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Premio Sicurezza Campania – Gran Galà del Poliziotto – A Bagnoli la celebrazione del Coraggio e della Legalità

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Premio Sicurezza Campania – Gran Galà del Poliziotto - A Bagnoli la celebrazione del Coraggio e della Legalità
Premio Sicurezza Campania – Gran Galà del Poliziotto - A Bagnoli la celebrazione del Coraggio e della Legalità

Mercoledì 8 aprile 2026, alle ore 20, l’Auditorium “Porta del Parco” ospiterà la cerimonia di premiazione e un grande show con artisti del calibro di Gianni Fiorellino, Mavi, Stefania Lay, Monica Sarnelli e Ciro Giustiniani

Un tributo solenne a chi vigila ogni giorno sulla sicurezza dei cittadini, in una cornice che simboleggia la rinascita e il futuro della città. Mercoledì 8 aprile 2026, alle ore 20:00, presso il teatro-auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli (via Diocleziano 341 Napoli), si terrà il Premio Sicurezza Campania-Gran Galà del Poliziotto.

L’evento, con ingresso ad invito, è ideato ed organizzato dalla Segreteria Provinciale di Napoli dell’Organizzazione Sindacale FSP Polizia di Stato, nelle persone del Segretario Generale Provinciale Mauro di Giacomo e del Segretario Provinciale Antonio  Flaminio, in collaborazione con il Cral Comune di Napoli A.P.S. (nella persona di Leopoldo Manfredonia), Leone Produzioni S.r.l.s. nasce per riconoscere l’eccellenza, il coraggio e la professionalità degli uomini e delle donne della Polizia di Stato.

«Il Premio Sicurezza Campania non è solo una cerimonia, ma un atto di gratitudine collettiva – spiegano gli organizzatori – premiare gli agenti che si sono distinti per spirito di servizio significa riaffermare il valore della legalità come bene comune».

Un ponte tra Istituzioni e Spettacolo

Sotto la direzione artistica di Melania D’Agostino, la serata vedrà l’alternarsi di momenti di profonda riflessione istituzionale e grandi performance artistiche. La conduzione è affidata ad Antonio D’Addio e Roberta Del Buono, che accompagneranno sul palco un cast di altissimo profilo:

  • Gianni Fiorellino, Ciro Giustiniani, Monica Sarnelli, Mavi, Stefania Lay, Maria Antonia Castaldo, Luigi Zeno e le coreografie di Mariacira Iacomino

  • La scelta simbolica di Bagnoli

La location non è casuale: l’Auditorium “Porta del Parco” è il cuore pulsante del processo di bonifica e rigenerazione urbana dell’area Bagnoli-Coroglio. Celebrare la legalità in un territorio in piena trasformazione, coordinata dal Commissario Straordinario del Governo, sottolinea come la sicurezza sia il pilastro imprescindibile per ogni sviluppo sostenibile e sociale.

Patrocinio e sostegno

L’iniziativa gode del patrocinio morale, che ne conferma la rilevanza, del Comune di Napoli.

Domenica ecologica a Roma: il Semenzaio di San Sisto apre le porte

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Foto: www.comunediroma.it

Domenica ecologica Roma: il 29 marzo ingresso gratuito tra mercati contadini, visite guidate, spettacoli e sostenibilità nel cuore della città, con programma completo scaricabile

C’è una Roma che non conosciamo abbastanza. Non quella delle file, del traffico, delle giornate che scivolano via senza accorgersene. Un’altra Roma, più silenziosa, più vera, che il 29 marzo decide di farsi vedere.

È l’ultima domenica ecologica della stagione e, per una volta, non si tratta solo di lasciare l’auto ferma. Si tratta di uscire. Di respirare. Di entrare in un posto che molti non hanno mai visto davvero: il Semenzaio di San Sisto.

E la sensazione, appena varchi quell’ingresso, è chiara. Qui il tempo rallenta. Dalle 10 del mattino fino alle 18, quel luogo si riempie di vita. Non una vita artificiale, costruita per fare scena. Ma quella semplice, concreta. Quella che sa di terra, di mani, di stagioni. L’ingresso è gratuito, e già questo sembra quasi un invito sussurrato, come a dire: vieni, non serve niente, solo curiosità.

