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Roma, in via Margutta arte, moda e storie vere: due giorni che raccontano molto più di un evento

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Alla Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign, il 20 e 21 marzo 2026, libri, testimonianze e moda si incontrano in un doppio appuntamento tra emozione e creatività

C’è un punto a Roma dove l’arte non resta appesa alle pareti. Scende, si muove, prende voce. E a volte diventa storia.

In via Margutta, alla Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign, il 20 e 21 marzo 2026 si accendono due giornate che parlano di arte, moda e vita reale. Non come slogan, ma come esperienza concreta. Due eventi diversi, ma legati da un filo preciso: raccontare.

Il primo appuntamento, venerdì 20 marzo alle 18, entra subito nel vivo con la presentazione dei libri di Anna Agostiniani, «Perché? Una storia vera» e «396 Questa ero io». Non è una semplice presentazione letteraria. È qualcosa che tocca più in profondità.

La sua è una storia che non si nasconde. Infanzia difficile, abbandono, violenze. Ma anche ricerca, identità, riscatto. Parole che non restano sulla pagina, ma diventano presenza. Testimonianza. E in certi momenti, anche silenzio.

Accanto a lei, la relatrice Teresa M. Zurlo, l’attrice Giulia Bornacin e la partecipazione straordinaria della dottoressa Angelisa Rivellese, già presidente del Tribunale per i Minorenni. Figure diverse, unite da un tema che non lascia indifferenti: la tutela dei più fragili.

È uno di quegli incontri che non si guardano soltanto. Si attraversano.

Il giorno dopo, sabato 21 marzo, lo scenario cambia. Ma non l’intensità. Dalle 18 alle 21 va in scena «Vestire l’Arte», un evento che unisce moda e pittura in modo diretto, quasi fisico. La stilista Hristiana Dimitrova porta in passerella una collezione ispirata alle opere di Tsvetelina Rusalieva. E qui succede qualcosa di interessante: il confine tra tela e tessuto si perde.

Gli abiti non decorano. Raccontano. Le opere dell’artista, esposte nella sala Picasso, dialogano con i capi. Colori, forme, emozioni che passano da un supporto all’altro. Dalla tela al corpo. Senza interruzioni.

Tsvetelina Rusalieva, artista internazionale tra Sofia, Roma e altre capitali europee, costruisce un linguaggio visivo che nasce dal viaggio e dalle sensazioni. E in questa occasione, quel linguaggio trova una nuova strada: la moda.

Il risultato è un incontro tra mondi che spesso restano separati. Qui, invece, si toccano. L’iniziativa, realizzata anche con la collaborazione di Rimini Fine Art, conferma la vocazione della Galleria Area Contesa ArteDesign: creare connessioni. Non solo esporre, ma mettere in relazione.

Due giornate. Due linguaggi. Una stessa direzione. E viene quasi spontaneo chiedersi: oggi, l’arte è ancora qualcosa da osservare… o è diventata qualcosa da vivere?

Gli eventi si terranno presso la Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign, in via Margutta 90 a Roma. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per informazioni è possibile contattare la galleria al numero +39 351 7707370 o scrivere all’indirizzo email contesaartelesorelle@gmail.com.

Carburanti, Bordoni (Lega): taglio accise è ottima notizia anche per Lazio

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“Il taglio delle accise di ben 25 centesimi è un’ottima notizia anche per i romani e per tutti i cittadini del

Lazio che in questi giorni hanno visto impennare i prezzi del carburante alla pompa. Matteo Salvini è stato chiaro da subito e si è impegnato per incontrare i petrolieri e trovare una soluzione che andasse proprio in questa direzione. Basta con gli speculatori, basta con chi pensa di far cassa sulla pelle dei cittadini. In attesa che la crisi in Medio Oriente si risolva con la pace e la diplomazia, ringraziamo il ministro Salvini e il Governo per questa misura concreta che aiuta cittadini, famiglie, imprese, agricoltori, commercianti, sostenendo il nostro tessuto economico e produttivo”.

Lo dichiara il segretario della Lega nel Lazio Davide Bordoni.

Prezzi delle abitazioni, fine 2025 in crescita: traina l’usato, rallentano le nuove costruzioni

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Immagine creata con auslio IA

Il mercato immobiliare italiano chiude il 2025 con un dato chiaro: i prezzi delle abitazioni continuano a salire, ma con dinamiche sempre più differenziate tra nuovo ed esistente.

