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La luce della Fiaccola Benedettina “Pro Pace et Europa Una”

Subiaco, La Città si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e simbolici della propria tradizione

La Fiaccola Benedettina Pro Pace et Europa Una nasce per diffondere il messaggio di pace, unità e speranza che San Benedetto da Norcia consegnò all’Europa. Questa missione trova la sua radice a Subiaco, luogo in cui il giovane Benedetto visse l’esperienza dello Speco e diede origine al monachesimo occidentale fondando tredici monasteri. “Il ritorno della Fiaccola Benedettina “Pro Pace et Europa Una” -si legge nel comunicato- segno luminoso del messaggio di San Benedetto e simbolo di pace, unione e fraternità tra i popoli d’Europa. Per la Città che custodisce i luoghi in cui San Benedetto avviò la sua esperienza spirituale, la Fiaccola non è soltanto una tradizione: è una memoria viva che rinnova ogni anno il legame tra Subiaco e le radici culturali e spirituali dell’Europa. La sua luce rappresenta un invito alla pace e alla responsabilità condivisa, un richiamo ai valori benedettini che nei secoli hanno contribuito alla costruzione della civiltà europea. Il cammino della Fiaccola inizierà mercoledì 11 marzo 2026 in Vaticano, quando durante l’udienza del Santo Padre Leone XIV presso l’Aula Paolo VI sarà impartita la benedizione ufficiale della Fiaccola Benedettina, momento che segna simbolicamente l’inizio delle celebrazioni. Domenica 15 marzo 2026 Subiaco accoglierà la Fiaccola con una giornata ricca di significato. Nel pomeriggio, al Sacro Speco, avverranno l’accensione e la benedizione della Fiaccola, accompagnate dagli atleti del Gruppo Marciatori Simbruini e dal corteo storico Comunitas Sublacensis. Il cuore della Città farà poi da cornice all’arrivo della Fiaccola in Piazza Sant’Andrea e al Palazzo Comunale, dove il Sindaco accenderà la Luce di Benedetto, che resterà accesa fino al 20 marzo come segno visibile della presenza del Santo nella vita della comunità. Nei giorni successivi la Città vivrà un ricco programma di appuntamenti culturali e spirituali: mostre, incontri e momenti di scambio con la delegazione della Città gemellata di Ochsenhausen, a testimonianza del valore europeo dell’eredità benedettina. Venerdì 20 marzo 2026, giorno del Transito di San Benedetto, Subiaco si raccoglierà in preghiera con la processione verso il Sacro Speco e la solenne celebrazione eucaristica, seguita dalla tradizionale fiaccolata serale che attraverserà la Città in un’atmosfera di grande partecipazione. Il momento culminante arriverà sabato 21 marzo 2026, durante i festeggiamenti per il Santo Patrono: dopo la processione e la celebrazione solenne nella Basilica di Sant’Andrea, in serata la Fiaccola Benedettina giungerà in Piazza della Resistenza, scortata dagli atleti del Gruppo Marciatori Simbruini che avranno percorso a piedi oltre 300 chilometri lungo il Cammino di San Benedetto, attraversando i territori legati alla vita del Santo. Qui, alla presenza delle autorità civili, religiose e istituzionali, si terrà la solenne accensione del Tripode, gesto che rinnova ogni anno il messaggio universale della Fiaccola: pace tra i popoli, dialogo tra le culture e unione dell’Europa. Per Subiaco -conclude la nota- la luce della Fiaccola Benedettina non è solo un simbolo: è la testimonianza di una storia che continua a parlare al presente, ricordando che dai luoghi silenziosi della valle dell’Aniene è nato un messaggio capace di attraversare i secoli e di illuminare ancora oggi il cammino dell’Europa”.

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