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Roma, Premio “Eccellenze Europee” 2026 di Assotutela all’ospedale San Giovanni

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Roma, Premio “Eccellenze Europee” 2026 di Assotutela all’ospedale San Giovanni

“L’associazione Assotutela ha deciso di conferire all’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma il premio “Eccellenze Europee” 2026, con un riconoscimento speciale dedicato al suo Pronto Soccorso, per l’alto livello di professionalità, il lavoro quotidiano e l’impegno costante nella tutela del diritto alla salute dei cittadini”. Così, in una nota Assotutela. “A consegnare il riconoscimento, nell’edizione che si terrà prossimamente a Bruxelles, sede del Parlamento Europeo, sarà il presidente della associazione, Michel Emi Maritato, che ha sottolineato come il presidio sanitario romano rappresenti un esempio concreto di dedizione al servizio pubblico e di attenzione verso i pazienti. Con questo premio – dichiara Maritato – intendiamo riconoscere l’impegno straordinario dei medici, degli infermieri, degli operatori sanitari e di tutto il personale dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, in particolare del Pronto Soccorso, che ogni giorno affronta situazioni complesse garantendo assistenza, professionalità e umanità. Il loro lavoro rappresenta una vera eccellenza del sistema sanitario e un punto di riferimento per la tutela dei diritti alla salute. In questo contesto, Assotutela intende ringraziare anche la Dottoressa Maria Paola Corradi, direttore generale della azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata”.

Il premio di Assotutela è sempre più un punto di riferimento del panorama sociale e istituzionale del Paese. Ideato dall’associazione, il riconoscimento nasce con l’obiettivo di valorizzare e sostenere il ruolo fondamentale di persone fisiche e giuridiche impegnate nella difesa dei diritti delle famiglie e dei cittadini. Nel corso delle varie edizioni sono stati premiati protagonisti del mondo dell’economia, del sociale, della scienza, dello sport, della sanità e delle istituzioni, che si sono distinti in Italia per meriti sociali e per il contributo concreto allo sviluppo e al benessere della collettività. “Il riconoscimento al San Giovanni Addolorata – conclude Maritato – vuole essere anche un segnale di gratitudine verso tutti i professionisti della sanità che, spesso lontano dai riflettori, garantiscono ogni giorno un servizio essenziale per la comunità, difendendo uno dei diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione: il diritto alla salute”.

Guerra in Iran, Tajani: “Invieremo armi da difesa nei paesi del Golfo. E anche una nave per poteggere Cipro”

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ANTONIO TAJANI, MINISTRO MAECI

Il ministro degli Esteri annuncia l’invio di armi da difesa ai Paesi del Golfo “che hanno bisogno di essere tutelati di più”. E “per garantire la sicurezza di Cipro”

di Vittorio Di Mambro Rossetti

ROMA – “Abbiamo avuto la richiesta e oggi siamo stati in Parlamento, il Ministro Crosetto ed io, e abbiamo annunciato quella sarà la nostra scelta, cioè di rispondere positivamente, cioè inviare le armi di difesa che ci hanno chiesto i paesi del Golfo che hanno bisogno di essere tutelati in più. È molto probabile che venga, insieme agli altri europei, inviata una nave al largo di Cipro per garantire la sicurezza di Cipro. È un paese europeo che è stato attaccato, non si capisce per quale motivo”. Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ospite di ‘Dritto e rovescio’ su Rete 4.

 «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

L’allarme dell’Unicef: “In Iran 180 bambini sono stati uccisi e molti altri feriti”

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L'AGGRESSIONE MILITARE CONTRO LA CITTÀ DI URMIA IN IRAN DETRITI BOMBARDAMENTI USA ISRAELE DEVASTAZIONE DANNI

Tra le vittime ci sono 168 bambine uccise quando un attacco ha colpito la scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh a Minab

ROMA – L’UNICEF è “profondamente preoccupato per l’impatto mortale che l’attuale escalation militare in Iran sta avendo sui bambini. Secondo le notizie, circa 180 bambini sono stati uccisi e molti altri feriti. Tra le vittime ci sono 168 bambine uccise quando un attacco ha colpito la scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh a Minab, nel sud dell’Iran, il 28 febbraio, mentre le lezioni erano in corso. Secondo le notizie, la maggior parte delle vittime erano studentesse tra i 7 e i 12 anni. Inoltre, 12 bambini sono stati uccisi in altre scuole in cinque diverse località dell’Iran. Queste vittime tra i bambini sono un duro promemoria della brutalità della guerra e della violenza sui bambini, che ha un impatto sulle famiglie e sulle comunità per generazioni”.

