Piglio, Bruni: “Questa legge è fondamentale e fornisce uno strumento in più per la tutela ambientale”
Nella giornata di mercoledì, il Consiglio regionale del Lazio, ha approvato la proposta di legge regionale n. 162 del 5 luglio 2024, concernente il “Servizio volontario di vigilanza ecologica”, illustrata in Aula dalla prima firmataria, Micol Grasselli. “L’iniziativa nasce dalla crescente esigenza di rafforzare il presidio del territorio in chiave ambientale, promuovendo una maggiore partecipazione civica nella tutela dell’ecosistema regionale -ha dichiarato Grasselli – l’obiettivo della legge è coinvolgere direttamente i cittadini in azioni di prevenzione, segnalazione e sensibilizzazione, creando una rete di volontari GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) appositamente formati che possano affiancare gli enti locali e le autorità competenti nella difesa dell’ambiente”. Già dallo scorso anno, diversi sono stati gli incontri in varie città del Lazio, per illustrare il contenuto e l’importanza della legge, che coinvolge in modo diretto la cittadinanza volontaria nella tutela del territorio, così come diversi sono stati gli incontri in Regione tra i diversi protagonisti in ambito ambientale, tra questi l’Associazione Nazionale Accademia Kronos che tramite il coordinatore nazionale Armando Bruni (nella foto da dx con i consiglieri regionali Grasselli e Maura) ha contribuito alla costituzione della stessa. “Sono molto felice che si sia raggiunto questo importante obiettivo per la tutela ambientale -ha commentato con soddisfazione il comandante Bruni-. Agli inizi dello scorso luglio abbiamo organizzato presso la sede provinciale di Frosinone, un incontro al quale ha partecipato l’on. Micol Grasselli insieme al consigliere regionale Daniele Maura, per illustrare appunto l’importanza di questa legge, ringrazio entrambi ed anche l’on. Alessia Savo per aver supportato quest’impegno divenuto legge, che fornisce un’arma in più a difesa del territorio. Le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) sono cittadini che, dopo aver superato un corso di formazione e un esame, vengono nominati da enti locali o parchi regionali per svolgere attività di vigilanza e tutela ambientale su base volontaria e non retribuita. I corsi sono organizzati da enti gestori, come parchi o province, con la collaborazione di regioni, e mirano a preparare i candidati sugli aspetti normativi, naturalistici e sulla conoscenza del territorio per l’esercizio della loro funzione di pubblici ufficiali”. Il servizio, su base volontaria e gratuita, prevede l’istituzione di un albo regionale dei volontari ecologici, i quali, dopo un percorso formativo riconosciuto, potranno svolgere attività di vigilanza sul rispetto delle normative ambientali, supportare campagne informative sul corretto smaltimento dei rifiuti, segnalare abusi o situazioni di degrado ambientale, nonché collaborare in progetti di educazione ecologica nelle scuole e nelle comunità locali. Le funzioni affidate ai volontari, in particolare, riguarderanno, il contrasto all’abbandono dei rifiuti, il monitoraggio delle aree verdi, dei corsi d’acqua e delle riserve naturali, oltre al supporto nelle attività di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza. “I requisiti per diventare una GEV -continua Bruni- è di godere dei diritti civili e politici, e non aver subito condanne penali definitive, Idoneità: Possedere i requisiti fisici, tecnici e morali idonei al servizio. Quindi l’Iscrizione al corso che sono promossi da enti gestori (parchi regionali, comuni o province), tenuti da sodalizi riconosciuti come appunto l’Accademia Kronos. La formazione dura circa 60 ore e include lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche su aspetti giuridici, ambientali e naturalistici del territorio. A conclusione del corso, si deve superare un esame teorico-pratico davanti a una commissione regionale. Superato l’esame, si ottiene la nomina a guardia giurata dal Prefetto e l’incarico di GEV dall’ente organizzatore tramite un decreto. Lavoreranno in collaborazione con le autorità preposte”.

