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Air Cairo lancia i nuovi voli diretti per El Alamein

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La nuova meta del Mediterraneo: sicura, vicina e perfetta per un’estate tra mare, relax e cultura

L’estate 2026 si arricchisce di una nuova opportunità di viaggio all’insegna del relax, della sicurezza e della scoperta culturale: Air Cairo annuncia l’avvio di due nuovi collegamenti diretti dall’Italia verso El Alamein, una delle destinazioni emergenti più affascinanti del Mediterraneo.

A partire da giugno e fino a fine settembre, sarà possibile raggiungere comodamente la costa nord dell’Egitto grazie a voli diretti da Milano Malpensa e Catania, ideali per chi desidera una vacanza tra mare cristallino, resort esclusivi e siti storici di grande rilevanza.

Operativo voli da Milano Malpensa (MXP)

Dal 4 giugno al 24 settembre 2026

  • Giovedì: MXP 12:00 → DBB 16:20
  • Giovedì: DBB 08:15 → MXP 11:00

Operativo voli da Catania (CTA)

Dal 9 giugno al 29 settembre 2026

  • Martedì: CTA 14:15 → DBB 17:25
  • Martedì: DBB 11:45 → CTA 13:15

El Alamein si propone come una destinazione strategica e particolarmente interessante per l’estate 2026: facilmente raggiungibile dall’Italia in poche ore di volo, rappresenta una valida alternativa per chi desidera vivere una vacanza serena e sicura, lontano dalle aree più sensibili del Medio Oriente.

Con le sue ampie spiagge di sabbia bianca e finissima, lambite da un mare turchese tra i più limpidi del Mediterraneo, El Alamein incanta per la sua atmosfera esclusiva e ancora autentica. Qui, resort di alto livello e strutture moderne si integrano armoniosamente con un territorio ricco di fascino e storia. L’area è infatti custode di importanti testimonianze del passato, dai siti archeologici alle memorie della Seconda Guerra Mondiale, che rendono la destinazione non solo balneare ma anche profondamente culturale. La posizione strategica consente inoltre di godere delle spiagge spettacolari di Marsa Matrouh e di esplorare facilmente una delle destinazioni più affascinanti dell’Egitto: la vivace Alessandria, con la sua storia millenaria e la celebre Biblioteca, è raggiungibile in poche ore.

Tra giornate di puro relax, escursioni nel deserto, visite a musei e luoghi simbolo, El Alamein offre un equilibrio perfetto tra benessere, scoperta e intrattenimento. Una meta ideale sia per chi desidera staccare completamente la spina in un contesto raffinato e sicuro, sia per chi cerca un viaggio capace di emozionare e lasciare un ricordo autentico e duraturo.

Questa nuova programmazione rafforza ulteriormente i collegamenti tra Italia ed Egitto, offrendo nuove opportunità sia per il turismo leisure sia per gli operatori del settore.

Per ulteriori informazioni: info@nonsolosogni.it www.aircairo.com

“Abracadown” diventa un tour. Il musical che trasforma il pregiudizio in magia parte dal Centro Commerciale Casal Bertone.

