Ventunesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Ucciso il portavoce dei Pasdaran. Guterres: “Crimini di guerra da entrambe le parti”. Tutti gli aggiornamenti.
ROMA – Prosegue l’escalation in Medio Oriente tra Iran, Stati Uniti e Israele, con nuovi sviluppi sul fronte militare e diplomatico. Oggi è il ventunesimo giorno di conflitto. Al centro della crisi restano gli attacchi alle infrastrutture energetiche e la sicurezza dello Stretto di Hormuz, snodo chiave per il petrolio mondiale. Tutte le notizie principali man mano che arrivano:
13:30 – “LA CRISI ENERGETICA PIU’ GRAVE DELLA STORIA”
Il direttore generale dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, Fatih Birol, ha detto in un’intervista al Financial Times che “il mondo si trova ad affrontare quella che potrebbe essere la più grave crisi energetica della storia”.
“Alcuni siti saranno operativi tra sei mesi, altri tra molto più tempo”, ha aggiunto.
12:30 – TRUMP VUOLE INVADERE L’ISOLA DI KHARG?
Kharg è un’isola di sedici chilometri quadrati nel Golfo Persico, a ventiquattro chilometri dalla costa iraniana. Gestisce il novanta per cento delle esportazioni di petrolio greggio dell’Iran. L’amministrazione Trump sta valutando di invaderla. Lo riferiscono quattro fonti ad Axios. Per ora è ancora solo una valutazione, ma è considerata molto seria. Gli avvocati del Pentagono sono già stati consultati sulla legalità dell’operazione. Tre unità dei Marines sono in viaggio verso la regione.11:00 – L’IRAN HA COLPITO UN’ALTRA RAFFINERIA IN KUWAIT
Ancora petrolio nel mirino. Nelle prime ore di venerdì nuovi attacchi hanno colpito la raffineria di Mina al-Ahmadi, uno degli snodi chiave dell’economia del Kuwait. Incendi visibili a distanza, ma sotto controllo nel giro di poche ore. Nessun ferito. Non è un episodio isolato. La stessa raffineria era già stata presa di mira il giorno prima, insieme all’impianto di Abdullah Refinery, una decina di chilometri più a sud. Due colpi ravvicinati, stesso bersaglio: il cuore energetico del Paese.
10:45 – ANCHE I PASDARAN CONFERMANO: NAINI E’ STATO UCCISO
Anche i Pasdaran confermano l’uccisione, in un attacco delle forze israelo-statunitensi, del generale Ali Mohammad Naini, portavoce dei Guardiani della Rivoluzione. Lo hanno confermato in una nota, pubblicata sulla loro agenzia di stampa, Sepah News, in cui si legge che Naini “è caduto da martire nel vile e criminale attacco terroristico perpetrato all’alba dal campo sionista americano”.
L’agenzia di stampa filo-governativa Tasnim ha confermato la notizia, senza tuttavia specificare se il generale, 68 anni, portavoce dal 2024, sia rimasto ucciso nell’ondata di attacchi che Stati Uniti e Israele hanno lanciato a partire dalla mezzanotte scorsa contro la zona orientale della capitale Teheran e su altre località del Paese, tra cui Karaj, Kerman, il porto di Bandar Lengh e Kashan.
10:30 – ERDOGAN: POSSA DIO DISTRUGGERE ISRAELE
“Possa Egli, il dominatore, schiacciare e distruggere Israele”. Lo avrebbe detto – secondo quanto riportato dall’agenzia turca Anadolu, il presidente turco Erdogan durante una cerimonia per la conclusione del Ramadan, in una moschea di Rize. “Questo Israele sionista ha ucciso centinaia e migliaia di persone. Non ho dubbi che ne pagherà il prezzo”. “Che Dio ci protegga e ci preservi al più presto dalla calamità dei sionisti”.
10:15 – GUTERRES: “CRIMINI DI GUERRA DA ENTRAMBE LE PARTI”
Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, ha detto in un’intervista a Politico che vi sono “ragionevoli motivi” per credere che entrambe le parti in guerra possano aver commesso crimini di guerra. “Se ci saranno attacchi contro l’Iran o dall’Iran contro le infrastrutture energetiche, ritengo che ci siano validi motivi per pensare che possano costituire un crimine di guerra. Non vedo alcuna differenza. Non importa chi prende di mira i civili. È assolutamente inaccettabile”, ha aggiunto.
ORE 9.27 – TAJANI: ARRIVARE A UN ACCORDO TRA IRAN E STATI UNITI SU HORMUZ
“Dobbiamo dire all’Iran di non attaccare più paesi come quelli del Golfo che sono nostri amici, nostri alleati, che non hanno nulla a che vedere con gli attacchi che ci sono stati da parte israeliana e da parte iraniana. Tutte e due le parti devono comprendere che bisogna fare un passo in avanti. L’Iran deve chiudere la stagione del nucleare, cioè la bomba atomica non può essere più parte del progetto, e deve smettere di attaccare paesi che non hanno nulla a che vedere con la guerra, compresa la Turchia che è un paese NATO, compreso Cipro che è un paese dell’Unione Europea. Il tentativo di creare il caos nell’area è inaccettabile da parte di un regime autoritario”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a “Mattino 5”. Ieri, aggiunge, “sono stati arrestati nel Golfo alcuni terroristi di una cellula iraniana. E gli americani credo che poi debbano comprendere che a un certo punto si deve costringere l’Iran ad arrivare a un accordo e trovare una soluzione per Hormuz”.
ORE 9.23 – PASDARAN: “UCCISO IL PORTAVOCE NEGLI ATTACCHI USA-ISRAELE”
Ali Mohammad Naini, portavoce e responsabile delle pubbliche relazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc), i cosiddetti Pasdaran, è stato ucciso negli attacchi condotti da Usa e Israele, secondo quanto riportano i media iraniani. Naini ha prestato servizio nell’Irgc per quarant’anni e ricopriva il ruolo di portavoce dell’organizzazione da due anni, riferisce l’agenzia di stampa Fars, affiliata ai Pasdaran.4
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