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Roma: Rosella Giorgetti conquista il pubblico con la sua opera “Il Respiro dell’Infinito”

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ROMA – Non è stata una semplice inaugurazione, ma un momento di attraversamento emotivo e culturale. La mostra collettiva “Esistenze – Impressioni di Vita”, ospitata alla Borgo Pio Art Gallery, ha aperto le sue porte al pubblico con un vernissage partecipato e intenso, capace di trasformare lo spazio espositivo in un luogo di dialogo vivo tra artisti, opere e osservatori. Sedici artisti, sedici linguaggi differenti, un unico filo conduttore: l’esplorazione dell’esistenza nelle sue molteplici sfumature. Non una narrazione lineare, ma una costellazione di visioni che si incontrano e si interrogano, restituendo al pubblico un’esperienza immersiva e profondamente personale.

L’arte come esperienza condivisa
Durante l’inaugurazione, la galleria si è animata di presenze, voci, sguardi. Tra interviste, confronti e momenti di ascolto, è emersa con chiarezza una dimensione fondamentale: l’arte come relazione. Non solo espressione individuale, ma spazio di connessione. Non solo opera, ma incontro. Il pubblico non è stato spettatore passivo, ma parte attiva di un processo in cui ogni opera ha trovato compimento nello sguardo di chi osserva.

“Il Respiro dell’Infinito”: l’opera che attraversa lo sguardo
Tra le opere più evocative della mostra, “Il Respiro dell’Infinito” di Rosella Giorgetti (acrilico su tela, 70×100) si impone come un punto di sospensione e apertura. Un’esplosione cromatica che si irradia da un centro luminoso, quasi abbagliante, capace di attrarre e allo stesso tempo disorientare. Il bianco centrale non è vuoto, ma possibilità. Intorno, il colore si muove, vibra, si espande in una dinamica che richiama il respiro, il battito, il continuo divenire. L’opera si colloca in uno spazio liminale: tra movimento e quiete, tra energia e delicatezza. Come afferma l’artista, l’arte nasce da un’esigenza profonda: dare forma a ciò che spesso non ha parole. Ed è proprio in questo gesto che si compie l’incontro più autentico, quello tra chi crea e chi osserva. “Il Respiro dell’Infinito” non si limita a essere guardato: chiede di essere attraversato. E, per un istante, restituisce allo spettatore una percezione diversa del tempo e di sé.

Rosella Giorgetti: materia, luce e paesaggi interiori
Rosella Giorgetti è una pittrice contemporanea italiana, nata a Torre San Patrizio (FM) e residente nei Castelli Romani. Fin da giovane manifesta una forte sensibilità artistica che la porta a intraprendere un percorso di formazione con il Maestro Mauro D’Ottavi dal 1989 al 2000, approfondendo la pittura a olio e consolidando le basi della sua ricerca espressiva. Nel 1990 ottiene il Premio “La Conchiglia”, segnando l’inizio ufficiale della sua carriera. Negli anni sviluppa una costante sperimentazione tecnica, esplorando affresco, mosaico e tecniche materiche, fino a costruire un linguaggio personale fondato sul dialogo tra gesto, luce e materia. Il 2020 rappresenta una svolta decisiva nel suo percorso: abbandona la figurazione per approdare a un’astrazione lirica ed emozionale. Le sue opere diventano vere e proprie “emersioni”, paesaggi interiori costruiti attraverso acrilici, sabbie, pigmenti e materiali iridescenti. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra Roma, Venezia, Firenze, Milano, Parigi e Torino, oltre che in Calabria e Sicilia, partecipando a fiere e contesti istituzionali di rilievo. Le sue opere sono oggi presenti in collezioni pubbliche e private e in spazi espositivi permanenti. La sua ricerca si concentra sull’energia nascosta della materia e sulla dimensione emotiva del colore, trasformando ogni opera in un’esperienza immersiva e sensoriale.

