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𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐋𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚𝐦𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐢 𝐯𝐞𝐢𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐮𝐬𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐨 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨

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Questo pomeriggio, presso la Camera dei Deputati, in rappresentanza di ANCI Lazio, ho partecipato alla presentazione alla stampa delle novità che introduce la Legge n. 43/25 da poco approvata, all’unanimità, dal Parlamento.

Presenti i Deputati Gaetana Russo e Fabio Raimondo, promotori del disegno di legge; il Presidente della Commissione Trasperti della Camera; Salvatore Deidda; l’Avv. Geronimo La Russa, Presidente ACI.

La nuova legge riguarda una riforma attesa da anni, finalizzata a contrastare il degrado urbano causato dai veicoli abbandonati e non più utilizzabili. La novità principale riguarda la possibilità di procedere alla rottamazione anche in presenza di fermo amministrativo. Questa iscrizione non potrà più essere opposta alla richiesta di cancellazione dal PRA, sia da parte dei cittadini sia per i mezzi rinvenuti su suolo pubblico e non reclamati.

La riforma attribuisce ai Comuni un ruolo operativo centrale. L’attestazione di inutilizzabilità del veicolo entra, infatti, tra i servizi a domanda individuale, consentendo agli Enti locali di gestire la procedura in modo strutturato, con tariffe definite e introiti destinati al bilancio comunale.

La procedura prevede tempi certi: entro 7 giorni dal rinvenimento, l’Ente proprietario della strada deve comunicare al proprietario lo stato di inutilizzabilità; quest’ultimo ha 60 giorni per eventuali opposizioni. In assenza di riscontro, si procede alla rimozione, demolizione e cancellazione d’ufficio dal PRA. Nei casi di pericolo per la sicurezza o la pubblica incolumità, la rimozione è immediata.

Il provvedimento introduce pure misure di responsabilità: chi rottama un veicolo gravato da fermo non potrà accedere a incentivi per l’acquisto di nuovi mezzi, mentre le sanzioni per la gestione illecita dei veicoli fuori uso vengono sensibilmente aumentate.

La riforma, quindi, fornisce ai Comuni uno strumento normativo chiaro per affrontare un problema diffuso. La sfida ora è organizzativa in quanto occorre definire le tariffe, predisporre procedure interne e coordinarsi con la Polizia Locale e i centri di demolizione per garantire un servizio efficiente e contribuire al decoro delle città.

Mauro Lombardo

Sindaco della Città di Guidonia Montecelio

Un altro successo per Luigi Zeno con “Pausa Caffè contro il Bullismo, con i Giovani” all’ISS Manlio Rossi Doria di Marigliano

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Un altro successo per Luigi Zeno con “Pausa Caffè contro il Bullismo, con i Giovani” all’ISS Manlio Rossi Doria di Marigliano
Un altro successo per Luigi Zeno con “Pausa Caffè contro il Bullismo, con i Giovani” all’ISS Manlio Rossi Doria di Marigliano

L’attore, presto su Netflix in Minerva – La Scuola e in Rai Fiction con La Promessa di Patrizio, conquista studenti e docenti in una tappa intensa e partecipata

La tappa del format “Pausa Caffè contro il Bullismo, con i Giovani”, ideato e realizzato da Dagal Creations APS, ha registrato un grande successo presso l’ISS “Manlio Rossi Doria” di Marigliano, confermandosi come uno degli appuntamenti più coinvolgenti dell’intero percorso formativo.

Protagonista della giornata è stato Luigi Zeno, attore amatissimo dal pubblico, volto di prossime produzioni come la serie Netflix “Minerva – La Scuola” e la nuova Rai Fiction “La Promessa di Patrizio”.

La sua capacità di parlare ai ragazzi con autenticità, empatia e una comunicazione diretta ha trasformato l’incontro in un momento di forte impatto emotivo e sociale.

Il ruolo centrale della sceneggiatrice Arianna Avolio

Accanto a Zeno, un contributo fondamentale è arrivato da Arianna Avolio, sceneggiatrice del corto pluripremiato “La Linea Sottile”, opera che affronta con profondità e delicatezza proprio le dinamiche del bullismo.

Avolio, relatrice ufficiale del format, ha guidato gli studenti attraverso una riflessione narrativa e psicologica di grande valore, dando vita – con la sua scrittura – ai personaggi e alle storie che compongono l’universo di Pausa Caffè.