I bambini e le scuole, prosegue Unicef in una nota, sono protetti dal diritto internazionale umanitario e devono essere luoghi sicuri. Mentre gli attacchi militari continuano in tutta la regione, i bambini sono sempre più esposti alla violenza e l’impatto sulle infrastrutture civili essenziali rappresenta una minaccia diretta al loro benessere.

Secondo le notizie, almeno 20 scuole e 10 ospedali sono stati danneggiati in Iran, interrompendo l’accesso dei bambini all’istruzione e ai servizi sanitari essenziali. L’UNICEF esorta urgentemente tutte le parti a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e a garantire la protezione dei civili. Secondo il diritto internazionale umanitario, la vita e il benessere dei bambini devono essere sempre protetti. 

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

CONTIGLIANO – ROCCA SINIBALDA: I CARABINIERI HANNO DENUNCIATO 2 PERSONE PER CONDOTTE DI GIUDA PERICOLOSE

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Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi sulla sicurezza stradale disposti dal Comando Provinciale di Rieti, i Carabinieri Stazioni di Contigliano e Rocca Sinibalda hanno denunciato due persone per condotte di giuda pericolose.

Nel primo caso, nella periferia del comune di Contigliano, un 51enne reatino, già noto alle forze dell’ordine, è stato sorpreso da una pattuglia dei Carabinieri di Contigliano, impegnata sul territorio per la prevenzione di reati contro il patrimonio, alla guida di un veicolo nonostante avesse la patente sospesa. Gli immediati accertamenti sul mezzo hanno poi consentito di accertare che lo stesso era già sottoposto a fermo amministrativo per un’analoga violazione commessa dal proprietario. A conclusione dell’attività, l’uomo è stato deferito all’A.G. di Rieti per i reati di sottrazione di cose sottoposte a sequestro e violazione di sigilli nonché e guida con patente sospesa nel biennio

Nel secondo caso i Carabinieri della Stazione di Rocca Sinibalda hanno denunciato un automobilista risultato positivo all’alcoltest. Il controllo è scattato in orario notturno, nella fascia oraria tra le 22 e le 4, quando un 23enne, di origine rumena, ma da tempo residente a Rieti è stato fermato dopo essere stato protagonista, con il proprio veicolo, di un sinistro stradale avvenuto in autonomia. Il giovane, mentre era alla guida del suo veicolo, nel percorrere questa via Fonte Cottorella, perdeva il controllo del mezzo ed andava ad impattare contro un muretto per poi terminare la corsa contro un veicolo in sosta.

I Carabinieri, all’esito degli accertamenti, hanno rilevato un tasso alcolico quasi quattro volte oltre il limite di legge (1,82 gr/l) e pertanto hanno proceduto alla denuncia del giovane per guida in stato di ebbrezza con contestuale ritiro della patente.

Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Festa della Donna: viaggio tra le protagoniste del Lazio che hanno fatto la differenza

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Un omaggio alle donne che hanno trasformato la società con idee e determinazione

La Festa della Donna, che si celebra ogni 8 marzo, è l’occasione per ricordare le conquiste sociali ottenute dal genere femminile nel corso del secolo scorso. Donne che, con intelligenza, determinazione e visione, hanno lasciato un segno profondo nella storia della nostra regione e del Paese. Sono state protagoniste di cambiamenti decisivi, capaci di rompere schemi e aprire nuove strade, dimostrando che il talento non ha genere. Celebrarle significa riconoscere il loro contributo e riscoprire storie e luoghi che ancora oggi parlano al presente, ricordandoci quanto il progresso sia frutto di impegno e coraggio condivisi.

La pedagogia moderna deve molto a Maria Montessori, la cui idea di un apprendimento basato sull’autonomia del bambino nacque proprio a Roma. In un’epoca in cui l’accesso delle donne alla scienza era fortemente limitato, Montessori sfidò le convenzioni e propose un modello educativo rivoluzionario, ancora oggi adottato in tutto il mondo. La sua lezione ci ricorda che l’educazione è uno strumento di libertà e crescita personale.

