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Missione del Vice Ministro Cirielli a Lisbona

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Foto dal sito Istituzionale

Il Vice Ministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli ha incontrato a Lisbona la Segretaria di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione della Repubblica Portoghese, Ana Isabel Xavier.

In una fase positiva per l’interscambio bilaterale, che sfiora ormai i 10 miliardi di euro, una particolare attenzione è stata dedicata nei colloqui al rafforzamento della cooperazione nel settore strategico dell’industria della difesa e nel settore aerospaziale. 

Per quanto riguarda il continente africano, sono state approfondite complementarietà e sinergie tra le rispettive azioni di cooperazione allo sviluppo, soprattutto con Paesi di comune interesse quali il Mozambico e l’Angola, entrambi prioritari nel quadro del Piano Mattei e per la Cooperazione italiana.

È stata infine sottolineata la necessità di un approccio coordinato verso l’Asia Centrale per promuovere stabilità e connettività e l’importanza del tema dell’integrazione europea dei Balcani occidentali, in un

Opera Boat – Omaggio a Mozart. L’Opera naviga sul lago

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A 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, la Tuscia con E45 sceglie di non celebrarlo con una commemorazione, ma di rimetterlo in circolo, affidandolo a uno sguardo nuovo, mobile, contemporaneo. Dal 5 all’8 maggio 2026, il Lago di Bolsena e il Porto di Capodimonte diventano così il centro di questo gesto artistico con Opera Boat – Omaggio a Mozart, progetto ideato da E45 che trasforma la musica in esperienza immersiva e il paesaggio in dispositivo narrativo: un invito esplicito — “Naviga l’Opera” — che non è solo un titolo, ma una dichiarazione di metodo: ascoltare Mozart lasciandosi trasportare dall’acqua, dal tempo e dalla percezione.

La scelta più radicale e insieme più poetica del progetto è quella di affidare questo omaggio a una nuova generazione di artisti italiani, tra i 20 e i 35 anni: compositori, cantanti e strumentisti formati nei principali conservatori, già presenti nei circuiti internazionali, ma ancora capaci di muoversi con libertà dentro la tradizione. È a loro che viene consegnata la possibilità di confrontarsi con Mozart, non per riprodurlo, ma per attraversarlo. In questo passaggio si condensa il senso dell’intero progetto: riconoscere che l’eredità di Mozart vive solo se viene messa in tensione, se viene restituita al presente attraverso nuove scritture, nuove voci, nuove sensibilità.

Non è un caso che questo omaggio prenda forma proprio in Italia, terra che segnò profondamente la biografia e la formazione di Mozart. I suoi viaggi italiani — tra Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli — furono momenti decisivi di confronto, apprendimento e trasformazione. Opera Boat si inserisce idealmente in quella traiettoria, riattivando un dialogo tra Mozart e il paesaggio italiano, ma spostandolo in una dimensione contemporanea, intima, esperienziale.

Il cuore del progetto è il battello Fenice, che ogni giorno salpa dal porto di Capodimonte verso l’Isola Bisentina, accogliendo a bordo venti spettatori per volta. Tre repliche quotidiane — alle 17:30, 18:30 e 19:30 — in cui il lago non è sfondo, ma protagonista, parte integrante della drammaturgia, trasformando ogni concerto in un’esperienza.

Le quattro composizioni inedite presentate durante i quattro giorni del progetto offrono altrettante prospettive su Mozart, costruendo un percorso che attraversa memoria, immaginazione e contemporaneità.

