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 ROCCASECCA, APPROVATO IL DECIMO BILANCIO DI PREVISIONE DEL SINDACO SACCO

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Conti in ordine, senza aumentare le tasse. Risorse per scuole, impianti sportivi, manutenzione, sociale e turismo

Il primo cittadino: “Sarà l’anno della valorizzazione del territorio attraverso l’impiantistica sportiva”

Parere favorevole al bilancio di previsione 2026 del Comune di Roccasecca dalla maggioranza del sindaco Giuseppe Sacco. Si tratta del decimo bilancio di previsione dell’era Sacco alla guida dell’ente. Nel documento contabile approvato in sede consiliare è garantito sia l’equilibrio contabile, senza aumentare le tasse e le tariffe comunali, sia l’attenzione e la cura per il territorio e il suo sviluppo.

“Un ringraziamento voglio rivolgerlo ai miei consiglieri, alla struttura amministrativa e a tutti i dipendenti del Comune di Roccasecca – ha detto il sindaco – il bilancio è uno dei passaggi fondamentali dell’attività di un ente locale. Si tratta come sempre di un bilancio equilibrato, dove ogni passo è calibrato rispetto alle necessità del territorio e alla capacità di spesa. E’ il decimo bilancio di previsione della mia esperienza alla guida del Comune: di strada ne abbiamo fatta tanta e i risultati si vedono”.

“Ancora una volta – aggiunge Sacco – non aumentiamo né le tasse né le tariffe e questo è un dato importante, fondamentale e non scontato. La crisi economica in corso, gli aumenti dei costi dell’energia sono fattori che possono incidere. Abbiamo cercato di contenerli per venire incontro ai cittadini e alle famiglie”.

Oltre all’aspetto contabile, nel bilancio sono previsti tanti interventi per la città: cura del territorio, attenzione alle strade, all’ambiente, al sociale e al commercio, ma soprattutto alla vera novità di questi dieci anni per la città: la crescita esponenziale del turismo.

“Sono i numeri a certificarlo – ha detto ancora Sacco – in particolare rispetto al dato dei B&B: dodici nuove aperture nel biennio 2024-25, sicuramente sull’onda della candidatura a Capitale italiana della cultura, del Triennio tomistico, del potenziamento dei cammini, della valorizzazione del brand Roccasecca”.

“Ora – conclude Sacco – vogliamo aggiungere un altro tassello: quello dell’impiantistica sportiva che sicuramente arricchisce la nostra vocazione all’accoglienza. Stiamo per mettere a disposizione della città un nuovo campo da calcio che è un gioiello, stiamo per completare la pista di atletica. Strutture che si aggiungono alle due piscine e a un ulteriore campo di calcio in via di sistemazione. Insomma, Roccasecca da questo punto di vista si candida ad essere unriferimento per la pratica sportiva nel territorio. E questo, come dimostrano tante realtà e soprattutto diversi autorevoli studi, ha delle ricadute a livello di economia, oltre a venire incontro alle esigenze di giovani e amanti della pratica sportiva”.

CONTROLLI DEI CARABINIERI DEL N.I.L. NEI PUBBLICI ESERCIZI DEL REATINO: QUATTRO DENUNCE, SANZIONI PER OLTRE 23.000 EURO E SOSPENSIONE DI QUATTRO ATTIVITÀ

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Prosegue l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nella tutela dei diritti dei lavoratori e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Nell’ambito di una campagna di controlli straordinari mirati al contrasto del lavoro sommerso e del fenomeno del caporalato, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Rieti, con il supporto dei militari delle Stazioni Carabinieri di Labro, Passo Corese e Cittaducale, hanno condotto una serie di ispezioni presso diverse attività di ristorazione e bar della provincia.

Le operazioni di verifica hanno fatto emergere significative criticità a carico di quattro datori di lavoro. I rispettivi legali rappresentanti sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per gravi omissioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Nello specifico, i militari hanno accertato la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e l’assenza di un’adeguata formazione per il personale impiegato.

Oltre all’accertamento delle violazioni di natura penale, le ispezioni hanno permesso di individuare la presenza di lavoratori irregolari, impiegati totalmente “in nero”. A fronte di tali irregolarità, per tutti e quattro i pubblici esercizi controllati è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, motivato sia dalle gravi carenze in materia di sicurezza, sia dall’impiego di manodopera non regolarizzata.