Ti trovi davanti i mercati contadini e capisci subito la differenza. Non è solo comprare, è incontrare. Sono volti, storie, prodotti che non arrivano da lontano ma da qui, da vicino. C’è qualcosa di antico in tutto questo, qualcosa che riconosci anche se non sai spiegare perché.

Poi cammini ancora e cambia l’atmosfera. L’arte si mescola con il verde, senza forzature. Installazioni che non invadono ma accompagnano. Come se fossero sempre state lì.

E i bambini… i bambini non sono lì a guardare. Sono dentro. Toccare, costruire, capire cosa significa davvero sostenibilità. Non è una parola complicata, qui diventa gioco. Diventa esperienza.

Intanto l’aria si riempie di profumi. Non quelli pesanti, ma quelli che fanno venire voglia di fermarsi. Lo show cooking antispreco non è solo cucina, è quasi una piccola lezione di vita. Usare tutto, rispettare tutto. Senza sprechi, senza eccessi.

E poi ti accorgi che puoi anche scoprire. Davvero. Le visite guidate partono una dopo l’altra, con un ritmo naturale. Ogni percorso ti porta in un angolo diverso: il Clivo di Villa Celimontana, le serre, il vigneto. Luoghi che magari hai sempre avuto accanto, ma che non hai mai visto davvero.

C’è una cosa che colpisce più delle altre. Non ti senti spettatore. Ti senti dentro. La musica arriva senza invadere. Gli spettacoli compaiono quasi all’improvviso. Un momento stai camminando, quello dopo sei fermo a guardare, ad ascoltare, a sorridere. Teatro, circo, performance… ma senza quella distanza che spesso c’è. Qui sei parte.

E se hai voglia di arrivarci davvero con calma, c’è anche chi parte a piedi. Un percorso che attraversa Roma, che la taglia in due, che ti accompagna fino a lì. Come se il viaggio fosse già parte dell’esperienza.

La verità è che questa giornata non ti chiede niente. Non devi dimostrare nulla, non devi correre, non devi incastrare mille cose.

Devi solo esserci. Perché in una città che spesso sembra andare troppo veloce, troppo piena, troppo rumorosa, giornate così diventano quasi necessarie. Non per cambiare tutto. Ma per ricordarti che un altro modo esiste.

E magari, mentre torni a casa, ti accorgi che qualcosa è cambiato davvero. Non fuori. Dentro. Una calma diversa. Un’idea nuova di città. Una leggerezza che non ti aspettavi. E allora capisci che non era solo una domenica ecologica. Era un modo per ripartire, anche solo per un giorno, nel modo giusto.

Per chi vuole organizzare al meglio la giornata e non perdere nulla, è possibile scaricare il programma completo con tutti gli orari e le attività previste.

Gasolio agricolo usato senza diritto: denuncia a Rieti

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Sequestro di gasolio agricolo a Rieti: Guardia di Finanza durante i controlli su carburante agevolato in un contesto di caro carburanti
Foto: www.gdf.gov.it/

Gasolio agricolo illecito a Rieti: sequestrati 520 litri e denunciato un uomo senza requisiti per le agevolazioni fiscali

C’è un’Italia che non fa rumore. Non occupa le prime pagine con sirene spiegate o inseguimenti spettacolari. Ma esiste, lavora, osserva, interviene. E a Rieti, in questi giorni, ha fatto una cosa semplice e necessaria: ha rimesso ordine.

La Guardia di Finanza ha sequestrato 520 litri di gasolio agricolo e denunciato un uomo che quel carburante non avrebbe mai dovuto averlo. Non è una storia da film, è una storia vera. E proprio per questo pesa di più.

L’uomo, secondo quanto accertato, aveva cessato la propria attività già nel 2020. Partita IVA chiusa, nessuna iscrizione alla Camera di Commercio, nessun titolo per operare nel settore agricolo. Eppure, tra il 2021 e il 2025, aveva continuato ad acquistare gasolio agevolato, quello che lo Stato riserva a chi lavora la terra e sostiene la produzione.

Parliamo di oltre due tonnellate di carburante nel tempo, ottenute senza averne diritto. Un sistema che, sulla carta, dovrebbe proteggere chi produce, chi coltiva, chi tiene in piedi un pezzo concreto di economia. Ma che, quando viene aggirato, diventa una scorciatoia per pochi a danno di molti.