La sua presenza ha arricchito la tappa con una sensibilità rara e una competenza narrativa che i ragazzi hanno percepito e accolto con entusiasmo.

La consegna della Targa alla Dirigente Angela Buglione

Al termine del primo step, la presidente di Dagal Creations APS Daniela Del Prete, giornalista e ufficio stampa, ideatrice del format insieme a Luigi Zeno, ha consegnato alla Dirigente scolastica prof.ssa Angela Buglione una targa di riconoscimento con la motivazione:

“Per aver ospitato e sostenuto Pausa Caffè – Contro il Bullismo, con i Giovani con sensibilità, apertura e responsabilità educativa.”

Un gesto che sottolinea la collaborazione virtuosa tra l’associazione e l’istituto.

Del Prete ha inoltre ringraziato la Referente del bullismo prof.ssa Pia Annunziata e la prof.ssa Elda Falsetto, membri del Team Bullismo, per il loro costante impegno accanto agli studenti.

Una tappa in due momenti: la Vicepreside Sorrentino e l’intervento del dott. Claudio Belardo

La tappa si è articolata in due step distinti, entrambi molto partecipati.

Nel secondo momento, è intervenuta la Vicepreside prof.ssa Gerardina Sorrentino, che ha offerto una riflessione profonda sul ruolo della scuola nella prevenzione delle dinamiche di prevaricazione.

Accanto a lei, il relatore del format dott. Claudio Belardo, psicologo e coach, ha guidato gli studenti in un percorso emotivo e motivazionale di grande intensità.

Il suo intervento, particolarmente sentito e coinvolgente, ha fornito strumenti concreti per riconoscere e contrastare il bullismo, creando un dialogo autentico con i ragazzi.

Premiazione finale: targa di merito a Luigi Zeno

Dopo la sesta tappa del format, la presidente Daniela Del Prete, insieme al team dell’istituto, ha voluto omaggiare Luigi Zeno con una targa di merito:

“Pausa Caffè – Contro il Bullismo, con i Giovani.

Con riconoscenza a Luigi Zeno, esempio di impegno civile e sensibilità sociale a sostegno dei giovani e della cultura del rispetto.”

Un riconoscimento che celebra il ruolo centrale dell’attore nel progetto e il suo contributo umano, artistico e sociale.

Un format che continua a crescere

“Pausa Caffè” si conferma un’esperienza formativa capace di unire testimonianze, psicologia, narrazione, musica e dialogo diretto con gli studenti, affrontando temi come:

  • bullismo e cyberbullismo
  • dinamiche di gruppo
  • autostima e gestione emotiva
  • richiesta di aiuto e ascolto attivo

Un percorso che continua a raccogliere approvazione, partecipazione e risultati concreti.

Per approfondire il format

Pagina ufficiale: https://www.dagalcreations.com/pausacaffecontroilbullismo

Roma – Presentata la legge che prevede la rottamabilità dei veicoli con fermo amministrativo

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Riceviamo e pubblichiamo dal Sindaco della Città di Guidonia Montecelio, Mauro Lombardo, la nota che segue.

“Questo pomeriggio, presso la Camera dei Deputati, in rappresentanza di ANCI Lazio, ho partecipato alla presentazione alla stampa delle novità che introduce la Legge n. 43/25 da poco approvata, all’unanimità, dal Parlamento. Presenti i Deputati Gaetana Russo e Fabio Raimondo, promotori del disegno di legge; il Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Salvatore Deidda; l’Avv. Geronimo La Russa, Presidente ACI.

La nuova legge riguarda una riforma attesa da anni, finalizzata a contrastare il degrado urbano causato dai veicoli abbandonati e non più utilizzabili. La novità principale riguarda la possibilità di procedere alla rottamazione anche in presenza di fermo amministrativo. Questa iscrizione non potrà più essere opposta alla richiesta di cancellazione dal PRA, sia da parte dei cittadini sia per i mezzi rinvenuti su suolo pubblico e non reclamati. La riforma attribuisce ai Comuni un ruolo operativo centrale. L’attestazione di inutilizzabilità del veicolo entra, infatti, tra i servizi a domanda individuale, consentendo agli Enti locali di gestire la procedura in modo strutturato, con tariffe definite e introiti destinati al bilancio comunale.

