SCIOPERO SANITA’ ACCREDITATA: SINISTRA ITALIANA LAZIO: ADERIAMO ALLO SCIOPERO: PARI DIGNITA’ PER I LAVORATORI E LAVORATRICI Il Lazio è la regione che più di ogni altra ha preferito negli ultimi 10 anni affidare sempre più soldi pubblici, posti letto, servizi e prestazioni ospedaliere e territoriali ai privati accreditati. Ospedali e case di cura private accreditate gestiscono i 2/3 delle strutture e più del 50% dei posti letto ospedalieri nel Lazio, senza però che le condizioni e l’efficienza della nostra Sanità siano migliorate.
I soldi pubblici sono serviti ad arricchire (13 miliardi di profitti) aziende e grandi gruppi sanitari privati, ma anche cooperative ed enti del terzo settore. Eppure tutto questo è accomunato da un fatto chiaro: applicare i contratti nazionali più svantaggiosi (cosiddetti contratti pirata con paghe inferiori ai 10 € l’ora) e a determinare le condizioni di lavoro e di sfruttamento peggiori. – Così in una nota il Segretario di Sinistra Italiana Lazio, Danilo Cosentino e il responsabile Diritto alla Salute Pubblica Jones Mannino –
Per tutti questi motivi Sinistra Italiana Lazio sostiene lo sciopero di oggi affinché vengano riconosciuti e assicurati per lo stesso lavoro: pari salario, pari dignità e pari diritti a tutte le lavoratrici e ai lavoratori di tutte le figure professionali della sanità e dell’assistenza sociosanitaria, sia che lavorino nel pubblico, sia che lavorino nelle strutture private accreditate. Supportiamo inoltre la richiesta delle opposizioni in Consiglio regionale di vincolare i pagamenti delle prestazioni all’applicazione, da parte delle Strutture accreditate, di contratti sottoscritti dai sindacati più rappresentativi.
Da come si tratta chi fa i lavori di cura si misura il grado di civiltà della nostra società e lo stato di salute della nostra Costituzione
Sanità: Droghei (PD), stesso lavoro stesso salario in privato accreditato
“Nella sanità privata accreditata non può esistere una disparità così evidente: a parità di lavoro, deve corrispondere lo stesso salario del pubblico”. Lo dichiara la consigliera regionale del Pd Lazio, Emanuela Droghei. -“Ancora oggi molti operatori percepiscono retribuzioni inferiori di 300-400 euro al mese rispetto ai colleghi del servizio sanitario pubblico, pur svolgendo le stesse mansioni. È una condizione che non è più accettabile”, prosegue. Non si tratta di introdurre vincoli impropri alle imprese, ma di garantire equità nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Chi opera in convenzione con il sistema sanitario deve assicurare condizioni di lavoro dignitose e omogenee”, aggiunge. È inoltre fondamentale contrastare il ricorso ai cosiddetti contratti pirata: servono riferimenti chiari ai contratti sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. Difendere il lavoro significa difendere la qualità della sanità”, conclude.
Acqua, Confeuro: “Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei”
“Sicurezza idrica e resilienza dei territori: è stato questo il tema al centro dell’incontro organizzato a Roma da ANBI dedicato ai progetti previsti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (Pniissi). Un’occasione fondamentale per discutere delle politiche infrastrutturali legate alla gestione dell’acqua e alle sfide che il nostro Paese è chiamato ad affrontare nei prossimi anni. Accogliamo positivamente la presentazione dei 266 progetti previsti dal piano, per un valore complessivo di circa sette miliardi di euro, così come le risorse messe a disposizione. Tuttavia, è necessario sottolineare come l’Italia sia già in ritardo rispetto alle reali esigenze del territorio. Il nostro è infatti un Paese fragile e vulnerabile sotto il profilo idrogeologico, ma allo stesso tempo moderno e innovativo, che deve essere in grado di dotarsi rapidamente di infrastrutture adeguate. Per questo motivo auspichiamo che gli interventi previsti possano essere realizzati in tempi fulminei. Dopo anni caratterizzati da danni, criticità diffuse e carenze strutturali nella gestione delle risorse idriche, non possiamo più permetterci errori o ulteriori rallentamenti. In particolare, gli invasi multifunzionali rappresentano senza dubbio una soluzione concreta e immediatamente applicabile per affrontare le problematiche idriche del nostro territorio. Oggi riusciamo a trattenere appena il 10% delle acque piovane: una percentuale assolutamente insufficiente. L’obiettivo deve essere quello di arrivare almeno al 50%, attraverso una pianificazione infrastrutturale moderna ed efficiente. Per questo chiediamo a tutte le istituzioni competenti di andare oltre gli slogan e le promesse. La gestione delle risorse idriche deve diventare una priorità nell’agenda istituzionale del Paese, come Confeuro ribadisce da tempo”.
Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro – Confederazione Agricoltori Europei.
Nell’incontro con il Prof. Valeriani, preziosi consigli di salute e bellezza
Si è tenuta a Roma la seconda edizione dell’incontro dedicato alla medicina e chirurgia estetica, un appuntamento volto ad approfondire il rapporto tra salute e bellezza, le ultime tendenze in tema di chirurgia plastica ed estetica, in attesa della, ormai prossima, bella stagione. L’evento, svoltosi presso il Leon’s Place Hotel, ha visto la partecipazione del Prof. Roberto Valeriani, docente di Chirurgia Plastica all’Università Internazionale UniCamillus e noto professionista della Capitale. Al centro del dibattito, moderato dai press agent Emilio Sturla Furnò e Stefano Farinetti, è emersa la necessità di promuovere un approccio consapevole alla chirurgia.
Il Prof. Valeriani ha posto l’accento sull’importanza di interventi che rispettino l’identità del volto, mettendo in guardia i pazienti dalle “derive innaturali”.
“È fondamentale scoraggiare richieste di iper-volumizzazione (come labbra o zigomi eccessivamente marcati) per contrastare i segni del tempo senza alterare i tratti somatici”.
Durante l’incontro sono stati trattati i rischi legati a una chirurgia non professionale, l’importanza dell’uso di tecniche innovative e sono stati forniti chiarimenti circa l’opportunità e la gestione degli interventi chirurgici in prossimità dei mesi caldi.
L’incontro ha visto inoltre la partecipazione del Prof. Maurizio Valeriani, pioniere della disciplina, a testimonianza di una continuità professionale nel campo della chirurgia plastica ed estetica.
L’evento ha registrato la nutrita partecipazione di rappresentanti della stampa, che, dai sofà colorati dell’art-hotel, hanno animato il confronto tecnico con quesiti sulle nuove mode del settore. Tra loro le giornaliste Rai Daniela Tagliafico e Sabrina Turco del Tg1, Adriana Pannitteri del Tg2 Storie – dove Emilio Sturla Furnò e Stefano Farinetti sono ciclicamente ospiti nello spazio dedicato alle social news – Marzia Roncacci del Tg2 Italia Europa, Roberta Ammendola di Casa Italia su RaiPlay, Nadia Alese di Porta a Porta, l’ex vicedirettore del Tg2 Stefano Marroni con la moglie Alessandra Paolini, penna di Repubblica, Olimpia Mignosi del Tg2, Tindara Caccetta vicedirettore di Rai News 24, Micol Palmieri di Uno Mattina, Mariella Anziano del Tgr Lazio e Buongiorno Regione.
Tra i numerosi ospiti, tanti professionisti del settore legale, della comunicazione e volti noti del mondo dello spettacolo accolti dai due brillanti press agent.
Ecco arrivare nel grande salone dal design sofisticato del Leon’s Place Hotel, la viceambasciatrice britannica Rosanna Lambertucci con la figlia Angelica Amodei, Veronica Ursida, Donatella Pandimiglio, Eleonora Ivone, Barbara Politi, Francesca Ceci, la regista tv Irene Patti.
La doppiatrice Carla Razzi – accompagnata dalla figlia Guendalina Ward – legge i versi della giovane scrittrice Martina Marinelli dedicati alla bellezza.
