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Un successo annunciato. Cosi si puo’ definire l’iniziativa della Regione Lazio “itinerari urbani religiosi nel Lazio”

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Ieri nella prima giornata di primavera, il tour organizzato dalla Regione. A piedi tra la grande bellezza, in luoghi simbolo della Regione. A Roma, Rieti, Frosinone, Latina e Viterbo. Un viaggio nel cuore mariano di Roma, un dialogo silenzioso con la “Madre” che attraversa i secoli. La Basilica di Santa Maria Maggiore, la più antica chiesa dedicata al culto della Vergine, la cui costruzione è legata alla miracolosa nevicata che il 5 agosto del 358 imbiancò il colle Esquilino.

All’uscita del Museo visita di piazza San Marco con la Cattedrale e successivamente gli esterni di Palazzo M dove si trovano le statue La Madre Rurale e La Donna del Pane già poste davanti la demolita Casa del Contadino.

Si riprende Corso della Repubblica verso Piazza della Libertà dove si conclude l’itinerario.

A Frosinone si è passeggiato dalla terrazza panoramica su tutta la valle fino alla Cattedrale di Santa Maria, che col suo campanile si erge a simbolo della città. A Viterbo invece la passeggiata è partita dal punto panoramico di Piazza Martiri d’Ungheria alla Piazza del Plebiscito, centro dell’amministrazione locale dal XIII sec. con i Palazzi dei Priori, del Podestà e del Governatore di San

A Rieti lungo la via Roma che custodisce i resti del viadotto romano fatto costruire per evitare l’impaludamento della Via Salaria, l’antica via del sale, con i suoi bei palazzi patrizi tra cui spicca palazzo Vecchiarelli disegnato dall’architetto Carlo Maderno. Il tour è proseguito alla scoperta dei monumenti più significativi della città di Rieti quali la cattedrale di Santa Maria con la cappella più importante più fastosa, dedica a Santa Barbara con la statua, in marmo di Carrara realizzata da Antonio Mari su progetto di Gianlorenzo Bernini.

Collodi, dove nascono le fiabe

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Un luogo unico al mondo, dove l’immaginazione prende vita in un parco dedicato a Pinocchio

Il Parco di Pinocchio di Collodi, frazione del comune di Pescia, è una delle attrazioni più note della Toscana, dove arrivano visitatori da tutto il mondo per vivere un viaggio straordinario in compagnia dei personaggi del romanzo. L’itinerario di visita si snoda tra piante, fiori e sculture di straordinari artisti del Novecento, in un continuo dialogo con la natura. Ad incorniciare il tutto anche un museo con mostre tematiche e la Biblioteca dove si possono scoprire tutte le traduzioni de Le Avventure di Pinocchio. Un buon punto di partenza per andare alla scoperta di queste perle della regione è l’Hotel Botticelli, posizionato in un punto strategico al centro di Firenze.

A metà strada tra Lucca e Pistoia fa capolino l’antico borgo di Collodi, con le sue pittoresche case colorate che si arrampicano sul pendio di un colle scosceso, l’Antica Rocca e la maestosa Villa Garzoni che sorge sulle rovine dell’antico castello medievale. Ma per tutti questa tranquilla località toscana è legata indissolubilmente a Carlo Collodi, pseudonimo di Carlo Lorenzini, celebre firma del romanzo Le avventure di Pinocchio. Lo scrittore e giornalista fiorentino, infatti, scelse il nome d’arte Collodi per il suo legame affettivo con il borgo, dove trascorse buona parte della sua infanzia frequentando la casa del nonno materno. Oggi Collodi è infatti identificata con Pinocchio, conosciuta a livello internazionale grazie alla fama non solo del libro ma anche del parco a tema a lui dedicato. Inaugurato nel 1956, il Parco di Pinocchio non è, come può sembrare all’apparenza, un tradizionale parco di divertimento, ma un vero e proprio viaggio nell’arte e nella letteratura dove il percorso letterario è accompagnato da mosaici, edifici e sculture, il tutto immerso nel verde rigoglioso che testimonia l’unione tra arte e ambiente. Si percorre un itinerario tortuoso tra la folta vegetazione ma questo aggiunge il tocco magico al tutto, in quanto ogni tappa che si va a scoprire arriva in maniera completamente inaspettata al visitatore e le piante stesse che si incontrano sono state collocate per creare le atmosfere e gli episodi del racconto delle avventure di Pinocchio. Ecco, dunque, un percorso che proietta il visitatore del parco a vivere le avventure in compagnia del burattino, e allo stesso tempo offre l’opportunità di cogliere la bellezza dell’arte con mostre ed illustrazioni, laboratori per creare burattini, spettacoli con marionette e cantastorie.