Pluralità di linguaggi, unità di senso
La forza della mostra risiede nella sua natura collettiva. Artisti diversi per percorso, tecnica e sensibilità costruiscono un racconto frammentato ma coerente, in cui ogni opera è parte di un discorso più ampio. Dalla pittura alla ricerca materica, dall’astrazione alla figurazione, il percorso espositivo invita a sostare, a rallentare, a osservare davvero. In un contesto contemporaneo spesso dominato dalla velocità, “Esistenze” si configura come uno spazio di resistenza: un luogo in cui l’arte torna a essere esperienza e non consumo.

Un vernissage che diventa esperienza
L’inaugurazione ha confermato il ruolo della Borgo Pio Art Gallery come punto di riferimento per la scena artistica romana, capace di creare eventi che vanno oltre la dimensione espositiva. Il dialogo tra artisti, curatori e pubblico ha generato un clima di condivisione autentica, in cui l’arte ha trovato la sua funzione più profonda: mettere in relazione.

L’arte come possibilità
“Esistenze – Impressioni di Vita” non offre risposte, ma apre domande. Non impone significati, ma suggerisce percorsi. E forse è proprio questo il suo valore più grande: ricordare che l’arte esiste nel momento in cui riesce a toccare qualcosa dentro chi la incontra. Anche solo per un istante. E in quell’istante, il viaggio si compie.

Roma, successo per ‘Tattoo art show’: mostra all’Antigallery prorogata al 26 aprile

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Roma. Il mondo dell’underground riunito a Monti. Il rione più cool di Roma ha visto sfilare la scena artistica alternativa grazie a ‘Tattoo art show’, la mostra allestita dal 12 marzo negli spazi dell’Antigallery. Un successo di visitatori, dagli artisti e artiste fino ai turisti e ai romani incuriositi, che ha convinto gli organizzatori a prorogare l’esposizione, dedicata al mondo dei tatuaggi e alla fotografia, fino a domenica 26 aprile.

La mostra, che segna il 26esimo appuntamento della rassegna ‘FotograficaMonti’, curata dal 2019 da Barbara Martusciello, indaga la produzione legata alla cultura visiva e alla pratica del tatuaggio attraverso i lavori e la storia dello Yama Tattoo studio di Roma, altra storica attività nel rione Monti, aperta dall’artista e tatuatore Welt nel 2008.

C’è ancora tempo dunque per scoprire la collettiva che espone opere originali del fondatore Welt e dei suoi collaboratori Silvia Akuma, Valerio Scissor e Kimbo e una serie fotografica di Serena D’Attilo. “Questa è una mostra diversa da tutte le altre, è infatti la prima che non presenta soltanto opere fotografiche, ma anche disegni preparatori e bozzetti”, ha spiegato la curatrice, Barbara Martusciello. “Con Tattoo art show- ha aggiunto- vogliamo mescolare ancora di più i linguaggi, e dunque i visitatori”. Obiettivo raggiunto. L’esposizione inizialmente doveva concludersi il 6 aprile, ma dato l’afflusso di persone interessate, Antigallery ha deciso appunto di prolungarne il tempo fino a domenica 26 aprile.

Appia Joy Park: tra farfalle, dinosauri e percorsi avventura, il divertimento si rinnova a Roma

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Nel panorama delle aree dedicate al tempo libero nella Capitale, l’Appia Joy Park si sta affermando come una delle realtà più complete e attrattive per famiglie, scuole e gruppi organizzati. Situato in una zona facilmente raggiungibile lungo la via Appia, il parco propone un’offerta che combina intrattenimento, natura ed educazione, rispondendo alla crescente richiesta di esperienze all’aria aperta.

Il punto di forza della struttura è la varietà delle attrazioni, pensate per coinvolgere visitatori di tutte le età. Tra le più apprezzate spicca la Casa delle Farfalle, un ambiente protetto e suggestivo dove è possibile osservare da vicino diverse specie in un contesto che riproduce il loro habitat naturale. L’esperienza ha anche una forte componente didattica: pannelli informativi e percorsi guidati permettono di conoscere il ciclo di vita delle farfalle e il loro ruolo nell’ecosistema.

Accanto a questa dimensione naturalistica, il parco propone un salto indietro nel tempo con il Parco dei Dinosauri, un’area tematica che ricostruisce scenari preistorici attraverso installazioni realistiche e percorsi interattivi. Le riproduzioni, curate nei dettagli, attirano soprattutto i più piccoli, offrendo al tempo stesso un’occasione per avvicinarsi in modo ludico alla storia della Terra.

