“Colpita 12 volte alla testa”. La 26enne sarebbe stata aggredita dall’amico del fratello dopo il rifiuto ad un suo approccio sessuale. Contestate le aggravanti di crudeltà e l’aver agito per motivi abbietti
ROMA – Nessun sicario mandato per coprire i presunti scandali sessuali del Santuario della Bozzola, né tanto meno c’è di mezzo la violenza di gruppo, mossa a nascondere l’uso di stupefacenti: la nuova ricostruzione del delitto di Garlasco della Procura di Pavia metterebbe fine alle tante improbabili piste di cui nell’ultimo anno si sono riempite le cronache, le trasmissioni televisive e i blog dedicati al caso dei casi del ‘crime’ nazionale. La nuova tesi solleverebbe da ogni responsabilità, per la morte di Chiara Poggi, l’attuale condannato, Alberto Stasi, in carcere dal 2015, e punterebbe tutto sul nuovo indagato Andrea Sempio.
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