Home Blog Page 124

Trump contro la Nato: “Codardi, non dimenticheremo”. Per l’AIE “si va verso la crisi energetica più grave della storia”

0

Ventunesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia, Paesi Bassi, Giappone e Canada si sono impegnano a “sforzi adeguati per garantire il passaggio sicuro”. Ucciso il portavoce dei Pasdaran. Erdogan: “Che Dio distrugga Israele”. Tutti gli aggiornamenti

ROMA – Oggi è il ventunesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Al centro della crisi restano gli attacchi alle infrastrutture energetiche e la sicurezza dello Stretto di Hormuz, snodo chiave per il petrolio mondiale. Tutte le notizie principali man mano che arrivano:

15:30 – TRUMP: LA NATO E’ UNA TIGRE DI CARTA

Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia, Paesi Bassi, Giappone e Canada si sono impegnati con una dichiarazione congiunta a “sforzi adeguati per garantire il passaggio sicuro” attraverso lo stretto di Hormuz. Senza scendere nel dettaglio operativo.

Nel frattempo Trump è tornato ad attaccare nuovamente i membri della Nato, con un post sui social:
“Senza gli Stati Uniti, la Nato è una tigre di carta! Non hanno voluto unirsi alla lotta per fermare un Iran dotato di armi nucleari. Ora che quella lotta è stata vinta militarmente, con pochissimi rischi per loro, si lamentano degli alti prezzi del petrolio che sono costretti a pagare, ma non vogliono contribuire all’apertura dello Stretto di Hormuz, una semplice manovra militare che è l’unica causa degli alti prezzi del petrolio. Così facile per loro, con così pochi rischi. CODARDI, e noi non dimenticheremo!

Trump ha affermato che alcuni paesi sono disposti ad aiutare a scortare le navi attraverso lo stretto, ma non li ha nominati.15:15 – UCCISO ANCHE IL CAPO DELL’INTELLIGENCE DEI BASIJ

Un altro nome nella lista, sempre più lunga, dei vertici iraniani colpiti. Secondo Israele, è Esmail Ahmadi il capo dell’intelligence militare dei Basij, ucciso nei raid degli ultimi giorni. Se verificata, sarebbe l’ennesima tessera della cosiddetta “strategia della decapitazione”: colpire i vertici per disarticolare il sistema di comando. Una linea che Israele e Stati Uniti stanno seguendo con precisione chirurgica dall’inizio del conflitto.

15:10 – L’IRAN VUOLE UN BLOCCO SELETTIVO E PAGAMENTO DELLO STRETTO

L’Iran starebbe mettendo a punto un meccanismo di verifica e registrazione per implementare un “passaggio sicuro” e “a pagamento” alle navi che richiedano l’autorizzazione ad attraversare il canale di Hormuz, così da realizzare “un blocco selettivo” al passaggio lungo questa arteria strategica per il mercato energetico mondiale: lo riferisce la testata Lloyd’s List, specializzata in traffico e commerci marittimo.

La stessa testata sostiene che già alcuni Paesi avrebbero avviato le trattative con le autorità di Teheran per ottenere tale autorizzazione, tra cui figurerebbero Cina, India, Pakistan, Iraq e Malesia. Dall’avvio dell’offensiva militare di Stati Uniti e Israele, l’Iran ha parzialmente chiuso lo Stretto di Hormuz al traffico navale, che è crollato del 95%, con gravi conseguenze su petrolio, gas naturale e altri prodotti fondamentali alle economie mondiali come i fertilizzanti, per costringere i prezzi a salire e quindi spingere la comunità internazionale a fare pressioni su Washington e Tel Aviv affinché cessino gli attacchi.
Da allora, le autorizzazioni vengono accordate caso per caso e soltanto a navi di Paesi che non sostengono militarmente Israele e Stati Uniti, i primi ad essere stati banditi da Hormuz.
Tuttavia, i rischi di incorrere in attacchi o mine fa schizzare anche i costi dei premi assicurativi, lasciando le navi cargo ferme in porto. Il nuovo meccanismo sarebbe invece un modo per garantire un flusso continuativo. Una fonte dei Pasdaran, che saranno incaricati di gestirlo, al Lloyd’s List ha spiegato: “Le navi che intendono utilizzare la rotta pre-approvata devono aver comunicato in anticipo al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie dettagli esaustivi sia sulla proprietà della nave che sulla destinazione del carico. Tali dettagli vengono comunicati tramite una serie di individui affiliati all’Iran che operano al di fuori dell’Iran”.

