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Forte Belvedere, il cuore panoramico di Firenze

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Un luogo speciale, sospeso tra cielo e terra dal quale ammirare tutta la città

Culla del Rinascimento e simbolo universale di arte e bellezza, Firenze continua ad incantare visitatori di tutto il mondo con il suo straordinario patrimonio storico e culturale. Tra i suoi scorci più suggestivi emerge il Forte Belvedere, luogo iconico che domina la città dall’alto e ne racconta l’anima più autentica. Costruito in epoca medicea, il Forte rappresenta oggi un punto di incontro tra passato e presente, dove l’imponenza della storia si fonde con la vivacità dell’arte contemporanea e con panorami capaci di lasciare senza fiato. Un’esperienza che può essere completata scegliendo di soggiornare in strutture d’eccellenza come l’FH55 Hotel Calzaiuolinel cuore di Firenze o l’FH55 Grand Hotel Mediterraneoaffacciato sull’Arno, perfette per vivere appieno il fascino della città.

Nel cuore della Toscana, Firenze si distingue come una delle destinazioni più affascinanti al mondo, capace di intrecciare arte, storia e vita quotidiana in un equilibrio unico. Passeggiare tra le sue strade significa immergersi in un racconto a cielo aperto, fatto di palazzi rinascimentali, piazze monumentali e dettagli che sorprendono ad ogni angolo. La città non è solo un museo diffuso, ma un luogo vivo, dove la cultura continua ad evolversi e a dialogare con il presente, offrendo esperienze sempre nuove a chi la visita. In questo scenario straordinario si inserisce il Forte Belvedere, una delle architetture più suggestive e meno convenzionali del panorama fiorentino. Edificato alla fine del Cinquecento su progetto di Bernardo Buontalenti e per volontà di Don Giovanni de’ Medici, il Forte nasce come struttura difensiva strategica e rifugio sicuro per la famiglia granducale. Oltre che dai nemici, la famiglia dei Medici avrebbe dovuto difendersi dai loro stessi concittadini, che conservavano un animo repubblicano e avevano esiliato la famiglia già 3 volte, di conseguenza, i cannoni non erano orientati verso l’esterno, in direzione dei nemici a sud, ma rivolti verso la città stessa, pronti a prendere di mira i ponti in caso di insurrezioni. Progettato con criteri militari all’avanguardia per l’epoca, si distingue per la sua posizione dominante sul punto più alto della collina di Boboli e per la struttura imponente, capace di controllare visivamente l’intera città e le vie di accesso circostanti. La sua funzione non era solo quella di difendere Firenze da attacchi esterni ed interni, ma anche di garantire una via di fuga protetta verso Palazzo Pitti, il Corridoio Vasarianoe il Giardino di Boboli.

Nel corso dei secoli, il Forte Belvedere ha attraversato trasformazioni profonde, perdendo progressivamente il suo ruolo militare per aprirsi a nuove destinazioni d’uso. Oggi rappresenta uno spazio culturale di grande valore, spesso sede di mostre d’arte contemporanea, installazioni e eventi che dialogano con la sua identità storica. Questo contrasto tra antico e moderno crea un’atmosfera unica, dove le mura cariche di storia accolgono espressioni artistiche attuali, rendendo ogni visita diversa dalla precedente. Non mancano racconti e suggestioni che contribuiscono ad alimentare il fascino del luogo: alcune narrazioni tramandate nel tempo, parlano di passaggi segreti e ambienti nascosti, pensati per garantire sicurezza ai Medici nei momenti di pericolo, altri racconti evocano la presenza di figure misteriose e atmosfere sospese, soprattutto al calar della sera, quando il Forte si svuota e il silenzio amplifica ogni dettaglio. Sebbene si tratti di storie non documentate, fanno parte di quell’immaginario che rende il Forte Belvedere ancora più affascinante e coinvolgente.

Visitare questo luogo significa vivere un’esperienza che va oltre la semplice osservazione. Salendo fino alla sua terrazza, lo sguardo si apre su un panorama straordinario: i tetti di Firenze, il profilo del fiume Arno, le colline che circondano la città. È un punto privilegiato che permette di cogliere l’armonia complessiva del paesaggio urbano e naturale, regalando momenti di autentica meraviglia. Qui il tempo sembra rallentare, lasciando spazio a sensazioni di quiete e contemplazione, lontano dal ritmo più intenso delle vie del centro. Il Forte Belvedere è anche un luogo di emozioni, capace di sorprendere in ogni stagione e in ogni momento della giornata, la luce del tramonto che accarezza le mura, le serate estive animate da eventi culturali, il silenzio delle ore mattutine: ogni istante contribuisce a costruire un ricordo unico. È una Firenze diversa, più intima e raccolta, che si svela solo a chi sceglie di osservarla da questa prospettiva privilegiata. A rendere l’esperienza ancora più ricca e coinvolgente è la possibilità di soggiornare in strutture che uniscono comfort e posizione strategica. Tra queste, l’FH55 Hotel Calzaiuoli, nel cuore più autentico di Firenze, offre un’atmosfera raffinata ma accogliente, ideale per chi desidera vivere la città passo dopo passo, lasciandosi guidare dalla sua energia e dalla sua bellezza senza filtri.

