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Sospesa la prof che ha tagliato due ciocche di capelli in classe a Mestre

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L’istituto ha deciso di sospendere in via cautelativa la docente in attesa dell’esito del procedimento disciplinare. Potrebbe essere anche licenziata

di Marcella Piretti

ROMA – È stata sospesa dal servizio la professoressa che a Mestre, in provincia di Venezia, nei giorni scorsi in classe ha tagliato due ciocche di capelli a due studentesse di 13-14 anni che avevano fatto una domanda su un riassunto assegnato per compito. La professoressa, che si è giustificata davanti al dirigente dicendo che lo ha fatto per “farsi capire” meglio e “mettersi al livello” degli alunni. Il suo gesto è stato comunque giudicato indifendibile (e come poteva andare diversamente?) ed è stato decisa ieri la sospensione dal servizio in via precauzionale mentre l’indagine interna farà chiarezza su quanto successo. Ad annunciarlo è stata la dirigenza. La supplente, che insegna italiano, era arrivata nella scuola media Bellini con un incarico per una supplenza breve, ma di fatto avrebbe potuto eventualmente essere prorogata anche fino alla fine dell’anno. Questo ovviamente non succederà. E ora il procedimento disciplinare potrebbe concludersi anche con un licenziamento.

A parte il procedimento disciplinare e la sospensione, la docente potrebbe rischiare anche di essere denunciata per abuso di mezzi di correzione, e in questo caso se ne occuperà la Procura. Stando però a quanto scrivono i quotidiani locali, le famiglie delle due ragazzine coinvolte non sembrano intenzionate a procedere oltre.

Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Meloni: “Accogliamo i rilievi di Mattarella sul Dl sicurezza, faremo un provvedimento ad hoc”

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Piantedosi: “L’Italia è il Paese tra quelli dell’Unione europea che effettua fino ad oggi meno rimpatri volontari assistiti”

di Emanuele Nuccitelli

ROMA – “Il governo attribuisce una chiara priorità a questo provvedimento”. Lo dice il ministro dell’interno Matteo Piantedosi in aula alla Camera sul dl sicurezza. “Abbiamo preso atto di alcune sensibilità che sono state espresse su un punto specifico della norma e ci predisponiamo ad una sua correzione”.

“Ci sono state molte discussioni sul tema dei rimpatri volontari. Tengo a precisare davanti a questa Assemblea parlamentare che tale istituto non rappresenta certo un’invenzione di questo Governo. I rimpatri volontari assistiti sono previsti nel nostro ordinamento da oltre 10 anni in attuazione di norme europee e nazionali”. Lo dice il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo alla Camera durante la discussione del decreto Sicurezza.

“Questi programmi non sono ispirati solo dall’idea di regolamentare un fenomeno, ma assolvono anche una funzione etica, perché consentono al migrante che ne faccia richiesta di essere assistito per poter fare rientro volontario in sicurezza nel suo Paese di origine con la garanzia di un supporto economico e sostenuto da misure per il reinserimento sociale e lavorativo”, argomenta il titolare del Viminale che ricorda come “la stessa Commissione europea ne ha incoraggiato e sostenuto in modo crescente la loro attuazione nella comunicazione sulla strategia dell’Unione europea sui rimpatri volontari del 27 aprile 2021. La stessa Commissione rilevava come i rimpatri rappresentano una componente essenziale di un sistema globale ed integrato della gestione dell’immigrazione. Tanto per essere chiari, sono l’alternativa, come sostiene anche l’Europa, ai rimpatri forzosi che si effettuano soprattutto attraverso il previo trattenimento nei CPR, centri pure tanto avversati da alcuni partiti dell’opposizione”.

L’Italia è il Paese tra quelli dell’Unione europea che effettua fino ad oggi meno rimpatri volontari assistiti. Ci sono state nazioni che nel 2025 ne hanno realizzati molti di più. Ne cito solo alcune: la Germania 16.000, la Svezia oltre 9.000, il Belgio più di 3.000, la Spagna del governo socialista ne ha fatti oltre 2.000. Che il Parlamento condivida provvedimenti che favoriscano rimpatri e reinsediamenti di quei migranti che desiderano ritornare nei loro Paesi di origine attraverso iniziative basate sull’assoluta volontarietà corrisponde dunque a quegli stessi obiettivi su cui l’Europa ha sollecitato l’attenzione degli Stati membri”.

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E parlando con i giornalisti al salone del mobile di Milano interviene anche Giorgia Meloni: “Sul decreto sicurezza, che io non considero un pasticcio, stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati. Trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc perché non c’erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma, ma la norma rimane perché è una norma di assoluto buon senso”.

