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CARABINIERI: ARRESTATE DUE PERSONE IN TRASFERTA IN PROVINCIA DI MODENA PER TRUFFA AI DANNI DI UN PENSIONATO

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RECUPERATE PIÙ DI 100 MONETE STORICHE

Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno arrestato in flagranza di reato una coppia convivente, lui di 36 anni e lei di 43 anni, entrambi di origini campane, gravemente indiziati di una truffa aggravata ai danni di un pensionato di Sassuolo.

L’attività scaturisce da mirati servizi al contrasto delle truffe in danno delle fasce più deboli della popolazione, nel cui ambito i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile individuavano un uomo fermo all’interno di un’autovettura, il quale tentava di nascondere le proprie sembianze con un cappellino da baseball sulla testa ben calzato.

Nel corso del controllo la vittima si avvicinava ai militari segnalando di essere appena stato oggetto di una truffa con la tecnica del “finto Carabiniere” raccontando di aver poco prima consegnato ad una donna, all’interno della sua abitazione, 109 monete storiche in oro, argento e bronzo, alcune rare, per un valore complessivo stimato di centinaia di migliaia di euro.

Dalla ricostruzione l’uomo controllato risultava essere complice della donna che veniva individuata nei paraggi mentre tentava di allontanarsi a piedi con l’intera refurtiva abilmente occultata all’interno di un’ampia borsa portata a tracolla.

Gli approfondimenti investigativi permettevano di documentare che nel corso della mattina la persona offesa era stata contattata telefonicamente da un uomo che, qualificandosi come “Maresciallo dei Carabinieri”, aveva rappresentato la necessità di effettuare urgenti verifiche giudiziarie su alcuni beni riconducibili al nucleo familiare allo scopo di evitare possibili conseguenze penali in un procedimento già in atto.

Subito dopo l’indagata si era presentata presso l’abitazione della vittima riferendo di essere stata incaricata dal “Maresciallo dei Carabinieri” per il ritiro di tutti i valori posseduti.

I Carabinieri arrestavano entrambi gli indagati.

Questa mattina, in sede di giudizio con rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Modena, su richiesta di questa Procura della Repubblica, ha convalidato gli arresti, disponendo nei loro confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la residenza di Mariglianella (NA), con divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi.

CARABINIERI: FERMATE TRE PERSONE A MASSA CARRARA PER L’OMICIDIO DI GIACOMO BONGIORNI

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  • Presso questa Procura per i minorenni sono iscritti nel registro delle persone sottoposte alle indagini, complessivamente, n. 3 minorenni per il reato di omicidio aggravato in concorso e per il reato di rissa aggravata;
  • è tuttora in corso, come già comunicato, ogni attività di indagine utile alla ricostruzione della dinamica di quanto avvenuto lo scorso 12 aprile, anche per quanto riguarda le singole posizioni dei minorenni coinvolti, tramite il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Massa Carrara ed il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Massa;
  • nella giornata odierna, alla presenza dei difensori di fiducia di tutte e tre gli indagati minorenni, è stato conferito incarico al Prof. Francesco Ventura dell’Università di Genova per l’esecuzione dell’esame medico legale teso a stabilire le cause del decesso del sig. Giacomo BONGIORNI che ha avuto inizio oggi pomeriggio; è stato concesso il termine di 30 gg. per il deposito di tale consulenza, salvo necessità di proroga;
  • nella giornata di giovedì 16 pv presso il Tribunale per i minorenni di Genova si celebrerà l’udienza di convalida del fermo del minorenne sottoposto a tale misura. L’udienza non è pubblica.

Si ribadisce la delicatezza e complessità del procedimento e la necessità che le indagini siano svolte con la giusta attenzione e tranquillità e si richiamano, in ogni caso, i principi di cui alla Carta di Treviso quanto alla diffusione di notizie o immagini che riguardano minorenni, presunti autori di reato o vittime, da parte degli organi di informazione nel loro difficile compito di contemperamento del diritto di cronaca e il diritto di ogni minore a non subire forme di sovraesposizione mediatica.