A brindare assieme al Prof. Maurizio Valeriani – padre di Roberto, pionieri della Chiurugia Plastica ed Estetica – la psicoterapeuta Irene Bozzi, Roberta Beta, gli attori Paolo Gasparini e Pietro Romano, l’esperta di bon ton Laura Pranzetti Lombardini, Ilaria Grillini, gli avvocati Dilva Satariano e Daniele Bocciolini, Roselyne Mirialachi, Silvana Augero, Carla Montani, Maria TeresaStabile, la manager della comunicazione Grazia Saporiti, Teresa Bolognese, e l’ufficio stampa del Teatro dell’Opera Cosimo Manicone.
Al termine dell’evento, nel delizioso giardino interno della struttura alberghiera – dove sulla pavimentazione è stato ricreato un cielo azzurro con le nuvole e rigogliose piante di limone sospese sul soffitto – sono stati sorteggiati preziosi premi per essere più belle.
Infine, agli ospiti è stato riservato un divertente pensiero ricordo creato dalla designer Norma Tomasso: una romantica confezione di biscotti artigianali a forma di labbra rosse e rosa. Ed una selezione di pregiati prodotti di beauté.
Fumone, Campoli: “Sull’ospedale San Benedetto un silenzio inaccettabile da parte della Regione Lazio”
“A distanza di oltre trenta giorni dalla richiesta formale di visita istituzionale presso l’ospedale San Benedetto di Alatri (nella foto), rivolta al Presidente della Regione Lazio, non è ancora pervenuta alcuna risposta. Un silenzio che riteniamo inaccettabile, soprattutto alla luce delle condizioni in cui versa un presidio sanitario fondamentale per l’intera area nord della provincia di Frosinone. – dichiara, in una nota, il sindaco di Fumone Matteo Campoli. Comprendiamo gli impegni istituzionali, ma è difficile accettare che, ancora una volta, la sanità territoriale venga messa in secondo piano. Qui non si tratta di una questione di agenda, ma della necessità di dare risposte concrete a cittadini che quotidianamente fanno i conti con criticità evidenti e disservizi. Abbiamo la netta sensazione che l’attenzione della Regione Lazio sia rivolta prevalentemente agli aspetti strutturali, trascurando invece la funzionalità del nosocomio: carenza di personale, servizi ridotti, difficoltà operative che incidono direttamente sulla qualità dell’assistenza sanitaria. Un ospedale non è solo una struttura fisica: è un presidio essenziale di tutela della salute pubblica, che deve essere garantito attraverso servizi efficienti, personale adeguato e una programmazione chiara. Senza questi elementi, qualsiasi intervento rischia di essere insufficiente”. Il sindaco Campoli ha concluso rinnovando nuovamente al Presidente della Regione Lazio la richiesta: “di comunicarci al più presto una data per un confronto diretto, necessario per rappresentare in modo puntuale tutte le criticità e avviare un percorso serio di risoluzione. I cittadini meritano risposte, non ulteriori attese”.
Nel panorama della ristorazione romana, sempre più ricco ma spesso omologato, 17 Bakery si distingue come un progetto originale e riconoscibile, capace di unire cucina, estetica e intrattenimento in un’unica esperienza coerente. Situato in via Ermanno Wolf Ferrari 231, il locale è oggi un bistrot completamente gluten-free che ha saputo evolversi nel tempo, passando da semplice laboratorio di pasticceria a spazio polifunzionale dove convivono colazione, brunch, cena e cocktail bar. Alla base di tutto c’è la visione della proprietaria, pasticcera di formazione ed ex arredatrice di interni. Una doppia anima che si riflette chiaramente nel locale: da un lato la precisione tecnica e la creatività in cucina, dall’altro un’attenzione quasi maniacale per l’ambiente. 