Sotto il profilo economico, le operazioni hanno portato all’elevazione di ammende per un importo complessivo di oltre 9.000 euro e alla contestazione di sanzioni amministrative (legate al lavoro nero e alla sospensione delle attività) per oltre 14.000 euro.

Tali interventi si inquadrano in una più ampia e costante strategia di vigilanza messa in atto dal N.I.L. di Rieti, in sinergia con l’Arma Territoriale. L’obiettivo primario rimane la prevenzione e la repressione dello sfruttamento lavorativo, al fine di garantire il rigoroso rispetto della normativa giuslavoristica a tutela sia dei lavoratori che dell’economia legale.

L’attività di controllo proseguirà incessantemente anche nei prossimi giorni, estendendosi a ulteriori contesti produttivi e commerciali dell’intero territorio provinciale.

Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

TOFFIA: I CARABINIERI ARRESTANO UN UOMO PER EVASIONE

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I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un uomo di 34 anni residente a Toffia, resosi responsabile del reato di evasione.

L’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, si trovava sottoposto alla misura della detenzione domiciliare presso la propria abitazione, con l’autorizzazione ad assentarsi esclusivamente all’interno di specifiche fasce orarie.

Nei giorni scorsi, durante i consueti servizi di controllo del territorio finalizzati proprio alla verifica del rispetto dei provvedimenti restrittivi, i militari dell’Arma hanno individuato l’uomo ancor prima di giungere presso la sua dimora.

Il trentaquattrenne è stato infatti notato in una piazzetta del paese, a svariati metri di distanza dalla propria abitazione e in un orario del tutto diverso da quello concessogli.

Immediatamente fermato, l’uomo non è stato in grado di fornire alcuna valida giustificazione in merito al proprio allontanamento non autorizzato dal luogo in cui stava scontando la pena comminatagli. Per tale ragione, è stato dichiarato in stato di arresto.

Al termine delle formalità di rito espletate presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto, in ottemperanza a quanto disposto dal Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Rieti, l’arrestato è stato sottoposto nuovamente al regime di detenzione domiciliare. Oltre al reato per il quale stava già scontando la pena, dovrà ora rispondere dinanzi all’Autorità Giudiziaria anche del reato di evasione.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Fascicolo premiato da Aci Treviso

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Nella splendida cornice del Bhr Hotel di Treviso si è svolta, giovedì 26 febbraio, la cerimonia di premiazione dell’Automobil Club Italia Treviso per la stagione sportiva 2025. Ancora una volta tra i protagonisti figurava il pilota Beppe Fascicolo che ha ritirato l’ambito riconoscimento per i meriti sportivi della passata stagione.

Fascicolo ancora una volta ha portato in alto il nome di Treviso continuando il suo impegno e la sua passione per il motorsport, distinguendosi come unico pilota del territorio che continua a correre sulle piste più belle d’Italia. “È con estremo piacere e orgoglio che condivido questo momento con amici sportivi che corrono con kart, auto storiche e da rally con i quali abbiamo in comune la passione per le quattro ruote – ha dichiarato Fascicolo –. Ringrazio l’Aci Treviso per il riconoscimento conferitomi e vi aspetto in pista per una nuova stagione che mi vedrà impegnato nel Campionato Italiano Gran Turismo Serie Sprint con il team Stratia Motorsport”.

Carnevale all’Alessandrino: festa, inclusione e presidio del territorio

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Si è svolta il 17 febbraio, a partire dalle ore 16.30 in Piazza dell’Acquedotto Alessandrino (via Pietro Castelli), l’iniziativa “Carnevale – Ogni diverso è uguale”, un evento contro il razzismo che ha coinvolto il quartiere in un pomeriggio di festa, musica e partecipazione.

Il programma ha animato l’area con DJ set, show di percussioni itinerante, esibizione della Tribù “Akuna Matata”, truccabimbi e, dalle ore 18.00, la sfilata in maschera lungo le strade del quartiere, registrando una significativa presenza di famiglie e residenti.

Durante l’intero svolgimento della manifestazione, il servizio di viabilità è stato garantito da quattro operatori del Nucleo Ispettori Forestali di Roma Capitale – Antonino, Angelo R., Marina e Cinzia – che hanno operato in stretta collaborazione con la Polizia Locale di Roma Capitale – Municipio V Casilino.