L’FH55 Grand Hotel Mediterraneo, affacciato sull’Arno, propone invece un ambiente più contemporaneo: la vicinanza al fiume regala momenti di quiete e panorami aperti, perfetti per rilassarsi dopo una giornata immersi tra arte e cultura. Due modi diversi di abitare la città: uno più immersivo e dinamico, l’altro più tranquillo e contemplativo, ma entrambi capaci di accompagnare il visitatore in un’esperienza completa, in cui ogni momento del soggiorno contribuisce a costruire un ricordo autentico.

Roma. Fiducia consumatori marzo 2026 in calo: peggiora il clima e cambia lo scenario per famiglie e imprese

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Roma. Fiducia consumatori in calo: il dato reale cambia lo scenario
Foto creata con IA

Dal dato atteso al dato pubblicato: l’ISTAT certifica un peggioramento diffuso. Effetti concreti su spesa, risparmio e attività economiche.

La fiducia consumatori marzo 2026 cala in modo netto e smentisce lo scenario di stabilità che era stato ipotizzato nei giorni precedenti. Il Giornale del Lazio aveva indicato il dato ISTAT del 26 marzo come passaggio decisivo per misurare la tenuta del Paese. Il rapporto pubblicato oggi chiarisce il quadro: la fiducia delle famiglie arretra e il clima economico si indebolisce.

Nel rapporto ISTAT di marzo 2026 l’indice di fiducia dei consumatori scende da 97,4 a 92,6. Il dato segna un peggioramento evidente e non limitato a una singola componente. Il clima economico passa da 99,1 a 88,1. Il clima futuro scende da 93,1 a 85,3.

Peggiorano anche il clima personale, da 96,8 a 94,2, e quello corrente, da 100,7 a 98,0. Il calo è quindi generalizzato e riguarda sia la percezione presente sia le aspettative.

Questo è il punto centrale: non si tratta di una semplice oscillazione tecnica, ma di un cambiamento nella percezione complessiva delle famiglie.

Diverso il quadro delle imprese. L’indice composito resta sostanzialmente stabile, passando da 97,4 a 97,3. All’interno però il rapporto ISTAT segnala andamenti differenziati: migliorano manifattura, costruzioni e servizi, mentre il commercio al dettaglio registra un peggioramento. È un elemento chiave perché il commercio è direttamente legato alla spesa delle famiglie.

Il confronto con quanto scritto nei giorni scorsi è netto. Il dato atteso serviva a capire se le incertezze dei mesi precedenti si stessero stabilizzando. Il dato reale indica invece che quella fase non è superata e che la fiducia resta fragile.

Il rapporto ISTAT non individua cause dirette ma misura le percezioni. Il contesto internazionale, segnato da tensioni e instabilità, può contribuire a questa prudenza, ma questo è un elemento di interpretazione e non un dato indicato nel report.

Per le famiglie le conseguenze sono concrete. Un calo della fiducia si traduce spesso in scelte più caute: riduzione delle spese non necessarie, rinvio degli acquisti importanti, maggiore attenzione al risparmio. Questo effetto si riflette subito sul territorio, anche nel Lazio, dove il commercio locale dipende dalla domanda quotidiana.

Per le imprese il segnale è duplice. Da un lato il sistema produttivo mostra una tenuta, dall’altro il calo nel commercio indica una domanda più debole. Questo squilibrio può diventare un fattore di rallentamento nei prossimi mesi.

Non esistono “soluzioni” immediate nel dato ISTAT, ma indicazioni. Per le famiglie significa gestire con attenzione le scelte economiche in una fase incerta. Per le imprese significa leggere con precisione la domanda reale, evitando aspettative eccessivamente ottimistiche.

Il passaggio da attesa a realtà è il vero nodo. La fiducia dei consumatori non è solo un indicatore statistico, ma il segnale più diretto del rapporto tra cittadini ed economia. Oggi quel segnale indica cautela. Resta da capire se si tratta di una fase temporanea o dell’inizio di un nuovo ciclo più fragile.