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"Abracadown" diventa un tour. La rivoluzione gentile del musical che trasforma il pregiudizio in magia parte dal Centro Commerciale Casal Bertone di Roma. La rivoluzione gentile del musical che trasforma il pregiudizio in magia parte dal Centro Commerciale Casal Bertone di Roma. 17 e 18 aprile 2026 Non solo uno spettacolo, piuttosto una rivoluzione gentile che usa lo stupore come bacchetta magica per trasformare il pregiudizio in accoglienza. Il musical "Abracadown", che ha registrato il tutto esaurito nei più grandi teatri italiani, diventa un tour per arrivare ai cuori della gente direttamente nelle periferie e nelle moderne piazze di incontro e aggregazione della nostra quotidianità che oggi sono i centri commerciali. La prima tappa partirà da Roma il 17 e 18 aprile 2026 dal Centro Commerciale Casal Bertone, un luogo particolarmente attento alle tematiche sensibili e profondamente radicato nel quartiere. Preparatevi, quindi, a chiudere gli occhi e spalancare il cuore con il regno dell'illusione e dell'inclusione pronti a fondersi in un evento accessibile a tutti e contro ogni barriera mentale.  Il cast dello spettacolo, che ha fatto vibrare l'animo di grandi e piccini, sarà protagonista di due giornate indimenticabili ideate con lo scopo di far vivere al pubblico del Centro Casal Bertone, situato  a due passi dalla Stazione Tiburtina, una kermesse all’insegna dello stupore e della solidarietà. Oltre all'emozionante show live dei ragazzi, infatti, le famiglie potranno partecipare gratuitamente ai laboratori del Club Magico Fernando Riccardi, che aprirà le sue porte per coinvolgere i più curiosi nel misterioso mondo delle arti magiche.   Non aspettatevi bacchette di plastica o cilindri polverosi: i maestri del Club Magico Fernando Riccardi insegneranno ai bambini come trasformare gli oggetti della vita quotidiana in strumenti di meraviglia. Un mazzo di chiavi, una moneta o un semplice tovagliolo diventeranno i protagonisti di trucchi sorprendenti, permettendo a chiunque di scoprire che la magia è letteralmente nelle nostre mani. Il cuore pulsante dell’evento saranno ovviamente le due repliche giornaliere (alle 16:30 e alle 18:30) dello show "Abracadown", un’esplosione di energia per un pubblico di ogni età, che vedrà al sulla scena (nella piazza principale del centro ) gli straordinari ragazzi con sindrome di Down che, tra passi di danza, canzoni e recitazione, trascineranno il pubblico in un vortice di divertimento. Una sfida decisa a rendere la disabilità un incredibile talento comunicativo. L’iniziativa, ideata da Francesco Leardini e Danilo Melandri,  nasce con l'obiettivo di offrire un’esperienza di intrattenimento che sia anche un momento di profonda riflessione sociale. La magia, in questo contesto, diventa il linguaggio universale per unire generazioni diverse e promuovere una vera cultura dell'inclusione. Ingresso gratuito.
"Abracadown" diventa un tour. La rivoluzione gentile del musical che trasforma il pregiudizio in magia parte dal Centro Commerciale Casal Bertone di Roma.

“Abracadown” diventa un tour.

La rivoluzione gentile del musical che trasforma il pregiudizio in magia parte dal Centro Commerciale Casal Bertone di Roma.

17 e 18 aprile 2026

Non solo uno spettacolo, piuttosto una rivoluzione gentile che usa lo stupore come bacchetta magica per trasformare il pregiudizio in accoglienza.

Il musical “Abracadown”, che ha registrato il tutto esaurito nei più grandi teatri italiani, diventa un tour per arrivare ai cuori della gente direttamente nelle periferie e nelle moderne piazze di incontro e aggregazione della nostra quotidianità che oggi sono i centri commerciali.

La prima tappa partirà da Roma il 17 e 18 aprile 2026 dal Centro Commerciale Casal Bertone, un luogo particolarmente attento alle tematiche sensibili e profondamente radicato nel quartiere.

Preparatevi, quindi, a chiudere gli occhi e spalancare il cuore con il regno dell’illusione e dell’inclusione pronti a fondersi in un evento accessibile a tutti e contro ogni barriera mentale. 

Il cast dello spettacolo, che ha fatto vibrare l’animo di grandi e piccini, sarà protagonista di due giornate indimenticabili ideate con lo scopo di far vivere al pubblico del Centro Casal Bertone, situato  a due passi dalla Stazione Tiburtina, una kermesse all’insegna dello stupore e della solidarietà.

Oltre all’emozionante show live dei ragazzi, infatti, le famiglie potranno partecipare gratuitamente ai laboratori del Club Magico Fernando Riccardi, che aprirà le sue porte per coinvolgere i più curiosi nel misterioso mondo delle arti magiche.  

Non aspettatevi bacchette di plastica o cilindri polverosi: i maestri del Club Magico Fernando Riccardi insegneranno ai bambini come trasformare gli oggetti della vita quotidiana in strumenti di meraviglia.

