La UGL Salute lancia un nuovo e forte allarme sulla grave carenza di medici che sta colpendo il Servizio Sanitario Nazionale, con effetti particolarmente drammatici nel Mezzogiorno. I dati dello studio Gapmed parlano chiaro: in Italia mancano circa 16.500 medici, e 6.500 di questi vuoti riguardano le regioni del Sud. Un divario che si riflette anche nel rapporto tra professionisti e popolazione: il Nord conta 15,2 medici ogni 1.000 abitanti, il Centro 12,76, mentre il Sud si ferma a 10,84, segnando una distanza che rischia di compromettere la tenuta dei servizi essenziali. “Questi numeri – dichiara Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute – confermano una crisi che denunciamo da anni. Il SSN è in affanno e oggi il Mezzogiorno paga il prezzo più alto. La carenza di medici non è un imprevisto, è il risultato di scelte sbagliate compiute nel passato, e di condizioni di lavoro che spingono i professionisti a lasciare il pubblico, a trasferirsi all’estero o a scegliere il privato. Così si creano territori di serie A e territori di serie B, con cittadini che non riescono più ad accedere a cure tempestive e sicure”. Giuliano sottolinea come il divario territoriale stia diventando una vera emergenza nazionale: “Non possiamo accettare che la qualità dell’assistenza dipenda dal luogo in cui si vive. Nel Sud reparti chiudono, i turni sono massacranti, i concorsi vanno deserti. È un grido d’allarme che non può più essere ignorato”. Il segretario nazionale indica anche le priorità per invertire la rotta. “Serve un piano straordinario di assunzioni, con procedure rapide e trasparenti, e servono incentivi economici e professionali per attrarre e trattenere i medici nelle aree più fragili. Va riformata la formazione specialistica, aumentando borse di studio e posti realmente aderenti ai fabbisogni regionali. E bisogna migliorare le condizioni di lavoro, perché non si può chiedere ai professionisti di sostenere carichi insostenibili. Infine, occorrono investimenti strutturali nel Mezzogiorno, per evitare che la sanità pubblica venga sostituita da soluzioni emergenziali o dal privato”. Giuliano richiama anche la responsabilità istituzionale: “Le scelte del passato hanno prodotto il quadro drammatico che oggi abbiamo davanti. Ora il Ministro Schillaci è chiamato a intervenire con decisione per correggere la rotta e restituire al SSN una prospettiva di stabilità e di equità territoriale. Non c’è più tempo da perdere”. “Il SSN – conclude il segretario della UGL Salute – è un pilastro della coesione del Paese. Senza interventi immediati e coraggiosi, soprattutto al Sud, rischiamo di non garantire cure adeguate.”.
Il fascino del dog trekking a Firenze
Itinerari pet-friendly per scoprire la Città del Giglio a passo di zampa
Con l’arrivo della bella stagione, Firenze si conferma la destinazione ideale per chi desidera vivere esperienze all’aria aperta in compagnia del proprio cane. Il dog trekking unisce il piacere del movimento alla scoperta del patrimonio storico e paesaggistico della città, offrendo percorsi che attraversano strade iconiche, colline panoramiche e spazi verdi rigogliosi. Passeggiare tra arte e natura diventa così un’occasione per rafforzare il legame con il proprio amico a quattro zampe, condividendo momenti di benessere e libertà. Per chi desidera trasformare questa esperienza in un soggiorno completo, è possibile scegliere strutture accoglienti e centrali come l’FH55 Hotel Calzaiuolio il moderno FH55 Grand Hotel Mediterraneo, punti di partenza strategici per esplorare la città e i suoi dintorni in totale comfort.
Con l’arrivo della primavera, le giornate si fanno più lunghe, i profumi degli alberi in fiore si diffondono nell’aria, la luce si fa più intensa e le temperature più miti: in questa stagione, le città si risvegliano in un tripudio di colori e fragranze ed è il momento perfetto per organizzare camminate tra le vie della città e in percorsi immersi nel verde in compagnia del proprio cane. E’ proprio durante questo periodo dell’anno che il dog trekking trova la sua dimensione ideale, un’attività capace di coniugare movimento, scoperta e condivisione, camminare insieme al proprio amico a quattro zampe lungo percorsi cittadini o naturalistici significa dedicare tempo di qualità alla relazione, favorendo equilibrio, fiducia e sintonia.