Per chi cerca un’esperienza più dinamica, l’Appia Joy Park mette a disposizione anche un articolato Percorso Avventura. Tra ponti sospesi, passerelle tra gli alberi e prove di equilibrio, il percorso è progettato per garantire sicurezza e divertimento, con diversi livelli di difficoltà che lo rendono accessibile sia ai bambini sia agli adulti.

L’offerta del parco non si limita alle singole attrazioni. Gli spazi verdi attrezzati permettono di trascorrere l’intera giornata all’aria aperta, con aree dedicate al relax, al picnic e alle attività di gruppo. Non mancano iniziative stagionali, eventi e laboratori didattici che arricchiscono ulteriormente l’esperienza, rendendo il parco un luogo vivo e in continua evoluzione.

Particolare attenzione è riservata anche all’organizzazione delle visite: scuole e gruppi possono accedere a programmi dedicati, mentre le famiglie possono pianificare facilmente la giornata grazie alle informazioni disponibili online, dove è possibile consultare orari aggiornati, attività e modalità di accesso.

In un contesto urbano come quello romano, sempre più orientato alla valorizzazione degli spazi verdi e delle esperienze condivise, l’Appia Joy Park rappresenta una proposta capace di unire divertimento, apprendimento e contatto con la natura. Un modello di parco multifunzionale che guarda al futuro del tempo libero cittadino.

L’Appia Joy Park si trova a Roma in Via Annia Regilla, 245

L’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci

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Il corpo umano come misura del mondo

Da più di cinque secoli, l’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci rappresenta l’ideale del Rinascimento. Ma come ha concretamente risolto Leonardo la costruzione geometrica di questo disegno, un enigma ereditato da Marco Vitruvio Pollione nel suo trattato De Architectura?

A questa domanda, uno studio scientifico, pubblicato sulla rivista inglese ISTE OpenScience, Art & Science, offre finalmente una soluzione definitiva. Jean-Charles Pomerol, Professore Emerito di Matematica dell’Università della Sorbona, e Nathalie Popis, specializzata nello studio dell’opera di Leonardo da Vinci, mettono in evidenza che Leonardo ha elaborato un metodo di misura fondato sull’osservazione rigorosa del corpo umano, nella ricerca di una corrispondenza tra geometria e anatomia. Pur avendo riportato sul foglio le indicazioni di Vitruvio, non le applica tuttavia in modo letterale.

Gli autori hanno scoperto che gli studi di Leonardo sulle proporzioni umane rivelano una suddivisione del corpo fondata su frazioni semplice secondo una logica duodecimale. Ma per concepire l’intera figura dell’Uomo Vitruviano, Leonardo spinge questo principio fino a una suddivisione in 120 unità, un numero sufficientemente ricco da esprimere con precisione i rapporti tra le diverse parti del corpo.

Da un punto di vista matematico, questo numero possiede una divisibilità eccezionale. Prodotto dei primi cinque numeri interi, (1 × 2 × 3 × 4 × 5= 120), consente di esprimere un’ampia gamma di proporzioni sotto forma di numeri interi. Leonardo dispone così di un quadro razionale particolarmente flessibile per organizzare il corpo umano.

Nella tradizione pitagorica, 120 è associato all’idea di ordine del mondo. Lo si ritrova anche in diverse tradizioni religiose, sia nella durata della vita di Mosè, fissata a centoventi anni, sia nei centoventi discepoli riuniti durante la Pentecoste nella tradizione cristiana, sia ancora nel termine di centoventi giorni evocato nella tradizione islamica per l’insufflazione dell’anima. Inoltre, esso prolunga la tradizione antica dei sistemi di misura fondati sul sessagesimale, ereditata dalla Mesopotamia, che struttura ancora oggi la divisione del tempo e del cerchio.

Attraverso questa logica, Leonardo iscrive il corpo umano in un ordine del mondo. Il corpo appare come un insieme organizzato a partire da una stessa unità di misura che si dispiega secondo differenti rapporti. La mano, il volto e la distanza tra l’ombelico e il pube rientrano così in una stessa grandezza. Il piede, l’avambraccio e la distanza tra l’ombelico e il petto ne costituiscono un’altra.

