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Guerra in Medio Oriente, giorno 22. Usa e israele attaccano l’impianto nucleare di Natanz. Missili iraniani su isola Diego Garcia

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L’ultimo messaggio del presidente degli Stati Uniti su Truth: “Degradare i missili iraniani e fermare il nucleare”

ORE 13 – MISSILI IRANIANI SU BASE MILITARE SULL’ISOLA DIEGO GARCIA

L’Iran ha confermato di aver lanciato due missili balistici contro una base militare congiunta anglo-americana sull’isola di Diego Garcia, situata nell’Oceano Indiano, a circa 3.800 chilometri dal territorio iraniano. A riferirlo è l’agenzia Mehr. Secondo quanto riportato, l’operazione rappresenterebbe “un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti”, evidenziando un’escalation nelle tensioni tra Teheran e Washington. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, un missile è caduto nell’Oceano, mentre l’altro è stato intercettato dalla Difesa.

Il dato più rilevante riguarda la distanza del bersaglio: il fatto che l’isola sia stata colpita suggerisce infatti che i missili iraniani possano avere una gittata superiore rispetto a quanto dichiarato ufficialmente. Solo il mese scorso, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che l’Iran aveva scelto di limitare volontariamente la portata dei propri vettori a circa 2.000 chilometri.

ORE 10.30 – USA E ISRAELE ATTACCANO L’IMPIANTO NUCLEARE DI NATANZ

Israele e gli Stati Uniti hanno colpito l’impianto nucleare iraniano di Natanz, come confermato dall’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran. In una nota diffusa dall’agenzia Tasnim l’ente ha parlato di “attacchi criminali” attribuiti a Washington e a quello che ha definito “il regime sionista”, precisando che il sito di arricchimento è stato preso di mira nelle prime ore della giornata. Nonostante l’attacco, le autorità iraniane hanno riferito che non si sono registrate fuoriuscite di materiale radioattivo nell’area dell’Iran centrale. Sulla stessa linea anche l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, che ha invitato tutte le parti alla moderazione e ha comunicato che, dalle prime verifiche, non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazione al di fuori del sito.

ORE 9 – IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE RUSSO A TEHERAN

ROMA – Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di congratulazioni alla leadership iraniana in occasione del Nowruz, il capodanno persiano, ribadendo il sostegno di Mosca a Teheran.

Secondo quanto riferito dal Cremlino, Putin si è rivolto alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei e al presidente Masoud Pezeshkian, augurando al popolo iraniano di superare “con dignità” le attuali difficoltà e sottolineando che, “in questo momento difficile”, la Russia resta “un amico leale e un partner affidabile”.

Il messaggio arriva mentre cresce l’instabilità nella regione mediorientale. Mosca attribuisce la crisi all’escalation militare che coinvolge Iran, Stati Uniti e Israele, con ripercussioni anche sul piano energetico globale. Secondo quanto riportato da media internazionali, il rafforzamento dei rapporti tra Russia e Iran passa anche attraverso la cooperazione militare e tecnologica, con il possibile supporto di Mosca in termini di intelligence e sistemi avanzati.

Nonostante la vicinanza politica, il partenariato tra i due Paesi non prevede una clausola di difesa reciproca. Mosca ha inoltre più volte ribadito la propria contrarietà allo sviluppo di armi nucleari da parte dell’Iran, temendo un’escalation regionale. Il messaggio per il Nowruz si inserisce quindi in un quadro geopolitico complesso, segnato da tensioni crescenti ma anche da un consolidamento dei rapporti tra Mosca e Teheran.

ORE 3.15 – TRUMP: “FERMARE IL NUCLEARE IRANIANO”

“Siamo molto vicini a raggiungere i nostri obiettivi” e stiamo “valutando di ridurre i nostri grandi sforzi militari in Medio Oriente”. Donald Trump affida a Truth un nuovo aggiornamento sulla strategia Usa nella regione.

Nel messaggio, il presidente elenca le priorità: “Degradare completamente la capacità missilistica iraniana, i lanciatori e tutto ciò che li riguarda”, ma anche “distruggere la base industriale della difesa”. Tra gli obiettivi indicati anche “eliminare la marina e l’aeronautica, comprese le armi antiaeree”.

Trump ribadisce poi la linea sul nucleare: “non permettere mai all’Iran di avvicinarsi alla capacità nucleare”, assicurando che gli Stati Uniti resteranno “in una posizione tale da poter reagire rapidamente e con forza” a eventuali sviluppi.

