Home Blog Page 146

La luce della Fiaccola Benedettina “Pro Pace et Europa Una”

0

Subiaco, La Città si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e simbolici della propria tradizione

La Fiaccola Benedettina Pro Pace et Europa Una nasce per diffondere il messaggio di pace, unità e speranza che San Benedetto da Norcia consegnò all’Europa. Questa missione trova la sua radice a Subiaco, luogo in cui il giovane Benedetto visse l’esperienza dello Speco e diede origine al monachesimo occidentale fondando tredici monasteri. “Il ritorno della Fiaccola Benedettina “Pro Pace et Europa Una” -si legge nel comunicato- segno luminoso del messaggio di San Benedetto e simbolo di pace, unione e fraternità tra i popoli d’Europa. Per la Città che custodisce i luoghi in cui San Benedetto avviò la sua esperienza spirituale, la Fiaccola non è soltanto una tradizione: è una memoria viva che rinnova ogni anno il legame tra Subiaco e le radici culturali e spirituali dell’Europa. La sua luce rappresenta un invito alla pace e alla responsabilità condivisa, un richiamo ai valori benedettini che nei secoli hanno contribuito alla costruzione della civiltà europea. Il cammino della Fiaccola inizierà mercoledì 11 marzo 2026 in Vaticano, quando durante l’udienza del Santo Padre Leone XIV presso l’Aula Paolo VI sarà impartita la benedizione ufficiale della Fiaccola Benedettina, momento che segna simbolicamente l’inizio delle celebrazioni. Domenica 15 marzo 2026 Subiaco accoglierà la Fiaccola con una giornata ricca di significato. Nel pomeriggio, al Sacro Speco, avverranno l’accensione e la benedizione della Fiaccola, accompagnate dagli atleti del Gruppo Marciatori Simbruini e dal corteo storico Comunitas Sublacensis. Il cuore della Città farà poi da cornice all’arrivo della Fiaccola in Piazza Sant’Andrea e al Palazzo Comunale, dove il Sindaco accenderà la Luce di Benedetto, che resterà accesa fino al 20 marzo come segno visibile della presenza del Santo nella vita della comunità. Nei giorni successivi la Città vivrà un ricco programma di appuntamenti culturali e spirituali: mostre, incontri e momenti di scambio con la delegazione della Città gemellata di Ochsenhausen, a testimonianza del valore europeo dell’eredità benedettina. Venerdì 20 marzo 2026, giorno del Transito di San Benedetto, Subiaco si raccoglierà in preghiera con la processione verso il Sacro Speco e la solenne celebrazione eucaristica, seguita dalla tradizionale fiaccolata serale che attraverserà la Città in un’atmosfera di grande partecipazione. Il momento culminante arriverà sabato 21 marzo 2026, durante i festeggiamenti per il Santo Patrono: dopo la processione e la celebrazione solenne nella Basilica di Sant’Andrea, in serata la Fiaccola Benedettina giungerà in Piazza della Resistenza, scortata dagli atleti del Gruppo Marciatori Simbruini che avranno percorso a piedi oltre 300 chilometri lungo il Cammino di San Benedetto, attraversando i territori legati alla vita del Santo. Qui, alla presenza delle autorità civili, religiose e istituzionali, si terrà la solenne accensione del Tripode, gesto che rinnova ogni anno il messaggio universale della Fiaccola: pace tra i popoli, dialogo tra le culture e unione dell’Europa. Per Subiaco -conclude la nota- la luce della Fiaccola Benedettina non è solo un simbolo: è la testimonianza di una storia che continua a parlare al presente, ricordando che dai luoghi silenziosi della valle dell’Aniene è nato un messaggio capace di attraversare i secoli e di illuminare ancora oggi il cammino dell’Europa”.

Ambiente, operazione nel reggino dei Carabinieri: discarica clandestina nella piana di gioia tauro, 15 denunce e sequestri

0

Una discarica abusiva realizzata nel tempo all’interno di un burrone naturale, utilizzato come punto di sversamento per rifiuti urbani, speciali e anche pericolosi. È il bilancio di un’operazione dei Carabinieri che, nella Piana di Gioia Tauro, ha portato alla denuncia di quindici persone e al sequestro di sedici veicoli impiegati per il trasporto illecito dei materiali.