La procedura prevede tempi certi: entro 7 giorni dal rinvenimento, l’Ente proprietario della strada deve comunicare al proprietario lo stato di inutilizzabilità; quest’ultimo ha 60 giorni per eventuali opposizioni. In assenza di riscontro, si procede alla rimozione, demolizione e cancellazione d’ufficio dal PRA. Nei casi di pericolo per la sicurezza o la pubblica incolumità, la rimozione è immediata.

Il provvedimento introduce pure misure di responsabilità: chi rottama un veicolo gravato da fermo non potrà accedere a incentivi per l’acquisto di nuovi mezzi, mentre le sanzioni per la gestione illecita dei veicoli fuori uso vengono sensibilmente aumentate.

La riforma, quindi, fornisce ai Comuni uno strumento normativo chiaro per affrontare un problema diffuso. La sfida ora è organizzativa in quanto occorre definire le tariffe, predisporre procedure interne e coordinarsi con la Polizia Locale e i centri di demolizione per garantire un servizio efficiente e contribuire al decoro delle città”.

Giustizia, monito di Coa Napoli, Assotutela e Melillo su esame di abilitazione forense

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COMUNICATO STAMPA

Giustizia, monito di Coa Napoli, Assotutela e Melillo su esame di abilitazione forense

“L’Avvocato Antonio Melillo, Presidente della Commissione Centrale esami avvocato per l’anno 2025/2026, e l’avvocato Carmine Foreste, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, hanno deciso di ribadire la propria posizione in merito al prospettato ritorno al precedente modello di esame di abilitazione alla professione forense, antecedente alle misure emergenziali adottate durante il periodo pandemico. “Non possiamo condividere – dichiarano Melillo e Foreste – la scelta di ripristinare integralmente un modello d’esame ormai superato, concepito in un contesto normativo e professionale profondamente diverso dall’attuale. L’esperienza maturata negli ultimi anni ha dimostrato la necessità di ripensare le modalità di verifica delle competenze, valorizzando maggiormente la preparazione concreta e l’effettiva pratica svolta dal candidato”. Secondo Melillo e Foreste, infatti, qualora si ritenesse imprescindibile “un ritorno ad un modello ispirato a quello previgente alle misure emergenziali Covid, sarebbe quantomeno opportuno introdurre una soluzione più coerente con la realtà della formazione forense attuale. Riteniamo più ragionevole prevedere due prove scritte entrambe sulla medesima materia processuale scelta dal candidato, selezionata anche sulla base del percorso di pratica forense svolto nei 18 mesi obbligatori. Le prove dovrebbero consistere nella redazione di un atto giudiziario pratico e di un parere motivato nella stessa materia. In tal modo si garantirebbe una verifica seria, tecnica e mirata delle competenze, evitando una frammentazione artificiosa delle conoscenze e premiando la specializzazione maturata sul campo”, hanno proseguito i due avvocati. Sottolineando ancora: “Tale proposta consentirebbe di coniugare rigore, coerenza formativa e aderenza alla concreta esperienza professionale dei praticanti, rendendo l’esame uno strumento realmente selettivo ma anche equo”. In questo contesto, Melillo e Foreste si associano dunque alle considerazioni espresse dal Presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato, “in merito alla necessità di valutare con attenzione una proroga dell’esame di abilitazione, al fine di garantire condizioni organizzative adeguate e tutelare i candidati in una fase di transizione normativa particolarmente delicata. L’esame di Stato per l’accesso alla professione forense – concludono – deve rappresentare uno strumento di qualificazione della futura classe forense, non un ritorno nostalgico a modelli del passato che non rispecchiano più le esigenze del sistema giustizia e del mercato professionale. Riteniamo improcrastinabile e necessario un incontro con il ministro della Giustizia Carlo Nordio”.