Al via il nuovo volo diretto Roma-Seychelles il prossimo 28 Marzo

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Tourism Seychelles e Air Seychelles in Italia per presentare il nuovo collegamento diretto e rafforzare la connettività con l’Europa

Un incontro esclusivo con i tour operator e la stampa di settore a Roma ha visto protagonisti Tourism Seychelles, Air Seychellese il nuovo GSA in Italia, TAL Avion Group, riuniti per illustrare le strategie e le novità dedicate a rafforzare la connettività tra le Seychelles e il mercato italiano. L’evento ha offerto un’occasione unica per approfondire le opportunità turistiche dell’arcipelago, conoscere da vicino i rappresentanti ufficiali delle compagnie e discutere le iniziative volte a promuovere le Seychelles come destinazione privilegiata per i viaggiatori italiani, in un momento cruciale per il rilancio del turismo internazionale.

All’incontro hanno partecipato Bernadette Willemin, Direttore Generale Marketing di Tourism Seychelles, Charles Johnson, Chief Commercial Officer, e Franchesca Vital, Sales & Marketing Manager di Air Seychelles, insieme a Piercarla Lai, Sales & Marketing Manager, e Valeria Tienghi, Country Manager del nuovo GSA italiano TAL Avion Group.

Durante l’evento, sono stati illustrati i dettagli del nuovo collegamento aereo diretto tra Roma Fiumicino e l’aeroporto di Mahè alle Seychelles, operativo a partire dal 28 marzo con due voli settimanali (mercoledì e sabato) su aeromobili Airbus A320neo, con breve sosta tecnica a Hurghada:

  • HM 1003 – Roma / Seychelles: partenza 18:50 – arrivo 07:15 (+1)
  • HM1004 – Seychelles / Roma: partenza 08:30 – arrivo 17:30

L’Italia ha consolidato il suo ruolo strategico nel turismo verso le Seychelles, posizionandosi a fine 2025 come quarto mercato internazionale con 22.524 arrivi e registrando una crescita del +18% rispetto al 2024, la più alta tra i principali mercati europei. Il nuovo collegamento diretto con Roma offrirà ai viaggiatori un accesso affidabile, comodo e immediato all’arcipelago, rafforzando ulteriormente le Seychelles come destinazione privilegiata per il turismo italiano e sottolineando l’importanza strategica dell’Italia nel network internazionale della compagnia.

Inoltre, Air Seychelles ha confermato il prolungamento fino al 31 maggio dei collegamenti diretti da Parigi Charles de Gaulle, offrendo maggiore flessibilità e connettività per i viaggiatori europei.

Con il nuovo collegamento diretto da Roma e l’estensione dei voli da Parigi, stiamo aprendo nuovi orizzonti per i viaggiatori italiani ed europei. Air Seychelles e Tourism Seychelles lavorano fianco a fianco per rendere l’arcipelago ancora più accessibile, rafforzando la sua presenza nei principali mercati internazionali in risposta alle restrizioni e ai cambiamenti dello spazio aereo dovuti al conflitto nel Golfo.”, ha dichiarato Bernadette Willemin, sottolineando l’importanza di una collaborazione strategica tra istituzioni e stakeholder del settore.

L’incontro ha rappresentato anche un’occasione unica per condividere con la stampa italiana le opportunità e le strategie di promozione del turismo verso le Seychelles, valorizzando le nuove rotte come strumento fondamentale per consolidare i flussi turistici dal Bel Paese e dell’Europa verso l’arcipelago.

Roma, all’istituto San Giuseppe De Merode Ia integrata nella didattica

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ROMA – “Sono già diversi anni che abbiamo attuato l’integrazione dell’Ia nella didattica. Lo scopo principale per cui la usiamo è cercare, attraverso questo strumento, di personalizzare l’insegnamento per i nostri studenti. Così possiamo individuare il diverso modo di apprendere e programmare singolarmente per ciascuno”. Così, nel corso di un’intervista all’agenzia Dire, fratel Alessandro Cacciotti, direttore dell’Istituto San Giuseppe De Merode di Roma, ha spiegato l’uso scolastico che in questa realtà si fa dell’Intelligenza Artificiale.

“Noi siamo orgogliosi di questo primato, siamo all’avanguardia. Come scuola siamo nati 175 anni fa ma siamo stati sempre aperti all’innovazione nella pedagogia e quindi anche ai nuovi ritrovati della tecnologia- ha sottolineato il direttore- In questo modo all’interno di una classe cambia il rapporto tra studenti e docenti, dove l’insegnante è a disposizione degli alunni per capire come lavorare meglio con loro. C’è maggiore integrazione, e poi c’è un uso intelligente della strumentazione tecnologica. Oggi abbiamo paura dell’Ia, oppure gli studenti la usano in maniera sbagliata, per evitare lo studio ad esempio. Noi questo vogliamo evitarlo, perché l’Ia non è uno strumento per semplificare ma per migliorare lo studio. Deve fare progredire”.

