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Zelensky a Roma incontra Meloni, la premier: “Il sostegno a Kiev è necessità strategica, in gioco anche la sicurezza dell’Ue”

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VOLODYMYR ZELENS'KYJ ZELENSKY PRESIDENTE DELL'UCRAINA, GIORGIA MELONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

“L’Italia continuerà a promuovere la pressione economica sulla federazione russa, che continua a non mostrare segnali concreti nel percorso negoziale”, ha detto la presidente dopo il bilaterale a Palazzo Chigi

di Emanuele Nuccitelli e Maria Carmela Fiumanò

ROMA – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato nel pomeriggio a Palazzo Chigi per l’annunciato incontro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Crediamo che sostenere l’Ucraina non sia solamente un dovere morale, ma anche una necessità strategica perché in gioco non sono solamente la dignità, la libertà e l’indipendenza di Kiev, ma anche la sicurezza dell’Europa nel senso chiaramente più ampio del termine”, ha detto la premier nelle dichiarazioni rilasciate al termine del bilaterale. “Un Occidente diviso e un’Europa spaccata sarebbero l’unico vero regalo che potremmo fare a Mosca”, ha proseguito Meloni.

MELONI: ITALIA CONTINUA A PROMUOVERE PRESSIONE ECONOMICA SU MOSCA

“L’Italia- ha aggiunto la presidente del Consiglio- continuerà a promuovere in sede G7 e in sede di Unione Europea la pressione economica sulla federazione russa, che continua a non mostrare segnali concreti nel percorso negoziale, insiste negli attacchi contro i civili, persevera nel colpire le infrastrutture indispensabili per la popolazione”.

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“Il ventesimo pacchetto di sanzioni che l’Europa si appresta ad adottare rappresenta, da questo punto di vista, un passaggio importante per ridurre ancora le entrate che alimentano la macchina bellica russa. Allo stesso modo, continueremo a lavorare anche per garantire l’erogazione del sostegno finanziario, che è stato deciso dal Consiglio europeo, che è uno strumento fondamentale per garantire la sopravvivenza dell’Ucraina, perché chiaramente un’eventuale crisi finanziaria di Kiev produrrebbe danni incalcolabili anche per l’intera stabilità europea”, ha spiegato Meloni.

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MELONI: CON KIEV INTERESSATI A PRODUZIONE COMUNE DRONI

“Ci siamo confrontati molto anche su come rafforzare la nostra cooperazione in materia di difesa. L’Italia in particolare è molto interessata a sviluppare una produzione congiunta, soprattutto sulla materia dei droni, settore nel quale sappiamo bene che l’Ucraina in questi anni è diventata una nazione guida”, ha dichiarato ancora.

MELONI: ORGOGLIOSA AIUTI ITALIA A KIEV IN FASI PIÙ DURE

“Voglio ricordare con un pizzico di orgoglio quello che il sistema Italia ha messo in campo per aiutare il popolo ucraino ad affrontare le emergenze, le fasi più dure, come è stato l’inverno appena trascorso. ha detto Meloni-. Noi abbiamo fornito, come era stato richiesto, tempestivamente caldaie industriali, generatori elettrici per far fronte ai blackout e alle interruzioni delle forniture che erano dovute agli attacchi russi”.

“Ora- ha continuato- ci stiamo concentrando sull’invio di macchinari medici, specialmente per i reparti di maternità. Credo che dobbiamo essere come italiani fieri di questo lavoro fatto a sostegno della popolazione civile”.

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“Col Presidente Zelensky ci siamo anche confrontati sul processo di adesione dell’Ucraina all’Unione europea– ha rivelato Meloni- che l’Italia auspica al pari delle altre nazioni europee che hanno da tempo avviato questo cammino”.

IRAN, MELONI: CRISI COMPLESSA CHE PREOCCUPA, SPERANZA NEGOZIATO RIPRENDA

Ci siamo confrontati anche sulla crisi iraniana che preoccupa tutti, che sta diventando sempre più complessa- ha proseguito-. Continuiamo a credere nella validità di un cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti e i rispettivi alleati. Nutriamo la speranza che il negoziato di pace possa riprendere, anche se in un contesto sicuramente non facile”.