I Carabinieri TPC restituiscono a l Museo Archeologico Nazionale di Sibari

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 Carabinieri TPC restituiscono a l Museo Archeologico Nazionale di Sibari46 manufatti di origine etrusca, magno-greca e romana

Il 15 aprile 2026, a Cosenza nella Sala Leone di Palazzo Arnone, i Carabinieri Tutela

Patrimonio Culturale hanno consegnato al Direttore dei Parchi Archeologici di

Crotone e Sibari 46 reperti archeologici recuperati in Italia e in Francia nel corso

delle attività svolte nell’indagine denominata “ACHEI”, con il coordinamento della

Procura della Repubblica di Crotone. L’evento si è svolto alla presenza del Prefetto

di Cosenza e del Comandante Provinciale Carabinieri di Cosenza, oltre alle Autorità

cIvIli, militari e religiose provinciali e cittadine.

Gli straordinari reperti archeologici restituiti, di importante valore storico-culturale

ed economico, sono stati rintracciati nel contesto di una complessa attività

d’indagine svolta dai Carabinieri del Nucleo TPC di Cosenza che ha acclarato

lesistenza di un vasto traffico su scala nazionale e internazionale – con

ramificazioni in Gran Bretagna, Francia, Germania e Serbia- di reperti archeologici

scavati clandestinamente sul territorio italiano.Tra 1beni consegnati figurano anche reperti sequestrati in Francia e rimpatriati lo

scorso 16 ottobre su provvedimento dell’Autorità Giudiziaria francese che ne ha

disposto la loro consegna allo Stato Italiano.Le indagini, svolte tra il 2017 e il 2018, hanno permesso di ricostruire i sistematici

saccheggi operati da squadre di “tombaroli” che, con una articolata suddivisione di

competenze e ruoli, garantivano al mercato clandestino un flusso continuo di

preziosi beni archeologici, venduti in articolati e complessi canali di ricettazione in

Italia e all’estero.L’operazione si è conclusa con l’emissione di un’ordinanza di applicazione di misure

cautelari da parte del GIP del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura

che ha coordinato le indagini, nei confronti di 23 persone ritenute responsabili, a

vario titolo, di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla

commissione dei reati di danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato,

impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, ricettazione ed

esportazione illecita, nonché l’esecuzione di 80 decreti di perquisizione nei

confronti di altrettanti soggetti, indagati in stato di libertà.

L’odierna restituzione al patrimonio dello Stato di beni culturali recuperati è frutto

di azioni complesse, compiute in stretta sinergia con gli organi centrali e periferici

del MiC, con l’impegno e la professionalità di donne e uomini, militari e civili

specializzati nello specifico settore, che hanno permesso di salvare importanti

testimonianze artistiche che appartengono alla collettività e che raccontano la

storia e l’evoluzione della nostra civiltà.

FONTE NUOVA – TENTATO OMICIDIO A COLPI D’ARMA DA FUOCO

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I CARABINIERI DANNO ESECUZIONE A FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO EMESSO DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TIVOLI.

FONTE NUOVA (RM) – Nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fasedel procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si comunica che i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Monterotondo (RM), sotto la direzione ed il coordinamento dalla Procura della Repubblica di Tivoli, hanno dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dal Pubblico Ministero nei confronti di un 35enne italiano, ritenuto responsabile del tentato omicidio con l’uso di una pistola ai danni di un 38enne.

I fatti risalgono alla serata del 9 aprile, nella frazione di Tor Lupara, dove un uomo di 38 anni si è recato nei pressi dell’abitazionedi un 35enne con l’intento di chiarire alcuni precedenti dissidi, insorti per futili motivi.

Il confronto, tuttavia, è degenerato in breve tempo in una colluttazione fisica, nel corso della quale il 35enne ha estratto una pistola calibro 6.35 ed ha esploso almeno tre colpi di arma da fuoco. Due proiettili hanno attinto il 38enne alle gambe, mentre un terzo lo ha colpito di striscio alla testa.