Secondo le stime preliminari ISTAT, nel quarto trimestre 2025 l’indice dei prezzi delle abitazioni registra un aumento dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% su base annua. Un dato in crescita rispetto al +3,7% del terzo trimestre, che conferma la solidità del mercato, pur in un contesto meno espansivo.

Ma è nel dettaglio che il quadro cambia davvero. A sostenere l’aumento sono esclusivamente le abitazioni già esistenti, che segnano un +5,2%, in accelerazione rispetto al trimestre precedente.

Al contrario, le abitazioni nuove mostrano una brusca frenata, con un calo dell’1,2% su base annua. È un passaggio che pesa, perché segna per la prima volta negli ultimi anni un’inversione di tendenza per il nuovo.

In altre parole, il mercato cresce, ma non tutto cresce allo stesso modo. Il dato si inserisce in un contesto di rallentamento delle compravendite.

In questo scenario, anche il tema dei mutui torna centrale per capire davvero dove sta andando il mercato immobiliare. Dopo la fase di rialzo degli ultimi anni, i tassi stanno vivendo un momento di stabilità, con valori che si mantengono intorno al 3%–3,5%.

Una situazione che non alleggerisce in modo significativo le rate, ma nemmeno le appesantisce ulteriormente. Il risultato è un atteggiamento più prudente da parte delle famiglie, che incide direttamente sulle compravendite e contribuisce a spiegare perché, nonostante l’aumento dei prezzi delle abitazioni, i volumi di mercato stiano rallentando.

Nel quarto trimestre 2025, infatti, i volumi aumentano appena dello 0,4%, molto meno rispetto al +8,5% registrato nel trimestre precedente. Un segnale che invita alla cautela.

Su base trimestrale, invece, i prezzi restano in territorio positivo sia per il nuovo (+1,3%) sia per l’usato (+0,8%). Una crescita più contenuta, ma diffusa.

Guardando all’intero anno, il 2025 si chiude con un aumento medio dei prezzi del 4,0%. Anche qui emerge lo stesso squilibrio: le abitazioni esistenti crescono del 4,7%, mentre le nuove si fermano a un più modesto +0,6%.

E c’è un altro dato che guarda avanti. La dinamica registrata nel 2025 produce un effetto di trascinamento sul 2026 pari al +1,6%.

Tradotto: il mercato entrerà nel nuovo anno con una spinta già incorporata, anche se più contenuta rispetto al passato.

Dal punto di vista geografico, la crescita è diffusa ma non uniforme. Il Nord-est guida con un +4,7%, mentre Sud e Isole si fermano al +3,0%.

Nei grandi centri, invece, i valori più alti si registrano a Milano (+6,3%) e Roma (+5,0%), seguite da Torino (+3,6%).

Il quadro che emerge è quello di un mercato che non si ferma, ma cambia passo. Non è più una corsa. È un avanzamento più lento, più selettivo, dove l’usato continua a trainare e il nuovo fatica a tenere il ritmo.

E allora la domanda resta lì, inevitabile: siamo davanti a una fase di stabilizzazione… o all’inizio di un nuovo equilibrio?

Caso Monopoli, appello di Maritato(Criminologo della famiglia): “Giustizia per Donato” 

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Caso Monopoli, appello di Maritato(Criminologo della famiglia): “Giustizia per Donato” 