“L’Italia, voglio ripeterlo, è come sempre pronta a fare la sua parte– sottolinea Meloni-. È fondamentale per la nostra sicurezza, oltre che per quella di Israele e dei paesi del Golfo, che l’Iran non possa dotarsi di armi nucleari. Dall’inizio abbiamo sostenuto un accordo in questo senso”.

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MELONI: VIVIAMO TEMPI NON SEMPLICI, INSTABILITÀ È NUOVA NORMALITÀ

Viviamo tempi non semplici, nessuno può testimoniarlo come il popolo ucraino, l’instabilità sta diventando pian piano la nostra nuova normalità. Chiaramente è uno scenario che disorienta, che può spaventare, però io penso che soprattutto in momenti come questi si comprenda come l’amicizia tra i popoli fratelli che si sono dati una mano nei momenti più difficili della propria storia faccia la differenza“, ha aggiunto Meloni.

“Italia e Ucraina lo hanno fatto, sono legati da un’amicizia profonda, continueremo a farlo anche nei prossimi anni, rafforzando quell’amicizia e rafforzando quella cooperazione”, ha concluso Meloni.

MATTARELLA A ZELENSKY: SOSTEGNO PIENO, ITALIA SEMPRE AL VOSTRO FIANCO

“Signor Presidente, è un vero piacere accoglierla al Quirinale insieme alla delegazione che la accompagna e rinnovare non soltanto il sentimento di amicizia profonda che lega Ucraina e Italia, ma anche il grande sostegno e la vicinanza piena dell’Italia al suo Paese, a quanto sta facendo con grande resistenza e con grande eroismo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l’incontro al Quirinale con il Presidente d’Ucraina, Volodymyr Zelensky.

“So che ha visto la Presidente del Consiglio – ha aggiunto Mattarella – che le ha certamente confermato il sostegno pieno dell’Italia e la fermezza di questa posizione, che io condivido pienamente. Le ribadisco che l’Italia sarà sempre al fianco dell’Ucraina“.

“Siamo davvero grati all’Italia per il vostro sostegno e anche per la sua fermezza personale, signor presidente, nel condannare l’aggressione russa, nel sostenere la nostra sovranità e, naturalmente, nel sostenere il nostro popolo. Non non basta la fine della guerra, ma serve una pace giusta”, ha risposto Zelensky.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

RIETI. I CARABINIERI ESEGUONO UNA MISURA CAUTELARE PER ATTI PERSECUTORI

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DISPOSTO IL DIVIETO DI AVVICINAMENTO CON DISPOSITIVO ELETTRONICO DI CONTROLLO.

I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare, emessa dall’Autorità Giudiziaria locale, che dispone il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai suoi prossimi congiunti nei confronti di un cittadino di 29 anni.

Il provvedimento prevede il mantenimento di una distanza minima di 1.000 metri dai luoghi frequentati dalla vittima, con l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo (braccialetto elettronico) per il monitoraggio costante del distanziamento.

L’attività d’indagine trae origine da una querela sporta da una donna di 32 anni, residente a Rieti.

La vittima ha riferito ai militari una sistematica condotta di molestie, perpetrata dall’ex convivente al termine della loro relazione affettiva, manifestatasi attraverso continue telefonate e messaggi dal contenuto persecutorio.

Tali comportamenti avevano ingenerato nella donna un grave stato di ansia e il fondato timore per la propria incolumità; pertanto, dopo un necessario periodo di riflessione, la stessa ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri per chiedere tutela.

La tempestiva attività investigativa condotta dai militari dell’Arma ha permesso di delineare, in tempi brevi, un grave quadro indiziario a carico dell’uomo.