14:50 – LA SVIZZERA ‘NEUTRALE’ BLOCCA L’EXPORT DI ARMI AGLI USA

Stop all’invio di armi agli Stati Uniti, nazione impegnata nella guerra contro l’Iran: lo ha stabilito il Consiglio federale, che ha stabilito l’interruzione alle esportazioni di tutti gli armamenti e componenti belliche verso quel Paese, facendo appello al “principio di neutralità” e alla legge che regolamenta l’export di suddetti materiali. Il governo di Berna, stando ai media locali, ha dichiarato: “Al momento non è possibile autorizzare esportazioni di materiale bellico verso gli Stati Uniti, in virtù della loro implicazione in un conflitto armato internazionale”.
Dal 28 febbraio, giorno in cui Stati Uniti e Israele hanno avviato l’offensiva sull’Iran, non si registrano vendite di armi agli Stati Uniti, che hanno anche chiesto – senza successo – l’autorizzazione a utilizzare lo spazio aereo svizzero. Quanto alle autorizzazioni già concesse, è stato chiarito che non comprendono quel tipo di materiali. Con Israele e Iran, la Repubblica elvetica da anni ha interrotto l’export di armamenti, come ha tenuto a chiarire l’esecutivo.

13:30 – “LA CRISI ENERGETICA PIU’ GRAVE DELLA STORIA”

Il direttore generale dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, Fatih Birol, ha detto in un’intervista al Financial Times che “il mondo si trova ad affrontare quella che potrebbe essere la più grave crisi energetica della storia”.

“Alcuni siti saranno operativi tra sei mesi, altri tra molto più tempo”, ha aggiunto.

12:30 – TRUMP VUOLE INVADERE L’ISOLA DI KHARG?

Kharg è un’isola di sedici chilometri quadrati nel Golfo Persico, a ventiquattro chilometri dalla costa iraniana. Gestisce il novanta per cento delle esportazioni di petrolio greggio dell’Iran. L’amministrazione Trump sta valutando di invaderla. Lo riferiscono quattro fonti ad Axios. Per ora è ancora solo una valutazione, ma è considerata molto seria. Gli avvocati del Pentagono sono già stati consultati sulla legalità dell’operazione. Tre unità dei Marines sono in viaggio verso la regione.

(il resto dell’articolo è qui)

11:00 – L’IRAN HA COLPITO UN’ALTRA RAFFINERIA IN KUWAIT

Ancora petrolio nel mirino. Nelle prime ore di venerdì nuovi attacchi hanno colpito la raffineria di Mina al-Ahmadi, uno degli snodi chiave dell’economia del Kuwait. Incendi visibili a distanza, ma sotto controllo nel giro di poche ore. Nessun ferito. Non è un episodio isolato. La stessa raffineria era già stata presa di mira il giorno prima, insieme all’impianto di Abdullah Refinery, una decina di chilometri più a sud. Due colpi ravvicinati, stesso bersaglio: il cuore energetico del Paese.

10:45 – ANCHE I PASDARAN CONFERMANO: NAINI E’ STATO UCCISO

Anche i Pasdaran confermano l’uccisione, in un attacco delle forze israelo-statunitensi, del generale Ali Mohammad Naini, portavoce dei Guardiani della Rivoluzione. Lo hanno confermato in una nota, pubblicata sulla loro agenzia di stampa, Sepah News, in cui si legge che Naini “è caduto da martire nel vile e criminale attacco terroristico perpetrato all’alba dal campo sionista americano”.
L’agenzia di stampa filo-governativa Tasnim ha confermato la notizia, senza tuttavia specificare se il generale, 68 anni, portavoce dal 2024, sia rimasto ucciso nell’ondata di attacchi che Stati Uniti e Israele hanno lanciato a partire dalla mezzanotte scorsa contro la zona orientale della capitale Teheran e su altre località del Paese, tra cui Karaj, Kerman, il porto di Bandar Lengh e Kashan.

10:30 – ERDOGAN: POSSA DIO DISTRUGGERE ISRAELE

“Possa Egli, il dominatore, schiacciare e distruggere Israele”. Lo avrebbe detto – secondo quanto riportato dall’agenzia turca Anadolu, il presidente turco Erdogan durante una cerimonia per la conclusione del Ramadan, in una moschea di Rize. “Questo Israele sionista ha ucciso centinaia e migliaia di persone. Non ho dubbi che ne pagherà il prezzo”. “Che Dio ci protegga e ci preservi al più presto dalla calamità dei sionisti”.

10:15 – GUTERRES: “CRIMINI DI GUERRA DA ENTRAMBE LE PARTI”

Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, ha detto in un’intervista a Politico che vi sono “ragionevoli motivi” per credere che entrambe le parti in guerra possano aver commesso crimini di guerra. “Se ci saranno attacchi contro l’Iran o dall’Iran contro le infrastrutture energetiche, ritengo che ci siano validi motivi per pensare che possano costituire un crimine di guerra. Non vedo alcuna differenza. Non importa chi prende di mira i civili. È assolutamente inaccettabile”, ha aggiunto.