Un mazzo di chiavi, una moneta o un semplice tovagliolo diventeranno i protagonisti di trucchi sorprendenti, permettendo a chiunque di scoprire che la magia è letteralmente nelle nostre mani.

Il cuore pulsante dell’evento saranno ovviamente le due repliche giornaliere (alle 16:30 e alle 18:30) dello show “Abracadown”,

un’esplosione di energia per un pubblico di ogni età, che vedrà al sulla scena (nella piazza principale del centro ) gli straordinari ragazzi con sindrome di Down che, tra passi di danza, canzoni e recitazione, trascineranno il pubblico in un vortice di divertimento.

Una sfida decisa a rendere la disabilità un incredibile talento comunicativo.

L’iniziativa, ideata da Francesco Leardini e Danilo Melandri,  nasce con l’obiettivo di offrire un’esperienza di intrattenimento che sia anche un momento di profonda riflessione sociale.

La magia, in questo contesto, diventa il linguaggio universale per unire generazioni diverse e promuovere una vera cultura dell’inclusione. Ingresso gratuito.

https://www.abracadown.it

Agroalimentare, Confeuro: “Via agroecologica e tutela piccoli-medi produttori”

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Agroalimentare, Confeuro: “Via agroecologica e tutela piccoli-medi produttori”

“È stato un piacere intervenire all’evento organizzato da Aida, Lipu, Rete Semi Rurali e WWF nell’ambito del progetto “Dialogo Strategico per la Transizione Ecologica dei Sistemi Agroalimentari in Italia”, svoltosi presso la Sala Europa della Rappresentanza in Italia del Parlamento europeo, a Roma. Un appuntamento autorevole, con l’obiettivo di promuovere un confronto sul futuro dei sistemi agroalimentari nel nostro Paese, in un contesto internazionale in rapida evoluzione”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei. “Il sistema agroalimentare nazionale e globale – prosegue Tiso – attraversa oggi una fase complessa, segnata da numerose criticità: dall’impatto sulle risorse ambientali alla perdita di biodiversità, dalla crescente vulnerabilità ai cambiamenti climatici e alle crisi geopolitiche, fino alle difficoltà economiche e alle ingiustizie sociali che attraversano il settore. A queste si aggiungono fenomeni come la progressiva e allarmante marginalizzazione dell’agricoltura di piccola scala”. Secondo Confeuro, di fronte a tutto questo diventa quindi “fondamentale investire con decisione in un modello di agricoltura ecologicamente sostenibile. Ma purtroppo viviamo in una fase in cui la politica tende a sottolineare ancora troppo poco il valore dell’agroecologia. Eppure – sottolinea il presidente Tiso – la transizione dei sistemi agroalimentari rappresenta una delle sfide decisive per il futuro della nostra agricoltura. Per questo riteniamo necessario che l’agroecologia si inserisca anche in un percorso di sostenibilità economica, in grado di garantire ai piccoli e medi agricoltori un reddito giusto e dignitoso rispetto al lavoro svolto. In questo percorso devono procedere insieme equità sociale e tutela dell’ambiente, all’interno di una visione di vera e propria giustizia agricola. I sistemi agroalimentari infatti devono essere orientati a valorizzare il ruolo degli agricoltori, in particolare delle realtà di piccola e media dimensione, che rappresentano un presidio fondamentale per i territori. Dobbiamo essere consapevoli infine – conclude Tiso – che non può esistere una vera transizione ecologica senza un profondo mutamento culturale che rimetta al centro il valore della terra, del cibo, del lavoro agricolo e il ruolo dei piccoli e medi produttori come custodi dell’ambiente e del paesaggio”.

Meloni dalla parte del Papa: “Non mi sentirei a mio agio se i leader religiosi facessero quello che dicono i leader politici”

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“Il governo, in considerazione alla situazione che stiamo vivendo, ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele”

di Emanuele Nuccitelli

ROMA – “Quello che ho detto è quello che penso, che le dichiarazioni sul Pontefice fossero inaccettabili”.
Giorgia Meloni in un punto stampa al Vinitaly torna sulle dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump su Papa Leone XIV.