Il rapporto tra l’uomo e il cane affonda le radici in una storia millenaria fatta di collaborazione, protezione e affetto. Oggi, questa connessione si traduce in esperienze che valorizzano la presenza dell’animale nella vita quotidiana, il dog trekking, infatti, non è soltanto una passeggiata, ma un momento di crescita reciproca: il cane esplora nuovi ambienti, stimola i sensi e libera energie, il proprietario riscopre il piacere del cammino lento, osserva dettagli che spesso sfuggono e si concede una pausa rigenerante dalla frenesia. Firenze rappresenta il contesto perfetto per questo tipo di attività, il centro storico, patrimonio di inestimabile valore artistico, offre itinerari suggestivi che possono iniziare dall’affascinante Via dei Calzaiuoli, cuore pulsante della città, per poi proseguire verso Piazza della Signoria e il lungofiume. I lungarni, con il loro ritmo tranquillo e la vista sull’Arno, sono ideali per una camminata rilassante, soprattutto nelle prime ore del mattino o al tramonto, quando la città si tinge di sfumature dorate che regalano un’ atmosfera mozzafiato.
Per chi desidera ampliare il percorso, una meta immancabile è Piazzale Michelangelo, raggiungibile attraverso una salita che offre l’opportunità di ammirare panorami straordinari dove lo sguardo abbraccia tetti, cupole e campanili, regalando una prospettiva unica sulla città. Poco distante, la zona di San Miniato al Monte permette di immergersi in uno scenario più raccolto e contemplativo, perfetto per una sosta rigenerante. Anche i giardini storici e le aree verdi disseminate tra il centro e le colline circostanti, come il Giardino delle Rose o Giardino di Buboli, rappresentano tappe preziose per chi pratica dog trekking. La bellezza paesaggistica della Città del Giglio si manifesta nella perfetta armonia e fusione tra architettura rinascimentale e dolci rilievi che incorniciano l’orizzonte urbano. Le colline fiorentine, punteggiate da cipressi e ville storiche, creano un dialogo continuo tra natura e cultura, questo equilibrio rende ogni itinerario un’esperienza immersiva, capace di unire stimoli visivi, sensoriali ed emotivi.
Il dog trekking a Firenze si presenta dunque come un’opportunità per vivere la città in modo consapevole e sostenibile: camminare riduce l’impatto ambientale, favorisce uno stile di vita attivo e promuove il rispetto degli spazi pubblici. È un invito a rallentare, ad ascoltare i propri passi e quelli del proprio cane, a lasciarsi guidare dalla curiosità e dalla sorpresa. In primavera, quando la natura rifiorisce e la città si anima di nuova energia, Firenze diventa il palcoscenico ideale per condividere avventure all’aria aperta. Tra scorci iconici, percorsi collinari e momenti di intimità con il proprio fedele compagno, il dog trekking si trasforma in un’esperienza completa che unisce benessere, scoperta e bellezza senza tempo. Organizzare un soggiorno dedicato al dog trekking significa anche scegliere strutture che comprendano le esigenze di chi viaggia con un animale, la posizione centrale dell’FH55 Hotel Calzaiuoli permette di accedere facilmente ai principali percorsi cittadini, mentre l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo, affacciato sull’Arno, offre un punto di partenza privilegiato per esplorare sia il centro storico sia le aree più panoramiche. L’ospitalità attenta e i servizi dedicati anche agli amici a quattro zampe rendono l’esperienza ancora più confortevole, trasformando il viaggio in un momento di autentico relax.
Roma – Scuola e Cybersicurezza: continua il percorso delle Buone Azioni dell’Associazione ARGOS Forze di Polizia – Presentata in Senato della Repubblica la proposta per integrare la resilienza digitale nell’Educazione Civica
Presso il Senato della Repubblica un importante incontro istituzionale per la presentazione di un progetto d’avanguardia volto all’introduzione della CYBERSICUREZZA come pilastro fondamentale dell’Educazione Civica Digitale nelle scuole italiane.