Nel post sottolinea anche la protezione “al massimo livello” degli alleati in Medio Oriente, citando Israele, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrain e Kuwait.

Infine, il passaggio sullo Stretto di Hormuz: “Dovrà essere controllato da altri Paesi che lo utilizzano, gli Stati Uniti non lo fanno”. Washington, aggiunge, potrà aiutare “se richiesto”, ma “non dovrebbe essere necessario una volta eliminata la minaccia iraniana”.

Per Trump si tratterebbe di “un’operazione militare facile”, mentre gli Stati Uniti valutano un possibile ridimensionamento della loro presenza nella regione.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Arpino, l’arte che unisce: Grande successo per il III “Omaggio a Umberto Mastroianni”

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​Gianluca Quadrini (Provincia e ANCI Lazio) premia i talenti dell’I.C. “Cicerone”. Ringraziamenti speciali alla Presidente Francesca Casinelli e alla Preside Pamela Tomassi nel ricordo del compianto Prof. Fulvio Martino.

​ARPINO (FR) – Si è svolta nella mattinata odierna, presso la Fondazione Umberto Mastroianni, la cerimonia di premiazione della terza edizione del concorso “Omaggio a Umberto Mastroianni”. Un appuntamento che ha visto protagonisti gli studenti della Scuola Secondaria di I grado dell’I.C. “M. T. Cicerone” (Arpino, Fontana Liri, Santopadre), in un clima di grande commozione e partecipazione.

​L’evento, nato dalla visione del compianto Prof. Fulvio Martino, ha ricevuto il pieno sostegno delle istituzioni locali e regionali. Presente alla cerimonia Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente Regionale di ANCI Lazio, che ha voluto elogiare l’incredibile lavoro di squadra che ha permesso la riuscita della manifestazione.

​”Un plauso va alla Presidente della Fondazione, Francesca Casinelli, e a tutti i suoi collaboratori per l’ospitalità e l’impegno costante nella valorizzazione del nostro patrimonio artistico,” ha dichiarato Gianluca Quadrini. “Un ringraziamento sentito va anche alla Preside dell’I.C. Cicerone, Pamela Tomassi, per aver colto l’importanza educativa di questo concorso e per la dedizione con cui guida i suoi studenti verso traguardi di eccellenza. Oggi onoriamo la memoria del compianto Prof. Fulvio Martino: vedere i ragazzi così coinvolti è il tributo più bello che potessimo rendergli.”

​I punti salienti della giornata:

​Eccellenza Scolastica: La Preside Pamela Tomassi e il corpo docente hanno accompagnato gli alunni in un percorso creativo che ha trasformato le suggestioni del Maestro Mastroianni in opere originali.

​Presidio Culturale: Sotto la guida della Presidente Francesca Casinelli, la Fondazione si conferma centro nevralgico per la didattica dell’arte nel Lazio meridionale.

​Memoria Attiva: Il ricordo del Prof. Martino è stato il filo conduttore dell’evento, celebrato come esempio di amore per la cultura e per il territorio.

​La cerimonia si è conclusa con la consegna dei premi ai giovani vincitori, alla presenza delle autorità e delle famiglie, ribadendo l’importanza di investire sulla “creatività in erba” come motore di crescita per l’intera comunità di Arpino, Fontana Liri e Santopadre.

​Cassino, il “Popolo dell’Automotive” invade le strade: Gianluca Quadrini al fianco dei lavoratori

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​CASSINO  – Una marea umana ha attraversato questa mattina il cuore della “Città Martire”. Striscioni, megafoni e un’adrenalina carica di preoccupazione hanno segnato l’inizio del grande corteo unitario indetto dai sindacati per accendere i riflettori sulla crisi senza precedenti che sta colpendo lo stabilimento Stellantis e il suo indotto.

​In prima linea, tra le autorità che hanno scelto di “sporcarsi le mani” e scendere in piazza al fianco degli operai, il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini. La sua presenza non è passata inosservata, confermando l’impegno dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone e dell’Anci Lazio in una vertenza che ormai non riguarda più solo una fabbrica, ma la sopravvivenza economica di un intero territorio.

​Un territorio all’angolo

​Il corteo, partito da Piazza De Gasperi, si è snodato lungo Corso della Repubblica per concludersi in Piazza Diaz. I temi portati all’attenzione sono drammatici: il ricorso strutturale agli ammortizzatori sociali, i turni unici e, soprattutto, l’incertezza su nuovi modelli che per ora restano solo sulla carta.