GIOVANNANGELO: “NON PARLIAMO DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA MA DI INTEGRAZIONE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”
Il progetto adottato dal San Giuseppe De Merode si chiama Symbiotic Learning ed è coordinato da Aleardo Giovannangelo: “Abbiamo presentato il progetto all’ultima edizione di Didacta a Firenze, in due momenti. Il primo seminario è andato sold out in pochi giorni e lo stesso è accaduto per il secondo. Il nostro modello operativo- ha spiegato- integra l’intelligenza artificiale nelle classi con un duplice scopo: migliorare l’efficienza ed efficacia dell’insegnamento, e l’apprendimento degli studenti. Il riscontro avuto è stato eccellente. Non parliamo di innovazione tecnologica ma di integrazione dell’intelligenza artificiale“.

Quindi “l’Ia non viene utilizzata come strumento per velocizzare le incombenze dell’insegnante e sostituirsi al pensiero dello studente. Noi vogliamo una scuola che pensi insieme all’Ia e questo successivamente porterà ad avere gruppi classe in cui si ragionerà insieme all’Ia per migliorare i livelli di apprendimento e le modalità di insegnamento- ha proseguito Giovannangelo- Per il docente noi pensiamo all’Ia come strumento per insegnare meglio, mentre per lo studente è un mezzo per approfondire il contenuto degli studi e sviluppare il pensiero critico”.

Il modello pensato dal De Merode “può essere replicato– ha concluso Giovannangelo- L’Ia entrerà a pieno titolo nelle scuole già dal prossimo anno. Il nostro vantaggio è che siamo già pronti e vogliamo quindi creare un sistema che veda più istituti collaborare affinché il modello venga portato avanti”. Il direttore Cacciotti ha già in mente una primo campo di condivisione del progetto: “Noi lasalliani abbiamo una rete di scuole in tutta Italia e li’ pensiamo di allargare questo progetto. Ma nello stesso tempo vogliamo svilupparlo integralmente in tutti i nostri corsi, dalla scuola primaria al liceo classico e scientifico. Per ora stiamo lavorando con i più piccoli ma vogliamo integrarlo piano piano anche nella classi del liceo, dove i ragazzi già usano l’Ia, ma vogliamo indirizzare questo strumento nel giusto canale: deve essere educativo”.

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Agricoltura, Confeuro incontra WWF Italia per parlare di agroecologia e sostenibilità

“Un incontro cordiale e collaborativo si è svolto presso la sede nazionale del WWF Italia a Roma tra una delegazione della Confeuro, guidata dal presidente nazionale Andrea Tiso, e i rappresentanti dell’organizzazione ambientalista Ilaria Scarpetta, responsabile Affari istituzionali nazionali, e Franco Ferroni, responsabile Agricoltura. Durante l’incontro sono stati affrontati diversi temi centrali per il futuro del settore primario, con particolare attenzione al rapporto tra ambiente e agricoltura, alla tutela della biodiversità, alla sostenibilità ambientale e al ruolo dell’agroecologia e dell’agricoltura generativa come strumenti strategici per sostenere e valorizzare il lavoro delle piccole e medie imprese agricole. “Ringraziamo il WWF per la disponibilità e per il confronto costruttivo – ha dichiarato il presidente nazionale di Confeuro Andrea Tiso -. È emersa con chiarezza la consapevolezza condivisa di quanto il dialogo tra mondo agricolo e realtà ambientaliste sia fondamentale per costruire un modello di sviluppo realmente sostenibile. Agricoltura e ambiente non devono essere percepiti come ambiti contrapposti, ma come elementi complementari di un sistema che deve valorizzare il territorio, la biodiversità e il lavoro degli agricoltori”. Tiso ha inoltre sottolineato la disponibilità di Confeuro a proseguire il confronto e a intraprendere insieme iniziative e percorsi comuni capaci di rafforzare il rapporto tra territorio, sostenibilità ambientale e agricoltura, con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese del settore. “Il dialogo avviato oggi – conclude Tiso – rappresenta un passo importante verso possibili sinergie future che mettano al centro un’agricoltura sempre più sostenibile, innovativa e attenta alla tutela dell’ambiente”.

Fiumicino. Porto turistico, scontro sulla trasparenza: il Comune risponde e contesta le accuse

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Fiumicino, ecobox rifiuti: progetto su via Torre Clementina ancora in attesa
foto: www.facebook.com/

Il confronto sul progetto del porto torna al centro del dibattito locale: l’Amministrazione replica alle accuse dei comitati e chiarisce la gestione degli atti

Il progetto del porto turistico-crocieristico di Fiumicino torna al centro del dibattito. Oggi, giovedì 26 marzo 2026, il Comune ha diffuso un comunicato ufficiale. L’obiettivo è rispondere alle accuse sulla trasparenza arrivate dal Comitato Tavoli del Porto e dal Collettivo no Porto.

Al centro della vicenda c’è la richiesta di accesso agli atti presentata dal Comitato. Il Comune afferma di aver risposto il 24 marzo 2026. La risposta, secondo l’Amministrazione, è arrivata nei tempi e con le modalità previste dalla legge.