Il coordinamento tra il Nucleo Ispettori Forestali e la Polizia Locale ha assicurato un presidio costante del territorio, consentendo il regolare svolgimento delle attività in programma e garantendo condizioni di sicurezza e ordine pubblico per tutti i partecipanti.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di aggregazione per il quartiere Alessandrino, confermando il valore della sinergia tra istituzioni e operatori sul territorio per la buona riuscita degli eventi pubblici e per la promozione di messaggi di inclusione e rispetto.

Al via i lavori per l’adeguamento a quattro corsie della Salaria nel tratto Roma-Rieti

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È ufficialmente iniziato il cantiere per l’adeguamento a quattro corsie della strada statale 4 “Salaria” nel tratto compreso tra il km 56,000 e il km 64,000, tra le località Ponte Buita e San Giovanni Reatino, in provincia di Rieti. Questo intervento rappresenta un passaggio cruciale nell’attuazione del Piano di potenziamento della Salaria e segna l’avvio concreto dell’intera opera nel lotto 1.

Il 26 febbraio si è svolta la cerimonia di inaugurazione del cantiere, alla quale hanno partecipato importanti figure istituzionali e politiche. Tra i presenti, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione LazioRoberta Angelilli, e l’assessore regionale ai Lavori pubblici della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Erano inoltre presenti il commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali sulla SS4 “Salaria”, Fulvio Maria Soccodato, l’amministratore delegato di AnasClaudio Andrea Gemme, il deputato di Fratelli d’Italia e Questore della Camera, Paolo Trancassini, e Mariano Calisse, coordinatore provinciale della Lega.

La cerimonia ha visto la partecipazione anche di rappresentanti locali di rilievo, tra cui la presidente della Provincia di RietiRoberta Cuneo, il sindaco del Comune di RietiDaniele Sinibaldi, e il sindaco del Comune di Torricella in SabinaFloriana. Erano inoltre presenti vari sindaci dei comuni limitrofi, come Matteo Massimi (Poggio Moiano), Matteo Ippolito (Frasso Sabino), Danilo Pezzotti (Toffia), Fabrizio Crescenzi (Monteleone Sabino) e altri amministratori locali.

Importante è stata anche la presenza delle forze dell’Ordine, con rappresentanti di PoliziaCarabinieriPolizia Locale e Guardia di Finanza, a garantire la sicurezza e l’ordine durante l’evento. Inoltre, ha partecipato il Nucleo Ispettori Forestali di Poggio Moiano (Rieti), con la presenza del Dirigente Nazionale Superiore, il Cav. Dr. Piero Fusaglia.

L’intervento di ampliamento della Salaria è fondamentale per migliorare la viabilità e la sicurezza lungo questo importante asse stradale, facilitando il collegamento tra Roma e Rieti e contribuendo allo sviluppo economico e infrastrutturale della regione.

Sabato pomeriggio a Frosinone la presentazione de “Il tappeto di Baku”

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Un viaggio misterioso e coinvolgente tra Asia e Europa nel romanzo di Antonio Lozzi  


Dopo essere uscito nelle librerie, arriva sabato pomeriggio a Frosinone la presentazione de “Il tappeto di Baku”. L’Italia si sa è terra di santi, poeti e navigatori e Antonio Lozzi, autore di questo coinvolgente romanzo lupo di mare lo è di fatto, non solo come Capitano marittimo di lungo corso, ma anche come navigatore del mare della fantasia. È in questa distesa, ovviamente non marina ma letteraria che il suo nuovo lavoro, dato alle stampe dai tipi dell’Armando Editore di Roma, prende vita facendo rotta – tanto per rimanere in navigazione – verso una narrativa romanzesca che a cavallo tra Asia ed Europa conduce ogni lettore in una spirale di intrecci azeri. E si perché tutta la vicenda si svolge in Azerbaigian, toccando luoghi malagevoli tra l’altopiano armeno del Nagorno Karabakh nel Caucaso, l’Armenia ed il Kazakhistan dove attraversando lande misteriose lo scenario mira a far luce su questo enigmatico tappeto di Baku, antichissima città sulla Via della Seta, celebre per le sue influenze persiane, ottomane e russe ma leggendariamente nota sia per la sua dedizione arcaica a Zarathustra – o Zoroastro – che per Yanar Dag, la montagna che brucia per i gas naturali petroliferi che uscendo dal sottosuolo bruciano ininterrottamente. E non a caso sarà proprio il petrolio – considerato dagli ambienti azeri il “dono divino” – il “personaggio principale” di questo avvincente romanzo in cui il prof. Viktor Suleymanov, geologo dell’Università del Petrolio e membro dell’Accademia delle Scienze di Russia, insieme a Vera Nazvishili, giornalista americana del Philadelphia Journal, si ritrovano ad indagare sul furto di un misterioso tappeto rubato dal Museo di Baku, un tempo dedicato a Lenin. L’intera vicenda che a un certo punto sembra coinvolgere anche un monastero in Italia diventa un intricante crocevia di indizi che coinvolgono Venezia e Marco Polo, attraversando persino suggestioni spirituali dell’induismo, del giudaismo arcaico e del sufismo, facendo intendere che come gli intrecci di ogni stuoia, la storia de “Il tappeto di Baku” ha una trama che lascia il fiato sospeso fino alla fine. L’incontro letterario per la presentazione di questo volume è stata organizzata sabato pomeriggio alle ore 18.00 presso l’Enoteca Celani di Via Aldo Moro a Frosinone.