La premier spiega che “ho espresso ed esprimo la mia solidarietà a Papa Leone. Dico di più: francamente io non mi sentirei a mio agio in una società nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici. Non in questa parte del mondo, per cui non sono stato d’accordo e ve l’ho detto”.

Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

CANTALICE: ESEGUITO ORDINE DI CARCERAZIONE PER INCENDIO BOSCHIVO DOLOSO

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DEVE SCONTARE OLTRE DUE ANNI DI RECLUSIONE

Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Rivodutri (RI), coadiuvati dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Leonessa (RI) e della Stazione Carabinieri di Cantalice (RI) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di carcerazione emessa dall’Autorità Giudiziaria competente nei confronti di un cinquantottenne.

Il provvedimento scaturisce dalla condanna definitiva inflitta all’uomo per il reato di incendio boschivo doloso, in relazione ai gravi fatti verificatisi nell’anno 2023 nel territorio comunale di Cantalice (RI).

In quella circostanza, i Carabinieri Forestali di Rivodutri, che già monitoravano il soggetto per precedenti specifici e sospetti legati alla sua condotta, lo avevano sorpreso in flagranza di reato. L’uomo era stato infatti individuato mentre era intento ad appiccare dolosamente le fiamme sul ciglio della strada, in prossimità di fitta vegetazione secca.

L’atto criminale aveva innescato un vasto incendio boschivo che aveva richiesto ore di sforzi congiunti per essere domato: l’intervento dei Vigili del Fuoco si era infatti protratto fino a tarda notte per mettere in sicurezza l’area e impedire che il rogo lambisse zone abitate.

Le indagini, condotte con tempestività e accuratezza, avevano permesso di accertare le responsabilità del soggetto, portando alla sentenza di condanna alla pena della reclusione di anni 2 e mesi 9.

L’ordine di esecuzione, emesso a seguito dell’irrevocabilità della sentenza, ha disposto la conduzione del condannato presso la Casa Circondariale competente per l’espiazione della pena detentiva residua.

L’operazione odierna ribadisce l’efficacia del presidio del territorio svolto dall’Organizzazione Forestale dell’Arma, fondamentale per la repressione di crimini odiosi che mettono a repentaglio l’ambiente e la sicurezza della collettività.

PETRELLA SALTO. FURTO IN UN BAR: I CARABINIERI DENUNCIANO UN 55ENNE. 

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I Carabinieri della Stazione di Petrella Salto hanno identificato e deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un uomo di 55 anni, originario della provincia di Chieti e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di un furto consumato all’interno di un esercizio pubblico.

L’attività investigativa trae origine da un episodio avvenuto lo scorso mese di febbraio presso un bar situato nella frazione di Oiano, lungo la Strada Statale 578. In quell’occasione, il titolare dell’attività aveva denunciato l’ammanco di un salvadanaio custodito nei pressi della cassa, contenente circa 100,00 euro destinati alle mance dei dipendenti.

I militari dell’Arma, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno avviato una meticolosa indagine supportata dalle testimonianze raccolte e dall’analisi tecnica dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area.

 L’incrocio dei dati raccolti ha permesso, in tempi rapidi, di risalire all’identità del presunto autore del reato.

L’uomo dovrà ora rispondere del reato di furto dinanzi all’Autorità Giudiziaria di Rieti.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Quando Luca Spada diceva: “Non collaboro con nessuna agenzia funebre”. L’inchiesta? “Assurdità”

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“Ho un grande amico che ha un’agenzia funebre, ma io non ho mai avuto una collaborazione”, diceva Luca Spada quando uscì la notizia che era indagato per il decesso di diversi anziani trasportati in ambulanza

di Marcella Piretti

BOLOGNA – Un mese fa, quando cominciavano a circolare le notizia dell’inchiesta sugli strani decessi di anziani in ambulanza (ma il suo arresto era ancora lontano e le agghiaccianti intercettazioni uscite in questi giorni non si conoscevano), Luca Spada era stato intervistato a ‘Dentro la notizia’ nel corso di Mattino cinque su Canale 5. Ecco cosa aveva detto: “Di queste morti, tranne una persona che realmente è morta in ambulanza, io non so nemmeno quando fossero morti, però ho appurato tramite l’avviso di garanzia, che ci sono state morti successive al mio trasporto di 5 o anche 10 giorni“. E ha aggiunto: “In uno dei cinque trasporti, io ero l’autista, quindi non ero neanche dietro con il paziente”.

