Roma, Uno spettacolo che coinvolge e fa riflettere, sulla violenza di genere, aiutando a capire che il cambiamento parte dalla cultura
“Amorosi Assassini” è lo spettacolo che dal 20 al 23 novembre sarà a Spazio Diamante (Sala White), ed affronterà una tematica importante come la violenza di genere, aiutando a far capire che è dalla cultura che deve partire il cambiamento. “Tra cronaca, poesia e musica -si legge nel comunicato- per un monologo ironico e spietato con musica elettronica dal vivo in occasione del mese dedicato alla violenza di genere. Lo spettacolo intreccia cronaca, dati, testimonianze, poesia e musica per riflettere sull’impatto culturale della violenza di genere e sulla responsabilità collettiva. Perché se il femminicidio è solo la punta di un iceberg, è dalla cultura che deve partire il cambiamento. Come può in una stessa frase convivere la parola AMORE con ASSASSINO? Può, purtroppo ancora può, perché la violenza sulle donne viene ancora confusa o giustificata col troppo amore di un uomo verso una donna. Gli ultimi mesi in Italia ci hanno restituito dati agghiaccianti, ennesimi femminicidi di cui ormai si perde il conto, sentenze gravissime ed esempi di vittimizzazione secondaria. Eppure ci chiediamo, se i femminicidi sono solo la punta di un iceberg immenso e invisibile, da dove arriva tutto questo e quanto ci riguarda? Se diciamo che è un problema culturale (e ovviamente lo è), che impatto ha sulle nostre vite e che ruolo può avere allora la cultura in questa riflessione? Partiamo da un fatto di cronaca del 2006, un tentato femminicidio, che si risolve nel migliore dei modi, se così si può̀ dire: la vittima è stata quasi uccisa dal suo ex marito, ma si è salvata per miracolo ed è riuscita a ricominciare una nuova vita. Questa storia però ha un ingrediente fondamentale, il contesto: socialmente ed economicamente elevato, ma soprattutto culturalmente. Il suo ex marito era il direttore di un importante Teatro di Macerata. Cadono gli stereotipi sociali, crollano gli alibi, le domande si moltiplicano. Scegliamo di partire dalla questa vicenda, dalle parole di questa donna, ma anche da ricerche e numeri, dati, cifre, dichiarazioni. Che cosa è violenza, oltre a quella che lascia i segni? Come si pratica la responsabilità collettiva, che cos’è l’omertà? Ma soprattutto, se diciamo che è un problema culturale, che impatto ha sulle nostre vite e che ruolo può avere allora la cultura in questa riflessione?” . Dopo lo spettacolo è previsto un talk. Interverranno l’autrice Valeria Perdonò, co-fondatrice di Amleta, Elisa Ercoli Presidente dell’Associazione Differenza Donna, Paola Di Nicola Travaglini Giudice e Laura Tedesco co-fondatrice di Amleta e rappresentante del progetto di drammaturgia “ConTest Amleta”
IL PROGETTO
Lo spettacolo è nato come reading musicato e poi è cresciuto come spettacolo di teatro canzone, sotto forma di narrazione. In continuo aggiornamento rispetto a notizie di cronaca e attualità, lo spettacolo è stato approvato dalla protagonista che ne segue gli sviluppi e vanta della supervisione e collaborazione delle operatrici del Centro Antiviolenza NON DA SOLA di Reggio Emilia. È stato proposto negli anni a numerose scuole secondarie e per questa attività nel 2021 ha ricevuto dal Comune di Reggio Emilia il Premio REGGIANE PER- ESEMPIO. Infine, nel 2023 è stato adottato dall’Università di Brescia all’interno del Terzo Settore nell’ambito delle attività del Gender Equality Plan 2022-2024 e nel 2014 e 2025 da Unimore Modena e Reggio Emilia in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro.