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Povertà, sfida globale fra disuguaglianze e nuove fragilità”

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Sociale, Tiso(Accademia IC): “Povertà, sfida globale fra disuguaglianze e nuove fragilità”

“La povertà nel XXI secolo non è soltanto mancanza di denaro: è anche una forma di esclusione sociale, precarietà lavorativa, difficoltà di accesso a istruzione, sanità e abitazione. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, milioni di persone nel mondo vivono ancora in condizioni di estrema vulnerabilità. Secondo i dati della World Bank, centinaia di milioni di individui sopravvivono con meno di 2,15 dollari al giorno, soglia che definisce la povertà estrema a livello internazionale. Quali le cause vere della povertà? Bisogna in primis dire che le motivazioni oggi sono molteplici e interconnesse: dalle Disuguaglianze economiche con la ricchezza globale concentrata in poche mani, ai Conflitti e instabilità politica, che distruggono economie locali e costringono milioni di persone alla fuga; dal Cambiamento climatico alle Crisi economiche globali, come ad esempio la pandemia di COVID-19 che ha mostrato quanto rapidamente possano peggiorare le condizioni di vita, aumentando disoccupazione e precarietà. Anche in Europa molte famiglie vivono in condizioni di disagio economico. E pure in Italia, la povertà assoluta coinvolge milioni di persone, tra cui un numero crescente di minori. Un fenomeno particolarmente preoccupante è quello dei working poor, persone che pur avendo un impiego non riescono a raggiungere un reddito sufficiente per vivere dignitosamente. Contratti precari, salari bassi e aumento del costo della vita contribuiscono a questa realtà. Che fare, dunque? Contrastare la povertà richiede interventi strutturali: politiche di redistribuzione, investimenti in istruzione e lavoro, sostegno alle famiglie vulnerabili e cooperazione internazionale. La povertà ai giorni nostri, purtroppo, è un problema complesso e globale, che richiede responsabilità condivisa tra governi, istituzioni e cittadini. Solo attraverso politiche inclusive e solidali sarà possibile costruire una società più equa, in cui nessuno venga lasciato indietro”.

Così, in una nota stampa, il portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca, Carmela Tiso.

Agricoltura, Confeuro: “Da Ue 1 miliardo ma pochi risultati: Conte Conti allarmante”

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Agricoltura, Confeuro: “Da Ue 1 miliardo ma pochi risultati: Conte Conti allarmante”