Territorio, Confeuro: “Ok protocollo Anbi-Anci ma investire più risorse per prevenzione”

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Territorio, Confeuro: “Ok protocollo Anbi-Anci ma investire più risorse per prevenzione”

“Accogliamo con favore la firma del protocollo d’intesa tra ANBI (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue) e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), un atto significativo che rafforza la collaborazione operativa e tecnica tra consorzi di bonifica e comuni a servizio della manutenzione e della salvaguardia del territorio”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro – Confederazione Agricoltori Europei. “Siamo di fronte a un passaggio molto importante, che va nella direzione giusta e che pone al centro obiettivi fondamentali per la sopravvivenza e la sicurezza del nostro territorio, sempre più esposto a fenomeni di dissesto idrogeologico ed eventi climatici estremi. La sinergia tra enti locali e consorzi di bonifica rappresenta uno strumento essenziale per migliorare la prevenzione, la manutenzione e la gestione delle emergenze”, prosegue Tiso. “Tuttavia – sottolinea ancora il presidente nazionale di Confeuro – è necessario ribadire con forza che agli accordi devono seguire investimenti concreti. Oggi le risorse economiche stanziate risultano insufficienti ad assicurare una tutela efficace e strutturale su scala nazionale, sia sul fronte della prevenzione sia su quello della gestione degli eventi catastrofali. Senza un adeguato sostegno finanziario da parte del governo Meloni, il rischio è che anche le migliori intese restino solo dichiarazioni di principi. Benissimo, dunque, la firma di questa sinergia tra ANBI e ANCI – conclude Tiso – ma occorre affiancare al protocollo una programmazione economico-finanziaria chiara, stabile e pluriennale, capace di tradurre in interventi concreti quanto previsto sulla carta. La sicurezza del territorio e la tutela delle comunità locali non possono più essere rimandate”.

Andy Warhol a Ferrara: la Pop Art in mostra dal 14 marzo

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Un’esperienza immersiva tra arte e cultura contemporanea

Dal 14 marzo al 19 luglio 2026, Ferrara diventa capitale della creatività con la mostra “Andy Warhol. Ladies and Gentlemen”, ospitata nello storico Palazzo dei Diamanti. L’esposizione celebra il genio rivoluzionario di Andy Warhol, proponendo un’esperienza immersiva che ripercorre la leggendaria rassegna del 1975-76 e ne aggiorna lo spirito per il pubblico contemporaneo. Per godere al meglio della visita e immergersi nell’atmosfera della città, è possibile soggiornare presso l’Hotel Carlton, struttura affiliata a Space Hotels, che offre comfort moderni e una posizione strategica per raggiungere facilmente il centro storico e la sede espositiva. In questo modo la scoperta della mostra si trasforma in un’esperienza completa, unendo arte, cultura e ospitalità in un unico viaggio.

Andy Warhol nacque comeAndrew Warhola, figlio di immigrati slovacchi negli Stati Uniti, e modificò il cognome per renderlo più “americano”. La mostra, con oltre 150 opere tra serigrafie, Polaroid e ritratti, esplora i temi che lo hanno reso un’icona dell’arte moderna: la celebrità, la riproducibilità dell’immagine e il confine sempre più labile tra cultura alta e popolare. Ogni sala racconta una storia diversa, alternando volti noti e figure meno celebrate in un dialogo visivo che riflette sulla costruzione dell’identità e sull’impatto dei media nella società. Colori vividi, composizioni seriali e sperimentazioni fotografiche trasformano l’esposizione in un viaggio sensoriale, capace di coinvolgere sia gli appassionati d’arte sia chi si avvicina per la prima volta alla Pop Art.

L’evento non è solo una retrospettiva, ma una rievocazione del pensiero innovativo di Warhol, che ha ridefinito il concetto di arte trasformando l’ordinario in simbolo. Nella serie Ladies and Gentlemenl’artista si allontanò dai tradizionali ritratti di celebrità per immortalare drag queen afro-americane e portoricane incontrate nei club underground di New York,ponendo al centro temi di identità, performance e visibilità socialeancor prima che diventassero oggetto di dibattito pubblico. Pur essendo famoso per le sue immagini di cultura di massa, Warhol non fu soltanto un osservatore ironico del consumismo:molte sue opere e scritti esplorano questioni profonde legate all’identità, alla celebrità e persino alla spiritualità.La mostra consente così di confrontarsi con una visione che continua a influenzare design, comunicazione e immaginario collettivo, confermandone la straordinaria attualità.