Successivamente, entrambi gli uomini si sono recati autonomamente presso strutture sanitarie: il 38enne all’ospedale di Monterotondo e il 35enne al Policlinico Sant’Andrea di Roma. Da tali presìdi è scattata la segnalazione ai Carabinieri della Compagnia di Monterotondo che, sotto la direzione ed il coordinamento della Procura della Repubblica di Tivoli, hanno avviato immediate attività investigative, riuscendo in breve tempo a raccogliere gli elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto.

Nel pomeriggio del 14 aprile, dunque, i Carabinieri hanno dato esecuzione al fermo di indiziato nei confronti del 35enne che, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso il carcere di Rebibbia, in attesa della convalida da parte de Tribunale di Tivoli.

Inoltre, nel corso di ulteriori perquisizioni eseguite dai Carabinieri su decreto della Procura di Tivoli, è stata sottoposta a sequestro una pistola Beretta calibro 6,35, unitamente a due colpi, ritenuta l’arma utilizzata dal 35enne. L’arma è stata rinvenuta presso l’abitazione di un coetaneo, denunciato per detenzione abusiva di arma comune da sparo e ricettazione, poiché, a seguito dei successivi accertamenti, è emerso che la pistola era stata trafugata nel corso di un furto in abitazione denunciato nel dicembre 2022 a Rignano Flaminio.

CHEF “DA SBALLO”, ORGANIZZA UNA CENA ROMANTICA E NARCOTIZZA LA VITTIMA 

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LA DONNA HA AGITO CON LA COMPLICITA’ DEL COMPAGNO: 2 MISURE CAUTELARI 

Su un sito di incontri si era presentata come “Francesca”, chef professionista capace di preparare cene di alto livello. Un cavallo di battaglia che la sera del 6 febbraio scorso le era servito per garantirsi il primo appuntamento in casa di un sessantottenne di Venaria Reale, alle porte di Torino. 

Il figlio dell’anziana vittima, non riuscendo ad avere contatti con il papà, aveva dato l’allarme. In camera da letto dell’uomo, i sanitari lo avevano trovato narcotizzato e dunque allertato i Carabinieri. I militari – dopo aver constatato che il pensionato era stato vittima di una rapina da parte di una donna conosciuta su un sito d’incontri (il maltolto era un orologio, 10.000 euro, documenti e carte di credito) – hanno ricostruito approfonditamente le ore antecedenti al primo appuntamento. 

Il primo impulso alle indagini lo ha dato una pentola di spaghetti che gli investigatori hanno trovato appoggiata sul tavolo della cucina e che, analizzata, ha fatto emergere la presenza di tracce di benzodiazepine, medesimo principio attivo trovato al sessantottenne. È stata questa correlazione, unita al fatto che la donna si vantava di essere una chef di alta categoria, che ha permesso agli investigatori di definire il modus operandi dell’indagata. La raccolta delle telecamere di videosorveglianza della zona e il tracciamento dei pagamenti effettuati in vari esercizi pubblici si sono inoltre resi necessari per accertare la complicità del suo compagno nel mettere a segno il colpo. 

L’analisi dei sistemi di video-sorveglianza da parte degli investigatori ha oltretutto permesso di smentire la posizione della donna dichiaratasi affetta da una invalidante malattia che l’aveva ridotta in sedie a rotelle; un asserito quadro clinico grave che l’aveva portata ad avanzare un’istanza di riconoscimento ufficiale di invalidità permanente, smascherato dalle telecamere che l’hanno invece ripresa fuggire a piedi con la refurtiva. 

Le perquisizioni domiciliari hanno definitivamente rafforzato l’impianto accusatorio contro la coppia. Nelle loro disponibilità, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Venaria hanno rinvenuto oltre 8.000 euro in contanti, farmaci psicotropi (che il compagno si occupava di reperire), i beni sottratti all’anziana vittima e telefoni fittizi intestati a un prestanome per eludere i controlli. 

Elemento chiave è risultato un manoscritto contenente un vero e proprio elenco mirato di bersagli, a conferma della lucida premeditazione del duo. 

La misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura di Ivrea, è stata eseguita i giorni scorsi nell’alessandrino, luogo di residenza della coppia, lei di 49 e lui di 63 anni. Resta aperta l’ipotesi che i due abbiano agito colpendo altre vittime. 

Il provvedimento a carico dei soggetti citati è stato emesso durante le indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza. 

Missione del Vice Ministro Cirielli a Lisbona

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Foto dal sito Istituzionale

Il Vice Ministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli ha incontrato a Lisbona la Segretaria di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione della Repubblica Portoghese, Ana Isabel Xavier.

In una fase positiva per l’interscambio bilaterale, che sfiora ormai i 10 miliardi di euro, una particolare attenzione è stata dedicata nei colloqui al rafforzamento della cooperazione nel settore strategico dell’industria della difesa e nel settore aerospaziale. 

Per quanto riguarda il continente africano, sono state approfondite complementarietà e sinergie tra le rispettive azioni di cooperazione allo sviluppo, soprattutto con Paesi di comune interesse quali il Mozambico e l’Angola, entrambi prioritari nel quadro del Piano Mattei e per la Cooperazione italiana.

È stata infine sottolineata la necessità di un approccio coordinato verso l’Asia Centrale per promuovere stabilità e connettività e l’importanza del tema dell’integrazione europea dei Balcani occidentali, in un

Opera Boat – Omaggio a Mozart. L’Opera naviga sul lago

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A 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, la Tuscia con E45 sceglie di non celebrarlo con una commemorazione, ma di rimetterlo in circolo, affidandolo a uno sguardo nuovo, mobile, contemporaneo. Dal 5 all’8 maggio 2026, il Lago di Bolsena e il Porto di Capodimonte diventano così il centro di questo gesto artistico con Opera Boat – Omaggio a Mozart, progetto ideato da E45 che trasforma la musica in esperienza immersiva e il paesaggio in dispositivo narrativo: un invito esplicito — “Naviga l’Opera” — che non è solo un titolo, ma una dichiarazione di metodo: ascoltare Mozart lasciandosi trasportare dall’acqua, dal tempo e dalla percezione.

La scelta più radicale e insieme più poetica del progetto è quella di affidare questo omaggio a una nuova generazione di artisti italiani, tra i 20 e i 35 anni: compositori, cantanti e strumentisti formati nei principali conservatori, già presenti nei circuiti internazionali, ma ancora capaci di muoversi con libertà dentro la tradizione. È a loro che viene consegnata la possibilità di confrontarsi con Mozart, non per riprodurlo, ma per attraversarlo. In questo passaggio si condensa il senso dell’intero progetto: riconoscere che l’eredità di Mozart vive solo se viene messa in tensione, se viene restituita al presente attraverso nuove scritture, nuove voci, nuove sensibilità.

Non è un caso che questo omaggio prenda forma proprio in Italia, terra che segnò profondamente la biografia e la formazione di Mozart. I suoi viaggi italiani — tra Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli — furono momenti decisivi di confronto, apprendimento e trasformazione. Opera Boat si inserisce idealmente in quella traiettoria, riattivando un dialogo tra Mozart e il paesaggio italiano, ma spostandolo in una dimensione contemporanea, intima, esperienziale.

Il cuore del progetto è il battello Fenice, che ogni giorno salpa dal porto di Capodimonte verso l’Isola Bisentina, accogliendo a bordo venti spettatori per volta. Tre repliche quotidiane — alle 17:30, 18:30 e 19:30 — in cui il lago non è sfondo, ma protagonista, parte integrante della drammaturgia, trasformando ogni concerto in un’esperienza.

Le quattro composizioni inedite presentate durante i quattro giorni del progetto offrono altrettante prospettive su Mozart, costruendo un percorso che attraversa memoria, immaginazione e contemporaneità.