Queste corrispondenze testimoniano un modo di pensare proprio dell’Antichità, in cui il molteplice procede dall’uno. Il corpo diventa allora una struttura unificata secondo una logica interna di armonia. Questa concezione si ritrova anche nei suoi studi botanici, dove Leonardo mostra che il vivente si organizza secondo una logica di crescita per suddivisioni successive.

L’uomo Vitruviano rivela anche fino a che punto Leonardo sia un maestro di geometria. L’intera figura è organizzata secondo una logica di straordinaria precisione, nella quale le diverse parti del corpo si articolano attraverso rapporti ortogonali. È proprio così che appare un triangolo equilatero determinato dall’apertura delle gambe a partire dal centro del corpo, il pube e non l’ombelico, come suggeriva Vitruvio. Un secondo triangolo equilatero emerge inoltre all’interno del primo, all’altezza delle ginocchia, a conferma dell’estremo rigore della costruzione.

Riprendendo l’idea antica secondo cui l’uomo è misura del mondo, Leonardo appare come un degno erede dell’Antichità. Se questa idea si esprime in Protagora in forma filosofica, e in Vitruvio in forma architettonica, Leonardo le dà una formulazione matematica. L’Uomo Vitruviano costituisce così la messa in ordine geometrica di un principio secondo cui il corpo umano offre un modello di intelligibilità del vivente. È proprio in questo senso che diventa una vera matrice di lavoro, che Leonardo riutilizzerà fino alla concezione del suo Cavallo ideale. La presenza, sugli stessi fogli, di studi sulle proporzioni umane ed equine mostra così che Leonardo cerca di cogliere una stessa legge geometrica del vivente.

 Link della pubblicazione scientifica :

https://www.openscience.fr/IMG/pdf/iste_artsci26v10n1_1_en.pdf

Giornata Mondiale della Salute, Giuliano (UGL): “Difendere il SSN è un atto di giustizia sociale”

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In occasione della Giornata Mondiale della Salute, il Segretario Nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano, interviene con una nota per rimettere al centro del dibattito pubblico l’universalità del diritto alle cure e la dignità dei professionisti del settore.

“La salute non può e non deve essere un privilegio legato al censo o alla geografia, ma deve tornare a essere il pilastro fondamentale della nostra democrazia”, dichiara Giuliano. “Oggi più che mai, celebrare questa giornata significa riaffermare con forza il ruolo imprescindibile di un Servizio Sanitario Nazionale capace di garantire cure di qualità a tutti i cittadini. È un imperativo che risponde ai più alti principi di giustizia sociale: nessuno deve essere lasciato indietro, e ogni individuo ha il diritto sacrosanto di accedere a diagnosi e terapie d’eccellenza in tempi certi”.

Il Segretario Nazionale della UGL Salute pone poi l’accento su una criticità spesso trascurata, ma essenziale per la tenuta del sistema: la condizione lavorativa di tutto il personale sanitario.

“Non può esserci salute per i cittadini se non garantiamo, prima di tutto, la salute di chi cura”, incalza Giuliano. “I nostri operatori sono oggi sottoposti a una pressione insostenibile. Turni massacranti, carenze organiche croniche e contesti lavorativi sempre più difficili stanno spingendo migliaia di professionisti verso il burn-out. È un’emergenza silenziosa che mina la sicurezza stessa delle cure. Un operatore stremato, vittima di stress psicofisico, è un presidio di salute indebolito. Chiediamo con forza investimenti strutturali e una valorizzazione economica e professionale che restituisca dignità a chi, ogni giorno, opera in prima linea”.

Il Segretario conclude con un monito alle istituzioni: “La giustizia sociale si misura dalla capacità di uno Stato di proteggere i suoi cittadini e i suoi lavoratori. La UGL Salute continuerà a battersi affinché il diritto alla salute sia garantito non solo sulla carta, ma nella realtà quotidiana di ogni ospedale e di ogni ambulatorio d’Italia. Proteggere il SSN significa proteggere l’Italia”.