“Le parole dei genitori di Donato Monopoli non sono soltanto una testimonianza di dolore: sono un atto di dignità, un grido composto ma fermo che attraversa il tempo e interroga le coscienze. Come criminologo della famiglia, sento il dovere – prima ancora che professionale, umano – di raccogliere questo appello e rilanciarlo con forza. Non siamo di fronte a una semplice vicenda giudiziaria. Siamo di fronte a una ferita aperta, a un banco di prova per il senso stesso di giustizia e per il valore che attribuiamo alla vita umana”. Queste le parole del criminologo della famiglia Monopoli, Michel Emi Maritato, sulla tragica vicenda di Donato, giovane di 26 anni di Cerignola, che il 6 ottobre 2018 fu vittima di una brutale aggressione in una discoteca di Foggia. “Dopo anni di attese e di passaggi processuali – continua Maritato -, il ritorno in aula rappresenta per questa famiglia non un momento tecnico, ma la riapertura di un dolore mai sopito. Donato aveva 26 anni. Non è un numero: è una vita interrotta, è un futuro sottratto, è una promessa che non ha avuto il tempo di compiersi. La violenza che lo ha strappato ai suoi affetti non può essere relativizzata né dimenticata. Il suo ricordo vive nella determinazione dei suoi genitori, che continuano a chiedere, con dignità e fermezza, ciò che spetta a ogni essere umano: la verità. Alla comunità civile, alle istituzioni, ai cittadini: non distogliete lo sguardo. L’indifferenza – aggiunge il criminologo Maritato – è il primo alleato dell’ingiustizia. La storia di Donato riguarda tutti noi, riguarda il valore che attribuiamo alla sicurezza, alla tutela dei giovani, al rispetto della vita. Noi non chiediamo vendetta. Chiediamo verità. Chiediamo giustizia. Chiediamo rispetto per Donato. E lo diciamo con la schiena dritta: non ci fermeremo. Non arretreremo. Non permetteremo che il silenzio prenda il posto della verità. Giustizia per Donato”, chiosa Michel Maritato.

“Avevo gli occhi belli”: la storia di Anna Borsa incanta il Colosseo

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Si è svolta ieri la 39esima presentazione del libro di Valentina Iannaco “Avevo gli occhi belli. Storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio” (Armando Editore) presso la Galleria d’arte Arca di Noesis, situata in un palazzo stile Liberty del 1882 nell’antico rione Celio a due passi dal Colosseo, un luogo d’incontro per amare l’arte e la cultura.

La trama del libro è in realtà il racconto di una storia vera.

Il primo marzo 2022 a Pontecagnano (SA) Anna Borsa, una giovane donna di 30 anni, viene uccisa dal suo ex compagno. Quella mattina l’assassino si reca nel salone dove lei lavorava come parrucchiera, la segue nello sgabuzzino nel quale era andata a lavarsi le mani e le spara un colpo di pistola alla tempia. Nel 2024 Vincenzo Borsa, fratello di Anna, fonda l’Associazione Anna Borsa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza di genere e per mantenere vivo il ricordo della sorella. In questo libro è Anna stessa a raccontare la sua storia in un monologo fatto di narrazioni, pensieri, ricordi, di parole dette e non dette.

Ad affiancare l’autrice vi sono state personalità di particolare rilievo nella lotta alla violenza sulle donne:

  • Paola di Nicola Travaglini, giudice presso la Corte Suprema di Cassazione e magistrata tra le più esperte in tema di violenza sessuale. Definita “la giudice che lotta per i diritti delle donne”, ha particolarmente colpito il pubblico per la grande professionalità, empatia e la semplicità con cui ha trattato argomenti complessi e purtroppo tremendamente attuali.
  • Adele Grassito, professoressa e presidente del Centro Culturale Hecate di Casagiove (CE), già presidente della Commissione Provinciale delle politiche di genere, che ha arricchito l’evento con l’efficacia dei suoi messaggi, frutto della sua profonda e consolidata esperienza in materia.

A moderare Angela Maria Greco, curatrice di eventi culturali che per l’occasione ha invitato alcuni ospiti di eccezione che hanno reso la serata ancora più coinvolgente

  • Nuccio Castellino: poeta, scrittore e cantautore che ha fatto parlare la sua musica sulle note di “Quello che le donne non dicono” (reinterpretata dal punto di vista maschile), “Occhi di ragazza” e “Il mio canto libero”
  • Alessandro Ristori: poeta, scrittore, sceneggiatore e regista, che ha fatto riflettere con un intenso e appassionato monologo
  • Daniela Tacu, che ha condiviso la sua testimonianza di sopravvissuta a una relazione tossica, salvata dall’amore per i figli

Una presentazione che si è rivelata un evento strutturato a più voci, all’insegna dell’impegno sociale e della sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Valentina Iannaco, nata a Salerno nel 1986, è una Web Copywriter. Laureata in Lingue nella Società dell’Informazione e in Lingue e Letterature Moderne e Traduzione Interculturale, nel corso degli anni si è specializzata in Comunicazione Digitale e Scrittura per il Web. “Avevo gli occhi belli” è la sua prima esperienza di scrittura di un libro.