ORE 9.27 – TAJANI: ARRIVARE A UN ACCORDO TRA IRAN E STATI UNITI SU HORMUZ

“Dobbiamo dire all’Iran di non attaccare più paesi come quelli del Golfo che sono nostri amici, nostri alleati, che non hanno nulla a che vedere con gli attacchi che ci sono stati da parte israeliana e da parte iraniana. Tutte e due le parti devono comprendere che bisogna fare un passo in avanti. L’Iran deve chiudere la stagione del nucleare, cioè la bomba atomica non può essere più parte del progetto, e deve smettere di attaccare paesi che non hanno nulla a che vedere con la guerra, compresa la Turchia che è un paese NATO, compreso Cipro che è un paese dell’Unione Europea. Il tentativo di creare il caos nell’area è inaccettabile da parte di un regime autoritario”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a “Mattino 5”. Ieri, aggiunge, “sono stati arrestati nel Golfo alcuni terroristi di una cellula iraniana. E gli americani credo che poi debbano comprendere che a un certo punto si deve costringere l’Iran ad arrivare a un accordo e trovare una soluzione per Hormuz”. 

ORE 9.23 – PASDARAN: “UCCISO IL PORTAVOCE NEGLI ATTACCHI USA-ISRAELE”

Ali Mohammad Naini, portavoce e responsabile delle pubbliche relazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc), i cosiddetti Pasdaran, è stato ucciso negli attacchi condotti da Usa e Israele, secondo quanto riportano i media iraniani. Naini ha prestato servizio nell’Irgc per quarant’anni e ricopriva il ruolo di portavoce dell’organizzazione da due anni, riferisce l’agenzia di stampa Fars, affiliata ai Pasdaran.«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Roma, da Ofi Lazio valutazioni funzionali di fisioterapia sportiva

0

ROMA – Anche i fisioterapisti del Lazio aderiscono alla ‘Giornata nazionale del movimento per la Salute’, la manifestazione promossa da Polo della Salute e CIWAS – Confederazione Wellness dedicata alla promozione della prevenzione, del benessere psicofisico e alla lotta alla sedentarietà. L’iniziativa si inserisce in continuità e in sinergia con il progetto ‘Un Consiglio in Salute – La prevenzione comincia da noi’, il programma gratuito di prevenzione e screening promosso dal Consiglio Regionale. L’evento si svolgerà nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 marzo presso il Parco della Pace, l’area verde del Consiglio Regionale del Lazio in via di Monte Stallonara. Oggi la conferenza stampa di presentazione, che si è svolta presso la Sala Etruschi del Consiglio Regionale del Lazio.

SERVADIO: “FOCUS SULLA VALUTAZIONE IN FISIOTERAPIA SPORTIVA NELLA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI”

Tra le attività previste nelle due giornate dall’Ordine dei fisioterapisti del Lazio, in particolare, ci saranno valutazioni funzionali di fisioterapia sportiva mirata alla prevenzione degli infortuni (con l’identificazione di eventuali deficit muscolari o articolari e disfunzioni del movimento); ottimizzazione della performance (con analisi dei punti di forza e debolezza per migliorare il gesto sportivo a seguito di un infortunio); ritorno allo sport (‘Return to Sport’), con valutazione oggettiva finalizzata alla ripresa dell’attività agonistica o amatoriale post-infortunio; attività di Educazione sanitaria allo sport per individui con patologie croniche. “I nostri professionisti saranno disponibili per valutazioni funzionali o posturali- ha spiegato alla Dire la presidente di Ofi Lazio, Annamaria Servadio- che i fisioterapisti di norma sono abituati a svolgere all’interno della loro attività, nella presa in carico globale dell’individuo. In particolare, in questa occasione, abbiamo un focus importante sulla valutazione in fisioterapia sportiva nella prevenzione degli infortuni e anche nell’incremento e nel giusto apporto per la preparazione atletica rispetto alla performance dello sportivo”.