Il viaggio musicale prende il via martedì 5 maggio con Constanze Sola di Emanuele Stracchi, un monologo per soprano e clarinetto che immagina il “dopo” la morte di Mozart attraverso lo sguardo della moglie Constanze. Gli interpreti sono il soprano Federica Raja, premiata ai concorsi Zandonai e Donizetti, e il clarinettista Nicolò Nori, talento del Conservatorio S. Cecilia. Mercoledì 6 maggio l’esperienza prosegue con Caro Wolfgang… di Lidia De Migno, un viaggio musicale tra le lettere e i lieder di Mozart, per indagare le sfaccettature della sua personalità. Sul battello, la voce del soprano Jennifer Ciurez, già applaudita all’Opera di Bucarest, dialogherà con la viola di Simona Ruisi, musicista attiva in ambito orchestrale e solistico europeo. Giovedì 7 maggio si entra in una dimensione ironica e moderna con Restart Mozart di Giordano Maselli. Il compositore immagina un risveglio di Mozart ai giorni nostri, tra app di incontri e inquietudini digitali. In scena, il tenore Alexandru Tiba, formatosi presso il conservatorio di S.Cecilia, accompagnato dal clarinetto basso di Nicolò Nori. Il ciclo si conclude venerdì 8 maggio con Il successo di Nannerl di Gilberto Bartoloni, omaggio a Maria Anna Mozart. Il mezzosoprano Simona Ruisi e il chitarrista Riccardo Rettaroli raccontano la storia di una donna che ha scelto una strada diversa dal geniale fratello, riflettendo sul significato profondo di “vivere bene”.

Con Opera Boat, E45 prosegue il percorso di ricerca sul rapporto tra musica e territorio, uscendo dai contesti classici per proporre una nuova relazione tra suono, spazio e spettatore. Il paesaggio lacustre, l’eco delle voci e il ritmo delle onde diventano parte dell’opera, in un intreccio inedito di sensi, tempo e percezione. I concerti si tengono ogni giorno alle ore 17:30, 18:30 e 19:30. La partecipazione è gratuita con prenotazione su Eventbrite, e i posti sono limitati a venti spettatori per replica.

Opera Boat è un progetto di E45, realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea”, con il patrocinio del Comune di Capodimonte, in collaborazione con Naviga Bolsena – Servizio pubblico di navigazione sul lago di Bolsena e con HF4 – Have Fun For in qualità di media partner

Dal 5 all’8 maggio 2026, a bordo del battello Fenice

Lago di Bolsena (VT), imbarco c/o Naviga Bolsena, Lungolago di Capodimonte
Concerti ore 17:30 / 18:30 / 19:30
ingresso gratuito con prenotazione

Prenotazioni su:https://www.eventbrite.it/e/opera-boat-omaggio-a-mozart-capodimonte-lago-di-bolsena-tickets-1986427922389?aff=oddtdtcreator
Contatti:
info@e45.it
https://www.e45.it/operaboatcapodimonte26

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Napoli, al via il progetto della “Fondazione Pellegrini” con Deloitte e Arciconfraternita per il Centro Socio Educativo

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Napoli, al via il progetto della “Fondazione Pellegrini” con Deloitte e Arciconfraternita per il Centro Socio Educativo

Togliere i bambini dalla strada, ridurre il rischio di dispersione scolastica e creare momenti di socialità e creatività. Con questi principi nasce il progetto della Fondazione Pellegrini, istituita dall’Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, e presieduta attualmente dall’avvocato Augusto Nuzzi, un ente senza scopo di lucro che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, attivo nei settori dell’educazione, cultura, formazione, ricerca scientifica, turismo sociale, inclusione e beneficenza. Giovedì 16 aprile si è tenuta presso la Chiesa SS Trinità dei Pellegrini, a Napoli la presentazione dell’importante progetto, alla presenza, oltre che del presidente Nuzzi, di Giovanni Cacace, Primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, di Mariano Bruno e Stefano Santoro per la Fondazione Deloitte, e di Patrizia Scarano Presidente dell’Associazione IAMMS. “La Fondazione Pellegrini e Convalescenti di Napoli – Opera Fabrizio Pignatelli – ha spiegato in apertura di evento il presidente Augusto Nuzzi – è una realtà storica che, fedele ai valori cristiani su cui è nata, continua ad operare nei settori più delicati e rilevanti della società civile. E tra i progetti simbolo della nostra missione spicca il Centro Socio Educativo per minori “Fabrizio Pignatelli”, attivo da oltre dieci anni e oggi punto di riferimento per tantissimi ragazzi dai 6 ai 18 anni provenienti da famiglie in difficoltà”. In questo contesto, dunque, la Fondazione Pellegrini ha proposto e avviato una collaborazione con la Fondazione Deloitte, finalizzata al potenziamento del Centro Socio Educativo. “Una partnership strategica che ha già portato a un importante risultato: l’accesso a un bando europeo dal quale la Fondazione ha ottenuto un contributo per le annualità 2025–2027 e la stipula di un accordo siglato con la Deloitte che prevede che il contributo sia destinato al rafforzamento complessivo del Centro “Fabrizio Pignatelli”, con un impatto diretto su circa 120 minori a rischio di dispersione scolastica ed un beneficio indiretto per famiglie, scuole, comunità ed educatori”, ha aggiunto Nuzzi. Il primo passo del progetto, annunciato in conferenza, sarà proprio il laboratorio musicale, diretto dalla associazione Iaams e che ha già registrato decine e decine di iscrizioni. Le attività didattiche si svolgeranno all’interno del Centro Socio Educativo “Fabrizio Pignatelli” negli immobili di via Ninni, e ASSIO.GIO.CA metterà a disposizione della Fondazione le sue risorse umane adeguate a garantire il regolare funzionamento del centro e della progettazione di attività utili a rafforzare le competenze e le abilità dei minori che frequentano il centro.