​”Siamo di fronte a una sfida vitale,” ha dichiarato Quadrini durante la manifestazione. “La Provincia è al fianco di ogni singolo lavoratore. Non possiamo accettare che le buste paga siano così leggere da costringere le famiglie a bussare ai Comuni per pagare le bollette. Serve un impegno deciso del Governo e un cambio di passo immediato da parte di Stellantis.”

​Le voci della piazza

​La partecipazione dei segretari nazionali delle federazioni ha dato un respiro nazionale alla protesta. Ma è la sofferenza delle aziende dell’indotto — come le vertenze De Vizia, Trasnova, Teknoservice e Logitech — a pesare maggiormente sul clima della giornata. Con soli 12 giorni lavorati dall’inizio del 2026, la situazione è stata definita dai presenti come una vera e propria “emergenza sociale”.

​Quadrini: “Dobbiamo fare squadra”

​Quadrini ha ribadito la necessità di un’unità istituzionale che vada oltre il colore politico:

​Richiesta di tavoli ministeriali: Sollecitare il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per garanzie concrete.

​Sostegno all’indotto: Proteggere le piccole e medie imprese della catena di fornitura, l’anello più debole della crisi.

​Presidio costante: La Provincia non intende abbassare la guardia fino a quando non ci sarà una missione produttiva chiara per il Cassino Plant.

​La marcia di oggi è un “basta” collettivo alla precarietà. Dalla terra che ha saputo risorgere dalle macerie della guerra parte oggi un grido di dignità: il basso Lazio non vuole essere spettatore della propria deindustrializzazione.

Epatite A in Campania, scatta la campagna di vaccinazione gratuita: come si trasmette e i sintomi

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COZZE COZZA MITILI MITILE IMPEPATA DI GENERATE AI IA

La Regione Campania rafforza le misure contro l’aumento dei casi di epatite A e rilancia l’invito alla prevenzione

NAPOLI – La Regione Campania rafforza le misure contro l’aumento dei casi di epatite A e rilancia l’invito alla prevenzione. Da Palazzo Santa Lucia arriva l’annuncio del potenziamento della vaccinazione gratuita per le categorie più esposte, insieme a controlli più stringenti e attività di monitoraggio.

Nel dettaglio, l’azione si basa su più livelli: sorveglianza epidemiologica, gestione rapida dei casi e dei contatti, verifiche sulla filiera alimentare e analisi di laboratorio. A queste si aggiunge ora l’ampliamento dell’offerta vaccinale anti-HAV, destinata in particolare a operatori sanitari e sociosanitari, addetti del settore alimentare, pazienti fragili e bambini in base al rischio di esposizione.

Resta inoltre garantita la vaccinazione gratuita anche per chi è stato a contatto con persone infette, con l’obiettivo di contenere la diffusione del virus su tutto il territorio regionale.

COME SI TRASMETTE E I SINTOM

L’epatite A è un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV e si trasmette per via oro-fecale, attraverso cibi o acqua contaminati oppure per contatto diretto con persone infette. Il virus può essere trasmesso anche prima della comparsa dei sintomi, con un’incubazione che varia generalmente tra 15 e 50 giorni.Tra i sintomi più comuni: febbre, nausea, malessere generale, dolori addominali, urine scure e ittero. Nei bambini, però, l’infezione può manifestarsi anche in forma asintomatica.

ATTENZIONE A CIBI E IGIENE

Particolare attenzione va riservata agli alimenti consumati crudi o poco cotti, soprattutto ai molluschi bivalvi come cozze, vongole e ostriche, che possono accumulare il virus in acque contaminate. Il consumo a crudo o con cottura insufficiente rappresenta un rischio.

Per questo, raccomanda la Regione, è necessario cuocerli in modo completo e uniforme, evitando prodotti appena aperti o tiepidi. Fondamentale anche acquistare solo da rivenditori autorizzati e verificare sempre provenienza ed etichettatura.

Indicazioni specifiche anche per i frutti di bosco: quelli freschi vanno lavati accuratamente, mentre quelli surgelati devono essere consumati solo dopo cottura, portandoli a ebollizione per almeno due minuti.

LE REGOLE DA SEGUIRE

Tra le principali misure di prevenzione: lavare spesso le mani, separare alimenti crudi e cotti, sanificare superfici e utensili, utilizzare solo acqua sicura e evitare di preparare cibo in presenza di sintomi gastrointestinali.