 «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

La Cina presenta un piano in 4 punti per l’Iran: “Non permetteremo che il mondo torni alla legge della giungla”

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XI JINPING PRESIDENTE REPUBBLICA POPOLARE CINESE

Pakistan pronto ad ospitare nuovi negoziati. Intanto Starmer e Macron cercano di limitare i danni del blocco con una coalizione internazionale. Hezbollah dice che non rispetterà eventuali accordi tra Libano e Israele

ROMA – La guerra tra Usa-Israele e Iran è giunta al quarantaseiesimo giorno e ieri, alle 16 ora italiana, è scattato il blocco dello Stretto di Hormuz. Nonostante il fallimento dei negoziati in Pakistan dello scorso fine settimana, i media americani riferiscono di colloqui ancora in corso e di un possibile secondo faccia a faccia tra funzionari statunitensi e iraniani. Intanto i leader del fronte europeo e non solo, cercano di limitare i danni del blocco. Starmer e Macron sono al lavoro per creare una coalizione internazionale che ‘pressi’ per la ripresa dei negoziati di pace e la riapertura dello Stretto di Hormuz.

Occhi puntati anche sulla guerra tra Israele e Libano. Oggi sono previsti i negoziati a Washington sotto la supervisione degli Stati Uniti. Il possibile accordo però, sembra già partire in salita perché Hezbollah ha invitato Beirut a respingere i colloqui a cui dovrebbe partecipare anche il segretario di Stato Marco Rubio.

15:00 – TRUMP ATTACCA MELONI (E DI NUOVO IL PAPA)

All’Italia “piace il fatto che la vostra presidente non stia facendo nulla per ottenere il petrolio? Piace alla gente? Non posso immaginarlo. Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo”. Lo dice il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump in un’intervista al Corriere della Sera.

Meloni, sottolinea Trump, “dice semplicemente che l’Italia non vuole essere coinvolta. Anche se l’Italia ottiene il suo petrolio da là, anche se l’America è molto importante per l’Italia. Non pensa che l’Italia dovrebbe essere coinvolta. Pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei”.

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Con Giorgia Meloni non parla “da molto tempo” perché “non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci dell’arma nucleare. E’ molto diversa da quello che pensavo. Non è più la stessa persona e l’Italia non sarà lo stesso Paese, l’immigrazione sta uccidendo l’Italia e tutta l’Europa”.

È lei che è inaccettabile, perché non le importa se l’Iran ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità”.

13:00 – XI JINPING: “NON POSSIAMO PERMETTERE CHE IL MONDO TORNI ALLA LEGGE DELLA GIUNGLA”

Xi Jinping ha dichiarato che la Cina “continuerà a svolgere un ruolo costruttivo” nei colloqui per porre fine alla guerra in Medio Oriente. “Mantenere l’autorità del diritto internazionale significa non solo utilizzarlo quando ci fa comodo e abbandonarlo quando non lo è. Non possiamo permettere che il mondo torni alla legge della giungla”.

12:30 – MELONI SOSPENDE L’ACCORDO DI DIFESA TRA ITALIA E ISRAELE

Giorgia Meloni ha annunciato la sospensione dell’accordo di difesa tra Italia e Israele: Alla luce della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele”.