La partecipazione femminile alla vita pubblica trovò un’importante voce in Clementina Caligaris, tra le prime donne a far parte della Consulta Nazionale nel 1945. Proveniente da Sezze, dedicò la sua vita all’istruzione e alla difesa dei diritti sociali, con particolare attenzione alle condizioni delle braccianti. Rappresentava le maestre nei vertici regionali dell’Unione Magistrale Nazionale. La “maestrina” di Sezze, come veniva denominata, tenne comizi nelle piazze tra i Monti Lepini e la Pianura Pontina e fu protagonista di manifestazioni politiche rimaste nella memoria popolare. Si rifugiò a Velletri dove morì da donna libera nel 1977, a 94 anni. La sua presenza nelle istituzioni rappresentò un passo decisivo verso l’inclusione politica delle donne, aprendo la strada a nuove opportunità di partecipazione democratica.

La storia del Lazio racconta anche figure complesse e affascinanti, come Donna Olimpia Maidalchini, potente nobildonna del Seicento romano. Legata alla propria terra e alle proprie origini, il popolo la soprannominò la Pimpaccia di Piazza Navona. Il nome le fu attribuito dalla scultura satirica di Pasquino. La principessa promosse la costruzione di Palazzo Doria-Pamphilj sugli ambienti semi abbandonati dell’antica abbazia cistercense di San Martino al Cimino. Utilizzò i materiali della ristrutturazione del palazzo romano di famiglia dove visse fino alla morte di papa Innocenzo X. Protagonista delle vicende politiche e culturali dell’epoca, la sua influenza ha suscitato dibattiti e interpretazioni diverse nel corso dei secoli. La sua storia dimostra che, anche in periodi storici dominati da strutture sociali rigide, le donne potevano esercitare un ruolo significativo nella gestione del potere e nella vita culturale.

Il coraggio delle donne emerge anche nelle vicende del Risorgimento, come nel caso di Anita Garibaldi, simbolo di dedizione e libertà. Compagna di Giuseppe Garibaldi, partecipò attivamente alle battaglie per l’unificazione italiana, affrontando viaggi e sacrifici con straordinaria determinazione. La sua storia non è solo quella di una figura al fianco di un eroe, ma di una protagonista che contribuì a un periodo decisivo della storia nazionale.

Chi sceglie di celebrare la Festa della Donna a Roma soggiornando all’FH55 Grand Hotel Palatino può trasformare la propria visita in un percorso esclusivo alla scoperta dei luoghi che raccontano il contributo femminile alla storia del Lazio. Dal primo collegio Montessori nel quartiere San Lorenzo ai monumenti in onore di Anita Garibaldi a Roma e nei borghi del Reatino, ogni tappa diventa un’occasione per riscoprire una città ricca di memorie e sorprese. Poco fuori Roma, a Rieti, si può visitare Palazzo Colelli, dove Anita e Giuseppe Garibaldi vissero alcune delle giornate più felici durante la Campagna del 1849. Oggi è sede di un museo che celebra la loro presenza e influenza sul territorio. Passeggiare per le vie storiche, visitare palazzi e piazze, scoprire lapidi commemorative nei borghi della provincia: un itinerario culturale che unisce storia, emozione e autenticità.

Le donne che hanno segnato la storia del Lazio ci insegnano che il progresso nasce dalla capacità di immaginare nuovi orizzonti e di superare le barriere. Visitare i luoghi legati alle loro vicende significa mantenere viva la memoria e trasformarla in ispirazione per il futuro.

Il Lazio continua a essere terra di cultura e innovazione, dove passato e presente dialogano in un patrimonio unico. Le donne che lo hanno attraversato e trasformato ne sono parte essenziale, e la loro eredità continua a parlare alle nuove generazioni con un messaggio di libertà, uguaglianza e possibilità.

CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – ENRICO SCIMONE

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CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – ENRICO SCIMONE

1️⃣ Chi sei, di dove sei e cosa fai nella vita?

Ciao!!!

Mi chiamo Enrico Scimone, sono di Messina e sono un sottufficiale della Guardia Costiera, specializzato come elicotterista.