17 Bakery è infatti uno spazio estremamente curato, dove colori, materiali e oggetti dialogano tra loro con equilibrio. La presenza di vinili e dettagli d’arredo ricercati contribuisce a costruire un’atmosfera intima, riconoscibile e mai banale. La proposta gastronomica rappresenta uno degli elementi più interessanti del progetto. Tutto è rigorosamente senza glutine, ma senza alcuna rinuncia sul piano del gusto o dell’estetica. I dolci, realizzati interamente in laboratorio, restano centrali, ma è nella parte salata che emergono le sorprese più inattese. Alcuni piatti giocano apertamente con l’immaginario della pasticceria, presentandosi come torte o cheesecake pur essendo preparazioni salate. Un approccio che punta a spiazzare il cliente, creando un dialogo continuo tra forma e contenuto. Nel corso del tempo, 17 Bakery ha ampliato la propria identità trasformandosi anche in cocktail bar. La selezione di distillati è ampia e orientata verso prodotti ricercati, con particolare attenzione al mondo del gin. I cocktail, spesso ispirati alla cultura tiki, vengono serviti in bicchieri scenografici e contribuiscono a definire un’offerta serale che va oltre la semplice ristorazione. Il locale si presta a diverse occasioni di consumo, dalla colazione alla cena, passando per il brunch e l’aperitivo. Questa versatilità è uno dei punti di forza, insieme alla capacità di attrarre un pubblico eterogeneo, che comprende sia adulti sia famiglie. L’atmosfera resta sempre accogliente, senza perdere in eleganza. Accanto all’offerta gastronomica, 17 Bakery propone anche una programmazione di eventi che rafforza il legame con il territorio. Tra questi, la serata karaoke del mercoledì è diventata un appuntamento fisso, mentre eventi a tema come la serata Tiki contribuiscono a rendere il locale dinamico e in continua evoluzione. 17 Bakery si configura come uno spazio versatile, adatto alla colazione, al brunch, al pranzo, alla cena o semplicemente a una pausa per un cocktail. Gli orari accompagnano questa flessibilità, con aperture che coprono la fascia del pranzo e quella serale: dal giovedì al sabato il servizio si estende dalle 10 alle 15 e dalle 17:30 alle 23, con chiusura leggermente anticipata alle 22:30 nei giorni feriali; la domenica mantiene l’apertura dalle 10 alle 15 e dalle 16 alle 23, mentre il lunedì e il martedì il servizio è concentrato principalmente sulla fascia diurna, con apertura dalle 12 alle 15 e, nel caso del martedì, anche nella fascia serale dalle 17:30 alle 22:30; il mercoledì segue lo stesso schema, affiancando al pranzo l’apertura serale fino alle 22:30. Più che un semplice bistrot, 17 Bakery si afferma come un progetto personale in cui estetica e cucina dialogano costantemente. Un luogo capace di attrarre un pubblico trasversale, dagli adulti alle famiglie, e in cui il gluten-free diventa non un limite, ma un linguaggio espressivo attraverso cui costruire un’esperienza completa, curata e profondamente identitaria.
Dopo la soddisfazione degli organizzatori per il festoso abbraccio raccolto sabato scorso nel territorio aquilano di Arischia, in occasione dell’apertura della nuova edizione della Rassegna culturale più diffusa e partecipata dei Monti della Laga, si annuncia un altro fine settimana d’eccezione. Questa volta sono le due attese presentazioni del Calendario della quinta edizione del “Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga” che si terranno nelle città di Roma e Ascoli Piceno, rispettivamente nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 aprile.
L’ormai seguitissima manifestazione itinerante promossa dalle Associazioni “Borghi e Sentieri della Laga OdV” in collaborazione con “FederTrek Escursionismo e Ambiente Aps”, patrocinata da 20 Comuni dei due noti crateri sismici, continua infatti a stupire ponendo al centro dell’attenzione il ruolo strategico delle piccole Comunità restanti dei Monti della Laga e zone limitrofe, ideatrici di incantevoli produzioni culturali e originali creatività, mirate a scongiurare l’abbandono dei piccoli paesi d’epoca, ad aumentare l’attrattività dei luoghi e la coesione sociale.
I due appuntamenti di Roma e Ascoli Piceno arricchiti da presenze istituzionali, network radiofonici e numerosi enti che collaborano al progetto, darà occasione di unire simbolicamente due meravigliose città d’arte attraverso lo storico asse di collegamento rappresentato dalla Via Salaria, ancora oggi individuato come principale infrastruttura di connessione tra le aree urbane e costiere e le zone di montagna, nell’ottica di riportare presenze stabili e saltuarie su questi territori feriti.