SERVADIO RIMARCA L’”IMPORTANZA DELL’ESERCIZIO FISICO IN TEMA DI PREVENZIONE”

La presidente dei fisioterapisti del Lazio ha tenuto quindi a sottolineare l’importanza della promozione dell’esercizio fisico: “Quello che preme a questo Consiglio direttivo, che io rappresento oggi- ha sottolineato- è quello di mandare un messaggio sull’importanza dell’esercizio fisico in tema di prevenzione. La nostra Federazione e gli Ordini territoriali quando sono stati istituiti hanno coniato il claim ‘il movimento che non si ferma’, proprio per dare voce e promuovere il benessere e la salute della collettività in un’ottica di prevenzione. Un ringraziamento finale, quindi, al Consiglio regionale del Lazio, perché ‘Consiglio in Salute’ è un’ottima iniziativa e un’opportunità straordinaria per connettere percorsi sanitari e non sanitari, come quelli delle ‘palestre della salute’, che ci auguriamo possano essere integrati al più presto per offrire ai cittadini la migliore assistenza e offerta di salute possibile. Questa occasione- ha concluso Servadio- testimonia e testimonierà l’impegno degli Ordini professionali.

Carburanti, Mimit: “Quasi il 60% dei distributori ha ridotto i prezzi”. Quanto costano benzina e gasolio

0
STAZIONE DI SERVIZIO AREA RIFORNIMENTO CARBURANTE POMPA DI BENZINA BENZINAIO DIESEL

Un taglio di 24,4 centesimi al litro. Avanti con i controlli della Gdf per chi non ha ancora adeguato i listini

di Marta Tartarini

ROMA – Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, sulla base degli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, alle ore 8 di oggi, venerdì 20 marzo, quasi il 60% degli impianti di distribuzione in Italia (12.107 punti vendita) ha ridotto i prezzi in seguito al taglio delle accise disposto dal Governo. Una nuova rilevazione è prevista nel pomeriggio.
Tutte le principali compagnie petrolifere operanti nel Paese hanno inoltre adeguato i propri prezzi consigliati, con una riduzione di 24,4 centesimi di euro al litro, in linea con il provvedimento adottato in Consiglio dei ministri.

IL PREZZIO MEDIO PER BENZINA E GASOLIO

Il prezzo medio dei carburanti rilevato questa mattina in modalità self-service sulla rete stradale nazionale è pari a 1,734 €/l per la benzina 1,978 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, il prezzo medio self-service si attesta invece a 1,812 €/l per la benzina e 2,048 €/l per il gasolio.

MA UN IMPIANTO SU DIECI HA AUMENTATO I PREZZI

Dalle ultime rilevazioni del Mimit emerge inoltre che l’11,4% degli impianti, oltre a non aver ancora ridotto i prezzi al taglio delle accise, ha addirittura aumentato i prezzi esposti: il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha già trasmesso alla Guardia di Finanza l’elenco di questi distributori, affinché vengano effettuati i necessari controlli ai sensi del nuovo regime speciale previsto dal decreto-legge approvato dal Governo. Gli esiti dei controlli saranno trasmessi anche all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per l’eventuale avvio di procedimenti sanzionatori e, nei casi in cui emergano profili di rilevanza penale, all’autorità giudiziaria.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Salvini: “Funerali di stato (o a Pontida) per Umberto? Ci stiamo lavorando, ma deve decidere famiglia”. Intanto Meloni e La Russa annunciano la presenza

0

“Bossi merita il massimo degli onori ma le scelte lasciamole alla famiglia”, dice Salvini a proposito dei funerali del fondatore della Lega Nord

MILANO -“Io mi fermo alla riservatezza” chiesta dalla famiglia, “dico solo che lavoriamo per accompagnare e celebrare degnamente Bossi“, dice il segretario della Lega Matteo Salvini a Radio Libertà, commentando l’indiscrezione sul fatto che il funerale di Umberto Bossi potrebbe svolgersi domenica a Pontida all’abbazia di San Giacomo Maggiore, probabilmente alle 12. Saranno presenti anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del Senato, Ignazio La Russa. L’annuncio è arrivato in due note di Palazzo Chigi e Palazzo Madama.

“Bossi ha segnato in positivo la storia di questo Paese, le scelte lasciamole alla famiglia, alla moglie e figli, meriterebbe il massimo degli onori ma sono scelte che lasciamo agli affetti più cari”, ha detto Salvini.

 «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Trump sta pensando di invadere l’isola di Kharg, per mettere la mani sul petrolio iraniano

0
DONALD TRUMP PRESIDENTE USA

Secondo fonti di Axios, ci sono già tre unità dei Marines in viaggio. In quei 16 km quadrati l’Iran gestisce il 90% delle esportazioni di greggio

ROMA – Kharg è un’isola di sedici chilometri quadrati nel Golfo Persico, a ventiquattro chilometri dalla costa iraniana. Gestisce il novanta per cento delle esportazioni di petrolio greggio dell’Iran. L’amministrazione Trump sta valutando di invaderla. Lo riferiscono quattro fonti ad Axios. Per ora è ancora solo una valutazione, ma è considerata molto seria. Gli avvocati del Pentagono sono già stati consultati sulla legalità dell’operazione. Tre unità dei Marines sono in viaggio verso la regione.