L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi diretta dal Procuratore Emanuele Crescenti, è stata condotta dai militari della Compagnia di Taurianova assieme ai colleghi del Nucleo Carabinieri Forestale di Cittanova, impegnati da mesi in servizi mirati di controllo delle aree rurali.

Le indagini, avviate nel novembre 2024, hanno permesso di individuare in contrada “Piggra” di Taurianova, un’area progressivamente trasformata in una discarica a cielo aperto. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, nel burrone sarebbero stati riversati nel tempo detriti, scarti di lavorazione e rifiuti potenzialmente inquinanti, con il rischio di contaminazione del terreno e delle falde acquifere.

Attraverso appostamenti, monitoraggi e accertamenti tecnici, i Carabinieri hanno documentato una presunta attività sistematica di trasporto e abbandono dei rifiuti, riuscendo a risalire ai veicoli e alle persone coinvolte.

Per quindici indagati è scattata la denuncia in stato di libertà per gestione e smaltimento illecito di rifiuti in concorso. L’Autorità giudiziaria ha inoltre disposto il sequestro preventivo di 15 mezzi utilizzati per gli sversamenti e, per un soggetto, l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto ai reati ambientali intensificata dall’Arma nelle zone extraurbane e agricole, dove l’abbandono illegale dei rifiuti rappresenta una delle principali criticità per la tutela del territorio.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo con sentenza definitiva.

N.A.S. DI TREVISO: FURTO DI FARMACI OSPEDALIERI AD ALTO COSTO, 24 INDAGATI

0

I Carabinieri del N.A.S. (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Treviso, nell’ambito della diuturna attività a tutela della sicurezza farmaceutica e di contrasto ai fenomeni predatori ai danni del Servizio Sanitario, hanno condotto un’attività investigativa che ha accertato plurime condotte di peculato aggravato verso specialità medicinali ad alto costo illecitamente prelevate dalle strutture sanitarie afferenti l’AULSS 2 “Marca Trevigiana”.

L’attività ha inizialmente riscontrato che, presso una farmacia ospedaliera, una dipendente, addetta alla preparazione dei pacchi, prelevava illecitamente farmaci destinati alla distribuzione interna, per poi cederli all’esterno con l’aiuto di altri due colleghi del medesimo presidio sanitario. Tra i farmaci asportati vi erano numerose specialità medicinali salvavita, che consentivano altissimi ricavi in illeciti mercati di smercio.

Le articolate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Treviso, che ha altresì delegato specifiche attività tecniche, consentivano di:

  • documentare numerose cessioni illecite di specialità medicinali in favore di soggetti terzi. Inoltre, nel corso di perquisizioni domiciliari eseguite nei confronti di quattro indagati –tre dipendenti dell’AULSS 2 “Marca Trevigiana” e un autotrasportatore impiegato presso una ditta di logistica-, si sottoponeva a sequestro un ingente quantitativo di farmaci <ad uso ospedaliero>, sempre riconducibili all’azienda sanitaria;
  • verificare altre condotte illecite, consistenti nell’uso improprio del badge personale al fine di attestare falsamente la presenza in servizio;
  • di deferire all’A.G. 24 persone, a vario titolo coinvolte.

VENOSA (PZ):TRUFFA AI DANNI DI UN ANZIANO

0

INTERCETTATO E ARRESTATO PER TENTATA ESTORSIONE UN 41ENNE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI

I Carabinieri della Compagnia di Venosa hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 41enne originario della provincia di Caserta e residente nel napoletano, ritenuto responsabile di un esecrabile episodio di estorsione aggravata ai danni di un pensionato di 87 anni.

L’attività posta in essere dagli uomini dell’Arma ha permesso di sventare un piano criminale cinico e spregiudicato con tempestività, garantendo l’incolumità e la tutela dei beni della vittima.