Le risultanze raccolte sono state pienamente condivise dall’Autorità Giudiziaria che, al fine di garantire la necessaria tutela e incolumità della parte offesa, ha ritenuto doverosa l’adozione della misura cautelare odierna.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Segni, il Circolo PD di Segni e il gruppo consiliare SiamoSegni: presentata mozione per nuova toponomastica della valle, serve percorso condiviso

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Segni, il Circolo PD di Segni e il gruppo consiliare SiamoSegni: presentata mozione per nuova toponomastica della valle, serve percorso condiviso

Il Partito Democratico e il gruppo consiliare SiAmoSegni ha presentato in Consiglio comunale una mozione per l’avvio di un percorso partecipato finalizzato alla definizione della nuova toponomastica nella zona a valle del territorio. Un’iniziativa che nasce dall’esigenza concreta di affrontare criticità ormai evidenti: alcune strade risultano ancora prive di denominazione ufficiale, mentre altre presentano nomi non aggiornati o non coerenti con l’attuale configurazione urbanistica. Una situazione che incide direttamente sulla qualità dei servizi – emergenze, posta, logistica – e sulla corretta identificazione delle abitazioni. Particolarmente significativa è la condizione di aree a valle del Comune di Segni, dove la crescita insediativa non è stata accompagnata da un adeguato aggiornamento della toponomastica, generando disagi per cittadini e operatori. Con questa mozione, le consigliere comunali, Bozzi Valentina e Emanuela Vari del PD di Segni, sottolineano la necessità di un percorso fondato sulla partecipazione e sulla trasparenza, attraverso strumenti concreti come questionari pubblici, assemblee e momenti di confronto, oltre alla raccolta di contributi storici e proposte da parte della cittadinanza. Prevista anche l’istituzione di un gruppo di lavoro tecnico-politico incaricato di valutare le proposte e formulare una soluzione condivisa. “La toponomastica non è solo una questione amministrativa – sottolineano le consigliere – ma rappresenta un elemento fondamentale di identità, memoria e organizzazione del territorio. Per questo deve nascere dal coinvolgimento diretto dei cittadini e non da decisioni calate dall’alto”. Il PD di Segni e SiAmoSegni rivolgono infine un appello al buon senso di tutte le forze politiche e dell’amministrazione affinché si sostenga questa proposta e si avvii un percorso serio, partecipato e utile alla comunità. Una toponomastica chiara e condivisa è un passo necessario per migliorare la vivibilità e l’efficienza del territorio, rispondendo in modo concreto ai bisogni dei cittadini.

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Italia giovanile molto fragile”

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Sociale, Tiso(Accademia IC): “Italia giovanile molto fragile”

“In Italia circa 200mila adolescenti vivono oggi in ritiro sociale, spesso chiusi nelle loro stanze e lontani dalla vita quotidiana. La nuova ricerca nazionale del DAAI rivela un dato preoccupante e molto grave. Lo studio indaga come il luogo in cui si cresce influenzi il benessere emotivo dei giovani e ha coinvolto oltre 900 ragazzi tra i 13 e i 18 anni, distribuiti in cinque regioni. Sono stati messi a confronto, ad esempio, gli adolescenti delle aree interne con i loro coetanei delle metropoli: Roma, Napoli, Bologna, Genova e Palermo. Attraverso questionari e focus group, i ricercatori hanno raccolto un quadro di affaticamento diffuso. Molti ragazzi parlano di notti insonni, ore passate davanti agli schermi, paura del giudizio degli altri. E i casi di ritiro sociale grave risultano raddoppiati. Le ragazze sono le più colpite: il 9,1% vive una forma severa di isolamento, contro il 2,8% dei maschi. Contrariamente alle aspettative, inoltre, le forme più gravi di isolamento non si trovano nei paesi piccoli, ma nelle grandi città. A Roma, ad esempio, l’11,4% delle adolescenti vive un ritiro severo, mentre nelle aree periferiche la percentuale scende al 6,8%. Nei piccoli centri, la prossimità comunitaria, le relazioni strette e il senso di appartenenza sembrano offrire una protezione emotiva importante. Complessivamente, la ricerca DAAI mostra un’Italia giovanile fragile, dove il ritiro sociale cresce e la scuola diventa un posto di forte pressione emotiva. Allo stesso tempo, evidenzia come le relazioni di comunità e il contesto familiare possano fare la differenza. In un Paese che cambia, dunque ascoltare i ragazzi e rafforzare i legami sociali appare oggi più necessario che mai”.