Nel comunicato, il Comune contesta le critiche. Sostiene di non comprendere le ragioni della mobilitazione annunciata per oggi. Contesta anche le accuse di scarsa trasparenza diffuse a mezzo stampa.

L’Amministrazione ribadisce un punto preciso. Non si è mai sottratta al confronto con cittadini, comitati e associazioni. Aggiunge di aver sempre rispettato gli obblighi di legge sull’accesso agli atti.

Il Comune afferma inoltre che tutte le richieste formali hanno ricevuto risposta. Invita quindi a evitare ricostruzioni che, secondo quanto dichiarato, non corrispondono ai fatti documentati. Il timore espresso è che queste narrazioni possano generare confusione tra i cittadini.

Il comunicato arriva in una fase delicata. Il progetto del porto resta uno dei temi più discussi sul territorio. Il confronto coinvolge istituzioni e realtà civiche.

In questo contesto, il tema della trasparenza assume un ruolo centrale. Non riguarda solo gli atti amministrativi. Riguarda anche il rapporto tra amministrazione e comunità locale.

La vicenda mostra un punto chiaro. Attorno al porto di Fiumicino non si discute solo dell’opera. Si discute anche di metodo, informazioni e fiducia pubblica.

CURAA aderisce all’Esposto CODACONS per troppi abbattimenti alberi a Roma

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Appello alle istituzioni dell’associazione CURAA (Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e i suoi Abitanti)  chi ha giurato sulla Costituzione faccia rispettare l’ Art.9

Roma, 25 marzo 2026: Oggi il Codacons ha presentato un esposto, denunciamo la gravità dei fatti che accadono agli alberi da anni.  
Da ultimo in particolare nei cantieri della METRO C è una strage di alberi nel centro storico e in zona Prati: il Codacons presenta un Esposto in Procura e Diffida il Comune di Roma. 

L’ associazione CURAA: aderiamo convinti all’esposto presentato dal Codacons,   solo nelle ultime due settimane e solo nel Muncipio I sono 197 gli alberi condannati dai cantieri Metro C. Parliamo di alberi sani.Molti altri vengono fatti a pezzi dalle motoseghe  ogni giorno in urgenza in qualsiasi Muncipio , un caos fuori controllo in periodo di nidificazione.  
Le cifre che leggiamo nei report del Comune di Roma sono spaventose . Un Ecocidio.
La nostra richiesta di sospensiva cautelare al TAR viene discussa il 15 aprile, ora insieme ai cittadini e ai residenti chiediamo alle istituzioni un intervento sospensivo urgente.
Un gesto di responsabilità e controllo da parte di chi ha giurato sulla Costituzione.
Dov’è finito il rispetto dell’ Art 9 e delle leggi dello Stato?

La rimozione degli alberi ad alto fusto danneggiano il paesaggio e la salute dei cittadini. 
Codacons ha formalmente diffidato Roma Capitale ad interrompere l’attuale opera di abbattimento indiscriminato degli alberi appartenenti al patrimonio verde della città collocati nel quartiere Prati, procedendo ad adottare ogni atto idoneo alla cura e salvaguardia degli stessi, si legge nel comunicato di oggi.
Alla Procura della Repubblica di Roma il Codacons chiede invece di predisporre tutti i controlli necessari per accertare quanto esposto e verificare il configurarsi di eventuali illeciti e responsabilità.

COMUNICATO PARTE 2 : VERITÀ SUL NOSTRO RICORSO AL TAR
Dichiarazioni Jacopa Stinchelli presidente associazione CURAA

