Piglio, Nonostante l’esclusività del territorio, l’Amministrazione Felli si fa sfuggire un’altra grande opportunità
La recente decisione della Regione Lazio di finanziare eventi strategici per promuovere il turismo, ha messo in evidenza l’impreparazione di alcune amministrazioni locali come Piglio. Infatti la Regione Lazio ha istituito con LR 22 del 24/12/2024 il “Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio regionale” al fine di consentire la gestione unitaria e integrata delle iniziative che promuovono e valorizzano il territorio regionale, aumentano l’attrattività del patrimonio locale e rafforzano l’identità e la competitività territoriale, favorendo, in armonia con gli articoli 7, 8 e 9 dello Statuto, lo sviluppo sociale, culturale, turistico ed economico della Regione. I criteri di valutazione sono chiari e permettono di valutare i progetti presentati, che per accedere al finanziamento dovevano raggiungere un punteggio tra i 45 e 100 punti. I criteri fanno riferimento: al radicamento della manifestazione sul territorio con riferimento alla storia, alla cultura, ai beni storico-artistici, al patrimonio culturale immateriale, agli antichi mestieri, alle tradizioni locali (storiche, artistiche, religiose e popolari) e alla sua continuità nel tempo; alla rilevanza della manifestazione in termini di attrattività turistica con riferimento alla capacità di promuovere, a livello nazionale ed internazionale, l’offerta e l’immagine del “Lazio”, le sue destinazioni e il suo territorio, generando e incrementando i flussi turistici ed escursionistici grazie alla risonanza e alla notorietà dell’evento; al garantire elevati livelli di visibilità e diffusione mediatica della manifestazione attraverso l’utilizzo di strumenti di comunicazione articolati e integrati; alla valorizzazione e promozione del territorio rafforzamento dell’animazione territoriale locale attraverso con il recupero e la valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali; alla valorizzazione e la promozione delle tipicità locali e delle eccellenze enogastronomiche nell’ambito della manifestazione, dell’offerta turistica locale nel settore del cibo, dell’enogastronomia, dei prodotti agroalimentari e vinicoli di eccellenza (DOP, IGP, STG, DOC, DOCG, IGT). Nonostante le opportunità offerte il Comune di Piglio non ha presentato progetti ritenuti validi, questa situazione solleva interrogativi sulla capacità dell’amministrazione comunale del Sindaco Mario Felli di cogliere le occasioni di sviluppo e promozione del territorio. In un momento in cui il Lazio cerca di attrarre visitatori e migliorare la propria immagine, è sorprendente che Piglio non abbia saputo allinearsi con le linee guida regionali, perdendo così un’opportunità preziosa specialmente per l’evento della Sagra dell’Uva, che ogni anno richiama una grande moltitudine di visitatori, considerando l’esclusività di questo territorio che vanta di avere l’unico DOCG del Lazio, il vino Cesanese del Piglio. Questo mette anche in discussione la visione strategica dell’amministrazione comunale per il futuro, la mancanza d’iniziative concrete dell’Amministrazione Felli dopo 10 anni d’inerzia, (come sottolineato dallo stesso Sindaco in campagna elettorale, causati prima dal covid e poi ad una mancanza di comunicazione istituzionale) continuano ad oggi a persistere , ma oggi quelli scusanti non valgono più!!.