Nel pomeriggio di qualche giorno fa, l’anziano è stato contattato telefonicamente da un complice dell’arrestato il quale, presentandosi, falsamente, come un appartenente all’Arma dei Carabinieri, ha esercitato una forte pressione psicologica prospettando gravi e imminenti ripercussioni giudiziarie a carico del figlio dell’uomo, asseritamente coinvolto in una rapina. Il sedicente militare ha intimato alla vittima che l’unico modo per evitare l’arresto del congiunto fosse la consegna immediata di una cospicua somma di denaro e monili in oro a un incaricato che lo avrebbe raggiunto presso la propria abitazione.

Nonostante l’aggressione emotiva subita, l’anziano è riuscito a mettersi in contatto con il figlio; un legame di fiducia e coesione familiare che ha innescato una reazione immediata: informato dal padre, il figlio ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112.

La Centrale Operativa della Compagnia di Venosa, recepito l’allarme e intuendo l’imminenza del pericolo, ha coordinato in tempo reale l’intervento, proiettando sul posto la pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile già in circuito e impegnata nel controllo del territorio.

La tempestività della manovra operativa ha consentito ai “veri” militari di intercettare e bloccare il malfattore proprio nell’istante in cui cercava di incassare i beni estorti, impedendo la consumazione del reato. L’uomo, un pregiudicato già noto alle Forze dell’Ordine, è stato tratto in arresto e condotto presso i locali uffici dell’Arma da dove, al termine delle formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Melfi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria potentina.

L’arresto è stato poi convalidato dal GIP del Tribunale di Potenza il quale disponeva a carico dell’indagato, per il quale si ricorda vigere il principio costituzionalmente garantito di presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva di condanna, la misura della custodia cautelare in carcere.

L’operazione odierna testimonia il valore della missione quotidiana dell’Arma: porsi come scudo a protezione di chi è più esposto alle insidie criminali. La riuscita dell’intervento non è solo un successo operativo ma il frutto di un legame indissolubile tra la comunità e i suoi Carabinieri.

I vertici del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza esortano chiunque si trovi in una situazione di incertezza o pericolo a non esitare nel contattare immediatamente il Numero Unico per le Emergenze 112 o recarsi presso la Stazione più vicina ribadendo che l’Arma è presente e pronta a intervenire affinché nessun cittadino debba affrontare da solo l’insidia della prepotenza criminale.

CARABINIERI: PADOVA, 2 DIPENDENTI DI POSTE ITALIANE INDAGATE PER AVER SOTTRATTO BENI E DENARO DA PACCHI POSTALI

0

Nel corso della serata del 20 febbraio 2026, i militari del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria Carabinieri di Roma, supportati dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Padova, nel contesto di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Padova, finalizzata all’eradicazione di un sistema illecito riscontrato nella gestione dei flussi di corrispondenza e proteso alla sottrazione di denaro e di beni ivi contenuti, procedevano all’arresto in flagranza di reato di una 48 enne, dipendente di Poste Italiane e impiegata presso il centro di smistamento postale di Padova, poiché gravemente indiziata del reato di peculato continuato. La donna, al termine del suo turno di servizio veniva fermata dagli operanti che, a seguito della perquisizione personale operata in esecuzione di un decreto delegato dall’A.G. procedente, veniva trovata in possesso di nr. 2 banconote (una da 20 euro risultata falsa e una da 50 euro risultata genuina), dalla stessa poco prima fraudolentemente sottratte dall’interno di plichi postali, spediti con raccomandate di cui aveva avuto la materiale disponibilità in ragione delle sue mansioni di servizio. La donna, espletate le formalità di rito, in aderenza alle disposizioni impartite dalla competente A.G., veniva sottoposta agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

Nel medesimo contesto i militari procedevano analogamente anche nei confronti di un’altra impiegata di Poste Italiane, anch’ella impiegata presso il centro di smistamento postale di Padova, indagata per il reato di peculato continuato. A seguito della conseguente perquisizione domiciliare i militari procedevano al sequestro di biglietti augurali, missive, gadget e della somma contante per un valore complessivo di euro 680 in banconote di vari tagli, presumibilmente sottratti dalla corrispondenza trattata in ragione del suo servizio.