Lo dichiara in una nota Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della Associazione Bandiera Bianca.

Genzano di Roma, tutto pronto per la mostra fotografica “Che Differenza C’è”

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Genzano di Roma, tutto pronto per la mostra fotografica “Che Differenza C’è”

L’evento culturale si svolgerà al Museo dell’Infiorata dal 24 al 26 aprile e nasce da un’idea di Maria Diletta Attenni e Maria Veronica Magni.

Il Museo dell’Infiorata di Genzano di Roma si prepara a ospitare un evento culturale unico nel suo genere. Il 24, 25 e 26 aprile, infatti, i riflettori si accenderanno su “Che Differenza C’è”, una mostra fotografica patrocinata dal Comune di Genzano e nata da un’idea di due cittadine genzanesi, Maria Diletta Attenni e Maria Veronica Magni.
L’iniziativa nasce da un principio cardine: l’amicizia intesa come scambio alla pari. Protagonisti del progetto, insieme alle fondatrici, sono Stefano Francone e Stefano Bizzoni, amici e collaboratori che hanno condiviso un percorso creativo profondo e coinvolgente. Il Percorso Espositivo si basa su un Viaggio in Tre Fasi. E si snoda attraverso un racconto visivo suddiviso in tre momenti chiave:
“Linguaggio e Percezione”: Un’introduzione al mondo artistico di Attenni e Magni attraverso scatti personali che ne delineano la sensibilità fotografica. “Vite Condivise”: un focus sui due protagonisti, Stefano e Stefano, raccontati attraverso progetti fotografici nati dal tempo trascorso insieme. “L’Anonimato dell’Arte”: il fulcro dell’evento, dove le barriere cadono. Gli scatti dei quattro autori vengono presentati in forma anonima per dimostrare che, nell’arte, ogni punto di vista ha lo stesso valore. “È un’iniziativa che celebra la libertà di espressione – spiegano Attenni e Magni -. L’arte non conosce limiti né differenze. Volevamo che questo evento fosse una vera festa per la comunità, unendo diverse forze creative per renderlo memorabile”. Insomma, un vernissage unico, tra musica e nuovi talenti. L’inaugurazione del 24 aprile si preannuncia come un vero e proprio festival della creatività. Sotto la direzione artistica di Pamela Micarelli, la mostra vedrà la partecipazione di due band d’eccezione: gli Gnotes e i seguitissimi Occhi Porpora, gruppo particolarmente caro al pubblico locale. Lo spazio espositivo darà inoltre voce alle nuove generazioni: saranno presenti come ospiti i giovanissimi talenti Riccardo Conti e Simone Germani. I due fotografi presenteranno “Late for Work”, un progetto caratterizzato da un’impronta cinematografica e una maturità espressiva sorprendente per la loro età.

Info e contatti:
Evento: Mostra Fotografica “Che Differenza C’è”
Luogo: Museo dell’Infiorata, Genzano di Roma
Quando: 24, 25 e 26 Aprile
Inaugurazione (Vernissage): 24 Aprile ore 18:30

I sapori della Primavera prendono forma nella cucina di Antonello Sardi

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Un viaggio gastronomico tra orto, mare e tradizione reinterpretata, dove tecnica e sensibilità esaltano i sapori di questa stagione in una proposta raffinata e contemporanea

La primavera prende vita tra eleganza, territorio e visione contemporanea nella nuova proposta gastronomica dello chef Antonello Sardi, alla guida del Ristorante Serrae Villa Fiesole 1 stella Michelin all’interno dell’FH55 Hotel Villa Fiesole. Un menù che celebra la rinascita stagionale con sensibilità, tecnica e una profonda connessione con le materie prime e il territorio.

Lo chef Antonello Sardi interpreta la primavera come un dialogo tra freschezza delle materie prime e intensità del gusto, costruendo piatti che esaltano contrasti armonici e ingredienti selezionati. Le verdure di stagione, protagoniste indiscusse, si intrecciano con note marine e carni di grande carattere, dando vita a un percorso raffinato e sorprendente.

