatori in un’esperienza intensa ed emozionante alla scoperta di Kenya, Zanzibar e Namibia. Tre destinazioni iconiche capaci di racchiudere l’essenza più autentica dell’Africa: tramonti infuocati sulla savana, safari tra elefanti e leoni, villaggi tradizionali, natura incontaminata e resort immersi in contesti paradisiaci. Un viaggio che unisce relax, avventura e scoperta, pensato per chi desidera vivere un’estate fuori dall’ordinario tra paesaggi spettacolari, cultura locale e atmosfere indimenticabili.

KENYA: mare e safari tra Tsavo, Masai Mara e Amboseli

Partenze programmate il 4 e 11 agosto da Milano Malpensa (MXP) e Roma Fiumicino (FCO) con destinazione Mombasa, per un’estate all’insegna del relax e dell’avventura.

I soggiorni mare di 10 notti sono previsti nei prestigiosi resort del gruppo Neptune Hotels:

Per i viaggiatori più esigenti, Glamour propone anche la formula mare + safari, con piccoli gruppi e guida parlante italiano, alla scoperta dei grandi parchi del Kenya: dallo Tsavo, all’iconico Masai Mara, fino all’area di Amboseli, tra elefanti, savane infinite e tramonti africani.

Prezzo in camera doppia a persona a partire da Euro 3.400 per un combinato safari e mare di 10 notti

ZANZIBAR: spiagge da sogno e natura selvaggia

Partenze il 2 e il 9 agosto da Milano Malpensa (MXP) e Roma Fiumicino (FCO) verso Zanzibar, con soggiorni mare di 9 notti in strutture selezionate.

Tra le proposte:

Anche in questo caso, l’esperienza può trasformarsi in un emozionante combinato mare + safari, con itinerari esclusivi verso il Sadaani National Park, il leggendario Serengeti e la riserva del Selous, accompagnati da guide esperte in lingua italiana.

Prezzo in camera doppia a persona a partire da Euro 2.300 per un soggiorno mare di 9 notti.

NAMIBIA: il fascino dell’Africa più autentica con il “Glam Exclusive Namibia

Fiore all’occhiello della programmazione estiva è il tour “Glam Exclusive Namibia”, in partenza il 12 agosto da Milano Malpensa con voli Lufthansa via Francoforte. Un itinerario esclusivo di 11 notti dedicato ai clienti Glamour, pensato per piccoli gruppi e accompagnato da guida locale parlante italiano.

Il viaggio attraversa alcuni degli scenari più spettacolari dell’Africa australe: dalle iconiche dune rosse di Sossusvlei e Dead Vlei nel deserto del Namib, fino alla costa atlantica di Swakopmund, passando per il suggestivo Damaraland, le incisioni rupestri di Twyfelfontein e i villaggi tradizionali Himba.

Tra le esperienze più emozionanti del tour:

  • safari nel celebre Etosha National Park, uno dei parchi faunistici più straordinari dell’Africa;
  • escursioni in veicoli 4×4 attraverso paesaggi desertici e canyon naturali;
  • incontro autentico con la cultura Himba;
  • visita all’Okonjima AfriCat Centre, centro dedicato alla conservazione dei grandi felini africani.

Il programma prevede sistemazioni selezionate tra lodge e campi tendati di charme, per garantire un’esperienza immersiva nella natura senza rinunciare al comfort. Un viaggio pensato per chi desidera vivere la Namibia in modo esclusivo, tra avventura, paesaggi incontaminati e contatto diretto con l’anima più selvaggia del continente africano.

Prezzo in camera doppia a persona a partire da Euro 5.600 per il programma safari di 11 notti.

Con queste proposte, Glamour conferma la propria vocazione per i viaggi di qualità, unendo selezione accurata delle strutture, assistenza specializzata e itinerari esperienziali. L’Africa diventa così il cuore pulsante dell’estate 2026: un invito a vivere emozioni autentiche tra oceano, savana e deserto.

Opportunità nel mondo dell’Hôtellerie di lusso

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The Sense Experience Resort 5*L cerca professionisti dell’accoglienza e della ristorazione

Un’intera giornata dedicata a chi desidera trasformare la propria passione per l’ospitalità in un’esperienza professionale d’eccellenza. Il prossimo 28 maggio il prestigioso The Sense Experience Resort 5*L, nel cuore del Golfo di Follonica, ospiterà un esclusivo Recruiting Day dedicato alla selezione di nuovie figure da inserire all’interno della struttura per la stagione 2026.

Immerso nella natura incontaminata della Maremma Toscana, tra eleganza contemporanea, comfort raffinato e una filosofia orientata all’esperienza autentica dell’ospite, il resort si conferma punto di riferimento dell’hôtellerie di alta gamma e luogo ideale dove costruire un percorso professionale dinamico, stimolante e orientato alla crescita.