Il viaggio musicale prende il via martedì 5 maggio con Constanze Sola di Emanuele Stracchi, un monologo per soprano e clarinetto che immagina il “dopo” la morte di Mozart attraverso lo sguardo della moglie Constanze. Gli interpreti sono il soprano Federica Raja, premiata ai concorsi Zandonai e Donizetti, e il clarinettista Nicolò Nori, talento del Conservatorio S. Cecilia. Mercoledì 6 maggio l’esperienza prosegue con Caro Wolfgang… di Lidia De Migno, un viaggio musicale tra le lettere e i lieder di Mozart, per indagare le sfaccettature della sua personalità. Sul battello, la voce del soprano Jennifer Ciurez, già applaudita all’Opera di Bucarest, dialogherà con la viola di Simona Ruisi, musicista attiva in ambito orchestrale e solistico europeo. Giovedì 7 maggio si entra in una dimensione ironica e moderna con Restart Mozart di Giordano Maselli. Il compositore immagina un risveglio di Mozart ai giorni nostri, tra app di incontri e inquietudini digitali. In scena, il tenore Alexandru Tiba, formatosi presso il conservatorio di S.Cecilia, accompagnato dal clarinetto basso di Nicolò Nori. Il ciclo si conclude venerdì 8 maggio con Il successo di Nannerl di Gilberto Bartoloni, omaggio a Maria Anna Mozart. Il mezzosoprano Simona Ruisi e il chitarrista Riccardo Rettaroli raccontano la storia di una donna che ha scelto una strada diversa dal geniale fratello, riflettendo sul significato profondo di “vivere bene”.

Con Opera Boat, E45 prosegue il percorso di ricerca sul rapporto tra musica e territorio, uscendo dai contesti classici per proporre una nuova relazione tra suono, spazio e spettatore. Il paesaggio lacustre, l’eco delle voci e il ritmo delle onde diventano parte dell’opera, in un intreccio inedito di sensi, tempo e percezione. I concerti si tengono ogni giorno alle ore 17:30, 18:30 e 19:30. La partecipazione è gratuita con prenotazione su Eventbrite, e i posti sono limitati a venti spettatori per replica.

Opera Boat è un progetto di E45, realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea”, con il patrocinio del Comune di Capodimonte, in collaborazione con Naviga Bolsena – Servizio pubblico di navigazione sul lago di Bolsena e con HF4 – Have Fun For in qualità di media partner

Dal 5 all’8 maggio 2026, a bordo del battello Fenice

Lago di Bolsena (VT), imbarco c/o Naviga Bolsena, Lungolago di Capodimonte
Concerti ore 17:30 / 18:30 / 19:30
ingresso gratuito con prenotazione

Prenotazioni su:https://www.eventbrite.it/e/opera-boat-omaggio-a-mozart-capodimonte-lago-di-bolsena-tickets-1986427922389?aff=oddtdtcreator
Contatti:
info@e45.it
https://www.e45.it/operaboatcapodimonte26

Canali Social:
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Napoli, al via il progetto della “Fondazione Pellegrini” con Deloitte e Arciconfraternita per il Centro Socio Educativo

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Napoli, al via il progetto della “Fondazione Pellegrini” con Deloitte e Arciconfraternita per il Centro Socio Educativo

