Nettuno, Plauso per l’intervento del Sindaco Silvio Grazioli durante il convegno sulla transumanza
Grande attenzione e partecipazione per prima edizione della “Sagra d’Autunno e dei Sapori” che si è svolta dal 7 al 9 novembre presso il Porto Turistico Marina di Nettuno, che per celebrare l’autunno laziale tra mare, storia e sapori, si è trasformato in un villaggio enogastronomico e culturale. Tre giorni di degustazioni, show cooking, concerti, animazione e tradizioni popolari per celebrare i sapori autentici dell’autunno laziale e la vitalità del nostro territorio. L’evento vedrà la partecipazione attiva delle scuole, delle associazioni locali e di tanti protagonisti del mondo della cultura e della gastronomia, il tutto sapientemente organizzato dalla Pro Loco Forte Sangallo. Nel pomeriggio di sabato, si è svolto un convegno legato alla transumanza , considerando che il territorio di Nettuno è collegato alla transumanza sia storicamente che culturalmente tramite un’antica rotta che collegava questa zona con i Comuni di Jenne, Filettino e Trevi, e attualmente tramite un progetto di restauro del Fontanile della Seccia lungo questo percorso, luogo simbolo del transito dei pastori. Presenti all’incontro il Presidente dell’Università Agraria di Nettunio Giampiero Gabrieli, l’ex Sindaco di Jenne Sante Flamini, Vito Ronci, vari rappresentanti di diversi sodalizi, e figure storiche locali che hanno dato testimonianza di questa importante usanza. Tra gli interventi quello che ha destato grande attenzione ed apprezzamento è stato quello del Sindaco di Trevi Nel Lazio Silvio Grazioli, (nella qualità anche di storico del territorio) che ha sottolineato gli aspetti più importanti della pratica della transumanza, la sua evoluzione storico-culturale, e l’importante contributo che questa pratica da nell’analisi dell’evoluzione territoriale. Infatti di recente il Comune di Nettuno, ha avviato un progetto, in collaborazione con l’Università Agraria di Nettuno, per restaurare l’antico Fontanile della Seccia, un luogo lungo il percorso di transumanza. “La transumanza –ha afferma to il Sindaco Grazioli- rappresenta una delle tradizioni più antiche d’Italia che è stata riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Storicamente, esisteva una rotta di transumanza che partiva da Nettuno e arrivava fino a Jenne, Filettino e Trevi, e viceversa, e tante famiglie presenti in questi luoghi lungo la costiera laziale, hanno origine dei centri della Valle dell’Aniene. Il grande valore culturale della transumanza, permette di conoscere e valorizzare la storia del territorio, le comunità di allora, lo stile di vita oggi molto lontano da noi. Migrare inseguendo il ritmo delle stagioni, alla ricerca del clima perfetto, del pascolo migliore, quello in grado di assicurare al gregge nutrimento e benessere. Uomo, animale e natura, insieme, in un rapporto sempre più intimo e profondo, di quelli che si stringono in condizioni di isolamento, silenzio. Momenti di passaggio, di rituali, gesti ripetuti, ritmi ben scanditi: ogni giorno, da capo. Ripartire e ricominciare. Per questo, momenti d’incontro come questo, sono importanti, per mantenere viva la storia del territorio”.