L’idea della realizzazione di un parco tematico dedicato ad una delle storie più celebri del mondo si deve al sindaco di Pescia, il Professor Rolando Anzilotti, che all’inizio degli anni Cinquanta istituì il comitato per il Monumento a Pinocchio: con l’occasione invitò i maggiori artisti dell’epoca a concorso, e il risultato fu la partecipazione di ben 84 scultori con i loro bozzetti. A vincere furono Emilio Greco con Pinocchio e la Fata e Venturino Venturi con la Piazzetta dei Mosaici, che sono le prime due tappe del percorso. Fu cosi che, nel 1956, vennero inaugurati il gruppo bronzeo che rappresenta la metamorfosi di Pinocchio e i meravigliosi mosaici che rappresentano i principali episodi delle sue avventure, immersi in uno spazio da favola progettato dagli architetti Renato Baldi e Lionello De Luigi. Le varie tappe della passeggiata si snodano dunque attraverso le opere dei grandi artisti del Novecento, a rappresentare momenti noti e meno noti delle avventure di Pinocchio, con i personaggi più o meno celebri come il Gatto e la Volpe, il Carabiniere, il mitico pescecane ovvero la Balena dove si può entrare per incontrare Geppetto. Nel Campo dei Miracoli brilla l’Albero degli zecchini d’oro, e poco dopo spuntano il Serpente e i Quattro coniglietti, il Granchio che spruzza acqua, le Reti e la Padella del Pescatore Verde. Non può mancare Pinocchio in versione Ciuchino, incitato ad esibirsi davanti al pubblico.

Nel Museo del Parco, Laboratorio delle Figure, e nella Sala del Grillo Parlante si possono ammirare mostre tematiche su Pinocchio, un modo creativo per avvicinare anche i più piccoli all’arte contemporanea. Particolarmente interessante è anche la Biblioteca Virtuale che offre la possibilità di andare alla scoperta delle edizioni di Pinocchio di tutto il mondo grazie al supporto di lavagne multimediali con schermo touch screen. Non dimentichiamo infatti che, dopo la Bibbia e il Piccolo Principe, Le Avventure di Pinocchio è il libro più tradotto al mondo in oltre 300 lingue. Il Parco di Pinocchio si presenta a tutti gli effetti come un museo a cielo aperto e ogni anno richiama milioni di visitatori pronti ad intraprendere un percorso fantastico tra piante, fiori, vegetazioni ed opere d’arte, diventando personaggi stessi della storia, come a dialogare con quelli che si incontrano via via durante il percorso. di visita. E’ considerato un unicum in tutta Italia, con la sua miscela perfetta tra l’ambiente naturale e le sculture, essenziali e sobrie, che comunicano tra loro in un luogo votato alla semplicità e che fa sentire ogni visitatore protagonista di una favola senza tempo. Si può pensare ad una gita fuori porta da Firenze per raggiungere Collodi, che dista circa un’oretta di macchina. E nel capoluogo toscano un buon punto di partenza è l’Hotel Botticelli, situato in posizione strategica in pieno centro storico. All’interno di uno splendido palazzo cinquecentesco, si trova a pochi passi dalle principali attrazioni, dove lo charme toscano incontra il lusso moderno.

Castelliri, Quadrini (ANCI Lazio): “Lorenzo Sabellico trasforma il dolore in luce

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Con ‘L’amore ha vinto’ vince la solidarietà”

Una sala gremita ha accolto questo pomeriggio a Castelliri la presentazione del libro “L’amore ha vinto”, scritto da Lorenzo Sabellico, figura nota e stimata nel territorio non solo come autore, ma anche come Presidente dell’associazione “L’Albero di Thomas”. All’evento è intervenuto il Consigliere Provinciale e Dirigente di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, che ha espresso parole di profonda ammirazione per l’opera e per l’impegno sociale dell’autore.

​“Lorenzo Sabellico è un esempio di come la sofferenza, se attraversata con amore, possa fiorire in speranza per un’intera comunità,” ha dichiarato Gianluca Quadrini. “Con la sua associazione, ‘L’Albero di Thomas’, Lorenzo compie ogni giorno un miracolo di solidarietà. Oggi, con questo libro, ci dona uno strumento in più per credere che la vita possa sempre ricominciare. Come rappresentante delle istituzioni e di ANCI Lazio, sono orgoglioso di sostenere iniziative che mettono al centro l’umanità e il coraggio.”