Tra gli antipasti, l’Insalata di Primavera racconta l’orto in tutta la sua vivacità, con asparagi e ortaggi accompagnati dalla sapidità del pecorino stagionato. Più audace la proposta dell’ostrica appena scottata, accostata alla cremosità del foie gras e alla freschezza della mela verde, mentre la punta di petto di vitello al forno si distingue per equilibrio e profondità aromatica. Le animelle, glassate alla brace, sorprendono con un gioco di contrasti tra dolcezza e note speziate.

Nei primi piatti emerge una forte identità territoriale e creativa: il riso Carnaroli con ragù di chiocciole e erbe di campo esprime rusticità elegante, mentre gli spaghetti con calamaretti, alghe e bottarga evocano il mare con raffinatezza. Gli agnolotti del plin uniscono tradizione e innovazione con un ripieno intenso e una salsa verde vibrante, mentre il raviolo di astice blu conquista con la sua ricchezza e complessità.

I secondi rappresentano l’apice della narrazione gastronomica: il piccione proposto in due momenti celebra tecnica e memoria, il maialino da latte esalta la delicatezza delle carni con accenti primaverili, e il branzino selvaggio si distingue per eleganza e abbinamenti preziosi. La quaglia, infine, chiude il percorso con un equilibrio tra note fruttate e sapide.

Un menù che riflette la filosofia dello chef Sardi: essenzialità, rispetto della materia prima e una continua ricerca dell’equilibrio perfetto.

MENÙ DI PRIMAVERA

ANTIPASTI

  • Insalata di Primavera
  • Asparagi bianchi e verdi, pecorino stravecchio e ortaggi di Primavera
  • Ostrica Gillardeau scottata, creme brulè di foie gras, cipollotti, salicornia e mela verde
  • Punta di petto di vitello al forno, rafano, carciofi e arance
  • Animelle di vitello dal cuore, alla brace glassate, rabarbaro e liquirizia

PRIMI

  • Riso Carnaroli bio Tenuta San Carlo, ragù di chiocciole Az. Agricola Arcenni, erbe di campo, limone salato e sedano croccante
  • Spaghetti Gentile di Gragnano, calamaretti spillo, alghe, fagioli cannellini e bottarga di muggine
  • Agnolotti del plin ripieni di manzo, alici, salsa verde e fonduta di Fior di Capalbio
  • Raviolo ripieno di Astice Blu del Mediterraneo, uva, mandorle e la sua bisque

SECONDI

  • Il Piccione di Pagliana in Due Momenti
  • Maialino da latte di Londa, agretti di Primavera, daikon e senape in grani di Dijon
  • Branzino selvaggio del Mediterraneo, spinaci, caviale Siberian Classic e Champagne Louis Roederer brut Premiére
  • Quaglia disossata, olive taggiasche, nespole, porri e pack-choi

Un invito a scoprire la primavera attraverso piatti che uniscono eleganza, memoria e ricerca, espressione autentica della visione di Antonello Sardi al Ristorante Serrae Villa Fiesole, in un anno che vede Firenze affermarsi come capitale italiana della gastronomia.

Fiumicino. Parco Azzurra Matiddi riapre a Focene: inaugurazione il 17 aprile, cosa cambia per i cittadini

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ZLS Fiumicino area logistica porto e sviluppo economico
Foto:www.facebook.com

Dopo la riqualificazione torna fruibile l’area verde di via dei Dentali: evento con il sindaco e le scuole del territorio

FOCENE – Il Parco Azzurra Matiddi riapre dopo la riqualificazione. L’inaugurazione è fissata per giovedì 17 aprile alle ore 10 in via dei Dentali, a Focene, nel Comune di Fiumicino.

All’evento sarà presente il sindaco Mario Baccini, che presenzierà alla cerimonia del taglio del nastro insieme agli alunni della scuola dell’infanzia “La Scatola Magica”.