Maltempo, Confeuro: “In Italia gestione idrica e prevenzione territorio disastroso. Politica si svegli”

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Maltempo, Confeuro: “In Italia gestione idrica e prevenzione territorio disastroso. Politica si svegli”

“Dopo i gravi eventi registrati a Niscemi, in Sicilia, e quelli che stanno interessando Silvi, in Abruzzo, insieme alle diffuse criticità in diverse aree del Sud Italia, appare ormai evidente come il maltempo straordinario continui a lasciare segni profondi sul territorio nazionale, mettendo drammaticamente in luce tutte le fragilità del nostro Paese nella gestione del rischio idrogeologico”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro – Confederazione degli Agricoltori Europei. “Ci troviamo di fronte a una nuova emergenza legata alla gestione della risorsa idrica, questa volta in senso opposto rispetto alle crisi degli ultimi anni. Non si tratta solo della scarsità d’acqua, ma anche della difficoltà di gestire eventi estremi caratterizzati da precipitazioni intense e concentrate, che richiedono infrastrutture adeguate e una pianificazione territoriale efficace per garantire il corretto deflusso delle acque. In Italia, purtroppo, la gestione idrica continua a mostrare gravi lacune e una preoccupante mancanza di visione strategica”. Tiso poi continua: “Il nostro Paese ha avuto a disposizione risorse ingenti, anche attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma troppo spesso questi strumenti non si sono tradotti in interventi strutturali capaci di rafforzare la prevenzione e la sicurezza dei territori. Nel frattempo, gli effetti del cambiamento climatico e della tropicalizzazione del clima sono sempre più evidenti: eventi meteorologici estremi, alternanza tra siccità e piogge torrenziali, fenomeni che colpiscono in modo diretto e pesante il comparto agricolo e le comunità locali. È evidente che serva un cambio di passo. Continuare a sottovalutare la portata della crisi climatica, restare ancorati a modelli energetici basati sulle fonti fossili e non investire con decisione nella prevenzione idrogeologica e nelle infrastrutture significa esporre il Paese a rischi sempre maggiori. La politica deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e mettere finalmente al centro della propria agenda la sicurezza dei territori, la gestione sostenibile dell’acqua e una vera strategia energetica nazionale. Da cittadino italiano e da presidente di un’organizzazione che rappresenta il mondo agricolo – conclude Tiso – guardo con forte preoccupazione al presente e al futuro delle nostre comunità e dei nostri territori. È arrivato il momento di svegliarsi e di avviare politiche concrete, lungimiranti e coordinate: il tempo delle analisi e delle promesse è finito”.

Al via “Pedala per tutti”: inclusione, sostenibilità e mobilità dolce

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Al via “Pedala per tutti”: inclusione, sostenibilità e mobilità dolce arrivano al Centro Commerciale Aura con Doctorbike APS
Al via “Pedala per tutti”: inclusione, sostenibilità e mobilità dolce arrivano al Centro Commerciale Aura con Doctorbike APS

Al via “Pedala per tutti”: inclusione, sostenibilità e mobilità dolce arrivano al Centro Commerciale Aura con Doctorbike APS

La bicicletta come strumento di libertà, benessere e partecipazione sociale ma anche come opportunità di cambiare passo e scegliere la sostenibilità come stile di vita e il movimento come cura.


E’ questo lo spirito di “Pedala per tutti”, l’iniziativa promossa da Doctorbike APS con il patrocinio del Municipio Roma XIII, in programma l’11 aprile 2026, a partire dalle ore 11.00, presso il Centro Commerciale Aura, situato in via di Valle Aurelia.

L’evento nasce con l’obiettivo di avvicinare persone di tutte le età e abilità al mondo delle due ruote attraverso esperienze educative, inclusive e green.

Il Centro Aura si trasformerà, per l’occasione, in una vera e propria
agorà urbana, uno spazio aperto alla comunità in cui riscoprire il valore della mobilità dolce come strumento di qualità della vita e cura del territorio.

Durante la giornata sarà inaugurato un “Bike Hub” permanente, non solo una semplice ciclofficina ma un punto di ritrovo per tutti coloro che sentono la necessità di un luogo dedicato alla cultura del movimento e all’importanza di attività eco-compatibili, in linea con il concetto di smart city e mobilità del futuro.