“Nel concreto una bella notizia per tutto il territorio di Napoli e provincia, anche e soprattutto alla luce della rilevanza degli interventi previsti. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Deloitte e al supporto dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, potremo rafforzare la nostra missione di solidarietà sociale, ispirata ai valori cristiani che da secoli guidano il nostro operato”, ha concluso Augusto Nuzzi. Sulla falsariga anche Giovanni Cacace, Primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, che ha ricordato l’impegno quotidiano e storico dell’Arciconfraternita a sostegno del territorio partenopeo e della sua comunità, e ha sottolineato l’importanza sociale del progetto della Fondazione Pellegrini. Importanti anche le parole di Mariano Bruno, Senior Partner di Deloitte e consigliere di amministrazione della Fondazione Deloitte: “Un’iniziativa dal forte valore sociale, nata con l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica nell’area dell’Ospedale dei Pellegrini, offrendo ai giovani – di diverse fasce d’età – un’opportunità concreta di crescita, espressione e inclusione attraverso la musica. Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio: la sinergia tra l’Arciconfraternita dei Pellegrini e la Fondazione Pignatelli dimostra come il lavoro condiviso possa generare un impatto positivo e duraturo per la comunità. Fondazione Deloitte è orgogliosa di sostenere e sponsorizzare iniziative di questo tipo, che mettono al centro le nuove generazioni e il loro futuro”. Sulla stessa linea, Stefano Maria Santoro, Partner di Deloitte, ha evidenziato, a margine dell’iniziativa, “l’importanza di un progetto di grande valore, destinato ad avere un impatto fortemente positivo sulla società civile, e il ruolo imprescindibile della sinergia tra gli enti del territorio nel promuovere il bene comune”. Più in generale, fanno sapere dalla Fondazione Pellegrini, il contributo economico per il progetto sarà destinato al rafforzamento del centro didattico attivo presso il Centro Socio Educativo “Fabrizio Pignatelli”, attraverso l’ampliamento dell’utenza e il miglioramento complessivo della qualità dei servizi offerti. Gli interventi previsti comprendono l’introduzione di nuove dotazioni informatiche, attività educative e laboratoriali integrative, nonché opere strutturali per rendere gli spazi più funzionali e accoglienti. Saranno attivati percorsi di supporto scolastico, recupero, orientamento e laboratori creativi, condotti da tutor qualificati, affiancati da attività complementari quali eventi culturali, iniziative sportive e momenti ricreativi.