Nel mese di luglio 2025 il Centro Nazionale di Analisi della Banca d’Italia di Roma, organo deputato alla raccolta e alla classificazione delle banconote euro ritenute di sospetta falsità e ritirate dai flussi di valuta circolante dai c.d. gestori del contante, aveva segnalato che da alcuni mesi pervenivano numerose raccomandate inviate dalle filiali del gruppo bancario Intesa San Paolo insistenti nel triveneto, prive delle suddette banconote e comunque censite nei relativi verbali di ritiro trasmessi. Considerando la progressiva evoluzione della particolare attività delittuosa che stava compromettendo l’affidabilità del servizio postale pubblico, causando negativi riverberi anche sul sistema di protezione dell’euro basato sul ritiro delle banconote ritenute di sospetta falsità, venivano avviate mirata investigazioni con il supporto dell’ufficio “Fraud Management e Security Intelligence” di Poste Italiane. L’attività consentiva di focalizzare il punto di compromissione nel centro di smistamento di Padova, principale snodo dei flussi postali per l’intero Triveneto. La conseguente attivazione di accertamenti tecnici consentiva l’acquisizione di oggettivi riscontri nei confronti delle suddette impiegate rispettivamente indagate per il reato di peculato continuato. Nel corso delle indagini venivano accertati 35 episodi di sottrazioni di banconote dai plichi postali destinati alla Banca d’Italia e decine di aperture di plichi ordinari.

Nella mattinata del 23 febbraio 2026 il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Padova, dopo aver convalidato l’arresto operato in flagranza, disponeva la remissione in libertà dell’indagata.

Si evidenzia che il procedimento è in fase di indagini preliminari e che le persone indagate devono presumersi non colpevoli fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.

https://we.tl/t-hnweYCoaJ1

NAPOLI: “fuga pericolosa”, uno dei primi arresti in Italia per il reato introdotto dal DL dello scorso febbraio

0

33enne bloccato dai Carabinieri

E’ una novità introdotta nel decreto legge del 24 febbraio scorso. La “fuga pericolosa”, quella condotta di chi si sottrae all’alt delle forze dell’ordine e fugge mettendo in pericolo l’incolumità degli altri è ora punibile anche con la reclusione. 

In via Mastellone, quartiere Barra, uno dei primi arresti per questo reato.

Un 33enne napoletano non ha rispettato l’alt imposto dai carabinieri motociclisti del nucleo radiomobile di Napoli ed è fuggito. 

Raggiunto e bloccato poche centinaia di metri dopo, è finito in manette. Addosso 2860 euro in contante ritenuto provento illecito.

L’arresto è stato convalidato. 

Lunedì presentazione Intergruppo Parlamentare AI, empowerment e mercati emergenti

0

Roma. Lunedì 9 marzo, alle ore 15, a Roma presso la sala Stampa della Camera dei deputati, in via della Missione 4, è stata indetta la conferenza stampa di presentazione dell’Intergruppo Parlamentare AI, Empowerment e Mercati Emergenti. Intergruppo nato su iniziativa dell’onorevole Antonio Baldelli e che ha trovato un sostegno trasversale dimostrato dalla adesione di parlamentari appartenenti a diverse forze politiche. L’Intergruppo si pone l’obiettivo di promuovere un confronto istituzionale sui temi dell’intelligenza artificiale, dell’innovazione tecnologica, dell’empowerment femminile e dello sviluppo industriale nei mercati emergenti. Suo scopo ultimo è quello di favorire il dialogo tra Parlamento, comunità scientifica, imprese, istituzioni, mondo del lavoro, affrontando in modo interdisciplinare le sfide legate alla trasformazione digitale, alla sicurezza delle infrastrutture critiche, alla sanità digitale, alla finanza tecnologica e allo sviluppo industriale sostenibile, ponendo a capo di tutto l’etica.