Togliere i bambini dalla strada, ridurre il rischio di dispersione scolastica e creare momenti di socialità e creatività. Con questi principi nasce il progetto della Fondazione Pellegrini, istituita dall’Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, e presieduta attualmente dall’avvocato Augusto Nuzzi, un ente senza scopo di lucro che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, attivo nei settori dell’educazione, cultura, formazione, ricerca scientifica, turismo sociale, inclusione e beneficenza. Giovedì 16 aprile si è tenuta presso la Chiesa SS Trinità dei Pellegrini, a Napoli la presentazione dell’importante progetto, alla presenza, oltre che del presidente Nuzzi, di Giovanni Cacace, Primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, di Mariano Bruno e Stefano Santoro per la Fondazione Deloitte, e di Patrizia Scarano Presidente dell’Associazione IAMMS. “La Fondazione Pellegrini e Convalescenti di Napoli – Opera Fabrizio Pignatelli – ha spiegato in apertura di evento il presidente Augusto Nuzzi – è una realtà storica che, fedele ai valori cristiani su cui è nata, continua ad operare nei settori più delicati e rilevanti della società civile. E tra i progetti simbolo della nostra missione spicca il Centro Socio Educativo per minori “Fabrizio Pignatelli”, attivo da oltre dieci anni e oggi punto di riferimento per tantissimi ragazzi dai 6 ai 18 anni provenienti da famiglie in difficoltà”. In questo contesto, dunque, la Fondazione Pellegrini ha proposto e avviato una collaborazione con la Fondazione Deloitte, finalizzata al potenziamento del Centro Socio Educativo. “Una partnership strategica che ha già portato a un importante risultato: l’accesso a un bando europeo dal quale la Fondazione ha ottenuto un contributo per le annualità 2025–2027 e la stipula di un accordo siglato con la Deloitte che prevede che il contributo sia destinato al rafforzamento complessivo del Centro “Fabrizio Pignatelli”, con un impatto diretto su circa 120 minori a rischio di dispersione scolastica ed un beneficio indiretto per famiglie, scuole, comunità ed educatori”, ha aggiunto Nuzzi. Il primo passo del progetto, annunciato in conferenza, sarà proprio il laboratorio musicale, diretto dalla associazione Iaams e che ha già registrato decine e decine di iscrizioni. Le attività didattiche si svolgeranno all’interno del Centro Socio Educativo “Fabrizio Pignatelli” negli immobili di via Ninni, e ASSIO.GIO.CA metterà a disposizione della Fondazione le sue risorse umane adeguate a garantire il regolare funzionamento del centro e della progettazione di attività utili a rafforzare le competenze e le abilità dei minori che frequentano il centro.

“Nel concreto una bella notizia per tutto il territorio di Napoli e provincia, anche e soprattutto alla luce della rilevanza degli interventi previsti. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Deloitte e al supporto dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, potremo rafforzare la nostra missione di solidarietà sociale, ispirata ai valori cristiani che da secoli guidano il nostro operato”, ha concluso Augusto Nuzzi. Sulla falsariga anche Giovanni Cacace, Primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, che ha ricordato l’impegno quotidiano e storico dell’Arciconfraternita a sostegno del territorio partenopeo e della sua comunità, e ha sottolineato l’importanza sociale del progetto della Fondazione Pellegrini. Importanti anche le parole di Mariano Bruno, Senior Partner di Deloitte e consigliere di amministrazione della Fondazione Deloitte: “Un’iniziativa dal forte valore sociale, nata con l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica nell’area dell’Ospedale dei Pellegrini, offrendo ai giovani – di diverse fasce d’età – un’opportunità concreta di crescita, espressione e inclusione attraverso la musica. Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio: la sinergia tra l’Arciconfraternita dei Pellegrini e la Fondazione Pignatelli dimostra come il lavoro condiviso possa generare un impatto positivo e duraturo per la comunità. Fondazione Deloitte è orgogliosa di sostenere e sponsorizzare iniziative di questo tipo, che mettono al centro le nuove generazioni e il loro futuro”. Sulla stessa linea, Stefano Maria Santoro, Partner di Deloitte, ha evidenziato, a margine dell’iniziativa, “l’importanza di un progetto di grande valore, destinato ad avere un impatto fortemente positivo sulla società civile, e il ruolo imprescindibile della sinergia tra gli enti del territorio nel promuovere il bene comune”. Più in generale, fanno sapere dalla Fondazione Pellegrini, il contributo economico per il progetto sarà destinato al rafforzamento del centro didattico attivo presso il Centro Socio Educativo “Fabrizio Pignatelli”, attraverso l’ampliamento dell’utenza e il miglioramento complessivo della qualità dei servizi offerti. Gli interventi previsti comprendono l’introduzione di nuove dotazioni informatiche, attività educative e laboratoriali integrative, nonché opere strutturali per rendere gli spazi più funzionali e accoglienti. Saranno attivati percorsi di supporto scolastico, recupero, orientamento e laboratori creativi, condotti da tutor qualificati, affiancati da attività complementari quali eventi culturali, iniziative sportive e momenti ricreativi.