“Nella ricorrenza del decennale del sisma di Amatrice-Accumoli e a diciassette anni dal terremoto della città de L’Aquila, continueremo a stimolare le istituzioni nazionali e territoriali affinché la cultura diventi il principale investimento da affiancare ai programmi di ricostruzione, per generare fiducia, recuperare l’attrattività dei borghi e i valori visibili di cui sono portatrici queste meravigliose Comunità, consolidando così la loro identità” ha dichiarato oggi il Presidente dell’OdV e responsabile del progetto, Roberto Gualandri, cogliendo occasione per invitare sia i cittadini della capitale che quelli residenti nella città marchigiana a non mancare agli appuntamenti.
Segreteria Organizzativa Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga 333 3204171; 320 1612550
Sito Internet https://www.borghiesentieridellalaga.it/
Cerimonia per i 34 anni dall’autonomia comunale: premi ai giovani e richiamo a sviluppo, inclusione e radici del territorio.
Si è svolta oggi la cerimonia per il 34° anniversario dell’autonomia comunale di Fiumicino, istituita il 4 aprile 1992. Presenti autorità civili, militari e religiose insieme alla comunità locale.
Nel corso dell’iniziativa sono stati premiati giovani e atleti del territorio che si sono distinti a livello nazionale e internazionale. Un momento concreto della giornata, con la consegna di pergamene al merito, dedicato alle nuove generazioni.
La ricorrenza è stata anche occasione per ripercorrere la trasformazione della città negli ultimi trent’anni: da territorio legato quasi esclusivamente all’aeroporto Leonardo da Vinci a realtà più articolata, tra sviluppo residenziale, logistica, turismo e sistema portuale. Restano centrali anche i progetti sulla mobilità, con il tema del collegamento su ferro tra Fiumicino, Ostia e Roma che torna nel dibattito sul futuro del territorio.
Una crescita che oggi entra in una nuova fase, segnata da progetti strategici come il porto turistico-crocieristico, gli investimenti nell’area commerciale e il potenziamento dei collegamenti. Interventi destinati a ridefinire il ruolo di Fiumicino nell’area metropolitana romana e ad aprire un confronto concreto sul modello di sviluppo e sull’impatto per il territorio.
Il sindaco Mario Baccini ha richiamato il valore dell’autonomia come percorso collettivo:
“Un ringraziamento alla comunità tutta: alle famiglie storiche custodi delle tradizioni, ai lavoratori e agli imprenditori che sostengono l’economia locale, al mondo dell’associazionismo e del volontariato, così come alle forze dell’ordine e alle istituzioni che garantiscono sicurezza e legalità – ha dichiarato – Un pensiero va anche ai giovani e agli atleti del territorio, ambasciatori di valori positivi”.
Nel suo intervento ha poi indicato le priorità amministrative:
“La nostra amministrazione continuerà a lavorare per una città sempre più inclusiva, sostenibile e capace di coniugare sviluppo, qualità della vita e tutela delle proprie radici”.
La celebrazione dell’anniversario si conferma così non solo momento istituzionale, ma anche occasione per ribadire obiettivi e prospettive del Comune, tra sviluppo urbano, servizi e coesione sociale.
Per i cittadini di Fiumicino, l’anniversario dell’autonomia non è solo una ricorrenza. È il punto da cui misurare cosa è stato fatto e cosa manca ancora: servizi, sviluppo equilibrato, qualità della vita. Perché l’autonomia, a distanza di 34 anni, resta una responsabilità concreta che riguarda ogni residente.
. Rosati “il capoluogo rafforza la sua vocazione culturale esaltando le sue radici storiche”
Prosegue con decisione il percorso verso la realizzazione del Museo Nazionale dei Sabini, un progetto strategico per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio reatino.
È stato infatti approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), passaggio operativo fondamentale che definisce le linee guida dell’intervento, per un importo complessivo attualmente pari a 5 milioni di euro. Il Museo, istituito con decreto nel maggio 2024, prende così forma concreta dopo un articolato lavoro sviluppato nell’ambito del tavolo tecnico presso la Direzione Generale Musei Lazio e a seguito dell’affidamento dell’incarico di progettazione.
Il progetto prevede la realizzazione di due lotti funzionali che interesseranno il piano terra del complesso del convento degli Agostiniani, noto come Sacchetti-Sassetti. Gli interventi riguarderanno in particolare il chiostro, la palestra interna, la palestra grande affacciata sul chiostro e la sala delle colonne, con opere di natura strutturale e impiantistica.