Spaccio, rapine e violazioni: cinque arresti della Polizia al Quarticciolo

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foto: https://questure.poliziadistato.it/

Operazioni al Quarticciolo tra strada e periferia est di Roma: fermati pusher, un rapinatore e una donna per aggressione all’ex compagno

Cinque arresti in pochi giorni al Quarticciolo, periferia est di Roma, tra spaccio, rapine e violazioni delle misure imposte dall’autorità giudiziaria. Un bilancio che racconta un’attività intensa della Polizia di Stato, impegnata nel controllo del territorio e nel contrasto alla microcriminalità.

A operare sono stati gli agenti del V Distretto Prenestino, del Commissariato di Torpignattara e della Sezione Volanti, intervenuti in diversi episodi tra le strade del Quarticciolo, una delle aree dove l’attenzione sulla sicurezza resta alta.

Tre degli arresti riguardano lo spaccio di droga a Roma. I pusher sono stati fermati in momenti distinti, ma con modalità simili: dosi già pronte per la vendita e attività svolta direttamente in strada. In due casi, alla perquisizione personale è seguita anche quella domiciliare.

Nel terzo episodio, invece, l’uomo utilizzava la propria auto come rifugio improvvisato, trasformandola in un deposito mobile. All’interno sono state trovate circa trenta dosi di cocaina già confezionate, pronte per essere immesse sul mercato.

Un quarto arresto è legato a una rapina avvenuta in pieno giorno a Roma. Un uomo di origine guineana è stato intercettato dagli agenti mentre cercava di fuggire dopo aver aggredito un passante.

Secondo quanto ricostruito, avrebbe tentato prima di colpire la vittima con uno spray al peperoncino, per poi passare a una minaccia più diretta, brandendo un paio di forbici. L’intervento immediato della Polizia ha permesso di bloccarlo poco dopo.

L’ultimo episodio riguarda la violazione del divieto di avvicinamento. Una donna quarantatreenne, già destinataria di un provvedimento dell’autorità giudiziaria e del divieto di dimora nel comune di Roma, avrebbe raggiunto l’ex compagno per poi aggredirlo alle spalle. L’uomo è stato fatto cadere a terra e colpito con una pietra. Anche in questo caso è scattato l’arresto immediato con il trasferimento in carcere.

L’operazione al Quarticciolo si inserisce in un quadro più ampio di controlli della Polizia di Stato a Roma, con particolare attenzione alle aree della periferia est.

Il contrasto allo spaccio e alle rapine resta una priorità per garantire maggiore sicurezza urbana, soprattutto nei quartieri dove il fenomeno della microcriminalità è più presente.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura.

Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza per gli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.

Alla scoperta del Sud più autentico

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Due itinerari di viaggio esclusivi tra borghi storici, città d’arte e paesaggi unici tra Basilicata e Puglia

Scoprire il territorio attraverso l’arte, la storia e i luoghi più autentici: è questa la filosofia che guida da sempre Elle Viaggi nella creazione delle sue proposte di viaggio. Non si tratta di semplici escursioni, ma di esperienze culturali uniche e curate nei minimi dettagli, pensate per chi desidera immergersi nella bellezza dei luoghi e nella loro storia più profonda. Gli itinerari, spesso inediti ed esclusivi, permettono di esplorare borghi nascosti, panorami mozzafiato e testimonianze artistiche rare, offrendo così la possibilità di conoscere l’anima più vera dei territori che si visitano.

Per la nuova stagione, Elle Viaggi propone due tour tra Basilicata e Puglia, pensati per chi desidera vivere un viaggio breve ma intenso, tra borghi suggestivi, testimonianze della Magna Grecia, città d’arte e paesaggi naturali unici. Con queste proposte, Elle Viaggi conferma la propria vocazione a creare itinerari culturali originali, capaci di unire arte, paesaggio e tradizioni locali, offrendo ai viaggiatori la possibilità di scoprire luoghi straordinari con uno sguardo nuovo.

Tour di 2 giorni / 1 notte: Aliano e Tursi tra letteratura, borghi storici e spiritualità

Il primo itinerario è un viaggio che conduce i visitatori alla scoperta di alcuni dei luoghi più suggestivi e autentici della Basilicata, una terra capace di sorprendere con paesaggi spettacolari, borghi sospesi nel tempo e testimonianze culturali di grande valore.