La strategia è (sarebbe) diretta conseguenza d’un ragionamento lineare: Trump non può concludere la guerra alle sue condizioni finché l’Iran tiene chiuso lo Stretto di Hormuz. I prezzi dell’energia continuano a salire. Kharg è la leva più ovvia. “Vuole che Hormuz venga aperto. Se per farlo dovrà conquistare l’isola di Kharg, lo farà”, ha detto un alto funzionario dell’amministrazione. Aggiungendo, con la cautela istituzionale di rito, che la decisione non è ancora stata presa.

Venerdì scorso l’esercito americano aveva già colpito Kharg con massicci raid aerei. Un avvertimento, ma anche una preparazione del terreno. Trump aveva descritto l’isola come “completamente indifesa”, precisando di aver risparmiato solo le tubature: “Ricostruirle richiederebbe anni.” Lo stesso giorno aveva detto ai giornalisti che non avrebbe inviato truppe da nessuna parte, aggiungendo: “Se lo stessi facendo, di certo non ve lo direi”.

Secondo le indiscrezioni di Axios, non tutti nella catena di comando sono convinti. Il contrammiraglio in pensione Mark Montgomery ha sollevato una obiezione concreta: conquistare Kharg non significa controllare la produzione petrolifera iraniana. “Se conquistiamo l’isola di Kharg, chiuderanno il rubinetto dall’altra parte”. La sua ipotesi alternativa è più graduale: altre due settimane di attacchi per indebolire ulteriormente le capacità iraniane nello stretto, poi cacciatorpediniere e aerei a scortare le petroliere. Senza invasione.

Una fonte vicina alla Casa Bianca ha sintetizzato la tempistica prevista per uno scenario offensivo: “Ci occorre circa un mese per indebolire ulteriormente gli iraniani, conquistare l’isola e poi usarla come leva per i negoziati.” Nel frattempo arrivano i Marines. Un corpo di spedizione da 2.500 uomini entro pochi giorni, altre due unità di dimensioni simili a seguire.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Per l’AIE “si va verso la crisi energetica più grave della storia”. Erdogan: “Che Dio possa distruggere Israele”

0

Ventunesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Ucciso il portavoce dei Pasdaran. Guterres: “Crimini di guerra da entrambe le parti”. Tutti gli aggiornamenti.

ROMA – Prosegue l’escalation in Medio Oriente tra Iran, Stati Uniti e Israele, con nuovi sviluppi sul fronte militare e diplomatico. Oggi è il ventunesimo giorno di conflitto. Al centro della crisi restano gli attacchi alle infrastrutture energetiche e la sicurezza dello Stretto di Hormuz, snodo chiave per il petrolio mondiale. Tutte le notizie principali man mano che arrivano:

13:30 – “LA CRISI ENERGETICA PIU’ GRAVE DELLA STORIA”

Il direttore generale dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, Fatih Birol, ha detto in un’intervista al Financial Times che “il mondo si trova ad affrontare quella che potrebbe essere la più grave crisi energetica della storia”.

“Alcuni siti saranno operativi tra sei mesi, altri tra molto più tempo”, ha aggiunto.

12:30 – TRUMP VUOLE INVADERE L’ISOLA DI KHARG?

Kharg è un’isola di sedici chilometri quadrati nel Golfo Persico, a ventiquattro chilometri dalla costa iraniana. Gestisce il novanta per cento delle esportazioni di petrolio greggio dell’Iran. L’amministrazione Trump sta valutando di invaderla. Lo riferiscono quattro fonti ad Axios. Per ora è ancora solo una valutazione, ma è considerata molto seria. Gli avvocati del Pentagono sono già stati consultati sulla legalità dell’operazione. Tre unità dei Marines sono in viaggio verso la regione.11:00 – L’IRAN HA COLPITO UN’ALTRA RAFFINERIA IN KUWAIT

Ancora petrolio nel mirino. Nelle prime ore di venerdì nuovi attacchi hanno colpito la raffineria di Mina al-Ahmadi, uno degli snodi chiave dell’economia del Kuwait. Incendi visibili a distanza, ma sotto controllo nel giro di poche ore. Nessun ferito. Non è un episodio isolato. La stessa raffineria era già stata presa di mira il giorno prima, insieme all’impianto di Abdullah Refinery, una decina di chilometri più a sud. Due colpi ravvicinati, stesso bersaglio: il cuore energetico del Paese.