​Il Libro e l’Impegno Sociale

“L’amore ha vinto” si intreccia indissolubilmente con l’attività dell’Associazione “L’Albero di Thomas”, nata per onorare la memoria e trasformare la perdita in una missione di aiuto e sostegno. Le pagine del libro riflettono questa missione: non un semplice racconto, ma un percorso di rinascita che invita il lettore a non arrendersi mai di fronte alle avversità.

​“Il titolo del libro è il riassunto della vita di Lorenzo e del lavoro dell’associazione,” ha proseguito Quadrini. “Vedere i cittadini di Castelliri così partecipi dimostra che il messaggio è arrivato dritto al cuore. La Provincia di Frosinone ha bisogno di queste voci autentiche, capaci di unire la cultura all’impegno civile.”

​L’incontro si è concluso con un lungo applauso e un momento di confronto tra l’autore, il Consigliere Quadrini e i numerosi presenti, confermando Castelliri come centro pulsante di una cultura che non dimentica, ma costruisce.

Dichiarazione G7 sul sostegno ai partner in Medio Oriente

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Noi, Ministri degli Esteri del G7 di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America, nonché l’Alto rappresentante dell’Unione europea, esprimiamo il nostro sostegno ai partner nella regione di fronte agli ingiustificabili attacchi compiuti dalla Repubblica Islamica dell’Iran e dai suoi alleati.

Condanniamo con la massima fermezza gli irresponsabili attacchi del regime contro i civili e le infrastrutture civili, incluse le infrastrutture energetiche, in Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania e Iraq, in linea con la risoluzione 2817 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Gli attacchi ingiustificabili del regime iraniano contro questi Stati minacciano anche la sicurezza regionale e globale. Chiediamo la cessazione immediata e incondizionata di tutti gli attacchi da parte del regime iraniano. Riaffermiamo l’importanza di salvaguardare le rotte marittime e la sicurezza della navigazione, anche nello Stretto di Hormuz e in tutte le vie navigabili critiche associate, nonché la sicurezza delle catene di approvvigionamento e la stabilità dei mercati energetici.

Siamo pronti ad adottare le misure necessarie per sostenere l’approvvigionamento energetico globale, come il rilascio delle scorte deciso dall’Agenzia Internazionale per l’Energia l’11 marzo. Il G7 ha affermato a più riprese che l’Iran non deve dotarsi di armi nucleari e che deve interrompere il suo programma di missili balistici, porre fine alle sue attività destabilizzanti nella regione e in tutto il mondo e cessare le atroci violenze e la repressione contro il suo stesso popolo.

Sosteniamo il diritto dei paesi vittime degli ingiustificati attacchi da parte dell’Iran o dei suoi alleati a difendere i propri territori e a proteggere i propri cittadini. Ribadiamo il nostro sostegno incondizionato alla loro sicurezza, sovranità e integrità territoriale. Condanniamo gli efferati attacchi compiuti in Iraq dall’Iran e dalle sue milizie contro strutture diplomatiche e infrastrutture energetiche, in particolare nella regione del Kurdistan iracheno, nonché contro le forze statunitensi e della coalizione contro l’ISIS e il popolo iracheno.

Confesercenti Latina esprime soddisfazione per l’approvazione delle Reti d’Impresa da parte della Commissione attività produttive della Regione Lazio

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La “Confesercenti provinciale di Latina” esprime soddisfazione per l’approvazione delle “Reti di Impresa su attività economiche di strada” da parte della Commissione Attività produttive della Regione Lazio, presieduta dall’On. Vittorio Sambucci, il quale ha riconosciuto nelle Reti di Impresa uno strumento strategico per il rilancio del tessuto economico locale.

Le Reti d’Impresa –ha dichiarato la Presidente della Confesercenti di Latina Susanna Gloria Mancinelli– sono un passaggio significativo per rafforzare e valorizzare il commercio di vicinato nei territori.

Un risultato importante per le nostre attività, sostenuto dall’impegno dell’Assessore regionale allo Sviluppo Economico On. Roberta Angelilli,

“Confesercenti Latina” supporterà la promozione e lo sviluppo di queste reti, accompagnando le imprese in un percorso di crescita condivisa e favorendo la collaborazione tra operatori economici e istituzioni.