Il tour inizia con la visita di Aliano, piccolo borgo arroccato tra i calanchi lucani, un paesaggio quasi lunare che ha ispirato scrittori, artisti e viaggiatori. Aliano è indissolubilmente legato alla figura di Carlo Levi, che qui fu confinato durante il periodo fascista e che proprio da questa esperienza trasse ispirazione per il celebre romanzo Cristo si è fermato a Eboli. Ancora oggi il paese conserva molte tracce della sua presenza: è possibile visitare i luoghi che frequentava, la sua casa e perfino la sua tomba, poiché Levi scelse di essere sepolto proprio qui, tra le colline che tanto lo avevano segnato. Passeggiando per le stradine del centro storico si respira un’atmosfera unica, fatta di silenzi, panorami mozzafiato e tradizioni profondamente radicate.

In alternativa è possibile visitare Craco, uno dei borghi fantasma più affascinanti d’Italia. Abbandonato negli anni Sessanta a causa di frane e smottamenti, il paese è rimasto immobile nel tempo e oggi appare come un suggestivo scenario sospeso tra storia e memoria. Le sue case in pietra, le chiese e le antiche torri creano un paesaggio di straordinario fascino che negli anni ha attirato registi e produzioni cinematografiche internazionali: Craco è infatti diventato il set naturale di numerosi film e documentari, contribuendo a rafforzarne il mito.

Il secondo giorno il viaggio prosegue con la scoperta di Tursi, uno dei centri storici più pittoreschi della Basilicata. Il cuore antico della città è il suggestivo quartiere della Rabatana, un intricato dedalo di vicoli, scalinate e case arroccate sulla roccia che conserva ancora evidenti tracce della presenza araba nel Sud Italia. Da qui lo sguardo si apre su panorami spettacolari che raccontano la storia millenaria di questo territorio.

La visita continua con uno dei luoghi più affascinanti e spiritualmente significativi della regione: la Basilica Santuario di Santa Maria di Anglona. Situata su una collina isolata che domina la valle dell’Agri, la basilica rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura romanica della Basilicata. Costruita tra l’XI e il XII secolo, custodisce al suo interno preziosi affreschi medievali e una ricca decorazione simbolica. Secondo la tradizione, il santuario sorge sui resti dell’antica città di Anglona, distrutta nel Medioevo, e per secoli è stato meta di pellegrinaggi provenienti da tutta l’Italia meridionale. La sua posizione panoramica, immersa nel silenzio della campagna lucana, rende la visita ancora più suggestiva, offrendo un momento di contemplazione tra arte, storia e spiritualità.

Il soggiorno è previsto in hotel 4* con trattamento B&B, e possibilità di aggiungere il pranzo o scegliere la mezza pensione.

Tour di 3 giorni / 2 notti: Matera, Magna Grecia e natura del Pollino

La seconda proposta è un itinerario più ampio e affascinante, pensato per chi desidera esplorare alcuni dei territori più ricchi di storia, arte e tradizioni del Sud Italia, attraversando luoghi che raccontano millenni di civiltà: dalla preistoria ai fasti della Magna Grecia, fino ai borghi barocchi della Puglia e ai paesaggi incontaminati del Pollino.

Il primo giorno è dedicato alla visita di Matera, città unica al mondo e patrimonio dell’UNESCO. I suoi celebri Sassi, antichi rioni scavati nella roccia calcarea, rappresentano uno dei paesaggi urbani più straordinari e suggestivi del pianeta. Abitati fin dalla preistoria, i Sassi raccontano una storia millenaria fatta di grotte, chiese rupestri, cisterne e abitazioni che si sovrappongono l’una all’altra in un affascinante labirinto di vicoli e terrazze. Matera è stata anche Capitale Europea della Cultura nel 2019 e negli anni è diventata un importante set cinematografico internazionale, scelta da registi di fama mondiale per la sua atmosfera senza tempo.