In caso di segnali sospetti, come nausea persistente, stanchezza intensa o ittero, è raccomandato rivolgersi al medico. Nella maggior parte dei casi la guarigione è completa, ma il decorso può essere più complesso nei soggetti fragili.

La Regione assicura che continuerà a monitorare l’andamento dei contagi, mantenendo alta l’attenzione per garantire una risposta tempestiva ed efficace.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Laura Pirovano regina della discesa: l’azzurra campionessa in Norvegia

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Si tratta della quarta italiana a vincere il trofeo dopo Isolde Kostner (due volte, 2001 e 2002), Sofia Goggia (quattro volte, 2018, 2021, 2022 e 2023) e Brignone (2025)

ROMA – E’ Laura Pirovano la regina della discesa femminile. L’azzurra ha vinto a Kvitfjell, in Norvegia, nell’appuntamento finale della stagione dello sci alpino, ma soprattutto ha conquistato la Coppa di specialità.‘Lolli’ non smette più di vincere e, dopo lo splendido uno-due in Val di Fassa che ha infranto un tabù che sembrava implacabile, ha centrato quindi il terzo successo di fila, nel primo giorno in cui ha vestito il pettorale di leader della classifica di specialità. Un pettorale che ora resterà con lei fino al prossimo autunno: Pirovano è regina della discesa libera con 536 punti ed un margine di 83 punti sulla tedesca Emma Aicher e di 123 sulla campionessa olimpica Breezy Johnson, oggi seconda alle sue spalle. E’ il terzo trionfo consecutivo, in un marzo letteralmente magico per Pirovano che conquista il globo di cristallo, succedendo a Federica Brignone, detentrice del trofeo. 

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Sciame sismico in Sicilia: 16 scosse in una notte nel Tirreno meridionale

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L’Ingv ha registrato magnitudo fino a 4.6

di Salvo Cataldo

PALERMO – Sciame sismico nella notte nel Tirreno meridionale e nell’area delle isole Eolie. Sedici scosse sono state registrate dai sismografi dell’Ingv durante tutta la notte: l’ultima alle 5:48, con una magnitudo 2.4. Il sisma più forte è stato registrato alle 2:46, a ovest di Alicudi: magnitudo 4.6. Tre minuti dopo, nella stessa area, un’altra scossa di magnitudo 4.3. 

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Al Cinema Azzurro Scipioni arriva il capolavoro di Bellocchio “I Pugni in Tasca”

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La versione restaurata in 4K del capolavoro di Marco Bellocchio arriva a Roma. Mercoledì 25 marzo, un incontro storico: Bellocchio e Silvano Agosti insieme al cinema che Agosti ha fondato.

Dal 23 marzo il Cinema Azzurro Scipioni di Roma ospita I Pugni in Tasca di Marco Bellocchio nella sua versione integrale restaurata in 4K, distribuita da Cat People in collaborazione con CinemaTocco.

Le proiezioni sono in programma lunedì 23 marzo alle ore 19:00 e alle ore 21:00martedì 24 marzo alle ore 19:00 e mercoledì 25 marzo alle ore 18:00.

Ma è proprio quest’ultima data che trasforma l’evento in qualcosa di irripetibile: al termine della proiezione del 25 marzo, il pubblico potrà assistere a un incontro con Marco Bellocchio, autore del film, e Silvano Agosti, che di quel film fu montatore, e che del Cinema Azzurro Scipioni è il fondatore storico. Due giganti del cinema italiano d’autore, di nuovo insieme, nello stesso luogo, a sessant’anni di distanza da quel film che cambiò per sempre il modo di raccontare la famiglia, la rabbia, la libertà. Un dialogo tra memoria e presente, tra la storia di un’opera che non ha smesso di parlare e le vite di chi quella storia l’ha costruita dall’interno.

«Ospitare I Pugni in Tasca nella sua versione restaurata è già un privilegio. Avere con noi Marco Bellocchio e Silvano Agosti trasforma una proiezione in un momento di storia. È esattamente per questo che il Cinema Azzurro Scipioni esiste: per essere il luogo dove il cinema d’autore non è solo memoria, ma presenza viva, capace ancora di emozionare e far pensare.». Corrado AzzolliniPresidente Associazione L’Immagine ETS

Il film. Girato nel 1965 da un Bellocchio venticinquenne, I Pugni in Tasca è uno degli esordi più folgoranti nella storia del cinema italiano. Alessandro, giovane epilettico soffocato dall’ambiente familiare, sviluppa un piano estremo per liberarsi della madre cieca e dei fratelli: la sua ribellione, più autodistruttiva che liberatoria, trascina tutti verso un epilogo inevitabile. Con le musiche di Ennio Morricone, il film demolisce con spietata ironia i miti della famiglia borghese, diventando punto di riferimento per un’intera generazione di cineasti. Il restauro in 4K, promosso dalla Fondazione Cineteca di Bologna con il supporto di Giorgio Armani, reintegra per volontà del regista la sequenza del bacio.