La proposta nasce dalla sinergia e dall’intuizione di un gruppo multidisciplinare di eccellenza, composto dall’Associazione ARGOS Forze di POLIZIA, dallo Studio Legale PALAMENGHI & LUZI, l’Associazione PONTIERI DEL DIALOGO e lo Studio di Consulenza DIGITECH.
In linea con il recente D.M. n. 183 del 7 settembre 2024, la proposta mira a elevare la CYBERSICUREZZA da semplice nozione tecnica a vera e propria competenza civica trasversale.
L’obiettivo è formare cittadini capaci di esercitare i propri diritti in modo sicuro nello spazio cibernetico, sviluppando quella “resilienza digitale” necessaria per affrontare le sfide del XXI secolo: dalla difesa dell’identità digitale (SPID/CIE) al riconoscimento delle minacce come phishing e social engineering, fino all’etica dell’Intelligenza Artificiale.
La delegazione di alcuni proponenti è stata ricevuta da un autorevole esponente del Senato della Repubblica Senatore Andrea DE PRIAMO il quale ha accolto con estremo entusiasmo e vivo interesse l’iniziativa. Durante l’incontro, è stata sottolineata l’urgenza di dotare gli studenti degli strumenti critici per navigare consapevolmente, trasformando la scuola nel primo baluardo contro il cyberbullismo e le frodi informatiche. Il Senatore DE PRIAMO ha lodato la completezza dell’approccio, che non si limita alla teoria ma propone soluzioni pratiche, come il “Decalogo sulla Sicurezza dei Social Media e dei Browser” allegato al progetto.


Gianluca Guerrisi
Musica e inclusione alla Parvula Domus: i ragazzi incontrano Andrea Sannino nel segno dell’“abbraccio”

Una mattinata tra emozioni, dialogo e agricoltura sociale nel Parco Archeologico di Pompei
Una mattinata intensa, fatta di musica, ascolto e condivisione, ha animato oggi il Parco Archeologico di Pompei, dove alle 10:30, nella fattoria sociale Parvula Domus, si è svolto l’incontro tra il cantautore Andrea Sannino e i ragazzi della Cooperativa Sociale “Il Tulipano”. Un appuntamento che si inserisce nel percorso che il Parco sta portando avanti per promuovere inclusione, partecipazione e crescita emotiva attraverso il dialogo con artisti capaci di parlare ai giovani con autenticità.
L’arrivo di Sannino nella fattoria sociale del Parco
Accolto dai funzionari del Parco, Sannino è stato ospite della Parvula Domus, una realtà che rappresenta un modello innovativo di welfare culturale, dove archeologia, ambiente e impegno sociale si intrecciano in un’unica visione. Ad attenderlo, i giovani impegnati nel progetto di agricoltura sociale, che lo hanno accolto con entusiasmo e curiosità.
Il cantautore ha condiviso con loro riflessioni, esperienze personali e testimonianze sul valore della bellezza come strumento di apertura e crescita.
«L’accoglienza è stata fantastica. Sentivo che sarebbe stata una mattina importante per me, e così è stato», ha dichiarato Sannino. «I ragazzi della cooperativa “Il Tulipano” sono straordinari nell’impegno che mettono. Spesso usiamo etichette troppo in fretta, invece qui ci si sente un unico gruppo, con un solo obiettivo: stare insieme e credere nei sogni».
La musica come messaggio e la “bici dell’abbraccio”
Uno dei momenti più significativi è stato il dialogo sul ruolo della musica come strumento di comunicazione e inclusione.
«La musica nasce come svago, ma quando diventa messaggio assume un valore ancora più grande», ha spiegato Sannino.
Il riferimento alla sua celebre “Abbracciame” è stato naturale, soprattutto dopo aver conosciuto la “bici dell’abbraccio”, utilizzata nella fattoria per favorire momenti di sollievo e condivisione tra i ragazzi.
«In un contesto come questo, il gesto dell’abbraccio diventa ancora più importante», ha aggiunto.
Libri, autografi e un clima di ascolto reciproco
Durante l’incontro, Sannino ha donato ai ragazzi copie autografate del suo libro “Prima di Abbracciame” (Edizioni Mea), intrattenendosi con loro in un clima di grande autenticità. Ha poi visitato gli spazi della fattoria, assaggiando i prodotti biologici coltivati e trasformati dai giovani nelle aree verdi del Parco.