“Quanto emerge dalla relazione speciale della Corte dei Conti europea è un chiaro allarme, che non può essere ignorato: praticamente un miliardo di euro investito dall’Unione Europea tra il 2014 e il 2022 per l’innovazione in agricoltura non avrebbe prodotto i risultati attesi. È un dato che preoccupa profondamente e che impone una riflessione seria sulla gestione delle risorse comunitarie destinate al settore primario”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro-Confederazione Agricoltori Europei, commenta le conclusioni dei revisori Ue, “che evidenziano come oltre la metà dei progetti finanziati non avrebbe generato risultati concreti e come solo un quarto delle iniziative sarebbe riuscito a tradursi in soluzioni realmente adottate su larga scala dalle imprese agricole. Si tratta di numeri preoccupanti – prosegue Tiso – che certificano una distanza evidente tra la programmazione europea e le reali esigenze degli agricoltori. Non possiamo permetterci che fondi destinati alla modernizzazione delle campagne restino intrappolati in percorsi burocratici o si traducano in interventi di scarsa utilità pratica. Ancora più grave è il fatto che uno strumento pensato per sostenere l’agricoltura abbia spesso finanziato attività con un legame marginale rispetto al lavoro nei campi: un paradosso che mina la credibilità dell’intero impianto di sostegno”. Secondo Confeuro, l’innovazione tecnologica rappresenta una leva strategica imprescindibile per affrontare le sfide della competitività, della sostenibilità ambientale e della sicurezza alimentare. Tuttavia, sottolinea Tiso, “l’innovazione deve essere concreta, accessibile e orientata ai bisogni reali delle aziende agricole, in particolare di quelle piccole e medie, che costituiscono l’ossatura del comparto europeo. Serve una programmazione di lungo periodo, strutturata e coerente – conclude Tiso – con investimenti mirati e vincolati realmente al settore primario. Ma soprattutto è necessario coinvolgere in maniera stabile e sistematica le organizzazioni agricole e le associazioni di rappresentanza nella fase di pianificazione e valutazione dei progetti e degli investimenti. Solo così le risorse europee potranno trasformarsi in strumenti efficaci di crescita e sviluppo per le nostre imprese agricole, evitando che l’ennesimo allarme resti inascoltato”.

Sanità, Giuliano (UGL): “Al Sud una voragine di medici, qualità dell’assistenza non può dipendere dal luogo in cui si vive”

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La UGL Salute lancia un nuovo e forte allarme sulla grave carenza di medici che sta colpendo il Servizio Sanitario Nazionale, con effetti particolarmente drammatici nel Mezzogiorno. I dati dello studio Gapmed parlano chiaro: in Italia mancano circa 16.500 medici, e 6.500 di questi vuoti riguardano le regioni del Sud. Un divario che si riflette anche nel rapporto tra professionisti e popolazione: il Nord conta 15,2 medici ogni 1.000 abitanti, il Centro 12,76, mentre il Sud si ferma a 10,84, segnando una distanza che rischia di compromettere la tenuta dei servizi essenziali. “Questi numeri – dichiara Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute – confermano una crisi che denunciamo da anni. Il SSN è in affanno e oggi il Mezzogiorno paga il prezzo più alto. La carenza di medici non è un imprevisto, è il risultato di scelte sbagliate compiute nel passato, e di condizioni di lavoro che spingono i professionisti a lasciare il pubblico, a trasferirsi all’estero o a scegliere il privato. Così si creano territori di serie A e territori di serie B, con cittadini che non riescono più ad accedere a cure tempestive e sicure”. Giuliano sottolinea come il divario territoriale stia diventando una vera emergenza nazionale: “Non possiamo accettare che la qualità dell’assistenza dipenda dal luogo in cui si vive. Nel Sud reparti chiudono, i turni sono massacranti, i concorsi vanno deserti. È un grido d’allarme che non può più essere ignorato”. Il segretario nazionale indica anche le priorità per invertire la rotta. “Serve un piano straordinario di assunzioni, con procedure rapide e trasparenti, e servono incentivi economici e professionali per attrarre e trattenere i medici nelle aree più fragili. Va riformata la formazione specialistica, aumentando borse di studio e posti realmente aderenti ai fabbisogni regionali. E bisogna migliorare le condizioni di lavoro, perché non si può chiedere ai professionisti di sostenere carichi insostenibili. Infine, occorrono investimenti strutturali nel Mezzogiorno, per evitare che la sanità pubblica venga sostituita da soluzioni emergenziali o dal privato”. Giuliano richiama anche la responsabilità istituzionale: “Le scelte del passato hanno prodotto il quadro drammatico che oggi abbiamo davanti. Ora il Ministro Schillaci è chiamato a intervenire con decisione per correggere la rotta e restituire al SSN una prospettiva di stabilità e di equità territoriale. Non c’è più tempo da perdere”. “Il SSN – conclude il segretario della UGL Salute – è un pilastro della coesione del Paese. Senza interventi immediati e coraggiosi, soprattutto al Sud, rischiamo di non garantire cure adeguate.”.