L’intervento delle Fiamme Gialle nasce da controlli mirati, da un’analisi del territorio che non lascia spazio al caso. Non è fortuna. È lavoro quotidiano, fatto di incroci di dati, verifiche, presenza costante. È quella rete silenziosa che si attiva quando qualcosa non torna.

Foto: www.gdf.gov.it

E quando hanno deciso di andare a fondo, hanno trovato ciò che cercavano. Una cisterna, due trattori ad uso personale, carburante ancora presente. Cinquecentoventi litri sequestrati, prova concreta di un utilizzo illecito che ora dovrà essere chiarito davanti alla giustizia.

Il reato contestato è chiaro: sottrazione al pagamento dell’accisa e utilizzo improprio di un prodotto destinato ad un uso agevolato. Tradotto in parole semplici: pagare meno tasse senza averne diritto.

Ma fermarsi qui sarebbe troppo facile. Perché questa vicenda racconta qualcosa di più profondo. In un momento storico in cui i costi dell’energia aumentano, in cui le famiglie stringono i conti e le imprese fanno fatica a restare in equilibrio, ogni euro sottratto illegalmente al sistema pesa il doppio. Pesa sui servizi, pesa sulla concorrenza, pesa sulla fiducia.

E la fiducia, quando si incrina, non fa rumore. Ma lascia segni. Il gasolio agricolo esiste per sostenere chi lavora davvero nei campi. È una forma di aiuto, un gesto concreto dello Stato verso chi produce valore reale. Usarlo senza diritto significa trasformare un sostegno in un vantaggio illecito. Significa entrare in competizione sleale con chi, invece, le regole le rispetta fino in fondo.

La Guardia di Finanza, con questa operazione, manda un messaggio chiaro. Non urlato, ma netto. Le regole non sono un dettaglio. Sono il confine tra ciò che è giusto e ciò che, prima o poi, presenta il conto.

E forse è proprio questo il punto Non serve sempre un grande crimine per danneggiare un sistema. A volte bastano piccoli gesti ripetuti, piccole furbizie che sembrano innocue. Ma che, messe insieme, costruiscono un problema più grande.

A Rieti, qualcuno ha provato a passare sotto traccia. Non ci è riuscito. E in fondo, in questa storia, c’è una verità semplice che resta sospesa nell’aria: si può anche pensare di essere invisibili. Ma non lo si è mai davvero.

In un momento in cui il caro carburanti pesa su famiglie e imprese, anche episodi come questo assumono un valore diverso: non è solo una violazione, ma il segnale di una pressione crescente sul sistema, dove ogni abuso, anche minimo, rischia di alimentare un equilibrio già fragile.

Agricoltura, tour di Confeuro in Sicilia per ascoltare istanze cittadini e lavoratori

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Agricoltura, tour di Confeuro in Sicilia per ascoltare istanze cittadini e lavoratori

“Confeuro è in Sicilia per incontrare soci, iscritti e dirigenti territoriali, ma anche cittadini e operatori del settore, con l’obiettivo di avviare un confronto sui temi legati allo sviluppo del comparto primario: dall’agroecologia all’agricoltura rigenerativa, dalle domande PAC per il contributo comunitario 2026 alle criticità che interessano il settore agricolo nell’isola, insieme alle opportunità di rilancio. Prosegue dunque con partecipazione e interesse il tour della Confederazione degli Agricoltori Europei, realizzato insieme al Caf e al Patronato Labor – ente promosso da Confeuro – con la tappa odierna a Catania e nell’area della Sicilia orientale, in attesa del prossimo appuntamento previsto a Palermo il 10 aprile. L’iniziativa rappresenta un percorso di ascolto e dialogo con i territori, fortemente voluto dal presidente nazionale Confeuro, Andrea Tiso, e dalla presidente del Patronato Labor, Carmela Tiso. L’obiettivo è incontrare cittadini, agricoltori, piccoli e medi imprenditori del settore primario, iscritti e associati, per raccogliere direttamente le esigenze e le istanze delle comunità locali e del comparto agricolo. In un momento in cui l’agricoltura italiana è chiamata ad affrontare sfide sempre più complesse – dichiara Andrea Tiso – sentiamo la responsabilità di essere presenti sui territori per offrire strumenti concreti a chi lavora ogni giorno per garantire il futuro della agricoltura. Il contatto diretto con le persone rappresenta infatti la base per costruire politiche agricole efficaci e realmente rappresentative. In questo percorso la Sicilia costituisce una tappa fondamentale”. Il tour ha rappresentato inoltre un’importante occasione per far conoscere più da vicino l’attività del Caf e del Patronato Labor nel garantire servizi di qualità e supporto quotidiano a famiglie, lavoratori e imprenditori: “Questo tour -continua il presidente Confeuro – ci consente di rafforzare ulteriormente la nostra presenza sui territori e di costruire un dialogo sempre più diretto con la cittadinanza. Ricordiamo d’altronde che Confeuro può contare su una base associativa di oltre 300mila soci e su circa 500 operatori sociali. Attraverso il Patronato Labor e il Centro di Assistenza Fiscale, mettiamo a disposizione della comunità una rete di servizi di tutela previdenziale, assistenziale e fiscale, rivolta sia a milioni di cittadini sia a migliaia di agricoltori presenti su tutto il territorio nazionale”, conclude Tiso.