Il mio lavoro mi ha insegnato disciplina, gestione dello stress e responsabilità: quando sei in volo devi essere lucido, pronto e affidabile. Sono valori che porto con me ogni giorno e che ritrovo anche nello sport. Per me la performance non è solo fisica, è mentale.

2️⃣ Quando è nata la tua passione per la Spartan Race e come hai scoperto questo mondo?

La passione per la Spartan Race è nata dal desiderio di mettermi alla prova oltre i miei limiti. Cercavo qualcosa che fosse duro, autentico, che richiedesse testa prima ancora che muscoli.

Ho scoperto un mondo fatto di fango, ostacoli e sacrificio, ma soprattutto di comunità e crescita personale. Ogni gara è diventata un banco di prova per il carattere: impari che il vero avversario non è il percorso, ma la tua mente.

3️⃣ Qual è stata la gara Spartan che ti è rimasta più nel cuore e perché?

La gara che porto nel cuore è stata la mia prima Spartan Race a Misano Adriatico.

Era la mia prima esperienza, ho conquistato la mia prima Trifecta e, soprattutto, era la prima gara corsa insieme alla mia compagna, che oggi come me è ambassador Spartan.

Quella giornata ha segnato un punto di svolta: non era solo una gara, ma un’esperienza condivisa. Superare muri insieme, incoraggiarsi nel momento di difficoltà, scegliere di non mollare mai.

Oggi vogliamo essere uno stimolo per tante coppie: uscire dalla routine quotidiana, mettersi in gioco fianco a fianco e trasformare le difficoltà — anche quelle nel fango — in un’occasione per rafforzare il rapporto. Perché se impari a superare un ostacolo mano nella mano, impari anche ad affrontare la vita con la stessa mentalità.

4️⃣ Cosa significa per te essere un brand ambassador Spartan e cosa diresti a chi vuole iniziare?

Essere ambassador della Spartan Race non significa solo rappresentare un brand, ma incarnarne i valori: disciplina, resilienza, spirito di squadra.

Per me e per la mia compagna è una responsabilità e un’opportunità: vogliamo dimostrare che lo sport può essere uno strumento potente per crescere come individui e come coppia.

A chi vuole iniziare dico: non aspettare di sentirti pronto. La Spartan non è per chi è già forte, ma per chi vuole diventarlo. Parti con chi ti sta accanto, sostenetevi, cadete e rialzatevi insieme. Il traguardo più grande non è la medaglia, ma la versione di voi stessi che scoprite lungo il percorso.

CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – AMBRA PASTORI

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CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – AMBRA PASTORI

1️⃣ Chi sei, di dove sei e cosa fai nella vita?

Mi chiamo Ambra Pastori, sono di Viterbo, ho 35 anni e dopo un dottorato in Biotecnologie-Bioinformatics e 15 anni nel mondo delle mutazioni genetiche, ho lasciato tutto per diventare un firefighter in una base militare americana.

2️⃣ Quando è nata la tua passione per la Spartan Race e come hai scoperto questo mondo?

Durante il Covid ho iniziato a fare OCR entrando nel mondo delle mud race, poi sono venuta a conoscenza delle Spartan Race che mi hanno completamente rapita!

3️⃣ Qual è stata la gara Spartan che ti è rimasta più nel cuore e perché?

La mia seconda Spartan Race è stata una trifecta al Circeo nel 2022 in un meraviglioso novembre pieno di sole. A conclusione della Trifecta (mai corsi tutti quei km in un solo weekend) ho fatti il mio primo podio Spartan! 

4️⃣ Cosa significa per te essere un brand ambassador Spartan e cosa diresti a chi vuole iniziare? Per me essere un Brand Ambassador Spartan vuol dire condividere la mia passione per questo sport con tutta la community, dai bambini a cui insegno agli adulti, a chi si vuole approcciare per la prima volta. Il contatto con la natura, il fango, il sudore, la fatica, l’energia che si provano durante una Spartan Race sono emozioni da vivere… non si possono spiegare!