“Francamente mi stupisce quello che ho sentito dire dalle opposizioni in questi giorni, non mi è esattamente chiara la ragione per la quale noi che riconosciamo il gratuito patrocinio all’avvocato che assiste il migrante che fa ricorso contro un decreto di espulsione, non dobbiamo invece riconoscere il lavoro di quel professionista che assiste un migrante quando volontariamente sceglie di essere rimpatriato. A me non è chiaro”.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Nessuno dall’Iran è ancora partito per Islamabad, con chi colloquieranno gli Stati Uniti?

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Alla vigilia della scadenza della tregua, gli occhi del mondo sono puntati ancora sul Pakistan. Intanto Trump fa quello che gli viene più facile: minacciare ad oltranza

ROMA – Alla vigilia della scadenza della tregua, gli occhi del mondo sono puntati ancora su Islamabad. È qui infatti che dovrebbe tenersi il secondo round di colloqui previsto entro la fine della settimana. Ma se funzionari del Pakistan si sono detti positivi sull’avvio dei negoziati, a dettare profonda incertezza sulla sua partecipazione, è proprio uno dei protagonisti più importanti: l’Iran. In questo clima di generale indecisione, Axios intanto smentisce le parole del presidente Trump, secondo cui JD Vance era già in viaggio per i colloqui di Islamabad. A quanto riferisce il sito infatti, il vicepresidente degli Stati Uniti partirà solo oggi per il Pakistan.

14:00 – MELONI: L’ITALIA DEVE ESSERCI A HORMUZ, MA DECIDE IL PARLAMENTO

“Noi siamo stati tra i primi a proporre che ci fosse una copertura Onu su una eventuale missione a Hormuz e questo non è stato possibile per un veto che c’è nel Consiglio di sicurezza da parte di Usa e Cina. Vedremo se nelle prossime settimane questo veto può essere superato. Se non dovesse essere superato, a condizioni date che abbiamo già chiarito, ci deve essere una cessazione delle ostilità e una ampissima adesione internazionale, la postura della missione deve essere solo difensiva. Io penso che l’Italia dovrebbe esserci ma deve essere il Parlamento a esprimersi”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Salone del Mobile di Milano.

13:40 – TRUMP: “L’IRAN HA VIOLATO LA TREGUA PIU’ VOLTE”

In un brevissimo post su Truth Trump ha affermato che “l’Iran ha violato il cessate il fuoco numerose volte”, senza specificare quali fossero queste violazioni.

13:20 – MELONI: “NON SENTITO TRUMP”

“Non ho sentito recentemente il presidente Trump”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine della visita al Salone del mobile di Milano.

11:00 – NESSUN IRANIANO E’ ANCORA PARTITO PER IL PAKISTAN

La televisione di stato iraniana dice che nessuna delegazione iraniana è ancora partita per il Pakistan per partecipare ai colloqui di pace con gli Stati Uniti. Non è ancora chiaro se parteciperanno ai colloqui di oggi.

10:00 – L’IRAN INVITA L’ONU A RISPONDERE ALL’ATTO DI PIRATERIA DEGLI USA

“Il Ministero degli Esteri iraniano ha condannato fermamente l’attacco statunitense contro una nave mercantile iraniana nel Mar d’Oman, definendolo ‘pirateria marittima’ e una grave violazione del diritto internazionale”, così il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato riportato dall’agenzia Irna. E ancora: “Il ministero ha invitato il Segretario generale delle Nazioni Unite, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e l’Organizzazione marittima internazionale, nonché i governi responsabili, ad adottare una risposta ‘ferma e decisa’ a questo ‘atto criminale‘ contro il trasporto marittimo commerciale internazionale. L’Iran utilizzerà ‘tutte le risorse disponibili’ per difendere la propria sicurezza e i propri interessi nazionali e salvaguardare i diritti e la dignità dei propri cittadini, ritenendo gli Stati Uniti pienamente responsabili di qualsiasi ulteriore escalation nella regione”.

9:00 – TRUMP: SE NON NEGOZIERANNO AVRANNO SERI PROBLEMI

Parlando al programma radiofonico John Fredericks, Donald Trump ha affermato che se gli iraniani non negozieranno “vedranno problemi come non hanno mai visto prima”. Il presidente si è detto speranzoso sul raggiungimento di un accordo e che il Paese venga ricostruito ma senza l’arma nucleare.

