Dopo la pubblicazione su alcuni siti locali della storia di Marcetelli, in mio paese di nascita, e da me riassunta in seguito a varie ricerche su internet, ho potuto notare che essa è particolarmente carente dall’ottocento in poi, circostanza dovuta al non aggiornamento di tali fonti. Mi sono quindi attivato per coprire questa “falla” ricercando notizie prelevate dal libro del compianto Pietro Carrozzoni “Collepiccolo e la Valle del Turano”, da alcune fotocopie estratte dall’archivio di Marcetelli e dal libro “Rieti e la Regione Sabina” di Francesco Palmegiani.
Ed ecco quindi la versione aggiornata:
Attualmente fa parte della Comunità Montana Salto Cicolano, nata nei primi anni ’70 e costituita dai tre Comuni dell’Alta Sabina gravitanti nella Valle del Salto (Concerviano, Marcetelli, Varco Sabino) e dai quattro del Cicolano: Borgorose, Fiamignano, Pescorocchiano e Petrella Salto; circostanza questa che ha dato il doppio nome di “Salto – Cicolano” all’Ente. Dal 1988 fa anche parte della Riserva Naturale Navegna – Cervia, che ha contribuito a fondare coi i Comuni di Varco Sabino e Collegiove e che si è allargata a Ascrea, Castel di Tora, Collalto, Nespolo, Paganico e Roccasinibalda.

E infine l’ultima particolarità di questo bello e interessante paese: con i suoi cinquanta abitanti, è il Comune più piccolo del Lazio.
Sono cinque, quindi, gli aspetti particolari e inusuali che lo contraddistinguono e lo distinguono dagli altri:
1 – un paese che ne fonda un altro (Monteflavio);
2 – da frazione di un comune vicino diventa Comune autonomo;
3 – i propri artigiani diventano “cerchiari” e girano per tutta l’Italia centrale per fornire i prodotti della loro arte;
4 – Già a fine ottocento Il Consiglio esamina le varie proposte di aggregazione dei comuni della Valle, proposte che, come ai tempi moderni, non sortiscono alcun effetto;
5 – ha il primato di essere, come popolazione, il Comune più piccolo del Lazio.”
Clemente Dominici
11.12.2025