La visita agli Scavi: i ragazzi diventano accompagnatori
La mattinata è proseguita con una breve visita agli Scavi di Pompei. In un simbolico scambio di ruoli, sono stati proprio i ragazzi della cooperativa a guidare l’artista, raccontando luoghi e attività che vivono quotidianamente. Un gesto semplice ma potente, capace di restituire centralità, competenza e orgoglio ai giovani coinvolti nel progetto.






Parvula Domus: la prima fattoria sociale in un’area archeologica italiana
La Parvula Domus è la prima fattoria sociale in Italia ospitata all’interno di un’area archeologica. Sorge nell’ex stazione Circumvesuviana “Pompei Valle”, oggi trasformata in un luogo culturale e sociale che, già nel nome, richiama l’idea di una “piccola casa accogliente” per una grande comunità.
Il progetto coinvolge attualmente 15 giovani con autismo e/o disabilità cognitiva, impegnati in attività di:
- produzione, raccolta e trasformazione di ortaggi, frutta e olive
- apicoltura
- orto-didattica per scuole e famiglie
Le attività si svolgono sotto la direzione scientifica dell’Ufficio Cura Aree del Verde del Parco, secondo la metodologia del learning by doing, con visite agli orti sociali e alle domus con aree verdi.
Accanto al lavoro agricolo, la fattoria offre anche momenti di sollievo per le famiglie attraverso iniziative come la hug bike, la bici dell’abbraccio, pensata per favorire attività motorie e relazionali per bambini e ragazzi con bisogni speciali.
“GUERRIERI DANZANTI”: LA NUOVA MOSTRA PERSONALE DI ARVEDO ARVEDI ALLA CARLO D’ORTA GALLERY DI ROMA
Dal 5 al 28 marzo 2026, la Carlo D’Orta Gallery di Roma, in Piazza Crati 14, ospiterà “Guerrieri Danzanti”, la nuova mostra personale dell’artista veronese Arvedo Arvedi. Curata in collaborazione con Villa Arvedi, l’esposizione trasporta il pubblico in un viaggio visivo ipnotico, dove memorie ancestrali e mitologiche si fondono con un linguaggio contemporaneo vibrante, celebrando la forza vitale dell’uomo attraverso guerrieri danzanti. L’inaugurazione ufficiale avverrà con il vernissage del 5 marzo 2026 alle ore 17.30.
Le opere di Arvedo Arvedi traggono ispirazione da una ricerca globale che spazia dall’arte aborigena australiana all’arte africana, dalle incisioni rupestri della Val Camonica alla mitologia nordica. Protagonisti assoluti sono i guerrieri, raffigurati in pose dinamiche e pulsanti di energia, come danzatori ancestrali che evocano un passato mitico rinnovato nel presente. Attraverso un approccio sincretico, Arvedi fonde tradizioni primitive con visioni pop e business-oriented, creando un cortocircuito visivo che invita a riflettere sull’evoluzione umana e sull’interconnessione universale delle culture.

Questa mostra affonda le radici nella seconda esposizione americana di Arvedi, “Ancient Memories”, tenutasi l’estate scorsa alla Mooney Foundation di Chicago. Lì, l’artista ha rielaborato incisioni e pitture rupestri da tutto il mondo – dall’Australia all’Europa, dall’Africa al Perù e al Nord America – trasformandole in opere moderne su carta con colori vivaci in stile Pop Art. L’energia primitiva si lega così all’iconografia contemporanea, generando un codice visivo unico e universale.
La Carlo D’Orta Gallery, diretta dal fotografo e artista Carlo D’Orta – specializzato in astrazioni architettoniche – è un punto di riferimento per l’arte contemporanea a Roma. Con una programmazione dedicata a talenti innovativi, la galleria valorizza nuovi linguaggi visivi, e “Guerrieri Danzanti” si inserisce perfettamente in questa missione, confermando il suo ruolo di spazio cult per collezionisti e appassionati.