10:45 – ANCHE I PASDARAN CONFERMANO: NAINI E’ STATO UCCISO

Anche i Pasdaran confermano l’uccisione, in un attacco delle forze israelo-statunitensi, del generale Ali Mohammad Naini, portavoce dei Guardiani della Rivoluzione. Lo hanno confermato in una nota, pubblicata sulla loro agenzia di stampa, Sepah News, in cui si legge che Naini “è caduto da martire nel vile e criminale attacco terroristico perpetrato all’alba dal campo sionista americano”.
L’agenzia di stampa filo-governativa Tasnim ha confermato la notizia, senza tuttavia specificare se il generale, 68 anni, portavoce dal 2024, sia rimasto ucciso nell’ondata di attacchi che Stati Uniti e Israele hanno lanciato a partire dalla mezzanotte scorsa contro la zona orientale della capitale Teheran e su altre località del Paese, tra cui Karaj, Kerman, il porto di Bandar Lengh e Kashan.

10:30 – ERDOGAN: POSSA DIO DISTRUGGERE ISRAELE

“Possa Egli, il dominatore, schiacciare e distruggere Israele”. Lo avrebbe detto – secondo quanto riportato dall’agenzia turca Anadolu, il presidente turco Erdogan durante una cerimonia per la conclusione del Ramadan, in una moschea di Rize. “Questo Israele sionista ha ucciso centinaia e migliaia di persone. Non ho dubbi che ne pagherà il prezzo”. “Che Dio ci protegga e ci preservi al più presto dalla calamità dei sionisti”.

10:15 – GUTERRES: “CRIMINI DI GUERRA DA ENTRAMBE LE PARTI”

Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, ha detto in un’intervista a Politico che vi sono “ragionevoli motivi” per credere che entrambe le parti in guerra possano aver commesso crimini di guerra. “Se ci saranno attacchi contro l’Iran o dall’Iran contro le infrastrutture energetiche, ritengo che ci siano validi motivi per pensare che possano costituire un crimine di guerra. Non vedo alcuna differenza. Non importa chi prende di mira i civili. È assolutamente inaccettabile”, ha aggiunto.

ORE 9.27 – TAJANI: ARRIVARE A UN ACCORDO TRA IRAN E STATI UNITI SU HORMUZ

“Dobbiamo dire all’Iran di non attaccare più paesi come quelli del Golfo che sono nostri amici, nostri alleati, che non hanno nulla a che vedere con gli attacchi che ci sono stati da parte israeliana e da parte iraniana. Tutte e due le parti devono comprendere che bisogna fare un passo in avanti. L’Iran deve chiudere la stagione del nucleare, cioè la bomba atomica non può essere più parte del progetto, e deve smettere di attaccare paesi che non hanno nulla a che vedere con la guerra, compresa la Turchia che è un paese NATO, compreso Cipro che è un paese dell’Unione Europea. Il tentativo di creare il caos nell’area è inaccettabile da parte di un regime autoritario”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a “Mattino 5”. Ieri, aggiunge, “sono stati arrestati nel Golfo alcuni terroristi di una cellula iraniana. E gli americani credo che poi debbano comprendere che a un certo punto si deve costringere l’Iran ad arrivare a un accordo e trovare una soluzione per Hormuz”. 

ORE 9.23 – PASDARAN: “UCCISO IL PORTAVOCE NEGLI ATTACCHI USA-ISRAELE”

Ali Mohammad Naini, portavoce e responsabile delle pubbliche relazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc), i cosiddetti Pasdaran, è stato ucciso negli attacchi condotti da Usa e Israele, secondo quanto riportano i media iraniani. Naini ha prestato servizio nell’Irgc per quarant’anni e ricopriva il ruolo di portavoce dell’organizzazione da due anni, riferisce l’agenzia di stampa Fars, affiliata ai Pasdaran.4

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Presentato il libro “Le pietre e la memoria: il patrimonio culturale del territorio di Accumoli tra presente e futuro”

0

Si è svolta venerdì scorso ad Accumoli la presentazione del volume “Le pietre e la memoria: il patrimonio culturale del territorio di Accumoli tra presente e futuro“. 
La pubblicazione, curata da Francesca Licordari e Renzo Colucci, ha visto la partecipazione di diversi esperti per approfondire la storia e l’identità del territorio, con un’attenzione particolare al recupero post-sisma. 
“La pubblicazione del volume -ha detto il presidente di Radici Accumolesi in Marcia Asd Aps– oltre a testimoniare il valore intrinseco e affettivo delle opere d’arte restaurate o ancora da restaurare è soprattutto un documento che può fornire agli studiosi e ai lettori residenti e non un quadro d’insieme del nostro patrimonio artistico e delle opere identitarie della nostra tradizione civile e religiosa. 
Sono stati inoltre inseriti dei saggi sui personaggi illustri Accumolesi vanto della nostra terra: Salvatore Tommasi, Agostino Cappello e Domiziano Pasqualoni”. 
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con diverse istituzioni, tra cui il Comune di Accumoli, la Fondazione Varrone, il Ministero della Cultura (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti), la Soprintendenza Speciale Sisma 2016, la Diocesi di Rieti e Campisano Editore.