In occasione dell’evento dell’11 aprile saranno proposti test drive inclusivi con biciclette speciali pensate per persone con disabilità, accompagnati dall’assistenza di personale qualificato, per permettere a chiunque di sperimentare il piacere e la libertà del movimento su due ruote.


Non mancheranno attività educative e laboratoriali indirizzate a famiglie e bambini, pensate per promuovere l’uso quotidiano della bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile, divertente e sicuro.

La riuscita dell’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione tra Doctorbike, le istituzioni e una rete solida di associazioni e volontari, impegnati a garantire la qualità e la sicurezza di ogni attività.

Carenza di cherosene all’aeroporto di Brindisi, “restrizioni” a Reggio Calabria e Pescara

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Gli alert dei bollettini aeronautici emessi dagli scali nazionali. Nei giorni scorsi freno tirato per altri quattro aeroporti

ROMA – “Carburante A1 non disponibile, quantità limitate concesse solo per voli statali, le missioni Sar (ricerca e soccorso) e ospedalieri. Si prega di calcolare la quantità di carburante sufficiente dall’aeroporto precedente per le tratte di volo successive”: è l’alert. trasmesso dai “Notam”, i bollettini aeronautici emessi nelle ultime ore, riferito all’aeroporto di Brindisi per il 6 e 7 aprile. In sostanza, si mettono in guardia le compagnie aeree che nello scalo pugliese non c’è cherosene, il principale tipo di carburante utilizzato nell’aviazione civile e militare.

REGGIO CALABRIA, PESCARA E I CASI PRECEDENTI

Messaggi simili appaiono in riferimento agli aeroporti di Reggio Calabria e Pescara che introducono restrizioni per la carenza del cherosene. I bollettini di oggi, lunedì 6 aprile, in tre scali nazionali, seguono quelli che 48 ore fa riguardavano gli aeroporti di Milano Linate, Bologna, Treviso e Venezia per le difficoltà del fornitore Air Bp Italia. Salgono così a sette gli scali nazionali in cui si segnalano problemi per il rifornimento dei velivoli.

Alla vigilia di Pasqua, dai Notam era emerso il freno tirato invece per gli scali di Milano Linate, Venezia Marco Polo, Treviso e Bologna che hanno scelto di dare la precedenza ai voli ambulanza, di Stato e con durata superiore alle 3 ore e lasciare per tutti gli altri “una distribuzione controllata”.

(photo credit: Aeroporto del Salento-Brindisi/Fb)

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Terremoto ai Campi Flegrei, scossa all’alba avvertita a Napoli

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Il sisma è stato registrato intorno alle 4:32 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, con epicentro localizzato tra Pozzuoli e l’area flegrea

NAPOLI – Nuova scossa di terremoto nell’area dei Campi Flegrei, avvertita chiaramente anche a Napoli nelle prime ore di oggi. Il sisma è stato registrato intorno alle 4:32 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, con epicentro localizzato tra Pozzuoli e l’area flegrea e a una profondità di pochi chilometri. La magnitudo è stata contenuta, circa 3.3, ma sufficiente a essere percepita dalla popolazione, soprattutto nei quartieri occidentali del capoluogo campano. Tre scosse di magnitudo 1.1, 1.2 e 2.1 sono state registrate la scorsa notte, rispettivamente alle 3:21, 3:33 e 3:58, sul Vesuvio.

Molti residenti sono stati svegliati dal movimento e, in alcuni casi, anche da un boato che ha accompagnato la scossa. Segnalazioni sono arrivate in particolare da Pozzuoli, Bacoli e dalle zone limitrofe, dove il fenomeno è stato avvertito in modo più netto. “È tutta la notte che si balla“, si legge sui social. E anche: “Quarto piano in centro storico di Napoli. Sentite entrambe le scosse, la prima mi ha svegliata“.