Nel pomeriggio il viaggio prosegue verso Policoro, sulla costa ionica lucana, con la visita al Museo Archeologico Nazionale della Siritide, uno dei più importanti musei archeologici dell’Italia meridionale. Qui sono conservati preziosi reperti provenienti dalle antiche colonie greche di Siris ed Heraclea, che raccontano la vita quotidiana, i commerci e la cultura delle popolazioni della Magna Grecia. Vasi finemente decorati, gioielli, corredi funerari e oggetti di uso comune permettono di compiere un vero e proprio viaggio nel passato, alla scoperta di una civiltà che ha profondamente segnato la storia del Mediterraneo.

Il secondo giorno conduce a Taranto, antica capitale della Magna Grecia e unica colonia spartana fondata in Italia. La città conserva testimonianze straordinarie della sua storia millenaria: dal suggestivo borgo antico affacciato tra il Mar Grande e il Mar Piccolo, ai resti dei templi dorici fino al celebre Museo Archeologico Nazionale (MArTA), che custodisce alcuni dei più importanti reperti della civiltà magnogreca, tra cui i raffinati “Ori di Taranto”.

Da qui il viaggio prosegue alla scoperta di alcuni dei borghi più suggestivi della Puglia, attraverso itinerari che possono variare tra diverse località ricche di storia, arte e tradizioni artigianali, tra cui:

  • Oria – Mesagne, tra castelli medievali, antichi quartieri e tradizioni legate alla cultura messapica;
  • Grottaglie – Francavilla Fontana, terra di ceramiche artistiche e palazzi barocchi;
  • Ostuni – Ceglie Messapica, dove la celebre “Città Bianca” domina un paesaggio di ulivi secolari e Ceglie racconta una lunga tradizione gastronomica;
  • Cisternino – Martina Franca, due gioielli della Valle d’Itria con vicoli candidi, balconi fioriti e raffinati palazzi barocchi;
  • Locorotondo – Alberobello, tra uno dei borghi più belli d’Italia e i famosi trulli patrimonio UNESCO;
  • Putignano – Castellana Grotte, dove storia e tradizioni popolari si intrecciano con uno dei complessi speleologici più spettacolari d’Europa.

Il terzo giorno è dedicato alla natura con un’escursione nel Parco Nazionale del Pollino, l’area protetta più grande d’Italia, che si estende tra Basilicata e Calabria. Qui si possono ammirare paesaggi montani spettacolari, boschi secolari e una biodiversità straordinaria. Simbolo indiscusso del parco è il Pino Loricato, un albero rarissimo e antichissimo che cresce aggrappato alle rocce delle montagne e può vivere anche oltre mille anni: la sua corteccia, simile a una corazza, gli ha dato il nome che richiama le armature dei soldati romani.

In alternativa, per chi preferisce un’esperienza più culturale, è possibile continuare l’esplorazione visitando Aliano, Craco o Tursi, borghi lucani ricchi di storia e suggestione, oppure dedicare un’ulteriore giornata alla scoperta della Puglia, tra città d’arte, paesaggi rurali e tradizioni enogastronomiche che rendono questa regione una delle mete più affascinanti del Mediterraneo.

Anche in questo caso la sistemazione è prevista in hotel 4* con trattamento B&B, con possibilità di scegliere la mezza pensione.

Tutti i tour firmati Elle Viaggi sono personalizzabili in base alle esigenze degli ospiti e possono includere diversi servizi aggiuntivi:

  • guida turistica dedicata
  • pranzi o cene
  • mezza pensione
  • visite guidate esclusive

Per alcune escursioni, come quella nel Parco del Pollino, è prevista la guida specializzata obbligatoria per garantire un’esperienza sicura e completa.

Prezzi a persona a partire da 70,00 Euro

STELLANTIS: SINISTRA ITALIANA – AVS SOSTIENE LO SCIOPERO DEI LAVORATORI

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STELLANTIS: SINISTRA ITALIANA – AVS SOSTIENE LO SCIOPERO DEI LAVORATORI