Il progetto è arricchito dal prestigio di Villa Arvedi, storica dimora veneta vicino a Verona, che porta un valore simbolico legato alla tradizione e alla storia dell’arte. Arvedo Arvedi, conte veronese di origini nobili cresciuto nella villa di famiglia, è un artista appassionato di archeologia e miti antichi. Influenzato da popoli primitivi, innovazione tecnologica e strategie business-oriented – come il suo ruolo di corporate artist per Commodore Industries –, ha una formazione in marketing e comunicazione che lo ha portato a pubblicare il libro “Corporate Art”, un’esplorazione sull’arte come strumento di marketing.
La sua carriera vanta collaborazioni internazionali: dal 1993, dopo l’incontro con John David Mooney a Chicago, ha preso parte a progetti globali. Trasferitosi a Roma, ha collaborato con Massimo Catalani nel progetto La casa dei Pesci, una campagna contro la pesca con reti a strascico. Ha esposto in città come Roma, Milano, New York, Chicago, Cannes, Venezia, Matera e Verona, ottenendo sempre grande consenso di pubblico e critica.
“Guerrieri Danzanti” non è solo una mostra, ma un ponte tra mito e modernità, un invito a immergersi nella memoria storica e nella ricerca di senso nell’epoca contemporanea. Un’occasione imperdibile per celebrare l’uomo, la sua storia e la sua vitalità.

APPROFONDIMENTO
Biografia:
Arvedo Arvedi, nato a Verona nel 1964 da famiglia nobile, cresce nella villa di famiglia (Villa Arvedi), immerso in un ambiente ricco di stimoli culturali grazie a frequentazioni con artisti e figure di spicco nei settori della cultura e dell’impresa. Nel 1993, l’incontro a Chicago con l’artista internazionale John David Mooney segna la svolta: inizia una collaborazione proficua e duratura, che genera progetti di grande impatto come “Star Dance” per le Olimpiadi di Atlanta 1996, il 150° anniversario del Chicago Tribune e installazioni per il Capodanno 2000 a Malta.
Tornato in Italia, si laurea in marketing e comunicazione, sviluppando un linguaggio artistico new pop che unisce primitivismo, tecnologia, artigianato e ready-made. Nel 2006 si trasferisce a Roma e collabora con Massimo Catalani al progetto “La Casa dei Pesci”, contro l’uso delle reti a strascico. Negli anni successivi, lancia “Art Marketing – Arte da Vestire” con pashmine personalizzate per aziende come Dress for Success, e durante l’emergenza Covid realizza il trittico “Prima le donne e i bambini” per beneficenza.
Autore del libro “Corporate Art”, esplora l’arte come strumento di marketing aziendale. Attualmente Official Corporate Artist di Commodore Industries, ha esposto a Roma, Milano, New York, Chicago, Cannes, Venezia, Matera e Verona, con una mostra permanente all’Hotel Accademia di Verona. È anche Ambasciatore Doc Italy per l’Arte Contemporanea a Verona e autore di “Transmedialità dell’artista Arvedo Arvedi. Arte sostenibile”.
SALARIA, RINALDI: PARTONO I RADDOPPI E LA MESSA IN SICUREZZA
L’assessore regionale: «I lavori attesi da più di vent’anni sono finalmente realtà»

«L’inizio dei lavori per il raddoppio della Salaria è un giorno che Rieti e la sua provincia aspettavano da tempo. È un onore rappresentare la provincia nella Giunta regionale in questo momento storico, che il territorio attendeva da oltre vent’anni e che purtroppo ha fatto perdere tante possibilità di crescita al reatino».

Lo ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

«Questa giornata storica è il frutto di una sinergia istituzionale che, con azioni corali, porta risultati importanti per far crescere il Lazio e non solo. Per questo ringrazio l’onorevole Paolo Trancassini, il ministro Matteo Salvini, il sottosegretario Claudio Barbaro, il commissario Fulvio Soccodato e tutta la struttura dell’ANAS, il presidente della provincia e tutti i sindaci del territorio. Un impegno condiviso per coronare una giornata storica per tutto il territorio», ha aggiunto Manuela Rinaldi.