Marco Bellocchio è da sessant’anni una delle voci più originali e radicali del cinema italiano, autore di una filmografia che dagli anni Sessanta ad oggi non ha mai smesso di interrogare il potere, la famiglia, la storia. Tra i suoi lavori recenti: Il Traditore con Pierfrancesco Favino, la serie Esterno Notte sul caso Moro e Portobello sul caso Tortora.

Silvano Agosti, regista, scrittore e storico animatore della cultura cinematografica indipendente italiana, ha contribuito al montaggio di I Pugni in Tasca ed è da decenni il cuore e la mente del Cinema Azzurro Scipioni, uno dei presìdi più importanti del cinema d’autore a Roma.

Cinema Azzurro Scipioni — Via degli Scipioni 82, Roma

I Pugni in Tasca — in programma dal 23 al 25 marzo 2026; Lunedì 23 marzo: ore 19:00 / ore 21:00Martedì 24 marzo: ore 19:00Mercoledì 25 marzo: ore 18:00 — a seguire incontro con Marco Bellocchio e Silvano Agosti

Per informazioni: info@azzurroscipioni.it — Tel. 06 89535724

Incidenti stradali, notte tragica tra Roma e Milano: morti tre giovani

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STRADE E PIAZZE DESERTE A FERRAGOSTO, VIA CRISTOFORO COLOMBO

17enne perde la vita sulla Colombo, due ragazzi morti in uno schianto nel capoluogo lombardo

di Piero Bonito Oliva

ROMA – Notte drammatica sulle strade italiane, con due gravi incidenti mortali tra Roma e Milano che hanno provocato la morte di tre giovani.

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Nella Capitale, un ragazzo di 17 anni ha perso la vita in un incidente avvenuto intorno alle 2 su via Cristoforo Colombo, in direzione Ostia. Lo scontro, all’altezza del chilometro 12,6, ha coinvolto una microcar e un’auto.

Il giovane era alla guida della microcar e per lui non c’è stato nulla da fare. Il passeggero, anche lui minorenne, è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale. Ferito anche il conducente dell’auto, un uomo italiano di 53 anni, ricoverato al San Camillo.

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INDAGINI E ACCERTAMENTI

Sul conducente della vettura sono stati eseguiti gli accertamenti di rito per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Entrambi i mezzi, una microcar e un’auto, sono stati sequestrati.Sul posto sono intervenuti gli agenti del IX Gruppo Eur della polizia locale, impegnati nella ricostruzione della dinamica.

IL DRAMMA A MILANO

Un altro incidente mortale si è verificato poche ore dopo a Milano, in viale Mugello, dove hanno perso la vita due giovani di 20 e 23 anni. I due viaggiavano su una motocicletta che si è scontrata con un’auto intorno alle 4 del mattino.

Anche in questo caso sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica. Il conducente dell’auto, un uomo di 61 anni, è rimasto ferito ma non in modo grave.

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Due episodi distinti che riaccendono l’attenzione sulla sicurezza stradale nelle grandi città.

 «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Sociale, cresce radicamento di Confeuro e Labor: nuova sede a Foggia

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Sociale, cresce radicamento di Confeuro e Labor: nuova sede a Foggia