11:30 – RUBIO AI COLLOQUI PREPRATORI

Il segretario di Stato americano Marco Rubio prenderà parte ai colloquio che nella mattina di Washington si terranno tra Yechiel Leiter e Nada Hamadeh, rispettivamente gli ambasciatori di Israele e Libano nel Paese. Il meeting è stato organizzato per preparare i colloqui che nel pomeriggio vedranno coinvolti delegati dei governi di Tel Aviv e Beirut per raggiungere un cessate il fuoco in Libano, dove l’esercito israeliano sta conducendo dal primo marzo una campagna militare contro il gruppo politico militare Hezbollah che ha causato già oltre 2mila morti e quasi un milione e mezzo di sfollati. Il movimento filo-iraniano Hezbollah a sua volta lancia missili verso il nord di Israele e contro obiettivi dell’esercito in Libano.

Rubio, come riferisce la stampa internazionale ospiterà i due diplomatici alle 11 ora locale (le 17 in Italia). Il governo libanese ha lavorato a lungo per portare il governo israeliano a questo tavolo, con la mediazione degli Stati Uniti, rivendicando il rispetto della sovranità e dell’integrità del Paese, oggetto di bombardamenti e dell’invasione di uomini e mezzi militari. Israele sta infatti lavorando per creare una “zona cuscinetto di sicurezza” profonda circa 30 chilometri tra il confine tra i due Paesi fino al fiume Litani, dove costruirà una quindicina di postazioni militari permanenti.

11:00 – HEZBOLLAH NON RISPETTERA’ ACCORDI

Hezbollah non rispetterà alcun accordo che possa derivare da colloqui diretti tra Libano e Israele negli Stati Uniti, negoziati a cui si oppone fermamente. Lo ha dichiarato un alto funzionario dell’organizzazione, Wafiq Safa. “Per quanto riguarda l’esito di questo negoziato tra il Libano e il nemico israeliano, non ci interessa e non ci preoccupa affatto”, ha dichiarato all’Associated Press.

10:17 – LIBANO, INTENSI RAID NEL SUD NON RISPARMIANO OSPEDALE

Mentre c’è attesta per i colloqui che stasera si terranno a Washington tra i delegati di Israele e Libano per negoziare una tregua, non si placano i combattimenti nel sud del Libano, con l’avanzata dell’invasione israeliana che preme per conquistare il territorio di Bint Jbeil, ritenuto la roccaforte di Hezbollah. Come scrive L’Orient le Jour, gli attacchi israeliani proseguono “senza sosta” nell’area di Bint Jbeil e Khiam, nella zona est delle regioni a ridosso della frontiera meridionale. Coinvolta anche la località di Tebnine, dove in un raid di stamani hanno perso la vita cinque persone e nell’attacco è stato danneggiato per la terza volta l’ospedale locale. L’agenzia di stampa nazionale (Nna) riferisce di altri quattro morti nell’area di Nabatyeh. Ieri, in un raid a Sohmor, sono rimasti uccisi due bambini insieme alla loro madre. Sale così a 2.089 il bilancio dei morti e a oltre 6.700 i feriti dalla ripresa delle ostilità tra Israele e il gruppo politico militare Hezbollah. La guerra sta avendo un impatto enorme sui civili, con quasi un milione e mezzo di sfollati tra cui 340mila bambini, come denuncia l’organizzazione Arcs – Culture solidali, presente nel Paese con interventi a favore della popolazione. L’organismo denuncia anche gravi criticità sulla catena di approvvigionamento, che si riflette nell’aumento del 17% del prezzo del pane, “uno degli alimenti di base più difficili da reperire”, come avverte ancora Arcs.

8:30 – CINA, XI JINPING PRESENTA UN PIANO DI 4 PUNTI

Un piano in quattro punti per promuovere la pace e la stabilità del Medio Oriente. A proporlo è stato il presidente cinese Xi Jinping durante l’incontro avvenuto questa mattina a Pechino con lo sceicco Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti. Per Xi Jinping è necessario “promuovere la costruzione di un’architettura di sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile per il Medio Oriente e la regione del Golfo”.

