Domenica 10 maggio all’Étoile 23 torna “Impersonator Lazio – terza edizione”: non solo drag show e trasformismo, ma una serata che fotografa la nuova cultura performativa romana tra spettacolo, inclusione e bisogno di comunità.
Roma si prepara a una notte diversa dal solito. Domenica 10 maggio 2026 torna “Impersonator Lazio – terza edizione”, evento dedicato al trasformismo artistico e alle performance drag che negli ultimi anni ha conquistato uno spazio sempre più visibile nella vita culturale della capitale.
L’appuntamento è all’Étoile 23 di Piazza Tarquinia 5, nel quartiere San Giovanni. L’apertura è prevista alle 20:15 con formula apericena, drink e spettacolo al costo di 25 euro. Dalle 21:15 sarà invece possibile accedere con formula drink e show a 15 euro. La prenotazione è obbligatoria ai numeri 3319865536 e 3896844448.

Ma ridurre “Impersonator Lazio” a un semplice evento serale sarebbe un errore. Dietro le luci del palco, i costumi, il make-up e le imitazioni di icone pop e cinematografiche, c’è un fenomeno culturale che a Roma sta crescendo rapidamente. Il trasformismo oggi non è più soltanto intrattenimento: è linguaggio sociale, libertà espressiva e costruzione di identità collettive.
Negli ultimi anni la capitale ha visto aumentare eventi legati alla cultura drag e performativa. Locali, contest e serate a tema stanno attirando non solo il pubblico LGBTQ+, ma anche spettatori curiosi, giovani universitari, professionisti e appassionati di spettacolo dal vivo. Una trasformazione che racconta anche il cambiamento della città.
In una Roma spesso descritta attraverso cronaca, degrado o conflitti politici, eventi come “Impersonator Lazio” mostrano un altro volto della metropoli: quello di una generazione che cerca luoghi di espressione, condivisione e creatività. Chi partecipa non va soltanto a vedere uno spettacolo: cerca un’esperienza, un ambiente libero dal giudizio, uno spazio dove sentirsi parte di qualcosa.
La direzione artistica della serata è affidata a Priscilla Favolosa, affiancata dal co-art director Gianluca Desinan. Sul palco la conduzione sarà affidata a Le Fleur Du Male, Alessio Corbelli e Felicia Malinconique Rococò, nomi già noti all’interno della scena performativa romana.
Importante anche la presenza della giuria, composta dai presidenti Raven Idol, Laguna Payna, Lolita Petra, Paolo Croce, Daniela Perfetti, Emanuele Cristofari, Aniello Damiano, Selenis Scorpio, Adema Green, Giuseppe Imperio e Stefano Ricciardi. Accanto a loro ci sarà la giuria VIP con Maruska Star, Lawlight, Fabio Monti, Roberto Filippello e Simone Ripa.
Tra gli ospiti annunciati figurano Velvet Madonna, Invalidivo, Kora-Tella, Emasayou, Camilla e Madame Pepi. Alla serata prenderà parte anche Francesca Stajano Briganti, attrice, autrice e regista teatrale.
Le madrine e tutor della competizione saranno Lola Maldad e Cherry Bomb, mentre il dj set sarà curato da Val Stefani. Completano l’organizzazione i door selector Monika e Frank, insieme allo staff composto da Lalla, Baby Lexotan e Vins.
Sul palco si alterneranno performance ispirate a grandi icone del pop e del cinema internazionale. Ma il cuore dell’evento resta la competizione artistica. Trucco, presenza scenica, interpretazione e capacità performativa saranno gli elementi decisivi della sfida.
Ed è proprio qui che il fenomeno assume anche una dimensione sociologica. Il trasformismo contemporaneo rompe i confini tradizionali tra maschile e femminile, tra imitazione e reinterpretazione, tra spettacolo e identità personale. Non è solo “travestimento”: è costruzione artistica del sé.
In molte grandi città europee gli eventi drag sono ormai considerati parte stabile della programmazione culturale urbana. Roma, pur con tempi più lenti, sta seguendo la stessa strada. E “Impersonator Lazio” rappresenta uno dei segnali più evidenti di questa evoluzione.
L’evento punta infatti su una formula che unisce show, comunità e partecipazione emotiva. Chi entra in sala non trova soltanto musica e performance, ma una dimensione collettiva dove il pubblico diventa parte dello spettacolo.
Per questo la terza edizione arriva con aspettative alte. Gli organizzatori puntano a superare il successo delle precedenti serate e a consolidare l’evento come appuntamento fisso della nightlife romana legata alla cultura performativa.
In un’epoca dominata da contenuti veloci e relazioni digitali, serate come questa riportano al centro il contatto umano, il palco dal vivo e la partecipazione reale. Ed è forse questo il motivo principale per cui il pubblico continua a crescere.
Roma, domenica sera, non ospiterà soltanto uno show. Ospiterà una comunità che attraverso arte, ironia e trasformazione prova a raccontare un pezzo del presente.