Ferrara, con la sua atmosfera rinascimentale e la cornice suggestiva di Palazzo dei Diamanti, offre il contesto ideale per un’esperienza culturale di alto livello. Arte e storia si incontrano in un appuntamento imperdibile, pensato per chi desidera scoprire o riscoprire la potenza espressiva della Pop Art in una delle sue interpretazioni più affascinanti. Per rendere la visita ancora più speciale, il soggiorno può essere completato all’Hotel Carlton,. Situato nel cuore della città, l’hotel offre camere moderne e confortevoli, servizi pensati per il relax e la praticità del viaggiatore contemporaneo, e una posizione strategica che consente di raggiungere a piedi il centro storico e le principali attrazioni di Ferrara. Dopo una giornata dedicata all’arte, gli ospiti possono godere di un ambiente accogliente e curato, ideale per rigenerarsi e continuare a esplorare la città rinascimentale.

Arte, cultura e ospitalità si incontrano in un’esperienza unica: la mostra di Warhol e il soggiorno all’Hotel Carlton trasformano la visita a Ferrara in un viaggio tra storia e contemporaneità, perfetto per chi desidera vivere la città con stile e comfort.

La storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio, al Teatrocittà di Roma

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La presentazione del libro “Avevo gli occhi belli”, inaugura gli eventi di marzo del Municipio VII

Il primo marzo 2022 a Pontecagnano (SA) Anna Borsa, una giovane donna di 30 anni, viene uccisa dal suo ex compagno. Quella mattina l’assassino si reca nel salone dove lei lavorava come parrucchiera, la segue nello sgabuzzino nel quale era andata a lavarsi le mani e le spara un colpo di pistola alla tempia.

Da questa storia è nato il libro “Avevo gli occhi belli. Storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio” (Armando Editore) scritto da Valentina Iannaco per onorare la memoria di Anna, ma soprattutto per restituire voce a lei e a tutte le donne vittime di violenza.

Parte dei diritti d’autore sono devoluti all’Associazione Anna Borsa, fondata nel 2024 dal fratello della giovane.

Un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica, soprattutto i giovani, attraverso un racconto che si fa memoria attiva, responsabilità, consapevolezza e impegno civico, grazie alle oltre 30 presentazioni effettuate finora tra Roma e la provincia di Salerno, con una parentesi a Dublino.

In occasione del quarto anniversario della scomparsa di Anna, l’autrice ha deciso di ricordarla attraverso ciò che è Immortale per eccellenza: l’Arte.

Se infatti lei ha già scelto la Scrittura per farla parlare per sempre, domenica 1 marzo 2026 sarà accompagnata dai rappresentanti della Musica, del Canto, del Ballo e della Recitazione in un luogo che è d’arte per definizione: il Teatro.

A inaugurare la serie di eventi e iniziative promosse dal Municipio VII per il mese di marzo, la presentazione del libro si svolgerà

  • domenica 1 marzo
  • ore 18.00
  • Teatrocittà Centro di formazione e ricerca, via Guido Figliolini 18 – Roma

Dialogheranno con la scrittrice:

Modera e conduce il poeta e scrittore Ciro Cianni

Si esibiranno:

  • Marco Santinelli e Giorgia Damian della scuola di danza You Can Dance
  • Emanuela Zonetti e Cristian Confaloni della scuola di musica e recitazione Pensiero Armonico
  • Nicoletta Salvi alias Menestrella Femminista: cantante, compositrice, polistrumentista, attivista e ovviamente femminista.

Una serata all’insegna di artisti diversi uniti in un unico obiettivo: lasciare il loro segno contro la violenza sulle donne

Per prenotare https://www.teatrocitta.org/contattaci

presentazione avevo gli occhi belli teatrocittà

Chi è Tredici Pietro, il figlio d’arte in gara a Sanremo che “odia i ricchi e i raccomandati”

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Il 28enne figlio di Gianni Morandi è un rapper ed è in gara a Sanremo con il brano ‘Uomo che cade’. Da alcuni anni vive a Milano