Spartan Workout Tour 2026: Sabato 4 aprile ad Ardea il primo allenamento ufficiale dell’anno

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Spartan Workout Tour 2026: Sabato 4 aprile ad Ardea il primo allenamento ufficiale dell’anno

La stagione Spartan 2026 parte dal Lazio.
E lo fa con un appuntamento che è molto più di un semplice allenamento: è il primo passo dentro un mondo fatto di sfida, appartenenza e crescita personale.

Sabato 4 aprile, ad Ardea, va in scena il primo Spartan Workout Tour dell’anno, un evento ufficiale firmato Spartan Race Italy che promette adrenalina, tecnica e spirito di squadra.

💥 Il campo: dove si costruiscono gli Spartani

A ospitare l’evento sarà il Spirit Warrior OCR Bootcamp, uno dei punti di riferimento per l’allenamento OCR nel territorio laziale.

Qui, tra ostacoli, corde, carichi e percorsi funzionali, i partecipanti potranno vivere un’esperienza immersiva, pensata per avvicinare i nuovi atleti e allo stesso tempo mettere alla prova anche i più esperti.

🔥 Allenamento ufficiale con coach Spartan SGX

A guidare la sessione saranno due coach certificati SGX:
• Stefano Schiavi
• Alessandro Marziali

Un allenamento strutturato, intenso e accessibile a tutti, che permetterà di lavorare su tecnica, resistenza e gestione degli ostacoli.

L’obiettivo è chiaro: tirare fuori lo spartano che è dentro ogni partecipante.

🛡️ Ambassador e community: il cuore dell’evento

A rendere ancora più speciale la giornata sarà la presenza degli Spartan Ambassador Italia, anima e motore della community.

Tra loro anche Costantino Sacchetto, capitano degli ambassador italiani, figura carismatica capace di trasmettere energia, motivazione e spirito di squadra.

Non solo atleti, ma veri punti di riferimento per chi vive la Spartan come un percorso personale prima ancora che sportivo.
Allenarsi con loro significa entrare davvero nella mentalità Spartan.

⚔️ Un’esperienza, non solo un allenamento

Partecipare allo Spartan Workout Tour significa:
• imparare tecniche e strategie ufficiali Spartan SGX
• migliorare forza, resistenza e coordinazione
• vivere un’esperienza di gruppo ad alta intensità
• creare nuove connessioni con altri appassionati

È un momento di condivisione, ma anche di crescita individuale.
Un mix di fatica, motivazione e soddisfazione.

📍 Info utili
• Dove: Spirit Warrior OCR Bootcamp
• Quando: Sabato 4 aprile
• Orario: 10:00 – 12:00
• Iscrizione: obbligatoria

👉 Registrazione online:
https://it.spartan.com/it/race/detail/8290/overview

🔥 Il primo passo della tua stagione Spartan

Quello di Ardea non è solo un allenamento.
È l’inizio di un percorso.

Un’occasione per rimettersi in gioco, superare i propri limiti e prepararsi alle prossime gare con lo spirito giusto.

Perché Spartan non è solo sport.
È mentalità. È comunità. È sfida continua.