Erano presenti il sindaco di Accumoli Mauro Tolomei, rappresentanti della Soprintendenza dell’area Metropolitana di Roma e della provincia di Rieti, del Vescovo di Rieti, dei Carabinieri locali e provinciali nonché i rappresentanti della Guardia di Finanza.

Dopo l’introduzione di Francesca Licordari, sono intervenuti.

Michele Zampilli: Identità di Accumoli prima del sisma del 2016.

Paolo Muzi: La figura di Salvatore Tommasi per la nuova Italia.

Pietro Ferradini e Giuliana Deli: Biografia e ricordo di Agostino Cappello.

Emma Moriconi: Il recupero della chiesa di San Francesco.

Michele Cuppone: Collezionismo e rivalità tra i Pasqualoni e Caravaggio.

Renzo Colucci: Accumoli al tempo di Agostino Cappello.

La registrazione integrale è disponibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=_rGGqcIQNFw

Sul sito dell’associazione (www.radiciaccumolesi.it) verranno comunicate le modalità di prenotazione del volume

IL GENERALE DI DIVISIONE UGO CANTONI, COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI “LAZIO”, IN VISITA AL COMANDO PROVINCIALE DI RIETI

0
??

Il Generale di Divisione Ugo Cantoni, Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”, si è recato in visita istituzionale nel capoluogo reatino.

Prima di giungere al Comando Provinciale, l’Alto Ufficiale ha voluto incontrare le massime Autorità locali. Presso il Palazzo Vescovile ha tenuto un cordiale colloquio con il Vescovo di Rieti, S.E. Mons. Vito Piccinonna. Successivamente, si è recato al Palazzo di Giustizia dove ha incontrato il Presidente del Tribunale di Rieti, Dott. Gian Luca Soana, e il Procuratore della Repubblica, Dott. Paolo Auriemma.

AA

A seguire, il Generale Cantoni ha raggiunto la Caserma “Raul Angelini”. Al suo arrivo è stato accolto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rieti, Colonnello Valerio Marra, e da una nutrita rappresentanza di Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri in forza ai Reparti della provincia e della sede.

Hanno inoltre preso parte all’incontro le delegazioni locali dell’Associazione Nazionale Carabinieri (A.N.C.), le rappresentanze delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari unitamente a una delegazione e alle Infermiere Volontarie del Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Rieti.

Nel corso del suo intervento, il Comandante della Legione, oltre a rivolgere a tutti i presenti e alle rispettive famiglie i più sentiti auguri per le imminenti festività pasquali, ha espresso profonda gratitudine per l’impegno quotidianamente profuso al servizio della collettività, contributo fondamentale per accrescere la percezione di sicurezza nei cittadini e garantire il sereno svolgimento della consueta vita quotidiana.

RIETI: VIOLA L’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA POLIZIA GIUDIZIARIA

0

TRENTENNE SOTTOPOSTO AGLI ARRESTI DOMICILIARI DAI CARABINIERI

I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno tratto in arresto un trentenne, domiciliato in provincia, in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare emessa dal Tribunale di Rieti.

L’uomo, indagato per il reato di furto aggravato in concorso, era precedentemente sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Tale prescrizione, tuttavia, si è rivelata inidonea: le verifiche condotte dai militari dell’Arma hanno infatti accertato come l’interessato non abbia mai ottemperato all’obbligo impostogli dal Giudice.

Le reiterate violazioni sono state puntualmente segnalate dai Carabinieri alla competente Autorità Giudiziaria, la quale ha tempestivamente disposto l’aggravamento della misura cautelare in atto, sostituendo l’obbligo di firma con la misura più afflittiva degli arresti domiciliari.

I militari hanno quindi rintracciato il trentenne per dare esecuzione al provvedimento restrittivo, sottoponendolo al regime domiciliare presso la propria abitazione, dalla quale non potrà allontanarsi in assenza di preventiva autorizzazione del Giudice.

Si dà atto, nel rispetto dei diritti dell’indagato, che il presente procedimento penale si trova tuttora nella fase delle indagini preliminari e che le eventuali responsabilità penali del soggetto saranno accertate esclusivamente dall’Autorità Giudiziaria al termine del procedimento penale.