Sinistra Italiana Lazio – AVS e le Federazione provinciali di Frosinone e Latina sono a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Stellantis dello stabilimento di Cassino, a sostegno della loro lotta proclamata per il 20 marzo 2026, a contrasto della crisi in cui versa lo stabilimento. Una crisi che ha un impatto rilevante sull’economia dell’intero territorio della Ciociaria e del Sud Pontino, dove gli unici a pagare sono le lavoratrici e i lavoratori, le loro famiglie e l’intero tessuto sociale. La progressiva e inesorabile delocalizzazione della produzione, quale sciagurata scelta strategica dell’Azienda, mette in ginocchio non solo lo stabilimento Stellantis ma anche l’intero comparto che intorno a quella realtà industriale ruota. Il Governo e le altre Amministrazioni Pubbliche, ognuna per le rispettive competenze, devono sentirsi impegnate a scongiurare l’aggravarsi di tale situazione, mettendo in campo azioni tese a sostenere utili e proficue politiche industriali a tutela dell’occupazione.
Danilo Cosentino – Segretario Regionale Lazio – Sinistra Italiana –
Ahmed Mohamed – Segretario Federazione provinciale Frosinone – Sinistra Italiana –
Giuseppe Bortone – Segretario Federazione provinciale Latina – Sinistra Italiana –

Il Made in Italy in vetrina: al via il concorso nazionale che porta creatività e tricolore nelle città

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Dalla primavera alle eccellenze italiane, l’iniziativa coinvolge vetrinisti, scuole e commercianti per raccontare il Made in Italy attraverso allestimenti creativi

Il concorso nazionale dedicato ai vetrinisti torna protagonista e riporta al centro il valore del Made in Italy, del commercio e dell’artigianato italiano. “Il Made in Italy in Vetrina” non è solo un’iniziativa, ma un invito concreto a trasformare le vetrine in strumenti di racconto, capaci di unire creatività e identità nelle città.

Promosso dall’Associazione Vetrinisti & Visual Europei e approvato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il concorso rientra tra gli appuntamenti ufficiali della Giornata Nazionale del Made in Italy del 15 aprile.

Un evento che punta a valorizzare il commercio italiano, l’artigianato e il talento di vetrinisti e visual merchandiser.

L’idea è semplice: trasformare le vetrine in strumenti di marketing visivo capaci di raccontare il Made in Italy. Non solo esposizione di prodotti, ma veri allestimenti creativi in grado di esprimere identità, tradizione e innovazione.

Il concorso vetrine è aperto a vetrinisti, scuole, commercianti e artigiani. Un’occasione concreta per dare spazio alla creatività italiana e rendere protagoniste le attività locali. Il tema scelto richiama la primavera e il tricolore, elementi che dovranno essere reinterpretati negli allestimenti vetrine primavera in chiave originale.

«Le vetrine rappresentano un linguaggio visivo straordinario», spiega il presidente Giuseppe Marco Pasquarella. «Possono raccontare il Made in Italy e la nostra identità in modo diretto».

Per partecipare al concorso nazionale vetrine è necessario inviare una email a vetrinistievisualeuropei@gmail.com indicando nome e cognome con la propria qualifica, la denominazione dell’attività o del punto vendita e la data dell’allestimento, che dovrà restare visibile almeno fino al 16 aprile 2026.

Vanno inseriti anche indirizzo completo e contatti telefonici, allegando una o più fotografie in alta risoluzione della vetrina, preferibilmente scattate in notturna e senza riflessi. La scadenza per partecipare è fissata al 26 marzo 2026.

Non ci sono limiti merceologici: possono partecipare negozi di abbigliamento, librerie, gioiellerie, bar, pasticcerie, mobilifici e concessionarie. Questo rende il concorso Made in Italy 2026 un’occasione aperta e inclusiva, capace di coinvolgere tutto il tessuto del commercio italiano e dell’artigianato.

La premiazione si terrà a Roma nel mese di aprile, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un riconoscimento che valorizza il lavoro di chi, attraverso una vetrina, riesce a raccontare l’eccellenza italiana.

E allora viene da chiedersi: quante vetrine guardiamo ogni giorno senza davvero vederle?

Questa volta potrebbe essere diverso. Perché dietro ogni allestimento potrebbe esserci una storia di Made in Italy pronta a farsi notare.