L’evento, promosso da Icon Collection, rappresenta molto più di una semplice giornata di colloqui: sarà un’occasione concreta per entrare in contatto diretto con una realtà che mette al centro le persone, valorizzando talento, motivazione e spirito di squadra.

Durante il Recruiting Day sarà possibile sostenere colloqui individuali per diverse figure professionali, tra cui:

  • Front Office & Shift Leader
  • Personale di sala (Commis de Rang e Chef de Rang)
  • Facchini

Gli incontri si svolgeranno in due fasce orarie, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30, offrendo ai candidati la possibilità di conoscere da vicino l’ambiente, i valori e le prospettive professionali offerte dal gruppo.

Entrare a far parte del team del The Sense Experience Resort 5*L significa vivere un’esperienza lavorativa in un contesto internazionale e altamente qualificato, dove attenzione al dettaglio, sostenibilità, innovazione e cultura dell’accoglienza guidano ogni scelta quotidiana.

Icon Collection investe costantemente nella crescita delle proprie persone attraverso percorsi formativi dedicati, opportunità di carriera e benefit pensati per garantire benessere e qualità della vita lavorativa.

Tra i principali benefit offerti:

  • Concrete opportunità di crescita professionale all’interno del gruppo
  • Formazione continua e percorsi di sviluppo personalizzati
  • Premi stagionali
  • Alloggio dedicato
  • Mensa aziendale attiva anche nei giorni off
  • Un giorno libero extra in occasione del compleanno

Determinazione, spirito di squadra e attenzione alle persone sono i principi che guidano ogni realtà firmata Icon Collection. Per il gruppo, la qualità dell’ospitalità nasce prima di tutto dalla valorizzazione di chi contribuisce ogni giorno a renderla autentica.

È possibile partecipare presentandosi direttamente il 28 maggio oppure inviando il proprio curriculum vitae in anticipo all’indirizzo:hr@iconcollection.it.

Masterclass AMIRA su Flambé e Cocktail: formazione professionale a Villa Signorini

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Masterclass AMIRA su Flambé e Cocktail: formazione professionale a Villa Signorini
Masterclass AMIRA su Flambé e Cocktail: formazione professionale a Villa Signorini

Napoli, 19 maggio 2026 – Villa Signorini ha ospitato la Masterclass Flambé & Cocktails, evento promosso dalla sezione Napoli Campania di AMIRA – Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi. La giornata ha riunito professionisti dell’ospitalità, esperti del beverage, studenti, operatori HORECA, giornalisti e fotografi, con l’obiettivo di approfondire tecniche di sala e tendenze del settore.

I lavori sono stati aperti da Corrado Sorbo, padrone di casa, dal fiduciario AMIRA Napoli Campania Dario Duro e da Guido Avolio, maître di Villa Signorini. Gli interventi introduttivi hanno evidenziato l’importanza della formazione continua e del confronto professionale.

La conduzione è stata affidata a Nello Ciabatti, addetto stampa della sezione napoletana, Gran Maestro della Ristorazione e cerimoniere nazionale, che ha guidato il pubblico attraverso i diversi momenti dedicati a sala, bar e accoglienza.

Interventi tecnici e contenuti formativi

Il Gran Maestro della Ristorazione Flavio Amirante ha illustrato il ruolo dell’AMIRA e l’evoluzione della figura del maître, soffermandosi sul valore del servizio e sulla tecnica del flambé.

La parte dedicata alla mixology ha visto protagonisti Guido Avolio e Lino Marchese, che hanno analizzato l’evoluzione della professione del bartender e l’importanza dell’aggiornamento sulle tendenze internazionali. Il Maestro dei Vini Pasquale Brillante ha approfondito il tema dei cocktail NoLo, sempre più richiesti per rispondere alle esigenze di gusto e benessere.

Dimostrazioni pratiche

La sessione dimostrativa ha proposto:

  • Tagliolini al limone di Sorrento, crudité di gamberi e menta di Pietro Cacciapuoti, abbinati al cocktail Acidità alla Strega di Guido Avolio
  • Trilogia di scampi del Mediterraneo flambé di Gennaro Panìco, con NoLo Passion Fruit di Pasquale Brillante
  • Lasagnetta dolce croccante di Cacciapuoti, con il cocktail Frutado di Lino Marchese

Partecipazione dell’Istituto “De Medici”

Le studentesse dell’Istituto Alberghiero “De Medici” di Ottaviano, coordinate dal prof. Luigi Nunziata e con i saluti del dirigente scolastico Ing. Vincenzo Falco, hanno presentato la performance vincitrice del premio Miglior Cocktail al concorso nazionale AMIRA Le donne nell’arte del Flambé. Le allieve Carmela Luisa Soletti, Chiara Ferrara e Sharon D’Atri hanno eseguito piatto alla lampada, cocktail e vino in abbinamento.