La riapertura arriva al termine degli interventi di riqualificazione dell’area verde, che torna così a disposizione dei residenti del quartiere.

Federica Cerulli, consigliera comunale e presidente delle commissioni Scuola e Cultura, ha dichiarato:

«Un momento importante per il nostro territorio e per tutti i cittadini, grandi e piccoli.»

La riapertura del Parco Azzurra Matiddi riporta al centro il tema della cura degli spazi pubblici nel territorio di Fiumicino. Interventi di riqualificazione come questo possono rappresentare un modello per altri quartieri, dove la disponibilità di aree verdi attrezzate resta disomogenea.

Resta ora l’auspicio, da parte dei residenti, che operazioni simili possano continuare ad interessare altre zone del territorio. Allo stesso tempo, la piena valorizzazione di questi spazi passa anche dalla responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini nella loro cura e nel rispetto delle aree comuni, con benefici concreti per l’intera comunità.

ENERGIA, LAZZARI (FEOLI): AIUTI A IMPRESE E SOSPENSIONE DEL PATTO DI STABILITA’ PER SALVARE ECONOMIA EUROPEA

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“Il fallimento dei colloqui di Islamabad tra Iran e Usa e il blocco dello stretto di Hormutz rappresentano due pessime notizie per l’Europa e la sua economia. I rincari del gas pesano infatti sulla produzione industriale e, conseguentemente, sui consumi: aumentano il costo del gas, aumentano i costi di produzione e i prezzi al consumo. Nonostante con i rigassificatori la capacità italiana sia aumentata, il made in Italy rischia di pagare un conto salatissimo per l’aumento delle quotazioni di metano e petrolio. Tanti settori della nostra economia rischiano di essere fiaccati dalla crisi iraniana e il nostro export rischia un forte ridimensionamento. Non solo: l’aumento del petrolio per ora sta facendo lievitare il costo dei carburanti, con evidenti ricadute su trasporti, logistica e prezzi al consumo. Ma ben presto potremmo ritrovarci senza diesel e senza benzina, con i distributori vuoti e costretti al lockdown energetico. Per la nostra economia sarebbe un disastro. L’Europa deve subito intervenire e varare un piano d’emergenza su larga scala, prevedendo come quelli messi in campo per il Covid. Un bazooka per fermare la crisi energetica e sostenere le imprese e contenere carestia energetica e inflazione che purtroppo sono già una realtà. Per farlo è necessario sospendere subito il Patto di stabilità e studiare un piano di sostegni alle imprese. L’Europa deve prepararsi all’eventualità di una crisi di lunga durata, altrimenti sarà il continente che pagherà più caro il conflitto iraniano”.

Lo dichiara Luca Lazzari, segretario generale di Feoli (Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata)

Scritti e Letti per la città, un’iniziativa della Soprintendenza di Napoli

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Sabato 18 aprile nelle Salette Pompeiane del Palazzo Reale di Napoli si terrà  un incontro  promosso dalla  Soprintendenza di Napoli per la diffusione di volumi che approfondiscono la conoscenza della tutela e della storia del patrimonio culturale della città di Napoli

Ritorna  “Scritti e Letti per la città” una manifestazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli curata dalla Soprintendente arch. Rosalia D’Apice e dalla Funzionaria restauratrice Barbara Balbi. L’iniziatica si concretizza in un ciclo di incontri promosso dalla Soprintendenza  per presentare volumi che approfondiscono la tutela, la storia e il restauro del patrimonio culturale cittadino. Si tratta di una rassegna culturale fatta di incontri culturali pubblici gratuiti, letture e presentazioni, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini al patrimonio culturale attraverso libri, arte e divulgazione culturale, pensata per portare cultura, libri e ricerca fuori dagli ambienti specialistici.