«Ma nel giorno della festa è opportuno anche ricordare. La Salaria è l’unica via d’uscita da Rieti per raggiungere la Capitale, una strada che è stata segnata da numerosi incidenti mortali: la “Spoon River”

del Lazio. Questo è un intervento infrastrutturale necessario per garantire un accesso sicuro nella nostra provincia e non solo: un buon collegamento garantisce anche maggiore sviluppo. Oggi è una bella giornata, ma da domani sarà nostra cura monitorare l’avanzamento dei lavori e poter partire in breve tempo anche con gli altri lotti, dalle gallerie di Colle Giardino a Passo Corese», ha concluso l’assessore Manuela Rinaldi.
NEL LINK LE DICHIARAZIONI E LE IMMAGINI DI COPERTURA : https://we.tl/t-YXpzUsI1WP
𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐋𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚𝐦𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐢 𝐯𝐞𝐢𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐮𝐬𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐨 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨
Questo pomeriggio, presso la Camera dei Deputati, in rappresentanza di ANCI Lazio, ho partecipato alla presentazione alla stampa delle novità che introduce la Legge n. 43/25 da poco approvata, all’unanimità, dal Parlamento.
Presenti i Deputati Gaetana Russo e Fabio Raimondo, promotori del disegno di legge; il Presidente della Commissione Trasperti della Camera; Salvatore Deidda; l’Avv. Geronimo La Russa, Presidente ACI.
La nuova legge riguarda una riforma attesa da anni, finalizzata a contrastare il degrado urbano causato dai veicoli abbandonati e non più utilizzabili. La novità principale riguarda la possibilità di procedere alla rottamazione anche in presenza di fermo amministrativo. Questa iscrizione non potrà più essere opposta alla richiesta di cancellazione dal PRA, sia da parte dei cittadini sia per i mezzi rinvenuti su suolo pubblico e non reclamati.
La riforma attribuisce ai Comuni un ruolo operativo centrale. L’attestazione di inutilizzabilità del veicolo entra, infatti, tra i servizi a domanda individuale, consentendo agli Enti locali di gestire la procedura in modo strutturato, con tariffe definite e introiti destinati al bilancio comunale.
La procedura prevede tempi certi: entro 7 giorni dal rinvenimento, l’Ente proprietario della strada deve comunicare al proprietario lo stato di inutilizzabilità; quest’ultimo ha 60 giorni per eventuali opposizioni. In assenza di riscontro, si procede alla rimozione, demolizione e cancellazione d’ufficio dal PRA. Nei casi di pericolo per la sicurezza o la pubblica incolumità, la rimozione è immediata.
Il provvedimento introduce pure misure di responsabilità: chi rottama un veicolo gravato da fermo non potrà accedere a incentivi per l’acquisto di nuovi mezzi, mentre le sanzioni per la gestione illecita dei veicoli fuori uso vengono sensibilmente aumentate.
La riforma, quindi, fornisce ai Comuni uno strumento normativo chiaro per affrontare un problema diffuso. La sfida ora è organizzativa in quanto occorre definire le tariffe, predisporre procedure interne e coordinarsi con la Polizia Locale e i centri di demolizione per garantire un servizio efficiente e contribuire al decoro delle città.
Mauro Lombardo
Sindaco della Città di Guidonia Montecelio
Un altro successo per Luigi Zeno con “Pausa Caffè contro il Bullismo, con i Giovani” all’ISS Manlio Rossi Doria di Marigliano

L’attore, presto su Netflix in Minerva – La Scuola e in Rai Fiction con La Promessa di Patrizio, conquista studenti e docenti in una tappa intensa e partecipata
La tappa del format “Pausa Caffè contro il Bullismo, con i Giovani”, ideato e realizzato da Dagal Creations APS, ha registrato un grande successo presso l’ISS “Manlio Rossi Doria” di Marigliano, confermandosi come uno degli appuntamenti più coinvolgenti dell’intero percorso formativo.
Protagonista della giornata è stato Luigi Zeno, attore amatissimo dal pubblico, volto di prossime produzioni come la serie Netflix “Minerva – La Scuola” e la nuova Rai Fiction “La Promessa di Patrizio”.
La sua capacità di parlare ai ragazzi con autenticità, empatia e una comunicazione diretta ha trasformato l’incontro in un momento di forte impatto emotivo e sociale.
Il ruolo centrale della sceneggiatrice Arianna Avolio
Accanto a Zeno, un contributo fondamentale è arrivato da Arianna Avolio, sceneggiatrice del corto pluripremiato “La Linea Sottile”, opera che affronta con profondità e delicatezza proprio le dinamiche del bullismo.
