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Cuore trapiantato a bimbo di due anni, sequestrato il contenitore del trasporto. La famiglia: “Chiediamo parere al Bambin Gesù”

Il piccolo è in coma farmacologico al Monaldi. Sei sanitari indagati per lesioni colpose

NAPOLI – I carabinieri del Nas di Napoli, su delega della Procura, hanno sequestrato il contenitore utilizzato per il trasporto del cuore trapiantato al bambino di due anni e quattro mesi ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Monaldi. L’organo, secondo quanto emerso, sarebbe arrivato danneggiato. Il piccolo si trova attualmente in coma farmacologico.

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PERIZIA SUL SISTEMA DI CONSERVAZIONE

Il box sequestrato è un sofisticato sistema di conservazione e trasporto degli organi, progettato per mantenere temperature controllate. Gli inquirenti hanno disposto una perizia tecnica che verrà affidata a consulenti nominati ad hoc per accertare eventuali anomalie o malfunzionamenti.

SEI INDAGATI TRA LE EQUIPE MEDICHE

I magistrati hanno iscritto nel registro degli indagati sei sanitari. Si tratta di componenti delle équipe che hanno seguito l’espianto del cuore a Bolzano e del gruppo che ha eseguito il trapianto a Napoli. A tutti viene contestato il reato di lesioni colpose.

Insieme al contenitore, i carabinieri del Nas hanno acquisito l’intera documentazione sanitaria relativa alla vicenda, ora al vaglio degli investigatori.LA REGIONE CAMPANIA: “FARE PIENA LUCE”

“Voglio esprimere la più profonda vicinanza alla famiglia del bambino: sono ore di grande apprensione e sofferenza”. Lo ha dichiarato in una nota il presidente della Regione Campania Roberto Fico. “È una vicenda gravissima e dolorosa – ha aggiunto – per la quale ho disposto l’attivazione dei poteri ispettivi e conoscitivi della Direzione generale per la tutela della Salute”.

“Occorre fare totale e assoluta chiarezza su quanto accaduto e accertare ogni responsabilità, con la massima trasparenza e determinazione”, ha concluso.

LA FAMIGLIA: “CHIEDIAMO UN PARERE TERZO AL BAMBINO GESÙ”

Il legale della famiglia Francesco Petruzzi ha spiegato è intenzione dei genitori chiedere alla direzione sanitaria del Monaldi un parere medico indipendente all’ospedale pediatrico Bambino Gesù, per valutare l’effettiva condizione di trapiantabilità del bambino e verificare anche la possibilità di un eventuale trasferimento.

“Con l’ospedale Monaldi è venuto meno il rapporto fiduciario”, ha aggiunto Petruzzi, sottolineando la necessità di una valutazione terza da parte di una struttura di eccellenza. Nel primo pomeriggio, ha riferito ancora il legale, la famiglia dovrebbe ricevere comunicazioni ufficiali sulle condizioni del piccolo al termine di un incontro con i sanitari del Monaldi

Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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