Sanità Privata, UGL Salute: il rinnovo del contratto non è più rimandabile, AIOP e ARIS escano dall’immobilismo

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La mobilitazione della Ugl Salute prosegue con determinazione per ottenere il giusto riconoscimento ai lavoratori della sanità privata, impegnati quotidianamente nel garantire servizi essenziali ai cittadini. A margine del presidio presso il Ministero della Salute una delegazione è stata ricevuta dal Capo di Gabinetto Marco Mattei. Nell’incontro è emerso con chiarezza un punto fondamentale per il futuro del settore: l’adeguamento delle tariffe dei Drg è e resterà strettamente vincolato all’apertura immediata del tavolo negoziale per il rinnovo del CCNL. Il sindacato, che ha riscontrato la estrema disponibilità del Ministero della Salute, ha ribadito con estrema fermezza che non sarà accettata alcuna concessione economica a favore delle strutture senza una contestuale garanzia di miglioramento delle condizioni salariali e normative per il personale. La palla passa ora ad AIOP e ARIS, dalle quali si attendono risposte immediate e tangibili. Il tempo dell’attesa è terminato e la pazienza dei professionisti è giunta al limite. Sono le aziende a dover dare prova di responsabilità, dimostrando nei fatti di voler valorizzare il capitale umano attraverso un contratto dignitoso. La Ugl Salute non arretrerà di un passo finché le parti datoriali non trasformeranno le rassicurazioni ricevute in impegni scritti e atti concreti, ponendo fine a uno stallo che penalizza ingiustamente migliaia di famiglie.

SCIOPERO SANITA’ ACCREDITATA: SINISTRA ITALIANA LAZIO: ADERIAMO ALLO SCIOPERO: PARI DIGNITA’ PER I LAVORATORI E LAVORATRICI

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SCIOPERO SANITA’ ACCREDITATA: SINISTRA ITALIANA LAZIO: ADERIAMO ALLO SCIOPERO: PARI DIGNITA’ PER I LAVORATORI E LAVORATRICI
Il Lazio è la regione che più di ogni altra ha preferito negli ultimi 10 anni affidare sempre più soldi pubblici, posti letto, servizi e prestazioni ospedaliere e territoriali ai privati accreditati.
Ospedali e case di cura private accreditate gestiscono i 2/3 delle strutture e più del 50% dei posti letto ospedalieri nel Lazio, senza però che le condizioni e l’efficienza della nostra Sanità siano migliorate.

I soldi pubblici sono serviti ad arricchire (13 miliardi di profitti) aziende e grandi gruppi sanitari privati, ma anche cooperative ed enti del terzo settore.
Eppure tutto questo è accomunato da un fatto chiaro: applicare i contratti nazionali più svantaggiosi (cosiddetti contratti pirata con paghe inferiori ai 10 € l’ora) e a determinare le condizioni di lavoro e di sfruttamento peggiori. – Così in una nota il Segretario di Sinistra Italiana Lazio, Danilo Cosentino e il responsabile Diritto alla Salute Pubblica Jones Mannino –

Per tutti questi motivi Sinistra Italiana Lazio sostiene lo sciopero di oggi affinché vengano riconosciuti e assicurati per lo stesso lavoro: pari salario, pari dignità e pari diritti a tutte le lavoratrici e ai lavoratori di tutte le figure professionali della sanità e dell’assistenza sociosanitaria, sia che lavorino nel pubblico, sia che lavorino nelle strutture private accreditate.
Supportiamo inoltre la richiesta delle opposizioni in Consiglio regionale di vincolare i pagamenti delle prestazioni all’applicazione, da parte delle Strutture accreditate, di contratti sottoscritti dai sindacati più rappresentativi.

Da come si tratta chi fa i lavori di cura si misura il grado di civiltà della nostra società e lo stato di salute della nostra Costituzione

Sanità: Droghei (PD), stesso lavoro stesso salario in privato accreditato

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Sanità: Droghei (PD), stesso lavoro stesso salario in privato accreditato

“Nella sanità privata accreditata non può esistere una disparità così evidente: a parità di lavoro, deve corrispondere lo stesso salario del pubblico”. Lo dichiara la consigliera regionale del Pd Lazio, Emanuela Droghei. -“Ancora oggi molti operatori percepiscono retribuzioni inferiori di 300-400 euro al mese rispetto ai colleghi del servizio sanitario pubblico, pur svolgendo le stesse mansioni. È una condizione che non è più accettabile”, prosegue. Non si tratta di introdurre vincoli impropri alle imprese, ma di garantire equità nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Chi opera in convenzione con il sistema sanitario deve assicurare condizioni di lavoro dignitose e omogenee”, aggiunge. È inoltre fondamentale contrastare il ricorso ai cosiddetti contratti pirata: servono riferimenti chiari ai contratti sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. Difendere il lavoro significa difendere la qualità della sanità”, conclude.

