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Roma, in via Margutta arte, moda e storie vere: due giorni che raccontano molto più di un evento

Alla Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign, il 20 e 21 marzo 2026, libri, testimonianze e moda si incontrano in un doppio appuntamento tra emozione e creatività

C’è un punto a Roma dove l’arte non resta appesa alle pareti. Scende, si muove, prende voce. E a volte diventa storia.

In via Margutta, alla Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign, il 20 e 21 marzo 2026 si accendono due giornate che parlano di arte, moda e vita reale. Non come slogan, ma come esperienza concreta. Due eventi diversi, ma legati da un filo preciso: raccontare.

Il primo appuntamento, venerdì 20 marzo alle 18, entra subito nel vivo con la presentazione dei libri di Anna Agostiniani, «Perché? Una storia vera» e «396 Questa ero io». Non è una semplice presentazione letteraria. È qualcosa che tocca più in profondità.

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La sua è una storia che non si nasconde. Infanzia difficile, abbandono, violenze. Ma anche ricerca, identità, riscatto. Parole che non restano sulla pagina, ma diventano presenza. Testimonianza. E in certi momenti, anche silenzio.

Accanto a lei, la relatrice Teresa M. Zurlo, l’attrice Giulia Bornacin e la partecipazione straordinaria della dottoressa Angelisa Rivellese, già presidente del Tribunale per i Minorenni. Figure diverse, unite da un tema che non lascia indifferenti: la tutela dei più fragili.

È uno di quegli incontri che non si guardano soltanto. Si attraversano.

Il giorno dopo, sabato 21 marzo, lo scenario cambia. Ma non l’intensità. Dalle 18 alle 21 va in scena «Vestire l’Arte», un evento che unisce moda e pittura in modo diretto, quasi fisico. La stilista Hristiana Dimitrova porta in passerella una collezione ispirata alle opere di Tsvetelina Rusalieva. E qui succede qualcosa di interessante: il confine tra tela e tessuto si perde.

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Gli abiti non decorano. Raccontano. Le opere dell’artista, esposte nella sala Picasso, dialogano con i capi. Colori, forme, emozioni che passano da un supporto all’altro. Dalla tela al corpo. Senza interruzioni.

Tsvetelina Rusalieva, artista internazionale tra Sofia, Roma e altre capitali europee, costruisce un linguaggio visivo che nasce dal viaggio e dalle sensazioni. E in questa occasione, quel linguaggio trova una nuova strada: la moda.

Il risultato è un incontro tra mondi che spesso restano separati. Qui, invece, si toccano. L’iniziativa, realizzata anche con la collaborazione di Rimini Fine Art, conferma la vocazione della Galleria Area Contesa ArteDesign: creare connessioni. Non solo esporre, ma mettere in relazione.

Due giornate. Due linguaggi. Una stessa direzione. E viene quasi spontaneo chiedersi: oggi, l’arte è ancora qualcosa da osservare… o è diventata qualcosa da vivere?

Gli eventi si terranno presso la Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign, in via Margutta 90 a Roma. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per informazioni è possibile contattare la galleria al numero +39 351 7707370 o scrivere all’indirizzo email contesaartelesorelle@gmail.com.

Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

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