Leggiamo troppe inesattezze, leggete qui i FATTI :
Dai frequenti accessi agli atti ci risulta che a Roma vengano eliminate migliaia di alberature per fare posto a cantieri e progetti di cui non risultano provvedimenti né avvisi ai cittadini.
L”Associazione CURAA pertanto ha presentato un ricorso URGENTE al TAR onde evitare che vengano abbattuti alberi di pregio senza basi scientifiche sulla loro pericolosità, senza trasparenza e chiedendo di sospendere in via cautelare  questi provvedimenti sconosciuti nel Muncipio I , soprattutto nel rispetto dell’ Articolo 9 della Costituzione quindi dell’ambiente  e del patrimonio storico culturale  che sono valori istituzionali  indiscutibili.
In via generale,  come gli organi di informazione e le istituzioni dovrebbero sapere ormai, sono molte centinaia di alberi che ogni giorno vengono fatte a pezzi con grave pregiudizio dei benefici ambientali ed ecosistemici, della salute dei cittadini ( fisica e psichica), dunque dell’erario e dei beni culturali oltre che della legge sulla nidificazione 157/1992 e del regolamento scavi che prevede la coesistenza di alberature e cantieri.
Corrisponde ai fatti che la discussione e la decisione sulla sospensiva cautelare è stata rinviata al 15 aprile . Una data piuttosto vicina.  Non corrisponde a una corretta informazione dire che il TAR abbia dato il via libera agli abbattimenti nel centro storico , molti dei quali si erano già svolti alla data del ricorso e di cui è richiesta la verifica dei vizi amministrativi .  Piuttosto il giudice ha deciso di basarsi solo sul caso dei crolli ai Fori Imperiali ( peraltro senza vittime né feriti gravi) ritenendo che il Comune con gli ulteriori abbattimenti anche in altre zone stesse agendo in via prudenziale per la pubblica sicurezza.
Così facendo in prima istanza il giudice ha tralasciato di esprimersi su altri casi di abbattimenti previsti e in corso in questi giorni, che riguardano alberi senza nessuna pericolosità e quindi giustificazione d’urgenza.
I cittadini sono costretti a fare esposti e vigilare sui loro alberi perché sugli avvisi pubblicati sul.sito del Comune, senza preavviso, non appaiono specifiche che consentano di individuare la presunta urgenza o indifferibilità delle azioni distruttive.
I vigili urbani dovrebbero sanzionare le infrazioni al regolamento del verde ma non risulta.che abbiano mai comminato multe in tal senso.
Occorre maggiore chiarezza per la tutela della salute,  della sicurezza e dell’incolumità della maggioranza dei cittadini,.che – a fronte di statistiche bassissime di pericolosità degli alberi- riscontrano invece dati in vertiginoso aumento per le malattie cardio respiratorie e polmonari , oltre che per I consumi energetici e il cambiamento climatico.

Balneari, Gianluca Quadrini (ANCI Lazio) al convegno di Fregene: “Sinergia tra Comuni e imprese per un nuovo Patto per il Mare”

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​Il dirigente di ANCI Lazio ringrazia il Presidente di FederBalneari Italia, Marco Maurelli: “Fondamentale il suo impegno per la tutela del comparto e lo sviluppo della Blue Economy”

Presso lo stabilimento Levante di Fregene, il dirigente di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, ha preso parte all’importante incontro pubblico “Il futuro delle concessioni balneari – Patto per il Mare del Lazio accessibile e sostenibile”. L’evento ha riunito i principali attori del settore per discutere le riforme legislative e le prospettive di crescita del litorale laziale.

​Nel corso del suo intervento, Quadrini ha voluto esprimere un sentito ringraziamento agli organizzatori, ponendo l’accento sulla proficua collaborazione tra le istituzioni locali e le associazioni di categoria:

​”Un ringraziamento particolare va al Presidente di FederBalneari Italia, Marco Maurelli, per la straordinaria determinazione nel promuovere questo momento di confronto strategico,” ha dichiarato Gianluca Quadrini. “Grazie alla sua visione e all’impeccabile organizzazione curata insieme ad Alberto Cecere, oggi abbiamo ribadito che il futuro delle nostre coste non può prescindere da una sinergia totale tra i Comuni e le imprese balneari. Il lavoro di Maurelli è un pilastro fondamentale per garantire stabilità a un settore che è il motore trainante del turismo nella nostra regione.”

​La visione di ANCI Lazio

Gianluca Quadrini ha poi tracciato la rotta per i prossimi mesi, sottolineando come l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) del Lazio sia in prima linea per supportare le amministrazioni costiere nelle complesse sfide normative:

​Tutela degli investimenti: Necessità di regole chiare che proteggano la storia e il valore delle imprese balneari esistenti.

​Sostenibilità e Innovazione: Promozione di una “Blue Economy” che sappia coniugare il profitto economico con la protezione ambientale e la lotta all’erosione.

​Accessibilità universale: L’obiettivo di un mare realmente inclusivo, capace di offrire servizi di eccellenza a tutti i cittadini senza distinzioni.

​”I Comuni sono i primi custodi del territorio,” ha concluso Quadrini. “Insieme a FederBalneari e alle reti d’impresa, continueremo a lavorare affinché il ‘Patto per il Mare’ diventi una realtà concreta, capace di dare certezze agli operatori e prestigio internazionale a tutto il litorale laziale.”

​Ufficio Stampa Gianluca Quadrini

Dirigente ANCI Lazio

Referendum Giustizia, Quadrini: “Voto di responsabilità che non va strumentalizzato”

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. Il Governo Meloni prosegua nel sostegno alle istituzioni

Gianluca Quadrini interviene a conclusione delle operazioni di voto per il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. Con un’analisi lucida e istituzionale, Quadrini accoglie l’esito delle urne sottolineando come la vittoria del “No” sia un segnale di cautela dei cittadini che va rispettato senza riserve.