7:00 – MEDIA: SEGNALI DI RIPRESA NEGOZIATI IN SETTIMANA

Il Pakistan sarebbe pronto a ospitare nei prossimi giorni nuovi negoziati tra Iran e Stati Uniti: lo scrive la stampa israeliana, citando funzionari di Islamabad che hanno parlato in condizione di anonimato. Secondo quanto riferito, il secondo tavolo negoziale dovrà tenersi prima che la tregua dei quattordici giorni termini. L’incontro a Islamabad dell’11 aprile si è concluso senza un accordo. I funzionari pachistani tuttavia hanno chiarito che quei primi colloqui facevano parte di un processo diplomatico in corso, piuttosto che essere un’iniziativa isolata. Team negoziali di Stati Uniti e Iran intanto sarebbero pronti a tornare a Islamabad entro questa settimana, come riferisce l’agenzia Reuters citando fonti informate. La guerra in Iran lanciata da Stati Uniti e Israele il 28 febbraio scorso ha causato migliaia di morti nella regione e milioni di sfollati, e determinato un blocco allo Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, a cui si è aggiunto quello imposto ieri da Washington, con aumenti nei prezzi delle materie prime energetiche.

6:00 – UNA PETROLIERA CINESE ATTRAVERSA LO STRETTO DI HORMUZ NONOSTANTE IL BLOCCO

Secondo il sito MarineTraffic, la petroliera cinese Rich Starry, battente bandiera del Malawi, ha attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante il blocco degli Usa. La nave cisterna appartiene alla Full Star Shipping Ltd, collegata a Shanghai Xuanrun Shipping Co Ltd, ed è stata sanzionata dagli Stati Uniti dal 2023 a causa dei suoi legami con l’Iran.

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Trump contro Meloni: “Sono scioccato, è lei quella inaccettabile. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo”

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GIORGIA MELONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, DONALD TRUMP PRESIDENTE USA

Al Corriere della Sera: “Non ci parlo da molto tempo. Non è più la stessa persona. Il Papa non capisce e non dovrebbe parlare di guerra”

di Mirko Gabriele Narducci

ROMA – All’Italia “piace il fatto che la vostra presidente non stia facendo nulla per ottenere il petrolio? Piace alla gente? Non posso immaginarlo. Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo”. Lo dice il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump in un’intervista al Corriere della Sera.
Meloni, sottolinea Trump, “dice semplicemente che l’Italia non vuole essere coinvolta. Anche se l’Italia ottiene il suo petrolio da là, anche se l’America è molto importante per l’Italia. Non pensa che l’Italia dovrebbe essere coinvolta. Pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei”.

Con Giorgia Meloni non parla “da molto tempo” perché “non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci dell’arma nucleare. E’ molto diversa da quello che pensavo”.

Giorgia Meloni “non è più la stessa persona e l’Italia non sarà lo stesso Paese, l’immigrazione sta uccidendo l’Italia e tutta l’Europa”.

È lei che è inaccettabile, perché non le importa se l’Iran ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità”.

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Per Trump l’Europa sta “distruggendo se stessa dall’interno” con le sue politiche di immigrazione e con quelle legate all’energia: “Pagano i più alti costi del mondo per l’energia e non sono nemmeno pronti a battersi per lo stretto di Hormuz da dove la ricevono. Dipendono da Donald Trump perché lo tenga aperto”.

“Se ho chiesto all’Italia l’uso di dragamine per lo stretto di Hormuz? Ho chiesto di inviare tutto quello che vogliono, ma non vogliono perché la Nato è una tigre di carta”.

Papa Leone XIV “non capisce e non dovrebbe parlare di guerra, perché non ha idea di quello che sta succedendo. Non capisce che in Iran hanno ucciso 42mila manifestanti lo scorso mese”.

“Orban? Era un mio amico, non era la mia elezione ma era un mio amico, un brav’uomo, ha fatto un buon lavoro sull’immigrazione. Non ha lasciato che la gente venisse a rovinare il suo Paese come ha fatto l’Italia“.

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“Avevo gli occhi belli”: la storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio, conquista il Campidoglio

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Lunedì 13 aprile, nella splendida Sala del Carroccio al Campidoglio a Roma, si è svolta la presentazione di “Avevo gli occhi belli” (Armando Editore), libro che tratta la storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio nel marzo del 2022.