Presenze istituzionali

Hanno preso parte all’evento:

  • Massimo Maiorano, consigliere nazionale AMIRA
  • Luigi Gargiulo, fiduciario Campania AIBES
  • Rosario Lopa, portavoce della Consulta Nazionale Agricoltura e Turismo, con un intervento sulle normative per turismo e ristorazione
  • Felice Greco e Michele Pisapia dell’Associazione Espresso Napoletano, per la tradizione del caffè

Chiusura dei lavori

Il fiduciario Dario Duro e la vice fiduciaria Anna Di Sandro hanno concluso la giornata ringraziando il segretario e tesoriere Massimo Marchini e il cerimoniere Marcello Simonacci, prima della consegna degli attestati ai nuovi iscritti AMIRA.

L’evento si è concluso con un buffet realizzato grazie al supporto delle aziende partner, confermando il ruolo di Napoli come centro di riferimento per la formazione e la valorizzazione delle professioni dell’accoglienza.

Foto a cura di Alfredo Coppola

Amianto sui traghetti FS, Corte d’Appello di Roma condanna RFI per lavoratore morto di mesotelioma

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Agli eredi oltre 85mila euro per violazione degli obblighi di tutela della salute

Nuova condanna per l’amianto nelle Ferrovie dello Stato. La Corte d’Appello di Roma ha riconosciuto le responsabilità di RFI – Rete Ferroviaria Italiana – per la morte di R.C., lavoratore impiegato per anni sui traghetti ferroviari e deceduto nel 2017 a 63 anni per un mesotelioma provocato dall’esposizione alle fibre di amianto.

I giudici hanno disposto un risarcimento complessivo di oltre 85mila euro in favore degli eredivedova e due orfani – oltre interessi maturati dalla data del decesso, confermando la violazione degli obblighi di tutela della salute a carico del datore di lavoro.

La vittima era originaria di Civitavecchia, città storicamente legata alle attività portuali e ferroviarie del Tirreno, mentre uno dei figli risiede oggi a Roma. La vicenda riguarda un ferroviere che, a partire dagli anni ottanta, ha lavorato all’interno dei traghetti FS in ambienti contaminati da polveri e fibre di amianto.

R.C. iniziò ad accusare i primi sintomi nell’autunno del 2016, pochi mesi dopo arrivò la diagnosi definitiva del grave tumore causato dall’amianto, e morì nel giugno 2017.

La consulenza tecnica richiamata dalla Corte ha inoltre ricostruito la presenza di amianto su diverse navi traghetto sulle quali il lavoratore aveva prestato servizio, tra cui Gallura, Garibaldi, Logudoro e San Francesco da Paola, utilizzate per anni sulle principali rotte ferroviarie marittime del Tirreno.

Nel corso della causa, RFI aveva contestato le proprie responsabilità per la parte di un periodo lavorativo della vittima, ricostruzione che però non ha convinto la Corte d’Appello, che ha riconosciuto elementi rilevanti a carico dell’azienda ferroviaria.

La Corte ha riconosciuto non solo il danno subito dagli eredi, ma anche la sofferenza personale vissuta dalla vittima negli ultimi mesi di malattia, quando era ormai “consapevole della grave condizione clinica” e dell’imminenza della morte.

Dopo la sentenza della Corte d’Appello, la battaglia della famiglia di R.C. non si ferma. I familiari, assistiti dall’Osservatorio Nazionale Amianto, chiedono ora che prosegua il procedimento civile per il cosiddetto danno “iure proprio, ovvero il dolore, la sofferenza morale e la perdita del rapporto familiare vissuti dagli orfani, dalla vedova e dai familiari più stretti della vittima.

Non è accettabile che i familiari delle vittime dell’amianto debbano attendere anni per ottenere pieno riconoscimento dei propri diritti”, ribadisce Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto, che chiede ora una rapida prosecuzione del procedimento davanti al Tribunale di Roma, e sottolinea inoltre come “la sentenza rappresenti un ulteriore tassello nel lungo elenco di vicende legate all’esposizione ad amianto nel settore ferroviario italiano, dove per decenni migliaia di lavoratori sono stati esposti inconsapevolmente a materiali altamente cancerogeni”.

L’ONA offre servizio di consulenza legale e medica gratuita tramite il numero verde 800 034 294 e il sito www.osservatorioamianto.it.