di Marcella Piretti

BOLOGNA – “I raccomandati non mi piacciono. Ho sempre odiato i ricchi, anche se io, agli occhi di qualcuno, lo sono. Sono figlio di una persona ricca, mi confronto con questa cosa e non so come fare”. È un bel problema, quindi, per il rapper Tredici Pietro, essere il figlio di Gianni Morandi e di Anna Dan, sua seconda moglie. All’anagrafe Pietro Morandi, Tredici Pietro ha 28 anni e a spiegare il nome d’arte che ha scelto è stato lui stesso: quel numero 13 prima del nome di battesimo lo ha scelto per ricordare i 13 amici con cui ha iniziato a fare musica fin dai tempi delle scuole medie. Quindi quando canta dietro di lui ci sono, simbolicamente, anche un gruppo di amici che lo sostiene ed è cresciuto con lui. Tredici Pietro aveva già provato ad andare a Sanremo l’anno scorso (aveva presentato il brano ‘Verità’), ma non era entrato. Quest’anno invece Carlo Conti lo ha scelto con il brano ‘Uomo che cade‘. Ha cantato ieri sera sul finire della prima serata (è stato uno degli ultimi cantanti a esibirsi), in completo elengantissimo (a dispetto del suo stile rap) e ha gestito con nonchalance il problema al microfono andato in scena all’inizio della sua canzone.

Musicista e cantautore fin da quando era un teenager (ha iniziato a scrivere canzoni appunto alle scuole medie), nel suo ultimo album ‘Non guardare giù’ (uscito ad aprile 2025) ha raccontato un periodo difficile della sua vita, che lo ha visto fare i conti con la fine di una storia d’amore molto importante, durata sette anni, per cui aveva deciso di trasferirsi a Milano ai tempi del lockdown: in un’intervista ha detto che “lo shock emotivo è necessario e funzionale”. Tredici Pietro ha acquistato molta popolarità nel 2025, con il brano ‘Che gusto c’è’ in featuring con Fabri Fibra. Tra i suoi brani più iconici c’è ‘Bro+Bro‘, canzone realizzata con l’amico di sempre Lil Busso.

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Trump trionfale: “Per gli Usa una nuova età dell’oro” e “l’infelice sentenza della Corte suprema”; cosa ha detto nel discorso sullo Stato dell’Unione

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Un intervento già passato alla storia per essere stato il più lungo di sempre, tenuto in un clima di forte tensione politica. Al centro la sicurezza nazionale, l’immigrazione, i dazi e l’economia Usa

ROMA – Un discorso trionfale, da record per tempistica- un ora e 48 minuti- con cui ha proclamato che è arrivata a “una nuova età dell’oro per l’America”. Ma non sono mancate le proteste plateali e gli abbandoni in aula da parte dei democratici. Donald Trump ha tenuto il discorso sullo stato dell’Unione più lungo di tutti i tempi, mentre a ripetizione scherniva i democratici presenti in aula e puntava il dito contro la loro responsabilità dei problemi del Paese.

L’OBIETTIVO DI TRUMP: RILANCIARE LA SUA IMMAGINE

Il monologo presidenziale cade in un momento delicato per i numero uno degli Stati uniti, in vista delle elezioni di metà mandato e con il suo indice di gradimento in calo. Il discorso sullo Stato dell’Unione tenuto da Donald Trump nella notte di martedì 24 febbraio 2026 è passato alla storia per essere stato il più lungo di sempre e si è tenuto in un clima di forte tensione politica. Secondo una valutazione dell’emittente statunitense NBC News, il tycoon ha dedicato la maggior parte del tempo a parlare di sicurezza nazionale, criminalità e immigrazione. Ma soprattutto ha cercato di rilanciare la sua immagine.

GLI OSPITI E L’INCIDENTE DIPLOMATICO CON L’HOCKEY FEMMINILE

Tra gli ospiti invitati dal presidente e dalla first lady a presenziare al discorso sull’Unione quest’anno, a seguito dei rispettivi successi sportivi alle Olimpiadi Milano Cortina 2026, anche le squadre di hockey maschile e femminile degli Stati Uniti. Quest’ultima però ha declinato l’invito citando “motivi temporali e impegni accademici e professionali precedentemente programmati”. Ma, come spiega Nbc News, pare che al centro del rifiuto ci sia una ‘battuta’ non gradita del presidente. Il giorno prima del rifiuto della squadra, Trump aveva intatti scherzato in una telefonata con lo spogliatoio della squadra maschile, dicendo che sarebbe stato messo sotto impeachment se non avesse invitato anche la squadra femminile, oltre a quella maschile. Tre degli ospiti hanno ricevuto medaglie d’onore: un eroe della Seconda Guerra Mondiale, un eroe della Guerra di Corea e il pilota d’elicottero Chinook che ha portato avanti la missione per la cattura di Maduro. Come un vero e proprio show, il discorso è stato caratterizzato anche da ingressi a sorpresa e reunion familiari: il prigioniero politico venezuelano liberato che ha riabbracciato il nipote o l’arrivo nella galleria dei giornalisti i giocatori della squadra di hockey con applauso bipartisan. L’invito è stato esteso anche Erika Kirk, vedova dell’attivista conservatore Charlie Kirk, ucciso da un fanatico estremista mentre teneva u discorso pubblico nello Utah.
Melania Trump ha invitato uno studente di 10 anni in una scuola basata sull’IA e un sostenitore dell’affidamento. Alcuni membri democratici della Camera hanno invitato le vittime dei traffici e degli abusi di Jeffrey Epstein come ospiti al discorso sullo stato dell’Unione. Infine, al discorso hanno partecipato anche quattro giudici della Corte Suprema.