8:00 – TRUMP: SARA’ DIFFICILE RIESUMARE GLI IMPIANTI NUCLEARI

“L’Operazione Midnight Hammer ha comportato la completa e totale distruzione degli impianti nucleari in Iran. Pertanto, riesumarli sarà un processo lungo e difficile. La CNN, con le sue notizie false, e altre reti e piattaforme mediatiche corrotte, non rendono giustizia ai nostri grandi aviatori, cercando sempre di sminuirli e umiliarli. PERDENTI!!!”, così su Truth, il presidente Trump annuncia che sarà molto difficile riportare alla luce gli impianti nucleari distrutti.

7:00 – STRETTO DI HORMUZ, GUTERRES PREOCCUPATO PER LE CONSEGUENZE

Stando a quanto riferisce Al Jazeera, che cita le parole del portavoce di Guterres, Stephnne Dujarric, il segretario generale delle Nazioni Unite è preoccupato dalle restrizioni nello stretto di Hormuz e ha chiesto il pieno ripristino dei diritti di navigazione internazionali e della libertà di navigazione.

6:00 – IRAN: NON NEGOZIAMO SOTTO MINACCIA

Sui colloqui di Islamabad il presidente del parlamento iraniano e negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf è chiaro: “Trump, con l’imposizione del blocco e la violazione del cessate il fuoco, vuole trasformare, a suo avviso, questo tavolo di negoziato in un tavolo di resa o giustificare una nuova ondata di provocazioni belliche. Non accettiamo negoziati all’ombra della minaccia e nelle ultime due settimane ci siamo preparati per rivelare nuove carte sul campo di battaglia”, scrive su X.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

SCANDRIGLIA: i Carabinieri arrestano due persone e ne denunciano una terza per furto aggravato in concorso.

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I Carabinieri della Stazione di Scandriglia, coadiuvati dai militari della Stazione di Passo Corese e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due uomini, rispettivamente di 40 e 25 anni, e deferito in stato di libertà un minorenne. I tre, tutti di nazionalità romena e domiciliati presso un campo nomadi della Capitale, sono ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso.

L’operazione ha avuto inizio nel tardo pomeriggio di pochi giorni fa, a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112 da parte di alcuni cittadini presenti all’interno di un supermercato di Scandriglia, i quali avevano segnalato la presenza di tre individui che, dopo aver sottratto generi alimentari, si erano dileguati a bordo di un’autovettura.

I militari dell’Arma, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno raccolto elementi utili all’individuazione dei sospettati e del veicolo utilizzato per la fuga. Grazie al coordinamento delle pattuglie sul territorio, i soggetti sono stati rintracciati poco dopo presso un secondo esercizio commerciale nel Comune di Poggio Moiano, proprio mentre stavano portando a compimento un analogo furto di generi alimentari.

I Carabinieri hanno bloccato i tre uomini all’uscita del supermercato. La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire l’intera refurtiva asportata in entrambi i colpi. Al termine delle formalità di rito, i due maggiorenni sono stati dichiarati in stato di arresto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre il minore è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. La refurtiva recuperata è stata interamente riconsegnata ai legittimi proprietari.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

CARABINERI: FERMATO A SESSA AURUNCA (CE) IL PRESUNTO AUTORE DELL’OMICIDIO DI UN 20ENNE SCOMPARSO NEL MESE DI MARZO

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Nella notte odierna, in Sessa Aurunca (CE), i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, ali’ esito di articolata attività d’indagine coordinata da questa Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a un decreto di fermo di indiziato di delitto del Pubblico Ministero, nei confronti di un 19enne, residente nella frazione San Castrese del Comune di Sessa Aurunca. Il predetto è gravemente indiziato – sebbene nella fase embrionale delle indagini preliminari – dei reati di omicidio e occultamento di cadavere in danno di lannitti Vincenzo, 20enne del luogo, la cui scomparsa era stata denunciata dalla madre in data 19 marzo u.s. presso la Stazione Carabinieri di Lauro di Sessa Aurunca.
A seguito di indagini avviate immediatamente dopo la denuncia di scomparsa, nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca, hanno effettuato un’ispezione in un cavedio adiacente al terrazzo dell’abitazione di un amico della vittima, che era stato visto in sua compagnia nelle ore antecedenti alla scomparsa, rinvenendo il corpo del giovane. Il cadavere, al momento del ritrovamento, si presentava in avanzato stato di decomposizione, occultato all’interno di un sacco e ricoperto con materiale di risulta.
Nel corso dell’interrogatorio reso dinanzi al Pubblico Ministero, l’indagato ha ammesso le proprie responsabilità, dichiarando di aver colpito la vittima con due coltellate e, successivamente, di averne occultato il corpo, dopo averlo gettato dal terrazzo della sua abitazione nel cavedio sottostante e averlo ricoperto con materiali reperiti sul posto.
Nel corso della notte, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno effettuato rilievi all’interno della citata abitazione ove sarebbe avvenuto il delitto, sottoponendo a sequestro l’intero immobile, nonché un coltello, con lama di 8 cm, verosimilmente utilizzato dal 19enne per colpire la vittima. La salma è stata traslata presso il Centro di Medicina Legale di Caserta, ove sarà sottoposta ad esame autoptico.
Al termine delle formalità di rito, il l 9enne è stato associato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua V etere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che l’odierno indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva e che la misura pre cautelare è stata adottata senza il contraddittorio che avverrà innanzi al Giudice terzo che potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di r sponsabilità in capo all’indagato.