“Siamo entusiasti di annunciare l’apertura della nostra nuova sede Confeuro-Labor a Foggia, in Via Telesforo 47/H. Dopo anni di impegno e presenza, come percorso di grande crescita e radicamento, ecco un nuovo bellissimo spazio per essere ancora più vicini ai cittadini ma anche agli agricoltori, promuovendo la sostenibilità, il lavoro etico e la crescita della nostra comunità”. A sottolinearlo, in una nota stampa, sono Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori europei, e Carmela Tiso, presidente nazionale del patronato Labor, a margine della apertura dei nuovi locali Caf- Patronato Labor, promosso dalla Confeuro, nel comune pugliese. All’iniziativa hanno preso parte anche numerosi cittadini che non hanno voluto far mancare affetto ed entusiasmo. “Siamo pronti a continuare il nostro percorso con passione e dedizione, sostenendo chi lavora ogni giorno per la terra e per il nostro futuro – hanno aggiunto Carmela e Andrea Tiso -. La dimostrazione del nostro radicamento sul territorio, che conta centinaia di sede da nord a sud, passando per il centro Italia. Vogliamo ricordare, infatti, che la Confeuro ha una base associativa di oltre 300mila soci. E i nostri operatori, che ringrazio per l’immenso lavoro che svolgono quotidianamente, sono a disposizione, a Foggia come in tutta Italia, dei cittadini per offrire servizi di tutela previdenziale, assistenziale e fiscale attraverso il nostro Patronato e il nostro Centro di Assistenza Fiscale. In tal modo, Confeuro e Labor si impegnano a garantire una tutela completa ai cittadini, non solo dal punto di vista dei lavoratori agricoli, ma anche come utenti del sistema previdenziale e fiscale italiano”.

All’ospedale Cotugno di Napoli 50 ricoverati per Epatite A. Dopo il focolaio in Campania, segnalazioni anche nel Lazio e nel nord della Calabria

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La simit mette in guardia: “Attenzione ai frutti di mare crudi”

NAPOLI – Nel pronto soccorso dell’ospedale Cotugno di Napoli si registra un numero costante dei casi di epatite virale Hav (epatite A). Lo riporta un bollettino diramato dall’azienda ospedaliera dei Colli alle 15:30 di oggi. Nel corso della giornata, si sono registrati circa 14 nuovi casi. Al momento i pazienti ricoverati con epatite A nei reparti di degenza del Cotugno sono 50. Le loro condizioni cliniche non presentano, al momento, aspetti di criticità. La direzione sanitaria dell’azienda ospedaliera dei Colli ricorda che “l’epatite A si prende soprattutto con cibo o acqua sporchi o dalle mani contaminate”. Consiglia di “lavare sempre le mani con acqua e sapone dopo il bagno e prima di cucinare o mangiare; evitare frutti di mare crudi e mangiare solo cibi ben cotti, soprattutto in questo periodo”. Ricorda che “il vaccino contro l’epatite A protegge molto bene e se ne può parlarne con il medico o con il servizio vaccinazioni. Se compaiono nausea, stanchezza forte o pelle/occhi gialli rivolgersi subito al medico di famiglia”.

SIMIT: ATTENZIONE AI FRUTTI DI MARE CRUDI

“Un forte richiamo all’attenzione riguardo l’incremento dei casi di Epatite A registrato nelle ultime settimane sul territorio nazionale. Il focolaio principale è attualmente localizzato in Campania, ma segnalazioni interessano anche il Lazio, il nord della Calabria e altre aree della penisola. In Campania, le autorità sanitarie hanno già attivato protocolli di monitoraggio stringenti”. A dirlo la presidente della Simit (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), la prof.ssa Cristina Mussini. “Tra le misure cardine figura l’ordinanza del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi- prosegue- che vieta il consumo di frutti di mare crudi, decisione che trova riscontro nelle attuali indagini tecniche. Il focolaio campano potrebbe essere strettamente correlato ai fenomeni meteorologici estremi dei mesi scorsi con le forti e prolungate piogge invernali che avrebbero causato esondazioni e contaminazioni fecali in alcune aree marine, portando alla positività del virus in diversi lotti di mitili”.

Sebbene il consumo di molluschi crudi resti il sospettato principale, la Simit precisa che il quadro appare complesso: non tutti i pazienti riferiscono tale consumo, suggerendo una dinamica che può includere la trasmissione interumana e il mancato rispetto delle norme igieniche. “Bisogna evitare il consumo di frutti di mare crudi, cuocere adeguatamente molluschi e pesce, lavare accuratamente frutta e verdura e rispettare sempre e scrupolosamente l’igiene delle mani, attenendosi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali. L’acqua potabile in Italia non è un fattore di rischio grazie ai sistemi di controllo e potabilizzazione”, le raccomandazioni del prof. Giampieri D’Offizi, responsabile Uoc Malattie Infettive Epatologia presso lo Spallanzani di Roma. La vaccinazione contro l’epatite A rimane uno strumento fondamentale, sicuro ed efficace per prevenire l’infezione e limitare la diffusione dei focolai, proteggere le persone più vulnerabili e ridurre il carico sul sistema sanitario”, conclude infine il prof. Ivan Gentile, direttore UOC di Malattie Infettive dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

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