Acqua, Confeuro: “Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei”

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Acqua, Confeuro: “Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei”

“Sicurezza idrica e resilienza dei territori: è stato questo il tema al centro dell’incontro organizzato a Roma da ANBI dedicato ai progetti previsti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (Pniissi). Un’occasione fondamentale per discutere delle politiche infrastrutturali legate alla gestione dell’acqua e alle sfide che il nostro Paese è chiamato ad affrontare nei prossimi anni. Accogliamo positivamente la presentazione dei 266 progetti previsti dal piano, per un valore complessivo di circa sette miliardi di euro, così come le risorse messe a disposizione. Tuttavia, è necessario sottolineare come l’Italia sia già in ritardo rispetto alle reali esigenze del territorio. Il nostro è infatti un Paese fragile e vulnerabile sotto il profilo idrogeologico, ma allo stesso tempo moderno e innovativo, che deve essere in grado di dotarsi rapidamente di infrastrutture adeguate. Per questo motivo auspichiamo che gli interventi previsti possano essere realizzati in tempi fulminei. Dopo anni caratterizzati da danni, criticità diffuse e carenze strutturali nella gestione delle risorse idriche, non possiamo più permetterci errori o ulteriori rallentamenti. In particolare, gli invasi multifunzionali rappresentano senza dubbio una soluzione concreta e immediatamente applicabile per affrontare le problematiche idriche del nostro territorio. Oggi riusciamo a trattenere appena il 10% delle acque piovane: una percentuale assolutamente insufficiente. L’obiettivo deve essere quello di arrivare almeno al 50%, attraverso una pianificazione infrastrutturale moderna ed efficiente. Per questo chiediamo a tutte le istituzioni competenti di andare oltre gli slogan e le promesse. La gestione delle risorse idriche deve diventare una priorità nell’agenda istituzionale del Paese, come Confeuro ribadisce da tempo”.

Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro – Confederazione Agricoltori Europei.

Chirurgia estetica e salute: a Roma il punto sulle tendenze pre-estive

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Nell’incontro con il Prof. Valeriani, preziosi consigli di salute e bellezza 

Si è tenuta a Roma la seconda edizione dell’incontro dedicato alla medicina e chirurgia estetica, un appuntamento volto ad approfondire il rapporto tra salute e bellezza, le ultime tendenze in tema di chirurgia plastica ed estetica, in attesa della, ormai prossima, bella stagione. L’evento, svoltosi presso il Leon’s Place Hotel, ha visto la partecipazione del Prof. Roberto Valeriani, docente di Chirurgia Plastica all’Università Internazionale UniCamillus e noto professionista della Capitale.  Al centro del dibattito, moderato dai press agent Emilio Sturla Furnò e Stefano Farinetti, è emersa la necessità di promuovere un approccio consapevole alla chirurgia. 

Il Prof. Valeriani ha posto l’accento sull’importanza di interventi che rispettino l’identità del volto, mettendo in guardia i pazienti dalle “derive innaturali”.

È fondamentale scoraggiare richieste di iper-volumizzazione (come labbra o zigomi eccessivamente marcati) per contrastare i segni del tempo senza alterare i tratti somatici”.

Durante l’incontro sono stati trattati i rischi legati a una chirurgia non professionale, l’importanza dell’uso di tecniche innovative e sono stati forniti chiarimenti circa l’opportunità e la gestione degli interventi chirurgici in prossimità dei mesi caldi.

L’incontro ha visto inoltre la partecipazione del Prof. Maurizio Valeriani, pioniere della disciplina, a testimonianza di una continuità professionale nel campo della chirurgia plastica ed estetica.