Ecco i punti chiave del discorso di Donald Trump.

“L’INFELICE SENTENZA” DELLA CORTE SUPREMA

E proprio ai giudici presenti era rivolto un passaggio particolare, dopo che venerdì scorso la Corte Suprema si è pronunciata contro le politiche tariffarie di Trump. “Appena quattro giorni fa è arrivata una infelice sentenza della Corte suprema, molto infelice- ha detto il presidente- ma la buona notizia è che tutti i Paesi e le aziende vogliono mantenere un accordo che è stato già fatto. Sanno che come presidente ho il potere di fare un nuovo accordo che potrebbe essere molto peggiore per loro, e perciò continueranno a lavorare lungo lo stesso percorso che avevamo negoziato prima dello sfortunato coinvolgimento della Corte suprema”. Trump ha proseguito sostenendo poi che “l’azione del Congresso non sarà necessaria” e che i nuovi dazi globali che imporrà “sono un po’ più complessi, ma in realtà probabilmente sono migliori, portando a una soluzione che sarà ancora più efficace di prima”. E ha aggiunto un auspicio, che “i dazi pagati da paesi stranieri, col tempo, credo che sostituiranno il sistema moderno di tassazione”. Quattro dei nove giudici della Corte suprema, con le tuniche nere, erano seduti in prima fila e hanno ascoltato restando impassibili in volto.

“LA SVOLTA EPOCALE” DELL’AMERICA SOTTO TRUMP

L’incipit del discorso è stato uno dei leitmotiv trumpiani: “La nostra nazione è tornata”. Il presidente ha affermato che la sua amministrazione ha dato inizio a una “età dell’oro per l’America”. E poi: “Oggi, il nostro confine è sicuro. Il nostro spirito è rinato. L’inflazione sta crollando. I redditi stanno aumentando rapidamente. L’economia è in piena espansione come mai prima d’ora e i nostri nemici sono spaventati”. “Il nostro esercito e la nostra polizia sono al completo”, ha detto Trump. “E l’America è di nuovo rispettata, forse come mai prima d’ora”.
L’uso delle iperbole è ridondante: Trump definisce ciò che ha realizzato in un anno di mandato “una trasformazione come nessuno ha mai visto prima, una svolta epocale”. Al contrario, descrive ciò che ha ereditato dalle amministrazioni precedenti in termini apocalittici. “E non torneremo mai più a dove eravamo solo poco tempo fa. Non torneremo indietro”, ribadisce.

L’INFLAZIONE CROLLATA, IL TAGLIO DELLE TASSE E “COSTO DELLE UOVA A – 60%”

Perché “l’amministrazione Biden e i suoi alleati al Congresso ci hanno regalato la peggiore inflazione nella storia del nostro Paese. Ma in 12 mesi, la mia amministrazione- ha posto in evidenza- ha portato l’inflazione di fondo al livello più basso degli ultimi cinque anni, e negli ultimi tre mesi del 2025 è scesa all’1,7%”. E ancora: “L’anno scorso ho esortato questo Congresso a iniziare la missione approvando il più grande taglio delle tasse nella storia americana, e la nostra maggioranza repubblicana ha fatto un ottimo lavoro”. Trump si è qui riferito al suo “One Big Beautiful Bill” promulgato lo scorso luglio. Si tratta della legge che ha previsto tagli fiscali a persone e aziende, oltre a tagli significativi a una serie di programmi federali. I risultati li snocciola subito dopo: “Il prezzo delle uova è sceso del 60%. E anche la carne bovina, che era molto alta, sta iniziando a scendere in modo significativo”.
Sul fronte della sicurezza, a riprova degli enormi passi avanti: “Il tasso di omicidi ha registrato il calo più significativo nella storia, il più basso degli ultimi 125 anni”, ha detto.