Al momento non si registrano danni a persone o cose, ma l’episodio si inserisce in una fase di attività sismica che da tempo interessa l’area dei Campi Flegrei, sottoposta a monitoraggio costante da parte degli esperti. Il fenomeno è legato al bradisismo, il lento sollevamento del suolo tipico di questa zona vulcanica, che negli ultimi mesi ha dato luogo a numerosi sciami sismici. Proprio per questo, anche eventi di lieve entità continuano a essere seguiti con attenzione dalle autorità. La situazione, spiegano gli esperti, resta sotto controllo, ma il livello di vigilanza rimane alto in un territorio densamente popolato e geologicamente complesso.

Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Sparatoria vicino al consolato israeliano a Istanbul. In Iran organizzano catene umane davanti alle centrali: l’ultimatum scade stanotte

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PETE HEGSETH SEGRETARIO GUERRA USA, DONALD TRUMP PRESIDENTE USA

Trentanovesimo giorni di guerra in Medio Oriente. Intanto israele minaccia di colpire i treni, e l’Onu voterà una risoluzione per riaprire lo Stretto, ma senza l’uso della forza. Il Pakistan: “Fase critica”

ROMA – Trentanovesimo giorni di guerra in Medio Oriente, teoricamente l’ultimo prima della scadenza prefissata da Trump prima di “radere al suolo” l’Iran. Cosa che per il Presidente degli Stati Uniti potrebbe ridursi ad un’operazione di 4 ore, nella quale il diritto internazionale andrebbe definitivamente a farsi benedire. Trump – a diretta domanda dei giornalisti – ha affermato di non essere “per niente” preoccupato di commettere possibili crimini di guerra, e ha nuovamente minacciato di distruggere ponti e centrali elettriche iraniane se Teheran non dovesse riaprire lo stretto di Hormuz entro le 2 del mattino italiane. “Sapete cos’è un crimine di guerra? Possedere un’arma nucleare”, ha risposto.L’Iran ha respinto la prima proposta di cessate il fuoco di 45 giorni, affermando di volere una soluzione definitiva al conflitto. Tutti gli aggiornamenti:

12:30 – C’E’ STATO UN ATTENTATO VICINO AL CONSOLATO ISRAELIANO A ISTANBUL

C’è stata una sparatoria vicino al consolato israeliano a Istanbul, in Turchia. Davut Gul, governatore della capitale, ha dichiarato ai giornalisti presenti sul posto che tre individui armati di fucili e pistole hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con la polizia. Le prime notizie parlavano di tre persone uccise sul posto, ma secondo Gul, un aggressore è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti. Anche due agenti di polizia sono rimasti feriti. Gul ha affermato che non c’è personale diplomatico israeliano presso il consolato di Istanbul da due anni e mezzo.11:50 – ISRAELE ORA COLPISCE LE LOCALITA’ CRISTIANE

Mentre Israele prosegue l’invasione di terra dal confine fino al fiume Litani – la testata Haaretz ieri citava una nota dell’esercito, secondo cui sarebbe stato completato lo schieramento di uomini e mezzi lungo la cosiddetta “linea missilistica anticarro” – il governo di Beirut stamani è dovuto intervenire per rassicurare la popolazione di una “presenza rafforzata” nel resto del Paese. Un missile israeliano, come scrivono i media locali, ha infatti raggiunto Ain Saadeh, un villaggio sulle colline sopra Beirut, uccidendo un ufficiale delle Forze Libanesi – un gruppo politico-militare cristiano – sua moglie e un loro vicino.
Come evidenziano ancora i media locali, è la prima volta che questa località a maggioranza cristiana viene colpita, e il doppio attacco ha “scatenato il panico” tra i residenti. Anche nella guerra del 2024 le zone cristiane sono state risparmiate dai raid, ma l’esercito israeliano stavolta sostiene di aver colpito “un obiettivo terroristico”, aggiungendo che ora è al lavoro per “esaminare i danni collaterali” causati dal Raid. Il ministro degli Interni libanese Ahmad Hajjar, dopo un incontro con il Presidente Joseph Aoun, ha fatto sapere di essere “impegnato a garantire una maggiore presenza delle forze di sicurezza nelle regioni” e di aver “impartito direttive per rassicurare la popolazione e proteggere i cittadini”. Il tema, spiega la testata, è la frammentazione della società libanese lungo linee entico-religiose, a cui da marzo si aggiunge il tema degli appartamenti in affitto concessi a persone sfollate che potrebbero avere legami col gruppo musulmano Hezbollah.