Le “Reti di Impresa” –ha evidenziato il Coordinatore di Confesercenti Latina Ivan Simeone– rappresentano un efficace volano economico, capace di generare un effetto moltiplicatore sugli investimenti e di stimolare lo sviluppo locale. L’intervento, che prevede uno stanziamento di circa 10 milioni di euro da parte della Regione Lazio, mira a sostenere il tessuto delle piccole attività commerciali nei diversi ambiti, contrastando al contempo il fenomeno della desertificazione commerciale.

Attraverso interventi di rigenerazione urbana e iniziative orientate all’innovazione, le “Reti“ contribuiranno a rafforzare la competitività delle imprese, accompagnandole in un percorso di riposizionamento e adattamento alle nuove dinamiche del mercato.

Referendum sulla giustizia, cosa prevede la riforma: dal doppio Csm al sorteggio dei membri

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Il 22 e 23 marzo gli italiani saranno chiamati a votare sulla revisione di alcune norme della Costituzione sull’ordinamento della magistratura. Ecco cosa cambierebbe se la riforma venisse approvata

di Piero Bonito Oliva

ROMA – Il 22 e 23 marzo gli italiani saranno chiamati alle urne per il referendum sulla riforma della giustizia. Il quesito riguarda alcune modifiche alla Costituzione sull’ordinamento della magistratura e introduce cambiamenti nell’organizzazione del Consiglio superiore della magistratura, nella carriera dei magistrati e nel sistema disciplinare.

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L’obiettivo della riforma è ridefinire l’assetto degli organi che governano la magistratura. Se approvata, porterebbe a una separazione più netta tra magistratura giudicante e requirente e introdurrebbe nuovi meccanismi nella composizione degli organi di autogoverno.

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È morto Paolo Cirino Pomicino, storico esponente della DC

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Nato a Napoli il 3 settembre 1939, aveva iniziato la sua attività pubblica come consigliere comunale e assessore nella sua città natale

ROMA – È morto Paolo Cirino Pomicino, storico esponente della Democrazia Cristiana. L’ex ministro aveva 86 anni. Nato a Napoli il 3 settembre 1939, aveva iniziato la sua attività pubblica come consigliere comunale e assessore nella sua città natale, prima di essere eletto alla Camera dei Deputati nel 1976.

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Pomicino è stato una figura di primo piano della Democrazia Cristiana negli anni della Prima Repubblica, ricoprendo incarichi di rilievo nell’esecutivo italiano. Soprannominato “‘o
Ministro” durante la sua lunga carriera politica ha guidato la Funzione pubblica nel governo De Mita ed è stato ministro del Bilancio nel governo Andreotti, segnando con la sua presenza la scena politica degli anni 80 e dei primi anni 90. Ha ricoperto la carica di europarlamentare tra il 2004 e il 2006 .

Prima di entrare in politica, aveva conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia e iniziato la carriera ospedaliera al Cardarelli di Napoli, prima come assistente in neurochirurgia e poi come aiuto neurologo.

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SESTO SAN GIOVANNI, DE CORATO: «BENE ARRESTO DEI 3 MARANZA

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AUSPICO TOLLERANZA ZERO PER I GIOVANI COME LORO CHE CIRCOLANO ARMATI DI COLTELLO».

Milano, 21 marzo 2026 – «Mi complimento con il nucleo radiomobile di Sesto San Giovanni che al termine di una complessa attività Investigativa hanno arrestato 3 giovani egiziani che lo scorso dicembre avevano accoltellato un coetaneo all’interno del cortile di una scuola. Auspico tolleranza zero per individui capaci, già così giovani, di mettere in atto reati così gravi. Così come spero vengano inasprite le pene nei confronti di chi circola liberamente con il coltello in mano».Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

CITTADUCALE. I CARABINIERI ARRESTANO UN UOMO PER EVASIONE DAI DOMICILIARI.

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cittaducale hanno tratto in arresto per evasione, un 79enne del posto, già sottoposto agli arresti domiciliari per il reato di maltrattamenti.

Lo stesso infatti, dallo scorso gennaio, era sottoposto ai domiciliari a seguito di una denuncia presentata dalla moglie per presunti maltrattamenti, sia fisici sia verbali, protratti nel corso degli anni e mai denunciati.

L’arresto per evasione è stato eseguito dagli uomini dell’Arma nel corso di un servizio perlustrativo finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati.