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Povertà educativa fenomeno preoccupante”

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Sociale, Tiso(Accademia IC): “Povertà educativa fenomeno preoccupante”

“La povertà non è soltanto mancanza di denaro. Esiste una forma più silenziosa e meno visibile, ma altrettanto grave: la povertà educativa. Si tratta della condizione in cui bambini e adolescenti non hanno accesso a opportunità formative adeguate, strumenti culturali e ambienti stimolanti che permettano loro di sviluppare pienamente le proprie capacità. Secondo diverse organizzazioni internazionali, la povertà educativa è strettamente collegata alla condizione economica delle famiglie, ma non si limita ad essa. Anche in Paesi economicamente sviluppati possono esistere quartieri e contesti sociali in cui i minori crescono senza libri, senza accesso a internet, senza attività culturali o sportive. Quali le cause principali della povertà educativa? Sono molteplici: dalle disuguaglianze economiche alla scarsa offerta di servizi educativi nei territori più svantaggiati; dall’abbandono scolastico precoce al divario digitale. In molte aree periferiche o rurali, ad esempio, le scuole hanno meno risorse, strutture inadeguate e meno attività di supporto. Questo crea un circolo vizioso: chi nasce in una famiglia con difficoltà economiche ha maggiori probabilità di restare intrappolato nella stessa condizione. E questo contesto rischia di incidere profondamente sul futuro di una società. I giovani con minori opportunità formative avranno più difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro e a partecipare attivamente alla vita civica. È chiaro ed evidente dunque che per contrastare la povertà educativa è necessario un impegno condiviso, maggiori investimenti pubblici nella scuola, accesso gratuito o agevolato a servizi culturali e sportivi, programmi di sostegno per le famiglie in difficoltà, e riduzione del divario digitale. Non possiamo permetterci che la povertà educativa continui a privare i bambini non solo di conoscenze, ma di possibilità. Garantire pari opportunità formative significa offrire a ogni ragazzo la possibilità di costruire il proprio futuro con dignità e autonomia.
Combattere la povertà educativa non è solo una scelta politica: è un investimento nel capitale umano e nella crescita di una società più equa e inclusiva”.

Così, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

Sulle orme di Giotto e San Francesco: l’Umbria celebra l’arte che ha cambiato la storia

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Un viaggio di 3 giorni tra Spoleto, Perugia e Assisi in occasione della grande mostra “Giotto e San Francesco” alla Galleria Nazionale dell’Umbria dal 14 marzo al 14 giugno

In occasione dell’attesissima inaugurazione della mostra Giotto e San Francesco, Elle Viaggipresenta un pacchetto esclusivo di 3 giorni e 2 notti dedicato a due figure che hanno segnato la storia dell’arte e della spiritualità: Giotto e San Francesco d’Assisi. Un itinerario emozionante nel cuore dell’Umbria che si arricchisce di un appuntamento culturale di portata straordinaria: l’Umbria celebra infatti l’ottavo centenario della morte di San Francesco con un grande evento espositivo in programma dal 14 marzo al 14 giugno 2026 presso la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia.

La mostra rappresenta uno degli eventi culturali più rilevanti del 2026 in Italia, un omaggio di altissimo profilo al Santo Patrono d’Italiae al genioche ne ha tradotto la vita in immagini rivoluzionarie. Attraverso opere, approfondimenti e confronti artistici, il percorso espositivo mette in luce il ruolo determinante di Giotto nel trasformare il racconto francescano in una narrazione umana, intensa e profondamente moderna. Non solo arte sacra, ma una vera rivoluzione visiva: per la prima volta i volti si fanno espressivi, le emozioni palpabili, gli spazi credibili. Celebre l’aneddoto della mosca dipinta con tale realismo da ingannare il suo maestro Cimabue, un dettaglio che racconta la straordinaria capacità di Giotto di dare vita alla pittura.

Elle Viaggi crea esperienze pensate per gli amanti dell’arte, unendo itinerari esclusivi a musei, mostre ed eventi culturali, così che ogni partenza diventi una vera immersione nella bellezza. In questa occasione propone un affascinante viaggio che prende il via il primo giorno a Spoleto, città elegante e panoramica dove il Medioevo si svela tra vicoli silenziosi e scorci mozzafiato. Dal suggestivo Ponte delle Torri alla maestosa Rocca Albornoziana, ogni angolo racconta storia e armonia, preparando lo spirito all’incontro con l’arte di Giotto.