​”Il verdetto popolare è chiaro e va accolto con la massima serenità,” dichiara Quadrini. “I cittadini hanno scelto di mantenere l’attuale equilibrio, confermando una profonda cautela verso i cambiamenti della struttura giudiziaria. È un atto di fiducia verso le istituzioni che noi, come rappresentanti del territorio, abbiamo il dovere di onorare.”

​Quadrini avverte però contro ogni tentativo di interpretazione forzata dei risultati in chiave antigovernativa:

​No alla strumentalizzazione politica: “Chi oggi cerca di leggere in questo ‘No’ uno sfratto al Governo Meloni commette un errore grossolano di valutazione. Il voto referendario attiene ai temi tecnici della giustizia e non è un test di gradimento sull’Esecutivo, che gode di piena solidità e prosegue nel suo mandato con coerenza.”

​Supporto alla Magistratura: “Il sistema giustizia è un organismo complesso che va protetto. Il nostro obiettivo deve essere quello di stare vicini ai magistrati e a tutti gli operatori del settore, garantendo loro le risorse e i mezzi necessari affinché la macchina giudiziaria possa rispondere con efficienza e umanità alle istanze dei cittadini.”

​Criticità di Sistema: Pur nel rispetto del voto, Quadrini evidenzia che “le fragilità oggettive del sistema restano. Tuttavia, la risposta non deve essere lo scontro, ma una collaborazione corale per superare le lungaggini burocratiche che appesantiscono il lavoro di chi giudica e la vita di chi è giudicato.”

​”Il rispetto per la Magistratura e per l’equilibrio tra i poteri dello Stato rimane il cardine della mia azione,” conclude Quadrini. “Oggi non ci sono vincitori o vinti contro qualcuno, ma c’è la conferma che la giustizia è un bene prezioso che richiede cura, investimenti e un clima di reciproca fiducia. Il Governo Meloni continuerà a lavorare per modernizzare il Paese, mantenendo sempre altissimo il valore della legalità e delle garanzie per tutti.”

Attende otto mesi incidente probatorio richiesto con urgenza dalla Procura di Viterbo; arriva la risposta il 19 marzo con l’archiviazione dalla Procura di Roma

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Il figlio chiede tutela alla giustizia per il padre novantenne disabile al 100% in condizioni di gravità, il giudice tutelare di Roma condanna i figli alle spese legali.

“Il Senato nel 2024 aveva presentato una interrogazione al Ministro Nordio”

Una competenza territoriale decisa senza rispondere all’obbligo di notifica alla parte offesa, così il figlio di 56 anni di un anziano disabile, si è visto notificare l’archiviazione del procedimento penale pendente alla procura di Viterbo, per circonvenzione d’incapace, a carico del legale del padre; quello che sconcerta è che, l’archiviazione la decide un’altra procura, quella di Roma, la stessa che aveva archiviato un giudizio 2 anni fa. Pertanto la procura di Viterbo presenta al Gip richiesta di incidente probatorio, motivandone anche l’urgenza ex art 392 co2 cpp, alla luce delle gravi condizioni dell’anziano.

Una storia che ha dell’inverosimile quella accaduta ai due figli disabili entrambi che, hanno denunciato per circonvenzione di incapace l’avvocato dell’anziano genitore di quasi 90 anni, che, con la suocera e la compagna, è riuscito ad acquisire tutti i suoi beni mobili ed immobili.

La suocera si dichiara “una semplice amica”a sit della Guardia di Finanza nell’agosto del 2021, e il Giudice tutelare di Roma ha negato l’amministratore di sostegno al grande anziano disabile e solo.

L’anziano, bancario in pensione divorziato, allontanatosi dalla famiglia più di 30anni fa, vive da solo ad Ostia, lasciato abbandonato a sé stesso. Chi resiste in giudizio è il suo legale, che all’epoca dei fatti, non si poteva immaginare che insieme alla suocera e alla sua compagna avevano convinto l’anziano a cedere ogni suo bene e denari alla famiglia dell’avvocato del foro di Viterbo.

I figli dell’anziano chiamati da una cugina del padre, hanno iniziato a tutelare il genitore affinché predatori estranei non lo rendessero in uno stato di assoluta povertà.

Il caso è stato già attenzionato dalla stampa due anni fa e ci fu anche un’interrogazione parlamentare in quanto il caso aveva una somiglianza con i fatti accaduti all’attrice Gina Lollobrigida in cui figli e nipoti venivano tenuti lontani dall’abitazione dell’anziana attrice.

Riferisce il figlio, “Mio padre non è stato un padre esemplare, ha dei disturbi psichiatrici ed una nevrosi depressiva dal 1976”dalla morte del padre.