In particolare, una pattuglia si è recata presso il domicilio del pensionato per verificare il rispetto delle prescrizioni impostegli con i domiciliari.

Al momento dell’arrivo sul posto dei militari, l’interessato si trovava all’esterno della sua abitazione, a bordo della propria autovettura, senza alcun giustificato motivo.

È stato pertanto dichiarato in stato di arresto ed accompagnato presso la Compagnia di Cittaducale per gli ulteriori accertamenti sul suo conto.

Espletate le formalità di rito, l’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Rieti, è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

L’operazione conferma la costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri nella tutela delle vittime di violenza domestica e nel controllo del rispetto delle misure cautelari imposte, attività fondamentali per prevenire ulteriori gravi episodi e garantire la sicurezza delle persone, a vario titolo, coinvolte.

Si dà atto che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali dei soggetti denunciati saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

All’ospedale Cotugno di Napoli 50 ricoverati per Epatite A. Dopo il focolaio in Campania, segnalazioni anche nel Lazio e nel nord della Calabria

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La simit mette in guardia: “Attenzione ai frutti di mare crudi”

NAPOLI – Nel pronto soccorso dell’ospedale Cotugno di Napoli si registra un numero costante dei casi di epatite virale Hav (epatite A). Lo riporta un bollettino diramato dall’azienda ospedaliera dei Colli alle 15:30 di oggi. Nel corso della giornata, si sono registrati circa 14 nuovi casi. Al momento i pazienti ricoverati con epatite A nei reparti di degenza del Cotugno sono 50. Le loro condizioni cliniche non presentano, al momento, aspetti di criticità. La direzione sanitaria dell’azienda ospedaliera dei Colli ricorda che “l’epatite A si prende soprattutto con cibo o acqua sporchi o dalle mani contaminate”. Consiglia di “lavare sempre le mani con acqua e sapone dopo il bagno e prima di cucinare o mangiare; evitare frutti di mare crudi e mangiare solo cibi ben cotti, soprattutto in questo periodo”. Ricorda che “il vaccino contro l’epatite A protegge molto bene e se ne può parlarne con il medico o con il servizio vaccinazioni. Se compaiono nausea, stanchezza forte o pelle/occhi gialli rivolgersi subito al medico di famiglia”.

SIMIT: ATTENZIONE AI FRUTTI DI MARE CRUDI

“Un forte richiamo all’attenzione riguardo l’incremento dei casi di Epatite A registrato nelle ultime settimane sul territorio nazionale. Il focolaio principale è attualmente localizzato in Campania, ma segnalazioni interessano anche il Lazio, il nord della Calabria e altre aree della penisola. In Campania, le autorità sanitarie hanno già attivato protocolli di monitoraggio stringenti”. A dirlo la presidente della Simit (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), la prof.ssa Cristina Mussini. “Tra le misure cardine figura l’ordinanza del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi- prosegue- che vieta il consumo di frutti di mare crudi, decisione che trova riscontro nelle attuali indagini tecniche. Il focolaio campano potrebbe essere strettamente correlato ai fenomeni meteorologici estremi dei mesi scorsi con le forti e prolungate piogge invernali che avrebbero causato esondazioni e contaminazioni fecali in alcune aree marine, portando alla positività del virus in diversi lotti di mitili”.

Sebbene il consumo di molluschi crudi resti il sospettato principale, la Simit precisa che il quadro appare complesso: non tutti i pazienti riferiscono tale consumo, suggerendo una dinamica che può includere la trasmissione interumana e il mancato rispetto delle norme igieniche. “Bisogna evitare il consumo di frutti di mare crudi, cuocere adeguatamente molluschi e pesce, lavare accuratamente frutta e verdura e rispettare sempre e scrupolosamente l’igiene delle mani, attenendosi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali. L’acqua potabile in Italia non è un fattore di rischio grazie ai sistemi di controllo e potabilizzazione”, le raccomandazioni del prof. Giampieri D’Offizi, responsabile Uoc Malattie Infettive Epatologia presso lo Spallanzani di Roma. La vaccinazione contro l’epatite A rimane uno strumento fondamentale, sicuro ed efficace per prevenire l’infezione e limitare la diffusione dei focolai, proteggere le persone più vulnerabili e ridurre il carico sul sistema sanitario”, conclude infine il prof. Ivan Gentile, direttore UOC di Malattie Infettive dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

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