Avolio, relatrice ufficiale del format, ha guidato gli studenti attraverso una riflessione narrativa e psicologica di grande valore, dando vita – con la sua scrittura – ai personaggi e alle storie che compongono l’universo di Pausa Caffè.
La sua presenza ha arricchito la tappa con una sensibilità rara e una competenza narrativa che i ragazzi hanno percepito e accolto con entusiasmo.
La consegna della Targa alla Dirigente Angela Buglione
Al termine del primo step, la presidente di Dagal Creations APS Daniela Del Prete, giornalista e ufficio stampa, ideatrice del format insieme a Luigi Zeno, ha consegnato alla Dirigente scolastica prof.ssa Angela Buglione una targa di riconoscimento con la motivazione:
“Per aver ospitato e sostenuto Pausa Caffè – Contro il Bullismo, con i Giovani con sensibilità, apertura e responsabilità educativa.”
Un gesto che sottolinea la collaborazione virtuosa tra l’associazione e l’istituto.
Del Prete ha inoltre ringraziato la Referente del bullismo prof.ssa Pia Annunziata e la prof.ssa Elda Falsetto, membri del Team Bullismo, per il loro costante impegno accanto agli studenti.
Una tappa in due momenti: la Vicepreside Sorrentino e l’intervento del dott. Claudio Belardo
La tappa si è articolata in due step distinti, entrambi molto partecipati.
Nel secondo momento, è intervenuta la Vicepreside prof.ssa Gerardina Sorrentino, che ha offerto una riflessione profonda sul ruolo della scuola nella prevenzione delle dinamiche di prevaricazione.
Accanto a lei, il relatore del format dott. Claudio Belardo, psicologo e coach, ha guidato gli studenti in un percorso emotivo e motivazionale di grande intensità.
Il suo intervento, particolarmente sentito e coinvolgente, ha fornito strumenti concreti per riconoscere e contrastare il bullismo, creando un dialogo autentico con i ragazzi.
Premiazione finale: targa di merito a Luigi Zeno
Dopo la sesta tappa del format, la presidente Daniela Del Prete, insieme al team dell’istituto, ha voluto omaggiare Luigi Zeno con una targa di merito:
“Pausa Caffè – Contro il Bullismo, con i Giovani.
Con riconoscenza a Luigi Zeno, esempio di impegno civile e sensibilità sociale a sostegno dei giovani e della cultura del rispetto.”
Un riconoscimento che celebra il ruolo centrale dell’attore nel progetto e il suo contributo umano, artistico e sociale.
Un format che continua a crescere
“Pausa Caffè” si conferma un’esperienza formativa capace di unire testimonianze, psicologia, narrazione, musica e dialogo diretto con gli studenti, affrontando temi come:
- bullismo e cyberbullismo
- dinamiche di gruppo
- autostima e gestione emotiva
- richiesta di aiuto e ascolto attivo
Un percorso che continua a raccogliere approvazione, partecipazione e risultati concreti.
Per approfondire il format
Pagina ufficiale: https://www.dagalcreations.com/pausacaffecontroilbullismo


Roma – Presentata la legge che prevede la rottamabilità dei veicoli con fermo amministrativo
Riceviamo e pubblichiamo dal Sindaco della Città di Guidonia Montecelio, Mauro Lombardo, la nota che segue.
“Questo pomeriggio, presso la Camera dei Deputati, in rappresentanza di ANCI Lazio, ho partecipato alla presentazione alla stampa delle novità che introduce la Legge n. 43/25 da poco approvata, all’unanimità, dal Parlamento. Presenti i Deputati Gaetana Russo e Fabio Raimondo, promotori del disegno di legge; il Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Salvatore Deidda; l’Avv. Geronimo La Russa, Presidente ACI.