L’evento ha registrato la nutrita partecipazione di rappresentanti della stampa, che, dai sofà colorati dell’art-hotel, hanno animato il confronto tecnico con quesiti sulle nuove mode del settore. Tra loro le giornaliste Rai Daniela Tagliafico e Sabrina Turco del Tg1, Adriana Pannitteri del Tg2 Storie – dove Emilio Sturla Furnò e Stefano Farinetti sono ciclicamente ospiti nello spazio dedicato alle social news – Marzia Roncacci del Tg2 Italia Europa,  Roberta Ammendola di Casa Italia su RaiPlay, Nadia Alese di Porta a Porta, l’ex vicedirettore del Tg2 Stefano Marroni con la moglie Alessandra Paolini, penna di Repubblica, Olimpia Mignosi del Tg2, Tindara Caccetta vicedirettore di Rai News 24, Micol Palmieri di Uno Mattina, Mariella Anziano del Tgr Lazio e Buongiorno Regione.

Tra i numerosi ospiti, tanti professionisti del settore legale, della comunicazione e volti noti del mondo dello spettacolo accolti dai due brillanti press agent.

Ecco arrivare nel grande salone dal design sofisticato del Leon’s Place Hotel, la viceambasciatrice britannica Rosanna Lambertucci con la figlia Angelica AmodeiVeronica UrsidaDonatella PandimiglioEleonora IvoneBarbara PolitiFrancesca Ceci, la regista tv Irene Patti.

La doppiatrice Carla Razzi – accompagnata dalla figlia Guendalina Ward – legge i versi della giovane scrittrice Martina Marinelli dedicati alla bellezza. 

A brindare assieme al Prof. Maurizio Valeriani – padre di Roberto, pionieri della Chiurugia Plastica ed Estetica – la psicoterapeuta Irene BozziRoberta Beta, gli attori Paolo Gasparini e Pietro Romano, l’esperta di bon ton Laura Pranzetti LombardiniIlaria Grillini, gli avvocati Dilva Satariano e Daniele BoccioliniRoselyne MirialachiSilvana AugeroCarla MontaniMaria Teresa Stabile, la manager della comunicazione Grazia SaporitiTeresa Bolognese, e l’ufficio stampa del Teatro dell’Opera Cosimo Manicone.

Al termine dell’evento, nel delizioso giardino interno della struttura alberghiera – dove sulla pavimentazione è stato ricreato un cielo azzurro con le nuvole e rigogliose piante di limone sospese sul soffitto – sono stati sorteggiati preziosi premi per essere più belle. 

Infine, agli ospiti è stato riservato un divertente pensiero ricordo creato dalla designer Norma Tomasso: una romantica confezione di biscotti artigianali a forma di labbra rosse e rosa. Ed una selezione di pregiati prodotti di beauté. 

Il Sindaco Matteo Campoli, sollecita il Presidente Rocca a venire sul posto

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Fumone, Campoli: “Sull’ospedale San Benedetto un silenzio inaccettabile da parte della Regione Lazio”

“A distanza di oltre trenta giorni dalla richiesta formale di visita istituzionale presso l’ospedale San Benedetto di Alatri (nella foto), rivolta al Presidente della Regione Lazio, non è ancora pervenuta alcuna risposta. Un silenzio che riteniamo inaccettabile, soprattutto alla luce delle condizioni in cui versa un presidio sanitario fondamentale per l’intera area nord della provincia di Frosinone. – dichiara, in una nota, il sindaco di Fumone Matteo Campoli. Comprendiamo gli impegni istituzionali, ma è difficile accettare che, ancora una volta, la sanità territoriale venga messa in secondo piano. Qui non si tratta di una questione di agenda, ma della necessità di dare risposte concrete a cittadini che quotidianamente fanno i conti con criticità evidenti e disservizi. Abbiamo la netta sensazione che l’attenzione della Regione Lazio sia rivolta prevalentemente agli aspetti strutturali, trascurando invece la funzionalità del nosocomio: carenza di personale, servizi ridotti, difficoltà operative che incidono direttamente sulla qualità dell’assistenza sanitaria. Un ospedale non è solo una struttura fisica: è un presidio essenziale di tutela della salute pubblica, che deve essere garantito attraverso servizi efficienti, personale adeguato e una programmazione chiara. Senza questi elementi, qualsiasi intervento rischia di essere insufficiente”. Il sindaco Campoli ha concluso rinnovando nuovamente al Presidente della Regione Lazio la richiesta: “di comunicarci al più presto una data per un confronto diretto, necessario per rappresentare in modo puntuale tutte le criticità e avviare un percorso serio di risoluzione. I cittadini meritano risposte, non ulteriori attese”.

