sabato, Gennaio 24, 2026

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Mattarella contro la “disordinata aggressione” all’Ue e gli “opachi centri di potere” che minacciano le democrazie

Alla cerimonia per lo scambio di auguri di fine anno con il corpo diplomatico, il presidente della Repubblica ha ribadito l’importanza del dialogo “in questi tempi difficili”. Ecco cosa ha detto

di Antonio Bravetti

ROMA – L’Unione europea sotto attacco di “una ingiustificata e disordinata aggressione”, la minaccia della guerra ibrida, fatta anche dalla disinformazione, per le Democrazie, condotta da “inediti e opachi centri di potere”, e ancora l’importanza crescente, “in questi tempi difficili” del dialogo e della democrazia. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lancia l’allarme nel suo intervento odierno alla Farnesina per la XVIII Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia nel mondo, che si è aperta con i saluti per ministro Tajani. Ecco estratti delle sue parole.

“INEDITI E OPACHI CENTRI DI POTERE DISINFORMANO

“Ovunque, le conseguenze di fenomeni globali, dal cambiamento climatico alle disuguaglianze economiche, alle crisi energetiche, si sommano al riaffiorare di radicalismi ed estremismi che rendono, talvolta, difficili le pacifiche convivenze negli stessi Stati e fra gli Stati.
Una condizione che viene alimentata da flussi informativi manipolativi che, nell’ambito di conflitti ibridi condotti con vari strumenti ostili, congiungono fronte interno e fronte esterno. Pericolose attività di disinformazione tendono ad accreditare una presunta vulnerabilità delle opinioni pubbliche dei Paesi democratici. Cercano di affermarsi inediti ma opachi centri di potere, di fatto sottratti alla capacità giurisdizionale degli Stati sovrani e degli organismi sovranazionali, dotati di vaste capacità di influenza sui cittadini e, con esse, sulle scelte politiche, tanto sul piano interno ai singoli Stati quanto su quello internazionale”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla XVIII Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori.

UE, “RESPINGERE LA DISORDINATA E INGIUSTIFICATA AGGRESSIONE”

“La tentazione della frammentazione si insinua nelle relazioni internazionali, e persino nel mondo occidentale, con la ripresa di un metodo di ostilità che misura i rapporti internazionali su uno schema a somma zero: se qualcuno ci guadagna significa che qualcuno ci perde. Esattamente il contrario dello schema adoperato con successo nei decenni di sviluppo della cooperazione internazionale, in cui è stato possibile puntare a progredire e ottenere, tutti insieme, risultati positivi”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla XVIII Conferenza delle ambasciatrici e
degli ambasciatori.
Poi, aggiunge: “Appare, a dir poco, singolare che, mentre si affacciano, in ambito internazionale, esperienze dirette a unire Stati e a coordinarne le aspirazioni e le attività, si assista a una disordinata e ingiustificata aggressione nei confronti della Unione Europea, alterando la verità e presentandola, anziché come una delle esperienze storiche di successo per la democrazia e i diritti dei popoli, sviluppatasi anche con la condivisione e l’apprezzamento dell’intero Occidente, come una organizzazione oppressiva se non addirittura nemica della libertà.

DAZI, “PORTANO INSTABILITÀ, RAFFORZARE LA COLLABORAZIONE

“Il piano economico e commerciale è tutt’altro che esente da tensioni, con la diffusione di politiche e strumenti che puntano a rafforzare artificiosamente il proprio Paese a scapito degli altri. Sovraccapacità produttive, dumping, dazi, dominio delle catene di approvvigionamento e coercizione economica, solo per citare alcune tra le distorsioni più significative, nuocciono a un mondo pacifico e interdipendente. Se si intendono perseguire obiettivi di progresso la strada è solo quella del rafforzamento della collaborazione. L’alternativa porta ad avvolgersi nella spirale dell’instabilità”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla XVIII Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori.“IN TEMPI DIFFICILI SERVONO DIALOGO E DIPLOMAZIA”

“Alcuni commentatori sostengono che quelli attuali non siano tempi facili e perfino inadatti per la diplomazia e, dunque, per quanti la esercitano per vocazione e professione. Sono in errore. E’ esattamente in tempi difficili che la diplomazia si trova a dispiegare una delle sue caratteristiche più preziose: la ricerca di percorsi per uscirne e di spazi di dialogo”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla XVIII Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori.
Poi, aggiunge: “A chi ci si affida, infatti, per tracciare in concreto percorsi di negoziato e alternative possibili, anche nelle condizioni più complesse se non alla funzione diplomatica?
Per altro, e forse proprio per questo, nessuno immagina i diplomatici come sorta di meri portaordini nel contesto internazionale, bensì ci si rivolge a loro come sperimentati professionisti, capaci di elaborare soluzioni e alternative sulla base delle scelte assunte dalle nostre libere istituzioni”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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