Giuliano (UGL): “Anziani risorse di un popolo, rafforzare reparti di medicina interna e cure territoriali per tutelare le nostre radici”

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“Investire sulla salute degli anziani significa investire sulla stabilità sociale del nostro Paese, garantendo dignità a chi rappresenta la nostra memoria, le radici di un popolo e il nostro futuro”, dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, commentando i dati FADOI sulla pressione nei reparti di medicina interna.

“Dobbiamo smetterla di considerare le strutture che accolgono i nostri nonni a bassa intensità di assistenza”, incalza il Segretario, “perché la realtà di pazienti complessi con patologie multiple richiede oggi un riconoscimento di medio-alta intensità di cura, con dotazioni e organici finalmente adeguati a letti occupati stabilmente al 99%”.

La UGL Salute sottolinea come la vera sfida per rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale passi per una medicina del territorio realmente operativa.

“È inaccettabile che il 27% dei ricoveri che gravano sugli ospedali potrebbe essere evitato con una rete territoriale efficiente”, sottolinea Giuliano, “ed è per questo che  non è tollerabile il ritardo sugli Ospedali di Comunità e bisogna pensare anche a un’assistenza domiciliare che non lasci sole le famiglie”.

Per il sindacalista, è prioritario colmare le carenze di organico che vedono mancare in media un medico e un infermiere su cinque: “Senza professionisti valorizzati non può esserci sicurezza per i cittadini più fragili; l’anziano non deve essere percepito come un carico, ma come un paziente con diritto a percorsi personalizzati.

Solo integrando ospedale e territorio e adeguando le tecnologie potremo trasformare l’invecchiamento in una gestione virtuosa della cronicità, rendendo il SSN pronto per le sfide del futuro”, conclude Giuliano.

REFERENDUM: COSENTINO (AVS): NEL LAZIO L’AFFLUENZA AL 62% E LA VITTORIA DEL NO SONO SEGNI DI STRAORDINARIA VITALITÀ DEMOCRATICA

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REFERENDUM: COSENTINO (AVS): NEL LAZIO L’AFFLUENZA AL 62% E LA VITTORIA DEL NO SONO SEGNI DI STRAORDINARIA VITALITÀ DEMOCRATICA

Il dato dell’affluenza regionale, che sfiora il 62%, conferma la straordinaria vitalità democratica del nostro territorio e supera ogni aspettativa della vigilia. Vedere una partecipazione così massiccia a Roma e in tutto il Lazio è il segnale inequivocabile che la risposta dei cittadini è forte e consapevole.
Questa vittoria è un mandato preciso che ci carica di una grande responsabilità: il messaggio che esce dalle urne chiede con forza un rilancio dei diritti e una stagione di riforme che parta dai bisogni reali delle persone. Da domani, questo consenso diventerà il motore della nostra azione per garantire dignità e futuro a tutti i lavoratori e ai cittadini della regione”.
Sinistra Italiana AVS si è resa protagonista del meraviglioso ingranaggio di informazione, divulgazione e di Rete per consentire il voto ai fuorisede e proseguirà nel proprio programma politico che la Costituzione vuole applicarla: nella difesa del diritto al lavoro, alla salute, all’istruzione alla pace.
Al lavoro e alla lotta!

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Referendum Giustizia, Pace(Pd): “Splendida vittoria del No. Bruciante sconfitta Meloni”

“È arrivato un segnale chiaro dai cittadini: il NO al referendum sulla giustizia ha vinto e l’elevata affluenza alle urne dimostra quanto gli italiani tengano alla qualità della nostra democrazia. Siamo soddisfatti perché gli elettori hanno respinto una proposta voluta dalla maggioranza di centrodestra, dal governo Meloni e dal ministro Nordio: una riforma dannosa e inutile, che non avrebbe migliorato il funzionamento della giustizia né rafforzato le garanzie per i cittadini. La partecipazione di tante persone al voto è il vero dato politico di questa giornata: quando i cittadini vengono coinvolti, la democrazia diventa più forte. Da domani, come Partito Democratico, continueremo a lavorare con serietà per difendere i diritti degli italiani e migliorare davvero la giustizia, con riforme utili, equilibrate e nell’interesse del Paese”.
Così, in una nota stampa, Daniela Pace, Segretario Pd Marino-Circolo Bruno Astorre

San Felice Circeo. Calici incisi a mano: il mito prende forma nel vetro e torna tra le mani

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calice inciso a mano ispirato a Circe e Ulisse San Felice Circeo

Dal promontorio di Circe alle incisioni su vetro, l’arte di Valentina Rapone trasforma il calice in racconto e identità locale

A San Felice Circeo i calici incisi a mano non sono semplici oggetti. Il lavoro di Valentina Rapone colpisce per una qualità rara: più lo si osserva, più emerge la necessità di raccontarlo.