 Sabato prossimo 18 aprile, alle ore 10:30, si terrà un incontro nelle Salette Pompeiane del Palazzo Reale di Napoli con lo scopo di promuovere la “tutela conoscitiva” attraverso la diffusione di pubblicazioni specialistiche, rendendo accessibili al pubblico le scelte progettuali e i risultati dei restauri. Dopo i saluti della Soprintendente verranno presentati tre volumi: il primo da Andrea Pane,dell’Università degli Studi di Napoli Federico II: “Malte decorative e stucchi nell’architettura napoletana. Tecniche, protagonisti, maestranze tra XVII e XVIII secolo”, di Damiana Treccozzi; il secondo sarà illustrato da Giuseppe Di Leva, dell’Associazione Internazionale Amici di Pompei: “Un amore segreto alla corte vicereale di Napoli, nelle opere di don Giuseppe Storace d’Afflitto”, di Vincenzo Palmisciano e Sonia Benedetto e il terzo da Laura Giusti, già funzionaria del MIC e della Soprintendenza napoletana:  “Restauri a Napoli, atti della giornata di studi Incontro al Restauro 2024 a cura di Barbara Balbi e Raffaella  Bosso”,  che raccoglie i contributi delle giornate di studi, presentando i più significativi interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio artistico napoletano. Durante l’evento sarà inoltre esposta la ricostruzione dell’abito di Donn’Anna Carafa, curata da Sonia Benedetto e Nicola Trotta.

Harry di Prisco

A Roma arriva il grande evento a tema circo: una domenica per famiglie da non perdere da Circè

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Domenica a Roma c’è un appuntamento pensato per far sognare i più piccoli e far rilassare davvero i grandi. Da Circè Fun & Food va in scena una giornata speciale a tema circo, un evento che trasforma il ristorante in un piccolo mondo fatto di spettacolo, gioco e meraviglia.

Il programma accompagna tutta la giornata e coinvolge i bambini fin dall’arrivo, con l’accoglienza dei trampolieri, per poi proseguire con laboratori dedicati alle arti circensi, spettacoli di giocoleria e numeri aerei. Nel pomeriggio è previsto anche uno show poetico, seguito dal gran finale con le bolle di sapone e da un momento conclusivo con photo booth e animazione. Un’esperienza pensata per essere vissuta insieme, dove i bambini non restano spettatori ma diventano protagonisti.

Questo evento si inserisce perfettamente all’interno di un format che rende Circè un punto di riferimento per le famiglie. Il locale, infatti, è progettato per offrire un equilibrio raro tra divertimento e relax. All’esterno si trova un’ampia area dedicata ai bambini con fantacastello, sabbiera, giochi e spazi per correre liberamente, oltre a un mini campetto da calcio e al biliardino. La presenza di un’animatrice che segue i più piccoli permette ai genitori di sedersi a tavola con tranquillità, sapendo che i bambini sono coinvolti e seguiti.

L’atmosfera è informale ma curata, con un’attenzione particolare alla convivialità. Qui si viene per stare bene, senza fretta e senza stress, in un ambiente che favorisce davvero il tempo condiviso.

Accanto agli eventi speciali, Circè propone anche un calendario settimanale ricco di iniziative che animano ogni sera. Si parte con il karaoke, un momento sempre partecipato e coinvolgente, per poi passare al quiz night, perfetto per chi ama mettersi alla prova in compagnia. Il sabato è dedicato a Mr. Game, una serata all’insegna del divertimento, mentre la domenica si torna al karaoke, chiudendo il weekend con un’atmosfera leggera e festosa. Ogni sera cambia, ma l’obiettivo resta lo stesso: creare occasioni di incontro e condivisione.

A completare l’esperienza c’è anche la formula all you can eat dedicata alla cucina romana, pensata per chi vuole vivere una cena senza limiti e senza pensieri. Il costo è di 26 euro durante la settimana e di 30 euro nel fine settimana, rendendo l’offerta accessibile e adatta a gruppi e famiglie.

La giornata di domenica rappresenta quindi l’occasione ideale per scoprire o riscoprire questo spazio, vivendo qualcosa di diverso dal solito senza allontanarsi dalla città. Un evento che unisce spettacolo, gioco e convivialità, e che conferma Circè come una delle realtà più interessanti per le famiglie a Roma.

Circè Fun & Food Via Nomentana 1218 telefono: 06.8543278