Piglio, Scarfagna: “Un comune dovrebbe eliminare le barriere architettoniche non crearle”
Lo scorso 3 dicembre, è stata la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, istituita dalle Nazioni Unite per promuovere i diritti, il benessere e l’inclusione di queste persone, sensibilizzando su barriere e sfide quotidiane, con iniziative che incoraggiano la partecipazione e la piena integrazione sociale. Una data importante che ci ricorda quanto sia importante in una comunità il senso d’inclusione, ed il rispetto per ciascun individuo. Nella giornata di ieri è stato reso ufficiale il calendario degli eventi natalizi che l’amministrazione Comunale ha organizzato per le festività natalizie, due eventi quello del 13 dicembre “La Presentazione “Dal Primo Libro sull’Avvento della Grande Farfalla” e quello del 5 gennaio “le Note del Comprensivo : Maestri in Concerto”, si svolgeranno presso la sala “Eureka”. Una sala posta sotto piazza Roma, da cui si accede scendendo le scale da viale “Umberto Primo” o dall’ascensore che collega piazza Roma al piazzale scolastico e viceversa, sostando nel piano di mezzo dinnanzi la porta della sala Eureka. Il problema però come più volte sottolineato all’attenzione del Sindaco Mario Felli e della sua Amministrazione, è che quest’ascensore sono circa 7 mesi che è fuori servizio, creando problemi soprattutto alle fasce più deboli anziani e disabili con problemi di deambulazione, il tutto sempre passando nel massimo disinteresse dagli amministratori. Nella normalità le Amministrazioni Comunali si attivano per rimuovere le barriere architettoniche, a Piglio accade il contrario perché non attivandosi nel ripristinare l’ascensore il Sindaco Felli e la sua Amministrazione, “vietano “ ai disabili con problemi di deambulazione di accedere ad un locale pubblico appunto la sala Eureka, considerandoli dunque “cittadini di serie B”. La non funzionalità dell’ascensore , determina che il locale “Eureka” dove si svolgono i due spettacoli natalizi non è accessibile ai disabili, violando la normativa italiana che garantisce l’accessibilità a tutti i luoghi di svago, che devono essere accessibili, garantendo percorsi privi di barriere. Le persone con disabilità dovrebbero avere accesso e, se il locale è pubblico o privato ma aperto al pubblico, deve rispettare standard di accessibilità, altrimenti si configura una violazione della legge 18/2009 e del D.M. 236/89. “E’ scandaloso che nel 2025 ci siano ancora queste situazioni che rappresentano un atto discriminatorio, che umilia la dignità di persone con problemi di deambulazione (sulla sedie a rotelle), ma anche genitori che hanno i bambini sul passeggino. Ormai dal Sindaco Mario Felli e dalla sua amministrazione –commenta il consigliere di minoranza Cristian Scarfagna-non ci meravigliamo più di nulla, l’indifferenza è una delle caratteristiche che di più li identifica. Più volte il problema dell’ascensore è stato sollevato, ma nulla indifferenza totale. Allora è bene ricordare che un Comune non solo dovrebbe rimuovere le barriere architettoniche, ma ha l’obbligo di legge di farlo, predisponendo piani appositi (PEBA- Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) per garantire l’accessibilità di edifici pubblici e spazi urbani, e può essere condannato al risarcimento danni se non agisce, creando discriminazione indiretta per le persone con disabilità”. E’ molto chiaro il consigliere Cristian Scarfagna che continua: “L’eliminazione non è solo un atto di civiltà, ma un diritto fondamentale per l’autonomia e la mobilità, esteso anche a anziani e genitori con passeggini. Se uno spettacolo non è accessibile per i disabili, questo costituisce una violazione delle normative italiane che impongono l’eliminazione delle barriere architettoniche e la garanzia di accessibilità per i luoghi di cultura e intrattenimento. Sono due ora le scelte che il Sindaco Mario Felli deve fare: o far riparare l’ascensore prima del 13 dicembre o spostare gli eventi in un’altra location accessibile ai disabili. In caso contrario Piglio avrà la brutta immagine di un paese in cui vige la discriminazione, l’esclusione e l’ inaccessibilità dei luoghi pubblici per persone con problematiche di deambulazione. Ed è chiaro inoltre che se nulla cambierà, ci sarà una violazione di legge con conseguenti responsabilità”. In pieno periodo natalizio è d’obbligo sperare in un futuro migliore, e siamo certi che il Sindaco Mario Felli nel suo ruolo di Primo Cittadino e garante dei diritti di tutti i cittadini indistintamente, mostrando grande sensibilità, si attiverà per risolvere prima del 13 dicembre questa problematica.