11:20 – “SOLLEVIAMO TRUMP”

Alcuni membri del Congresso degli Stati Uniti sono tornati a chiedere di sollevare Donald Trump dall’incarico di presidente degli Stati Uniti al termine del discorso sulla guerra in Iran pronunciato la scorsa domenica di Pasqua, facendo ricorso al 25esimo emendamento. Si tratta dell’articolo della Costituzione varato nel 1965 che consente all’amministrazione di approvare a maggioranza semplice la rimozione di un presidente, qualora si presentino condizioni oggettive che lo rendano incapace di svolgere le proprie funzioni, e di sostituirlo con il vicepresidente.

11:00 – KHAMENEI FORSE E’ IN COMA

Il quadro che emerge da un memorandum diplomatico ripreso dal Times, basato su intelligence americana e israeliana e condiviso con gli alleati del Golfo, è questo: Mojtaba Khamenei, 56 anni, nominato successore del padre Ali dopo la sua morte nel raid del 28 febbraio, si trova ricoverato a Qom in gravi condizioni. “Non è in grado di partecipare ad alcun processo decisionale del regime”, si legge nel documento visionato dal giornale britannico. Inabile al servizio militare. In cura per una condizione medica severa. Privo di sensi, secondo alcune fonti. L’Iran, nel frattempo, insiste che la nuova Guida Suprema sia “al comando.”

10:00 – PAKISTAN: FASE CRITICA

“Gli sforzi positivi e produttivi del Pakistan, compiuti in buona volontà e con buoni uffici per fermare la guerra, si stanno avvicinando a una fase critica e delicata… Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti”. Lo scrive in un post su X l’ambasciatore della Repubblica islamica dell’Iran in Pakistan, Reza Amiri Moghadam.

9:45 – CATENE UMANE DAVANTI ALLE CENTRALI

Se Trump minaccia di colpire obiettivi civili vitali come le centrali elettriche, in Iran si organizzano in vista della scadenza dell’ultimatum. Il viceministro per lo Sport e i Giovani Alireza Rahimi ha invitato la popolazione a creare catene umane attorno alle centrali elettriche, invitando “giovani, personaggi del mondo della cultura e dell’arte, atleti e campioni”.

9:00 – “NON PRENDETE TRENI”

L’esercito israeliano ha sconsigliato ai cittadini iraniani di viaggiare nel Paese, preannunciando di fatto imminenti attacchi alla rete ferroviaria iraniana. “Per la vostra sicurezza, vi chiediamo di astenervi dall’utilizzare i treni o dal viaggiare in treno in tutto il Paese da ora fino alle 21:00 ora iraniana”, ha scritto l’esercito sul suo account X in lingua persiana. “La tua presenza sui treni e in prossimità dei binari mette a rischio la tua vita.”

8:00 – L’ONU VOTERA’ SULLO SBLOCCO DELLO STRETTOMA SENZA FORZA

Si prevede che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite voterà oggi una risoluzione (annacquata) che chiede lo sblocco dello Stretto di Hormuz. La proposta è molto lontana dall’obiettivo iniziale dei Paesi del Golfo, che prevedeva di ottenere l’autorizzazione per liberare l’isola con la forza; una bozza visionata lunedì dall’AFP non menziona più l’autorizzazione all’uso della forza, nemmeno a scopo difensivo.

7:00 NOTTE DI ATTACCHI SULL’IRAN

Notte di attacchi israelo-statunitensi su teheran e provincia, dove secondo le fonti di stampa internazionale hanno perso la vita almeno quindici persone. Secondo l’agenzia di stampa Mehr, nei raid è stata colpita anche la località orientale di Pardis, dove i soccorritori hanno tratto da sotto le macerie sei persone. Altre nove vittime si registrano a Shahriar, nella parte occidentale della città.
Il corrispondente iraniana dell’emittente Al Jazeera riferisce che i caccia stanno continuando a sorvolare la capitale, dove riferisce di aver udito due potenti esplosioni.

Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»