Sanità Privata, UGL Salute: il rinnovo del contratto non è più rimandabile, AIOP e ARIS escano dall’immobilismo

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La mobilitazione della Ugl Salute prosegue con determinazione per ottenere il giusto riconoscimento ai lavoratori della sanità privata, impegnati quotidianamente nel garantire servizi essenziali ai cittadini. A margine del presidio presso il Ministero della Salute una delegazione è stata ricevuta dal Capo di Gabinetto Marco Mattei. Nell’incontro è emerso con chiarezza un punto fondamentale per il futuro del settore: l’adeguamento delle tariffe dei Drg è e resterà strettamente vincolato all’apertura immediata del tavolo negoziale per il rinnovo del CCNL. Il sindacato, che ha riscontrato la estrema disponibilità del Ministero della Salute, ha ribadito con estrema fermezza che non sarà accettata alcuna concessione economica a favore delle strutture senza una contestuale garanzia di miglioramento delle condizioni salariali e normative per il personale. La palla passa ora ad AIOP e ARIS, dalle quali si attendono risposte immediate e tangibili. Il tempo dell’attesa è terminato e la pazienza dei professionisti è giunta al limite. Sono le aziende a dover dare prova di responsabilità, dimostrando nei fatti di voler valorizzare il capitale umano attraverso un contratto dignitoso. La Ugl Salute non arretrerà di un passo finché le parti datoriali non trasformeranno le rassicurazioni ricevute in impegni scritti e atti concreti, ponendo fine a uno stallo che penalizza ingiustamente migliaia di famiglie.

SCIOPERO SANITA’ ACCREDITATA: SINISTRA ITALIANA LAZIO: ADERIAMO ALLO SCIOPERO: PARI DIGNITA’ PER I LAVORATORI E LAVORATRICI

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SCIOPERO SANITA’ ACCREDITATA: SINISTRA ITALIANA LAZIO: ADERIAMO ALLO SCIOPERO: PARI DIGNITA’ PER I LAVORATORI E LAVORATRICI
Il Lazio è la regione che più di ogni altra ha preferito negli ultimi 10 anni affidare sempre più soldi pubblici, posti letto, servizi e prestazioni ospedaliere e territoriali ai privati accreditati.
Ospedali e case di cura private accreditate gestiscono i 2/3 delle strutture e più del 50% dei posti letto ospedalieri nel Lazio, senza però che le condizioni e l’efficienza della nostra Sanità siano migliorate.

I soldi pubblici sono serviti ad arricchire (13 miliardi di profitti) aziende e grandi gruppi sanitari privati, ma anche cooperative ed enti del terzo settore.
Eppure tutto questo è accomunato da un fatto chiaro: applicare i contratti nazionali più svantaggiosi (cosiddetti contratti pirata con paghe inferiori ai 10 € l’ora) e a determinare le condizioni di lavoro e di sfruttamento peggiori. – Così in una nota il Segretario di Sinistra Italiana Lazio, Danilo Cosentino e il responsabile Diritto alla Salute Pubblica Jones Mannino –

Per tutti questi motivi Sinistra Italiana Lazio sostiene lo sciopero di oggi affinché vengano riconosciuti e assicurati per lo stesso lavoro: pari salario, pari dignità e pari diritti a tutte le lavoratrici e ai lavoratori di tutte le figure professionali della sanità e dell’assistenza sociosanitaria, sia che lavorino nel pubblico, sia che lavorino nelle strutture private accreditate.
Supportiamo inoltre la richiesta delle opposizioni in Consiglio regionale di vincolare i pagamenti delle prestazioni all’applicazione, da parte delle Strutture accreditate, di contratti sottoscritti dai sindacati più rappresentativi.

Da come si tratta chi fa i lavori di cura si misura il grado di civiltà della nostra società e lo stato di salute della nostra Costituzione