Trieste, recuperati dai Carabinieri 7.000 euro finiti per sbaglio tra i rifiuti

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Nei giorni scorsi un cittadino residente a Trieste titolare di alcuni esercizi pubblici della città si è presentato presso la Stazione Carabinieri di Trieste via dell’Istria, denunciando lo smarrimento di 7.000 euro in contanti, accidentalmente gettati tra i rifiuti indifferenziati.

La somma rappresentava i risparmi e gli incassi delle sue recenti attività commerciali, frutto di tanto lavoro e sacrifici quotidiani.

I Carabinieri si sono quindi attivati immediatamente, coordinandosi con il servizio di raccolta rifiuti della città, riuscendo ad individuare e successivamente bloccare il mezzo interessato.

A distanza di un paio di giorni, al termine delle operazioni di ricerca, il denaro è stato rinvenuto tra i rifiuti, fortunatamente ancora integro, e restituito al legittimo proprietario.

L’episodio evidenzia ancora una volta la prontezza dell’Arma dei Carabinieri e la concreta vicinanza ai cittadini, confermando il ruolo di fondamentale punto di riferimento per la comunità.

GRASSADONIA (DIRITTI LGBT): CARRIERA ALIAS IMPORTANTE STRUMENTO PER UNA SCUOLA SEMPRE PIÙ IMPORTANTE

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Roma, 21 aprile 2026 – “La denuncia che arriva dalla madre di uno studente della nostra città, che ha chiesto alla propria scuola di attivare la carriera alias, ci deve fare riflettere sulla necessità di impegnarci ogni giorno nella costruzione di una scuola che sia sempre all’altezza della situazione e che si faccia carico delle necessità di ogni studente.

L’attivazione della carriera alias non è infatti un mero esercizio burocratico ma una presa di responsabilità da parte della comunità educante nei confronti di tutta la componente studentesca.

Non possiamo non ricordare infatti come purtroppo ancora oggi il numero di studenti che lasciano la scuola perché non si sentono accolte e riconosciuti è molto alto.

Dobbiamo farci carico di questa enorme responsabilità agendo verso le giovani generazioni un ascolto attento e necessario per poter attivare azioni che garantiscano loro benessere e piena cittadinanza.

Come Roma Capitale rimaniamo a disposizione di tutti gli istituti scolastici della nostra città per approfondimenti sul tema e per promuovere momenti di formazione e confronto anche tra scuole che hanno già attivato la carriera alias”. Lo comunica Marilena Grassadonia, Coordinatrice Politiche Diritti LGBT+ di Roma Capitale.

Secondo Congresso Uil Rieti e Sabina Romana. Alberto Paolucci riconfermato Segretario Generale

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Ottanta delegati, ospiti e presenza delle istituzioni: è stata una giornata di analisi e futura azione sindacale quella che ieri si è svolta nella splendida cornice del Park Hotel Villa Potenziani. Una giornata che ha visto la riconferma di Alberto Paolucci a Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina Romana. 

In una fase storica segnata da crisi economiche, trasformazioni del lavoro e instabilità internazionale, il secondo congresso della Uil di Rieti e della Sabina Romana ha ricordato le fragilità locali create dal sisma e il processo di desertificazione sia economica che produttiva in atto da decenni nella provincia. “Ed è proprio in questo intreccio tra vulnerabilità locale e crisi globali – ha detto nella sua relazione Alberto Paolucci – che si misura la nostra sfida: non si tratta solo di ricostruire ciò che è stato distrutto, ma si tratta di creare le condizioni necessarie per uno sviluppo duraturo e inclusivo”.