 Componenti dell’Intergruppo parlamentare sono (in ordine alfabetico): onorevole Cristina Almici, Fratelli d’Italia; onorevole Giovanni Arruzzolo, Forza Italia; onorevole Antonio Baldelli, Fratelli d’Italia; senatore Annamaria Furlan, Italia Viva; onorevole Stefano Maullu, Fratelli d’Italia; senatrice Lavinia Mennuni, Fratelli d’Italia; senatrice Elena Murelli, Lega; onorevole Giulia Pastorella, Azione; senatore Antonio Salvatore Trevisi, Forza Italia; onorevole Giorgio Lovecchio, Forza Italia.

 La conferenza stampa sarà introdotta da Baldelli, che illustrerà gli obiettivi dell’Intergruppo e presenterà il Comitato Tecnico-Scientifico, composto da prestigiosi esperti provenienti dal mondo accademico, scientifico, economico e tecnologico.

 Il Comitato Tecnico-Scientifico è composto da (in ordine alfabetico): Anna Iole Arena, esperta in diritto del lavoro e politiche sociali; Angelica Bianco, esperta di etica dell’intelligenza artificiale e relazioni istituzionali Italia-Africa; Maria Brunetti, esperta di formazione sull’intelligenza artificiale; Massimo Calearo Ciman, esperto di telecomunicazioni e innovazione industriale; Giancarlo Cremonesi, esperto di infrastrutture strategiche e sviluppo economico; Elisabetta Falcone, esperta di impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro e tutela dei diritti; Silvia Gambadoro, esperta di comunicazione istituzionale, media tech e sanità digitale; Lucio Achille Gaspari, medico chirurgo esperto di innovazione sanitaria; Giuseppe (Beppe) Ghisolfi, banchiere ed esperto di educazione finanziaria e sistemi bancari; Raimondo Grassi, esperto di industria, energia rinnovabile, intelligenza artificiale e aerospace; Rosa Alfaro Guevara, esperta di relazioni istituzionali con l’America Latina e cooperazione sociale; Loretta Kajon, esperta di accessibilità digitale, inclusione tecnologica ed etica dell’intelligenza artificiale; Ubaldo Livolsi, banchiere ed esperto di corporate finance e mercati europei e asiatici; Vincenzo Romano Spica, ricercatore ed esperto di sanità, epidemiologia e medicina di precisione.

 Durante la conferenza stampa saranno presentate le commissioni tematiche dell’Intergruppo, articolate nei seguenti ambiti: Empowerment, Etica e Legalità, presieduta da Angelica Bianco; Energia Sostenibile, AI e Aerospace, presieduta da Raimondo Grassi; Sanità, Universita’ e Ricerca, presieduta da Vincenzo Romano Spica; Mercati Emergenti, Industria e Innovazione, presieduta da Ubaldo Livolsi; Finanza, AI e Banche, presieduta da Giuseppe Ghisolfi.

Agroalimentare, Confeuro: “Ok UE contro pratiche sleali ma tempi troppo lunghi”

0

Agroalimentare, Confeuro: “Ok UE contro pratiche sleali ma tempi troppo lunghi”