Sono segni sottili nel vetro che riportano alla luce un immaginario antico, quello di Circe e Ulisse, e lo fanno entrare nella vita quotidiana attraverso un gesto concreto, quello del bere. Dietro questo lavoro c’è il percorso di Valentina Rapone. Un percorso che non nasce dal vetro ma dalla musica.

“Sono cresciuta in un contesto dove l’arte è stata sempre importante”, racconta. Il pianoforte, gli studi al conservatorio di Frosinone, poi un cambiamento che arriva più avanti, quasi inatteso.

Valentina Rapone in ritratto bianco e nero, artista dei calici incisi a mano.

Lo sguardo racconta già qualcosa. Non cerca chi osserva. Va altrove, come se l’immagine esistesse prima ancora di diventare incisione. In quella concentrazione si riconosce il suo lavoro: essenziale, preciso, senza distrazioni.

È un viaggio a Venezia a segnare la svolta. A Murano incontra l’incisione e da quel momento qualcosa cambia direzione.

“Ho conosciuto l’arte dell’incisione… un’arte che mi ha affascinato da subito”. Non è stato un passaggio semplice. Il vetro non è un materiale che perdona. Ogni segno resta. “All’inizio è stata molto difficile… ma il mio carattere determinato mi ha permesso di avvicinarmi a lei”.

Il tratto distintivo dei suoi calici incisi a mano è proprio questo: la scelta di non utilizzare lavorazioni automatiche. Nessun laser, nessuna replica. Ogni incisione è eseguita a mano, con tempi lunghi e margine di errore reale. È una pratica che richiede attenzione continua e una relazione diretta con il materiale.

Allestimento di calici artistici blu incisi a mano da Valentina Rapone.

Il primo impatto è visivo. I calici si allineano e il blu non è colore, ma scelta. È il fondo che li accoglie e li mette in risalto, guidando lo sguardo verso l’incisione. Il vetro resta protagonista, mentre tutto intorno serve a farlo emergere. Non è solo esposizione: è un equilibrio costruito.

Quando i calici vengono disposti in sequenza, il richiamo al territorio diventa evidente. Il colore dialoga con il mare del Circeo, mentre la disposizione ordinata crea un ritmo visivo che accompagna lo sguardo è un ambiente che si costruisce mentre lo si guarda.

Calice inciso a mano con figura femminile ispirata a Circe.

Dentro questo ambiente entra il mito. Le figure incise sui calici, spesso femminili, richiamano Circe. Non in modo illustrativo, ma evocativo. Linee essenziali, leggere, che sembrano emergere dal vetro più che essere incise. La luce attraversa il segno e lo completa, rendendo ogni calice diverso a seconda di come viene guardato.

La figura appare e quasi scompare. Resta sospesa, in equilibrio tra presenza e apparizione. Il tratto è essenziale, lascia spazio al vetro e alla luce. Non invade, affiora. Ed è proprio lì che il mito prende forma.

Il tavolo è costruito come una scena. Le spighe richiamano la terra, il vetro la trasparenza, il nastro il gesto umano. È un equilibrio tra natura e oggetto. Tra origine e trasformazione.

È qui che il lavoro smette di essere decorazione e diventa racconto. Il mito non viene spiegato, ma suggerito. Rimane sospeso, come la figura nel vetro.

Il legame con il territorio si concretizza anche nella collaborazione con la Pro Loco di San Felice Circeo. I calici diventano souvenir d’autore, ma con una funzione diversa da quella tradizionale. Non oggetti da consumo rapido, ma elementi che trattengono una memoria.

“I miei lavori sono stati scelti come souvenir d’autore… ed è nato un rapporto che mi ha portato a diventare parte della Pro Loco”.

In questo passaggio il calice smette di essere solo un oggetto artistico e diventa anche un segno pubblico. È un modo per dire che il territorio può essere raccontato non soltanto dagli eventi, ma anche dalle mani che lo reinterpretano.