Saranno inoltre realizzati impianti fondamentali per la sicurezza e la fruizione degli spazi, tra cui sistemi antincendio, di allarme e climatizzazione, elementi imprescindibili per un’infrastruttura museale moderna ed efficiente.
Il piano terra sarà destinato ad accogliere spazi polifunzionali per mostre e convegni, oltre a una caffetteria e ai depositi. Il primo piano ospiterà la sezione archeologica, mentre il secondo piano sarà dedicato al patrimonio storico-artistico.
Dal punto di vista strutturale, l’intervento si presenta particolarmente complesso: l’edificio, infatti, ha subito rilevanti trasformazioni nel corso dell’Ottocento a seguito delle soppressioni postunitarie. Il progetto prevede quindi, ove possibile, il ripristino dello stato originario dei luoghi, accompagnato da interventi mirati alla riduzione della vulnerabilità sismica.
«La realizzazione di un Museo Nazionale dedicato ai Sabini – dichiara l’Assessore alla Cultura Letizia Rosati – costituisce un momento di grande importanza non solo per il recupero e la valorizzazione della nostra storia più antica, ma anche per il futuro della città. Rieti, in quanto capoluogo, compie con questo progetto un vero e proprio salto di qualità, rafforzando la propria vocazione a essere un punto di riferimento per l’arte e la cultura. Questo percorso si inserisce pienamente nella visione strategica che stiamo portando avanti, anche in continuità con il progetto di Capitale italiana della Cultura al fianco della città dell’Aquila, con l’obiettivo di affermare l’Appennino Centrale come un territorio vivo, dinamico e capace di produrre e offrire cultura di alto livello.
Desidero inoltre esprimere un sentito ringraziamento al RUP ing. Stefano Berton, alla Direzione Generale dei Musei Lazio del M.I.C., in particolare al Direttore Generale prof. Massimo Osanna, alla dott.ssa Elisabetta Scungio e a tutto il gruppo di lavoro composto da archeologi, architetti e storici dell’arte di grande qualità, che stanno curando con competenza e dedizione ogni aspetto del progetto».
VOLODYMYR ZELENS'KYJ ZELENSKY PRESIDENTE DELL'UCRAINA, GIORGIA MELONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
“L’Italia continuerà a promuovere la pressione economica sulla federazione russa, che continua a non mostrare segnali concreti nel percorso negoziale”, ha detto la presidente dopo il bilaterale a Palazzo Chigi
di Emanuele Nuccitelli e Maria Carmela Fiumanò
ROMA – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato nel pomeriggio a Palazzo Chigi per l’annunciato incontro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Crediamo che sostenere l’Ucraina non sia solamente un dovere morale, ma anche una necessità strategica perché in gioco non sono solamente la dignità, la libertà e l’indipendenza di Kiev, ma anche la sicurezza dell’Europa nel senso chiaramente più ampio del termine”, ha detto la premier nelle dichiarazioni rilasciate al termine del bilaterale. “Un Occidente diviso e un’Europa spaccata sarebbero l’unico vero regalo che potremmo fare a Mosca”, ha proseguito Meloni.
MELONI: ITALIA CONTINUA A PROMUOVERE PRESSIONE ECONOMICA SU MOSCA
“L’Italia- ha aggiunto la presidente del Consiglio- continuerà a promuovere in sede G7 e in sede di Unione Europea la pressione economica sulla federazione russa, che continua a non mostrare segnali concreti nel percorso negoziale, insiste negli attacchi contro i civili, persevera nel colpire le infrastrutture indispensabili per la popolazione”.
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“Il ventesimo pacchetto di sanzioni che l’Europa si appresta ad adottare rappresenta, da questo punto di vista, un passaggio importante per ridurre ancora le entrate che alimentano la macchina bellica russa. Allo stesso modo, continueremo a lavorare anche per garantire l’erogazione del sostegno finanziario, che è stato deciso dal Consiglio europeo, che è uno strumento fondamentale per garantire la sopravvivenza dell’Ucraina, perché chiaramente un’eventuale crisi finanziaria di Kiev produrrebbe danni incalcolabili anche per l’intera stabilità europea”, ha spiegato Meloni.