Il quadro attuale non è confortante. Su oltre 30mila lavoratori del settore privato non agricolo circa un terzo è coinvolto in forme di precarietà, con il 39% dei dipendenti in part time e l’81,2% dei contratti attivati nei primi nove mesi del 2025 classificati come atipici. I redditi evidenziano forti squilibri con i lavoratori precari che percepiscono in media 9.708 euro annui e i part time 11.263 euro contro i 23.733 euro dei lavoratoristabili e i 24.046 euro dei full time. Che dire poi della sicurezza sul lavoro? Il 2025 nella provincia reatina si è chiuso con 1110 denunce di infortunio sul lavoro, tre delle quali sono state mortali. “Su precariato e sicurezza sul lavoro – ha ricordato Paolucci – la Uil ha avviato due campagne di sensibilizzazione come “No ai lavoratori Fantasma” e “Zero Morti sul Lavoro” che non si fermeranno fin quando non avranno raggiunto l’obiettivo di creare lavoro stabile, ben retribuito e sicuro”.

“La provincia ha smarrito l’equilibrio tra lavoro e prospettive di crescita, che prima invece assicurava stabilità e fiducia nel futuro – ha affermato il sindacalista Rieti ha bisogno di una visione di ampio respiro: un progetto complessivo che proietti la provincia nel futuro, che la strappi dall’isolamento e le restituisca la sua naturale e storica vocazione di luogo di confine e raccordo tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria”. Sotto questo aspetto Istituzioni e sindacati devono lavorare insieme per raggiungere questo obiettivo. Serve lungimiranza, coraggio. La Uil ha ribadito la necessità di avviare una stagione dedicata alle infrastrutture: realizzando il nuovo ospedale, il raddoppio della Salaria con cronoprogrammi chiari, la ferrovia tra Rieti e Roma. 

“Dobbiamo scommettere su turismo, agricoltura, innovazione, aerospazio e politiche industriali europee insieme a un uso equo delle risorse pubbliche e di investimenti per il lavoro stabile e dignitoso – ha concluso Paolucci – Siamo un sindacato che ritiene centrale la rappresentanza, la contrattazione collettiva per contrastare il dumping contrattuale e lavoro povero. Siamo impegnati per costruire un futuro di inclusione e sicurezze”.

Bergoglio, Mussolini (FI): “Papa Francesco sempre presente nei nostri cuori”

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Roma, 21 aprile 2026 – “Un anno fa ci lasciava Papa Francesco, ma il suo ricordo è sempre vivo tra la gente che lo ha amato e ne ha seguito gli insegnamenti.

Personalmente ho avuto il piacere e, soprattutto,  l’onore di conoscerlo in occasione della sua prima visita in Campidoglio e, in quella breve ma intensa occasione, ho avuto modo di apprezzarne lo straordinario carisma, l’innata empatia e la spiccata umanità che hanno contraddistinto la sua persona e il suo pontificato.

La sua preziosa eredità umana e spirituale è un dono di inestimabile valore di cui tutti noi dobbiamo continuare a far tesoro e che Papa Leone sta portando avanti in maniera impeccabile”.

Lo dichiara, in una nota, la capogruppo capitolina di Forza Italia Rachele Mussolini.

Ceccano, il 22 aprile chiuse le scuole interessate dalla sospensione del flusso idrico

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Il sindaco, Andrea Querqui, ha emanato un’ordinanza per la sospensione delle attività didattiche in vari istituti scolastici.   

Il sindaco di Ceccano, Andrea Querqui, ha emanato un’ordinanza di chiusura di vari edifici scolastici nella giornata di mercoledì 22 aprile, vista la sospensione del flusso idrico dalle ore 8 alle 20, a cui il gestore ricorrerà per procedere a interventi di potenziamento e manutenzione straordinaria della rete. 

Saranno chiuse le scuole dell’infanzia e primaria “Badia-Maiura” e “Via Gaeta” (Istituto comprensivo primo), “Passo del cardinale” e “San Francesco” (Istituto comprensivo secondo), oltre all’Istituto tecnico economico (Ite) e all’Istituto alberghiero (Ipsseoa).

La sospensione delle attività didattiche è prevista anche per i seguenti istituti: la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado del plesso “Luigi Mastrogiacomo”, in via Matteotti; la scuola dell’infanzia e primaria del plesso “Borgo Berardi”, in via Gaeta; la scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo secondo.

Nelle altre scuole, non interessate dall’interruzione idrica, avverrà il regolare svolgimento delle attività didattiche, senza alcuna variazione. Sarà comunque garantita la fornitura idrica, grazie ai sistemi di accumulo, per consentire la regolare apertura degli uffici scolastici negli edifici centrali dei due Istituti comprensivi.