Un altro livello del lavoro di Rapone è il dialogo con il mito classico. Quando accanto al calice compare l’Odissea, il riferimento non è didascalico. È un ponte. La parola diventa immagine, il racconto diventa incisione. Ulisse non è più solo nella pagina, ma entra nella materia.

Il lavoro di Rapone si sviluppa anche attraverso la relazione diretta con chi richiede l’opera.

“Ogni lavoro è creato su personalizzazione del cliente… ma sempre con un’eleganza che fa la differenza”. La personalizzazione non è adattamento meccanico, ma interpretazione. Ogni richiesta viene filtrata da uno stile riconoscibile.

Negli ultimi anni questo percorso ha portato visibilità, collaborazioni, nuove opportunità.

“Il mio lavoro mi ha portato ad avere grande visibilità… e a collaborare con realtà importanti”. Ma il punto centrale resta un altro. La direzione non è programmata. “Non programmo il mio futuro artistico… cerco di vedere dove mi porterà”.

In un territorio come il Circeo, dove il mito è già parte del paesaggio, lavori come questi aprono una riflessione concreta. Quanto può diventare forte un’identità locale quando riesce a passare anche attraverso oggetti, immagini e gesti quotidiani?

I calici incisi a mano rispondono senza dichiararlo. Restano lì, tra luce e trasparenza. E ogni volta che vengono sollevati, riportano con sé un frammento di storia.

Chi desidera entrare in contatto con l’artista può scrivere all’indirizzo email rapone.valentina77@gmail.com oppure seguire e contattare la pagina Instagram dell’artista I Calici di Vale

CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – FRANCESCA CORTESE

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CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – FRANCESCA CORTESE

Chi sei? Di dove sei e che fai nella vita?

Ciao! Sono Francesca Cortese, vengo da Roma e sono una farmacista… spartana!

Quando è nata la tua passione per la Spartan Race e come hai scoperto questo mondo?

Ho scoperto questo mondo proprio nella mia città, Roma, in occasione della prima Spartan Race organizzata lì. Incuriosita dall’evento, accompagnai alcuni amici e ne rimasi subito affascinata!

Così decisi di partecipare alla gara successiva, a Orte, sempre con lo stesso gruppo: ci divertimmo tantissimo.

Subito dopo, però, un periodo difficile della mia vita mi ha fatto allontanare da tutto. Qualche tempo dopo ho avuto la fortuna di incontrare una persona speciale, che mi ha aiutata a riprendere in mano me stessa e le mie passioni, riportandomi in questo mondo.

Un mondo che mi ha regalato tantissimo: nuove amicizie, il coraggio di viaggiare da sola, la voglia di esplorare, di mettermi in gioco, migliorare e credere di più in me stessa. Ogni volta tornavo a casa con un bagaglio pieno di emozioni e sorrisi.

Insomma… da una vita svuotata sono passata a non avere più un attimo di tempo libero!

A fine 2023 ho affrontato la mia prima gara competitiva, dalla quale ho capito di voler iniziare a impegnarmi più seriamente.

Qual è stata la gara Spartan che ti è rimasta più nel cuore e perché?

Senza dubbio il mondiale a Sparta.

Sono arrivata con l’intenzione di affrontare qualcosa di più grande di me: la mia prima Trifecta Weekend, con oltre 50 km e tantissimi ostacoli.

È stata un’esperienza intensa, quasi surreale, in un contesto suggestivo. Non avrei mai pensato di riuscire a finirla… e invece ce l’ho fatta!

Cosa significa per te essere una brand ambassador Spartan e cosa diresti a chi vuole iniziare?

Per me significa trasmettere la mia passione per lo sport e per questo mondo. Raccontarmi per motivare le persone a mettersi in gioco, ad affrontare le proprie paure e insicurezze, anche quando chi ti circonda non riesce a comprenderti.

Significa rispettare i propri tempi, stringere i denti quando serve e non smettere mai di lottare. Dritti per la propria strada con impegno, passione e disciplina, sapendo che tante volte si cadrà, ma anche che, in silenzio, si lavorerà per rialzarsi.

A chi vuole iniziare direi semplicemente:

“Prova… e poi spiegami come fai a non innamorarti!”