Il cappello torna protagonista: a Milano la terza edizione di “The Queen’s Hat”

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Il cappello torna protagonista: a Milano la terza edizione di “The Queen’s Hat”

Milano, 13 marzo 2026
Per secoli il cappello è stato molto più di un semplice accessorio: un segno distintivo capace di raccontare eleganza, identità e stile. Oggi torna al centro della scena con “The Queen’s Hat”, la mostra internazionale dedicata all’arte della modisteria contemporanea che dal 20 al 22 marzo trasformerà Residenza Vignale, a Milano, in uno spazio dedicato alla creatività e al dialogo tra tradizione artigianale e ricerca stilistica.
Giunta alla terza edizione, la manifestazione ideata e curata dalla giornalista e fashion manager Gabriella Chiarappa è organizzata da Le Salon de la Mode in collaborazione con Musikologiamo, con il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano.
Protagonista della mostra è proprio il cappello, accessorio iconico che nella storia della moda ha rappresentato carattere e individualità. Con The Queen’s Hat torna a essere interpretato come opera da indossare, sintesi di artigianato, ricerca sui materiali e visione creativa.
La mostra riunisce undici hat designer provenienti da diversi Paesi del mondo, interpreti di una tradizione che unisce savoir-faire artigianale e sperimentazione contemporanea. Tra i protagonisti:
Maor Zabar (Israele)
Ranelle Larocque (Canada)
Haidee Neill (Tanzania)
Ilaria Soncini (Italia)
Irina Vassilyeva
Elena Khovanskaya (Kazakistan)
Tanya Kosta (Kuwait)
Karen Morris (USA – Minnesota)
Raquel Brant (Brasile)
Inna Walker (Inghilterra)
Lady Raya (Russia)
Tra i pezzi esposti anche l’abito con cappello e veletta indossato da Patty Pravo sul red carpet del Festival di Sanremo 2026, creato dallo stilista Simone Folco, testimonianza della rinnovata attenzione della moda verso questo accessorio.
Durante i tre giorni la mostra sarà accompagnata da incontri e momenti aperti al pubblico. Tra questi “Scatti in Cornice”, un set fotografico dedicato alle creazioni dei designer, e una masterclass sull’arte di indossare il cappello guidata dall’esperto d’immagine Pablo Ardizzone.
Il percorso espositivo sarà arricchito anche dalla presentazione della Seven Jewels Collection di Maison Lumiéra, sette fragranze ispirate alle gemme preziose, e da una selezione di arredi firmati Plinio il Giovane, esempi di design italiano realizzati artigianalmente.
L’inaugurazione è prevista venerdì 20 marzo alle ore 15, seguita dalla tavola rotonda “Cappelli in movimento: l’evoluzione di un’icona di stile”, dedicata al ruolo del cappello nella storia della moda e dell’eleganza. Al Taglio del nastro ufficiale sarà presente la Senatrice Mariastella Gelmini e altre figure istituzionali in rappresentanza dell’Ente Regionale e Comunale.
La giornata conclusiva ospiterà la cerimonia di premiazione delle creazioni dei designer, con riconoscimenti dedicati alle creazioni che meglio interpretano l’arte contemporanea della modisteria.

Premio THE QUEEN’S HAT
per il cappello che esprime con maggiore intensità eleganza, tradizione e simbolismo nello stile iconico della Regina Elisabetta II.
Premio Hat in Motion
dedicato alla creazione che interpreta lo spirito del movimento e dell’energia, ispirandosi all’estetica olimpica.
Premio Innovazione
per i designer che sperimentano nuove visioni attraverso materiali, tecniche e linguaggi contemporanei.
Ospite della mostra anche BioDesign Foundation con il progetto “All Together Now – The Custodians Plastic Race”, iniziativa dedicata alla tutela ambientale promossa dal fondatore Roberto Guerini.
L’ingresso alla mostra è gratuito, una scelta pensata per favorire la diffusione della cultura del cappello e il dialogo internazionale tra creatività e tradizione artigianale.
ORARI MOSTRA
Venerdì 20 marzo
14.00 – 20.00
Sabato 21 marzo
10.00 – 20.00
Domenica 22 marzo
10.00 – 18.00
Press Office
segreteria.lesalon@gmail.com

PARTNER
Lenny Alvarez Eventi
Ristorante Del Ponte
Perrino Pregiata Pasticceria
Laboratorio Olfattivo
La Piemontina
Ceramicando
BioDesign Foundation
The Custodians
Ceriani Luce
Plinio il Giovane
Maison Lumiéra
Favola di Vita
Tenuta Baron
Mac Clinic

Media partner:

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Fashion Life
WonderYou

Fotografi:
Abraham Caprani
Silvia Menegon

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