Continua il figlio Fabrizio “Abbiamo comunque il dovere di tutelarlo siamo i figli ma la giustizia non ci ha aiutato, anzi ce lo ha impedito, c’ha ostacolato anche l’amministrazione di sostegno che è stata negata e il giudice tutelare di Roma c’ha perfino condannati alle spese di giudizio”. “È un dovere morale aiutare il proprio genitore anche se si è comportato male tutta la vita ma è sempre nostro padre”.

Non si comprende come mai la norma sia estremamente rigida per riconoscere il c.d. “accompagno dall’Inps” e poi accadono sotto gli occhi dei giudici tali aberranti situazioni?

Si riporta uno stralcio della ctu disposta dal giudice tutelare di Roma, che ha rigettato la nomina di un amministratore di sostegno nel 2022: “Il periziando, di circa 85aa, appare in precarie condizioni di nutrizione e sanguificazione. Deambulazione incerta. Null’altro da segnalare pacemaker “da 4-5aa” per fibrillazione atriale; insufficienza renale dallo stesso periodo “a causa di un’ipertensione iniziata da molti anni e non curata”, con necessità di dialisi (tre volte a settimana per 4 ore) in tale test, che esamina le funzioni visuo-spaziali, costruttive ed esecutivo, si è avuto quindi un risultato molto carente (1/3), corrispondente a un decadimento cognitivo moderato-grave”.

Con una anamnesi così grave come è stato possibile aver lasciato un uomo di 85 anni (2022 all’epoca della CTU), senza che si fosse accertato che avesse le opportune cure e tutele?

Infatti, la circolare Inps pubblicata il 3 aprile 2017, evidenzia che l’indennità di accompagnamento è una prestazione economica, erogata a domanda, a favore dei soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita. Nel primo caso è necessaria la sussistenza di una situazione di invalidità totale. Sotto il secondo profilo è altresì necessario che il soggetto si trovi, secondo la costante giurisprudenza (Cassazione civile sez. VI, 14/12/2022, n.36565), di non poter svolgere qualsiasi attività senza un ausilio.

Questo fu il motivo per cui i germani, nel 2021, depositarono una prima denuncia contro ignoti alla Procura di Roma che, dopo tre anni di indagini, grazie alla Guardia di Finanza, si è potuto scoprire che tutti i beni le case e i soldi erano confluiti alla suocera e alla compagna dell’avvocato difensore nei giudizi civili tra i due genitori. 

Nel frattempo, l’avvocato dell’anziano continua a stare in giudizio e nei giudizi contro i figli nonostante, il gravissimo conflitto di interessi, non potendo nella veste di avvocato, avere nulla a che fare con i beni del proprio cliente.

Il procedimento viene archiviato dalla procura romana nel 2024; ma la procura Viterbese con nuovi documenti ed indagini, indaga per circonvenzione di incapace, l’avvocato disponendo il 16 luglio 2025 incidente probatorio proprio per le gravissime condizioni di salute dell’anziano che avrebbero dovuto essere espletate entro 60 giorni.

L’avvocato Michele Antognoni del Foro di Perugia, difensore dei figli, notando che, le indagini si erano arenate a Viterbo, vista l’urgenza derivata dall’età dell’anziano, ad ottobre 2025, deposita istanza di avocazione alla Procura Generale di Roma.

Nelle more dell’attesa della decisione della procura generale, la settimana scorsa il 19 marzo, quindi dopo otto mesi, si apprende che la procura di Viterbo, aveva trasmesso il giudizio per competenza territoriale per la seconda volta a Roma, che ne dispone l’archiviazione, sempre lo stesso pubblico ministero che aveva già disposto la prima nel 2024. Quindi si attende l’incidente probatorio da una città (Viterbo) al fine di cristallizzare la prova prima del dibattimento ed invece arriva l’archiviazione da altra città (Roma).

Una storia che ha dell’incredibile e può capitare a chiunque, alle migliaia di famiglie che hanno genitori anziani molti dei quali divorziati o vedovi che vivono soli e che sono preda come raccontano i fatti di cronaca di chiunque.

Questo accade quando i figli tentano di tutelare i genitori che essendo fragili e vulnerabili sono preda di chiunque e la giustizia non interviene, non pone rimedio, lasciando così i figli e l’anziano in uno stato di totale abbandono.

L’archiviazione della procura romana, ribadiamo senza notifica alla parte offesa del trasferimento del procedimento, mentre si attendeva l’incidente probatorio da un’altra città, evidenzia molte anomalie processuali che l’Avv Antognoni e l’Avv Rabacchi di Roma eccepiranno agli Uffici del Gip romano, soprattutto la tutela dell’intera famiglia, parte offesa, composta da disabili, per cui la norma prevede una tutela rafforzata, più celere e la procedibilatà d’ufficio. La salute di una persona, deve essere al primo posto, e i figli non hanno solo obblighi di assistenza e tutela, hanno soprattutto il diritto di tutelare i loro genitori a prescindere da quello che siano i rapporti personali.