Roma, accordo Iiris-Municipio VIII: cresce la rete di sostegno psicologico

0

L’associazione Iiris ha siglato un accordo di partenariato con l’VIII Municipio di Roma, rafforzando la collaborazione tra servizi sociali e Centro d’ascolto. L’intesa punta ad ampliare l’accesso a percorsi di sostegno psicologico e psicoterapia a tariffe calmierate per i cittadini.
Un accordo per ampliare l’accesso ai servizi psicologici

Roma. L’associazione Iiris ha siglato un accordo di partenariato con l’VIII Municipio di Roma, ufficializzando una collaborazione tra i servizi sociali comunali e il Centro d’ascolto dell’Istituto integrato di ricerca e intervento strategico. Grazie a questo accordo sarà possibile attivare percorsi di sostegno psicologico e psicoterapia a tariffe calmierate per i cittadini inviati dai servizi sociali, attraverso il Progetto Sos Psicologico e il Centro d’ascolto a tariffe agevolate.

“Torniamo quindi a parlare di disagio psicologico e di interventi per contrastarlo, con una bella notizia – ha detto la presidente di Iiris, Francesca Mastrantonio – Si tratta di un lavoro di rete che cresce, con l’obiettivo di offrire alla comunità servizi sempre più accessibili, strutturati e vicini alle persone. Un nuovo passo per rafforzare il nostro impegno sul territorio, un impegno che parte da lontano”.
Le origini del progetto e il ruolo della formazione

“Tutto ha avuto inizio nel 2015 – ha raccontato – con i primi passi del Centro di ascolto a tariffe agevolate, nato per la cittadinanza del IX Municipio di Roma e progressivamente esteso a tutto il territorio romano. Un servizio pensato per offrire sostegno psicologico e psicoterapia a chi, pur avendone bisogno, non ha la possibilità di accedere ad altri servizi di assistenza pubblica. Questo progetto ha trovato ulteriore forza nel 2016 con la nascita dell’Istituto strategico – Scuola di specializzazione in Psicoterapia strategica, oggi giunto alla sua nona edizione.

L’Istituto promuove una formazione esperienziale per psicologi e medici che desiderano diventare psicoterapeuti, mettendoli al servizio dei progetti dell’associazione. Tra questi, il Progetto Sos Psicologico rappresenta uno degli interventi principali: un pacchetto di 10 colloqui gratuiti destinato all’utenza inviata dai servizi territoriali, che può evolvere in un percorso terapeutico strutturato.

Sono gli specializzandi e le specializzande della Scuola a operare in prima linea, sotto la costante supervisione – diretta e indiretta – di psicoterapeuti senior. In questo modo, l’Istituto mette a disposizione della cittadinanza tra i 20 e i 30 futuri psicoterapeuti, garantendo un sostegno di alto livello grazie anche al monitoraggio continuo dei casi”.
Un modello territoriale in risposta a un bisogno crescente

“Le due anime dell’associazione Iiris – quella sociale e quella formativa – trovano così un equilibrio virtuoso nei progetti del Centro di ascolto e di Sos Psicologico – ha aggiunto Mastrantonio – Un modello che ha attirato l’attenzione dei servizi territoriali, sempre più impegnati a fronteggiare un numero crescente di richieste di aiuto.

Non possiamo ignorare, infatti, che il bisogno di sostegno psicologico è in costante aumento, soprattutto a partire dal periodo pandemico. I dati evidenziano una situazione preoccupante, in particolare tra i più giovani, e una difficoltà diffusa nell’accesso ai servizi adeguati. In Italia, la richiesta di supporto psicologico è cresciuta significativamente negli ultimi anni, mentre i servizi disponibili non hanno seguito lo stesso ritmo di sviluppo.

In questo contesto, progetti come il nostro rappresentano un aiuto concreto: non una soluzione definitiva, ma una risposta possibile e radicata nel territorio. Il nostro intervento si estende oggi anche oltre i confini della città, grazie al servizio di colloqui online e al portale Tiascoltonline.it, ampliando ulteriormente le possibilità di accesso”.

“Desidero quindi invitare tutte le persone che sentono il bisogno di un sostegno psicologico a cercare aiuto nel proprio territorio. La psicoterapia può rappresentare una vera e propria ‘rivoluzione’ nella vita delle persone, e sono felice di poter contribuire a questa trasformazione attraverso il nostro lavoro. Oggi, di fronte a questo importante traguardo – che sancisce ufficialmente la collaborazione con l’VIII Municipio e conferma la validità del nostro intervento – sento il bisogno di ringraziare i Servizi sociali territoriali per la fiducia dimostrata in questi anni e tutti gli specializzandi che hanno contribuito alla realizzazione di un progetto capace di offrire uno spazio di ascolto, cura e speranza a chi vive un disagio psichico” ha concluso la presidente di Iiris.