Un pomeriggio importante per riflettere su un tema cruciale per la nostra società attraverso la condivisione di esperienze e punti di vista differenti.

A moderare l’iniziativa Angela Maria Greco, curatrice di eventi culturali che, dopo aver salutato il pubblico così numeroso nonostante il tempo incerto, ha lasciato la parola a Dario Nanni, consigliere comunale e Presidente della Commissione Capitolina Speciale Giubileo 2025, che ha sottolineato l’importanza della sensibilizzazione attraverso la cultura e il potere della parola.

Andrea Iacometti, amministratore delegato della casa editrice Armando, ha ricordato l’obiettivo della collana “Dentro le storie”, di cui l’opera fa parte. Questa accoglie racconti di cronaca e di vita vissuta con un taglio del tutto originale rispetto ai libri inchiesta, in quanto permette di conoscere i protagonisti di fatti di vita vissuta, delitti, storie violente o fenomeni sociali, restituendo ad essi quella parola che la violenza e il destino gli aveva tolto.

Insieme all’autrice Valentina Iannaco, che ha raccontato la storia di Anna e le tante iniziative di divulgazione del libro passate e future, tre donne di altissimo spessore.

La psicoterapeuta e criminologa Virginia Ciaravolo ha spiegato le tante difficoltà e i meccanismi per cui le donne vittime di violenza sono ancora restie a denunciare, come la colpevolizzazione, la paura, l’autoresponsabilizzazione soprattutto in caso di figli o l’angoscia.

L’avvocata Claudia Di Brigida ha illustrato i reati-condotte spia prodromici di una relazione tossica, per esempio l’isolamento, visto come il primo passo per esercitare il controllo dell’uomo sulla donna, o le sperequazioni nelle posizioni di forza.

La giornalista Domitilla Savignoni ha affrontato l’argomento dei cliché e degli stereotipi del linguaggio giornalistico quando si parla di femminicidi. Espressioni utilizzate per rivolgersi ai carnefici quali “ha agito accecato dalla gelosia”, “era un bravo ragazzo”, “è sempre stato una persona tranquilla” o “non accettava la fine di una relazione”, focalizzano l’attenzione sul carnefice rischiando di disumanizzare e far sparire la donna.

Le parole utilizzate dai media quindi devono servire a non alimentare l’assuefazione a queste vicende, evitare il voyeurismo, i dettagli morbosi e la spettacolarizzazione e a non cercare ombre nel passato della vittima.

Molto toccante l’intervento di Daniela Tacu, che ha dato la sua coraggiosa testimonianza di donna che si è liberata di un rapporto violento per amore dei suoi figli.

Intenso e significativo il monologo “Lo Specchio Pulito” del narrautore Alessandro Ristori espresso dal punto di vista maschile, che ha fatto riflettere su quanto sia necessario un cambiamento culturale da parte di tutti.

L’evento è stato allietato dagli emozionanti momenti musicali del poeta e cantautore Nuccio Castellino.

Sinossi del libro

Il primo marzo 2022 a Pontecagnano (SA) Anna Borsa, una giovane donna di 30 anni, viene uccisa dal suo ex compagno. Quella mattina l’assassino si reca nel salone dove lei lavorava come parrucchiera, la segue nello sgabuzzino nel quale era andata a lavarsi le mani e le spara un colpo di pistola alla tempia. Nel 2024 Vincenzo Borsa, fratello di Anna, fonda l’Associazione Anna Borsa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza di genere e per mantenere vivo il ricordo della sorella. In questo libro è Anna stessa a raccontare la sua storia in un monologo fatto di narrazioni, pensieri, ricordi, di parole dette e non dette.

L’autrice

Valentina Iannaco, nata a Salerno nel 1986, è una Web Copywriter. Laureata in Lingue nella Società dell’Informazione e in Lingue e Letterature Moderne e Traduzione Interculturale, nel corso degli anni si è specializzata in Comunicazione Digitale e Scrittura per il Web. Avevo gli occhi belli è la sua prima esperienza di scrittura di un libro.