LE PROVOCAZIONI AI DEM

Trump ha provocato un aula già calda, chiedendo al pubblico di alzarsi in piedi se ritenevano che “il primo dovere del governo americano è proteggere i cittadini americani, non gli immigrati clandestini”. I repubblicani si sono alzati in piedi per diversi minuti e hanno applaudito, mentre i democratici sono rimasti seduti. Trump li ha additati: “Dovreste vergognarvi di non alzarvi in ​​piedi”.Mentre il presidente proseguiva nel suo discorso, alcuni parlamentari della parte democratica dell’aula hanno alzato la voce. In particolare, riferisce Nbc News, le deputate Ilhan Omar, democratica del Minnesota, e Rashida Tlaib, democratica del Michigan, hanno ripetutamente gridato: “Avete ucciso degli americani”. “Anche noi abbiamo visto i video… state uccidendo gli americani!” ha urlato Tlaib mentre Trump continuava a parlare. Il riferimento è agli omicidi di civili da parte degli agenti Ice avvenuti a Minneapolis a inizio anno, la madre di tre bambini Renée Nicole Good e l‘infermiere Alex Pretti. In risposta alle parole di Trump rivolte ai democratici: “Dovreste vergognarvi”, Omar ha replicato alla stessa maniera: “Dovreste vergognarvi!”.

IL “RECIDIVO” AL GREEN

Le tensioni e provocazioni reciproche sono continuate: si sono udite delle risate nell’aula dopo che Trump ha affermato di aver posto fine a otto guerre durante i suoi primi 10 mesi in carica. “Non è divertente? Gente malata”, ha detto Trump, guardando nella direzione delle risate. Poi l’allontanamento del deputato democratico del Texas Al Green, ex giudice di pace, per il secondo anno consecutivo. Il deputato aveva esposto un cartello con scritto “i neri non sono scimmie”, un riferimento a un video che Trump aveva ripubblicato sul suo account Truth Social, in cui gli Obama venivano raffigurati come scimmie.

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Sanremo 2026, gli ascolti della prima serata: il Festival si ferma al 58% di share. Numeri in calo rispetto all’anno scorso

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Al debutto di questa edizione, Carlo Conti perde tre milioni di telespettatori. Il conduttore: “Non ho battuto me stesso, ma sorrido lo stesso”

di Giusy Mercadante

ROMA – Il debutto di Sanremo 2026 andato in scena ieri 24 febbraio su Rai1 è stato visto da 9 milioni e 600mila telespettatori, con uno share del 58%. A dirlo sono i dati rilasciati da Auditel che, dall’anno scorso, raccolgono la Total Audience: ovvero la media degli spettatori collegati in diretta attraverso le tv tradizionali e i device come pc, tablet e smartphone (sono esclusi i risultati delle clip caricate su RaiPlay dopo le esibizioni).

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IL CONFRONTO CON LE PASSATE EDIZIONI

Si tratta di un calo evidente rispetto al debutto della scorsa edizione, diretta e condotta sempre da Carlo Conti. In totale 3 milioni di persone in meno hanno scelto di sintonizzarsi per il ritorno del Festival. La prima serata di Sanremo 2025, infatti, era stata seguita da 12,6 milioni di telespettatori con uno share del 65,3%.

I MATCH DI CHAMPIONS LEAGUE IN CONTROPROGRAMMAZIONE

È un risveglio non troppo dolce, quindi, per Carlo Conti che come controprogrammazione aveva il match di Champions League tra Inter e Bodo Glimt. Questa sera, per la seconda puntata, si riproporrà la stessa situazione con Juventus-Galatasaray. In conferenza stampa, però, il conduttore non ha mostrato delusione. Anzi. “Il festival sta bene- ha dichiarato interpellato sugli ascolti- lo dimostra l’affetto dimostrato e anche i numeri”. E ha aggiunto: “Rimane un risultato altissimo. Non ho battuto me stesso, ma sorrido lo stesso. Mi dicono che è il miglior risultato dal 1997 ad oggi: io ed Ama siamo nei primi quattro posti, siamo orgogliosi di questo”.

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