Il secondo giorno è dedicato a Perugia e alla visita della mostra alla Galleria Nazionale dell’Umbria: un’immersione culturale che consente di comprendere appieno il legame profondo tra Giotto e la figura di San Francesco, in un contesto celebrativo unico legato a San Francesco.

Il terzo giorno conduce ad Assisi, città simbolo di spiritualità universale. Qui, nella magnifica Basilica di San Francesco d’Assisi, si ammirano gli affreschi che raccontano la vita del Santo con una forza narrativa che ancora oggi emoziona milioni di visitatori. Camminare per le strade in pietra rosa significa ripercorrere i passi di Francesco, il Santo che parlava agli uccelli e vedeva nella natura il riflesso del divino.

Il pacchetto di 2 notti e 3 giorni, dedicato a Giotto e San Francesco, si articola in tre tappe (Spoleto, Perugia e Assisi) e include il soggiorno in hotel 4* con trattamento B&B, con possibilità di mezza pensione. Sono inoltre disponibili servizi aggiuntivi, come la guida turistica nelle città visitate e pranzi o cene tipiche per assaporare l’autenticità umbra. Le offerte sono soggette a disponibilità e i prezzi possono variare in base al periodo.

Prezzo per persona a partire da 90,00 Euro incluso il biglietto della mostra. Valido dal 14 marzo al 14 giugno.

Con questa proposta esclusiva, Elle Viaggi invita a vivere un’esperienza che va oltre il semplice soggiorno perchè offre un viaggio nel cuore dell’arte e della spiritualità, nel segno di un anniversario storico che rende il 2026 un anno imperdibile per scoprire l’Umbria e la straordinaria eredità di Giotto e San Francesco.

Anima pugliese, spirito romano: Biskè Pizza e Brace conferma il binomio all’insegna del gusto

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Si è concluso con grande entusiasmo l’evento “Anima pugliese, spirito romano” che ha visto protagonista Biskè Pizza e Brace: un viaggio enogastronomico che ha saputo unire la maestria della friggitoria romana all’eccellenza delle materie prime pugliesi, tracciando un ponte ideale tra la Capitale e il tacco d’Italia.

L’Arte del supplì di Giuseppe Todaro

L’apertura è stata affidata alla sapienza di Giuseppe Todaro che pizzaiolo e anima di Biskè, che ha proposto una “Verticale di fritti” artigianali. Il momento più atteso è stato il servizio del suo celebre supplì al telefono, un’icona della tradizione romana, eseguito con una tecnica impeccabile: panatura croccante e asciutta che racchiude un cuore filante, confermando Todaro come uno dei grandi interpreti di questa specialità romana nel panorama capitolino.

Il menù pugliese con ingredienti d’eccellenza

Il cuore della serata ha visto protagoniste le pizze di Giuseppe Todaro, realizzate con le rinomate Farine Casillo, simbolo di qualità e legame profondo con il territorio pugliese, una selezione che ha spaziato dall’innovazione alla tradizione: 

Pizze gourmet: come la pizza “Gourmet del nord” con provola, gorgonzola e pere e la stagionale “Cardoncella” con funghi cardoncelli e crema di tartufo nero, dove il topping diventa un’esperienza di alta cucina.

I classici: una “Diavola con bufala” dal carattere deciso, seguita dalle intramontabili “Margherita” e “Marinara”, dove la semplicità delle materie prime scelte da Giuseppe Todaro ha esaltato la qualità dell’impasto.

Abbinamenti d’autore: La cantina Due Palme

Ad accompagnare le portate, un percorso di degustazione curato dalla Cantina Due Palme, che ha esaltato ogni morso con i profumi dei vitigni autoctoni pugliesi. Dalla freschezza del Vermentino Passo a due e del rosato Melarosa, alla struttura dei grandi rossi come il Primitivo Don Cosimo e il Negroamaro Canonico, l’abbinamento vino-pizza è stato il vero protagonista del racconto sensoriale della serata.

Biskè: un nuovo punto di riferimento su via Nomentana

Biskè Pizza e Brace si conferma una destinazione per gli amanti della buona tavola, oltre che un progetto di ricerca gastronomica che non dimentica le radici dei proprietari Maria e Giuseppe Todaro. La chiusura in dolcezza con la Torta Pasticciotto, dolce simbolo della tradizione pugliese, ha suggellato una cena che ha celebrato l’autenticità e la convivialità.