17 Bakery, a Roma un bistrot gluten-free dove estetica e creatività definiscono l’esperienza

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Nel panorama della ristorazione romana, sempre più ricco ma spesso omologato, 17 Bakery si distingue come un progetto originale e riconoscibile, capace di unire cucina, estetica e intrattenimento in un’unica esperienza coerente. Situato in via Ermanno Wolf Ferrari 231, il locale è oggi un bistrot completamente gluten-free che ha saputo evolversi nel tempo, passando da semplice laboratorio di pasticceria a spazio polifunzionale dove convivono colazione, brunch, cena e cocktail bar. Alla base di tutto c’è la visione della proprietaria, pasticcera di formazione ed ex arredatrice di interni. Una doppia anima che si riflette chiaramente nel locale: da un lato la precisione tecnica e la creatività in cucina, dall’altro un’attenzione quasi maniacale per l’ambiente. 17 Bakery è infatti uno spazio estremamente curato, dove colori, materiali e oggetti dialogano tra loro con equilibrio. La presenza di vinili e dettagli d’arredo ricercati contribuisce a costruire un’atmosfera intima, riconoscibile e mai banale. La proposta gastronomica rappresenta uno degli elementi più interessanti del progetto. Tutto è rigorosamente senza glutine, ma senza alcuna rinuncia sul piano del gusto o dell’estetica. I dolci, realizzati interamente in laboratorio, restano centrali, ma è nella parte salata che emergono le sorprese più inattese. Alcuni piatti giocano apertamente con l’immaginario della pasticceria, presentandosi come torte o cheesecake pur essendo preparazioni salate. Un approccio che punta a spiazzare il cliente, creando un dialogo continuo tra forma e contenuto. Nel corso del tempo, 17 Bakery ha ampliato la propria identità trasformandosi anche in cocktail bar. La selezione di distillati è ampia e orientata verso prodotti ricercati, con particolare attenzione al mondo del gin. I cocktail, spesso ispirati alla cultura tiki, vengono serviti in bicchieri scenografici e contribuiscono a definire un’offerta serale che va oltre la semplice ristorazione. Il locale si presta a diverse occasioni di consumo, dalla colazione alla cena, passando per il brunch e l’aperitivo. Questa versatilità è uno dei punti di forza, insieme alla capacità di attrarre un pubblico eterogeneo, che comprende sia adulti sia famiglie. L’atmosfera resta sempre accogliente, senza perdere in eleganza. Accanto all’offerta gastronomica, 17 Bakery propone anche una programmazione di eventi che rafforza il legame con il territorio. Tra questi, la serata karaoke del mercoledì è diventata un appuntamento fisso, mentre eventi a tema come la serata Tiki contribuiscono a rendere il locale dinamico e in continua evoluzione. 17 Bakery si configura come uno spazio versatile, adatto alla colazione, al brunch, al pranzo, alla cena o semplicemente a una pausa per un cocktail. Gli orari accompagnano questa flessibilità, con aperture che coprono la fascia del pranzo e quella serale: dal giovedì al sabato il servizio si estende dalle 10 alle 15 e dalle 17:30 alle 23, con chiusura leggermente anticipata alle 22:30 nei giorni feriali; la domenica mantiene l’apertura dalle 10 alle 15 e dalle 16 alle 23, mentre il lunedì e il martedì il servizio è concentrato principalmente sulla fascia diurna, con apertura dalle 12 alle 15 e, nel caso del martedì, anche nella fascia serale dalle 17:30 alle 22:30; il mercoledì segue lo stesso schema, affiancando al pranzo l’apertura serale fino alle 22:30. Più che un semplice bistrot, 17 Bakery si afferma come un progetto personale in cui estetica e cucina dialogano costantemente. Un luogo capace di attrarre un pubblico trasversale, dagli adulti alle famiglie, e in cui il gluten-free diventa non un limite, ma un linguaggio espressivo attraverso cui costruire un’esperienza completa, curata e profondamente identitaria.