La nuova legge riguarda una riforma attesa da anni, finalizzata a contrastare il degrado urbano causato dai veicoli abbandonati e non più utilizzabili. La novità principale riguarda la possibilità di procedere alla rottamazione anche in presenza di fermo amministrativo. Questa iscrizione non potrà più essere opposta alla richiesta di cancellazione dal PRA, sia da parte dei cittadini sia per i mezzi rinvenuti su suolo pubblico e non reclamati. La riforma attribuisce ai Comuni un ruolo operativo centrale. L’attestazione di inutilizzabilità del veicolo entra, infatti, tra i servizi a domanda individuale, consentendo agli Enti locali di gestire la procedura in modo strutturato, con tariffe definite e introiti destinati al bilancio comunale.
La procedura prevede tempi certi: entro 7 giorni dal rinvenimento, l’Ente proprietario della strada deve comunicare al proprietario lo stato di inutilizzabilità; quest’ultimo ha 60 giorni per eventuali opposizioni. In assenza di riscontro, si procede alla rimozione, demolizione e cancellazione d’ufficio dal PRA. Nei casi di pericolo per la sicurezza o la pubblica incolumità, la rimozione è immediata.
Il provvedimento introduce pure misure di responsabilità: chi rottama un veicolo gravato da fermo non potrà accedere a incentivi per l’acquisto di nuovi mezzi, mentre le sanzioni per la gestione illecita dei veicoli fuori uso vengono sensibilmente aumentate.
La riforma, quindi, fornisce ai Comuni uno strumento normativo chiaro per affrontare un problema diffuso. La sfida ora è organizzativa in quanto occorre definire le tariffe, predisporre procedure interne e coordinarsi con la Polizia Locale e i centri di demolizione per garantire un servizio efficiente e contribuire al decoro delle città”.
Giustizia, monito di Coa Napoli, Assotutela e Melillo su esame di abilitazione forense
COMUNICATO STAMPA
Giustizia, monito di Coa Napoli, Assotutela e Melillo su esame di abilitazione forense
“L’Avvocato Antonio Melillo, Presidente della Commissione Centrale esami avvocato per l’anno 2025/2026, e l’avvocato Carmine Foreste, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, hanno deciso di ribadire la propria posizione in merito al prospettato ritorno al precedente modello di esame di abilitazione alla professione forense, antecedente alle misure emergenziali adottate durante il periodo pandemico. “Non possiamo condividere – dichiarano Melillo e Foreste – la scelta di ripristinare integralmente un modello d’esame ormai superato, concepito in un contesto normativo e professionale profondamente diverso dall’attuale. L’esperienza maturata negli ultimi anni ha dimostrato la necessità di ripensare le modalità di verifica delle competenze, valorizzando maggiormente la preparazione concreta e l’effettiva pratica svolta dal candidato”. Secondo Melillo e Foreste, infatti, qualora si ritenesse imprescindibile “un ritorno ad un modello ispirato a quello previgente alle misure emergenziali Covid, sarebbe quantomeno opportuno introdurre una soluzione più coerente con la realtà della formazione forense attuale. Riteniamo più ragionevole prevedere due prove scritte entrambe sulla medesima materia processuale scelta dal candidato, selezionata anche sulla base del percorso di pratica forense svolto nei 18 mesi obbligatori. Le prove dovrebbero consistere nella redazione di un atto giudiziario pratico e di un parere motivato nella stessa materia. In tal modo si garantirebbe una verifica seria, tecnica e mirata delle competenze, evitando una frammentazione artificiosa delle conoscenze e premiando la specializzazione maturata sul campo”, hanno proseguito i due avvocati. Sottolineando ancora: “Tale proposta consentirebbe di coniugare rigore, coerenza formativa e aderenza alla concreta esperienza professionale dei praticanti, rendendo l’esame uno strumento realmente selettivo ma anche equo”. In questo contesto, Melillo e Foreste si associano dunque alle considerazioni espresse dal Presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato, “in merito alla necessità di valutare con attenzione una proroga dell’esame di abilitazione, al fine di garantire condizioni organizzative adeguate e tutelare i candidati in una fase di transizione normativa particolarmente delicata. L’esame di Stato per l’accesso alla professione forense – concludono – deve rappresentare uno strumento di qualificazione della futura classe forense, non un ritorno nostalgico a modelli del passato che non rispecchiano più le esigenze del sistema giustizia e del mercato professionale. Riteniamo improcrastinabile e necessario un incontro con il ministro della Giustizia Carlo Nordio”.