MELONI: CON KIEV INTERESSATI A PRODUZIONE COMUNE DRONI
“Ci siamo confrontati molto anche su come rafforzare la nostra cooperazione in materia di difesa. L’Italia in particolare è molto interessata a sviluppare una produzione congiunta, soprattutto sulla materia dei droni, settore nel quale sappiamo bene che l’Ucraina in questi anni è diventata una nazione guida”, ha dichiarato ancora.
MELONI: ORGOGLIOSA AIUTI ITALIA A KIEV IN FASI PIÙ DURE
“Voglio ricordare con un pizzico di orgoglio quello che il sistema Italia ha messo in campo per aiutare il popolo ucraino ad affrontare le emergenze, le fasi più dure, come è stato l’inverno appena trascorso. ha detto Meloni-. Noi abbiamo fornito, come era stato richiesto, tempestivamente caldaie industriali, generatori elettrici per far fronte ai blackout e alle interruzioni delle forniture che erano dovute agli attacchi russi”.
“Ora- ha continuato- ci stiamo concentrando sull’invio di macchinari medici, specialmente per i reparti di maternità. Credo che dobbiamo essere come italiani fieri di questo lavoro fatto a sostegno della popolazione civile”.
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“Col Presidente Zelensky ci siamo anche confrontati sul processo di adesione dell’Ucraina all’Unione europea– ha rivelato Meloni- che l’Italia auspica al pari delle altre nazioni europee che hanno da tempo avviato questo cammino”.
IRAN, MELONI: CRISI COMPLESSA CHE PREOCCUPA, SPERANZA NEGOZIATO RIPRENDA
“Ci siamo confrontati anche sulla crisi iraniana che preoccupa tutti, che sta diventando sempre più complessa- ha proseguito-. Continuiamo a credere nella validità di un cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti e i rispettivi alleati. Nutriamo la speranza che il negoziato di pace possa riprendere, anche se in un contesto sicuramente non facile”.
“L’Italia, voglio ripeterlo, è come sempre pronta a fare la sua parte– sottolinea Meloni-. È fondamentale per la nostra sicurezza, oltre che per quella di Israele e dei paesi del Golfo, che l’Iran non possa dotarsi di armi nucleari. Dall’inizio abbiamo sostenuto un accordo in questo senso”.
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MELONI: VIVIAMO TEMPI NON SEMPLICI, INSTABILITÀ È NUOVA NORMALITÀ
“Viviamo tempi non semplici, nessuno può testimoniarlo come il popolo ucraino, l’instabilità sta diventando pian piano la nostra nuova normalità. Chiaramente è uno scenario che disorienta, che può spaventare, però io penso che soprattutto in momenti come questi si comprenda come l’amicizia tra i popoli fratelli che si sono dati una mano nei momenti più difficili della propria storia faccia la differenza“, ha aggiunto Meloni.
“Italia e Ucraina lo hanno fatto, sono legati da un’amicizia profonda, continueremo a farlo anche nei prossimi anni, rafforzando quell’amicizia e rafforzando quella cooperazione”, ha concluso Meloni.
MATTARELLA A ZELENSKY: SOSTEGNO PIENO, ITALIA SEMPRE AL VOSTRO FIANCO
“Signor Presidente, è un vero piacere accoglierla al Quirinale insieme alla delegazione che la accompagna e rinnovare non soltanto il sentimento di amicizia profonda che lega Ucraina e Italia, ma anche il grande sostegno e la vicinanza piena dell’Italia al suo Paese, a quanto sta facendo con grande resistenza e con grande eroismo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l’incontro al Quirinale con il Presidente d’Ucraina, Volodymyr Zelensky.
“So che ha visto la Presidente del Consiglio – ha aggiunto Mattarella – che le ha certamente confermato il sostegno pieno dell’Italia e la fermezza di questa posizione, che io condivido pienamente. Le ribadisco che l’Italia sarà sempre al fianco dell’Ucraina“.
“Siamo davvero grati all’Italia per il vostro sostegno e anche per la sua fermezza personale, signor presidente, nel condannare l’aggressione russa, nel sostenere la nostra sovranità e, naturalmente, nel sostenere il nostro popolo. Non non basta la fine della guerra, ma serve una pace giusta”, ha risposto Zelensky.
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