“Confeuro accoglie con soddisfazione il via libera dell’Unione Europea alle nuove regole per contrastare le pratiche commerciali sleali nel settore agroalimentare e rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri nel controllo e nella tutela degli agricoltori”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- Confederazione degli Agricoltori Europei, commenta il provvedimento adottato dal Consiglio dell’Ue che introduce strumenti comuni per la cooperazione transfrontaliera, il contrasto alle ritorsioni da parte dei buyer e un meccanismo di assistenza reciproca tra le autorità nazionali. “Si tratta di un passo importante nella giusta direzione – prosegue Tiso – perché riconosce finalmente la necessità di costruire un sistema europeo più efficace e coordinato contro pratiche commerciali scorrette che troppo spesso penalizzano il lavoro e il reddito degli agricoltori. L’auspicio di Confeuro è che questo provvedimento diventi un quadro realmente efficace, strutturato e duraturo di contrasto alle pratiche sleali, garantendo una maggiore tutela soprattutto ai piccoli e medi produttori agricoli, che rappresentano la spina dorsale del sistema agroalimentare europeo. L’unica nota stonata – sottolinea ancora il presidente Confeuro – riguarda però i tempi di entrata in vigore delle nuove norme. Diciotto mesi per l’operatività del regolamento rappresentano un periodo ancora troppo ampio. Su questo fronte, a nostro avviso, si poteva fare di più, cercando di ridurre le tempistiche delle procedure di applicazione. I tempi dell’Unione Europea – conclude Tiso – continuano purtroppo a non combaciare con quelli reali delle famiglie e degli agricoltori, che ogni giorno devono fare i conti con difficoltà economiche, costi crescenti e margini sempre più ridotti. È quindi fondamentale accelerare l’attuazione delle misure e garantire risposte concrete e tempestive al mondo agricolo”.

Il WP: “La Russia sta aiutando l’Iran a combattere gli Stati Uniti”

0
OPERAZIONI MILITARI DELL'ESERCITO ISRAELIANO IN PALESTINA IDF SOLDATO SOLDATI MILITARI MILITARE GUERRA

Secondo il Washington Post, Mosca avrebbe condiviso informazioni su navi e aerei americani. Il Cremlino: cresce la domanda di energia russa con la crisi nello Stretto di Hormuz

di Piero Bonito Oliva

OMA – La Russia starebbe fornendo all’Iran informazioni di intelligence utili a colpire le forze statunitensi in Medio Oriente, incluse indicazioni sulla posizione di navi da guerra e aerei militari americani. Lo scrive il Washington Post, citando tre funzionari a conoscenza della questione.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

UGL Salute: “Autista soccorritore figura fondamentale, il Parlamento acceleri sul pieno riconoscimento della professione”

0

“L’adozione del testo base in Commissione Affari Sociali alla Camera della proposta di legge presentata nei giorni scorsi dall’onorevole Cappellacci rappresenta un passaggio significativo verso il riconoscimento normativo della figura dell’autista soccorritore, una battaglia che la UGL Salute porta avanti da anni”.

Lo dichiarano congiuntamente il segretario nazionale Gianluca Giuliano e il coordinatore nazionale dell’emergenza-urgenza commentando l’avvio dell’esame parlamentare del provvedimento, che ora dovrà passare alla fase di discussione ed approvazione, che punta a istituire e disciplinare la professione all’interno del sistema del primo soccorso.

“Gli autisti soccorritori – proseguono i sindacalisti – sono parte integrante del sistema dell’emergenza territoriale. Ogni giorno operano in contesti complessi, garantendo sicurezza, professionalità e tempestività negli interventi di soccorso e assumendosi responsabilità reali e gravose. Nonostante questo, per troppo tempo questa figura è rimasta colpevolmente in una sorta di limbo normativo che non rende giustizia al ruolo svolto da questi operatori”

Secondo la UGL Salute, il percorso legislativo avviato alla Camera deve portare a “una definizione chiara delle competenze e delle responsabilità dell’autista soccorritore, accompagnata da una formazione certificata e uniforme su tutto il territorio nazionale, oltre che da adeguate tutele contrattuali e legali”.

“È fondamentale – sottolineano Giuliano e Bonapace – valorizzare professionalmente questi operatori che rappresentano un anello essenziale della catena del soccorso. Il riconoscimento della loro figura non è solo una questione di dignità lavorativa, ma anche di qualità e sicurezza dei servizi di emergenza offerti ai cittadini”.

«La UGL Salute – concludono – continuerà a seguire con attenzione l’iter parlamentare del provvedimento, auspicando che si arrivi rapidamente a un quadro normativo definitivo che faccia finalmente uscire gli autisti soccorritori dal limbo e riconosca pienamente il loro ruolo nel sistema sanitario dell’emergenza-urgenza”.