sabato, Gennaio 17, 2026

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Schianto del suv a Milano, il ragazzo che diceva di essere un soccorritore era davvero un soccorritore

Due video lo scagionano. Il 20enne era stato indicato come conducente da un passante, e diceva di essere arrivato in tram. Avrebbe perso perso una scarpa sfondando un finestrino

MILANO – Non era un impostore. Non era lui alla guida del suv nel quale è morto domenica mattina in viale Fulvio Testi, a Milano, il 19enne Pietro Silva Orrego. Non aveva mentito: era solo un soccorritore. Circolano da ore sui social almeno due video che sembrano scagionare il 20enne inizialmente ritenuto alla guida della Mercedes G Brabus coinvolta nell’incidente. Le immagini mostrano il giovane accorrere verso l’auto, insieme a due passanti, e tentare di rompere un finestrino nel tentativo di soccorrere gli occupanti. È probabilmente in quel momento che avrebbe perso una scarpa, ritrovata tra i resti del suv. La mancanza di ferite significative sul ragazzo fa inoltre ritenere agli inquirenti che non fosse a bordo al momento dello schianto, nonostante alcune tracce di sangue sugli abiti.

Il 20enne era stato subito ascoltato dalla polizia locale perché indicato come conducente da un passante, ma aveva sostenuto di essere arrivato in tram, circostanza smentita dai controlli. Abita a poca distanza dal luogo dell’incidente, è risultato positivo all’alcoltest e conosceva gli occupanti dell’auto. Non è escluso che avesse trascorso la serata con loro e che fosse sceso dal mezzo prima dell’impatto.

Secondo il Corriere della Sera l’indagato per omicidio stradale potrebbe essere invece il 23enne Enrico R., patentato e incensurato, che aveva noleggiato il veicolo da una società specializzata e che ha dichiarato agli agenti di essere stato alla guida. Si attendono ora i risultati dell’alcoltest effettuato in pronto soccorso. Nell’inchiesta della pm Giancarla Serafini dovrebbe essere indagato anche L.C., 32 anni, originario di Napoli, conducente della Opel Corsa coinvolta nel sinistro: trasportato in ospedale in codice giallo, è risultato positivo al pre-test per sostanze stupefacenti. Ricoverata anche la 30enne S.T., a bordo della Mercedes insieme al 23enne e alla vittima: operata d’urgenza, è fuori pericolo ma in prognosi riservata.

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